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Con il petrolio, ma senza energia.

Martedì 30 Marzo 2010, 09:47 in Energia di

arabcandle.jpg

Sembra incredibile a dirsi, ma pare che alcuni Paesi ricchissimi di petrolio debbano vedersela con una pesante crisi energetica.

Uno è il Venezuela, costretto a periodici black out per la carenza di energia elettrica. Motivo? La siccità: infatti il 70% dell'elettricità venezuelana è di origine idroelettrica, e Chavez ha dichiarato l'emergenza nazionale fin da Febbraio perché i bacini hanno raggiunto livelli di riserve critici. Fino a Maggio non comincerà la stagione delle piogge, e nel frattempo l'opposizione festeggia le difficoltà del governo.

L'altro è nientemeno che l'Arabia Saudita, e anche lì i blackouts sono all'ordine del giorno. La ragione è completamente diversa: si tratta dell'offerta che non riesce a star dietro alla domanda. La popolazione sta esplodendo (27 milioni nel 2011), e il un Paese così ricco i cittadini non lesinano certo nei comfort. Specialmente d'estate, la domanda di aria condizionata mette a dura prova la rete elettrica. L'unica soluzione è quella di dare fondo alle finora poco utilizzate riserve di gas, da sempre considerate con un po' di sufficienza. 

Fa riflettere, però, come la ricchezza petrolifera abbia dato luogo a degli assurdi. Vivere in mezzo al deserto, dove è praticamente impossibile senza aria condizionata, e poi dover fare i conti con tale realtà. Fino a quando molti dei Paesi del Golfo potranno continuare con uno stile di vita adatto a ben altre latitudini?

 

 

205
205 commenti
205
07 Apr 2010
alle 18:37

Bernardo Mattiucci

Il secondo non funziona... ha un bug... perche' lo usi tramite sistemi Microsoft Windows astalaVista... :D

204
07 Apr 2010
alle 10:47

Debora/Petrolio

Sto qua che vi seguo con la sigaretta e il caffè. Troppo interessante. :D

(Il Forum è qui, per chi vuole seguitare con le ipotesi ardite: http://forum.crisis.blogosfere.it )

Attenzione che comunque ho attivato 2 "algoritmi": il censurainsultiabernardo Beghelli, e il censurabernardoaggressivo Beghelli. Attenti a voi!

:P

203
07 Apr 2010
alle 09:27

anonimo veneziano

@201

hai dimenticato le cavallette...

 

http://www.youtube.com/watch?v=f3tOIoCo_jg&feature=related

202
06 Apr 2010
alle 22:02

Pinnettu

mi sposto sul forum di crisis

i blog sopra i 100 commenti diventa un casino anche solo caricarli.....

201
06 Apr 2010
alle 19:31

Bernardo Mattiucci

Allora,

fino ad oggi abbiamo assistito all'evoluzione degli eventi considerandoli slegati uno dall'altro. Ci sono stati, per la cronaca, la 2a guerra mondiale, la nascita della Comunita' Europea e quindi dell'Euro come moneta forte, c'e' stata la globalizzazione e la crescita incontrollata dei colossi Cina e India pompata abilmente dalle industrie europee e americane in cerca di costi produttivi piu' bassi e leggi meno ferree.


Su questi punti penso (e spero) non ci sia nulla da obiettare.


Ebbene... connettete tutti i punti tra loro e otterrete la soluzione al problema...

...che e', appunto, il NWO... ovvero l'instaurazione, con le buone o con la forza, di un Governo Unico Mondiale da parte di una ristretta cerchia di persone che operano nell'ombra e che fanno di tutto per distrarre l'opinione altrui.

Questo gruppo di potere (che come detto in precedenza potete chiamare Club Bildemberg, Lobby, Berlusconi & Co., Banchieri, imprenditori, Speculatori ecc.... ecc...) sta sfruttando abilmente ogni possibile "arma", "strategia" o "opportuita'" per raggiungere i propri scopi. E tra le "opportunita'" c'e' anche quella misteriosamente legata al 2012.

Parlando di 2012 non si puo' non parlare degli eventi nefasti profetizzati e in corso di svolgimento... come appunto l'allineamento planetario in corrispondenza dell'equatore galattico... e il transito di Nibiru nel nostro sistema solare.

Per quanto riguarda l'allineamento, e' scientificamente provato che tali allineamenti comportano sconvolgimenti climatici e geofisici (intendendo anche ripercussioni sulle orbite dei pianeti) sia al nostro pianeta che a tutto il sistema solare.

Il transito di Nibiru resta ancora un mistero... che pero' ha chiare evidenze sia geologiche che storiche.
Di Nibiru, o meglio di un corpo celeste transitante nel nostro sistema planetario, ne parlano un po tutte le religioni e civilta' che hanno piu' di 2-3000 anni... o che si sono sviluppate nel periodo compreso tra 10.000 e 2000 anni fa. Sumeri compresi.

Possiamo crederci come non crederci. Nessuno vuole obbligarvi a credere a cio' che dico io... e nessuno riuscira' mai a farmi cambiare idea.

Ma resta il fatto che nel mondo e' in corso un "cover-up" allucinante e sfrenato su tutto cio' che tenta di gettar luce su questi argomenti.

E la dimostrazione di tale cover-up sta proprio in uno degli argomenti piu' "gettonati" degli ultimi anni... il global warming.

Nato poco piu' di 10 anni fa come una semplice IPOTESI DI LAVORO mai dimostrata e mai dimostrabile (tra l'altro), oggi viene propagandato come una TEORIA AFFIDABILE, dimostrata e accettata pressoche' dalla totalita' degli scienziati. 

Una teoria che pero' non riesce a dimostrare la propria capacita' di prevedere le temperature e che non considera la ridotta attivita' solare, la quantita' di nuvole presenti nel cielo, gli idrati di metano e le attivita' vulcaniche. Una teoria basata, tra l'altro, sulla manipolazione dei dati e sulla indubbia IMPRECISIONE dei modelli climatici utilizzati.
Il tutto per dimostrare che il pianeta si sta scaldando... quando le evidenze scientifiche dimostrano il contrario...
Il tutto per obbligare il mondo intero a consumare meno e a investire in energie alternative...
Il tutto per distrarre la gente dal problema imminente rappresentato dalla fine del petrolio a buon mercato e in quantita' elevate...

....garantendo che la popolazione resti nell'ignoranza e vittima del Dio Denaro... che nello specifico si manifesta con il piu' sfrenato consumismo.

E questo perche'... fin quando la gente restera' impegnata a divertirsi, a spendere, a lavorare, a cambiarsi la macchina, i vestiti, la casa ecc... non fara' caso ai veri cambiamenti che ci sono in corso gia' da diversi anni e che ultimamente stanno subendo un'accelerazione tremenda.

 

Che poi di tutto questo e di altri argomenti si e' scritto e si scrive da decenni e la gente relega il tutto ai limiti della fantascienza, e' tutt'altra cosa.

Come ho detto... le prove ci sono. C'e' gente che ha dimostrato l'esistenza del Club Bildemberg e di un gruppo ristretto di persone che operano in modo sovranazionale.
C'e' gente che ha dimostrato che e' in corso un pesante cover-up su vari argomenti.

C'e' gente che ha dimostrato che la Nasa manipola costantemente le informazioni che pubblica e cripta in modo massiccio i dati provenienti dai propri satelliti. E in questo argomento rientra il fatto che sono stati avvistati sia Nibiru, ovvero un oggetto trans-nettuniano di circa 2400 km di diametro, sia una nana bruna (o quel che e') che dovrebbe essere la compagna del Sole (sono gusti... io avrei preferito una bionda! :D ).

Pero'...  comprendo che di queste cose si puo' avere una paura folle...

....e che ci siano pochissime cose da fare....

 

ma come ho gia' piu' volte detto e ripetuto... non si puo' accettare di farsi passare dalla padella nella brace.

DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE STACCARCI DAL SISTEMA. E QUESTO SIGNIFICA CONSUMARE MENO, VIVERE PIU' A CONTATTO CON LA NATURA ED EVITARE DI DELEGARE GLI ALTRI PER OGNI PICCOLA COSA... ANCHE QUELLA DI DECIDERE COME, DOVE E PERCHE' VIVERE.

 

200
06 Apr 2010
alle 16:57

Antonello

Cara Barbaram Bernardo è un pò sofista. :-)

Se fosse vissuto al tempo dell'antica Grecia sarebbe stato un seguace di Protagora.

"L’uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono"

Chiaro adesso il concetto????


P.S.

Ho capito state facendo di tutto per arrivare a 200 eh? :D

199
06 Apr 2010
alle 15:13

barbaram

"Voi pensate di poter continuare a vivere nel migliore dei mondi possibile"

scusa  Bernardo ma mi sa che di persone che si fanno illusioni sul nostro futuro su un sito che si chiama "Crisis" non ne giri nessuna, a meno che non sia capitata qui per sbaglio, cercando notizie sulla crisi tra Brad e Angelina o tra Elisabetta e George. 

e poi francamente non ho capito neanche qual'è il messaggio che vuoi far passare. 

a) dobbiamo subito abbandonare la connessione a Internet e rintanarci tutti nei boschi? ma se non cominci neanche tu.. boh

b) tutto inutile, divertiamoci tanto  tra due anni arriva Nibiru e ci polverizza tutti, quindi stare a farsi s****e mentali è tempo perso, però non mi pare tu dica così, ancora boh

c) stiamo cercando di uscire dalla crisi dalla parte sbagliata. sì ma allora secondo te che dovremmo fare? qual'è l'uscita giusta? andare nei boschi di cui sopra, oppure? non ho capito, ancora boh. 

su questo thread finché è non è uscita fuori la storia di questo pianeta ti seguivo e ti condividevo anche, poi mi sono proprio persa. 

198
06 Apr 2010
alle 14:43

riccardo

"Voi pensate di poter continuare a vivere nel migliore dei mondi possibile"

bernardo, anche questa te la potevi risparmiare, che da queste parti girano teste pensanti, non 6 l'unico che cerca di far girare i neuroni

197
06 Apr 2010
alle 14:17

Pinnettu

No Bernardo.......

quando si sostiene una cosa bisogna dimostrarla.

Ma sopratutto, come dice Stefano, non puoi mischiare concetti che non c'entrano nulla l'uno con l'altro.

Lascia da parte tutte le altre considerazioni.

Fino al post 161 abbiamo parlato di energia. Poi tu al post 162 hai introdotto il discorso Nibiru, il suo passaggio e relativa distruzione del pianeta terra. A questo hai aggiunto che un non meglio precisato gruppo di potere è a conoscenza della cosa e stà faccendo in modo di assicurarsi il dominio sui pochi sopravissuti.

Non puoi continuare a dire:" le prove sono sotto gli occhi di tutti" perchè è una balla.

Al massimo posso pensare di comprarmi un telescopio e vedere se c'è traccia di Nibiru (che tral'altro dovrebbe essere già a un tiro di schioppo considerando le varie profezie). Per il resto cosa vuoi che faccia !?!?

Bernardo io, molto modestamente, credo che, a prescindere dalle conoscenze personali, dalle convinzioni ideologiche e da tutto quello che ti pare, una persona dotata di un minimo di raziocinio ha la capacità di discriminare storie plausibili da storie totalmente assurde.

Per me questa è totalmente assurda.......

PS se devo continuare mi sposto sul forum.....

196
06 Apr 2010
alle 13:09

Bernardo Mattiucci

@194

non ho cambiato la mia posizione!

La suina ha fatto piu' danni di quelli conosciuti... ma sono danni che si manifesteranno sul lungo periodo.

195
06 Apr 2010
alle 13:05

Bernardo Mattiucci

Si, vabbe'... Voi pensate di poter continuare a vivere nel migliore dei mondi possibile. Semplicemente rifiutate di aprire gli occhi e guardare in faccia la realta'... Perche' vi fa troppo paura....

 

...a me, sinceramente, la vostra opinione importa molto poco.

E poi voi sareste quelli che cercano di dissociarsi dal Popolo Bue?

 

mah!

194
06 Apr 2010
alle 11:08

anonimo veneziano

bernardo, tu saresti quello che seleziona accuratamente le bufale dalle notizie?

guarda qui cosa scrivevi il giorno successivo alla notizia della suina:

http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=11&t=1127&p=18785&hilit=nwo#p18785

 

ma ci facci il piacere...

193
06 Apr 2010
alle 09:08

louise

@188  aiuto, gli alieni stanno per invaderci! stanno già per atterrare, chiudete tute le porte e finestre!! e che dire dei cattocomunisti di tutto il mondo che complottano contro l'imperatore, corrompendo anche la magistratura e la questura di roma? il tutto perchè lui conosce la cura segreta per il cancro e questi cattivi vogliono rubargli il brevetto....;

"C'e' un gruppo di potere che controlla tutto e tutti. Che vi piaccia o meno"

si berny, però non esagerare. c'è gente a cui piacerebbe tanto avere il potere assoluto e ci stanno provando con ogni mezzo a disposizione, questo non lo nego. ma dubito che ci riusciranno. tutti quelli che ci hanno provato in precedenza hanno fallito clamorosamente (purtroppo trascinando con sè milioni di morti), basta pensare a hitler e napoleone tanto per fare esempi più o meno recenti. perchè hanno peccato di presunzione sopravvalutando sè stessi e sottovalutando tutti gli altri, e hanno scatenato eventi e reazioni a catena su cui poi hanno perso il controllo. ed è la stessa fine che faranno i vari bilderberg, speculatori e governanti di questo mondo in disfacimento. pensa a icaro e alle sue ali di cera...

192
06 Apr 2010
alle 00:03

Stefano

"e quando bisogna fare qualche operazione ripetitiva che dia una sicurezza al 100% del relativo funzionamento e risultato, si usano algoritmi... e non programmi. O meglio... oggi li possiamo anche definire programmi... ma con la vecchia nomenclatura li si definiva algoritmi."

Berny Berny....  No, per la miseria, no. Un programma è sempre stato una implementazione di un algoritmo, non esiste nessuna vecchia nomenclatura. E' come dire che il progetto  di un motore è il motore. E' una palese fesseria.

Un programma del genere semplicemente non può esistere, ma se dovessi farlo io lo scriverei in C ;-)

Insisti col mettere in dubbio le mie conoscenze, ma emerge sempre piu' chiaro il concetto iniziale, e cioè che dai per vera qualsiasi boiata senza senso che non sei nemmeno in grado di verificare, purchè porti acqua al tuo mulino.

Ma che c'entra il consumismo con Nibiru? Ora ci hai messo dentro pure l'Onu, l'11 settembre e la crisi economica. Attendo con impazienza l'entrata in scena dei Templari, delle Piramidi e dei cerchi nel grano, poi la discarica è completa

191
05 Apr 2010
alle 22:43

Bernardo Mattiucci

Ric...

per imparare a riconoscere la verita' inizia semplicemente a dubitare sempre... specialmente di chi si erge sul piedistallo del riconoscimento accademico o istituzionale. E soprattutto di quelli che in qualche modo ti invitano a credere per "fede".

Io non sono nessuno... non voglio che mi crediate per fede... non voglio neanche che mi crediate...
Voglio solo insinuarvi il dubbio.


Il resto lo farete voi...

190
05 Apr 2010
alle 22:29

Bernardo Mattiucci

Pin,

per la parentesi informatica... do del ragazzino a chiunque pensi che se non usi i termini che "loro" conoscono... allora dici stronzate. Per inciso... l'informatica e' cambiata radicalmente da quando l'ho studiata io... e non so se alle superiori, ITIS, ci siano ragazzi che al 3° anno di Elettronica programmino gia' (o ancora) in Linguaggio Assembler. Ma al di la' di questo, purtroppo con il passare degli anni e con la mania di considerare Microsoft Windows come Il sistema operativo, sono venute meno tutta una serie di conoscenze di base dell'informatica che spesso sono fondamentali. Io non uso piu' windows da 7 anni. Ma in passato ho usato linux, msdos, solaris, unix e via dicendo... senza eccessivi problemi. Oggi conosco gente laureata in informatica che non sanno neanche cosa sia Linux. E questo, per me, e' semplicemente scandaloso!

Il concetto che mi e' stato contestato era relativo all'uso del termine "algoritmo"... perche' secondo il contestatore avrei dovuto usare il termine "programma". Ma come ho gia' detto nel precedente post... c'e' una bella differenza... e quando bisogna fare qualche operazione ripetitiva che dia una sicurezza al 100% del relativo funzionamento e risultato, si usano algoritmi... e non programmi. O meglio... oggi li possiamo anche definire programmi... ma con la vecchia nomenclatura li si definiva algoritmi. Io non ho sbagliato!

 

Per quanto riguarda l'eventuale complotto... anche qui... 

non e' proprio quello che dici... il concetto da me espresso.
C'e' un gruppo di potere che controlla tutto e tutti. Che vi piaccia o meno. Le informazioni su tale gruppo e sulle relative attivita' sono disponibili quotidianamente su internet e in diversi libri. Sta al lettore/ricercatore scoprire quali sono quelle vere e quali quelle false. Io me ne sono fatto una idea che ha riscontri logici costanti e persistenti. Non e' mia intenzione convincere nessuno... ma solo insinuare un dubbio nella mente di chi non si accententa della verita' propinatagli dai media istituzionali!

 

Per quanto riguarda le prove...  le hai chieste a quelli dell'IPCC per quanto riguarda il global warming antropogenico? Le hai controllate di persona? Oppure ti sei fidato del fatto che, essendo un gruppo intergovernativo dell'ONU di sicuro non ti viene a raccontare stupidaggini? No... perche' all'ONU c'e' stato piu' di qualche scandalo negli anni passati... come il famoso OIL-FOR-FOOD oppure il piu' schifoso SEX-FOR-FOOD! E nessuno ha detto niente!

Poi, come ti ho gia' detto, le prove sono a vostra completa disposizione. Anzi... ne siete circondati... e' solo che non ve ne rendete conto perche' ormai avete delegato qualcun'altro anche per l'uso del cervello. E questo e', forse, il piu' grande problema della societa' moderna... smettere di pensare con la propria testa a favore di un sistema monopolizzato di idee, concetti, obiettivi, gusti, ideali e scelte di vita. Non e' forse questo, ovvero l'estremizzazione del concetto di Consumismo, che ci sta portando allo sfracello totale?

E vuoi ancora le prove?
Guarda cos'e' successo il 9-11-2001... oppure cos'e' successo a fine 2008... pensi ci sia ancora bisogno di qualche altra prova?

Grecia 2010... e poi?

189
05 Apr 2010
alle 22:25

riccardo

sarò breve:

bernardo, ammettiamo pure che nello scatolone ci sono migliaia di pezzetti di puzzle mescolati tra di loro,

perchè mai tu sei in grado di distinguere i frammenti di notizia veri da quelli creati apposta per creare confusione, mentre noialtri brancoliamo nelle tenebre dell'ignoranza? perchè mai dovremmo credere che tu la sai più lunga di noi?

non voglio alimentare flame, ma non ti offendere se non ti si ritiene credibile a queste condizioni!

p.s.: emozionanti i tuoi post sul bosco ed i lupi, e non sto scherzando!

188
05 Apr 2010
alle 22:08

Pinnettu

ah....... e comunque, alla fine, anche stavolta una interessantissima discussione sul petrolio è finita con il parlare di complotti.

Ancora qualche commento e arrivano gli amici delle scie comiche.......in assoluto i più simpatici.....Sempre dopo i fans dei rettiliani si capisce!!!!!

187
05 Apr 2010
alle 21:59

Pinnettu

Comunque Bernardo il tuo modo di porti credo non ti aiuti.

Perchè screditare le conoscenze delle altre persone!?

Anche io sono "informaticamente" nato con l'8080 / 8086 ecc.. e pensa che alle superiori (ITIS) per lo studio dell'architettura dei processori usavamo quella dello Z80!!!!!!!

Questo non vuol dire però che un ragazzo più giovane di me che magari frequenta il secondo o terzo anno di informatica o elettronica non ne possa sapere più di me (per inciso ne sa sicuramente più di me perchè col tempo ho abbandonato quasi completamente l'informatica).

Quindi non credo giovi a nessuno dare del ragazzino a chichessia senza sapere chi c'è dall'altra parte.

Bernardo devi entrare nell'ottica che non ci stai dicendo che, (scartabellando qua e la, conoscendo tizio e caio) sei venuto a conoscenza di un intrigo provinciale da quattro soldi che si cerca di tenere nascosto; ma che invece ci stai dicendo che  le massime autorità governative, scientifiche e militari del mondo sono a conoscenze del fatto che fra non molto tutta una serie di fenomeni astronomici porteranno alla distruzione del pianeta terra. Che tengono tutto nascosto perchè cosi potranno dominare sui pochi sopravissuti. E che tu ne sei al corrente!!!!!!

Ora come puoi pretendere che una persona dotata di un pò di senso critico possa credere a una storia simile se tu non porti prove. Tantopiù che su quasi sette miliardi di anime, a parte la "cupola mondiale" solo una ristretta cerchia di "illuminati" ha capito tutto. Mentre fior fior di scienziati (non mi dire che sono tutti al soldo della cupola, altrimenti la cerchia si allarga troppo) con a disposizione le migliori strumentazioni e conoscenze non si sono accorti di nulla.

Te l'ho sempre chiesto....portaci le prove e ne possiamo riparlare altrimenti, con rispetto parlando, sembra di sentire la trama di film catastrofico, con l'aggiunta del complotto!!

186
05 Apr 2010
alle 20:41

Bernardo Mattiucci

Comunque...per la cronaca...:

«Algoritmo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

In informatica, con il termine algoritmo si intende l'applicazione di un metodo per la risoluzione di un problema adatto a essere implementato sotto forma di programma.

Intuitivamente,un algoritmo si può definire come un procedimento che consente di ottenere un risultato atteso eseguendo, in un determinato ordine, un insieme di passi semplici corrispondenti ad azioni scelte solitamente da un insieme finito.»

Quello al quale mi riferivo io non era un programma... che faceva tante cose... ma un algoritmo... che ne faceva una sola. Bene!

