Uno sguardo dal picco
![]()
Qualcuno mi scrive per farmi notare questa assoluta novità, peraltro ripresa da questo articolo del Telegraph. Secondo uno studio dell'Università di Oxford, oggi molto pubblicizzato in UK, le riserve petrolifere mondiali sarebbe state appositamente esagerate di oltre un terzo, mentre il sorpasso della domanda sull'offerta sarebbe prossimo, nel 2014. La ricerca sostiene che la riserva convenzionale non è di circa 1200 miliardi di barili, bensì di 900 miliardi. La scoperta sta facendo un bel po' di rumore un Inghilterra (mentre qui da noi, beata ignoranza, La Repubblica è appena uscita con un articolo sulla "fine del peak oil" e le riserve che sarebbero fantastiliardi di barili - chissà chi sono le loro fonti).
Certi vedono un nesso tra questa notizia e l'evento che ieri abbiamo segnalato anche qui, ovvero il summit sul peak del governo inglese. I più furbacchioni stabiliscono invece un collegamento con le imminenti elezioni in Gran Bretagna, dove l'eco dello scandalo sul "climategate" ancora non si è spento. Su TOD, la teoria dibattuta è la seguente: tutta la faccenda del clima è sempre stata in realtà una copertura per la molto più spaventevole realtà del peak, onde prendere provvedimenti senza creare panico, ma il climategate sta vanificando le politiche sul risparmio energetico e le energie alternative. Allora, per poter continuare su questa strada, si porta finalmente allo scoperto la crisi energetica.
Ricordo, come forse sa chi segue Petrolio da anni, che anch'io ho sempre avuto sentore che il clima fosse in realtà una bella scusa per correre ai ripari sull'esaurimento delle risorse energetiche. Non che non ci sia un problema climatico, per non parlare dell'inquinamento, ma tutta questa corsa generale alle auto elettriche, alle pale eoliche e alle centrali nucleari mi ha sempre poco convinto. Sarò malfidata, ma ho sempre fatto assai fatica ad immaginare i governi che non ci dormono la notte per il clima.
Viceversa la prospettiva del il greggio che scarseggia, del restringersi dei Paesi (tutti cattivoni) da cui è possibile acquistarlo, e di Cina e India che aumentano esponenzialmente il consumo è qualcosa a cui i nostri politici non possono restare insensibili. In fondo, sul consumo di petrolio si basa l'economia da quasi cento anni.
@49, la tua ultima considerazione è giustissima...il petrolio per noi è quasi come l'acqua.
Se la disponibilità di acqua procapite cala sotto al minimo vitale arrivano guai molto ma molto seri e alla fine resta solo la terribile scelta se morire tutti di sete contemporaneamente o se far fuori il vicino per rubare la sua razione e sopravvivergli
Col petrolio è così, dopo il picco all'inizio si taglia il superfluo ma si arriva ad un minimo sotto al quale entra in gioco la sopravvivenza fisica degli acquirenti e il prezzo potenzialmente sale all'infinito oppure qualcuno può pensare di non provare più a comprarlo offrendo di più ma di provare a rubarlo agli altri con ogni mezzo.
@ Amadeus
Si penso di aver capito ciò che intendi.
In sostanza dici: esistono due strade percorribili di fronte al gap tra domanda e offerta.
1. Si tiene il prezzo sostanzialmente fermo e si raziona.....a tutti un pò, indipendentemente dalle capacità economiche del singolo. In questo caso è evidente che c'è penuria ed è altrettanto evidente che c'è un gap tra domanda e offerta.
2. L'altra strada è quella del mercato..... i prezzi salgono e ci sarà una "selezione naturale" fra i consumatori. Piano piano la risorsa è acessibile a chi ha sempre più disponibilità economiche e gli altri vengono mano a mano tagliati fuori. In questo caso sembrerà che non ci sia nessuna penuria della risorsa, perchè chiunque potrà comprarla....a patto di avere soldi a sufficienza.
Personalmente credo però che la seconda strada a un certo punto cozzerà con l'evidenza che il petrolio non è l'oro (di cui in linea di massima si può fare a meno e il cui prezzo può salire veramente alle stelle, tagliando fuori dal mercato quasi tutti).
