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Italia che tiene duro.

Martedì 9 Marzo 2010, 17:58 in Italia di

ferrania.jpgIo ho il cuore tenero e per certe cose mi commuovo, specialmente quelle che mi ricordano l'infanzia. La Coppa del Nonno e la bici Graziella, i Bucaneve Doria e la Frizzina, le macchine Olivetti, il telefono Grillo e le pellicole Ferrania. Queste ultime hanno immortalato decine di eventi italiani in bianco e nero: la mamma e il papà fidanzati, i ragazzi sulle Lambrette per le strade di Roma (vuote), dive del cinema e foto scolastiche col cestino e il fiocco.

Pensavo che Ferrania non esistesse più, persa nelle nebbie del tempo come certi ricordi che paiono già così antichi, e come tante tante altre aziende che hanno fatto la storia e poi sono state dimenticate. Invece tiè, mi sbagliavo. Ferrania ha aperto nel 1923, ha passato crisi tremende (specialmente con l'avvento del digitale) e da pochi giorni, guarda un po', si chiama Ferrania Solis e produce pannelli fotovoltaici. In fin dei conti sempre di pellicole si tratta, e non si può dire che non conoscano il mestiere.

Si legge tra l'altro nella loro mission:

Ferrania Solis srl è impegnata a valorizzare il patrimonio di competenze e professionalità presenti nell'area industriale e a fare continua attività di ricerca & sviluppo per generare metodi, soluzioni e prodotti innovativi e consolidare la cultura e la credibilità delle energie rinnovabili fotovoltaiche.

I ricordi di infanzia non deludono mai. 

 

23
23 commenti
23
14 Mar 2010
alle 14:32

Ra2

Ripeto i soldi degli incentivi non li paga lo stato ma li paga il gse con soldi prelevati dalle bollette di tutti quanti tramite la componente a3. Lo stato non ci guadagna niente a togliere gli incentivi, si abbasserebbe solamente il costo del kwh.

22
11 Mar 2010
alle 22:51

Alby

@20: esatto, e quello è il rischio più grosso per chi investe nelle rinnovabili ora come ora.

Cio' non toglie che al momento di rifare il tetto della casa quel rischio lo correro' pure io, se in quel momento la situazione sarà ancora al livello attuale.

21
11 Mar 2010
alle 21:31

Pinnettu

@ gio

..era il 6 per mille.

Il 6% sarebe stato davvero troppo!!

20
11 Mar 2010
alle 14:42

gio

Nessuno si dimentichi che gli incentivi SONO GIA' stati ritoccati modificando le regole dello scambio sul posto nel 2009.

E nemmeno si ricordi di un certo Giuliano AMATO che è passato alla storia come il rapinatore che in assoluto, in un sol colpo, la notte del 9 settembre, ha rapinato la cifra piu' ingente della storia, costringendo a un prelievo forzoso del 6% sui conti correnti che non ha precedenti in nessun paese occidentale.

Fatto quello, si puo' fare tutto: anche cancellare gli incentivi, anche tassare la variazione di albedo, e via di fantasia.

19
11 Mar 2010
alle 14:40

Debora/Petrolio

(La Debby, per ragioni familiari, ha in casa parecchie belle macchine da scrivere... :-))

18
10 Mar 2010
alle 23:44

Alby

@13 Un bel decreto e vedi tu se non lo possono togliere.

Possono addirittura lasciartelo e in parallelo inserire delle tasse sulla superficie di collettori installata, qui i politici hanno un mix di doti che unite assieme diventano devastanti: ignoranza, fantasia e faccia di tolla.

@16 La smart grid ce l'abbiamo già: è il contatore elettronico che hai nel quadro elettrico di casa, che per onde convogliate puo' dialogare con la centrale, ricetrasmettere dati, essere disattivato e attivato adistanza, ecc. ecc.

17
10 Mar 2010
alle 23:40

Ra2

Lo stato non ha alcun interesse a togliere l'incentivo visto che lo paga il gse con i soldi della componente a3 delle tariffe elettriche e quindi non spende nulla direttamente.

16
10 Mar 2010
alle 23:22

fabio1979

@14

L'Europa investirirà nelle smart grid quindi avanti con le rinnovabili che la direzione è quella giusta.

15
10 Mar 2010
alle 18:27

La Commedia del Potere

Viva l'Italia!!!

14
10 Mar 2010
alle 18:06

T.

@13, perchè non può togliere gli incentivi?

Lo fecero già sulle pensioni.  Tutti dicevano "sono diritti acquisiti, con legge successiva non si possono più toccare i requisiti maturati".  Ma la Corte costituzionale la pensò diversamente.  E ritenne legittime le leggi che modificavano i requisiti, nel passato previsti.  Si può fare. Basta che la legge sia giustificata da esigenze di bilancio pubblico.   E' una porcata. Ma giuridicamente è ammissibile.

