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The nuke guy.

Domenica 21 Febbraio 2010, 17:31 in Energia di

nukeobama.jpg

- Ma naturalmente, dovrai ricominciare a parlare di solare ed eolico prima delle prossime elezioni...

 

 

22
22 commenti
22
23 Feb 2010
alle 13:41

fausto

@19

In effetti, molte persono hanno ancora cieca fede ideologica nell'atomo. Il crack statunitense del 1979, assieme ai relitti delle centrali incompiute, non ha insegnato nulla. Né a noi né agli statunitensi. Il tuo scenario (delirante protesta a favore di un energy sink) è effettivamente plausibile. Vedere anche vecchia voce wiki, e fonti di letteratura connesse.

21
23 Feb 2010
alle 00:08

nickvandeerpeers

@19

La gente è già senza lavoro, e la sollevazione polare la faranno ma contro chi ancora non è detta l'ultima parola!

20
23 Feb 2010
alle 00:02

Surak 2.0

@19 nikiforever

Non mi è chiara l'ironia del tuo messaggio ma stando al gioco.

A stare ai sondaggi che ho letto, Vendola rischia anche di non essere rieletto manco come Governatore della Puglia.

Non ho nulla contro il tipo e mi stupisce molto che non stravinca a meno a stare a quanto sembrava amato ed apprezzato da quel che leggevo nel tempo.
Il tutto poi con la Bortone che sottrae voti  all'altro candidato.

19
22 Feb 2010
alle 23:08

nikiforever

I have a dream....

.... avere Vendola come Presidente del Consiglio......

.... e vedergli posare la prima pietra di qualche nuke sull'onda di una sollevazione popolare di gente (per lo piu' operai) rimasta senza lavoro perchè la Francia ci ha tagliato le linee...

5 anni? 10 anni? dai, Niki, ce la puoi fare.

18
22 Feb 2010
alle 18:03

paolo zamparutti

veramente non sono due

"Complessivamente, le risorse arrivano a 54,4 miliardi di dollari. abbastanza per costruire sei o sette centrali (i costi stimati per ognuna sono tra gli 8 e i 10 miliardi). Secondo Southern Co., il progetto nello stato meridionale dell'Union"

 è un rilancio in grande stile

16
22 Feb 2010
alle 14:28

Pinnettu

@10, 11, 13,

Per il momento non c'è nessuna certezza che il picco sia alle spalle. Si continua a stare sul plateau. Semplicemente la produzione (che ha potuto respirare) si è adeguata alla domanda e non viceversa. Il contrario è sucesso nel triennio 2006-07-08 con il greggio che infatti è schizzato a 147$.

Nel 2008 con 85,396 milioni di b/g si è raggiunto il massimo storico. I dati parziali sul 2009 indicano una produzione di 84,069 milioni di b/g.

Negli ultimi mesi però (non appena la domanda si è ripresa) la produzione si è riportata sopra gli 85 milioni di b/g. Se questa tendenza dovesse restare inalterata nei prossimi mesi, con tutta probabilità il livello produttivo del 2010 sarà simile a quello del 2008.

Per il momento quindi niente picco.....si continua sul plateau.

15
22 Feb 2010
alle 14:24

AndreaX

@14

Se osservi i grafici il prezzo del petrolio in questo periodo oscilla molto nervosamente, se esso scende la domanda risale, se la domanda risale il prezzo risale, se il prezzo risale troppo la domanda di nuovo riscende e quindi riscende anche il prezzo e così via... piuttosto io stesso mi domando questa fase altalenante per quanto ancora possa durare, ho paura che da un certo punto in poi il prezzo comincerà a risalire in maniera inarrestabile in quanto la domanda oltre un certo limite non può scendere.

14
22 Feb 2010
alle 14:02

desmotoro

@11

ma se è così come dici te il prezzo dovrebbe diminuire (sempre che il petrolio segua le classiche leggi del mercato) e non aumentare....

13
22 Feb 2010
alle 13:49

Paolo B.

@10

Quindi puoi capire che adesso é la domanda che si adatta alla produzione e non più la produzione che si adatta alla domanda. E sarà così fino a quando esisterà un mercato di consumo del greggio, ovvero una domanda costantemente al ribasso(non solo per la crisi e le crisi e crisette prossime venture) perché la produzione declinerà irreversibilmente...

12
22 Feb 2010
alle 13:48

desmotoro

@11 

ok grazie.

 

11
22 Feb 2010
alle 13:39

AndreaX

@10

Lo dicono i grafici che il picco è stato raggiunto nel 2008, il conseguente aumento del prezzo del barile ha poi inescato la crisi economica, questa a sua volta ha ridotto i consumi, per questo la produzione sembra soddisfare la domanda.

La domanda è diminuita, non la prodzione aumentata.

10
22 Feb 2010
alle 13:09

desmotoro

So che non c'entra molto con l'argomento ma visto che siamo in un blog che parla di petrolio.... la mia domanda sorge spontanea:

se, come afferma Campbel, il picco del petrolio è stato raggiunto nel 2008, l'offerta di petrolio però continua a soddisfare la domanda??? A me leggendo gli ultimi dati sembra proprio di si...anzi forse se guardiamo ai "liquids"  vi è anche una sovraproduzione.