Il petrolio è una risorsa indispensabile per mandare avanti la baracca. Per cui inizialmente si taglieranno gli eccessi e si andrà avanti ancora un pò. Poi a un certo punto il prezzo salirà oltre una soglia di rottura e la baracca viene giù perchè si sfalderanno settori vitali per una economia industriale come le nostre.
Se per esempio il mercato taglia fuori il settore dei trasporti......si ferma tutto!!!!!
A tutte quelle persone, convinte di saper utilizzare quella materia grigia contenuta nella loro testa... che mi dicono che sono convinto di pure "cazzate", consiglio la lettura ATTENTA di questo articolo... non proprio di uno sprovveduto: L'Anomalia delle Anomalie
Ed in particolare...
@24: la stessa identica cosa la si puo' dire di Ugo Bardi (e te) che siete convinti che il pianeta si sta riscaldando ecc... ecc....
Io comunque sono convinto che le evidenze parlano chiaro... e negare le evidenze... non i dati... ha una precisa spiegazione... ovvero si e' in cattiva fede!
Il resto... lo lascio a voi. non ho voglia di sprecare tempo a ripetere sempre le stesse persone che continuano a sbattere la testa contro un muro convinte che li' ci sia una porta!
Quando vi deciderete a svegliarvi, ad aprire gli occhi per osservare il mond e ad utilizzare la vostra testa per pensare invece di demandarlo a terze parti... allora ne riparliamo. Sempre se non sara' troppo tardi!
@ Cataldo
Non mi risulta di aver mai detto né pensato che il mercato possa sovvertire la geologia. Sono perfettamente d'accordo che le previsioni sulle riserve e sulle possibilità produttive del petrolio sono di competenza dei geologi. Anzi sarebbe bello che qualcuno facesse anche delle stime complete su riserve e produzione netta (i.e. al netto del petrolio necessario per estrarla). Analogamente è di competenza degli economisti studiarne le conseguenze economiche. Ovviamente lo può fare anche chiunque altro ma tutti sono tenuti a fornire i dati a sostegno delle rispettive tesi.
@ Pinnettu
Speravo di essere stato più chiaro: in un mercato funzionante il prezzo realizzato (nel tuo caso quello di 147 dollari) è quello che esclude l' eccesso di domanda (o di offerta). Oppure ti risulta che qualcuno che era disposto a pagare quel prezzo sia stato razionato ?
PS Non sono un economista.
ma non potrebbe l'aspo, entrare in tema con la sua "mission" e chiarire ad esempio cosa implica per le date dei vari picchi, quanto proposto da la repubblica e il corriere riguardo alle nuove tecniche che le major intenderebbero usare per l'estrazione di idrocarburi?
percè è un fatto che queste nuove tecniche garantiscano un enorme aumento della disponibilità di Gas, ma del petrolio nn sapevo nulla.
il silenzio di Aspo sull'argomento, con la contemporanea ossessione piuttosto per le vicende climatiche, mi lascia perplesso e pieno di dubbi.
Tornando al tema del post, la discussione ha un limite, che sta nella natura di come percepiamo l'evoluzione della scienza del clima a fini predittivi globali.
Su questo fronte i progressi sono stati enormi, potenzialmente in grado di segnare una strada di cautela globale, che impegni i governi e le società.
Il dibattito pubblico, invece è stato segnato sin dagli esordi, da una pervicace azione mistificatoria, che si è evoluta nel tempo, in forme sempre più efficaci.
e
si deve confidare nella maturazione di un consenso nella comunità scientifica, in grado di opporsi alle manipolazioni; la storia del pensiero scientifico insegna che fino a ieri questo percorso prima o poi si è compiuto.
Completamente daccordo, voglio solo ricordare che un qualsiasi cambiamento andrebbe fatto su una struttura sociale in grossa difficoltá.
I macchinoni in USA non vanno senza petrolio. Ma i pistoloni si.