 

Studia va!

185
05 Apr 2010
alle 20:35

Bernardo Mattiucci

Si, vabbe'... tu guardi troppi films.

Oppure sei solo un povero ragazzino che studia informatica e crede che gli Hackers siano i cattivi che si divertono a rubare i codici delle carte di credito.


Ho come l'impressione che tu non sappia un tubo di informatica vera... di come e' strutturato un sistema informatico... di quali siano le procedure per accedere ai server dall'esterno e del perche' si facevano certe cose all'epoca delgi 8088... 80286.

 

Poi... scusa... cambia il succo del discorso se si usa il termine Algoritmo o Programma?

E poi, scusami ancora, dovrei forse specificare se il programma era per Windows, MSDOS, Linux o Unix?

Oppure con quale linguaggio di programmazione venne scritto?

 

184
05 Apr 2010
alle 18:57

Stefano

@174

Tecnica vecchia, molto usata in politica: poichè non sei in grado di ribattere alle mie argomentazioni, cerchi di screditare me e le mie conoscenze.

Qualsiasi studente al primo anno di informatica sa che hai scritto una baggianata. Mi domando come potevi programmare su un 8088 se non conosci nemmeno la differenza tra algoritmo e programma

E se non bastasse:

"...e quando in tv parlano di un gruppo di Hackers che penetrano le difese di qualche imporante istituzione governativa, apri bene le orecchie... e poi chiediti... ma loro, come fanno a sapere le varie password?"

Gli hacker non conoscono le password, sfruttano i bachi del software e le leggerezze dei sistemisti. Ora mi dirai che il tuo onnipotente "algoritmo" conosce tutti i bachi di tutte le versioni di tutti i software esistenti al mondo e sa come sfruttarli....

In realtà non c'è argomento in grado di convincere chi vuole credere. E tu ne hai un disperato bisogno per sentirti piu' avanti degli altri.

Continuare a risponderti serve solo a fare pubblicita' alla tua ridicola causa... ma che volete, non riesco a farne a meno ;-)

183
04 Apr 2010
alle 23:43

Bernardo Mattiucci

Pin,
le informazioni trapelano continuamente, ma sono mischiate con cavolate e mezze verita'.
La differenza e' tra chi le "nota" e chi no...

Per farti capire...
immagina di dover ricostruire un Puzzle da 1500 pezzi... attingendo ad uno scatolone nel quale hai rovesciato 100 scatole di Puzzle da 15000 pezzi ognuna...

Ecco, i pezzi giusti ci sono, perche' ce li hai messi, ma e' estremamente difficile individuarli!

182
04 Apr 2010
alle 22:41

Pinnettu

Però Bernardo.....te lo dico senza polemiche (tanto sul forum non mancheranno occasioni di azzufarci ;- ......) a prescindere dalla verdicità o meno di quello che sostieni, ti rendi conto che ti presenti come un insider di eccezione, uno che in qualche modo ha avuto accesso a informazioni a dir poco classificate.

Insomma ti metti sullo stesso piano dei generali che organizzarono il D-day (a parte una ristretissima cerchia di persone nessuno sapeva con esatezza i piani dettagliati dell'operazione), sullo steso piano degli scienziati che lavorarono a Los Alamos per realizzare il primo ordigno nucleare (forse nemmeno tutti erano pienamente a conoscenza che c'era l'intenzione di usarlo). Ti metti sullo stesso piano delle più importanti agenzie di intelligence del mondo (che hanno montato e smontato governi un po ovunque)...........

Capisci che la cosa non è facile da comprendere !?!?

Tu ci stai dicendo che hai accesso a rapporti governativi, militari, di intelligence e quant'altro.....che sono classificati.

Capisci che l'accesso a certe informazioni, sopratutto in ambito militare e di intelligence, viene negato pure a persone che ricoprono ruoli di spicco!?!?

Insomma......se non ci spieghi la cosa noi non possiamo che pensare che ci stai prendendo per il sedere.

181
04 Apr 2010
alle 18:57

Bernardo Mattiucci

perche' quelle sono cavolate...

o meglio... mezze e false verita' messe nel sistema e/o lasciate nel sistema, affinche' la gente creda a quello e pensi che siano solo cavolate.

Le informazioni di cui parlo io sono quelle "ufficiali"... quelle "vere"... i dati scientifici rilevati dai satelliti e dagli strumenti. I rapporti scientifici piu' o meno dettagliati.

 

E' questo quello che e' difficile da capire.

Il Cover-up non significa solo "eliminare"... ma anche e soprattutto "sostituire la verita' con false-verita' create ad-hoc"!

 

180
04 Apr 2010
alle 18:39

anonimo veneziano

@179

non girare la frtittata: hai detto che l'argomento nibiru è stato cancellato dai "cattivi". allora come mai in internet si trovano centinaia di siti?

insieme, ovviamente a molte altre cavolate?

179
04 Apr 2010
alle 12:12

Bernardo Mattiucci

@177

hai la certezza assoluta che quello che leggi corrisponde alla verita'? No. Non puoi avere questa certezza. E siccome ti vengono negate tutte le possibilita' di verifica... non puoi che "accettare" quello che ti viene propinato.

178
04 Apr 2010
alle 00:49

Antonello

Per chi desidera ancora parlare di energia segnalo questo interessante post di "Blog Energia":

http://www.blogenergia.it/fotovoltaico-eolico-idroelettrico-ecco-i-costi-delle-energie-pulite/


N.B.

Nel leggere il post tenete conto che il costo medio della tradizionale bolletta per la casa è 0,20 euro/KWh.

177
03 Apr 2010
alle 23:18

anonimo veneziano

"Si sa che in contemporanea alla sua scoperta e' stato attivato l'algoritmo che "cancella" le informazioni sui server... ovvero il sistema computerizzato che provvede all'eliminazione sistematica di tutte le informazioni relative ad un dato argomento"

 

e allora come mai il web è pieno di siti che parlano di questa storia...??

176
03 Apr 2010
alle 22:24

riccardo

ragazzi, che spasso!

queste si che sono sorprese da voler trovare ogni anno nell'uovo: una discussione così non passava da mesi e mesi...

buona pasqua

175
03 Apr 2010
alle 22:20

riccardo

ragazzi, che spasso!

queste si che sono sorprese da voler trovare ogni anno nell'uovo: una discussione così non passava da mesi e mesi...

buona pasqua

174
03 Apr 2010
alle 21:27

Bernardo Mattiucci

Caro stefano, secondo me ha meno di 30 anni... forse ne hai circa 20 e stai studiando informatica, convinto di poter fare il professore. Beh...

....ho iniziato a programmare quando il computer piu' potente in circolazione era un PC 8088. Tu te lo ricordi? Lo hai mai usato? Oppure sei uno dei tanti saputelli cresciuti con Windows XP che non sanno neanche cosa significa veramente il termine "Algoritmo"?

Comunque... alle tue molte domande... la risposta e' "si"... quel coso infernale che io chiamo Algoritmo, ha la capacita' pratica di sfondare qualsiasi difesa ci sia. E dove non si arriva con l'informatica si arriva con le mani di un programmatore.

Comunque buona pasqua...

...e quando in tv parlano di un gruppo di Hackers che penetrano le difese di qualche imporante istituzione governativa, apri bene le orecchie... e poi chiediti... ma loro, come fanno a sapere le varie password?

 

Massi'... torniamo a parlare di energia e basta... cosi' evitiamo di far accendere nascere troppi dubbi!

Ora stacco... la batteria e' quasi scarica!

173
03 Apr 2010
alle 21:11

Stefano

@169

"Si sa che in contemporanea alla sua scoperta e' stato attivato l'algoritmo che "cancella" le informazioni sui server... ovvero il sistema computerizzato che provvede all'eliminazione sistematica di tutte le informazioni relative ad un dato argomento"

Ah si? e questo "algoritmo" può sfondare firewall hardware e software senza lasciare tracce? ha la password di administrator di ogni singolo server del pianeta? E puo' scansire tutte le partizioni di tutti gli hard disk alla ricerca di testo? ed è in grado di capire semanticamente tutte le lingue usate su internet? e se le informazioni che cerca sono conservate in un database (come probabilmente questo intero blog)? ha tutte le password di tutti gli utenti delle decine di diversi database in commercio e non? e per i backup offline come fa? apre gli armadietti e ruba i nastri?

E inoltre l'uso errato che fai del termine algoritmo evidenzia, se ce ne fosse ulteriore bisogno, il fatto che non sai di che cosa stai parlando e che, peggio, sei disposto a berti qualsiasi panzana ti venga propinata.

Ma almeno ci ricavi dei soldi da queste storie? Hai scritto un libro, rilasci almeno delle interviste? non posso credere che ti rendi ridicolo gratis.

E ora si può tornare a parlare di energia?

172
03 Apr 2010
alle 15:26

barbaram

in tema col il thread, imperdibile lettura terrificante per le vacanze di Pasqua http://www.theoildrum.com/files/Tipping%20Point.pdf (inglese) sulle implicazioni del peak oil a livello globale = crollo del sistema

auguri (è proprio il caso di dirlo :-/)

 

171
03 Apr 2010
alle 14:27

Goli

Interessante questa storia di Nibiru, non l'avevo mai sentita prima d'ora.

Approfondirò l'argomento.

 

170
03 Apr 2010
alle 13:09

louise

...io a 'sta storia di nibiru e del 2012 non tanto ci credo; ma, se dovesse essere davvero così, chi se ne frega: se devo morire per cause naturali (come lo schianto di un meteorite, l'eruzione di un vulcano o una glaciazione) la cosa non mi distrurba più di tanto; e comunque visto che non ci si può far nulla, tanto vale godersi la vita finchè dura;

quello che non sono disposta ad accettare è morire a causa dell' idiozia umana, per es. per una catastrofe atomica o una frana dovuta alla cementificazione di zone sismiche o soggette a inondazione.

169
03 Apr 2010
alle 12:57

Bernardo Mattiucci

Vorrei chiarire la mia posizione in relazione a Nibiru, argomento scottante sul piano internzionale...

personalmente non penso al ritorno, grazie a Nibiru, degli Alieni cattivi. Nibiru e' uno dei tanti "Oggetti Trans Nettuniani". Le informazioni su tali oggetti sono molto scarse... principalmente per la natura di tali oggetti.

Osservare un corpo celeste di ~2400 km di diametro (come Eris) che vaga nello spazio ai limiti del sistema solare... in un punto "qualsiasi" non e' una cosa facile. 

Se poi tali oggetti hanno orbite potenzialmente a rischio per l'incolumita' di noi terrestri, ecco che tutto cio' che si produce, che si e' prodotto e che si conosce riguardante tale oggetto, viene prontamente classificato come "Top Secret" e quindi eliminato da tutti i server di Internet (e non solo).

Nibiru non fa eccezioni.
Si sa che in contemporanea alla sua scoperta e' stato attivato l'algoritmo che "cancella" le informazioni sui server... ovvero il sistema computerizzato che provvede all'eliminazione sistematica di tutte le informazioni relative ad un dato argomento. Il perche'... e quale fosse l'argomento in questione non e' ancora chiaro. Ma ci sono dei sospetti.


Scienziati civili e militari, hanno recentemente scoperto che le pertubazioni causate da un pianeta simile a Nibiru, in orbita all'interno del Sistema Solare, possono provocare i cambiamenti climatici e di stabilita' geosismica che stiamo riscontrando negli ultimi anni. Se la causa e' Nibiru o meno, non possiamo ancora stabilirlo con precisione assoluta... ma negarlo a priori perche' ci si rifiuta di credere ad una eventuale presenza "scomoda", a me da pesantemente fastidio. Equivale, cioe', a tapparsi gli occhi per paura di vedere chissa' cosa!

Per cui...
al punto 3 del mio commento #162, possiamo benissimo scrivere "potenziale pericolo di oggetti trans-nettuniani fuoriusciti dalle proprie orbite". Il senso del discorso non cambia.

 

Stiamo sull'orlo di un baratro, che ci piaccia o meno.
Il perche' ci ritroviamo qui, il "chi" ci ha spinti fino a questo punto, il "come" lo abbia fatto e in "quanto tempo", hanno, sinceramente, poca importanza.

Quel che conta e' decidere se puntare i piedi e cercare di non cadere di sotto, oppure se credere alle favole e continuare ad avanzare!

FINE!

 

168
03 Apr 2010
alle 12:32

Bernardo Mattiucci

@167
Stefano, sei libero di credere o meno alle mie "stupidaggini"... ho solo riportato il risultato (parziale) di una lunga ricerca...

Niburu e' stato individuato per la prima volta nel 2003, quindi... no... non era quello che doveva schiantarsi in quel periodo.
Per la spazzatura che circola su internet da almeno un decennio, beh... sappi che internet (Livello 1 e 2) e' nata proprio per raccogliere la spazzatura e confondere la gente, in modo non ci capisse niente di quel che sta accadendo e che viene scoperto dai "grandi"....

Che ci sia qualcosa che "preoccupa" la Nasa e' fuori discussione... perche i 3/4 del Budget reale a disposizione dall'Ente americano vengono convogliati su 3 progetti di ricerca ben precisi... Che poi tu non voglia (non dico credere...) neanche lontanamente pensare che queste cosa possano avere un fondamento di verita' solo perche' non le dicono in TV o non le pubblicano su qualche rivista o quotidiano, e' tutt'altra cosa. Sei libero di farlo o meno.

Io, che di anni ne ho 38 e non me ne vergogno, ho passato una buona parte della mia vita a filtrare le fonti e i canali di informazione. E nel calderone dei rifiuti ci metto spesso e malvolentieri, anche le fonti ufficiali, gli scienziati e tutti quegli organi che dovrebbero fare scienza ma che alla fine non fanno che tentare di uniformare il sistema e tutti i suoi componenti.

Qui non si parla di stronzate... ma di minacce per l'umanita'.
Saprai che in Norvegia e' stata creata una banca mondiale dei semi, per permettere in futuro di ricreare tutte le specie vegetali del mondo? Beh, perche' lo hanno fatto se non per paura di una catastrofe?

Ma vabbe'... lasciamo perdere. Forse mi sono fatto prendere un po troppo la mano e ho parlato credendo che dall'altra parte dello schermo ci fossero persone disposte ad ascoltare (leggere) una voce fuori dal coro. Evidentemente non e' cosi'.
Tu non sei cosi'!

Prova ad informarti sugli argomenti che ho trattato... troverai moltissime informazioni fuorvianti, sbagliate, inventate... Circa il 90% delle informazioni che circolano su Internet SONO INVENTATE o MANIPOLATE. Della restante percentuale, un 9% è accessibile solo a determinate persone e noi non lo siamo... e quell'1% che resta viene trattato come argomenti di fantascienza, fantastoria, fantapolitica e fantaeconomia.

167
03 Apr 2010
alle 11:41

Stefano

@162

Cerco di mantenere la calma.

E' lo stesso Nibiru che si sarebbe dovuto schiantare su di noi nel 2003? Che poi.... si sa che ha le dimensioni della Terra, ma non si sa se è un pianeta od una stella? 

Mi cadono le braccia. Bernardo, hai messo insieme tutta la spazzatura che circola da almeno un decennio sulla rete. E per favore, ci sono migliaia di siti pieni di queste idiozie, vai a scrivere li le tue stupidaggini. Spero per te che tu non abbia più di 14 anni, ma temo il peggio

Salutami Giacobbo

166
02 Apr 2010
alle 20:22

Bernardo Mattiucci

Louise.... :( cosi' pero' mi crolla il mondo... mi stavo gia' illudendo... di cosa non lo so :D

 

Scherzi a parte...

...non e' che io mi diverta a dormire nei boschi senza tenda e senza sacco a pelo... pero' e' successo, l'ho fatto e sono sopravvissuto.

Tra le tante esperienze che ho fatto... quella piu' piacevole e' stata dormire sulle dune di sabbia del Morzuk, in Libia, nel mese di Luglio del 2007, con appena 35°C alle 3 di notte! :D Ed un cielo stellato che neanche nel planetario di Milano ce ne sono di piu'! ;)

165
02 Apr 2010
alle 19:51

louise

@154 hunter76 lima:  niente proposte indecenti, sono già impegnata....

semplicemente il bernardo dice tante cose che penso anche io e anche a me piace andare per boschi. però io nelle mie migrazioni la tenda me la porto, e anche un buon sacco a pelo....se non altro per rendere la cosa più "confortable",e anche perchè essere costretti ad alzarsi alle 6 di mattina perchè piove non è piacevole (l'esperienza l'ho già fatta..); tutto il resto è magia!

ciao;

164
02 Apr 2010
alle 19:11

nickvandeerpeers

@tuttiquelli che credono che Bernardo sia fuori di testa....beh forse neanche tanto e vi spiego il perchè; stranamente quello che racconta, lo racconta bene e per quel che mi riguarda con dovizia di particolari, e sono le stesse identiche cose che lessi parecchi anni fa su un dossier che girava su internet, un dossier fatto bene che traeva le fondamente da fonti storiche che andavanoi fino ai fenici ed i sumeri.

Non c'è bisogno di credere ciecamente in quello che dice e passarlo per folle, credo solo che sia una delle tante verità plausibili che possono essere vere, tanto chi legge da un po' e si è fatto le ossa sulla nascita delle notizie, sappiamo tutti che la verità ufficiale è unacosa e la verità reale è tutta un'altra cosa.

Buona Pasqua

163
02 Apr 2010
alle 19:05

anonimo veneziano

che vi dicevo al #70...?

162
02 Apr 2010
alle 17:09

Bernardo Mattiucci

Il ragionamento di Goli (#158) e' parziale e non tiene conto di alcuni fattori importanti.
Ma vediamo di fare un po piu' di chiarezza... cosi' e' contenta anche Louise (#153).

Molti decenni fa venne scoperto che Sirio, fino a quel momento considerato un sistema planetario "semplice", con una stella e presumibilmente dei pianeti che vi giravano intorno, era in realta' un Sistema Doppo. Ovvero due sistemi planetari "distinti" che ruotano intorno ad un fulcro centrale e che si influenzano tra loro.
Da quel momento sono stati ripassati al setaccio praticamente tutti i sistemi stellare simili al Sole e a Sirio che si conoscono... e si e' scoperto che, di fatto, i sistemi "doppi" non sono una eccezione... ma una consuetudine. Non sono la norma pero'... il che significa che ce ne sono molti... ma non sono comunque tutti cosi'.

A quel punto restava solo il sistema solare della stella Sole da verificare... il che richiedeva tecnologie particolari perche' noi ci stiamo dentro...

L'operazione e' riuscita... e si e' scoperto, gia' da oltre 15 anni, che il sole ha una compagna di avventure... ribattezzata successivamente Nemesis.
Nemesis e' una Nana Bruna... ovvero una stella "mancata"... nera... ma calda.... viva.... ma invisibile.

Questo significa che per individuarla con precisione bisognava indagare nell'invisibile... con tecniche e strumenti particolari.

Oggi si sanno tante cose di Nemesis... Ma la comunita' internazionale ne ignora ancora la pericolosita'!

Insieme a Nemesis c'e' un pianeta che tutti i catastrofisti conoscono... e che hanno pronunciato almeno una volta nella loro vita.... Sto parlando di Nibiru...un pianeta le cui dimensioni sono simili alla Terra... ma con un'orbita di 3600 anni.
Il transito di Nibiru all'interno del sistema solare avverrebbe tra le orbite di Marte e Giove... e causerebbe notevoli interferenze gravitazionali e magnetiche agli altri corpi del sistema solare... destabilizzandoli dalle proprie orbite. Il sospetto che Nibiru abbia in realta' un'orbita "double star"... e' molto forte. Cio' significa che invece ri orbitare intorno ad una sola stella, Nibiru potrebbe orbitare intorno ad entrambe le stelle del sistema doppio nel quale si trova... ovvero Sole e Nemesis.
L'unico altro esempio fino ad oggi individuato di tale tipologia di pianeta, di cui pero' non ricordo il nome, ha un'orbita che si ripete ogni 2 giri... e tra il primo e il secondo giro ci sono milioni di km di differenza. Cio' significa che nel caso di Nibiru, questo si ritroverebbe a transitare nel nostro sistema planetario, una volta tra Marte e  Giove... e la volta successiva tra la Terra e Marte.
Potete immaginare voi qual'e' il "disastro" che questo bestione causerebbe.

Ma non e' tutto....

L'ultima news dai miei informatori riporta un commento/domanda di uno scienziato americano... massimo esperto di questioni astronomiche, da anni consulente del pentagono... il quale si chiedeva... "e se Nibiru, invece di essere un pianeta, e' in realta' una stella?".

Vabbe'... evitiamo e torniamo all'argomento iniziale del commento.

Dicevo...

tutto questo si sa ormai da alcuni decenni... e con sempre maggior precisione e dovizia di particolari.

"Lorsignori", che per voi potrebbero essere Berlusconi & Compagni... oppure il Club Bildemberg, gli Americani, gli arabi o anche le Lobby del Petrolio, tutto questo lo sanno a perfezione... perche' sono loro che comandano e controllano il mondo da decine di secoli.
Lo sanno e sanno di non poterci fare molto.

Anni fa... quando l'astronautica era ancora fiorente e quando le missioni umane erano ancora il fiore all'occhiello della Nasa... l'ente spaziale americano,  si inizio' a pensare a cosa fare, come fare... e dove... per difendersi da un eventuale futuro impatto sulla Terra di un grosso meteorite. Non ci si limito' solo a semplici domande e risposte fantasiose...  ma vennero creati veri e propri centri di ricerca, laboratori, gruppi di studio, societa' specializzate... ecc... ecc... E vennero investiti diversi miliardi di dollari l'anno per finanziare tutte queste attivita'.

Il risultato era semplice: l'umanita' non poteva essere salvata!

Il "NON POTEVA" non era ovviamente in termini assoluti... ma relativi.
Cioe'... il numero delle persone era troppo alto per garantire un successo globale. Bisognava fare una selezione... naturale o artificiale... e ridurre il numero totale dei "prescelti" a non piu' di qualche centinaio di migliaia di individui.

