Uno sguardo dal picco
Puntuale, riecco l'equinozio personale. Ne avevo parlato l'anno scorso, esattamente il 28 Febbraio. E infatti, siamo al 2 Marzo e il sole regna di nuovo incontrastato sul mio terrazzo. Tonatiuh è tornato, ringraziamo gli dei anche quest'anno.
La primavera è uno dei soggetti più sviscerati dalla poesia (un classico delle massaie poetesse: i fiori che sbocciano, gli uccellini che cantano ecc.), dalle canzoni e dal romanticume in genere. Ma tra tanti lirici improvvisati, la migliore definizione di primavera l'ha scritta il contadino, vero poeta dal linguaggio assai personale. Sarà che amo il realismo.
Già dieci giorni fa si sentiva la sua presenza, ma oggi in via definitiva ha cominciato la corsa della natura, e per forza delle cose anche quella del contadino che ci corre dietro come sempre già con un ritardo iniziale notevole.
Un'immagine bellissima quella della corsa della natura che riparte all'improvviso, e con uno sprint per noi umani impossibile da recuperare.
Se ne è accorta anche la cittadina, affacciandosi nel suo giardinetto umido: ha trovato ortiche alte un metro e mezzo, che solo una settimana prima erano praticamente invisibili. Ho tentato di strapparle via, ma sono talmente poderose che non mi sono bastate due paia di guanti per evitare il bruciore. A differenza dell'orrido ailanto, ho rispetto per le benefiche ortiche e mi asterrò dall'usare il lanciafiamme.
Il composter nel giardino condominiale attende le ortiche, e intanto mi ha fornito un bel po' di humus fresco fresco (umido pure quello, acc). Oggi, come ogni anno, spedizione al vivaio per l'acquisto di piantine di zucchine, pomodori, cetroli e magari anche peperoni. Poi ho intenzione di andarmene al maneggio: schivo le signore eleganti e chiedo allo stalliere un po' di cacca di cavallo. Diluita e usata con parsimonia, è un ottimo concime.
Alla prossima giornata di sole (dovrebbe essere venerdì), avvio la consueta operazione dell'orto sul terrazzo, con buona pace di Farmville.
Cosa c'entra tutto ciò col petrolio?
Ma che domande fate?
Debby, se vai a prendere del letame di cavallo l'ideale è prendere quello che sta sotto il mucchio, alla base, e che è il più stagionato.
Ma devi farlo TU, non fartelo portare dallo stalliere, eh! Che senno' non vale!
Domenica scorsa mega operazione di potatura degli alberi da frutto: 4 susini, un melo e pulizia dialto alberume vario + tutte le rose, che nel giro di 4 giorni hanno già messo fuori dei germogli da fare voglia a Bertoldo.
Il prossimo fine settimana sarà per la semina in vaso di pomodori e tagetes.
Dallo scorso anno sono riuscito a mantenere in garage nella fioriera 2 piante di surfinie bianche, che stanno già ringraziando di non essere finite nella compostiera con lunghi getti di 15 cm ...chi l'ha detto che le piante che ci vendono come stagionali non siano non-stagionali? Poi tra un mesetto vediamo che ne vien fuori...
@13 Hunter76Lima
Hai detto bene: riduzione di complessità.
Penso anch'io (e temo allo stesso tempo, dato che la transizione potrebbe essere critica) che il futuro sarà molto + semplice. Almeno dell'oggi...
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@12, io
Complimenti per le tue coltivazioni ! Soprattutto per il farro e le patate (stamane ne ho preso un sacco anch'io, per seminarle a giorni).
Azz...
con l'immagine in apertura mi aspettavo un bel post sul 2012, invece si parla solo di orti e concimi !!!!
Debora, come si riuscirà a farlo capire a millenaristi vari, da una parte, e tecnologisti sfegatati (dall'altra) che il futuro sarà molto + semplice di quanto uno si attenda !??!
Riduzione di complessità .... non ci vedo niente di male in questo, anzi, ma è la transizione che mi preoccupa di molto.
Ed è per questo che vedo con grande preoccupazione l'evolversi degli anni 2010. A partire dal 2020 questa fase di passaggio potrebbe essere conclusa e da allora probabilmente ci sarà tempo per la pianificazione e la ri-definizione di un nuovo tipo di società e di cultura (inteso come concetto del vivere)
Nel frattempo siamo costretti a metterci in trincea: è il tempo dell'emergenza.