Velocemente sono di fretta non ho letto bene gli ultimi commenti:
@ Bernardo @ Antonello @ Luigi
Vi rimando al mio post sul forum
http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=5&t=937&start=50#p24910
Non ha senso considerare solo il light. Anche il resto è petrolio. Sicuramente con EROI più basso ma pur sempre petrolio.
Se la URR finale non fosse stata almeno superiore ai 2000 miliardi di barili il picco lo avremmo raggiunto da un pezzo, pena la fallacia della teoria di Hubert. Invece considerando che il picco non puo considerarsi alle spalle (ai dati del mio post aggiungete che negli ultimi mesi siamo nuovamente attorno agli 85 milioni di b/g) e più plausibile che la URR totale sia superiore ai 2000 miliardi. Il che si lega perfettamente con un picco situabile fra qua e il 2015.
Ecco perchè penso che una sovrastima di 1/3 sia troppo.
@ Amadeus
Come ho scritto anche nell'altro treadh, la domanda che supera l'offerta è stata già una realtà e il prezzo del greggio è salito fino a 147$. Vai sul link che ho segnato poco sopra e controlla i dati del 2006-07-08. Il gap è evidente e le conseguenze sul prezzo le ricordiamo bene.
@ amadeus
Il mercato democratico, ammesso che esista, non è un'entità che possa sovvertire la geologia. Non scrivevo da tempo, ma leggere che il tracollo del commercio internazionale non ha creato traumi mi lascia perplesso. Restando ai nostri orizzonti, la curva delle importazioni dei paesi OECD parla chiaro su cosa ha significato quella quotazione petrolifera.
Si potrebbe anche meglio definire i "soldini" di cosa parliamo ? Di $ di euro, di baratto in natura?
Tornando al tema del post, la discussione ha un limite, che sta nella natura di come percepiamo l'evoluzione della scienza del clima a fini predittivi globali.
Su questo fronte i progressi sono stati enormi, potenzialmente in grado di segnare una strada di cautela globale, che impegni i governi e le società.
Il dibattito pubblico, invece è stato segnato sin dagli esordi, da una pervicace azione mistificatoria, che si è evoluta nel tempo, in forme sempre più efficaci.
Più taboo si incrociano nel dibattito, è evidente che su questo l'opinione pubblica deve rimanere in preda all' isteria .
Da noi, poi, la stessa figura dello scienziato non rimane neppure nei camei surreali di Crozza, è semplicemente espunta dai media.
Vediamo il problema con un filtro troppo grande,
si deve confidare nella maturazione di un consenso nella comunità scientifica, in grado di opporsi alle manipolazioni; la storia del pensiero scientifico insegna che fino a ieri questo percorso prima o poi si è compiuto.
Comunque tranqulli che le lezioni pratiche sono iniziate, ed altre seguiranno a brevissimo, e fugheranno tutti i dubbi.
@42
un po' di trauma l'ha creato direi... guarda cos'è successo dopo
Quindi basta stampare un bel po' di soldini e il petrolio se ne esce da solo da sottoterra !?!?!
Scusa ma qs affermazione non sta scritta nel mio commento né può essere logicamente dedotta dallo stesso.
Forse a qualcuno spiacerà, ma il mercato è sostanzialmente democratico, basta avere qualche soldino. Direi che qs non mancano visto che un sacco di gente li usa per lotto, superenalotto, lotterie varie, gratta e perdi, ecc. Facendo un investimento ognuno può dire concretamente la sua, anche senza dover argomentare. Quando si discute invece, bisognerebbe portare degli argomenti adatti a sostegno delle proprie opinioni senza travisare quelle altrui.
PS Non penso che il petrolio a 200 dollari sarebbe la fine del mondo, visto che aveva già superato i 150 senza traumi particolari. Anche se la produzione scendesse a 70 mb al giorno non sarebbe così grave e qualcuno imparerebbe a usare meno l'automobile. Purtroppo le uniche lezioni che si imparano veramente sono quelle pratiche.
#39 Amadeus
Sì, vabbè, grazie per la lezioncina.
Quindi basta stampare un bel po' di soldini e il petrolio se ne esce da solo da sottoterra !?!?!
Auguri !!!
