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Niente elettricità, niente benzina, niente aerei, niente ospedali...

Mercoledì 17 Marzo 2010, 17:25 in Current Affairs di

Non è l'inizio di un romanzo di fantascienza, né la descrizione di una società post-peak, e neppure la catastrofe del 2012.

E' semplicemente quello che sta accadendo in Grecia. I lavoratori della società elettrica hanno proclamato uno sciopero di 48 ore che, si teme, lascerà al buio l'Attica e altre regioni. Protestano per il blocco delle assunzioni, e una riduzione degli stipendi e dei bonus.

I gestori delle stazioni di servizio sciopereranno per 24 ore, per protesta contro l'aumento (davvero notevole) delle tasse sulla benzina.

I medici sono in sciopero da giorni perché non ricevono più il pagamento degli straordinari, e hanno intenzione di continuare. Moltissimi ospedali sono già ridotti a fornire solo il servizio di Pronto Soccorso, e con la prospettiva di black out l'assistenza sanitaria si ridurrà, è il caso di dirlo, al lumicino.

La prospettiva di ulteriori scioperi generali minaccia di chiudere le scuole, i trasporti pubblici, e lasciare a terra gli aerei.

Qualche voce dalla Grecia, a lume di candela, sostiene di avere un brutto presentimento per la giornata di domani. Se il discusso bailout non dovesse arrivare (Francia e Germania temono la disapprovazione dei propri cittadini, in caso di finanziamenti alla Grecia-non li hanno temuti, però, quando hanno sostenuto le banche), le rivolte sono destinate a durare e potrebbero far precipitare il Paese in una situazione fuori controllo

Intanto, per non farci mancare niente, l'agenzia di rating Moody's avverte che in caso di misure di austerity, scioperi e rivolte per le strade si potrebbero verificare anche in altri Paesi occidentali quali UK, USA, Francia, Germania, Spagna. L'Italia non è menzionata, e non si capisce se è perché siamo al riparo dalle misure draconiane, oppure perché qui non si corre proprio il rischio che qualcuno scenda in strada a protestare per qualcosa...

 
 
 
43
43 commenti
43
21 Mar 2010
alle 18:59

fausto

La cosa che sembra sfuggire è il significato delle esportazioni dei cinesi: stanno regalando a mezzo mondo le loro risorse, in specie carbone e metalli. In cambio di carta.

Il nostro problema è che il vantaggio della cosa è in mano a tenutari di rendite di posizione (intermediari, ladruncoli, speculatori di provincia, detentori di prebende...), mentre lo svantaggio pesa su chi lavora.

Inutile prendersela con i cinesi, ultima fonte di ghise rimastaci; sarebbe meglio ridiscutere il nostro sistema fiscale ed economico. Tassiamo il lavoro, la scuola e la giovinezza: un delirio, in una nazione che non ha nient'altro.

42
20 Mar 2010
alle 15:34

nickvandeerpeers

mi fai morire dalle risate!

41
20 Mar 2010
alle 14:32

Surak 2.0

@40 nickvandeerpeers

Ok, è ufficiale che non sai leggere.
Chi ha parlato di censura? Tra l'altro pressochè impossibile in un sistema come blogosfere che invece, in automatico ma a quanto pare schizzofrenico, blocca i messaggi con i link.

40
20 Mar 2010
alle 09:31

nickvandeerpeers

@39 Surak, nessuno ce l'ha con te e di certo la Debby non ti censura, altrimenti non ci si divertirebbe più, è sempre stato che se posti più di un link il post non viene pubblicato al sistema.

Io di primavera vedo solo quella delle nuove foglie sugli alberi!

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/03/19/foto/manifestazione_pdl_i_veri_manifesti-2763088/1/
39
19 Mar 2010
alle 20:47

Surak 2.0

Avevo riportato alcuni articoli sulla nuova primavera nucleare, ma non passano (dice che sono al vaglio del blogger) in nessuna maniera.
Questo l'ho scritto per avvisare la "blogger" sia per vedere se il sistema è diventato ipersensibile ai link

38
19 Mar 2010
alle 19:47

mm

@ 37

Sono costernato ma non trovo il passo dove dici che Paolo B. si rallegra... Me lo riporti per favore? Grazie.