Il numero non era stato sparato a caso... anche perche' non era stato fatto alcun numero preciso. Solo una indicazione.
Ma quell'indicazione si riferiva al "parco genetico minimo" per garantire un DNA INTEGRO e RIPRODUCIBILE. Cioe'... qualche centinaio di migliaia di individui sani, avrebbero garantito al genere umano di ripopolare la Terra (o anche un nuovo pianeta) senza rischiare le malattie genetiche classiche derivanti dalla ricombinazione di DNA appartenente allo stess ceppo (come avviene tra familiari). E non si sarebbe rischiata l'ibridazione della specie!

A questo punto... cosa fare?
Le possibilita' che un asteroide colpisse la Terra erano e sono comunque basse... anche se cio' avviene quotidianamente... Ma il pericolo "estinzione" viene solo per quelli il cui diametro all'impatto dovesse superare i 100 metri di diametro... Cosa che fortunatamente non avviene!

Lorsignori pero' scoprirono una cosa "bella"... ovvero che gli antichi, TUTTI... avevano una data importante... e comune... quella del 2012.

Tutti gli studi commissionati il cui scopo era individuare le cause di una ipotetica estinzione della nostra specie, concordava sul fatto che... in questo periodo (2012 e affini), si sarebbero verificate (piu' o meno) le seguenti "cause" (eventi):

1) allineamento planetario con il passaggio del Sole e del centro di massa del sistema solare, sul piano dell'eclittica

2) inizio di una nuova glaciazione, periodica, per una durata di alcune migliaia di anni

3) transito nel sistema solare di Nibiru

4) superamento del rapporto "1:5" tra "popolazione sostenibile e popolazione attuale"

5) esaurimento dei giacimenti giganti di petrolio

6) varie ed eventuali (ci sta bene..., si mette sempre negli o.d.g. delle grandi riunioni :D )

 

Quindi domanda: cosa fare, sapendo che piu' di 5 miliardi e mezzo di persone comunque non si salverebbero?

La loro risposta... e' stata unanimamente incentrata sulla stessa idea, ovvero, andare avanti facendo finta di nulla e cercando, in ogni modo, di mascherare la crisi, gli eventi nefasti e tutto il resto, affinche' nessuno si accorga della realta' dei fatti e LORO possono vivere, nel frattempo, nel migliore dei modi possibili.

Questo e', in sintesi, il succo di tutto il discorso.

C'e' un problema. Noi ce ne stiamo accorgendo solo ora, che e' forse gia' troppo tardi. Loro lo conoscono da decenni... e nonostante tutto... sembrano non muovere neanche un dito. Perche'?
Forse perche' effettivamente siamo troppi.

Ha senso?
Sfortunatamente si... perche' gia' 50 anni fa l'Europa non era autosufficiente dal punto di vista alimentare. E se non lo era 50 anni fa... quando una buona meta' della popolazione era costituita da contadini, non lo e' a maggior ragione oggi che non ci sono quasi piu' contadini... ma solo aziende agricole... quasi tutte imperniate sullo sfruttamento del noto "moltiplicatore" che e' il petrolio... in rapido esaurimento!

 

Per ora vi lascio...

Buona Pasqua!

 

161
02 Apr 2010
alle 15:38

Antonello

Ragioniamo un pò con calma... Se il problema per qualcuno è solo l'energia allora bisogna dire che i calcoli di marcoarco #60 anche corretti con 154W/m^2 non sono sballati specialmente se vengono riformulati affinati con dati più precisi e aggiornati dell'attuale produzione di energia in Italia (vedi: in wikipedia "Produzione di energia elettrica in Italia")

Per gli usi civili con un mix di fonti alternative e una riduzione di consumi non ci dovrebbero essere grossi problemi (mentre per gli usi incivili cioè militari la vedo male). Tutto questo però dovrà comportare un cambiamento epocale nella politica energetica i quali costi inevitabilmente ricadranno sottoforma di tasse sui cittadini, quindi in questo semplice contesto la domanda interessante semmai è: quanto costa l'energia?

Il fatto fondamentale è però che il petrolio non è solo energia ma anche materia: materie plastiche, medicinali, pesticidi e fertilizzanti per l'agricoltura ecc. come si fanno in modo economico e abbondante senza petrolio? Si potrebbero trovare delle scappatoie ma si dovrebbero pagare in modo salato in termini di costo energetico e ci ritroveremmo al punto di partenza.

Il problema in ogni caso non si può risolvere in modo individualistico ma nelle comunità che si formeranno in futuro: ecovillaggi autonomi in tutto o in parte con governo locale dove ognuno porterà il suo contributo a beneficio di tutti. Il tutto se va bene assomiglierà al medioevo, d'altra parte l'idea del medioevo come secolo buio, triste, sporco, animalesco è un falso storico, su google potete trovare decine di migliaia di siti che parlano di questi pregiudizi; vedi per esempio:

http://www.humanitasalute.it/index.php/interviste/medicina-e-storia/4431-medioevo-rozzo-e-sporco-no-ligiene-era-dobbligo

La descrizione di una società degradata nel corpo e nello spirito si può invece trovare in tutta la sua ampiezza in certi romanzi dell'epoca industriale tipo "I miserabili" di Victor Hugo o se si preferisce nelle favelas brasiliane della "luminosa" epoca attuale.

160
02 Apr 2010
alle 15:22

Paolo B.

beh, Buona Pasqua a tutti i blogger e famiglie...

159
02 Apr 2010
alle 14:52

Paolo B.

@158

Condivisibilissimo il succo del tuo discorso, ma dimentichi che il buon senso spesso si scontra con l'avidità globale di poche migliaia di individui e ne esce sempre sconfitto.

Avremmo potuto e potremmo ancora fare molto individualmente e soprattutto a livello di governi(senza i quali le iniziative individuali rimangono gocce nell'oceano) per planare verso la sostenibilità piuttosto che caderci a folle velocità come sta avvenendo in realtà...

158
02 Apr 2010
alle 14:38

Goli

@149

Si, l'ultima era ovviamente una provocazione :)

La mia era una risposta / provocazione a quanto scritto in precedenza da Bernardo, che ci è andato giù pesante.

Che la decrescita ci debba essere è ovvio, ma sarebbe ovvio anche se ci fosse petrolio per i prossimi 100 anni. Semplicemente servirebbe un pianeta più grande per sostenere tutti gli attuali consumi di risorse (e non parliamo poi dell'inquinamento e del global warming).

Per come la vedo io però decrescita non significa la morte di 4 miliardi di persone nel mondo o la trasformazione del mio paese in una favelas..

Ci sono tante cose che si possono fare e tanti strumenti che ci permetterebbero di vivere una vita minimale, ma dignitosa. Le rinnovabili possono aiutarci in questo, la tecnologia pure.

Il fulcro del discorso, secondo me, è che ora bisogna risparmiare combustibili fossili, non cercare qualcosa che li possa sostituire (e che non esiste ancora). 

Poi a tendere il numero di persone presenti sulla Terra calerà sicuramente, ma in modo naturale.

  

157
02 Apr 2010
alle 14:23

Paolo B.

@155

Quoto, è molto probabile che la vita nei centri urbani medio-grandi, nel contesto peggiore della lunga crisi(sommosse popolari, piccola criminalità alle stelle, disoccupazione altissima) sia impossibile.

I piccolissimi centri urbani e le comunità, purché sufficientemente lontani da quelli medio-grandi, saranno più vivibili.

Tutto ciò nelle nazioni, specialmente sovrappopolate,in cui l'ordine dello stato sarà andato a farsi benedire, tipo l'Italia, dove la classe politica oggi non sta facendo assolutamente nulla in vista della fase di transizione verso, spero, una società più sostenibile.

Oggi come oggi vorrei essere un abitante di qualche piccola comunità montana, preferibilmente Trentino o Val d'Aosta se proprio deve essere l'Italia, o della scarsamente popolata Nuova Zelanda.

Invece sfortunatamente abito a Bari, 350.000 abitanti, in una regione, la Puglia, che ne conta 4.000.000 circa su 19.362 km quadrati di territorio(208 ab./km quadro).

Seppure dotata della seconda pianura italiana, il Tavoliere, ciò non mi tranquillizza nel caso di brutti scenari futuri...

 

156
02 Apr 2010
alle 14:08

Bernardo Mattiucci

Hunter in un suo passaggio sottovaluta ancora gli effetti catastrofici della dipendenza dal petrolio.

In pratica... abbiamo una popolazione molto numerosa... pari a circa 7 miliardi di individui.
In condizioni NORMALI (di clima, di livello sociale, di benessere, di cultura, di sfruttamento del territorio, ecc...), il nostro pianeta puo' sfamare circa 1.5 miliardi di persone G365 (cioe'... 365 giorni di fila... quindi tutto l'anno).

Con il petrolio abbiamo elevato questa capacita' di produzione di cibo del nostro pianeta da 1.5 a 6 (la realta' ci dice che gia' ora circa 1 miliardo di persone non ha cibo). Cio' significa quindi che questa capacita' e' stata moltiplicata per un fattore 4 (1.5x4=6).

Ora... venendo meno la produzione di cibo a causa della mancanza di petrolio, e venendo meno la capacita' del pianeta di produrre cibo a causa degli sfruttamenti selvaggi, della cementificazione, dei cambiamenti climatici (si va verso una nuova era glaciale... sappiatelo...), di fatto possiamo scordarci la produzione di cibo per 6 miliardi di individui. Di quanto calera' questa produzione?

Se si dimezzasse nei prossimi 10 anni cio' significherebbe per noi, razionando il cibo per TUTTI, mangiare una volta si ed una no. Poco male...

 

...ma non e' cosi'!

Mangiare un giorno si ed uno no significa avere meno energia da spendere... e questo significa meno capacita' produttive da parte di tutti.
Ipotizzando che nel frattempo tutti si sono dedicati alla produzione alimentare, si avrebbe il dimezzamento delle capacita' di coltivare cibo... che si trasformerebbe ben presto nel dimezzamento della capacita' produttiva... e questo genererebbe un circolo vizioso che porterebbe la razza umana sull'orlo dell'estinzione.

Per cui... cosa possiamo aspettarci dal nostro futuro?
Niente di buono.

Solo guai.
Ma in guerra si dice sempre che per vincere una battaglia, la prima cosa da fare e' CONOSCERE IL PROPRIO NEMICO.

Solo cosi' puoi essere sicuro di avere qualche possibilita' di vittoria. Ed e' per questo motivo che tutti dobbiamo renderci conto che e' vero che stiamo uscendo dalla Crisi.... ma dal lato sbaliato. E questa non e' una cosa bella.

Quindi... per i giovani che devono scegliere una facolta' o una scuola... gettatevi nei settori come "erboristeria", "agraria", "falegnameria" o comunque tutto cio' che in qualche modo vi porta ad operare a diretto contatto con elementi naturali....

Produzione di cibo, di medicinali, di utensili in legno e in ferro (battuto... come si faceva una volta) per lavorare il terreno...

Ma anche recupero e riutilizzazione delle numerosissime strutture che ci sono sul nostro territorio.

E cosi' possiamo scoprire, con un po di fantasia, che una vecchia industria, ormai vuota, puo' essere utilizzata per alleare bestiame...

Un parcheggio multipiano puo' essere usato per coltivare ortaggi...

Una cava, orrenda, puo' essere usata per accumulare acqua piovana, neve o anche, eventualmente, foglie, rami e qualunque altro elemento che macerando puo' crearehumus.

Insomma... di cose da fare, studiare, escogitare, ce ne sono tante... basta solo un po di inventiva e le possibilita' di sopravvivenza aumentano.


Poi, il fatto che per noi mangiare una volta al giorno invece di 3 puo' significare "sopravvivere"... questo dipende dal tenore di vita al quale ci siamo stupidamente adattati nel corso degli ultimi 100 anni... sfruttando, ancora una volta, il potere moltiplicatore del petrolio.

155
02 Apr 2010
alle 14:03

michele

Quoto tutto ciò che commenta Paolo b. il pezzetto di terra propio esiste se esiste ancora un concetto di stato, e sopprattutto di difesa da parte di quest'ultimo ai cittadini... dubito che in fase di declino lo stato sia presente come oggi, ed è li che prepondera la natura istintiva umana, la sopravvivenza è la prima che induce atti di violenza, non ci sarà nessuno a difendere nessuno, ognuno abbandonato a se stesso o in piccoli gruppi famigliari (in città ovviamente) nei paesi la gente potrà riunirsi e fare forza agli attacchi esterni, in città dubito che ciò avvenga, si ritorna all'anno mille dove la gente era più violenta, ma non perchè mille anni fà erano per natura violenti ma per necessità.

154
02 Apr 2010
alle 13:52

Hunter76Lima

Ehm, louise, ma cosa fai !?!?!

Le proposte indecenti a Bernardo !?!?!

Guarda che lui accetta .....

153
02 Apr 2010
alle 13:06

louise

bernardo dai non fare il misterioso, raccontaci queste verità sconvolgenti!

quasi quasi vengo con te nei boschi....scherzo, ci vado già per conto mio.

152
02 Apr 2010
alle 12:49

barbaram

@Paolo B: il pezzetto  di terra è davanti casa, si starà a vedere che succede.. qui nella provincia toscana siamo in molti ad averne uno nella peggiore delle ipotesi faremo le ronde :-O, che ti devo dire..

di terra incolta però qui ce n'è tanta, ma proprio tanta eh, se ne potrebbero sfamare di famiglie con tutta quella terra lì. anche la terra utilizzata per le coltivazione estensive destinate ad alimentazione animale può essere riconvertita ad uso umano e anche così se ne recupererebbe tantissima.

la mia scelta di lasciare quel lavoro l'ho pagata e pure con interessi perché dopo in pratica non ne ho trovati altri, ma faccio la mamma e l'amministratrice di casa :-), su tante cose si risparmia e i conti tornano ancora per fortuna. 

151
02 Apr 2010
alle 12:32

Gabriele M.

Bentornato Bernardo !

@tutti: ottimo post e ottima discussione. Grazie. 

150
02 Apr 2010
alle 09:42

Paolo B.

@147

Beata te che hai potuto scegliere di chiudere con un lavoro che ti costringeva a bruciarti tante ore di vita ogni anno solo per arrivare in sede e senza contare lo stress.

Io mi reputo fortunato giusto per avere la sede di lavoro a distanza di gambe, un po' meno per le prospettive lavorative future.

Il pezzetto di terra è buono per l'autonomia in generale, purchè non in un contesto di disoccupazione di massa(a livello di percentuali da sommosse popolari) con aumento esponenziale della microcriminalità; tanto varrebbe costruirsi un muro intorno al pezzetto di terra e vigilare 24 ore su 24 armati fino ai denti.

Ma non sarebbe una vita post picco augurabile, no? Tanto meno in una nazione sovrappopolata come l'Italia...

149
02 Apr 2010
alle 09:38

Hunter76Lima

Eh, sì Bernardo.

Vedi che alla fin fine è molto più quello che ci accomuna di quello che ci divide, disquisiamo e discordiamo su dettagli perlo più

Apprezzo molto il tuo approcio naturalistico che condivido in pieno (PS anch'io sono un frequentatore di boschi doc con il bosco e le montagne dietro casa e una passione innata per le camminate-maratone e per la solitudine nella natura)

E ora faccio il guastafeste: il ritorno alla natura non ti salverà, solo ti garantirà qualche anno in più di autonomia e un vantaggio competitivo nel momento della vera transizione.

La fuga dal mondo è solo un espediente temporaneo delle situazioni di emergenza, dopodichè è necessario il "ritorno alla civiltà" per ritornare a vivere (perchè non si può pensare solo di sopravvivere, siamo esseri sociali che per vivere hanno bisogno di contatto e condivisione con altri esseri umani, a volte cerchiamo di negarlo ma è la prova evidente di centinaia di migliaia di anni di esistenza dell'uomo moderno)

Tornando invece a quanto dice Goli al 141, le alternative che indica sono tutte fattibili a parte l'ultima che è sommamente stupida (suicidio-omicidio) ma suppongo che l'abbia messa come provocazione

Vorrei smontare la tua tesi (Goli) in 3 modi:

- è ovvio che prima o poi si deve crepare, quindi le tue alternative sono vere per assioma e non ha senso rodersi il fegato sulla scelta

- se invece volevi dire, come è probabile, crepare nel giro di pochi anni, ecco qua ti smentisco sonoramente. Non è questo il destino che ci consegnerà il peak-oil, bensì povertà e ridimensionamento, che ben difficilmente vuol dire crepare a breve termine. Perdità di beni e proprietà e privilegi e comodità, questo il fulcro. Non è in ballo la nostra sopravvivenza.

- le alternative che poni (a parte l'ultima) sono tutte frequentabili. La 2° (decrescita) e la 4° (fuga) sono le più intelligenti perchè permettono di maturare consapevolezza in anticipo. La 1° (business as usual) e la 3° (catastrofismo) sono ugualmente deleterie perchè auto-distruttive. In ogni caso la scelta dell'alternativa non muterà i destini del mondo e dell'umanità

148
02 Apr 2010
alle 09:12

Thomas

@139

Un polo chimico può fare danni ad una vastissima porzione di territorio, penso ai reportage di elena filatova sul territorio attorno a Chernoby riguardo le centrali nucleari! anzi date un'occhio al suo sito!

www.elenafilatova.com

147
02 Apr 2010
alle 08:57

barbaram

@Michele

mah guarda che la vita che fanno molti oggi è solo apparentemente comoda. sì, certo non si dura fatica nelle gambe per spostarsi, però hai provato o stai provando il tran tran del pendolare medio che balza giù dal letto la mattina presto corre a lasciare i figli insonnoliti da qualche parte, poi corre a prendere il treno sperando di non averlo perso, scende dal treno *affollatissimo* e corre a prendere la metro etc etc di corsa così fino a buio.

io l'ho provata questa vita ed ho retto un anno e mezzo, poi ho smesso se no sarei impazzita. però l'anormale sono io perché milioni di persone continuano a farla tutti i giorni. e a loro questa pare normalità. d'altra parte non lo fanno per divertimento. devono pagare il mutuo della casa, devono pagare le rate della macchina, devono pagare le rate del frigorifero, della televisione, del pc dei figli, dell'ultima vacanza, devono pagare le bollette e continuano a girare impazziti come un topolino nella ruota. 

esistono alternative a stare tutti ammassati in favelas in attesa di un tozzo di pane. per dire se hai un pezzetto di terra puoi autoprodurti un sacco di cose, almeno di fame non muori, poi chissenefrega di carriera, successo, soldi e delle altre menate con cui ci hanno infarcito ben bene la testa. anche se non hai terra ci sono tantissime cose, quasi tutte, di cui si può fare a meno e si vive benissimo uguale. tieni conto che la maggior parte dei bisogni attuali sono indotti non reali. 

146
02 Apr 2010
alle 08:56

Thomas

@139

Il mio intendimento era riguardo l'inquinamento vario dato dal futuro abbandono......mi preoccupo per niente?

 

145
02 Apr 2010
alle 07:31

Luigi Lucato

#144 francesco ganz

 ... ma come specie animale fra le altre.

no siamo molto di più ...

e Buona Pasqua a Tutti.

 

144
02 Apr 2010
alle 02:22

francesco ganz

R commenti Bernardo Mattiucci : prezioso il suo candido approccio  alla questione demografica.

Forse i vari "picchi" porteranno a riconsiderare l'umanità non come miliardi di individui, tutti con le loro belle tessere sanitarie ed i diritti individuali, ma come specie animale fra le altre.

143
01 Apr 2010
alle 23:52

Debora/Petrolio

Non posso neanche permettermi di andare (anch'io) per boschi 2 giorni a cogliere asparagi e calendule, che torno e trovo una discussione con 140 commenti!!! La prossima volta lascio acceso il frenacommenti Beghelli! :D

Scherzi a parte, grazie per le splendide ed intelligenti discussioni con le quali onorate questo blog.

E Bernardo? Beh, quando 5 anni fa eravamo qui a imparanoiarci col picco in 4 gatti, lui era uno dei 4... (insieme a Pinnettu, nickvan, PaoloB e qualche altro). Insomma, Bernardo ha qui un posto speciale, e il blog senza di lui sarebbe assai più insipido!

;-)

142
01 Apr 2010
alle 23:44

Bernardo Mattiucci

Piu' o meno...

"cercare di fare qualcosa, magari consumare meno o utilizzare meno energia, e nell'imminente futuro quasi certamente crepare" + "fare armi e bagagli e ritirarsi in un qualche luogo sperduto del mondo sperando di campare con quel poco che la natura può offrire"

 

In una frase sola: dipendere dalla societa' quanto meno possibile!

Sia dal punto di vista energetico... che alimentare!

Dipendere meno dalla societa' significa essere meno vittime del Sistema che Lorsignori controllano e comandano. E avere qualche possibilita' in piu'!

 

Per quanto riguarda i tuoi figli...  mettili davanti alla cruda realta'. Cerca di far capire loro (e alla loro mamma) che non si puo' piu' avere quello che c'e' oggi. Che la vita e' tutt'altro. Portali in montagna... in luoghi isolati... falli crescere a contatto con la natura... permetti loro di ruzzolarsi sui prati... sulle foglie... di sporcarsi di fango fino alla punta dei capelli... di assaporare la liberta'... e l'energia che la Natura ci mette a disposizione. Se se ne innamoreranno... saranno salvi!

141
01 Apr 2010
alle 23:34

Goli

Dunque, fatemi capire.

Le alternative sono:

- fare finta di nulla e nell'imminente futuro quasi certamente crepare

- cercare di fare qualcosa, magari consumare meno o utilizzare meno energia, e nell'imminente futuro quasi certamente crepare

- disperarsi per la fine del mondo che ci toccherà e nell'imminente futuro quasi certamente crepare

- fare armi e bagagli e ritirarsi in un qualche luogo sperduto del mondo sperando di campare con quel poco che la natura può offrire (e nell'imminente futuro quasi certamente crepare in quanto qualcuno più forte toglierà anche quel poco)

- uccidere la propria famiglia e impiccarsi, così nell'imminente futuro sarò già morto e vaffan....!