Sarebbe l'ultimo di una lunga (troppo lunga) serie di miracoli finanziari ...
il sorpasso della domanda sull'offerta sarebbe prossimo, nel 2014
cosa vuol dire ?
Anche oggi la domanda supererebbe abbondantemente l'offerta se il prezzo fosse 20 dollari al barile. Anche se fosse 40. Anche se fosse 60. Anche se fosse 70. Infatti il prezzo attuale è intorno ad 80. A qs prezzo la domanda è soddisfatta. Se qualcuno ne vuole ancora basta che paghi di più. Se qualcuno pensa che nel 2015 varrà 200 dollari al barile può diventare ricco. Basta che compri un numero sufficiente di contratti per consegna a quella data.
Gli inglesi stanno reagendo ad un evento piuttosto importante: il collasso del loro petrolio. In un decennio hanno perso all'incirca la metà della loro produzione, divenendo importatori netti (almeno per piccoli quantitativi).
La loro produzione non potrà riprendersi, almeno per quel che si sa. E con il gas hanno problemi equivalenti.
Mi dispiace che i loro governi abbiano tentennato tanto prima di porsi il problema. Adesso verranno a farci compagnia, nel club dei gonzi che pretendono di acquistare all'estero combustibili che non possiedono.
Auguri.
#36
"per il condizionatore ... sicuro che ci sia l'energia."
No, ma sono meno sicuro che avremo un'estate fresca...
#34 Paolo
il problema non è la CO2 ...è la devastazione ambientale che comportano certe tecniche di produzione.
2007-2030 -61% di petrolio convenzionale ?
questo si che è un dato da paura.
Non è un buco che si può tappare ... se non cambiando radicalmente stile di vita.
per il condizionatore ... sicuro che ci sia l'energia.
P.S: qualcuno ha qualche condizionatore a buon prezzo per la prossima estate? Tanto immagino che ai sostenitori dell'era glaciale non serva più...
(ANSA) - BRUXELLES, 22 MAR - Le emissioni dei gas ad effetto serra generate dai carburanti fossili, sia quelli convenzionali che quelli non convenzionali, raggiungeranno livelli record in futuro. A dimostrarlo e' una ricerca della Era (Energy Research Architecture) presentata oggi a Bruxelles durante una conferenza stampa organizzata dall'European Biodiesel Board. Mentre sta diminuendo la produzione di petrolio convenzionale, che dal 2007 al 2030 raggiungera' una riduzione del 61%, aumenta la produzione di petrolio non convenzionale. Di quella materia prima estratta con modi e in situazioni che implicano processi costosi per raggiungere le caratteristiche del greggio. E'il caso, per esempio, della sabbia bituminosa, del bitume, del catrame di scisto o dei depositi di petrolio dell'Artico. Secondo i risultati dello studio le emissioni prodotte dal petrolio non convenzionale sono maggiori di 2,5 volte rispetto a quelle del petrolio convenzionale. Cio' significa che in uno scenario futuro, in cui il consumo di petrolio passera' dal 52% del 2008 al 57% nel 2030 e contemporaneamente si useranno piu' fonti non convenzionali di petrolio piu' inquinanti, le emissioni di gas ad effetto serra saranno destinate a crescere sensibilmente.
E' chiaro che se i governi vogliono continuare a sfruttare tali risorse non gli conviene appoggiare l'AGW, e infatti il Canada si sta distinguendo nel tappare la bocca agli scienziati:
http://www.guardian.co.uk/environment/2010/mar/18/climate-change-canada
@30
Andiamo Debora, io ci metto la mano sul fuoco(in senso figurato ovviamente) che qualche gola profonda ogni tanto qualche dritta ad Aspo l'abbia data:-).
Comunque concordo con Luigi Lucato, analizzare "fra le righe" le dichiarazioni ufficiali e i grafici di tanti attori locali e globali è il modo migliore per costruirsi uno scenario reale più o meno attendibile.
Da tempo sono convinto che l'allarme mediatico sul GW( che esiste ma sulla cui causa serve indagare molto di più) sia una mera copertura del peak oil e le tante dichiarazioni sull'argomento e gli intenti "ibrido/elettrici" dei costruttori di automobili lo lasciano intravedere.