Sai, vorrei rallegrarmi pure io. Oramai quasi quasi mi va bene qualunque cosa... ;-)

37
19 Mar 2010
alle 19:19

Leonardo M.

Caro Paolo B., non si può da una parte essere in difesa dei lavoratori e dei diritti conquistati da generazioni ed allo stesso tempo rallegrarsi di pagare delle scarpe fatte in Cina sfruttando quelle persone come voi non immaginate (io ci sono stato e li ho visti) e rimpinguando il portafoglio degli importatori. Un pò di coerenza!!!!!!

36
19 Mar 2010
alle 18:53

Leonardo M.

Purtroppo abbiamo fatto 2 errori madornali che ci stanno costando lo sviluppo economico costruito in 2 - 3 generazioni:

1) Dare alla BCE solo l'obiettivo della difesa del cambio, anzichè come è per FED anche quello dello sviluppo economico. Questo ha portato a tassi alti, cambio folle e solo i tedeschi a beneficiarne. Mentre i paesi con produzioni meno difendibili stanno collassando

2) Far entrare la Cina nel WTO e mantenercela nonostante le innumerevoli violazioni di brevetti (hanno copiato tutto e tutti), l'utilizzo di personale in condizioni ben lontane dai nostri standards (costo di 1/30, condizioni di lavoro senza rispetto delle normative occidentali tese a salvaguardare la salute dei lavoratori, 100 anni di storia buttati al vento), utilizzo distorto della leva monetaria al fine di mantenere il remembi perennemente debole alla faccia dei loro lavoratori. Obama ha promesso di occuparsene e forse di farla uscire dal WTO. Se lo facesse gli farei un monumento con le mie mani.

I signori greci, ma anche i nostrani disoccupati, dovrebbero andare a protestare a Bruxell. Loro hanno grosse responsabilità in quello che sta succedendo.

Si deve capire che se non si smuove uno dei due punti siamo destinati tutti alla povertà ed a distruggere tutto quello che è stato costruito da 3 generazioni ...

34
19 Mar 2010
alle 14:40

Paolo B.

@32

Dietro al presunto risparmio nel comprare le cineserie c'é un'economia nazionale che muore.

Noi semplici cittadini crediamo di risparmiare, e oggi é vero se guardiamo al portafogli, comprando il made in Cindia, Romania, Albania, ecc, ma domani(che é vicinissimo nel tempo) ci accorgeremo amaramente che la globalizzazione nel frattempo ha distrutto i redditi, il mercato del lavoro e l'economia della gente comune. I dazi doganali sarebbero una misura necessaria che la politica non prenderà mai, almeno per ora, apertamente. 

Sì, non dici una fesseria quando scrivi "Adesso si che mi sento meglio"; per sentirti/ci malissimo avremo tutto il tempo che vogliamo domani...:-(

33
19 Mar 2010
alle 14:33

Phitio

CItando a braccio Stefano Benni:

"Saluti  tutti dal TG LIBERO Nazionale, ora ci mettiamo in comunicazione con il signor Bianchi, che come sapete accusa testardamente e irragionevolmente la NATO di operare aggressioni con la scusa della guerra preventiva al terrorismo... Signor Bianchi, mi sente?"

"Si, la sento, e ribadisco tutto quello che ho gia' detto in precedenza, in quanto la NATO...<fiiiii> BOOM! "

"Gentili telespettatori, come avete sentito, e' arrivata la smentita ufficiale della NATO! Buonasera a tutti, e non dimenticate il nostro sponsor!"

 

Saluti

Phitio

32
19 Mar 2010
alle 14:22

fausto

Benetazzo propone dazi sulle cineserie per difendere le nostre imprese: come dire che domattina il sottoscritto dovrà pagare il doppio le scarpe, ed il mio vicino di casa, alfiere dell'italianità, con quei soldi potrà finalmente tornare a fare il pieno al suo gippone 18.000 cc. Acquistato con i famosi e salutari "utili aziendali reinvestiti", quelli della legge Tremonti uno, due, tre....

