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Dipendenza.

Sabato 20 Marzo 2010, 00:11 in Energia di

chinaloan.jpg

- La dipendenza dal petrolio straniero è una follia! Puntiamo sui pannelli solari... fatti nelle industrie cinesi... alimentate dal carbone... e spediti in tutto il mondo per produrre elettricità!

- (TV) Si costruiranno nuove centrali nucleari... ma la Cina ci presterà i soldi per farle?

 

 

25
25 commenti
25
22 Mar 2010
alle 23:49

pilotaDD

@24, beh al dettaglio siamo intorno ai 4000-5000 € al KWp...

24
22 Mar 2010
alle 22:00

stefano

dove posso trovare il costo per la fabbricazione di un pannello solare ?

Vorrei fare 2 conticelli... 

23
22 Mar 2010
alle 21:56

nickvandeerpeers

@22 Non ti preoccuparet anto Surak risolverà tutto promettendo energia e prospèrità un pelino radioattiva a noi ed ai posteri.

Surak puoi tirar fuori tutte le formule che ti pare tanto il risultato non cambia, chi non si adatta si estingue punto!

Tu sei uno di quelli che si adatta o uno di quelli che si estingue?

22
22 Mar 2010
alle 17:32

michele

La notizia peggiore è che si continua la farsa di far finta che possiamo fare di più e permettersi di più, quando dobbiamo invece dare la priorità e fare di meno con meno.

21
22 Mar 2010
alle 09:10

Claudio

@pilotaDD

Bee , le zanzare le friggo con l'accelleratore di elettroni nel bunker atomico.  :-)

Saluti Claudio

20
22 Mar 2010
alle 08:47

pilotaDD

beh, come penso di aver detto da sempre, "qualche dubbio" ce l'ho dal giorno che B. diede l'annuncio, ma mi resta la forte speranza che non sia ancora troppo tardi (per noi) e che basti rimboccarsi le maniche...

Certo questo annuncio di ENEL è preoccupante!

Buon lavoro là in Malesia e attento alle zanzare! 

 

19
22 Mar 2010
alle 07:12

Claudio

@18 pilotaDD

Innanzitutto un saluto dalla Malesia , non è che comincia a venirti un qualche dubbio sul fatto che in Italia non vedremo mai una centrale nucleare in funzione ? :-)

Saluti Claudio

18
21 Mar 2010
alle 19:53

pilotaDD

intanto un paio di giorni fa ho letto nelle pagine economiche che ENEL, data l'attuale crisi, ha posticipato i propri investimenti nel  nucleare mettendo a rischio il piano governativo di mettere la prima pietra delle centrali entro metà 2013 (cioè entro la legislatura).

Mi è venuto un brivido, "attuale crisi"...

...che chi qua ha scritto in passate discussioni che per l'Italia è già troppo tardi e non avremo mai più le risorse (cioè gli alti EROEI) per costruirle queste centrali nucleari avesse ragione...

come dire che nelle bombole già ora non abbiamo più abbastanza ossigeno per raggiungere la base...noi italiani, tranne i pochi che riusciranno a sopravvivere espatriando o a spese degli altri, siamo tutti spacciati e non ce ne rendiamo ancora conto?

Oppure l'"attuale crisi" finirà e avremo ancora abbastanza anni per riprendere fiato e prepararci al vero inverno?

17
21 Mar 2010
alle 19:05

Luigi ruffini

Caro Surak, non ci siamo.

il perché è semplice. Non mi importa se come società saremo ridotti ai minimi termini. La natura farà il suo corso, e noi toneremo ad essere dipendenti da essa, cosa che incredibilmente ora crediamo di poter evitare.

il nucleare non comporta grossi problemi all'ambiente, anzi direi che rispetto a noi umani è decisamente preferibile.

Basta vedere che paradiso è ora l'atollo di Bikini, dove nel dopoguerra gli USA testavano le armi nucleari. E' ancora off limits per l'uomo, e lo rimarrà èper almeno 1.500 anni, ma proprio grazie a questo è assolutamente incontaminato.

Ovvio che le radiazioni hanno creato mutazioni genetiche, ma la flora si è adattata, la fauna non ti so dire.

Una pianta cambia forma e sopravvive, un uomo con due teste un po' meno. Con il nucleare chi ci rimette siamo solo noi, l'ambiente sopravvive. Ecco perché il vero ambientalista non si spaventa di fronte al nucleare. Perché il punto centrale non è l'uomo, ma la natura. E questa anche con le radiazioni sopravvive.