Il picco é già alle nostre spalle, il cambiamento climatico estremo è ancora largamente ipotetico. Secondo voi, e mi rivolgo ai sostenitori del GW, il potere globale cosa considererebbe prioritario tra i due?
Dunque ricapitoliamo:
- i maggiori governi mondiali sanno del peak oil, ma lo stanno nascondendo dietro il paravento del global warming. L'ennesimo teoria del gomblotto, ancora indimostrabile e dunque vero.
- ma e' mai possibile che a questo mondo tutti abbiano qualcosa da nascondere? tutti complottino? tutti ragionino "a me interessa solo dei quattrini in tasca mia, sprofondi il mondo, sprofondino tutti". Ma che razza di persone siete? Avete subito violenze da giovani?
- Obama ha detto chiaro e tondo: “Potete anche non credere al riscaldamento globale e alle prove che abbiamo in materia, ma questo cambia poco: investire sull’energia pulita è giusto, perché il paese che guiderà il mondo sull’energia è il paese che guiderà il mondo in economia. E quel paese deve essere l’America”. Dove la padrona di casa ci veda silenzi e glombotti non si capisce.
#30 Debora
La realtà esiste ... è l'informazione che (in molti casi) è virtuale ... trovare le contraddizioni ... le crepe.. gli errori
per arrivare a quello che è il mondo reale.
E da qui cercare di costruire un Futuro migliore.
Un futuro basato su un mondo virtuale ... solo per stare tranquillo ...No
Partiamo dalla Realta ... qualunque sia ... e da qui costruiamo.
Tutto può essere virtuale, tutto una finzione o una messinscena. E' ciò di cui si accusano i complottisti (tanto per rimanere in tema con la discussione su Crisis). Prima o poi però occorre fermarsi e stabilire dei punti fissi, altrimenti possiamo gettare la spugna e smettere di analizzare la realtà... se la realtà non esiste!
;-)
Infatti quello che possiamo fare è vedere se da
contraddizioni e voci fuori dal coro
si può intravvedere una realta diversa da quella prospettata ...
ultimamente mi sembra che in molti casi
Economia
Picco
Clima
la realta VIRTUALE sta cambiando ...
... ma anche questo può essere un NUOVO mondo VIRTUALE
cerchiamo solo di vedere dalle contraddizioni quanto ha di reale
Luigi, una piccola osservazione: è ovvio che noi non possiamo che commentare i dati che ci vengono forniti dalle fonti ufficiali. Alle fonti non ufficiali non abbiamo accesso, e le aziende che eseguono studi più credibili sulle riserve di petrolio (come l'agenzia di Simmons) li vendono agli specialisti e a prezzi intorno alle decine di migliaia di dollari! :-O
Questo blog, come molti altri, è qui apposta per cercare di cogliere contraddizioni e voci fuori dal coro dalle fonti ufficiali. Altro, purtroppo, non possiamo fare...
;-)
In Tutto questo i messaggi che stanno emergendo ora sul peak oil ...con il Climategate ecc..
sono un riconoscere alcuni fatti (non più mascherabili) , per ... impedire che crolli tutto il mondo virtuale...
ne arriveranno altri ...
basta che il VIRTUALE regga fino a ...
#12 gallago ...
Dati, dati, dati e grafici. Le tue sensazioni, come le mie, valgono zero.... climatologia e metereologia sono due cose diverse... Se a casa tua ha nevicato di più non vuol dire che la terra si è raffreddata, ma per favore...
infatti Dati e Grafici da tutto il mondo ... coperture Nevose... ghiacci che recuperano ...in Mongolia si muore di freddo ...
#20 Antonello
...Quoto ... e un peak oil per la fine del 2005. ...l'EROEI...
concordo in pieno ... e poco dopo il 2005 ... parte la Crisi Economica ...
#25 Davide
Concordo con Carlo Fusco(24) ... che il riscaldamento sia vero o no,...