Che bello. Adesso si che mi sento meglio.

31
19 Mar 2010
alle 12:56

mm

Avevo letto. Benettazzo sa fare 2+2... "Stella, stellina, il peggio si avvicina..." anche se non sarà domattina è nella logica delle cose... basta fare come lui: 2+2 e non convincersi, come molti, che fa 9...

E bravo anche questa volta il Benettazzo, 
"il grande e irreprensibile Benettazzo...!"
(cfr. con l'Aldo del noto trio) :-)))

Sdrammatiziamo va', altrimenti ci ricoverano prima di domattina al più vicino CIM... ;-)

30
19 Mar 2010
alle 11:49

Paolo B.

Però Benettazzo c'azzecca con la sua crudezza veritiera http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6867 ...

29
19 Mar 2010
alle 11:20

mm

"Tornado" invece di tornando? Lapsus freudiano? Il TraVoglio nazionale pare avere la stessa violenza distruttiva (anche se unilaterale) decisamente sgradevole da vedere in azione... ;-)

28
19 Mar 2010
alle 11:15

mm

@ 27

"Non sono Barnard ma ne ho anche per Travaglio, che francamante ha stancato con questa sua crociata anti berlusca, che in fondo é solo un esponente di questo sistema corrotto."

Buon per te... ;-) Comunque sintonia piena.

Aggiungo: la figura di Travaglio ai miei occhi si è definitivamente screditata dopo la sua indecente e opportunistica posizione filo sionista/israeliana emersa dalle dichiarazioni scritte. E ciò per merito di Barnard che ne ha svelato le posizioni su una delle questioni "scottanti" (eufemismo) di cui pavento non poco i possibili sviluppi a breve/medio termine...

Tornado a TraVoglio, l'onestà a corrente alternata non è onestà, tanto più per un giornalista. E' costruzione di una carriera, ben remunerata secondo le circostanze e le opportunità. IMHO

27
19 Mar 2010
alle 10:26

Paolo B.

@25

Non sono Barnard ma ne ho anche per Travaglio, che francamante ha stancato con questa sua crociata anti berlusca, che in fondo é solo un esponente di questo sistema corrotto.

Almeno pontificasse contro le lobby, l'intera classe politica e lo strapotere USA in Italia e in Europa, giusto per illuminare tanti suoi ignoranti estimatori...

26
19 Mar 2010
alle 09:24

Jojo

@13

Sei grande! :-DDD

25
18 Mar 2010
alle 22:56

gallago

non penso sia Barnard.... non ha ancora parlato (male) di Travaglio!

:D

24
18 Mar 2010
alle 22:23

mm

@ Paolo B.

Condivido in toto tutti i tuoi intelligenti e ben scritti interventi (*). Continuo a constatare che hai le idee molto chiare. Bene. Per ora non aggiungo altro perché sarebbe ridondante rispetto a quanto hai già detto ma in futuro chissà... Ancora complimenti.

____________

p.s. se sei P.Barnard non mi stupirei, se non per la ferma pacatezza e freddezza che lui purtroppo non ha mostrato di avere negli ultimi tempi. Però non è detto... ;-)

23
18 Mar 2010
alle 16:36

Andre

Ma Paolo B. = Paolo B.arnard?

22
18 Mar 2010
alle 16:16

Paolo B.

@19

E tu che ne sai di quello che fa o non fa chiunque in questo blog impreca contro il sistema?

Se tu avessi frequentato questo blog da molto prima non ci giudicheresti nullafacenti. Le idee alternative sono state e sono tante però se la rivoluzione deve partire dal basso, come dice Grillo, deve fare i conti col tempo a scadere sempre più tiranno, nel senso che ce ne rimane pochissimo per avviare una decrescita controllata.

Per quel che mi riguarda siamo già fuori tempo massimo e mi pare evidente che i detentori globali del potere(che non sono i Governi) tutto stiano facendo fuorché almeno pianificare una timida decrescita controllata. Per usare la tua colorita espressione, "continuano a pisciare in favore di vento".