A 100 km di altezza ci sono radiazioni al cui confronto Cernobyl pare un parco ricreativo per bambini. La natura è anche questo.

Ma la natura evolve in milioni di anni, anche miliardi. L'uomo vuole manipolare forze che non sa gestire, e pretende di farlo con interessi economici e corruzione dilaganti. Nella storia umana non c'é stata una sola attività industriale che non abbia comportato inquinamento e corruzione e questo lo vediamo tutti i giorni. Beh, io di questi industriali non mi fido. Della scienza potrei, forse, ma quando subentrano interessi e denaro decisamente no.

La Nuke "verde" è solo utopia. E così rimarrà. Tamponerà i problemi energetici, ma ad un prezzo sociale mostruoso.

Onestamente se si continua a valutare l'energia solo in base al prezzo ed alla convenienza industriale sarà quello che ci meritiamo. Se hai ragione che Dio ci protegga. la natura comunque è salva, e tanto basta.

16
21 Mar 2010
alle 17:33

Surak 2.0

@15 nickvandeerpeers

Odiarti? Non ti sopravvalutare ;-)
Bah, ti stavo solo dando un minimo di coerenza, visto che riferivi a me certe mancanze, veniva logico che tu non le "mancaassi".
A quanto pare non ti devo sopravvalutare nemmeno io ;-)
"Break even pooint" un corno...quello che fai te si dice "reckon without his host" ;-).

Rileggi quanto spiegavo sul mantenimento dello svantaggio nel rapporto e questa volta cerca di capirlo.
Ok, te lo semplifico:

Se P e G costa 1
Se A costa 1,1 anche in rapporto a P e G
Se Fv costa 4 soprattutto in rapporto a P e G.
Quindi se P e G domani costano 1,5
allora A costerà 1,5 (o anche meno) mentre Fv
costerà 6 (1,5*4)...è talmente banale.

 

15
20 Mar 2010
alle 23:47

nickvandeerpeers

@ Surak surak, vedo che stai iniziando ad odiarmi per quello che non dico, e quando lespari tu le boiate non hai limite...

Ma ti sei letto quello che hai scritto, ah già ma tu vivi nel tuo mondo di logica, e ci vivi da solo!

Se fosse per me il sistema sarebbe già morto di fame da una pezzo, non ho la casa, non ho la macchina, non ho la TV, ho una moto che ha 20 anni e mi durerà altri 20, quindi non parlare di cose che non conosci.

Il rapporto fallimentare dell'energia si azzera quando il valore del KW ammortizza il costo dell'impianto nel breve tempo, si chiama break even point. 

Buona Serata

14
20 Mar 2010
alle 20:46

gallago

mi piace questo blog perchè è pieno di persone che giornalmente predicono il futuro

13
20 Mar 2010
alle 20:44

Surak 2.0

@11 Luigi Ruffini

Sui costi attuali ma pure sui costi futuri...tanto le proporzioni restano quelle per cui  non converrà lo stesso spendere 3 per avere 1.
Su quanto hai scritto..non saprei manco dove iniziare a rispondertivisto che hai mischiato di tutto e di più e non vi trovo filo logico (probabilmente mi attribuisci cose che non ho mai affermato).

Il discorso che facevo io invece era più semplice.
Se il petrolio (quindi anche il gas) aumenta di prezzo, diventa conveniente (per alcuni già lo è) il nucleare per produrre corrente (che si può usare in modi nuovi) mentre rinnovabili non fuffa sono limitate e quelle fuffa sono soldi buttati poichè costano di più.
Il furbo da 2 soldi a questo punto potrebbe dire: "ma se costa di più il petrolio, costa di più anche costruire le centrali nucleari", "certo, ragione di più per costruirle a petrolio ragionevole, ma poi pure le "rinnovabili" costano di più per le stesse ragioni, ma in più producono poi pure energia non conveniente  mantenendo il rapporto fallimentare che ciavo all'inizio".