 

Alla fine penso opterò per la seconda ipotesi, poi vada come vada.  

140
01 Apr 2010
alle 23:16

Luigi Lucato

picco del terreno ...

139
01 Apr 2010
alle 23:15

Luigi Lucato

#138 Thomas

centralin nucleari poli chimici industriali ecc ....

diventeranno tutte zone proibite o inacessibili

purtroppo il pixcco del terreno agricolo è già passato ... e ne rimane sempre meno

138
01 Apr 2010
alle 23:12

Thomas

ma le centrali nucleari abbandonate che fine faranno nel prossimo futuro? i poli industriali? Questo mi fa paura del futuro.....non cercare da mangiare nel bosco o dormire al freddo....

137
01 Apr 2010
alle 23:11

Luigi Lucato

#135 barbaram per me è semplicemente sbagliata l'idea di sviluppo che si è avuta negli ultimi anni ... se si esce da questa mentalità ... vedi che le prospettive cambiano di molto ... non è sicuramente un futuro facile.  Non è facile ma non è detto che cambiando i valori di riferimento , non sia migliore.Certamente molto diverso ... e la fase di transizione sarà dura ... dipende da noi cominciare a cambiare , guadagnando tempo ... o andare contro il muro a tutta velocità.

136
01 Apr 2010
alle 23:11

michele

La vita di tutti i giorni è troppo comoda: ci si sposta senza fatica e problemi, si va al lavoro, che se non piace è un'altro discorso, si torna a casa (perchè una casa ce l'hai ancora), MANGI (perchè le possibilità per mangiare siccome hai un lavoro ce l'hai ancora) ecc... Ecco, vedi, tutto questo ha un senso in questo paradigma! Ma io voglio propio vedere quando ci sarà una crisi sistematica in tutti i settori dall'industriale, agricolo, sicurezza ecc... che trasformano L'Italia in una mega Favelas brasiliana hai presente?? Te ne stai solo insieme a 60 milioni di individui senza speranza che lotteranno per un pezzo di pane e rimpiangerai il "tram tram" della vita attuale. Ti consiglio un viaggio nelle Favelas brasiliane, la realtà supera l'immaginazione...

135
01 Apr 2010
alle 22:57

barbaram

@tutti: interessantissima discussione!

@Michele

per me è semplicemente sbagliata l'idea di sviluppo che si è avuta negli ultimi anni = comprarsi una macchina a testa, comprare un'infinità di beni di consumo, comprarsi una casa a parte oltre a quella dei genitori che resteranno così da soli mentre noi non sapremo a chi lasciare i nostri figli mentre lavoriamo per comprarci l'infinità di beni di consumo di cui sopra.  se si esce da questa mentalità che ci è stata inculcata per indurci a consumare, vedi che le prospettive cambiano di molto, pur non restando rosee, perché quello che ci aspetta non è sicuramente un futuro facile. 

anche sulla tranquillità e comodità della vita attuale ci sarebbe tanto da ridire. pensa a come vivono in tanti, alzandosi presto per correre a prendere un treno, poi un bus o una metro, poi fare per 8 ore o più un lavoro che spesso non piace, riprendere treno, bus etc., passare a prendere i bimbi dove si erano parcheggiati durante il giorno, ingoiare un boccone e andare a letto e riprendere il giorno dopo tutto uguale. per come la vedo io questa è follia e alienazione, non certo tranquillità e comodità. 

134
01 Apr 2010
alle 22:45

Luigi Lucato

Per Tutti il cambiamento principale

è il dover ricominciare a costruirsi la vita e il futuro

che grazie al petrolio abbiamo delegato ad altri.

Ovviamente si è soli ... o con pochi amici.

La vita e il futuro specialmente i figli continuano

sta a noi costruire il mondo in cui crescerli ... le deleghe ad altri sono finite , le energie sono le nostre ... Fisiche mentali spirituali

si ricomincia.

 

 

 

133
01 Apr 2010
alle 22:37

Goli

@131

E come pensi che possa dormire io adesso sapendo che mia figlia potrebbe a breve diventare "l'ennesimo futuro-cadavere"?

Chi sarebbero questi "lorsignori" di cui parli? Politici? Industriali? E perché farebbero questo?

132
01 Apr 2010
alle 22:28

michele

Basta guardarsi intorno, tutto verte nel modo opposta di come dovrebbe essere! Tutto funziona ancora su false speranze e false verità, distrazioni di massa da problemi gravissimi del sistema e contemporaneamente è il sistema che ci distraee. Ragazzi io ho 25 anni!! che aspettative potrò avere dal futuro? nel frattempo vedo persone e amici della mia età che pensa di comprarsi la casa prendersi una bella macchinona, sposarsi, fare dei figli... insomma fare ciò che hanno fatto i nostri genitori perchè tutti, un domani, ci aspettiamo e desideriamo la tranquillità e le comodità della vita attuale! Chi spiegherà a queste persone completamente fuori da ogni ottica catastrofista che non avrà più margini di sviluppo ma solo di declino? I giovani come me e milioni di altri sono totalmente indifesi e doppiamente illusi dal sistema.

131
01 Apr 2010
alle 22:17

Bernardo Mattiucci

quello che so io e' meglio che resta nella mia testa. C'ho perso oltre 20 anni di sonno per quanto orribile mi e' apparsa la realta'.

Accontentati delle briciole che ogni tanto riesco ad esternare senza incazzarmi o senza fare ulterirori danni.

L'intento di "lorsignori" e' quello di mandarci contro il muro a tutta velocita'. Sta a noi farlo... non farlo... o farglielo credere e basta.

130
01 Apr 2010
alle 22:07

Goli

@ Bernardo Mattiucci

Ciao,

ciò che sostieni è molto grave.

Tu dici: "L'unica soluzione e' andare avanti al massimo della velocita'... cercando di distrarre quante piu' persone possibile... e aspettare che il destino faccia il proprio orribile lavoro..." .

Ovvero: andiamo avanti così fin che dura e poi moriamo di stenti in un mondo trasformato in inferno.

Potrebbe anche essere vero, ma a questo punto sarebbe corretto che tu ci dicessi esattamente quello che sai. Cosa sono le informazioni particolari di cui parli? Come ne sei venuto a conoscenza?

Chi sei tu e cosa sai esattamente che noi non sappiamo? 

 

129
01 Apr 2010
alle 21:47

Bernardo Mattiucci

Io, personalmente, non dico che non c'e' piu' niente da fare. Anzi...

...ma se da me ti aspetti frasi del tipo "se usassimo tutti le rinnovabili ce la potremmo fare..." oppure "riducendo i consumi potremo ecc... ecc..."... beh, hai sbagliato persona.

Io posso dirti invece, con estrema naturalezza, tranquillita' e sincerita'... frasi di questo tipo:

- hai fatto una cazzata a sottoscrivere il mutuo per la casa che non potrai goderti...

- cambiare macchina? ma dico, sei scemo?

- no, dico, vuoi veramente sposarti? ma sei stufo di campare? E per cosa poi? Per mettere al mondo l'ennesimo futuro-cadavere? Non puoi aspettare?

e potrei continuare... ma evito!

 

I consumi vanno eliminati... non ridotti.
L'energia va razionata... cosi' come il carburante.
Le uniche spese pubbliche che accetterei sono quelle che prevedono l'autosufficienza alimentare della nazione. Il resto non serve.

Per quanto riguarda il "cosa fare"... beh... iniziata dall'abituarvi a vivere in case senza riscaldamento/raffreddamento. E se proprio siete tra quelli (poveri voi) che stanno costruendo casa... scavate un pozzo profondo almeno 30 metri... metteteci dentro un tubo in rame che schende fino al fondo.. e risale... tutto bello saldato. Dentro fateci circolare l'acqua del termoconvettore della vostra casa... otterrete un comodo e convertibile impianto per raffrescare la vostra casa al solo costo energetico della ventola e della pompa che fa circolare l'acqua. Se poi vi puo' interessare... con un piccolo trabiccolo che ricorda i mulini a vento olandesi, e' possibile muovere il tutto senza energia elettrica... ma bisogna essere bravi nel "fai da te"!

 

128
01 Apr 2010
alle 21:40

Luigi Lucato

#127 gallago

nessuno si arrende o attende passivamente

anzi si cerca di capire il piuù possibile

per cercare di costruire una alternativa

 

127
01 Apr 2010
alle 21:34

gallago

Ragà, penso che l'abbiamo capito tutti che saranno c...i amari for everybody, ma voglio ricordare che il futuro non lo conosce nessuno, certo qualcosa si può prevedere.

Allora bisogna provarle tutte, per questo mi incazzo con chi dice che non c'è più niente da fare e bla bla bla. Dovremo cambiare TUTTI stile di vita, con un grosso trauma che magari potrà poi portare ad una stabilità con una vita molto più essenziale, più dura ma magari anche migliore. Perchè non provarci? Provare a decrescere, risparmiare, puntare sulle rinnovabili e mandare affanculo questo schifo di consumismo che ha avvelenato l'ambiente e la mente di tutti.

Poi magari ci andrà male, ma almeno c'abbiamo provato

126
01 Apr 2010
alle 21:24

Bernardo Mattiucci

gallago... uso il computer perche' e' una Droga... e' LA Droga che mi ha fatto svegliare e che mi tiene in contatto con quelle poche persone che come me si scambiano opinioni, idee, progetti... che si danno una mano per andare avanti. Per contro non guardo la TV se non durante i pasti.

Nei boschi, poi, ci vado praticamente ogni volta che posso... e da dove abito ci metto 1/2 minuto per arrivare nel bosco! :D

125
01 Apr 2010
alle 21:21

Pinnettu

Le considerazioni di Bernardo sono evidentemente importanti.

Le conseguenze della riduzione dei combustibili fossili investono una infinità di applicazioni che non riguardano solo l'energia in senso stretto.

Ecco quindi l'importanza di valutare come il petrolio non possa essere sostituito nel rapporo 1:1. Il vero problema stà qua. E ovvio che anche senza petrolio possiamo attingere ad altre fonti energetiche, ma queste, riusciranno a soppiantarlo in tutto e per tutto!? Evidentemente no.

E allora possono iniziare i guai seri. Perchè la nostra è una società drogata che non può permettersi una dose quotidiana inferiore al necessario.

Viviamo in un paradigma che non prevede, per sua stessa natura, ne lo stato stazionario ne tantomeno la decrecita. Due cose da evitare come la peste....pena lo strangolamento economico.

Mi ripeto......concentrazione energetica e versatilità del petrolio non hanno alternative.

Senza petrolio bisogna entrare nell'ottica di un mondo al "ribasso". Quanto non lo so....ma sicuramente al ribasso.

 

Quanto al picco, come dicevo prima, per la durata del plateau saranno determinanti tre fattori.

  • Stato dei megaproject (a partire dal 2008 hanno dato respiro alla produzione)
  • Spare capacity dell'Arabia Saudita (non è da escludere che siano in grado di immetere sul mercato anche 2 milioni di b/g aggiuntivi)
  • Concessioni estrattive irakene (c'è la possibilità che la produzione irakena esca dal torpore)

Questi tre fattori potrebbero compensare il declino di altre regioni petrolifere e sostenere il plateau per qualche anno.

Quanto al prezzo questo potrebbe comunque salire, indipendentemente dall'inizio del declino. Se la domanda dovesse riportarsi su valori superiori al record del 2007 è possibile che si apra comunque un gap fra domanda e offerta.

Almeno per tutto il 2010 però non credo ci saranno problemi. Il prezzo può giusto avvicinarsi ai 90$ ma è probabile che resterà su valori medi più bassi.

124
01 Apr 2010
alle 21:17

gallago

michele, tutti giorni combatto con persone che ripetono "quando passerà la crisi..."

Sono convinti che questa sia una crisi, non LA crisi...

123
01 Apr 2010
alle 21:15

michele

La cosa sconvolgente è che, se ascolti i discorsi della gente, cerchi di intravedere i loro pensieri quando parlano, su cosa possono aspettarsi dal futuro scopri che non c'è il ben che minimo barlume di consapevolezza di ciò che stà per accadere (a parte quelli che seguono il blog), trà la gente comune serpeggia un entusiasmante voglia di andare avanti nel modo attuale perchè finora è stato e per sempre sarà pensano tutti. Nel momento in cui accadrà l'indicibile declino (è già sull'uscio della porta) quanta gente inconsapevole cercherà di non cambiare stile di vita ma di lottare con la massa (degli inconsapevoli ma anche non) per una torta sempre più piccola?? E' questo che stà alla base di tutto, l'informazione!! ma per come la vedo io si stanno gettando le basi per un conflitto, informando, invece, quanta più gente possibile a risparmiare su qualsiasi cosa e fare scelte diverse che non sia quella del consumismo allora si potrà alleviare un poco il dolore del declino... sono sempre più ottimista di Simmons che dice di pregare e se tutte le preghiere verranno ascoltate allora non avremo crisi per 2 anni dopo di poi ci sarà il baratro...mah!?

122
01 Apr 2010
alle 21:00

gallago

Bernardo, non riesco a capire perchè continui ad usare il pc, CHE CONSUMA ED E' FATTO DI PETROLIO, invece di vivere nei boschi in attesa che 4 o 5 miliardi di persone muoiano senza medicinali.

Solo un'altra cosa: di molti medicinali ne potremmo fare a meno. Altro petrolio risparmiato.

Ora vado a leggermi un libro sulle scie chimiche, uno sul NWO e mi prendo un husky che potrebbe aiutarmi per la grande glaciazione che ci aspetta in barba ai climatologi di tutto il mondo

121
01 Apr 2010
alle 20:23

Bernardo Mattiucci

Nick, la mia scelta la feci tanti anni fa... quando per mia sfortuna entrai in contatto con delle informazioni molto particolari che mi fecero aprire gli occhi e capire qual'era veramente la realta'... quella realta' che ci viene continuamente celata, negata, nascosta. In quel periodo ero sotto stress... (a livelli che ammazzerebbero chiunque...) e l'unica cosa che riusci' a farmi stare calmo era l'immersione totale nella natura.

Dormii per giorni in montagna... tra i boschi... senza tenda e senza sacco a pelo... sperando in qualche lupo famelico che mi togliesse a soffrire. Ma cosi' non e' stato.

Il resto, se vuoi... te lo racconto in privato!

 

Comunque... il territorio nel quale vivo, in Ciociaria, quello che va dagli Ernici alle Mainarde, lo conosco come le mie tasche. Ci vado spesso e volentieri... e qualche volta anche di notte... senza alcuna luce.

La sensazione di benessere che provo quando mi trovo nei boschi e' indescrivibile. L'energia che ricevo dalla Natura mi ricarica e mi permette di andare avanti per giorni. Qualunque cosa accadra' in futuro, so di per certo che la Natura mi e' "amica" (cioe' mi tollera... se io la rispetto). E mettera' a mia disposizione il necessario per sopravvivere.

Non sara' una cosa indolore... ma soo pronto a tutto... L'obiettivo di noi umani e' vivere... non spendere soldi in cazzate! E qui stendo un velo pietoso... visto che anche io non riesco a togliermi alcuni vizi!

120
01 Apr 2010
alle 20:22

Antonello

@118

Nella figura puoi vedere 301W/m^2 con la scritta in basso: "assorbita dall'atmosfera" cioè distribuita in tutta l'atmosfera fino al terreno e che contribuisce quindi all'aumento medio della temperatura nell'atmosfera; di conseguenza non è corretto fare una somma diretta.

119
01 Apr 2010
alle 20:10

fabrizio73

@ matteucci

quindi secondo te abbiamo solo 5 anni da goderci ancora la vita e poi??? Quali scenari apocalittici prevedi???

Secondo me, e non sei l'unico in questo blog, confondi le tue speranze (la fine del capitalismo) con la realtà (la crisi socio economica).

Comunque tranquillo prima c'è il 2012.. 

118
01 Apr 2010
alle 20:02

paolo zamparutti

154 watt in entrata + (molto di piu all equatore molto di meno ai poi) + 301 watt dall'effetto serra come ifrarosso

117
01 Apr 2010
alle 19:59

nickvandeerpeers

@115 Bernardo, beh dai vedi che quando vuoi sapi porti anche bene!?

Apprezzo quello che dici anche perchè è la verità, basta vedere in una giornata di lavoro quanti prodotti a base petrolifera ci fanno vivere, lo schianto sta arrivando e nessuna soluzione ci salverà, si potrà fare scorta di farmaci di materiali ma quando la corsa inizierà molti troppi rimarranno senza il necessario e si scatenerà l'inferno!

L'aver modificato il corso della natura agli inizi del 900 con la medicina moderna, antibiotici di sintesi e tutto il resto ha portato allo stop della selezione naturale, provocando il boom delle nascite e trasmettendo a generazioni difetti genetici che alla lunga generano e rigenerano anomalie che hanno bisogno di essere curate e corrette con enormi investimenti in medicina, ricerca, farmaci, materiali. E' un circolo vizioso!

Ultima cosa, non ho capito la tua scelta quale sarebbe?

116
01 Apr 2010
alle 19:35

Antonello

@114

Si, sono quantità medie e allora? E' infatti con le quantità medie che conviene fare i calcoli. Quella che giunge all'inizio è in media 342W/m^2 poi per assorbimento e altre riflessioni varie ne giunge sul terreno in media 154W/m^2 vedi la figura ingrandita:

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/2/25/Bilancio_energetico_Sole_-_Terra.jpg

115
01 Apr 2010
alle 19:31

Bernardo Mattiucci

Eppure c'e' qualcuno in privato mi supplica di non mollare... anche se dovrei farlo perche' sono arci-stufo di parlare al vento.

La mia unica colpa? E non aver paura di dire la nuda e cruda realta'.... anche se questo dovesse significare dire al mio migliore amico frasi del tipo "guarda... e' inutile che ti sposi perche' potresti non arrivare vivo al 2015!".

Ma a parte questo...

...il problema del picco petrolifero non e' nel prezzo... ma nella quantita' e qualita' che si ha a disposizione.

Quello del prezzo e' un falso problema che vogliono che venga "considerato" onde evitare che la gente capisca la verita'. 

Il petrolio e' energia, certo... ma non e' solo questo. E' fonte primaria di prodotti petrolchimici... e quindi di medicinali, di cibo, di acqua potabile, di trasporti veloci ed efficienti... e solo in ultima analisi... di energia elettrica.

Fosse solo questo, l'energia elettrica, il problema, l'avremmo risolto agli inizi del 1900.
E se anche fosse stato il trasporto di persone e cose il vero problema, lo avremmo risolto alla fine del 1800.

Ma non sono questi i problemi....

I veri problemi che verranno al pettine e che qui su questo blog ancora in molti non vogliono capire... si ostinano con tutte le loro forze a non voler capire... e' che non viene prodotto sufficiente cibo DOVE SERVE. L'Europa importa una percentuale brutalmente enorme di cereali dall'estero. E lo fa con grandi navi... che viaggiano alimentate a gasolio o a gas. Un equivalente nave con sistemi propulsivi "di vecchio stampo", ovvero a vela... impiegherebbe quasi 1 anno per effettuare lo stesso percorso. E non ci sarebbe la sicurezza che arrivi a destinazione.

Ma a parte quello del cibo, il vero, grande, enorme ed irrisolvibile problema, e' quello dei medicinali.

Oggi la quasi totalita' dei medicinali viene sintetizzata in laboratorio... e questo significa

a) base petrolchimica

b) energia elettrica abbondante e a basso costo

c) prodotti, macchine e attrezzature efficienti

d) computer e sistemi di analisi all'avanguardia.

Togliete queste 4 categorie di prodotti e vi ritrovate nell'anno 1000 d.C., quando ci si curava con unguenti d'erbe e tisane varie....  quando se ti spezzavi un braccio era gia' tanto se sopravvivevi...

...quando morivi per la puntura di un insetto al quale eri allergico... o per una normalissima febbre!

Questo e' il vero problema... ovvero l'accavallamento contemporaneo e inesorabile di tutti quei problemi che verranno al pettine e che negli ultimi 100 anni abbiamo "nascosto sotto il tappeto" grazie all'uso massiccio di petrolio.

E per questo problema non c'e' tecnologia che tenga. Non ci sono soluzioni. L'unica e' ridurre la popolazione mondiale dagli attuali 7 miliardi di individui circa... ai "canonici" 1.2-1.5 che la Natura riesce a "tollerare". Ma per farlo non ci basta il coraggio. Ci hanno gia' provato con controlli delle nascite, guerre, malattie infettive e carestie... e il risultato e' stato scarso e deludente. Per cui... la tanto famigerata "decrescita felice" e' solo una mossa utopistica di chi ha paura di guardare in faccia alla realta'!

L'unica soluzione e' andare avanti al massimo della velocita'... cercando di distrarre quante piu' persone possibile... e aspettare che il destino faccia il proprio orribile lavoro... selezionare i piu' forti fino a quando non ne resteranno pochi... quei pochi destinati a ripopolare il NUOVO MONDO dopo le tante catastrofi che si stanno verificando e che si verificheranno nei prossimi mesi/anni.

 

Poi, beh... come ho gia' detto e ridetto... io non impongo a nessuno... ma non mi vergogno di parlare apertamente della realta' dei fatti. Per me il destino e' segnato. Punto!

Ora possiamo decidere se mettere la testa sotto la sabbia e ripetere come un mantra "io speriamo che me la cavo..." oppure se rimboccarci le maniche e provare ad abituarci al peggio per tentare di sopravvivere.

Fate voi la scelta... Io l'ho gia' fatta!

114
01 Apr 2010
alle 19:13

marcoarco

.....la quantità media di energia che arriva sopra l’atmosfera è 342 watt per metro quadrato.

Hai fatto il conto sulla quantità media!

Un saluto ad antonello.

Marco Sclarandis

113
01 Apr 2010
alle 19:06

riccardo

forse ho capito: i valori usati d antonello sono mediati sulle 24 ore del giorno

112
01 Apr 2010
alle 19:02

riccardo

eppure tutti i dimensionamenti degli impianti FV sono basati sui valori indicati da marc sclarandis, piuttosto che su quanto scrive antonello al #111 !

sbagliano tutti?