E capirai che i movimenti antisistema di Grillo(che purtroppo tende a colpevolizzare solo i servi politici e non chi li manovra veramente) dovrebbero orbitare in un contesto più ampio come quello europeo per sperare di sovvertire un sistema neoliberista impostoci dagli USA, di fatto occupante militare del vecchio continente.

Ma come ho detto prima, il tempo per rimediare agli sconquassi globali del turbocapitalismo é al lumicino... 

21
18 Mar 2010
alle 15:33

Simo

Mah, io non credo che in un post precedente si facesse riferimento agli stipendi dei dipendenti pubblici meno pagati.

Credo che bisognerebbe tagliare tutta quella pletora di (finti)dirigenti pubblici, molti impiegati di alto livello, rappresentanze politiche strapagate, pensioni d'oro, auto blu, etc.
L'Italia ne è strapiena, purtroppo.

E comunque, di questo passo, con un debito pubblico in continua ed inarrastabile crescita di cui nessuno parla, tra non molto tempo toccherà anche a noi, in qualche maniera.

E allora sì, che saranno guai: siamo un popolo non più abituato a soffrire, al sacrificio e all'altruismo.

20
18 Mar 2010
alle 15:12

Maurizio T.

@17 Caso mai non avessi capito:

http://www.theoildrum.com/node/6281

"Two Questions for Recoveryistas - The first is: Where will the energy come from, as more of the world's net exporters become net importers? [....]The second question is: If the creeping infection of sovereign default continues to spread to more countries, where will the money come from to bail them out? [....]Without cheap energy to fuel the growth that is hoped to pay off the accumulated debt, austerity will become an everyday reality — not a short-term fix. A reality that slowly sinks in for the rest of our lives, as net importers become progressively poorer. The peak demand argument is a good one... but not for the nice reasons.

Bye bye fabrizio73, e anche tutti noi, temo

 

19
18 Mar 2010
alle 15:09

fabrizio73

Guarda che io non vivo nelle favole anzi, dico solo che non date delle soluzioni , vi limtate a dire questo è CHE SCHIFO. Grillo per esempio ha fondato un partito propone idee muove gente e coscienze.. voi qua vi piangete solo addosso.Non dico che non ce ne sia motivo ma la storia ci insegna che crisi ce ne sono state tante e che prima o poi ci salteremo fuori.Bisogna passare dalla critica all'azione in primis nelle nostre azioni quotidiane. Penso che l'odiare questo sistema economico-finanziario che pure ha delle brutture enormi senza dare una reale alternativa sia come, passami l'espressione, pisciare controvento...

18
18 Mar 2010
alle 14:49

Paolo B.

@17

Sveglia! Ti ricordi che la crisi ha fatto diminuire sensibilmente la domanda di greggio in occidente? Fai 2+2 e arrivi a capire che la produzione apparentemente supera la domanda.

Lo sai che in italia 4-5 raffinerie sono in odor di chiusura causa contrazione dei consumi? Come si sono contratti in tanti altri paesi.

E poi credimi, malgrado ci giudichi pessimisti é pienamente augurabile che questa era del petrolio termini(di fatto siamo in era post picco e di decrescita se non te ne sei ancora reso conto) o sarà il pianeta stesso a breve a "terminarci".

Continua a vivere nelle favole, dai...

17
18 Mar 2010
alle 14:40

fabrizio73

Mi ricordate i malthusiani, pessimisti ad oltranza senza nessuna soluzione da proporre. Cosa facciamo ci piangiamo addosso da qui al 2015??? Su un po di coraggio , invece di visitare solo questo blog catastrofico provate a proporre qualcosa. Mi sa che tra 5 anni sarete qui a scrivere le solite cose.

PS: secondo gli ultimi dati la produzione mondiale di greggio ha SUPERATO la domanda bye bye picco...

16
18 Mar 2010
alle 13:54

Paolo B.

@13

Ragionando in termini di anni, allora il 2012 dovrebbe essere l'anno horribilis italico; a seguire nel 2014 la Spagna e nel 2016 l'Inghilterra :-)))

Mah, realisticamente parlando io propendo più per una condivisione ex aequo del podio per queste nazioni(ed altre) in uno degli anni tra il 2011 e 2015, più preciso non mi sento di esserlo...

