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Il ministro inglese deve "calmare la paura del peak oil".

Lunedì 22 Marzo 2010, 22:07 in Peak Oil di

UK%20parliament.jpgE' proprio così che titola il Guardian: "Il Ministro dell'Energia terrà un summit per calmare la paura del peak oil".

Lord Hunt, Ministro dell'Energia inglese, deve avere oscuri presagi o captare segnali di nervosismo da parte del settore produttivo del Paese, se ha deciso di tenere oggi un meeting con gli industriali con lo scopo di rassicurarli sul futuro degli approvvigionamenti energetici.

Un industriale e membro della task force sull'energia ha affermato:

Il governo è passato dalla posizione British Petroleum, "ce n'è per 40 anni, il meccanismo del prezzo funziona, niente di cui preoccuparsi", alla posizione "Porca miseria!"

Uno degli imprenditori in prima fila, tra i più preoccupati per il peak, è Richard Branson della Virgin. Dice:

I prossimi cinque anni ci vedranno affrontare un'altra crisi, la crisi petrolifera. Questa volta, abbiamo la possibilità di prepararci. La sfida è usare bene il tempo.

In Inghilterra è stata istituita una commissione parlamentare proprio per seguire la questione peak oil. Non vado pazza per gli inglesi neanch'io, ma diamine, una commissione parlamentare sul peak oil, proprio da libro dei sogni...

 

22
22 commenti
22
23 Mar 2010
alle 20:41

Pinnettu

@ 15 fabrizio73

Ti rimando a un mio post sul forum di crisis:

http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=5&t=937&start=50#p24910

Se noti, i dati relativi al 2006-07-08, indicano chiaramente che per ben tre anni di fila (in concomitanza con il massimo storico della domanda) la produzione non ha tenuto il passo della domanda. Il petrolio raggiunse infatti nel Luglio del 2008 il record di 147$.

Se la domanda, a partire dal 2008 stesso, invece di registrare un calo fosse ulteriormente aumentata ci saremmo infilati nel quarto anno consecutivo di gap tra domanda e offerta con ulteriori aumenti dei prezzi.

Quanto al fatto che consumeremmo meno petrolio, non ci scometerei molto. Per l'anno in corso, la domanda è già stimata in rialzo di circa 1 milone di b/g.

Dice bene Paolo...quello che genera confusione è il vistoso calo della domanda nei paesi OECD. Nel resto del mondo le cose non vanno allo stesso modo e infatti durante la crisi il calo complessivo è stato di circa un -2,5% che è bastato a far respirare la produzione ma non ha generato una vera demand destruction a livello globale.

 

 

21
23 Mar 2010
alle 18:34

fabio1979

@2 Confermo e @18

Non aspettarti molto perchè ora in tv su rai uno nessuno sta affrotando l'argomento come ovvio inoltre le chicche si sprecano le due che mi hanno colpito di piu'

1) la crisi è stata aggravata da una parte politica che ha cavalcato la crisi

2)Occorre agire ora contro la disoccupazione perchè tra 6 mesi ci sarà la ripresa e non ce ne sarà piu' bisogno

20
23 Mar 2010
alle 18:28

Hambardo

scusate "iomo" = "uomo"

19
23 Mar 2010
alle 18:09

Hambardo

Verá dichiarato esattamente lo stesso giorno in cui, ad esempio, dovranno ammettere che è stato finito di mangiare l'utlimo tonno rosso esistente ossia quando l'iomo decide di intervenire, sempre quando è troppo tardi. 

18
23 Mar 2010
alle 17:11

andreaX

La cosa importante è che i governi cominciano ad ammettere pubblicamente che il problema esiste.

Fino ad ora tutte le fonti istituzionali negavano, oramai i nodi stanno venendo al pettine e non è più possibile nascondersi. Secondo voi qui in italia quando verrà dichiarato?.

17
23 Mar 2010
alle 16:31

Paolo B.

@15

Mai sentito parlare di Cina, India ed i loro consumi di greggio mostruosamente in aumento(specie la prima)? E che il picco é stato conseguenza del loro poderoso affacciarsi sul mercato dei paesi importatori?

La tua mail trasuda paura, quella di dover rinunciare ad un certo stile di vita consumistico...

 

16
23 Mar 2010
alle 16:26

Paolo B.

Probabilmente Branson si rifà alla previsione del picco spostata al 2014 fatta dall'università del Kuwait.

Ora bisogna vedere quanto attendibile sia, specie se fatta da un paese esportatore come il Kuwait...

15
23 Mar 2010
alle 16:23

fabrizio73

Secondo me sognate, chi di voi ha il coraggio di dire che abbiamo raggiunto il picco inteso non come capacità massima di estrazione del petrolio ma come momento in cui il la produzione non soddisfa più la domanda ??? Su vorrei dei dati..il petrolio scarseggia ..ma dove???. Da ora in avanti si consumerà sempre MENO petrolio e questa tendenza è già in atto.. leggetevi l'ultimo OWM riferito ai paesi europei tra cui l'Italia e poi mi dite. Grazie

14
23 Mar 2010
alle 16:21

Paolo B.

Intanto il prezzo del barile è più stabile del solito da un po' di giorni; ora viaggia sugli 81,95 $/b.

Qualcuno che mastica più di me economia e geopolitica ci vede qualcosa dietro a questa aumentata stabilità del prezzo(politico)?

Cataldo, ci sei? 

13
23 Mar 2010
alle 14:52

Paolo B.

