Uno sguardo dal picco
Ricordate il post, dal significativo titolo "Aiuto!", che avevo scritto qualche giorno fa? Quello che trattava del terrore degli aspisti, dell'incubo dei climatologi, del peggior mostro ambientale, ovvero gli idrati di metano?
Avevo promesso una bella esternazione di Ugo Bardi che spiegasse il bi e il ba, ed infatti eccola qua.
Questa esplosione dei clatrati viene detta in inglese il "cannone a clatrati" (clathrate gun). Tenendo conto che il cannone è puntato contro di noi, è chiaro che è un'espressione piuttosto efficace.
Così, tanto per riassumere il problema. E per chi non vede l'ora di trivellare anche i clatrati onde ficcarli in qualche motore a scoppio, ecco la risposta di Ugo:
Da molto tempo si parla di immense riserve di metano negli idrati e della possibilità di estrarlo per utilizzarlo come combustibile. Per ora, le difficoltà sono state tali che non se ne è fatto di niente e, sperabilmente, non lo si farà mai dato che le conseguenze potrebbero essere disastrose. Come nel caso del petrolio, potrebbe non essere cosa buona far ritornare in superficie cose che sono state intrappolate molto a lungo sottoterra.
Tipo "L'etrusco uccide ancora", insomma...
Con Aristotele sono d'accordo. ;)
Evvabbene Debora, "...ho il panorama !!" ;-)))
Insomma, Ugo Bardi e Science ci stanno paventando
... se così sarà allora avevo visto giusto quando tempo fa "al fin della licenza" e delle analisi ecoculturalpoliticheglobalizzate ripetevo "non vi fate illusioni! Si salvi chi puoooo!"
:-)))
Quindi lo vedi che per l'ennesima volta avevano ragione i nostri avi?
"Dum loquimur fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero" Orazio
Detto in altre parole:
"Se c'è soluzione perché ti preoccupi? Se non c'è soluzione perché ti preoccupi?" Aristotele
:-D
sinceramente a me fa più venire i brividi l'ultimo post del blog di Aspo
http://aspoitalia.blogspot.com/2010/03/blackout-ovvero-linsostenibile.html#links
Per ora è prematuro preoccuparci del metano.
For methane to be a game-changer in the future of Earth’s climate, it would have to degas to the atmosphere catastrophically, on a time scale that is faster than the decadal lifetime of methane in the air. So far no one has seen or proposed a mechanism to make that happen.
http://www.realclimate.org/index.php/archives/2010/03/arctic-methane-on-the-move/
@3
Mi sembra di aver colto un "leggero" tono sarcastico/ironico nel tuo intervento .... Prima leggevo sempre Focus ma adesso vivo quasi sempre all'estero quindi non sono aggiornato... cos'e' sono diventati tipo pro-nucleare,negazionisti del clima o roba del genere?
Non mi risulta che la notizia sia stata confermata dagli organi di stampa scientifica quali: "Avvenire", "Focus" e, di questi tempi, mettiamoci dentro pure "Le Scienze"… Chi vuole capire, capisca ;-)
scusate il fuori tema.....ecco qua:http://www.greencarcongress.com/2010/03/nashawi-20100310.html#more
capisco che lo date per scontato però un piccolo cenno non guasta.....
Si, ok, ma basta con questa disinformazione!
alle 17:15
Palomar
@4
L'ironia era per "Le Scienze", un tempo autorevole rivista scientifica, che ultimamente ha la tendenza a perder colpi per i motivi giustamente intuiti. L'ultima: usano "Avvenire" come fonte…