 

15
18 Mar 2010
alle 13:54

Korallo

Molti mostravano sorpresa che Fabrizio Luscinio, uomo ricco di gloria e di belle azioni sostenesse la nomina a console di Publio Cornelio Rufino personaggio conosciuto come persona avida e della quale egli era fiero nemico... Ma i competitori di Cornelio Rufino erano privi di esperienza militare e senza meriti. Perciò Fabrizio diceva: "Preferisco essere derubato da un cittadino che venduto da un nemico." Aulo Gellio Notti Attiche IV,8

Meditate gente, meditate.

14
18 Mar 2010
alle 13:47

fausto

@5

Ed immagino che la colpa del catafascio greco sia dei bidelli, degli stradini e dei conducenti di ambulanze....i vituperati dipendenti pubblici, che se li bastoni torna l'età dell'oro.

13
18 Mar 2010
alle 13:31

Hunter76Lima

Se vogliamo fare un parallelismo calcistico economico, rammento la successione degli ultimi eventi calcistici importanti:

Europeo 2004: vincitore Grecia

Mondiale 2006: vincitore Italia

Europeo 2008: vincitore Spagna

Quindi, desumo che dopo il caos Grecia, toccherà prima all'Italia e poi alla Spagna :-DDD

In base a questo pronostico come vincitore del Mondiale 2010, indovinate chi può essere? Ovvio: Inghilterra !!!!

12
18 Mar 2010
alle 09:53

Walter

Qui si protesta solo per il calcio. Tranquilla che ora i mondiali sistemano tutto.

11
18 Mar 2010
alle 09:26

Paolo B.

Se scoppia la bolla del debito pubblico(e scoppierà) neppure gli Italiani rimarranno tranquilli.

Se vai a tagliare stipendi degli statali, pensioni, servizi sociali, mentre i privati continuano a mettere in esubero(licenziare) il personale e ad esternalizzare i rami d'azienda in nome di una concorrenza globale sfrenata con i paesi a basso reddito lavorativo come Cindia ed altri, e in questo contesto la crisi continua a falcidiare la piccola e piccolissima impresa, voglio proprio vedere quale popolo non si rivolterebbe.

Tranquilli, il contagio arriverà anche da noi in tempi brevi...

10
18 Mar 2010
alle 09:19

AndreaX

L'italia non viene nominata?,quale onore, bisogna però vedere quanto le previsioni di moody's siano attendibili.

9
18 Mar 2010
alle 08:09

Hunter76Lima

Non vorrei essere ripetitivo, cmq Duncan docet.

L'era dei brown-out ha inizio.

Decennio di transizione (dura) e decrescita.

Prepariamoci, senza allarmismi, ma prepariamoci. Non ne saremo immuni

8
18 Mar 2010
alle 00:55

Surak 2.0

L'aiuto europeo non è in discussione per la contrarietà delle popolazioni (ci manca altro), come infatti dice anche la Billi, ma lo è per lo stesso motivo per cui fanno fatica pure a mettere freni alle porcate più immonde della finanza (gli hedge funds, leve, etc)...e cioè che ormai la nostra economia è più finanziaria che altro (la gente che mette i soldi in banca vuole gli interessi...chi fa le vendite a rate vuole guadagnarci...etc) e i grandi protagonisti della finanza non sono i tipi stile Gordon Gekko (qualcuno c'è, ma molti non sono altro che pedine di avvenimenti  più importanti) ma le banche.
Le stesse banche che hanno in mano ormai il costo del denaro e con quello la politica di vari Paesi (il cancelliere tedesco prendeva opraticamente ordini dalla Bundesbank così come oggi  la BCE fa opposizione, quando non decide, ad ogni controllo).
Insomma qualunque regola di buonsenso comporterebbe minori speculazioni e quindi denari per le banche e loro clienti (e padroni) e pure un semplice e, a costo zero, fondo di garanzia europeo farebbe scappare gli speculatori e quindi è osteggiato.
Poi che i greci abbiano magari sprecato molti soldi ci sta...non ne conosco la storia...ma di certo una cosa è trovarsi con l'acqua alla gola ed un'altra è avere qualcuno che ti spinge pure giù.