Semplice

@12 nickvandeerpeers

Veramente io sono per comprare casa sull'unghia...o almeno su quanto uno può risparmiare negli anni (e può tanta gente) proprio per evitare di mantenere parassiti che poi sono proprio loro ad avere creato questo sistema balordo  ed a mantenerlo.
E visto che sembri essere uno favorevole ai lunghi mutui...lo mantengono grazie a te.
Cavoli...sei pure imbranato come rivoluzionario? ;-)

12
20 Mar 2010
alle 19:16

nickvandeerpeers

@ 11 Eggià Luigi, ma tu non conosci Surak, lui che vorrebbe il nucleare subito in italia, tanto le scorie cosa vuoi che siano!

Surak non si comprerà mai la casa perchè dice che facendo 2 conti non è giusto pagare gli interessi sul mutuo e vivrà in affitto sotto i ponti della TAV del mugello!

Esattamente è come dici tu, e quando la cinghia la dovranno tirare tutti ne vedremo delle belle, i SUV li comprearei per 2 euro, e la biciclette andranno a ruba, la gente metterà il friogorifero sul balcone in inverno o ne farà a meno tanto i prodotti facilmete deperibili diventeranno rari.

Le gente andrà a rubare i pannelli fotovoltaici dalla piazzole SOS delle autostrade (ma quello già succede adesso), perchè la produzione mondiale di pannelli fotovoltaici sarà sicuramente insifficiente ed i costi talmente elevati che pochi se li potranno permettere, chi li ha già installati avrà il suo bel da fare a difenderli dai predatori.

11
20 Mar 2010
alle 18:34

Luigi ruffini

Fare i conti sui costi ATTUALI?

C'é poco da fare i conti. Con o senza rinnovabili l'energia costerà cifre da capogiro. Anche solo pensare di avere bollette da 500 euro dove ora costano 150 è pura utopia. Sarà molto peggio.

Lasciamo stare i costi, per favore, altrimenti l'energia è l'ultimo dei problemi in economia....

Tutti a valutare i costi ma in giro vedo gente che butta soldi su cose ridicole. L'energia è un bene ESSENZIALE. Senza corrente torniamo nel medioevo, con la differenza che dopo 150 anni di bagordi non siamo assolutamente in grado di resistere ad uno stile di vita ormai lontano nel passato. Sarebbe un'ecatombe umanitaria globale.

Già le nazioni si scannano per un barile di petrolio, figurarsi con carenza di energia che succederebbe.

I conti si fanno a 360 gradi, è inutile che risparmi sul riscaldamento e ti fai 2 viaggi l'anno oltreoceano, stai attento alla spesa al supermarket e poi viaggi in SUV.

 

10
20 Mar 2010
alle 17:31

Gnurant

Louise, é sempre il solito problema degli sprechi: quando li tagli vai a tagliare anche degli stipendi.

9
20 Mar 2010
alle 14:38

Surak 2.0

@5 Luigi Ruffini

Massssì, infischiamocene di farsi 4 conti sui costi!
In fondo sognare è gratis, neh!

8
20 Mar 2010
alle 14:29

louise

francesco il nazistello....sempre con questa storia dei troppi figli a spese dello stato...ma ci hai la fissa?

non che tu non abbia ragione, ma ti dimentichi che non sono solo le famiglie numerose e non autosufficienti a gravare sullo stato (e su tutti noi). 

le lobby industriali dove le metti? i vari marchionne&colleghi, i fabbricanti di armi, i cementificatori vari, i colossi dell'energia....e la lista può continuare all'infinito. tutta gente che si ciuccia miliardi di soldi pubblici che possono essere usati per la cura del territorio e i servizi sociali (compresa la disincentivazione delle troppe nascite, così facciamo contento anche te, e a dire il vero anche me e tanti altri..); 

7
20 Mar 2010
alle 14:19

Filippo Zuliani

Michele, il suo NO e' lapidario. Cerchi di argomentarlo, altrimenti dibattiamo sul nulla.