Le patate sono mitiche, sia per la resa che per il valore nutrizionale. Proprio non si vede la necessità di produrle ogm... >:-(
Io coltivo fagioli, ceci, (e non li colgo verdi ma secchi) Il cavolo, due tre quintali di farro, uva fragola che non ha bisogno di trattamenti. Ci vengono delle buone zuppe e un bel vinello a spesa zero. L'erba di solito è cibo da buoi e comunque nei campi c'e tanta erba commestibile e molto buona. Le zucche le mangiano i polli e i conigli e crescono da sole, basta l'acqua. Poi il ramerino, la salvia e il prezzemolo. Semino una decina di chili di patate e ne ricavo due quintali. Il tutto lo ruoto con erba medica e fave. Finziona bene.
@Debora: con le foglie d'ortica si può anche pacciamare.
anch'io oggi ho iniziato le semine, con una roba per me sperimentale: le palline d'argilla. ho provato con un miscuglio di carote + misticanza di cicorie, al momento non ho un orto ma solo un giardinetto pieno di erbacee perenni, vediamo che viene fuori.
domani semino le zucche nei vasetti, poi penserò a dove piazzarle.
@Gabriele: qui http://www.agraria.org/coltivazionierbacee/orzo.htm dice che va bene a marzo.
@4 Mimmo
Grazie per la segnalazione sulle fave: mi mancava.
@tutti
Qualcuno ha mai provato a seminare un po' d'orzo nel mese di marzo ? Un amico mi dice che si potrebbe anche fare. Ma non abbiamo esperienza in merito.
@6 Debora
E' vero: il macerato d'ortica ha un odore rivoltante. Sul mio campetto, d'estate, quando tira vento, si sente a quasi cento metri. Però è eccezionale. Da provare. Ne ho pronto quasi un ettolitro, preparato in una vecchia botte di rovere :-))) Un bel po' lo verserò sui cumuli d'erbe secche predisposti la scorsa estate, così il terriccio viene meglio.
l'ortica si può anche mangiare, cucinata come ogni altra verdura a foglia, e ha un sapore che ricorda vagamente gli spinaci. ci si può fare anche il tè e addirittura il pesto (tutto testato personalmente!)
fabrizio, so del macerato di ortiche. Il problema è che dicono abbia un odore rivoltante! :D
Maurizio, la cacca equina va usata con parsimonia se non è matura; e io mi sono dimenticata di prenderla l'autunno scorso... ;-)
Ho già provveduto a spargere nell'orto, tutto il composto accumulato lo scorso anno con il taglio dell'erba e di ogni altro vegetale che non consegno mai alla raccolta differenziata. Dato l'inverno piovoso, la qualità del concime naturale era più che buona e credo che potrò verificarlo presto dopo le semine e le piantumazioni degli ortaggi.
Io, in provincia di milano, ho avuto zucchine e pomodori sul balcone fino a novembre. Adesso si ricomincia!
Peccato il condominio sia refrattario, sarebbe la più grande soddisfazione riuscire a coinvolgere qualcun altro (oltre i parenti). Però però qualche vicino inizia ad incuriosirsi...
Per i periodi freddi consiglio le fave (piante gradevoli, resistenti anche alle nevicate e che azotano il terreno).
Non gettare le ortiche . Mettile a mecerare in acqua fredda finche' non producono un liquido marrone ; imbottiglia il liquido e usalo quando trapianti le tue piantine o per concimare in piccole dosi la terra dei tuoi vasi. L'ortica ha delle grandi proprietà nel rafforzare le radici delle piantine e nel proteggerle dai parassiti. Niente si getta in natura , tutte le piante possono essere usate in molti modi...basta saperlo.
ciao
fabriz
Brava Debora, per coincidenza ho cominciato anch'io i lavori nell'orto, durante la splendida e calda giornata primaverile odierna, con un sole formato Bahamas. Alla faccia di Farmville, fra qualche tempo i veri doni della terra arriveranno in tavola; gli ultimi porri, i cavoli e qualche testa d'insalata lo son già
L'unica differenza è che la cacca equina la uso senza troppa parsimonia ....
..Io mi sono dotato di un roll composter all 'esterno per le foglie secche e residui del giardino ed il nayuremill all'interno + semi e germinatrice con vasetti in plastica aperta riempita di fibra di cocco perchà non mi piace comprare le piantine già fatte germogliare da ualcun altro; se tutto va bene a giugno luglio volgio anche comprare un essiccatore, possibilmente solare ( purtroppo costa 300 euri )
alle 08:32
Hunter76Lima
Attenti alle gelate di questo fine settimane .... il colpo di coda dell'inverno di solito è deleterio per le piante da frutto in fase di germogliazione.
Previste possibili nevicate ma, anche peggio, gelate al nord e lungo l'appennino.
Un dispetto del clima verso la natura che già aveva fatto i preparativi per accogliere la primavera