 

111
01 Apr 2010
alle 18:58

Antonello

#60

"Sui quali il sole irradia una potenza massima di un chilowatt per metro quadro."

Non è esattamente così. Se si fa il calcolo con la legge di Stefan Boltzmann viene: 1366W/m^2 ma poi si deve tenere conto del fatto che di questa quantità ne arriva solo il 11% a causa sia della riflessione (passa solo il 25%)) sia dell'assorbimento (passa solo il 45%) nell'atmosfera, ne rimangono quindi circa 154W/m^2.

http://it.wikipedia.org/wiki/Bilancio_energetico_Sole_-_Terra

110
01 Apr 2010
alle 18:57

Gnurant

Sul prezzo del petrolio non parlo, non ne so abbastanza e quello che so é che il prezzo da solo significa molto poco. È un indicatore a breve soggetto a troppe variabili difficili da pesare.

Voglio solo commentare due frasi di fabrizio73 e Paolo B..

"Ripeto le tecnologie per fare a meno del petrolio, o comunque per ridurre la nostra dipendenza da esso, ci sono è la volonta politica che manca." 

"Sei uno dei tanti che crede alle tecnologie miracolose che ci salveranno, se adottate in modo massiccio fin da ora, ma non lo stanno facendo per mancanza di volontà politica, quella politica asservita alle lobby ovviamente." 

La ricerca, che non va sui giornali, c'é, é attiva e lo sará per molto tempo. Perché? Perché serve agli eserciti.

Ma soprattutto quello che dici, Paolo, non é in contraddizione con quello che dice fabrizio: le lobby o i centri di potere non moriranno col petrolio. Ci saranno guerre, di potere o vere e proprie, per controllare le energie del futuro: c'é giá chi sperimenta idrogeno per mille applicazioni, dagli autobus agli aerei.

Sono sempre molto daccordo quando si parla di disoccupazione: é un fattore fondamentale in un periodo che sará in ogni caso complicato.

Ma ogni crisi, per quanto dolorosa che sia, é un'occasione. 

109
01 Apr 2010
alle 18:53

marcoarco

A Davide delle 12.27:

So bene che cos'è la potenza di picco, do per sottintesa la capacità della rete di compensare le differenze di potenza degli impianti ad essa collegati.So bene che il problema relativo, del fotovoltaico è quello dell'accumulo d'energia.Infatti dico " l'equivalente di una potenza continua".

Dov'è che ho confuso Kw con Kwh?.Ho provato a rileggermi i due post ma non riesco a trovare l'errore...

Un saluto 

Marco Sclarandis.

 

108
01 Apr 2010
alle 18:12

Thomas

intanto l'accellerazione del petrolio è notevole.....85 abbondanti....

107
01 Apr 2010
alle 16:56

Goli

In ogni caso molti di noi sono già in decrescita (magari senza rendersene conto), ad esempio chi ha perso il lavoro o chi è in cassa integrazione.

La paga diminuisce e così il potere d'acquisto, di conseguenza si spende meno e si è costretti a fare delle scelte.

L'importante è che si riesca a mantenere anche in futuro quel minimo necessario per vivere dignitosamente, chi se ne frega del resto.

Se non si riuscirà a mantenere questo minimo sarà la guerra, presumo non ci siano alternative.

106
01 Apr 2010
alle 16:50

riccardo

@98: bene allora, se tutto si aggiusterà grazie ai mercati che sapranno trovare le soluzioni agli aumenti di prezzi!

buon riposocaro, e dopo il tg4 stasera, beviti la tua bella camomilla e fila subito a nanna, che poi mamma viene a rimboccarti le copert

sss! silenzio, fate piano, c'è gente che vuole dormire, qui !

 

105
01 Apr 2010
alle 16:43

riccardo

il portogallo

104
01 Apr 2010
alle 16:34

andreaX

Dopo i tumulti in grecia quale sarà la prossima nazione che inizierà a sprofondare?, forse gli stati uniti?, o forse proprio l'italia?.

103
01 Apr 2010
alle 16:21

Luigi Lucato

intanto il petrolio  già forato gli 85$ anche se temporaneamente

http://www.oil-price.net/

Per quanto riguarda il picco ormai è alle spalle

quanto dura il falsopiano dipende da molti fattori

una parvenza di ripresa può  innescare la discesa.

Si deve cambiare radicalmente stile di vita 

crollano tutti i trasporti ... e viene a mancare tutto quello che è prodotto a distanza.

Poi gli altri picchi ... Agroalimentare ecc.

Il principale la qualità delle persone,a parte i valori Etico/Morali che devono cambiare, siamo troppo specializzati  ... ci vuole più capacità di adattamento a situazioni nuove.

Tutte le stime di coprire Kmq. con pannelli ecc... non hanno senso, cosi come lo sperare di sopperire con le energie rinnovabili,  in toto ai consumi attuali.

Vedo come unica alternativa , piccole comunità locali , che usano le rinnovabili che il territorio mette a disposizione, con le densità di persone che il territorio permette .

... ma il modello attuale è finito ... come la densità di persone che l'energia a buon mercato ha fino ad oggi sostenuto..

 

 

102
01 Apr 2010
alle 16:06

Paolo B.

Siamo in un limbo, se c'è ripresa aumentano nuovamente i consumi e quindi il prezzo del barile fino al punto da innescare una nuova crisi, peggiore della precedente perché le economie sono già provate dalla prima crisi.

Quindi recessione, poi ripresa e così a ricominciare il ciclo ma sempre in un trend ribassista fino al crollo del paradigma.

Ma se la disoccupazione continua a crescere in tutto il mondo industrializzato, come c...o possono aumentare i consumi tanto da pilotare la ripresa? Forse solo in Cindia? Sudamerica? Basandosi solo sui loro mercati interni?

Mah, la ripresa nell'economia reale, per come è concepibile, non ci sarà mai...

101
01 Apr 2010
alle 15:51

paolo zamparutti

incolonnamento terribile, riprovo:

  • 2000
  • $27.39
  • $34.45
  • 2001
  • $23.00
  • $28.16
  • 2002
  • $22.81
  • $27.46
  • 2003
  • $27.69
  • $32.62
  • 2004
  • $37.66
  • $43.17
  • 2005
  • $50.04
  • $55.47
  • 2006
  • $58.30
  • $62.65
  • 2007
  • $64.20
  • $66.97
  • 2008
  • $91.48
  • $91.77
  • 2009
  • $53.48
  • $53.92
100
01 Apr 2010
alle 15:47

paolo zamparutti

piu' che il picco consideriamo il prezzo medio del petrolio su base annuale

2000 $27.39 $34.45 2001 $23.00 $28.16 2002 $22.81 $27.46 2003 $27.69 $32.62 2004 $37.66 $43.17 2005 $50.04 $55.47 2006 $58.30 $62.65 2007 $64.20 $66.97 2008 $91.48 $91.77 2009 $53.48 $53.92

 

anno - prezzo medio effettivo - prezzo aggiustato all'inflazione di gennaio 2010

ad oggi il prezzo medio del 2010 ad occhio dovrebbe essere vicino ai 75 dollari al barile

cioè nonostante tutto il patatrac finanziario, nonostante la ripresia sia appena vviata e sia lentissima, siamo già a livelli medi nn distantissimi dal 2008, l'anno dell'esplosione del prezzo (certamente guidato anche da bolla speculativa)

ora il prezzo sta salendo piu' lentamente del 2008 ma appare una salita "strutturale"

l'economia scricchiola pesantemente quando il prezzo del petrolio sta stabilmente sopra i 90 dollari (stessa cosa accaduta nelle crisi petrolifere degli anni '70 - '80)

non siamo lontani, e la freccetta del prezzo indica rialzo

credo, imho, che appena la ripresa si fa piuì consistente siamo di nuovo la dove eravamo prima.

che succederà stavolta?

 

99
01 Apr 2010
alle 15:33

Paolo B.

@98

Il concetto di sistema Terra a risorse limitate è così complicato da entrarti nella testa? Sai che il principio della crescita infinita seguito dall'elite economico/finanziaria globale in un tal sistema porta inevitabilmente al collasso finale? E che il picco del petrolio è uno dei tanti picchi delle risorse non rinnovabili del pianeta già avvenuti o prossimi ad avvenire? E che siamo stati così bravi da far piccare anche alcune rinnovabili(acqua potabile, terreni coltivabili, ecc)?

Sei uno dei tanti che crede alle tecnologie miracolose che ci salveranno, se adottate in modo massiccio fin da ora, ma non lo stanno facendo per mancanza di volontà politica, quella politica asservita alle lobby ovviamente.

Rassegnati, il tuo/nostro stile di vita consumistico cambierà al ribasso, che tu lo voglia o no e non dovrai aspettare ancora molto.

Non è catastrofismo, è la consapevolezza di vivere nel sovrasfruttato sistema Terra...

98
01 Apr 2010
alle 15:00

fabrizio73

@ Paolo B.

sei sempre ottimista, magari perchè non apri un tuo blog sulla fine imminente dell'umanità??? Ti vedrei bene ad andare in giro con un cartello con su scritto "la fine è vicina"...

Secondo me il problema è molto semplice: se il petrolio supera un certo prezzo (mettiamo quota 100$) il mercato sarà costretto a muoversi per forza su energie alternative e più convenienti.

Ripeto le tecnologie per fare a meno del petrolio, o comunque per ridurre la nostra dipendenza da esso, ci sono è la volonta politica che manca.

97
01 Apr 2010
alle 14:32

Thomas

@95 Approvo in toto, sono in molti che ancora credono alla crisi come un'invenzione......gli ipermercati sono pieni di gente....quindi....

I più ti dicono: allora perchè non fai qualcosa per impedirlo? e io: ok ok don't worry ....drive happy,

 

 

96
01 Apr 2010
alle 13:47

Paolo B.

@95

Per quanto mi riguarda, e sono in buona compagnia in questo blog, penso che la specie umana stia premendo l'acceleratore nella sua folle corsa verso lo schianto finale.

Se qualcuno qui ti contesta sappi che molti, anche se sei troppo catastrofista, la pensano sostanzialmente come te sul destino della civiltà umana.

Poche migliaia di individui stanno decretando l'epilogo finale per miliardi di altre persone, per la maggior parte colpevolmente inconsapevoli...

95
01 Apr 2010
alle 13:03

Bernardo Mattiucci

Non sto imponendo niente a nessuno.

E' solo che prima o poi vi renderete conto che il baratro e' ormai sotto i nostri piedi... il terreno e' viscido e la velocita' decisamente alta. Ergo non ci possiamo piu' fermare.

Rendersene conto, invece di sprecare tempo a fingere di poter fare qualcosa aggravando ulteriormente la situazione, non puo' che fare bene a tutti.

Amen!

94
01 Apr 2010
alle 12:27

Davide

@ 86 ... questo si che e' un delirio (distributori idrogeno)..altroche'!!

Pero' scusa anche il tuo conto sul fv ci va' abbastanza vicino :-))... anche se non so come hai azzeccato la superficie totale. Infatti non ha alcun senso parlare di potenza continua in un sistema cosi' aleatorio in quanto a potenza di picco. Inoltre in alcuni tuoi passaggi confondi potenza (Kw) con energia (Kwh)..ed e' quest'ultima la sola che ci interessa.

Prendiamo per buoni questi dati un po' arrotondati: per ottenere una potenza di 1Kwp (kw picco) ci servono 10mq, per ogni kwp abbiamo una produzione media in Italia di 1300Kwh/anno (1500 al sud, 1100 Nord).  Il consumo annuo nazionale di energia elettrica e' di 359Twh circa. Per una tale produzione quindi ci servono 2762Kmq (130Gwh/km).

Ovviamente e' un conto puramente teorico che non tiene conto ne' dei costi (economici ed energetici) ne' del fatto che in realta' il vero problema sarebbe accumulare questa energia, ne del fatto che abbiamo ancora altre fonti alle quali attingere (eolico,solare termico,geo, idro etc) ma e' comunque utile a smontare certe stupide leggende metropolitane.

Una cosa che invece mi piacerebbe sapere e'... esistono in italia "tetti" rivolti a sud per una superfice complessiva di 2762Kmq?

93
01 Apr 2010
alle 10:23

Paolo B.

@91

Se è ipotizzabile la fase del plateau fino al 2015, come lascia immaginare l'intervento di Pinnettu, questo rende poco plausibile il trend rialzista record del prezzo del greggio nello spazio di pochi mesi.

Se poi il declino inizia prima, come mi auguro, allora il prezzo del barile arriverà alle stelle, ma niente in questo periodo riuscirà a togliermi dalla testa la quasi certezza delle manovre "politiche" per mantenere tale prezzo in un range di valori che permetta la tenuta fino alla fine dell'insostenibile paradigma economico attuale. La crisi innescata(e perdurante) dai 147 $/b insegna.

Se le economie delle vacche da spremere(i paesi importatori) vanno a gambe all'aria, di conseguenza le multinazionali petrolifere, i paesi esportatori e le lobby finanziarie tracollano, con buona pace dell'economia globale di mercato...

92
01 Apr 2010
alle 10:21

marcoarco

Ottime notizie, Hunter76Lima, con il barile a 100$ anche in Italia si desteranno dall'ipnosi tutti quelli che credono ancora nel ritorno nell'energia fossile a prezzo di saldo o a quella nucleare di non si sa quale miracolistica generazione.Speriamo solo che non si diano alle follie da idrogeno, biocarburanti, biomassa da depredazione boschiva e altre idiozie del genere.

Speriamo che comprendano che con una ragionevole conversione all'energia solare eolica e geotermica si potrà superare questa fase di transizione, sebbene per molti di noi sarà veramente difficile cambiare sile di vita.

Marco Sclarandis.

 

91
01 Apr 2010
alle 10:01

Hunter76Lima

Prendendo spunto dall'ultim'ora di Thomas #87 sul superamento degli 84$ al barile, vorrei controbattere a quanto sostenuto da Paolo B. in un suo precente post.

Io non sono poi così convinto del prezzo politico attorno agli 80$. A me pare di notare una continua lievitazione delle quotazioni (e soprattutto del valore medio a 3 mesi), tenute a freno da una crescita (ripresa) fiacca tutt'altro che esplosiva.

Dal punto di vista europeo ci siamo mangiati anche un 15% di potere d'acquisto negli ultimi 2 mesi per il deprezzamento dell'euro sul dollaro (e il prezzo al distributore lo dimostra, checchè ne vogliano le varie associazioni di consumatori che si lanciano sempre contro le speculazioni del prezzo alla pompa).

A mio modo di vedere vedo una crescita lenta e continua (e ovviamente oscillante) delle quotazioni petrolifere nei prossimi mesi. La mia previsione è di un valore di 100$ tra 6 mesi. E a quel punto il valore medio a 3 mesi avrà sicuramente superato i 90$ e qualcosa mi dice che cominceranno i primi scricchiolii.

Questa è la mia visione più moderata.

La mia visione più istintiva e catastrofista mi dice invece superamento dei 100$ in 3 mesi e raggiungimento dei 120$ a settembre, con v.m. a 3 mesi che supera i 100$ già nella fine dell'estate.

In questo secondo scenario,  ri-vedremo la trafila di crolli borsistici già a partire da settembre 2010 (non prima).

Nello scenario più blando (il primo) dovremo attenderceli per la primavera del prossimo anno.

Sempre quello il discorso: si tratta di definire il timing, non l'evento. Quest'ultimo è già ben delineato.

90
01 Apr 2010
alle 10:01

Paolo B.

Effettivamente ho notato che Bernardo da un po' di tempo è molto più contestato rispetto ai soliti e neo blogger controcorrente(troll?) che infestano(concedetemelo :-)) il blog.

Anch'io trovo interessanti le sue idee, pur se spesso alcune sono troppo radicali.

Proporre il proprio punto di vista anziché cercare di imporlo, solleverebbe meno vespai polemici che inevitabilmente scadono nelle offese personali reciproche.

Un vero peccato...

89
01 Apr 2010
alle 09:56

Thomas

Questa è veramente una bella notizia.....

http://www.nytimes.com/2010/04/01/opinion/01thu1.html?hp

ricordatevi "but not everywhere" ....il telegiornale "TG1" di stamani alle 08:00, gli americani cercano l'autosufficienza energetica...

che ci sia un legame con lo strappo di oggi del petrolio che a occhio supera livelli vecchiotti?

88
01 Apr 2010
alle 09:46

Hunter76Lima

I ragionamenti di Pinnettu sono chiarissimi e anche di facile fruibilità ai neofiti

Conclusione: il picco è iniziato nel 2005 e non si prolungherà oltre il 2015.

Questo è un fatto.

Dal 2015 (o prima), inizierà il declino dell'attività estrattiva petrolifera.

E questo è un altro fatto (o meglio, una previsione certa, come quando si dice che uno deve morire)

Questioni ancora da sviluppare: entità del declino, ripartizione/spartizione delle risorse rimanenti, effetti socio-economici-geopolitici indotti.

Questa è la parte da sviluppare e da analizzare, il resto è già stato definito.

Per Bernardo: purtroppo non è qua che troverai il tuo alter-ego, non può identificare i frequentatori di questo blog  con le persone che non sopporti e che non ti ascoltano. Se fosse così non saresti su questo blog.

Purtroppo ha idee buone ma le condividi con uno stile poco amichevole. Il metodo peggiore per convincere.

A volte l'ammobidire le proprie posizioni permette un avvicinamento degli altri alle proprie idee e persino alla condivisione di esse.

A volte addirittura capita di rendersi conto di aver assunto posizioni troppo estreme e quando si impara ad ascoltare anche la controparte si riesce a ridefinire le proprie idee e a limare i propri errori di concetto.

A volte ...

87
01 Apr 2010
alle 09:39

Thomas

opla eccoci saltare quota 84$

86
01 Apr 2010
alle 09:39

marcoarco

Non temere Davide, questi deliri non sono niente, se vai sul blog Crisis, di oggi 1° aprile si parla di migliaia di distributori d'idrogeno da installare in soli tre anni............

Ieri avevo mostrato nel mio post n° 60 che nella peggiore delle ipotesi occorrerebbero 50000 (cinquantamila) Km2 di fotovoltaico per sostituire completamente e abbondantemente tutte le fonti d'energia impiegate da tutti gli Italiani.

Tale cifra, 50000 Km2, è comunque enorme e irrealistica, sotto molti aspetti. Il primo dei quali è che dobbiamo consumare energia con il massimo dell'efficienza, e che non avrebbe senso di impiegare la sola conversione fotovoltaica, la quale ad oggi ha un'efficienza del 20% al massimo.

In realtà, con soli 2500 Km2, venti volte di meno quindi, si può fornire l'equivalente di una potenza continua di un Kw a tutti i 60 milioni d'Italiani, purchè siano installati al sud.Installandoli in giro per l'Italia, ne occorrerebbero 4000 Km2.Il costo non sarebbe certo da poco, essendo una cifra intorno ai 10000 (diecimila) euro pro-capite, ma fornirebbe energia per 25anni senza problemi e atri 25 con una ragionevole, del 20%in meno, dimunuizione.

Che cosa si può fare con una potenza continua di 1Kwh?Tante cose, se l'energia non viene sprecata.Basta solo pensare che con un Kwh si possono fare 200 Km con una bici elettrica.

Riporto il conto che mi sono fatto riguardante i 2500 Km2 di fotovoltaico:

2500 Km2 x 160000 Kw al Km2 = 400milioni di kilowatt di potenza massima (di picco) con impianto del 16% di efficienza complessiva.

400milioni di Kw x 1500 ore di sole annue = 600miliardi di Kwh che divisi x 60 milioni di abitanti fanno 10000 Kwh pro-capite all'anno.Quindi essendoci 8760 ore in un anno otteniamo una potenza continua dicirca 1,1 Kw.

 

Marco Sclarandis.

 

 

85
01 Apr 2010
alle 08:47

Paolo B.

Pinnettu, secondo me fabrizio73 cerca di arrampicarsi sugli specchi, perché l'idea che questo stile di vita consumistico vada a puttane deve fargli tremendamente paura, un po' come tanta gente che si ostina a non voler "vedere" per non sudare freddo. Negare la drammatica evidenza, purché si abbia l'ottica mentale per vederla, è umanissimo, però prima o poi(più prima) sarà l'evidenza a piombargli/ci addosso...

84
01 Apr 2010
alle 05:15

Davide

Cominciano i deliri? :-))

83
31 Mar 2010
alle 22:11

Alle sette di mattina tesoro

Alle sette di mattina tesoro,

ci alziamo con la bocca impastata.

I polsi tremano come foglie,

e ci appare il creatore.

Siamo al terzo lavoro diverso

ma credo che non ci vorrà poi tanto

per arrivare al quarto.

Perché a volte,

anche se c'è qualcosa che ci trattiene,

non si riesce a non andarsene.

E' la nostra memoria

che vuole sempre un passato

e un presente ben distanti.

82
31 Mar 2010
alle 22:10

Ora capisco perche' in Italia abbiamo ancora Berlusconi al potere!

Anche negli animali                               28/06/2005

Padre Nostro,

ho sentito di gente che fa morire gli animali

ho sentito che gente cerca la pace che tu hai promesso.

Padre Nostro,

ho sentito molto su di te e su di me,

ma mi alzo presto il mattino

per distruggere il pianeta che hai creato.

Padre nostro

ho sentito che la gente cerca la pace che tu hai promesso.

81
31 Mar 2010
alle 20:48

Bernardo Mattiucci

Ok.

dopo aver letto qualche altra cazzata delle vostre... constato sempre piu' che voi non avete la benche' minima voglia di cambiare paradigma economico. Per voi non esistono alternative. Usate l'energia e la pretendete come un diritto... e non ve ne frega assolutamente niente del picco petrolifero e quello di tutte le altre risorse energetiche e minerarie.

Personalmente sono assai stufo di cercare in qualche modo di far aprire gli occhi a chi e' vittima della Televisione... ovvero del sistema.

Ma non si puo' vivere cercando di fare una cosa impossibile.