9
22 Feb 2010
alle 11:25

Paolo B.

@7

Una guerra atomica regionale lascerebbe la pesantissima eredità di un territorio radioattivo e l'Iran é notoriamente ben fornito di giacimenti petroliferi. Ammettendo il massiccio bombardamento nucleare dell'ex Persia(e senza considerare le imprevedibili conseguenze ambientali e politiche globali), dopo, quali multinazionali andrebbero ad estrarre petrolio in un territorio fortemente contaminato dal fall out radioattivo?

Continuo a pensare che l'uso militare del nucleare sia una strategia di guerra perdente per tutti i belligeranti a meno che la follia di fine impero non ci metta lo zampino.

Ma non ci credo molto...

 

8
22 Feb 2010
alle 10:45

a

obama e'una delusione clamorosa su tutti i fronti..sta continuando esattamente sulla linea di bush, solo sorridendo invece di ringhiare come faceva g.w.

7
22 Feb 2010
alle 09:25

GiBi

@ nickvanderpeers

Questo articolo è stato pubblicato a novembre 2008.

Al momento, stranamente, non ci sono sviluppi, almeno per quel che ne so; il che mi preoccupa, in quanto anche io, appena lo avevo visto, avevo grosse speranze in proposito.

A riguardo della situazione nucleare mi sa che dovremmo preoccuparci "anche" di altro....

http://corvide.blogspot.com/

 

6
21 Feb 2010
alle 23:28

pilotaDD

tornando alla vignetta che Debora ci ha regalato oggi mi viene da pensare quanto è forte, nel bene e sopratutto nel male, l'immagine del nucleare nella nostra cultura di oggi. Concordo che il nucleare militare è un abominio ma quello ad uso civile, peraltro molto diffuso in quasi tutto il mondo occidentale, non è peggio di tante altre schifezze che ci sorbiamo ignari per mantenere il nostro tenore di vita "consumistico".

La cosa paradossale è che se uno torna indietro di mezzo secolo sembrava che il nucleare sarebbe stata la soluzione a tutto, semplice, economica, pulita...

Chissà cosà penseranno i nostri nipoti tra 50 anni?

5
21 Feb 2010
alle 21:32

pilotaDD

ben vengano tutte le idee nuove e speriamo che da qualcuna di esse venga la soluzione ai problemi nostri  e dei nostri discendenti.

Comunque da questo articoletto non vedo quantum leaps, due ali di 4 metri per 1,5KW mi sembra non molto meglio dei 12m2 di celle richieste oggi per gli impianti installati sui nostri tetti...

però 5000 euro sono pochi, un impianto tradizionale ne costerebbe almeno il doppio, ammesso che siano veramente 5000 e non solo una pia speranza.

Se è un buona idea la vedemo fiorire nei prossimi anni. 

4
21 Feb 2010
alle 21:02
3
21 Feb 2010
alle 19:19

pilotaDD

è ovvio che una sostituzione con il nucleare di tutta l'attuale generazioni di energia basata sui fossili non sarebbe sostenibile, sia per la disponibilità di uranio sia per il problema delle scorie.

ma è altrettanto ovvio che con la tecnologia attuale e prevedibile nei prossimi anni nessuna fonte rinnovabile è sufficiente da sola. Tra le rinnovabili attuali l'unica che è costante nel tempo (quasi) è quella idroelettrica, sfruttata già al massimo nei paesi sviluppati, l'eolico è discontinuo, il solare discontinuo e costosissimo e la geotermia ancora del tutto minoritaria . Quindi un mix tra rinnovabili e non rinnovabili è per ora indispensabile. Il gas è già sovrasfruttato. Probabilmente nei prossimi (due o tre) decenni per compensare la progressiva scarsità di petrolio l'unica alternativa alle centrali a fissione saranno quelle a carbone..hardly a better choice...     

2
21 Feb 2010
alle 19:16

francesco ganz

..Mi hai preceduto in tutto, Tello...Anche io avevo letto recentemente sta notizia sul sole 24 ore on line.Magari qui in Italia 1 o 2 centrali di 3a sarebbe stata la cosa più sensata....Dove secondo me  sarebbe anche più importante fare ricerca è nel campo delle batterie.

 

http://healthafteroil.wordpress.com/2010/02/19/into-the-widening-gyre-social-marketing-meets-peak-oil/

1
21 Feb 2010
alle 18:16

Tello.

Obama ha disposto per la costruzione di due nuove centrali nello stato della Georgia.  Non mi sembra che da ciò possa però dedursi che egli sia un nuclearista convinto.

Due sole centrali, in un sistema gigantesco come quello statunitense, non mi sembrano chissà cosa... 

Più semplicemente Obama ritiene che il nucleare sia una fonte importante per le prossime decadi.  Il nucleare affiancherà (e non soppianterà) le classiche rinnovabili.

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