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Il Venezuela spedisce in Bielorussia. E Putin?

Martedì 16 Marzo 2010, 23:07 in Geopolitica di

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Forse ricorderete il caso clamoroso del "primo leader di un Paese Occidentale" a far visita a Lukashenko, Presidente della Bielorussia, e ad esclamare estasiato "il suo popolo la ama!". Dal 1994, infatti, Lukashenko è tenuto alla larga da tutti come un appestato perché considerato l'ultimo dittatore vivente in Europa, e non crediate: non è del tutto ben visto neppure da Putin, che non gli perdona il non voler riconoscere l'indipendenza di Abkhazia e Ossezia del Sud.

Figuracce di Berlusconi a parte, la Bielorussia è l'unico Paese degli Stati ex-Sovietici ad aver cortesemente rifiutato di adeguarsi ai diktat economici del Fondo Monetario Internazionale conservando in piedi il sistema pubblico, e sarà forse per questo che non è molto ben visto. Ieri Lukashenko era a Caracas, ed ha appena ottenuto dal suo buon amico Chavez una fornitura di 80.000 barili di petrolio al giorno: un bel po' di strada da fare per il greggio venezuelano, soprattutto se consideriamo che quello russo è invece ad un tiro di schioppo. Non è la prima volta che lo zio Hugo spedisce il suo prodotto in giro per il mondo usandolo per stringere alleanze, pensiamo a Cuba e persino ai poveri del Bronx che godettero del gasolio da riscaldamento in regalo da Caracas.

Lukashenko promette di ricambiare offrendo "sistemi di difesa", sostenendo che in questo modo sarete in grado di vivere e lavorare in pace senza dovervi preoccupare delle superpotenze, che vi siano amiche o complottino contro di voi (anche Lukashenko è un tipo piuttosto pittoresco). Tutto questo balletto è vòlto a prendere per il naso Putin, che era in Bielorussia proprio quando il Presidente ha deciso di partirsene per Caracas lasciandolo appunto con un palmo di naso. Putin inghiotte amaro, e arriva persino a promettere al riluttante Lukashenko l'abolizione delle tasse di importazione sul petrolio che la Bielorussia compra, raffina e riesporta in Europa. Cosa non si fa, per ottenere ciò che si vuole... e cosa si deve sopportare.

 

 

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13 commenti
13
28 Gen 2011
alle 10:04

MANOLO

con riferimento a franco milasi...pierina laganà: nel "dittatore" lukashenko" mi sembra di poter affermare:" SI, Abbiamo tutti bisogno di un papà" perchè tutti noi non vogliamo crescere e coltiviamo il sogno di restare sempre adolescentemente ribelli.Se non ci fosse un "padre" a chi ci ribelleremo per restare fanciulli? Nel visualizzare il lungo viaggio del petrolio ( Venezuela-Bielorussia) vedo il capriccio di un dittatore "bambino" che aprofitta di un padre ( putin) che anzicchè imporsi nell'affermare la non economicità di flussi petroliferi così lontani, cede alla lusinga della "caramella" (abolizione delle tasse).Dalla Bielorussia alla Russia sembra d'intravedere una "mamma" che non è riuscita a fare dei propri figli, degli uomini! Troviamo dei ragazzi che seppure si muovono sul palcoscenico della politica internazionale, non riescono  a pensare che esiste qualcosa che vada al di là di loro stessi: la saggezza delle scelte, ma perchè tutto questo possa esplicarsi occorre un sistema libero che ci consenta nell'"inciampare" delle nostre scelte di diventare adulti adorando quel padre che si è eclissato nei nostri successi, ma che è sempre presente per un abbraccio quando vacilliamo. se...aggiungessimo una mamma che accoglie con gioia padre e figli forse il mondo intorno a noi sarebbe più: LOVE AND PEACE.NON CI SAREBBERO CORSI E RICORSI STORICI PERCHE' QUANDO QUALCOSA SI REPLICA VUOL DIRE CHE PERDURIAMO NELLO STESSO IDENTICO ERRORE...CIAO DEBORA