Purtroppo siete convinti che...

1) non si puo' e non si deve ridurre la quantita' di energia disponibile

2) il riscaldamento globale e' una realta' di fatto

3) la crisi e' passeggera e al massimo finira' col far aumentare i prezzi

 

Questo e' il riassunto delle vostre posizioni.

Siete convinti di quel che dite? Bene. Fate voi!

Io, personalmente, sono abituato a pensare prima di fare qualcosa... specialmente se si rischia di non ottenere alcun vantaggio.


Ora capisco perche' in Italia abbiamo ancora Berlusconi al potere!

80
31 Mar 2010
alle 18:47

Pinnettu

@ Lou.....non ricordo.... sei in Germania? Dalla popolazione direi di si!

Immagino che anche li ci siano delle difficoltà.

Rimane il fatto che questo è un paese sempre più scassato dove un terzo del territorio è in mano alla criminalità organizzata. Questo basta e avnza per collocarci anni luce dietro qualunque paese dell'Europa centro-settentrionale.

E poi hai sempre la possibilità di spostarti in qualche nazione limitrofa più piccola e forse anche migliore della Germania.

Qua può essere solo peggio. Non è solo una questione economica e di lavoro.....ma anche una questione di educazione, rispetto, e legalità che qua non albergano nella casa della maggior parte degli italiani......

79
31 Mar 2010
alle 18:35

Pinnettu

@ Fabrizio

Sarebbe corretto reindirizzarti a qualche spiegazione più esaustiva e competente, ma a grandi linee provo a descriverti io le dinamiche estrattive di un giacimento. Sempre che già non le conosci....ma allora non comprendo le tue osservazioni!!

L'estrazione si sviluppa in due fasi differenti: Recupero primario e Recupero secondario.

Durante il recupero primario quando il greggio presente nel giacimento si trova in pressione, si eseguono le perforazioni e il petrolio fuoriesce senza grossi problemi. Producendo un tot....diciamo 100. A questo punto si aumentano le trivellazioni e la produzione aumenta (140) poi si aumenta ancora (200) e cosi via, con una crescita molto rapida.

A un certo punto la pressione dentro al giacimento inizia a calare e per quanto si possa trivellare la produzione non aumenta più in maniera consistete.

A questo punto si entra nella fase di recupero secondario. Per tenere la produzione su valori sostenuti si inizia ad aumentare artificialmente la pressione del giacimento, pompando al suo interno gas oppure acqua. Questa parziale ripresa della pressione permette in un primo momento di tenere la produzione ma, sucessivamente, nonostante all'interno del giacimento vi sia ancora molto greggio, la produzione inizia a calare.

Molto indicativo l'esempio della botte di vino. Quando questa è piena, mano a mano che aumento il numero dei buchi il vino che ne uscirà sarà sempre di più. Quando il vino restante comincerà a diminuire ne consegue che pure quello che rieco a spillare sarà sempre meno.

E vero che svariate tecniche di estrazione permettono un miglioramento del recupero della risorsa, ma questo non ferma in nessun modo l'inevitabile calo della produzione, che sarà comunque regolare e non verticale. La rimandano di qualche anno ma non la fermano.

Non esiste pensare che oggi estraggo 100 (il massimo) e domani nulla. L'andamneto della curva estrattiva e ben diversa.

Le tecnologie o i mancati investimenti sono qualcosa che può attutire il fenomeno; spostarlo un pò più in là, ma non eliminarlo.

Esempio tipico il Mare del Nord. Vengono applicate le migliori tecnologie estrattive del mondo. Questo ha permesso sicuramente di arrivare a un picco più alto che non se si fossero impiegate tecniche tradizionali, ma la conseguenza è un calo post picco molto repentino e un passaggio per un picco che guarda caso si è situato a metà della URR.

Quanto al resto ovvio che noi possiamo argomentare solo sui dati che conosciamo e non è detto che i dati sulle riserve siano veritieri. Infatti nel mio ragionamento sul plateau che non può durare 30 anni ho fatto riferimento a una URR di 2500 miliardi. Se poi questo dato non è vero io non posso saperlo.

Sulla data del picco io credo che (sempre in funzione dei dati conosciuti e da quello che ho capito) si può pensare che per alcuni anni continuerà un plateau che potrà presentare ancora qualche nuovo massimo, con oscillazioni di qualche milione di b/g. Dopo questa fase (2-3-5 anni ??) se le riserve non cambiano dovrebbe iniziare il declino.

Tutto ovviamente IMHO!!

78
31 Mar 2010
alle 17:22

lou

@pinnettu&gallago, che mi consigliano di non tornare: non e'che qui la situazione sia tanto meglio....qui non c'e' il nano ma ce ne sono tanti piu' furbi che invece di fare tanti proclami e raccontare stronzate agiscono con discrezione. e poi anche qui, la disoccupazione e la poverta'aumentano esponenzialmente insieme alle tensioni sociali. io non ho piu' lavoro da mesi e non sono piu'motivata a cercarne un altro, considerando lo stress della ricerca e gli stipendi sempre piu' bassi, il gioco non vale la candela. se tornassi avrei la possibilita' di vivere senza affitto e piantare patate e zucchine...insomma, che sto a fare qui? e come ho gia' detto in un post piu'vecchio, secondo me qui il collasso avra' effetti piu'devastanti che da noi, perche'la struttura sociale e' un po' diversa e la gente e' abituata/viziata ai vantaggi del light crude e del welfare molto piu'che da noi. immaginate cosa succedera' quando lo stato non avra'piu' un centesimo per pagare i sussidi di disoccupazione e sono molto pochi ad avere a disposizione un fazzoletto di terra per le loro patate...e anche per chi ce l'ha sara' dura senza tutte le verdure importate dal mediterraneo, qui il clima e il territorio non sono molto generosi e la popolazione ammonta a 80 milioni di abitanti.

@44nickvanderpeters, hai ragione.....c'e'gia'chi propone un governo straniero.....il problema pero' e' che uno straniero ad amministrare il paese non agirebbe certo per amore del popolo italiano ma sicuramente per i proprio interessi o per quelli del suo paese. essere colonizzati non e'mai un vantaggio. per il resto del tuo discorso, marciremo comunque tutti, ovunque noi saremo. forse i paesi scandinavi potrebbero salvarsi, perche' hanno una densita'abitativa molto bassa e sono da sempre molto piu'civili ed evoluti di noi "terzo mondo d' europa" (la danimarca ad esempio sta investendo tantissimo in energie rinnovabili e punta piu'o meno al 100%); ma anche qui resta il problema del clima che non permette una grande sussistenza.

perdonatemi il lungo OT che non c' entra un granche' con l'argomento del picco e dei black out in venezuela;

77
31 Mar 2010
alle 17:18

fabrizio73

@ pinnettu

 il tuo ragionamento è corretto , ma non mi convince. Perchè su cosi tanto petrolio disponibile se ne riesce ad estrarre così poco??? A quale legge geologica fai riferimento? Più che di leggi geologiche io parlerei piuttosto, e se guardi alla storia recente del petrolio è così, ad investimenti miseri negli anni 90 e a scarsa efficenza estrattiva.

Poi è ovvio che il petrolio è una risorsa finita ma nessuno può affermare con certezza che il picco è stato raggiunto... poi sai meglio tu di me che i dati che abbiamo a disposizione non sono matematici ma delle stime quindi nel bene o nel male siamo costretti a ragionare su delle mezze verità.....

76
31 Mar 2010
alle 16:30

Pinnettu

@ Fabrizio

E no..... il problema non è ne economico ne tecnologico...bensi GEOLOGICO.

Ti ripeto che concordo con il fatto che le dinamiche del mercato (domanda/offerta) influiscono sulla produzione e che quindi quei 30 miliardi possono essere garantiti per un certo numero di anni. Ma l'andamento delle estrazioni petrolifere segue leggi geologiche ancor prima che economiche.

E' impossibile tenere il plateau per 30 anni.

Magari venti anni fa (ancora lontani dalla metà dell'URR) si poteva dire: "possiamo stare su un plateu di 20 miliardi per 40 anni". Ovvero regolare la produzione senza pompare fino al massimo della capacità e tenercelo più a lungo.

Oggi non è più possibile perchè un andamento di questo tipo va contro le dinamiche estrattive. Tantopiù che (visto il calcolo dei 900 miliardi dell'altro post) significherebbe trovarsi fra 30 anni con soli 300-400 miliardi di riserve residue e quindi con un calo verticale non compatibile con l'estrazione da giacimenti petroliferi. Ma forse nepure gassosi.

No, questo ragionamento è praticamente lo stesso di chi dice abbiamo 40 anni di petrolio; dividono le riserve per i consumi: 1200/30 = 40 anni. Non funziona così.

Infatti di petrolio non ne avremmo per 40 anni, ma forse per 100 o anche per 400.

La differenza è che ne avremmo sempre meno e sempre più caro.

Ripeto, se la URR è quella che si stima (ovvero circa 2500 miliardi di barili) il plateau non può durare ne 30 ne 20 anni ma decisamente meno.

Questo stà alle fondamenta delle leggi geologiche che regolano l'estrazione di greggio da un giacimento.

Aumenta la URR (ma di molto) e allora è possibile che il plateau duri anche 30 anni!!!! Altrimenti è impossibile.

75
31 Mar 2010
alle 16:00

Pinnettu

@ Paolo

Come dicevo anche in altri post, in questo momento non c'è nessun gap fra domanda e offerta. Il plateau continua e i dati degli ultimi mesi lo confermano. Su base tendenziale il 2010 vede una produzione prossima agli 85 milioni di b/g. Non molto lontana dal massimo raggiunto nel 2008.

Il prezzo che non sale in maniera verticale rispecchia questa situazione di relativa calma.

Vedremo con il prossimo anno se, di fronte ad una domanda (presumibilmente) vicina ai massimi del 2007, l'offerta starà al passo o mostrerà segnali di affaticamento.

Occorre poi sempre ricordare che dal 2012 comincerà a venire meno l'effetto mitigante degli ultimi megaproject, che dal 2008 hanno garantito alla produzione una notevole capacità aggiuntiva.

74
31 Mar 2010
alle 15:52

fabrizio73

@ michele

guarda che neanche io ho soluzioni, penso però che come è sempre stato nella storia dell' umanità, di fronte a dei cambiamenti epocali come quelli in cui stiamo vivendo noi, troveremo il modo di adattarci. Intorno a noi vi è molta più energia di quella di cui abbiamo realmente bisogno, e di quella che attualmente consumiamo, bisogna trovare il modo di sfruttarla (per esempio solare termodinamico, eolico d'alta quota e la geotermia).

@pinnettu

ti ringrazio per i dati, ma secondo me non hai tenuto conto del fattore economico. Cioè è vero che come dici te la seconda metà del petrolio da estrarre sarà più difficile, ma come vedi questo stà gia accadendo ora col petrolio che viaggia intorno agli 80$. Se i costi di estrazioni salgono il prezzo lo pagheranno gli utenti finali perchè nessuna compagnia lavora in perdita.

Inoltre stiamo parlando di una risorsa FONDAMENTALE per le nostre economie, quindi il petrolio lo potremo pagare anche più dei 150$ al barile toccati nel 2008, perchè al momento non c'è alternativa.

Quindi vedrai che finchè qualcuno li paga quei 30 miliardi di barili li riusciranno a tirare fuori ancora per parecchi anni, perchè alla fine il problema è solo economico e non tecnologico.

 

73
31 Mar 2010
alle 15:52

marcoarco

Ecco il "Professor" Bernardo Mattiucci che cosa replica al mio post n° 60:

"Pseudo-gentile Marco, ti rendi conto delle stronzate che dici?
Evidentemente no... prova a calcolare quanta energia serve per produrre tutti i pannelli fotovoltaici necessari a ricoprire la superficie da te analizzata. A questa energia, aggiungi quella necessaria alla lavorazione primaria del silicio... e quella necessaria per realizzare tutte le infrastrutture.

Secondo me sei cosi' bravo da riuscire a stare sotto i 15000 miliardi di chilowattora."

Allora, esimio professore, qualunque fosse l'energia necessaria per produrre un pannello fotovoltaico, perchè mai a questa bisognerebbe aggiungere l'energia necessaria alla lavorazione primaria del silicio?

Questa, ossia l'energia per l'estrazione metallurgica del silicio,è già compresa nel conto totale della fabbricazione dei pannelli fotovoltaici per cui non deve essere aggiunta ad alcunchè.

Già da sola questa sua affermazione mostra il livello di conoscenza che lei deve avere del mondo della produzione dell'energia, fotovoltaica o meno.

Ce lo faccia lei il calcolo per produrre, installare, e manutenere 100 milioni di chilowatt di potenza fotovoltaica, o di quella teorica derivabile da 150 miliardi di metri quadrati al sole (quelli all'ombra producono poca energia, ma quanto poca dipende da quanta ombra c'è).

Quando ce li avrà presentati, i calcoli, possiamo continuare il discorso.

Replichi punto per punto alle mie affermazioni, se vuole e se ne è capace, altrimenti la figure dell'imbonitore da fiera la fa solo lei.

Marco Sclarandis.

 

72
31 Mar 2010
alle 15:35

Paolo B.

@71

Oppure questo "tranquillo" aumento del prezzo del barile potrebbe essere l'inizio della fase post plateau o di declino della produzione petrolifera, ma qui ci vorrebbero dati e grafici aggiornatissimi e di previsione...

71
31 Mar 2010
alle 15:24

Paolo B.

@69

Al tempo andreaX, non molto tempo fa il barile ha già toccato e superato gli 83 $/b, quindi aspettiamo a tirare conclusioni.

Io direi di restare in stand by per vedere se prende la  strada diretta per i 90 $/b e forse oltre. Personalmente penso, speculazioni di borsa a parte, che gli attori principali dell'universo petrolifero(multinazionali, paesi produttori, lobby finanziarie) stiano testando la tenuta di questo moribondo e insostenibile paradigma economico al risalire del prezzo del barile fino a dei livelli "pericolosi", oltre i quali si innescherebbe una nuova e peggiore crisi globale a livello delle borse, tanto dell'economia reale, già in crisi irreversibile, non gli frega nulla.

Profitti fino alla fine del mondo(capitalistico), è il credo assoluto di questa gentaglia che sfortunatamente ha in mano le redini del potere globale...

70
31 Mar 2010
alle 14:57

anonimo veneziano

l'esimio professor "terza media" bernardo mattiucci spara vaccate su questo blog da circa 5 anni

in tutto questo tempo ha supportato le proprie argomentazioni con maya, ufo e nwo: un curriculum di tutto rispetto

l'unica cosa da fare, secondo me, è ignorarlo, o al limite dirgli sempre di sì, come si fa con i matti

69
31 Mar 2010
alle 14:53

andreaX

Intanto il petrolio è sopra gli 83 dollari al barile, è chiaro che da qui a poco il problema comincerà a manifestarsi in modo talmente evidente che nessun governo o istituzione potrà continuare a fare finta di nulla.

Come si diceva all'inizio del post a quel punto non credo che i governi rimarranno con le mani in mano ad aspettare che tutto gli crolli addosso. Cosa succederà?, tumulti e repressioni come in grecia?, invasioni armate come in iraq?, silenziose invasioni economiche come già fanno i cinesi verso gli altri paesi?. 

68
31 Mar 2010
alle 14:49

Pinnettu

@ fabrizio1973

Nessuna confusione....

Capisco cosa intendi.....e comprendo e condivido pure il fatto che un calo della domanda allunga il plateau.

Tu però non parli di qualche anno, bensi di almeno 30 anni.

Ti porto un pò di numeri come chiedevi!!

La URR (ultimately recoverable resource) più acreditata si situa attorno ai 2500 miliardi di barili (solo l'USGS si spinge fuori dalla media arrivando se non ricordo male attorno ai 2800 miliardi. Di questi quasi 1200 sono stati già estratti. Ne rimangono circa 1300-1400 miliardi.

Ora ipottizzando, come sostieni tu, che per almeno 30 anni estraiamo ai ritmi attuali, abbiamo 30*30 = 900 miliardi di barili.

Non ha granchè senso perchè la capacità estrattiva e direttamente colegata alle riserve disponibile. E se oggi a fronte di 1300 miliardi di barili di riserve riusciamo ad estrarne 30, non credo che fra 10 anni con i rimanenti 1000 miliardi si riuscirà ad estrarne ancora 30.

Consumata la prima metà dell'URR, la produzione declinerà. Magari lentamente ma declinerà. E questo indipendentemente dalla domanda.

Quindi...ok per quanto riguarda un plateau lungo, ma assolutamente insensato pensare che possa durare altri 30 anni, salvo immaginare una URR decisamente più elevata. E allora se hai dati in merito riportali pure. Dubito però che oltre la stima (peraltro molto ottimistica dell'USGS) troverai qualcosa.

Per concludere poi, c'è da notare che le stime sulla domanda per l'anno in corso parlano di un rialzo di circa 1 milione di b/g. Quindi attenzione aanche a parlare di demand destruction.

67
31 Mar 2010
alle 14:45

riccardo

@60 grazie professor marco, quattro conti ogni tanto non fanno altro che bene

66
31 Mar 2010
alle 14:18

michele

@ fabrizio 73

La soluzione io non ce l'ho, sono fiducioso e credo che ci sia da andarla a cercare dentro ognuno di noi affidarci al buon senso delle persone (voglio vedere che buon senso ci sarà quando ci si troverà con un 80% della disoccupazione, poco cibo pro capite e un costosissimo accesso all'energia). Le sabbie bituminose potranno in qualche modo alleviare di pochissimo la mancanza di greggio di facile estrazione ma non riusciranno nel lungo periodo a ricoprirla se non con il barile alle stelle e ripercussioni enormi sull'ambiente (Colin cambpell lo dice). Secondo me bisogna inquadrare bene il problema onde evitare di andare ad aggirarlo o addrittura non risolverlo ed andare nella direzione opposta; quindi prevedere una serie di situazioni a livello sociale, economico ecc... con le relative contromosse possibili. E' ovvio che abbiamo davanti un terreno nuovo, inesplorato, e tutte le previsione possono essere fallibili! Pensare oggi ad un sistema che sia in grado di, rimpiazzare i combustibili fossili, e di fornirci energia all'attuale sistema altamente energivoro è fantascenza.

65
31 Mar 2010
alle 13:54

Phitio

Signor Mattiucci, si vede lontano un miglio che prima fa delle affermazioni ad effetto, prive di qualsiasi supporto nei dati, e poi lascia agli altri l'onere di smentirla.

Eh no, signor Mattiucci, non ci siamo proprio.

"se l'intera superficie dell'Italia venisse ricoperta di pannelli fotovoltaici, la potenza prodotta sarebbe appena sufficiente a coprire il fabbisogno "civile" degli italiani"

Ora lei NEL MERITO, mi scrive nero su bianco i dati tecnici su cui basa la sua affermazione roboante e definitiva, e per favore non parli di costi, perche' la sua affermazione non cita minimamente una questione di costi, ma solo di output energetico.

E' LEI che deve dimostrare di avere ragione, non e' compito mio dimostrare che lei ha torto, non mi frega mica col vecchio sistema della Teiera Cosmica.

 Saluti

64
31 Mar 2010
alle 13:46

fabrizio73

@ 62

quindi quali soluzioni alternative proponi, il suicidio collettivo, l'eugenetica, lo sganciamento di piccole bombe nucleari per diminuire la popolazione???

Ma dai, non siamo all'anno mille, le soluzioni ci sono è la volontà politica e sociale che manca. 

Se stai a fare un calcolo di quanta energia ci vuole a tirare fuori un litro di petrolio dalle sabbie bituminose del Canada, ti metti a piangere eppure loro ci riescono e ci guadagnano pure.

 

63
31 Mar 2010
alle 13:39

michele

@ 61

Ma avete idea di che spesa ingente enorme occorrerebbe affrontare?? non tenete conto della discontinuità di questa energia e del basso rendimento che si aggira su il 16% per pannello (più ottimisticamente possibile), non bisogna dimenticarsi che l'utenza di questa energia è lontana dalla produzione perchè tra l'america del sud e l'america del nord ci sono un bel pò di chilometri quindi:

-si avranno perdite di Potenza nel trasformare l'energia prodotta dai pannelli (bassa potenza) in energia di rete e nel trasformare la "V" da bassa tensione ad alta che dipende appunto dalla distanza

-occorrerà attuare forti investimenti in piani per il trasporto dell'energia quindi un elettrodotto in grado di supportare tale discontinuità di energia.

-avere già un piano per allacciare il tutto; andrà ripensato interamente il sistema attuale di dispacciamento dell'energia.

Tutte queste sono in buona sostanza delle idee ma io mi chiedo perchè mai nessuno si è preso la briga di costruirle con il barile a basso prezzo (quindi con meno costi), adesso che il barile costa molto di più si pensa a queste soluzioni. La verità che sono soltanto idee, buone per carità, ma da un punto di vista fisico-strutturele ed economico irrealizzabili. L'america è già abbastanza indebitata per cercare di mantenere il sistema che si è creata, il più dispendioso in assoluto di qualsiasi altra nazione, e ciò che si legge su certi giornali sono semplicemete idee... anche su focus del 2000 c'era scritto che nel 2010 la maggior parte delle automobili avrebbero emesso come gas di scarico solo vapore acqueo, ovviamente nulla di tutto questo.

62
31 Mar 2010
alle 13:19

Bernardo Mattiucci

Pseudo-gentile Marco, ti rendi conto delle stronzate che dici?
Evidentemente no... prova a calcolare quanta energia serve per produrre tutti i pannelli fotovoltaici necessari a ricoprire la superficie da te analizzata. A questa energia, aggiungi quella necessaria alla lavorazione primaria del silicio... e quella necessaria per realizzare tutte le infrastrutture.

Secondo me sei cosi' bravo da riuscire a stare sotto i 15000 miliardi di chilowattora.

