Uno sguardo dal picco
"Anche quest'anno, ci siamo giocati l'Austria" proclamava una vecchia pubblicità del WWF contro la deforestazione selvaggia.
Passano gli anni e migliorano le performances: stiamo infatti riuscendo a giocarci del tutto l'Amazzonia. Uno studio di un'Università spagnola ha infatti esaminato attentamente le 52 concessioni garantite dal governo peruviano a vari Paesi del mondo, dal Vietnam al Brasile, per lo sviluppo dell'industria petrolifera, del gas e mineraria nell'Amazzonia peruviana. Il risultato, sbalorditivo, è che tali concessioni coprono ben il 41 per cento dell'intero territorio delle foreste.
Inoltre, viene coperta anche oltre la metà dei territori indigeni: l'anno scorso ci fu un vero massacro ad opera delle forze governative contro gli indigeni che protestavano per proteggere la loro selva. La loro, e la nostra, è il caso di ricordare...
Paolo B sei un coglione! che dobbiamo fare dobbiamo lamentarci all'infinito finche non ci toglieranno pure l'anima??? la rosposta è NO invece io credo si arriverà proprio ad un finale alla avatar! andremo li e li ammazzeremo uno ad uno! sti stronzi fatemi crescere che vi uccido tutti fottuti bastardi! scusate i termini ma non sono ninete rispoetto alla brutalità con cui distruggono chilometri di foresta!
@8
Eppure sugli Incas c'è un gran fervore di opinioni sulla loro fine.
Attualmente l'ipotesi di un collasso, dovuto all'esplosione demografica ed alla insufficienza delle risorse, sta prendendo piede.
Non credo proprio che l'uomo stanziale(che pratica l'agricoltura specializzata come gli Incas anche) possa mai vivere in simbiosi con l'ambiente, a meno di non crearsi una società ad economia a stato stazionario, cosa, penso, mai verificatasi nella storia.
L'unico tipo d'uomo in simbiosi con l'ambiente é quello nomade cacciatore-raccoglitore ed ovviamente a bassissima densità demografica.
Personalmente, bollatemi come catastrofista ma le premesse odierne sono inquietanti, penso che si sia molto più vicini ad un futuro alla Mad Max o giù di lì, piuttosto che ad uno di tipo bucolico moderatamente tecnologico.
Forse, durante la fase più critica del crollo di questo paradigma, sul pianeta si avranno tante realtà locali che potrebbero spaziare dal primo scenario(nazioni sovrappopolate, Italia inclusa) fino ad arrivare al secondo(le nazioni industrializzate con piccole popolazioni, meglio se isolate dal mare come Australia e Nuova Zelanda).
La Selva amazzonica è il più grande bene (non mi piace chiamarlo risorsa) in mano ai peruviani ....
questi vogliorno rivoltarla come un calzino per tirar fuori le ricchezze del sottosuolo
gli Incas furono dei grandi estrattori di minerali ma mai deturparono l'ambiente perchè vivevano in simbiosi con essa e con lo spirito del mondo
questione di numero di abitanti ????
questione di potenza estrattiva disponibile ????
No, è solo questione di avidità illimitata dell'uomo moderno. Anche gli Inca erano avidi di ricchezza ma mai fino al punto di oltrepassare il limite dell'autodistruzione del proprio habitat.
Sappiamo tutti bene cosa ci aspetta quando perderemo la foresta amazzonica. Purtroppo è uno degli effetti, temuti e indesiderati, del peak-oil, quello della distruzione dell'ambiente per l'accaparramento delle ultime risorse disponibili. Ci accorgiamo che effettivamente noi uomini (perchè non ha senso lanciare anatemi solo verso gli altri, anche noi siamo chiamati in causa) non siamo in grado di porre un controllo alle nostre azioni.
Evidentemente il nostro Creatore ha fatto un errore in fase di programmazione iniziale ... che stia pensando di resettare e riavviare il sistema?
...ma perchè i link che posto non funzionano?????
forse non tutti sanno che anche l'italia con i suoi abitanti farà la stessa fine.....il governo già nel 2001 ha svenduto/regalato l'ex-belpaese ai petrolieri....compresi i parchi nazionali e le zone protette!!!!!!!!!!! trivelleranno ovunque e distruggeranno tutto quel poco che resta di questo paese, e tutto questo perchè si stima che l'italia possegga lo 0,06% delle riserve petrolifere mondiali...che basteranno (forse) a coprire il fabbisogno mondiale di un paio di giorni, e per questo noi dobbiamo crepare tutti di leucemia e chi sopravvive dipenderà dalle importazioni di alimenti dall' estero....
Queste sono cose che mi fanno incazzare brutalmente... la cecità umana non ha limiti. Che palle!
Non mi sembra che lo spettatore medio del grande fratello si stia strappando i capelli all'idea che l'Amazzonia sparisca. Quindi, tranquili. Non è successo niente.
Saluti pandoriani
La "casa albero"di Avatar ospitava al massimo qualche migliaio di indigeni....Cmq la notizia del giorno è che la Fiat licenzierà nei prossimi anni 5000 persone....Spero che chi si auspica un maggiore impegno nella strada ferrata non si illuda che ci possa essere un travaso di forza lavoro dall' automotive all'implementazione ( necessaria ) del trasporto pubblico...Il business as usual è finito ; siamo in troppi...Queste credo dovrebbero essere le basi del picchista della porta accanto.
Quindi giustissimo preoccuparsi dell'Amazzonia, come della progressiva desertificazione dell' Africa subsahriana anche per la necessità di far legna dei suoi abitanti ; di questi ultimi un pò meno.
41 per cento delle foreste del Peru'. A quanto ammonta questa cifra rispetto all'estensione della foresta amazzonica? Grazie.
Purtroppo non credo che avremo un finale "all'Avatar".
I cattivi, ovvero le multinazionali del legname, del petrolio e dei governi prezzolati da queste nel cui territorio ricade il grande polmone amazzonico, sono troppo forti e i Na'vi - gli indios - non hanno dalla loro le forze della natura che potrebbero sconfiggere i loro/nostri nemici.
Però credo fermamente che se morisse l'Amazzonia, morirebbe anche il genere umano.
Dritti, dritti verso il suicidio della specie(la nostra)...
alle 15:39
giovanni
Io abitavo a manaus che per chi non lo sapesse è la capitale dello stato di amazonas (amazzonia) e di piante ne ho viste tagliare molto poche. Sulla costa brasiliana forse. La transamazzonica era una camionabile che passava attraverso la foresta molto criticata all'epoca (50 anni fà) ma di fatto non esiste più , la foresta l'ha divorata.Se no mi credete andate a vedere , non ascoltate le chiaccere .In quanto agli Indios è proibito dal governo Brasiliano anche solo avvicinarli e non è da adesso ma da circa 40 anni. E anche su questo se non mi credete andate in una qualsiasi agenzia e chiedete un viaggio per poter avvicinare un indios amazzonico.