@12

E' interessante notare come al momento del passaggio degli USA, da esportatori netti ad importatori netti, dopo il picco del 1970/71(caro, profetico M.K Hubbert), seguì quasi subito la grande "austerity".

Ma gli USA sono gli USA, la Gran Bretagna é una formica in confronto e poi non credo proprio che gli Arabi oggi avrebbero il coraggio di chiudere i rubinetti per spuntare più profitti.

E' vero anche che i loro mercati interni sono sempre più assetati di greggio ma, visto quello che é accaduto in Irak(e l'Iran é sul filo del rasoio), non gli conviene ridurre troppo le esportazioni.

Peccato, un'austerity 2 non avrebbe guastato, se non altro(visti i tempi) le energie rinnovabili sarebbero state viste con rinnovato interesse.

Comunque l'austerity 2 é solo rimandata di poco, ma non sarà causata dalla volontà umana...

12
23 Mar 2010
alle 14:01

Pinnettu

E' normale però che gli inglesi sentano l'argomento più di altri. Stanno faccendo i conti con il picco del Mare del Nord.

Fino a ieri erano esportatori netti ora sono importatori netti, e anche quest'anno la depletion del Mare del Nord viaggia su ritmi del -5%

11
23 Mar 2010
alle 13:59

Coqui

Pensa, andrea b, che con il consumismo muore anche la attuale "democrazia" imperante, quella fondata sulla massima friedmaniana - non priva di un sottile sarcasmo - secondo cui "democrazia significa votare per il colore della cravatta preferito".

Posso garantire che l'equazione consumismo=democrazia è radicata anche in insospettabili menti "di sinistra"...

10
23 Mar 2010
alle 11:56

riccardo

god save the queen...

9
23 Mar 2010
alle 10:42

GilbertoC

Il ministro inglese deve "calmare la paura del peak oil"...

Le isole Malvinas, ops Falklands aspettano inquiete...

8
23 Mar 2010
alle 10:28

louise

@pilotaDD: per questo e altri motivi (comunque tutti riconducibili alla disinformazione e alla manipolazione delle notizie) ho smesso di leggere la repubblica....che fino a poco tempo fà era rimasto l'unico giornale che continuavo a leggere saltuariamente.

7
23 Mar 2010
alle 10:19

andrea b.

allora ci siamo, è ufficiale. si salva chi ha campi...il consumismo è died

6
23 Mar 2010
alle 10:09

ioxcaso

DEbora, hai visto questo:

http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/ef901240p?prevSearch=Ibrahim%2BNashawi&searchHistoryKey=

l'avevo già segnalato in un commento di un precedente post... ma forse t'è sfuggito in mezzo ai 40 e passa commenti...

 

5
23 Mar 2010
alle 09:34

Paolo B.

Invece in Italia, che dipende quasi totalmente dall'estero per l'energia, ci si limita a pubblicare le sparate del berlusca sul cancro ed altre ca...te varie.

Avanti così, il risveglio sarà catastrofico per tutti...  

4
23 Mar 2010
alle 07:59

barbaram

e sentite questa: http://www.telegraph.co.uk/finance/newsbysector/energy/oilandgas/7500669/Oil-reserves-exaggerated-by-one-third.html

"Oil reserves 'exaggerated by one third'

The scientist and researchers from Oxford University argue that official figures are inflated because member countries of the oil cartel, OPEC, over-reported reserves in the 1980s when competing for global market share. "

3
23 Mar 2010
alle 00:49

pilotaDD

invece  da noi si continua a fare disinformazione...sulla Repubblica - inserto Affari & Finanza - di oggi articolone di una pagina intera intitolato "addio peak oil..."

il giornalista ha "scoperto" che le tecnologie moderne permettono di estrarre petrolio e gas a profondità mai raggiunte prima...bella scoperta altrimenti saremmo già alla canna del gas, anzi neanche a quella perchè il gas non ci sarebbe...  

E anche se poi alla fine dell'articolo qualche dubbio viene pure a lui intanto hanno sparato il bel titolone rassicurante!

2
23 Mar 2010
alle 00:31

pilotaDD

invece  da noi si continua a fare disinformazione...sulla Repubblica - inserto Affari & Finanza - di oggi articolone di una pagina intera intitolato "addio peak oil..."

il giornalista ha "scoperto" che le tecnologie moderne permettono di estrarre petrolio e gas a profondità mai raggiunte prima...bella scoperta altrimenti saremmo già alla canna del gas, anzi neanche a quella perchè il gas non ci sarebbe...  

E anche se poi alla fine dell'articolo qualche dubbio viene pure a lui intanto hanno sparato il bel titolone rassicurante!

1
23 Mar 2010
alle 00:30

michele

La raffineria di Tamoil S.p.a comunica che (come da annuncio de:"La Provincia" quotidiano di Cremona): Tamoil Raffinazione S.p.A annuncia che, a seguito della persistente contrazione dei consumi dei prodotti petroliferi che sta colpendo l'intero settore della raffinazione, le attività produttive della raffineria di Cremona saranno temporaneamente sospese a partire dal 29 marzo 2010 per consentire la riduzione delle scorte in eccesso. Tutte le attività legate alla vendita ed alla distribuzione dei prodotti petroliferi ai clienti si svolgeranno regolarmente, così come tutte le attività di protezione ambientale e di gestione della sicurezza della sicurezza, la produzione di energia termica ed elettrica. Le attività produttive riprenderanno nel corso del mese di maggio 2010.


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