 

@54

Sei mai stato sugli alpeggi? Sicuramente no. Tu quasi certamente sei il classico omino di citta'che si sposta solo in macchina e che acquista tutto sotto casa... Se appena hai 2 giorni te ne vai sulle alpi... a quota 2000 metri... dove ci sono mucche, pecore, capre e cavalli al pascolo... noterai che da quelle parti sono loro ci possono stare. Di sicuro non sono zone adatte alla coltivazione del grano o delle patate. E se scopri che anche gli animali "cacano"... concimando il terreno e permettendo all'erba e ai boschi di ricevere la loro piccola razione di fertilizzanti naturali (invece di quelli di derivazione petrolchimica che si usano nei campi che producono il cibo per le grandi citta'...), behe... scoprirai che senza la loro preziosa "cacca"... la natura avrebbe qualche piccolo problema sul lungo termine.

Ma vabbe'... eliminiamo tutte le altre forme di vita animale sul pianeta... perche' fanno solo disastri ambientali... e godiamoci per intero tutto quel che resta del nostro pianeta. Tanto il cibo lo possiamo continuare a coltivare con il petrolio... giusto?

 

@55

Davide, forse le boiate le stai dicendo tu. 

L'unica fonte di energia che ha l'eroi migliore di tutte e' il petrolio. Le altre sono energeticamente improponibili.

Produrre energia con il fotovoltaico non significa soltanto acquistare e installare i pannelli. Significa anche produrli, eventualmente sostituirli e smaltirli. E tutte queste operazioni hanno un costo.

Idem per l'energia eolica... che richiede opere in muratura da paura... ma anche la costruzione degli enormi rotori... delle pale, dei piloni alti anche 80 metri... delle strade per arrivare sui monti (con tutto quello che ne consegue), dei basamenti in cemento armato... del ferro necessario ecc... ecc...

E per l'idroelettrico?
Forse non sai che dove viene creato un bacino per la produzione di energia elettrica il "clima locale" viene STRAVOLTO per sempre... causando la migrazione degli animali.

E le biomasse?
Beh... c'e' sempre da costruire qualcosa... da gestire... e devi pur sempre procurarti il combustibile.

Il nucleare?
Questo viene considerato "ecologico"... ma non lo e' affatto.
Leggi cosa e' stato scoperto in Francia... dove hanno 36 reattori ed una quantita' enorme di scorie radioattive sepolte in... praticamente.... tutte le opere pubbliche realizzate in cemento armato. Trovi bidoni di scorie radioattive sotto le autostrade... sotto le scuole... sotto i parcheggi... ovunque. Di questo in italia non se ne e' saputo nulla... perche' qui deve andare di moda sostenere il nucleare... altrimenti si e' anti-ecologista.

Peccato che le scorie nucleari causano tumori e alterazioni delle normali condizioni del terreno per migliaia e migliaia di anni.

 

Ma pur di mantenere lo status attuale... voi siete disposti a tutto.

Fai una cosa... vieni a trovarmi... ti porto su a Viticuso... vicino Cassino... e vediamo se riesci a stare una notte intera a 50 metri da una delle pale eliche ivi installate. Secondo me esci pazzo...!!!!

 

61
31 Mar 2010
alle 13:11

fabrizio73

@ 60

sinceramente non so neanche io dove il sig. Mattiucci tiri fuori sti dati.

Tempo fa leggevo un articolo su Scienze dove si parlava di mettere dei pannelli fotovoltaici nel sud degli USA, la corrente generata bastava a coprire i 3/4 della richiesta di energia e non si parlva di milioni di metriquadri.

La cosa interessante era che l'energia prodotta in più durante il giorno veniva immagazzinata con un compressore nel sottosuolo e poi al bisogno si apriva la valvola e l'aria che usciva passava in una turbina per generare corrente (insomma come un palloncino).

60
31 Mar 2010
alle 12:37

marcoarco

Il commento n° 38 inizia così:

"se l'intera superficie dell'Italia venisse ricoperta di pannelli fotovoltaici, la potenza prodotta sarebbe appena sufficiente a coprire il fabbisogno "civile" degli italiani"

Forse l'esimio professor Bernardo Mattiucci, dal quale proviene questa strabiliante affermazione, dovrebbe spiegarci da quali calcoli l'ha derivata.

Per quanto ne sappia io, la superficie dell'italia è di 301mila chilometri quadrati, ovvero di 301 miliardi di metri quadrati. Anche se solo la metà fossero esposti al sole, farebbero sempre 150 miliardi di metri quadri.Sui quali il sole irradia una potenza massima di un chilowatt per metro quadro.

Ora, siccome un pannello fotovoltaico commerciale al silicio  ha un rendimento del 10 %, dai 150 miliardi di superficie insolata, si possono ricavare 15 miliardi di chilowatt di potenza elettrica.

Ovviamente, questa potenza non è continua, a causa della rotazione terrestre che porta sia una variazione d'insolazione, sia la notte, e della nuvolosità.

Ma, nel peggiore dei casi, possiamo considerare che su 8760 ore annue, vi siano mediamente almeno 1000, (mille) ore di sole.

A questo punto basta moltiplicare i 15 miliardi di chilowatt per le mille ore di sole e otteniamo l'energia dell'impianto complessivo fotovoltaico.

15000(quindicimila) miliardi di chilowattora.

Finito? no.Ora confrontiamo questa energia con quella prodotta da tutte le centrali elettriche italiane, anche quelle non in servizio.

Tutte insieme, abbondando, raggiungono una potenza di 100 milioni di chilowatt, che se moltiplicati per le 8760 ore annue, ma abbondiamo anche qui, per arrotondare il conto, a 10000 ore,  otteniamo 1000 miliardi di chilowattora di energia.

Anche se l'energia impiegata in Italia non è solo quella elettrica, tutte le altre fonti messe assieme non arrivano a quintuplicare questo valore di 1000 miliardi di chilovattora.

15000 miliardi contro 5000 miliardi  di chilowattora di energia complessiva

Quindi, metà del territorio italiano fornirebbe 3 volte tutta l'energia da noi impiegata.

Quindi ancora, 1/6 del territorio italiano, ricoperto di pannelli fotovoltaici rimpiazzerebbe tranquillamente tutte le fonti energetiche da noi impiegate.

Da qui in poi si possono fare calcoli ancora più sensati, per arrivare all'autentica possibilità e fattibilità dell'uso generalizzato dell'energia solare, attraverso i pannelli fotovoltaici, le pale eoliche e se occorressero, le biomasse.

Ma, Bernardo Mattiucci ci avverte:

"se l'intera superficie dell'Italia venisse ricoperta di pannelli fotovoltaici, la potenza prodotta sarebbe appena sufficiente a coprire il fabbisogno "civile" degli italiani".

Evidentemente sono i bisogni "incivili" che non fanno quadrare i conti..........

Marco Sclarandis

 

 

 

59
31 Mar 2010
alle 12:31

riccardo

@56: bene, si direbbe che siamo in pieno plateau, come previsto dalle teorie picchiste!

le stesse teoprie prevedono tempi bui, alla fine del plateau.

58
31 Mar 2010
alle 11:35

Thomas

intanto il prezzo del petrolio perde sempre di più la voglia di scendere come nel periodo scorso, ormai siamo alla soglia degli 83$, la benzina per tutti i produttori ha superato 1,4€.

 

57
31 Mar 2010
alle 08:40

Paolo B.

@56

Il peak oil ha una sola definizione, è il massimo raggiunto della produzione globale di pretrolio ed attualmente siamo in pieno plateau che, stando ai dati, dura praticamente dal 2005.

Certo è che se diminuisce la domanda la fase di plateau si espande nel tempo ma forse non ti rendi conto che di fatto se noi occidentali stiamo consumando di meno nel contempo  Cindia, specie la Cina, continua ad aumentare i consumi in buona compagnia dei paesi Opec mediorientali, i cui mercati interni richiedono sempre più petrolio.

Stante queste condizioni, quindi la domanda occidentale cala e quella delle economie emergenti e mediorientali aumenta, il plateau, malgrado i miglioramenti delle tecniche di sfruttamento dei giacimenti(ma così si esauriscono prima), non durerà ancora per molto.

Se non te ne sei ancora accorto, la decrescita strutturale globale è già iniziata; è cominciata nell'opulento occidente e si estenderà ben presto anche al resto del mondo... industrializzato...

56
31 Mar 2010
alle 08:05

fabrizio73

@ pinnettu

secondo me c' è un po di confusione su quello che si intende per picco. Se per picco intendi la produzione massima giornaliera di petrolio, allora, stando ai dati attuali, l'abbiamo raggiunto nel luglio del 2008 (anche se ripeto non possiamo escludere che nel futuro non si raggiunga ancora quella cifra);

se invece parliamo della INcapacità dell'industria petrolifera di soddisfare la domanda, allora ci siamo lontani.

Tieni presente, e non me lo invento io ma basta andare a leggere i dati dell'ultimo OWM, che vi è un calo della domanda in TUTTI i paesi occidentali ,(paesi del BRIC esclusi ovviamente), e che questo calo sarà strutturale (e non congiunturale).I paesi del BRIC tra l'altro prima o poi avranno i nostri stessi problemi; anzi la Cina tra un paio d'anni avrà il problema della bolla immobiliare come è successo in USA,in Spagna e in parte da noi.

Per questo dico che con la produzione mondiale di 30 miliardi di barili all'anno, il nostro calo di consumi compenserà l'aumento di altri paesi, e che questa produzione può durare almeno per i prossimi 25- 30 anni.

Ripeto se uno a dati diversi vorrei leggerli.

55
31 Mar 2010
alle 05:52

Davide

@38

Stai dicendo un mare di boiate, sulla superfice dei pannelli fv, sulle riserve di uranio, sull'eroei del fv...

La ragione (che si evince dai tuoi dati sulle riserve di uranio) e' che prendi per buoni dati vecchi come il cucco...

Saluti

54
30 Mar 2010
alle 22:55

gallago

Bernardo, dopo i tuoi ultimi 2 commenti getto la spugna: hai vinto.

Non riesco a reggere il confronto con tutte le "verità" che hai scritto, che andiamo verso l'era glaciale, che Bardi pensa a riempire il pianeta di pannelli FV e che la carne fa bene a noi e all'ambiente. Incredibile. Ti manca la tessera del PDL.

Ti saluto

53
30 Mar 2010
alle 22:52

gallago

Bernardo, dopo i tuoi ultimi 2 commenti getto la spugna: hai vinto.

Non riesco a reggere il confronto con tutte le "verità" che hai scritto, che andiamo verso l'era glaciale, che Bardi pensa a riempire il pianeta di pannelli FV e che la carne fa bene a noi e all'ambiente. Incredibile. Ti manca la tessera del PDL.

Ti saluto

52
30 Mar 2010
alle 22:26

nickvandeerpeers

@51; il risultato senza il sole: ESTINZIONE

51
30 Mar 2010
alle 22:15

michele

Sarebbe interessante fare un esperimento: dato che la mancanza di combustibili fossili nel breve termine comporterà un cambiamento di tipo sistematico sulla specie umana, ma ovviamente l'uomo in generale riuscirà ad inquadrare un solo problema alla volta invece che agire su tutte le prospettive possibili, sarebbe interessante prendere come modello un bosco incontaminato al quale si potrebbe sottrarre filtrando la luce solare facendo diminuire l'apporto di energia con un calo netto annuo dell'6,7% (dati IEA sul tasso di declino delle riserve petrolifere). Un bosco trae energia unicamente dal sole, perciò, si può capire in che modo cambia la vita stessa del sistema bosco, quali "scelte" i suoi abitanti facciano durante il declino della principale fonte di energia. Ora, equiparando il sistema "società umana" al sistema "bosco incontaminato" (ammesso che sia possibile) e fare delle interazioni e proiezioni sul futuro della società dell'homo sapiens?? esiste uno studioso, un'organizzazione che abbia fatto una simile considerazione? potrebbero essere due sistemi equiparabili, sotto certi punti di vista? L'esempio sopra citato è un'altro degli esempi fallibili, che fa capire, quanto non conosciamo della metà in declino della curva di hubbert. Capisco anche io che un paragone simile non può essere esaustivo in quanto il Sole ed l'energia che ne deriva è un fattore a sè stante, invece l'energia estratta dai combustibili fossili dipende dalla volontà e dalla possibilità di estrazione. Ciò che sarebbe interessante osservare sono semplicemente i cambiamenti rilevanti su un sistema chiuso al quale viene apportata un'energia in declino.

50
30 Mar 2010
alle 21:57

Bernardo Mattiucci

[Post precedente]

Aspo, questo, non te lo dice!

 

[Post attuale]

@47

mangiare carne di bestiame allevato in montagna fa bene a noi e alla natura. Se questo e' un problema per te... fai pure. Per me non lo e'... perche' mi rifiuto di uniformarmi alle leggi di mercato che impongono l'uso di cibi confezionati e inscatolati a partire da prodotti iper-tecnologici.

Consumare Carne e pesce per chi e' in citta' sicuramente comporta l'uso di energia e petrolio. Io vivo in campagna a 2 passi dalle mie amate montagne. Non ho controindicazioni!

Forse dovremmo limitare tutti le porzioni di cibo... visto che l'italia (come tutta l'europa) non e' autosufficiente dal punto di vista alimentare!

49
30 Mar 2010
alle 21:52

Goli

Premesso che non sono un esperto, noto che fin troppo spesso, nei nostri commenti, ci dimentichiamo che abbiamo a disposizione diverse fonti di energia che possono essere utilizzate con successo insieme.

Mi spiego meglio.  

Prima è stato scritto: "se l'intera superficie dell'Italia venisse ricoperta di pannelli fotovoltaici, la potenza prodotta sarebbe appena sufficiente a coprire il fabbisogno "civile" degli italiani.

E le industrie?"

A parte che sarebbe giù un ottimo risultato, le industrie potrebbero semplicemente utilizzare un mix di altre forme di energia, come il nucleare o altre rinnovabili, oppure il gas o il petrolio ancora disponibili.

Se a questo aggiungiamo un aumento dell'efficienza nell'utilizzo dell'energia, una diminuzione degli sprechi e dei consumi (ma a questo sta già pensando la crisi) dovremmo assicurarci una decrescita dolce. 

 

 

48
30 Mar 2010
alle 21:51

Bernardo Mattiucci

@42

vedi, il problema "picco del petrolio" ha molteplici ripercussioni e non puo' essere affrontato in modo "leggero".... e semplicistico.

Se parti con la convinzione (Ugo Bardi di Aspo italia ne e' convinto) che si sta andando verso un riscaldamento globale con aumenti di temperatura di oltre 4°C, e investi tutto sul fotovoltaico... potresti ritrovarti al buio, al freddo e senza risorse nel caso di un eventuale periodo glaciale che si dovesse verificare nel prossimo futuro.

I pannelli fotovoltaici producono energia elettrica solo quando c'e' il Sole. Se c'e' la luce, ma non il sole, la produzione scende parecchio (quando era nuvoloso non riuscivo neanche ad accenderlo il pc-solare che usavo lo scorso anno).

Per cui, la prima cosa da fare e' capire i termini del problema...
....cosa tutt'altro che facile.
Poi bisogna capire "quanto siamo disposti a cambiare". Se ad un ricco gli chiedi se e' disposto a mettere da parte la sua ferrari per una piu' ecologica fiat 500 elettrica... che al massimo arriva a 60 km/h per 150 km al giorno di percorrenza (sto sparando cifre a caso), forse quello non ti ride in faccia per educazione.

Io imporrei soluzioni drastiche per tutti. Una fra tutte e' il tetto massimo nell'utenza domestica

Hai presente, ad esempio, quant'e' la potenza elettrica media delle case degli italiani?

Ecco... io sono cresciuto in una casa dove c'e' un'utenza di 6 kw trifase sia per l'officina che per la casa. E' cosi' da 30 anni....

Quando ero bambino a casa di mia nonna c'erano 1.5 Kw.

L'ultimo impianto elettrico che ho fatto ha una utenza di 15 KW e non e' sufficiente per accendere "la macchina del freddo" (condizionatore centralizzato).

Nella mia zona le case nuove hanno  tutte tra i 4.5 e i 6 Kw!
Io imporrei per legge i 3 KW!

E obbligherei tutti i produttori a dimezzare le potenze degli elettrodomestici entro un tot di anni.

Anche perche' non e' affatto vero che per avere grosse potenze di calcolo (per i PC ad esempio) e' necessaria tanta potenza. Un mio amico alimenta il suo PC con 4 batterie stilo!

Ma ancora una volta.... la diminuzioe dell'energia elettrica a nostra disposizione e' solo uno dei tanti problemi che si genereranno a seguito del picco petrolifero.

E se non si avra' energia elettrica 24 ore su 24 nelle case non sara' possibile utilizzare i "normali" congelatori.

E se non si avra' energia elettrica 24 ore su 24 nei locali commerciali, i supermercati e i distributori non potranno alimentare i banchi frigo... le celle frigorifero ecc... ecc...

E questo significa che il 70% del cibo andra' buttato!

47
30 Mar 2010
alle 21:40

gallago

La soluzione non ce l'avrai solo tu, la soluzione sarà un insieme di soluzioni. E i pannelli FV ne fanno parte... e chissà quali e quante altre cose ancora.

 P.S. se non l'hai ancora fatto, elimina il consumo di carne/pesce/derivati dalla tua dieta: non sai quanto petrolio, acqua, energia e territorio potrai risparmiare...

46
30 Mar 2010
alle 21:36

Bernardo Mattiucci

@25

il PDL continuera' a vincere finche' quelli della sinistra non la smetteranno di fare solo ed esclusivamente antiberlusconismo.

Anche nei commenti del dopo-elezioni dei vari signorotti del PD e degli altri partitini... si evince che loro, di fatto, non sanno cosa raccontare agli italiani. Non riescono proprio a capire che devono smetterla di "giocare" a "ma lui ce l'ha piu' corto!".... perche' di questo passo non andranno mai da nessuna parte.


Devono rinnovarsi sotto tanti punti di vista... primo fra tutti il fatto che non hanno le idee chiare.

Non si puo' pretendere che si venga votati se si continua a ripetere che "siamo disponibili se loro fanno questo o quello".

Proponete... fatevi avanti... mostrate che anche voi sapete fare qualche progetto concreto... e non solo "loro non fanno questo, loro non fanno quello" ecc... ecc...

Bei tempi... quando c'era Bertinotti... almeno lui era coerente! Ed era un Politico!

45
30 Mar 2010
alle 21:30

Bernardo Mattiucci

@42

ma mi conosci? Sai chi sono? Cosa faccio? Cosa penso? Ecc...ecc...?

E tu, cosa stai facendo?

Riguardo al fare... forse hai ragione... ma vedi... io non sono il tipo di persona che fa qualunque cosa pur di dimostrare a qualcuno che non sta con le mani in mano.

Sto studiando la soluzione da quasi 2 decenni... di soluzioni ce ne sono tante... ma richiedono sforzi che neanche immagini.
E non sono tanti quelli che hanno capito effettivamente qual'e' la gravita' della situazione. Quelli come ASPO, ad esempio, non ne sanno assolutamente nulla. Pensano che il problema del picco petrolifero sia solo energetico...e forse anche tu sei come loro.

La stragrande maggioranza della popolazione cosciente che esiste un problema pensa che sia risolvibile.... basta considerare un problema per volta.

Sfortunatamente non e' cosi'... per cui o ti decidi ad affrontare tutti i problemi contemporaneamente... oppure non ne risolvi nessuno... aggravando la situazione.

Vuoi un esempio?

Sai che l'amianto inquina, vero? E che lo smaltimento costa un botto?
Ecco... i pannelli fotovoltaici inquinano quanto l'amianto... se non di piu'... e costano cari sia produrli che smaltirli. Ma visto che prima di smaltirli passeranno almeno 50 anni... nessuno sembra preoccuparsene.

E' un po come la questione nucleare... produce scorie... e' vero... ma mentre cerchiamo una soluzione le immagazziniamo in qualche sito creato ad-hoc e poi si vedra'!

E nel frattempo sono stati prodotti 150.000 tonnellate di rifiuti nucleari! Bel problema.... non c'e' che dire!

Quindi... 

....secondo te e' meglio fermarsi e pensare seriamente a quali sono i veri problemi da affrontare... quelli cioe' che rischiano di farci morire di fame e di sete... oppure quelli che generano solo soldi e produzioni di prodotti assolutamente inutili e magari anche dannosi?
....secondo te e' meglio sfruttare le risorse ancora economicamente vantaggiose per produrre un qualcosa che rischiamo di non poter utilizzare piu' o usarle per "pararci il culo" da un potenziale super-problema (quello alimentare) che gia' oggi mette a dura prova oltre 1 miliardo di persone?

Ragionaci su... e prova a capire chi e' messo meglio.

44
30 Mar 2010
alle 21:08

nickvandeerpeers

@25 Lou Lou Louise; scusa se mi permetto; ma dove sei all'estero? No perchè noi poveri ItaGLIani condannati a marcire in questo paese magari un giorno vorremo risollevarci e allora magari avremo bisogno di aiuto dall'estero!

Penso che se un COMUNE tedesco od austriaco amministrasse uno dei nostri comuni le cose andrebbero molto meglio, ma è la fine che faremo prima o poi, seguendo la grecia, qualche paese comprerà il nostro debito e qundi noi. 

L'italia non ha bisogno di politici, ha bisogno di onestà, regole vere che vengano rispettate da TUTTI!

Punto!

P.S. Louise, se come alleata all'estero ci vuoi dare una mano, ci si puo' mettere d'accordo dove paracadutare viveri @rmi e munizioni!
43
30 Mar 2010
alle 20:56

Pinnettu

@ fabrizio73

Non credo che Paolo contestasse il tuo riferimento ai 30 miliardi di barili.......il dato è corretto.

Contestava probabilmente la tua affermazione relativa al picco.

Il picco non è un atto di fede....è un fatto geologico. Nessuno lo contesta; ne i geologi, ne le major, ne le varie agenzie internazionali.

Quello su cui c'è discordanza è la data.

Affermare che il picco non arriverà mai equivale a sostenere che il petrolio è una risorsa rinnovabile!!!!!!!

Tantopiù che a livello regionale il picco è si è già inesorabilmente presentato. Ci sono svariati esempi. Gli USA, il Mare del Nord, il Messico, l'Indonesia.....