Il problema è cosa ha provocato il riscaldamento
e perchè è in corso un cambio di tendenza
... minimo solare ecc...
altrimenti da una analisi errata (solo CO2 ma adesso arriva il Metano)si adottano dei provvedimenti ERRATI
che servono solo a muovere risorse FINANZIARIE e ENERGETICHE che mancheranno in futuro
" la macchina elettrica ... ed energia per farla funzionare " ...
con cosa produci l'ENERGIA ELETTRICA?
Detto questo... che il GW sia solo una scusa per accelerare la transizione al dopo combustibili fossili, beh ben venga,
No è un errore che usa male le poche risorse ancora disponibili ...
l'inquinamento insostenibile ...e' un fatto non in discussione, con tutti gli altri problemi che esso comporta (salute,contaminazione,etc).
Qui concordo ma chiamiamo i problemi con il loro nome
e con i loro tempi ...
un GW lo affronti in tempi lunghi ...
l'inquinamento ...ecc... è un problema immediato ... affrontiamo questo subito , non un fantomatico GW.
Non c'e' GW o GC che non possiamo affrontare se abbiamo a disposizione le risorse energetiche necessarie, con le quali tra l'altro potremmo agevolmente risolvere anche il problema dell'acqua.
Mancano le risorse ... per tutto e tutti ...
Detto questo, non mi sembra che i governi...
vivono con prospettive ... alla giornata ... forse.
...................................
Quello che non vedo ...tranne pochi...
qui e nel forum di CRISIS
è la capacità di guardare oltre il mondo VIRTUALE che i MEDIA ci presentano
vengono presi per dati di fatto scenari, proiezioni ecc... senza una minima analisi critica
sulla attendibiltà dei medesimi ...
tutto viene valutato per atti quasi di fede
Pro GW o Anti GW
pro Picco o anti Picco
ma cercare di valutare tutti i DATI
... confrontandoli e non escludendoli a priori in base alla fonte
ma vedendo se ci sono delle correlazioni ...
... a valutando anche i ritorni economici ...
tutto quello che leggiamo vediamo eccc.. ha già subito un notevole filtro
che sia dovuto a modelli metematici chimico fisici
o a modelli politici ... poco importa è già lontanodalla realtà.
..............................
Basta vedere gli ultimi eventi
Picco del petrolio (2005?)
si devono ridurre i consumi
soluzione ...
Crisi Economica ... guidata dalle agenzie di rating
Crisi Climatica ...
a presiedere l’IPCC Rajendra Pachauri, un economista specialista in trasporti ed in particolare di società ferroviarie ...
la crisi è nei trasporti ... manca il petrolio ...
fermiamo un po la gente
Allarme epidemia H1N1 ... guidato ... ecc ... guardiamo oltre la realta VIRTUALE o quando questa si spegne ...
Concordo con Carlo Fusco(24) ... che il riscaldamento sia vero o no, non mi sembra di aver mai letto che Ugo Bardi suggerisca di cambiare l'auto ogni due anni o cose del genere..anzi dice l'esatto opposto!! La sparata poi che suona come " la macchina elettrica ... che costa 10 volte di piu' produrla in termini di risorse ed energia per farla funzionare " la dice tutta sulla credibilita' delle altre affermazioni (fammi vedere i tuoi calcoli please...e non quelli al fegato) .
Detto questo... che il GW sia solo una scusa per accelerare la transizione al dopo combustibili fossili, beh ben venga, visto che il problema piu' urgente e' propio quello energetico e che comunque l'inquinamento insostenibile (GW o no)e' un fatto non in discussione, con tutti gli altri problemi che esso comporta (salute,contaminazione,etc). Non c'e' GW o GC che non possiamo affrontare se abbiamo a disposizione le risorse energetiche necessarie, con le quali tra l'altro potremmo agevolmente risolvere anche il problema dell'acqua.
Detto questo, non mi sembra che i governi, per non parlare del nostro, stiano prendendo soluzioni cosi' drastiche ed intelligenti per correre ai ripari..ANZI... piu' che altro mi sembra che siano stati costretti ad occuparsene da qualche gruppo di scienziati/tecnici che faticosamente sono riusciti a portare l'argomento all'attenzione dell'opnione pubblica sull'onda di recenti disastri tipo Katrina e soci ... stesso meccanismo si sta' verificando con il peak oil, chiedere ad ASPOitalia che nonostante esista da parecchio tempo e' stata menzionata sui giornali solo di recente...ma lasciamo perdere l'informazione italiana...credo non servano commenti in proposito...