12
26 Gen 2011
alle 11:45

PIERINA LAGANA'

in risposta a francesco milasi del 06/06/2010.Si, viva tutti i papà del mondo.Perchè noi tutti atavicamente abbiamo bisogno di una figura, Dei antichi, moderni a cui far rifermento quando smarriamo la via.SI E' VERO, libertà ,è assunzione di responsabilità , ma nel totalitarismo, nel liberalismo,l'uomo: individuo in divenire,ha necessità di un padre che diffonda la luce quando nel nostro miope delirio d'onnipotanza pensiamo d'esistere , in un infantile delirio d'onnipotenza, completamente soli. Libertà non è gulag.Anche i raggi che si muovono liberi di una bici non avrebbero ragione d'esistere se non ci fosse il "papà" ciclista che la guida.Ringrazio questo blog: padre virtuale che ci consente d'alzare gli occhi e di affermare:" VIVA TUTTI I PAPA' DEL MONDO, PERCHE' TUTTI NOI, VORREMMO, MERITEREMMO NELLA NOSTRA DIGNITA' D'UOMINI LIBERI:"L'ABBRACCIO DI UN PAPA"

11
06 Giu 2010
alle 10:53

FRANCO MILASI

MA VERAMENTE C'E' CHI PENSA CHE IL LIBERISMO SIA LA PANACEA DI TUTTI I MALI E FORIERO DELLA FELICITA' SULLA TERRA?A TAL PROPOSITO ABBIAMO ASSISTITO,STIAMO ASSISTENDO ED ASSISTEREMO  (HIC STANTIBUS REBUS) CHE TUTTE LE BALENE CAMPINI DI LIBERISMO SI FORAGGIANO A MAN BASSA NELL'OCEANO DELL'ECONOMIA LIBERA SALVO POI DILEGUARSI O BUSSARE ALLA PORTA ( E CHI NE HA LE CHIAVI DEVE APRIRE LORO,PENA LO SFACELO PALNETARIO) DEL NEMICO PAPA' STATO (NOI PESCIOLINI-CONTRIBUENTI) A RIPIANARE LE LORO MALEFATTE.SE LO STATO LO INVOCHIAMO NEL MALE,DOBBIAMO QUINDI AUSPICARLO NEL BENE.ALTRIMENTI A SOCCOMBERE SONO SEMPRE I PESCIOINI.MA,D'ALTRONDE INSEGNA,NESSUN IMPERO O CIVILTA' E' STATA ETERNA O SOPRAVVISUTA A SE STASSA.ANCHE QUESTA IDEOLOGIA E PRATICA DI COSIDDETTA ISPIRAZIONE USA SOCCOMBERA'.COME,QUANDO?NON CI E' DATO FARE PRONOSTICI,MA SUCCEDERA'E INVOCHEREMO ANCORA UN PAPA'/MAMMA-STATO CHE INVOCHEREMO E CHE  DOVRA' NECESSARIAMENTE OCCUPARSI DELLE PREOCCUPAZIONI NOSTRE.CORSI E RICORSI?SARA'!MA LA BIELORUSSIA DI LUKASCENKO (O IL VENEZUELA O LATYRO SIMILE) CHE NOI INDICHIAMO STORICAMENTE ESSERE INDIETRO,NON E' CHE HANNO SALTATO UN PASSAGGIO (DEMOCRAZIA-DEMAGOGIA-LIBERISMO) ED ADESSO SONO AVANTI?DOVREMO RAGGIUNGERLI?

ANCHE DENTRO LE NS MURA DOMESTICHE TUTTI INVOCANO.PRETENDONO ED OTTENGONO LIBERTA' ASSOLUTA,INDIPENDENZA ED AUTONOMIA.SALVO POI PUNTUALMENTE NEI TANTI MOMENTI DI DIFFICOLTA' O CRISI INVOCARE LA SANTA PROTEZIONE PATERNA.SE SI PRETENDE LIBERTA' SI DEVE ACETTARE ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA'.E' QUESTO ANCORA MOLTO DI LA' DA VENIRE,SE MAI AVVERRA'.MA CHE CI SIA ALMENO CONSAPEVOLEZZA DI QUESTO E' IL MINIMO CHE PRETENDIAMO,ALTRIMENTI "W TUTTI I PAPA' DEL MONDO"!

10
18 Mar 2010
alle 12:20

riccardo

stiamo parlando dello stesso chavez che medita di bloccare internet in patria?

(insomma, pare voglia censurare come già fanno i cinesi, cioà come sognano di fare molti ministri nostani...)

9
17 Mar 2010
alle 23:06

gio

Ehi, gente, non è che vi state dimenticando dell'ometto coi baffi?

Vi ricordo che non solo era padrone d'europa manu militari, ma godeva pure dell'appoggio del suo popolo, dei fascisti italiani, dei franchisti in spagna, dei Croati di Pavelic, dei francesi di Vichy; quindi aveva un bel po' di possibilità di restare..  

8
17 Mar 2010
alle 16:33

Pinnettu

Eh.. lo so Paolo che la storia non si fa con i SE......però e quasi matematico che se non ci fossero stati gli americani l'orso russo ci avrebbe papati in un sol boccone.