 

13
10 Mar 2010
alle 17:22

eco1

@9. alby

lo stato non può toglierti l'incentivo una volta che hai fatto l'installazione e cominciato a ricevere gli incentivi, continueranno così per 20 anni nei termini di un contratto

il problema è la rimodulazione delle tariffe incentivanti per chi man mano fa le nuove installazioni ma, anche con tagli grossi i tempi di rientro dell'investimento rimangono adeguati considerando appunto il calo dei prezzi degli impianti

12
10 Mar 2010
alle 15:38

Alby

...con quelle la Debby non puo' scrivere sul blog ;-)

11
10 Mar 2010
alle 14:42

Bricke

Se volete ho un po' di Olivetti Linea 98 revisionate :)

0761/352762 

10
10 Mar 2010
alle 13:10

Alby

Facendo un giro sul sito C'è una pagina dedicata alla rassegna stampa in cui si narra un p' la storia recente dell'azienda, che era in ciris nera e da varie centinaia di dipendenti adesso ne impiegherà 24 per il settore fotovoltaico e una cinquantina per il settore farmaceutico-chimica fine.

La prima commessa è dei nuovi proprietari: la Linea Messina, che farà produrre e installare a Ferrania Solis un impianto presso il loro terminal di Genova.

Il settore pellicole è defunto da tempo e rimane solo qualche fondo di magazzino.

Detto quersto pero' in uno degli articoli si evidenzia indirettamente che NON è un produttore di pannelli ma solo un assemblatore.

===

L'industria fotovoltaica nazionale è in forte crescita, ma è principalmente costituita dadistributori e installatori: nel 2009 è arrivata a un migliaio di imprese, molte delle quali di nuova creazione (...) mentre a monte - cioè nella produzione e vendita del silicio e dei pannelli, dove i margini sono ben più alti  - l'import raggiunge quota 98%.

Non esiste una produzione Nazionale di silicio policristallino, la materia prima di base dei pannelli fotovoltaici. E anche sulla produzione di pannelli non siamo messi meglio.

Ora ci stanno investendo Enel e ST-Microelectronics, che hanno stretto un'alleanza con la giapponese Sharp per la realizzazione di una fabbrica da 770 milioni di € a Catania, operativa dall'anno prossimo. Solarday, che sforna già i moduli, vuole entrare nella produzione di celle su vasta scala. (...)

===

Quindi, senza nulla togliere alla nuova Ferrania (che terrei sott'occhio per un po', visto che il bilancio è ancora in passivo nel 2009), se volete un pannello al 100% italiano non c'è molta scelta: i produttori di silicio sono pochissimi, il 2%, tutti gli altri sono in estremo oriente (Cina e Giappone) o al massimo in europa del nord (Germania).

Del resto, come già ho riportato in precedenza in altri post le fonderie per il silicio sono tutte o quasi in oriente, perchè è là che si produce la quasi totalità dei componenti elettronici mondiali, anche quelli delle case occidentali.

 

9
10 Mar 2010
alle 12:46

Alby

Bè, in definitiva è un foglietto di calcolo che fa 4 moltiplicazioni, più o menoi corrisponde con quello che mi sono fatto a  suo tempo incrociando i dati con quelli di portalsole.it.

Le variabili più grosse rimangono 2:

1) Il costo dei pannelli: da 2 anni fa ad oggi il costo del kWp è calato molto: per un impianto d  3kWp non è raro vedersi offrire un kWp a 5.000€ o anche meno quando 2 anni fa era difficile stare sotto i 7.000, basta fare un giro sul forum di  energeticambiente.

2) La politica, che con un colpo di spugna non elimini gli incentivi di colpo, fregando tutti coloro che hanno installato il FV sui loro tetti. E questa imho è delle due la più pericolosa.

8
10 Mar 2010
alle 12:39

Mimmo

quello che non capisco è perchè, in italia, chi vende qualcosa deve costringerti a contattarlo per saperne il prezzo (mi riferisco ai soli pannelli) .

E' come quando le vetrine non espongono i prezzi .

7
10 Mar 2010
alle 12:10

Davide

Bello il sito di ferraniasolis... bello anche il simulatore... le cifre sono attendibili?

6
10 Mar 2010
alle 10:53

Paolo B.

I veri imprenditori italiani sono ormai delle mosche bianche; a loro si é sostituita una moltitudine di sporchi squali della finanza, apparentemente italica ma spesso paravento di squallidi gruppi sovrannazionali, col pallino fisso del profitto, della disintegrazione aziendale e dei licenziamenti.

Nickvandeerpeers, sta diventando mitico lo scambio di idee tra te e surak il troll :-)...

5
09 Mar 2010
alle 20:27

nickvandeerpeers

OT:http://www.sortirdunucleaire.org/

4
09 Mar 2010
alle 20:23

nickvandeerpeers

Spera solo che non li vada a visitare SURAK!

Quelli che fanno pannelli fotovoltaici sono tutti scemi!

Non c'è verso!

3
09 Mar 2010
alle 19:41

Maurizio T.

Non c'entra nulla, ma mi ha ricordato una frase da "Breakfast at Tiffany's":

http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=496698

"Mettono ancora le sorprese nei pacchetti di noccioline[..]guarda un po',è una cosa che dà un senso di fiducia direi di continuità tra il passato e il presente."

Proprio vero che "I ricordi di infanzia non deludono mai.", e questo ha acquisito pure il suo perché etico e postpicco

2
09 Mar 2010
alle 19:30

Alby

...e non chiedono nemmeno i dati personali per farsi poi pubblicità ;-)

1
09 Mar 2010
alle 19:28

Alby

Hanno anche un (semplice) simulatore di impianto FV sul sito:

http://www.ferraniasolis.com/simulatore/

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