Bernardo Mattucci, sei del tutto deprimente. La tua è una rappresentazione (molto convenientemente per te) vagamente verosimile, ma del tutto errata della posizione di Ugo Bardi. Questo si chiama "straw man argument" e la dice lunga su quanto le tue idee siano valide. Il bello è tu ci credi veramente che la terra si raffreda, ti pisciano in testa e tu credi davvero che piove, e per di più dai dell'imbecille a tutti quelli che notano come il colore giallo paglierino e l'odore pungente non si accordano esattamente a quel fenomeno metereologico tradizionale.
@21, fa il paio con l'articolo di Repubblica dello stesso tono...lancio ansa ripreso da entrambe i quotidiani o...cospirazione?
Quando le soluzioni ad un potenziale problema raggiungono livelli "allarmanti".... significa che il potenziale problema e' reale!
ciao debbi, a proposito di riserve l'altro giorno ho visto di sfuggita un articolo sul sole 24 ore che parlava di nuove tecniche per estrarre depositi profondi di sabbie bituminose. si capiva dal tono dell'articolo che con queste tecniche si sarebbe allontanato di molto le problematiche del peak. non ho approfondito la lettura contanado su di te per svelare i retroscena.
ti è forse sfuggito ?
ciao climber15
Bernardo #17: "Considera poi che i 1200 miliardi sono una stima di qualche anno o decennio fa... poi sono stati scoperti altri giacilementi..."
Quoto in pieno.
Colin Campbell ha stimato per il light crude un valore complessivo intorno a 1900 miliardi di barili di petrolio e un peak oil per la fine del 2005. Quindi basandosi su tali calcoli adesso (2010) rimangono circa 850 miliardi di barili di light. Questo tipo di petrolio rimasto ha l'EROEI più basso in assoluto e difficoltà di estrazione molto grandi, in zone molto profonde e alle volte inaccessibili. Diciamo quindi che ne possiamo sfruttare in pieno circa la metà; ne rimangono allora circa 425 miliardi di barili...
@16...
te l'ho detto... visto che ti fidi di lui.. perche' non gli chiedi come funziona il clima?
Tanto a me non crederesti ugualmente.
Ma saro' buono...
Il pianeta Terra NON E' un sistema chiuso. Riceve energia dall'esterno e ne riemette una piccola parte. Se non ci fosse il Sole che fornisce l'energia neessaria, la Terra sarebbe una palla di ghiaccio con una temperatura media intorno molto bassa.
Dopo la PEG c'e' stato un periodo di massima attivita' solare... che ha fornito una quantita' enorme di energia al Sistema Terra... che lo ha accumulato sotto varie forme ed ora lo sta "smaltendo".
Sono cambiati tanti equilibri... e' aumentata la temperatura... e l'energia accumulata nel terreno... e negli oceani ha fatto aumentare a lungo la temperatura.
Ma come per la pentola sul fuoco... se tu spegni il fornello... l'acqua in essa contenuta non si raffredda all'istante... ma impiega del tempo. E per qualche "minuto" continua ancora a bollire... anche se non c'e' piu' la fiamma. Si chiama inerzia termica.
Nel pianeta si verifica la stessa cosa.
Ma le cose stanno cambiando.
Negli ultimi decenni la Corrente del Golfo era aumentata di intensita'... facendo sciogliere il ghiaccio del polo nord.
Contemporaneamente e' accaduto che e' terminato il ciclo di massima attivita' solare ed e' iniziato quello di minima... con la conseguenza che sono diminuite l'energia apportata al sistema... e la forza del vento solare....
Quest'ultimo particolare e' di vitale importanza... perche' normalmente devia i raggi cosmici impendodone l'arrivo sulla Terra. Ora che la sua forza e' diminuita... una quantita' superiore di raggi cosmici arriva sul Pianeta Terra... vengono deviati dal campo magnetico terrestre... e una buona parte finisce sul polo nord (come accade per la limatura di ferro deviata dal campo magnetico di una calamita) riscaldandolo!