Che poi oggi gli americani debbano levare le tende è pacifico, ma anche solo una piccola probabilità che si potesse diventare un paese satellite dell'allora URSS, mi fa ritenere positivo il fatto di aver avuto gli ami fra i piedi.

Per inciso comunque la presenza americana in europa e in costante ridimensionamento.

7
17 Mar 2010
alle 15:33

Paolo B.

@6

Pinnettu, se gli USA non fossero stati mai tra le p...e degli Europei non puoi essere sicuro che saremmo finiti sotto il giogo russo. Probabilmente la storia avrebbe preso tutt'altro percorso, ma sia tu con la tua ipotesi russa, sia io, finisce che andiamo a parare nel campo fantastico della storia alternativa.

La realtà odierna invece, purtroppo rispecchia tutti i guasti globali indotti dall'imperialismo militare/energetico/economico a stelle e strisce, e questo non si può negare, come non si può negare fortunatamente che diversi leader politici del mondo ne hanno le tasche piene dell'egemonia declinante USA...

6
17 Mar 2010
alle 14:58

Pinnettu

I soliti dittatori che affamano il popolo e cercano di salire alla ribalta delle vicende internazionali. Non credo che i rispettivi paesi abbiano abbastanza consistenza per riuscirci. Tral'altro il trasporto di petrolio da un paese quasi agli antipodi, quando ne ha in abbondanza il vicino di casa, mi pare un'ulteriore spreco di preziosissimo carburante.

Quanto agli americani..... beh..... possono pure non starci simpatici, ma ricordate che sessanta anni fa l'alternativa era l'Unione Sovietica. Sicuri che fosse meglio!?!?!?

5
17 Mar 2010
alle 14:27

Paolo B.

@4

Canada sostenibile? E lo sfruttamento devastante sull'ambiente degli scisti bituminosi dell'Alberta? E la caccia alle foche nell'artico?

Mi fermo qui, stiamo andando troppo OT...

 

4
17 Mar 2010
alle 14:00

francesco ganz

...Stiamo dando giudizi sulle nazioni ? In questo senso le uniche che si salvano per sostenibilità sono a mio giudizio le nazioni scandinave e il Canada : vogliamo dare la colpa al capitalismo cattivo, o  alla morale facile e predatoria dell'ambiente che è semplicemente da compostare, se possibile ?

Non si può anteporre la cura degli individui al benessere di Gaia.

3
17 Mar 2010
alle 12:03

Paolo B.

@2

Soprattutto gli USA hanno l'anima anglosassone ed inglese(nonostante di vera etnia anglofona ci sia rimasto poco attualmente), il paese che ha fondato le colonie americane che hanno portato agli Stati Uniti d'America moderni. Nella parte sudamericana invece le colonizzazioni portoghese e spagnola non hanno portato alla nascita di analoghi mostri globali come il paese a stelle estrisce.

E' curioso notare come in Australia la colonizzazione inglese non abbia portato agli USA 2, ragion per cui penso che la nascita dell'unione nordamericana delle ex colonie inglesi sia stata una serie di eventi temporali e geografici unici ed irripetibili tali da portare agli Stati Uniti. In qualsiasi altro insieme di periodi storici si fossero dipanati tali eventi, forse oggi il mondo non avrebbe avuto a che fare con questa (dan)nazione ferocemente capitalista...

2
17 Mar 2010
alle 11:42

louise

ummmm.....il mostro colonizzatore a stelle e strisce e'a sua volta un prodotto dei mostri colonizzatori europei; gli americani cosa sono se non coloni europei che hanno ridotto un continente (anzi tre, aggiungendoci l'africa e l'australia) allo schifo che e'adesso?

chi la fa'l'aspetti.....

1
17 Mar 2010
alle 11:36

Paolo B.

Putin insegue l'obiettivo Bielorussia e per questo sopporta i furbi "capricci" di Lukashenko.

Per come la vedo io, l'UE e soprattutto gli incerottatissimi(economicamente parlando) USA hanno poche possibilità di portare il paese nella congrega Nato e poi attualmente il vicino russo ha molte più disponibilità energetiche dell'occidente e alla maggioranza dei bielorussi non dispiacerebbe legarsi ulteriormente a Mosca.

Personalmente vedo con molto favore il continuo indebolimento dell'influenza Nato(e USA) in quest'area a favore di Putin perché ho la sensazione che ciò sia il preludio, nel medio termine, di una smobilitazione yankee dall'Europa.

In fondo tutti i problemi odierni europei sono diretta conseguenza dell'asfissiante colonizzazione, da oltre sei decenni, a stelle e strisce...

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