7
17 Mar 2010
alle 22:07

Goli

La situazione greca fa davvero paura; Beppe Grillo continua a ripetere che l'Italia farà la stessa fine con il debito pubblico che si ritrova e forse ha ragione.  

Se la Grecia non riceverà aiuti sarà costretta a mandare l'esercito nelle strade per mantenere con la forza l'ordine e garantire i servizi di base.

Anche noi abbiamo i militari per le strade........ 

6
17 Mar 2010
alle 20:41

Pinnettu

Può essere anche che l'Italia non viene menzionata perchè non ci si filano mai.........

Per il resto sembra che il cancelliere tedesco abbia confermato il pensiero diffuso in Germania secondo il quale i paesi che non rispettano il patto di stabilità debbano essere espulsi dall'euro. Quindi è anche probabile che i tedeschi neghino il loro aiuto alla Grecia.

5
17 Mar 2010
alle 19:37

francesco ganz

La Grecia è una nazione dall'etica pubblica vergognosa : anni fa un collega Greco mi raccontò una barzelletta sul premier greco...Facendo visita al premier italiano Berlusconi, in occasione dell'inaugurazione di un ponte, quest'ultimo lo prese da parte e furbescamente si vantò che il 40% della spesa era per lui...Mesi dopo berlusconi ricambia la visita e si reca in Grecia : Il premier greco allora lo prende da parte e vantandosi gli dice : " hai visto che ponte complesso e costoso che abbiamo realizzato fra queste 2 isole ?!  Berlusconi, meravigliato, gli dice che non vede nessun ponte...E Papandreu o chi per lui, replica :" 100% per me ! "

Detto questo sono decenni che gli studenti greci esclusi dall'università locale,peraltro  oltremodo permissiva in fatto di numero chiuso a medicina,  vengono in Ancona  per prendersi il beato pezzo di carta e sperando di tornare in patria a lucrare ancora sul futuro dei più giovani compatrioti...

Quello che mi sento di dire ai dipendenti pubblici greci è :

 " Shame on you ! " ( ovviamente non solo a loro in quanto greci.)

4
17 Mar 2010
alle 19:34

Alfio

@1 scusate per il gesto ma... mi tocco!

3
17 Mar 2010
alle 19:33

louise

"L'Italia non è menzionata, e non si capisce se è perché siamo al riparo dalle misure draconiane, oppure perché qui non si corre proprio il rischio che qualcuno scenda in strada a protestare per qualcosa..."

la seconda che hai detto, cara debora....

2
17 Mar 2010
alle 19:14

Lego

I dati macroeconomici usciti nell'ultimo periodo, al di la delle dichiarazioni di facciata dei vari Draghi, Trichet, Bernanke e compagnia cantando, delineano una situazione in netto peggioramento a livello globale.

Pochi si sbilanciano nel fare previsioni, ma oramai è chiaro che le misure messe in atto per arginare la Grande Recessione,hanno avuto l'unico effetto di posticipare il riequilibrio di tutte quelle storture economico/finanziario che la finanza creativa ha posto in essere negli ultimi decenni.

Per come la vedo io, qualsiasi piano pluriennale, messo in atto a livello di singola nazione, non ha e non avrà il tempo materiale per realizzarsi. Quel che sta succedendo in Grecia, inevitabilmente, lo vedremo succedere un po d'appertutto, Cina, India e Brasile compresi.

1
17 Mar 2010
alle 17:54

medo

Tutte cose largamente previste da tanti, da decenni. Solo non si sapeva (piccolo particolare...) a chi, in quali modalità e dove sarebbe toccato di affrontare il mondo delle cose che finiscono.

L'elettricità c'era un giorno e non ci sarà più, cosi come i "servizi di emergenza", i medici pagati da complessi sistemi pubblici, gli impieghi del terziario...

Benvenuti dove finisce il futuro.

 

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