6
20 Mar 2010
alle 14:02

michele

La domanda da porsi è diversa... riusciranno le rinnovabili intese come (idroelettrico, solare termico, fotovoltaico ecc... ) a sopperire la mancanza di combustibili fossili?? NO! con questa affermazione non voglio dire che bisognerà non investire,anzi,ma occore fin da subito non farsi illusioni. Per luigi; secondo te è possibile rendere disponibile la tecnologia fotovoltaica a chiunque ne abbia bisogno? la potenza dello 0,7 prodotta non è sui tetti (civile) ben si nel settore industriale ma che è ben lungi dall'essere sostanzialmente in concorrenza con l'idroelettrico che è stato sviluppato da decenni, certo si può fare una diversificazione della produzione energetica trà fonti sviluppate da decenni e non, ma il risultato alla fine dei conti non può cambiare in quanto la mancanza NEL BREVE TERMINE di combustibili fossili non consentirà un passaggio alle fonti di energia rinnovabile. (non sono un scienziato e sopprattutto non sono io a dirlo)

5
20 Mar 2010
alle 13:34

Filippo Zuliani

guardi meglio i dati, Michele. L'incremento dell'energia idroelettrica e' negativo. Viceversa, le rinnovabili hanno avuto incremento da cinque a dieci volte la capacita' totale in 10 anni. Si noti che, 10 anni fa, il biogas manco si sapeva cosa fosse e, nella mia zona, i pannelli solari li aveva solo l'idraulico vicino a casa mia.

Va inoltre notato che nel grafico della produzione di energia, il ruolo del leone lo gioca la produzione termoelettrica. In pratica, stiamo bruciando gas a piu' non posso per produrre la nostra energia, comprandolo dall'estero e concentrando i nostri investimenti su rigassificatori e similari.

Non stupisce che, avendo deciso di investire massicciamente in gas, le rinnovabili occupino un ruolo marginale.

4
20 Mar 2010
alle 13:26

Luigi ruffini

Il solare occupa uno spazietto infinitesimale perchè sono 3 anni che si installa. Tutte le altre forme di energia sono applicate da decenni. Non paragoniamo le mele con le pere.... 

Guardati intorno: ne vedi molti sui tetti? Eppure siamo al 0,7% di energia (non potenza installata) prodotta.

Quando sui tetti ne vedrai dappertutto ne riparliamo, ma per allora molti nuclearisti avranno un'agenzia di rivendita di pannelli fotovoltaici, quindi non ci sarà più storia...

3
20 Mar 2010
alle 12:03

michele

ecco qui di seguito la produzione di energia elettrica italiana, traete le vostre conclusioni signore e signori, le mie sono state: le energie rinnovabili sono una pia illusione, il nucleare è ancora peggio, l'unica energia rinnovabile sfruttabile è quella idroelettrica, in solare, il fotovoltaico, l'eolico occupano nel grafico della produzione uno spazietto quasi invisibile! http://it.wikipedia.org/wiki/Produzione_di_energia_elettrica_in_Italia

2
20 Mar 2010
alle 11:14

marcoarco

La vignetta è perfidamente ironica.

E potrebbe far pensare che dunque non c'è salvezza, neanche se fabbrichiamo pannelli fotovoltaici e pale eoliche.

Anche l'energia nucleare,ammesso che possa essere in parte risolutiva, dipenderebbe da soldi in mano a dei carbonai.

Però bisogna rendersi conto che per il momento la percentuale di energia rinnovabile planetaria è meno del venti per cento di quella che non lo è.

Bisogna cominciare pensare al circolo virtuoso, dove con l'energia rinnovavile si fabbricano le apparecchiature per l'energia rinnovabile stessa.

Allora cadrebbe nella mente ottusa di molti, l'obiezione che tanto le energie rinnovabili sonodipendenti da quelle non rinnovabili.

 

1
20 Mar 2010
alle 04:18

francesco ganz

Ad un psot leggero rispondo con pensieri in libertà.

L' ultimo, triste Bush iniziò 3 anni fa a rimarcare la differenza fra petrolio importato e domestico nelle dichiarazioni pubbliche , leit motiv ripreso poi dalla Palin : se la Palin diventasse presidente sarei veramente spaventato e vedrei come probabile ,come primo provvedimento dell'eventuale successore, una legge che vietasse alle donne di candidarsi di nuovo alla presidenza USA.:-)

.....Non conosco gli effetti ultimi dell'effetto serra ma la crisi dei paradigmi socio-economici indotti dal peak-everything non solo ce la meritiamo tutta ma è il minimo dopo le ferite inferte all'ambiente e agli animali per il "benessere" di 3 o 4 generazioni al massimo.

Quando giudicheremo con aperta antipatia chi genera 5 o 6 figli e poi pretende che lo stato  se ne prenda cura come il figlio unico di una coppia avveduta, potremmo essere ad un passo dal baratro ma forse ancora in tempo per risollevarci con dignità.

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