Se ritieni che il picco non arriverà mai sarebbe interessante sentire la tua tesi...... e da tempo che non si dicute più di petrolio ;-)

42
30 Mar 2010
alle 20:45

gallago

 @41

a me non interessa perdere chissà cosa, certo che cose come riscaldamento e un minimo di elettricità le vorremmo tutti.

La differenza tra te e quelli per es. di ASPO che tu critichi è semplice: tu stai qua a dire siamo condannati e ti rintani col sacco a pelo, altri tipo quelli di ASPO provano a cercare soluzioni che non vuol dire tenersi tutte le attuali comodità.

Quelli che si riuniscono su una collina in attesa del passaggio della cometa per suicidarsi in massa non servono a nessuno. Scusa se te lo dico ma mi sembri uno di quelli.

P.S. solitamente si consiglia di dormire senza riscaldamento, si dorme anche meglio, non è che stai facendo sto sforzo sovrumano eh...

41
30 Mar 2010
alle 20:33

Bernardo Mattiucci

@40

ovviamente sei un povero illuso che rischia di perdere tutto cio' che per decenni e' stato il suo "credo".

Non ti fara' piacere sapere che dormo con un sacco a pelo (ovvero il mio amato piomone) in una stanza molto piccola totalmente priva di riscaldamento. Per il resto... beh... sono preparato al peggio... mi sto preparando al peggio... da diversi anni... e non me ne vergogno.
L'ho sempre detto e sempre continuero' a dirlo che la corsa dell'autobus sul quale ci troviamo (la societa'), nel lungo e stretto vicolo nel quale ci siamo ficcati (la dipendenza dal petrolio a basso costo) finira' inesorabilmente contro il Muro (che alcuni gia' vedono).

Se vuoi ti cedo volentieri il posto in prima fila... cosi' ti godi lo spettacolo!

40
30 Mar 2010
alle 20:11

gallago

@38

potresti cominciare tu a risparmiare energia smettendo di usare il pc e tutto il resto e passando l'inverno col sacco a pelo, tanto è tutto inutile e saresti preparato al peggio

 

39
30 Mar 2010
alle 19:48

Luigi Lucato

Fa riflettere, però, come la ricchezza petrolifera abbia dato luogo a degli assurdi. ...e poi dover fare i conti con tale realtà.

La frase si adatta benissimo anche a noi , quanto il nostro stile di vita è drogato dal petrolio , quanto dipendiamo dalla Energia a basso costo e largamente disponibile.

Il dopo comporta una riorganizzazione completa della nostra societa ... non si può semplicemente mantenere l'organizzazione attuale ... inutili mille studi su auto elettriche , nucleare ecc ... cambia tutto.

Per valutare l'impatto del tutto basta vedere i consumi attuali di Petrolio ... per sapere chi cade da più in alto. 

38
30 Mar 2010
alle 19:29

Bernardo Mattiucci

se l'intera superficie dell'Italia venisse ricoperta di pannelli fotovoltaici, la poteza prodotta sarebbe appena sufficiente a coprire il fabbisogno "civile" degli italiani.

E le industrie?

Qui soprattutto... che di picco ne dovremmo sapere tanto... si continua solo a parlare al vento... sprecando fiato, tempo, energie e possibilita'.

Sappiamo benissimo tutti quanti che senza petrolio non si potra' mai piu' avere tutta questa energia praticamente gratis. Chiunque sostenga il contrario lo fa in malafede... sapendo di sostenere falsita' e menzogne. E se a farlo sono organizzazioni pseudo-esperte come la ASPO, e' ancora piu' grave!
Ed anche sostenere che la soluzione e' il Nucleare... perche' non e' affatto vero che il nucleare puo' risolvere il problema energetico.

Riporto un breve stralcio dal sito del Progetto Humus:

«Secondo un rapporto elaborato dall'agenzia dell'OCSE per l'energia nucleare (AEN) e dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA), pubblicato nel 1999, si stima che la quantità di uranio disponibile sul pianeta ammonti a 4 milioni di tonnellate. Nel 1998, nel mondo, il consumo annuale di uranio delle centrali nucleari è stato valutato pari a circa 60.000 tonnellate. A questo ritmo l'uranio sarà esaurito prima della conclusione di questo secolo.

Oggi, la potenza nucleare installata è di 350 gigawatts, cioè circa il 3 % dell'energia prodotta nel mondo. Per ridurre del 50% le emissioni di anidride carbonica, sarebbe necessario costruire parecchie migliaia di nuovi reattori.
Questi esaurirebbero le riserve mondiali di uranio, in meno di cinque anni ed annualmente produrrebbero 150.000 tonnellate di rifiuti radioattivi, comprese 1.500 tonnellate di plutonio
».

Ora, con queste premesse... e sapendo che il petrolio ha gli anni contati.... chi di voi pensa che sia possibile trovare una soluzione in tempi brevi che non comprenda al 99% una DRASTICA riduzione dei consumi (sia civili che industriali)?

Da una pagina su ecorete.it estraggo il seguente pezzo:

«Da un punto di vista di 'costo energetico per la natura' il pannello fotovoltaico in silicio amorfo è il prodotto che si difende meglio, in quanto, necessitando di un quantitativo abbastanza basso di energia per essere prodotto, riesce a restituire in pochi anni l'energia che è stata usata per produrlo, e riesce a generarne fino a 10-12 volte di più, nell'arco della sua vita. Questo è un dato molto importante da un punto di vista prettamente 'ecologico', in quanto spesso si rischia di produrre e utilizzare dei prodotti che hanno consumato più energia per venire prodotti, di quanta ne riescano a restituire, e questo alla natura può anche non fare piacere....».

Che significa? Che si rischia di sprecare solo tempo... ovvero che quando finira' il petrolio, non avremo energia elettrica sufficiente per produrre pannelli fotovoltaici!

 

Ma vabbe'... l'importante e' mantenere lo status-quo... perche il cambiamento fa (ovviamente) paura. E negarlo fino alla fine resta comunque la cosa piu' semplice da fare... anche da parte di quelli che affarmano di essere "esperti"!

 

Io consiglio a tutti di prendere dimestichezza con il sacco a pelo...

37
30 Mar 2010
alle 18:42

gallago

ricordatevi che i pannelli FV sono fatti anche di minerali rari e non se ne potranno produrre all'infinito. Diversificare.. diversificare...

@lou

non tornare... per il tuo bene...

36
30 Mar 2010
alle 18:21

riccardo

@34 infatti mi pare trattarsi di solare termodinamico (che non teme le temperature elevate come il fotovoltaico)

per le pulizie: in futuro qualche lavoro lo vogliamo lascare, ai popoli sahariani, o li vogliamo tutti qui a fare i vucumprà per terrorizzare le casalinghe inducendole a votare lega in eterno?

34
30 Mar 2010
alle 18:03

fabio1979

@15

Era sottointeso meno petrolio meno cibo da esportare quindi vedremo.

@ Pannelli nel deserto

Cari signori gli attuali pannelli fotovoltaici ed anche quelli futuri funzionano/funzioneranno meglio che non temperature primaverili; all'aumentare della temperatura cala il reindimento, nei grandi impianti vengono raffreddati con apposite serpentine.

NEL DESERTO DOPO LA PRIMA TEMPESTA DI SABBIA CHI CI VA A RIPULIRLI.

Produrre pannelli per tappezzare tutta quella parte di deserto che sono svariati centinaia di km quadrati e' lontano anni luce dalle nostre attuali possibilita'.

33
30 Mar 2010
alle 17:52

riccardo

le tecniche di perforazione migliorano nel frattempo (e fanno calare l'EROEI) e sottoterra ne resta sempre meno... io ci andrei più cauto con l'ottimismo del picco che non arriverà mai

 

32
30 Mar 2010
alle 17:31

fabrizio73

@ Paolo B.

se leggi i dati degli ultimi OWM disponibili sul sito TOD, vedrai che la produzione giornaliera dei "liquids" è intorno agli 86 milioni di barili al giorno che , guarda un po , danno circa 30 miliardi di barili all'anno.Se per caso hai dati diversi sei pregato di fornirli, tu confondi le tue speranze (la fine del petrolio e quindi del capitalismo) con la realtà.

Se disponi di dati a lungo periodo sulla produzione di petrolio (diciamo da qui al 2015) sarei molto curioso di leggerli.Nel frattempo migliorano le tecniche di perforazione, si riattivano pozzi che erano economicamente non sfruttabili etc. Così invece di parlare di dati aspetti il messia (alias il picco) che non arriverà mai.

30
30 Mar 2010
alle 17:12

Pinnettu

Ne abbiamo discusso una infinità di volte.....

Non è che se tapezzate il deserto di pannelli FV risolvete il problema.

Le applicazioni dei combustibili fossili sono tante e tali che molti problemi ci sarebbero comunque. E sarebbero tutti problemi strategici. Due su tutti: trasporti e agricoltura.

Il petrolio non sarà mai sostituito nel rapporto 1:1 e sopratutto potrete avere quanta energia elettrica volete, ma non avrete mai la versatilità e la concentrazione energetica che vi possono dare i derivati del petrolio.

Non c'è alternativa (non nel nel rapporto 1:1) ai combustibili fossili , senza questi il mondo non può che essere molto diverso.

29
30 Mar 2010
alle 16:58

Pinnettu

@ 25 Lou

....beata te che all'estero ci sei. Non mi passerebbe manco lontanamente l'idea di tornare in Italia.

Comunque lo dissi.....questa maggioranza governerà per tutta la legislatura e sicuramente fino al 2018....sempre con lo stesso premier.

Questo paese è finito!!!!!

 

@ Fabrizio......non credo che il picco sia difficile da intravedere. Il plateau va avanti da alcuni anni e più o meno tutti, compagnie petrolifere incluse, situano la data del picco tra oggi e il 2015. Ci si potrà sbagliare di qualche anno ma non è una cosa che aspetterà decenni a presentarsi!!

28
30 Mar 2010
alle 16:55

Goli

Non ricordo se qui o se sul blog di ASPO, una volta si era detto che una piccola area dell'arabia saudia, coperta di pannelli FV, avrebbe potuto fornire energia elettrica sufficiente a tutto il mondo.

Spero di non sbagliarmi, ma mi sembra ci fosse scritto così. 

27
30 Mar 2010
alle 16:24

riccardo

"unica (magra) consolazione il relativo successo del movimento 5 stelle, che ora i "sinistri" accusano di essere la causa della loro disfatta (...continuando a confondere le cause con le conseguenze!)"

DA INCORNICIARE

26
30 Mar 2010
alle 16:23

riccardo

@22: fabrizio, stai pensando quindi al desertec ! :

http://www.desertec.org/en/concept/

25
30 Mar 2010
alle 16:11

lou

@17 OT risultati elezioni: mai e poi mai avrei creduto che la sig. polverini vincesse nel lazio. e che il pdl avesse cosi' tanto successo. al peggio non c' e' mai fine e mi sa' che sono condannata a restare all'estero per tutta la vita, perche' ormai credo che la situazione del nostro paese cambiera' solo con una guerra. e tra le tante esperienze che si possono fare nella vita, questa vorrei risparmiarmela.

unica (magra) consolazione il relativo successo del movimento 5 stelle, che ora i "sinistri" accusano di essere la causa della loro disfatta (...continuando a confondere le cause con le conseguenze!)

24
30 Mar 2010
alle 15:38

Paolo B.

@22

"Il picco francamente è difficile da intravedere anche perchè la produzione di 30 miliardi di barili all'anno potrebbe continuare per anni,..."

E questa da dove l'hai partorita?

 

23
30 Mar 2010
alle 15:34

Paolo B.

@20

Il petrolio viaggia sugli 82,17 $/b(61,02 €/b), un prezzo né troppo alto, né basso, se ci riferiamo ai valori pre crisi.

Però sicuramente è un prezzo moderatamente elevato e tenuto a freno "politicamente" intorno agli 80 $/b per mantenere il malato moribondo(il paradigma economico attuale) ancora in vita.

Per poco ancora, poi i limiti fisici del sistema Terra manderanno a gambe all'aria l'homo sapiens e la sua insostenibile economia...

22
30 Mar 2010
alle 15:29

fabrizio73

@19

da molto tempo ritengo che l'unico modo per liberarci DEFINiTIVAMENTE dal petrolio sia quello di tappezzare il Nord Africa con pannelli solari. Ma come al solito dietro al petrolio ci sono interessi troppo grandi. Il picco francamente è difficile da intravedere anche perchè la produzione di 30 miliardi di barili all'anno potrebbe continuare per anni, quindi ci vorrebbe un impennata dei prezzi o scelte politiche coraggiose che viste anche le ultime elezioni, non vedo dietro l'angolo...

21
30 Mar 2010
alle 15:25

Pinnettu

Beh i problemi di Venezuela e Arabia per il momento vanno ricercati in una probabile mancanza di centrali ad olio combustibile, non tanto nella incapacità di avere greggio a sufficienza.

Sopratutto non credo sia il caso dei sauditi che sono il secondo produttore mondiale. Con una produzione vicina ai 10 milioni di b/g e consumi interni pari a circa 2 milioni, non credo avrebbero problemi a tenersi un'altro pò di greggio per i loro bisogni.

I problemi probabilmente sono infrastruturali.

 

@ Fabrizio73

Beh in questo momento non c'è ragione di ritenere che l'OPEC stia mentendo. Tutti i dati relativi al 2009 e ai primi mesi del 2010 denotano una sostanziale capacità dell'offerta di star dietro alla domanda. Sarà importante, per capire la reale situazione dell'offerta, vedere cosa succederà nel 2011-2012!

20
30 Mar 2010
alle 15:16

barbaram

@17 seee picco! ma quale picco? qui si pensa ancora che il rialzo attuale del prezzo della benzina sia dovuto alla speculazione per le vacanze di Pasqua http://www.radio.rai.it/grr/view.cfm?V_IDNOTIZIA=58509&Q_PROG_ID=421&Tematica=26

non mi meraviglierei se qualcuno dei nostri politici cavalcasse o stesse già cavalcando questa protesta.

che poi non ho ancora capito quanto i nostri politici ci sono o ci fanno..

19
30 Mar 2010
alle 14:51

Paolo B.

@16

L'Arabia e i paesi dell'area hanno tanto di quel sole da poter impostare un autonomo paradigma energetico FV, ovviamente lontano anni luce dai consumi attuali, però dignitoso e atto a soddisfare i bisogni essenziali delle popolazioni. Con tanto fotovoltaico si potrebbe implementare una buona agricoltura in pieno deserto razionalizzandone l'apporto idrico(acqua di mare dissalata) e utilizzando un sistema di serre e di terre sottratte al deserto per le coltivazioni.

In questo contesto l'affollamento demografico sarebbe solo un ricordo.

Anche l'Italia ha enormi potenzialità FV ed eoliche(piattaforme eoliche in altomare), il meridione soprattutto  per la prima, e tanta acqua di mare da dissalare.

Ovviamente il discorso demografico suddetto vale anche per noi...

18
30 Mar 2010
alle 14:47

michele

...Ecco pian piano il dispiegarsi della teoria di Olduvai!

17
30 Mar 2010
alle 14:43

riccardo

@9: ennò, io ho corretto pure lei!

p.s.: nessuno che voglia commentare i risultati elettorali? troppo OT? eppure c'era una lista che parlava pure di picco, ma nella mia regione pare non sia riuscita ad avere un consigliere

16
30 Mar 2010
alle 13:58

fabrizio73

Dall'ultima riunione che l' OPEC ha fatto tutti sti problemi di mancanza di petrolio non sono nenche stati presi in considerazione. Anzi si parla di buon prezzo (per loro si intende) e di fornitura che soddisfa appieno la domanda, con paesi che possono incrementare la produzione!!!! Non so  cosa ci sia di vero ma l'Arabia Saudita secondo me non rimarrai mai senza energia. Il vero problema siamo noi Europei che tra un po importeremo anche l'acqua che beviamo

15
30 Mar 2010
alle 13:51

Paolo B.

@14

Sempre che ci sia cibo da importare dall'estero...

14
30 Mar 2010
alle 13:45

fabio1979

@2

Se non esporteranno petrolio come faranno ad importare cibo?

 

 

13
30 Mar 2010
alle 13:39

Paolo B.

Ecco perché, per molti versi, con l'energia elettrica molto costosa e non disponibile per tutti, saremo costretti a rispolverare molte ottime e funzionali tecnologie dei nostri avi.

Un ritorno al passato ma purtroppo accompagnato da elevata turbolenza sociale, almeno nel periodo che seguirà il crollo dell'attuale paradigma...

12
30 Mar 2010
alle 13:14

Bernardo Mattiucci

In realta' nel deserto OGGI "è praticamente impossibile senza aria condizionata"... ma fino al secolo scorso era molto semplice.

Nelle oasi sahariane c'era un sistema di pozzi e tunnel che correva sotto le case e trasportava aria fresca e acqua potabile dalle sorgenti alle abitazioni. L'interno delle case veniva quindi continuamente refrigerato e spesso bisognava "chiudere" il condotto per renderle sufficientemente calde per la notte.

Oggi abbiamo scelto, per l'ennesima volta, la via piu' facile.
Quindi quando c'e' un problema, in questo caso il caldo, non si cerca di RISOLVERLO... ma solo "aggirarlo". E con l'energia elettrica e' estremamente facile!

E come questo... ce ne sono tantissimi di problemi che non sono mai stati risolti... ma solo aggirati.

Pensiamo ad esempio agli acquedotti... gli antichi romani trasportavano l'acqua in modo efficiente per centinaia di chilometri. Oggi lo facciamo con perdite che arrivano anche al 70%... e consumando decine di MW di energia elettrica!

 

Assurdo!

 

11
30 Mar 2010
alle 12:11

Phitio

La troppa abbondanza di qualcosa, e' sia la grandezza che la rovina di chi la detiene.

Se in Venezuela, invece di affidarsi per il 70% all' idroelettrico avessero diversificato, magari tenendosi per se pure una parte di petrolio ( ma non se po' fa' , ti arrivano i cecchini che ammazzano i presidenti) , ora non avrebbero queste crisi da monocoltura energetica.

E poi si, col rinnovabile non si puo'sperare di fare una vita da nababbi energetici, ma questa e' la Natura, bello mio. Hai avuto la tua eredita di milioni di anni, signor essere umano?

L'hai sprecata a fare stronzate come i gran premi di F1? Portare l'acqua minerale del sud a nord e del nord a sud? 

Scaldare le case a 28 gradi di inverno quando fuori ce ne sono 10 e ci si lamenta che  fa freddo, e raffreddare a 10 gradi le case d'estate quando fuori ce ne sono 28 e ci si lamenta che fa caldo?

Beh, bello mio, ora che ti sei sputtanato l'eredita',  devi campare con quello che passa il convento. 

E poi...

"Anomala" siccita', eh?

Dice niente una cosa come il GW? Badate bene, per me non e' propriamente Global Warming, ma  Global Weirding (impazzimento climatico).

In ogni caso, sono pesche acide per tutti. Per chi ce l'ha e per chi non ce l'ha, questo petrolio.

 

10
30 Mar 2010
alle 12:05

Paolo B.

@8

Non so fino a che punto l'occidente potrebbe interessare gli emigranti dai paesi OPEC mediorientali quando in piena fase di declino della produzione globale tirerà una brutta aria anche nei paesi ex ricchi.

E poi si sa che democrazia apparente e accoglienza dei migranti sono figlie dell'abbondanza petrolifera, ergo, è più probabile che le "orde di invasori" vengano accolte dalle cannoniere piuttosto che dalle organizzazioni umanitarie...

9
30 Mar 2010
alle 11:55

nickvandeerpeers

@6 :) vedo che sei attento! Però quando lo scrive la Debby non la correggi lei...

 

8
30 Mar 2010
alle 11:48

decerebrata

prepariamoci a fronteggiare le prossime orde di invasori....ricostruiamo le mura medioevali intorno alle nostre citta', villaggi e poderi

e non sto scherzando; se volete darmi della decerebrata amica di borghezio nonche' fedele spettarice del tg4 fatelo pure, tanto la realta'non cambia.

7
30 Mar 2010
alle 11:46

andreaX

@4

appunto...

6
30 Mar 2010
alle 11:07

riccardo

si dice SCHEI con la C non SGHEI con la G !

5
30 Mar 2010
alle 10:57

nickvandeerpeers

CHi ha i sghei non si preoccupa minimamente di queste piccolezze, semplicemente migrano dove i problemi non ci sono e poi migrano ancora, in questo molto simili alle cavallette o ad un VIRUS che infetta e distrugge; noi possiamo solo stare a guardare!

4
30 Mar 2010
alle 10:51

Paolo B.

@2

andreaX, considerà che un certo paese a stelle e strisce non se ne starà a guardare Arabia e company che si tengono il petrolio per sé...

3
30 Mar 2010
alle 10:47

Paolo B.

Venezuela, un classico esempio di fallimento energetico da rinnovabile; ci da un'idea di come sarebbe(e sarà) diversa la vita nel contesto di un paradigma energetico in massima parte basato sulle energie rinnovabili, discontinue per loro natura.

Poi definire questo paese ricchissimo di petrolio è corretto fino ad un certo punto, se consideriamo che ne ha tanto del tipo però poco convenzionale e ad EROEI medio-basso.

Per quanto riguarda l'Arabia, la sua situazione è la stessa di tutti i paesi Opec del medio oriente, alle prese con un boom demografico da petrolio e consumi di questo(in aumento) alle stelle, almeno fino al picco conclamato, ovvero il declino che seguirà la fase attuale del plateau di produzione, al quale dopo pochissimi anni seguirà l'impatto demografico ribassista sulle loro popolazioni...

2
30 Mar 2010
alle 10:37

andreaX

Quando poi questi paesi produttori preferiranno tenersi il petrolio per loro piuttosto che darlo a noi allora saranno cavoli amari, se queste sono le prime avvisaglie allora non mancherà molto.

1
30 Mar 2010
alle 10:26

riccardo

olduvai, stiamo arrivando!

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