Il tutto ha innescato un processo che portera' sicuramente, matematicamente parlando, ad un periodo freddo. Se ci dice bene si riverifica un evento simile alla PEG. Se ci dice male... come purtroppo sembra... ci sara' una glaciazione.
Questo perche'...
nel 2005 sotto le acque del polo nord si contavano soltanto 2 dei 12 "camini" (flussi verticali di acqua fredda) che sono in pratica il "motore" trainante della Corrente del Golfo. Oggi quasi sicuramente non ci sono piu'... e questo perche' la Corrente del Golfo non solo e' molto meno potente... ma si e' anche quasi fermata.
Come vedi sono tante le cose da considerare. Non e' cosi' semplice come vogliono farti credere... ovvero che aumenta la co2... aumenta la temperatura... quindi siamo fritti. Non siamo fritti un bel cavolo... qui le temperature si stanno abbassando.... e di brutto!
Ma tranquillo... ti diranno che tutto va bene... e che tutto andra' bene...
oppure ti diranno che il pianeta si sta surriscaldando... e che per impedirlo dovrai cambiare gli elettrodomestici almeno 3 volte ogni 5 anni... la macchina ogni 2 anni al massimo... la tv ogni anno, il pc ogni 6 mesi..., il condizionatore appena montato perche' nel frattempo hanno prodotto quello ecologico... e dovrai ovviamente ristrutturare casa perche' altrimenti quella che hai ti fa perdere calore.
poi... visto che ci sei... butta via tutto il tuo guardaroba fatto di lana 100% naturale e comprati tutto il 100% poliestere ecologico...
ah... dimenticavo... visto che vai a lavorare a 90km da casa e viaggi in macchina da solo (sei l'unico della tua citta' a fare quel tragitto a quell'ora... pensa te che sfiga)... comprati la macchina elettrica che e' ecologica (non lo e' affatto... visto che costa 10 volte di piu' produrla in termini di risorse ed energia per farla funzionare... ma vabbe'... l'importante e' che tu lo creda).
E per finire... visto che il tuo paese non riesce a diminuire la produzione di CO2... metti mano al portafogli e sgancia un bel centone di multa va...
nel frattempo... pero'... cerca un modo per riscaldarti senza accendere il caminetto o i termosifoni... perche' la temperatura esterna continua a scendere!
Debora hai dato voce ad un altro dei miei dubbi atroci...
anch'io da anni non mi capacito di tutta questa attenzione mondiale sul GW. Come dici tu probabilmente è vero, è sicuramente è vero che se miliardi di esseri umani giocani agli apprendisti stregoni con il nostro piccolo pianeta qualche guaio lo combiniamo di certo.
Poi anni fa lessi un libro del grande e compianto Crichton, State of Fear, che mi istillò ancora più dubbi sul GW.
In ogni caso sono certo che l'attenzione globale sul GW e non su altri temi ha un chè di costruito. Ma guarda caso le strategie per combatterlo si sovrappongono a quelle per gestire il peak oil ma anche il peak gas e il peak coke...
ma parlando di problemi un po' astratti e lontani nel tempo (3 gradi in più tra un secolo...e chi si spaventa?) creano molta meno corsa all'accaparramento e attacchi vari di panico globale rispetto alla TV che annuncia che tra dieci anni non ci sarà più nafta e gas per tutti e molti dovranno rinunciare all'auto, al lavoro e pure al riscaldamento!
@13 Pin,
un pozzo petrolifer da 1000 barili... te ne tira fuori piu' o meno la meta'... a seconda della velocita' di sfruttamento. Piu' lo sfrutti velocemente (metodo anglo-norvegese), meno petrolio ti fornisce. Piu' lo sfrutti lentamente (texas) e piu' ti dura.
Quindi... il discorso e' semplice...
le riserve provate (chissa' quanti anni fa...) sono 1200 miliardi...
piu' o meno ne abbiamo sfruttate altrettante...
per cui il totale e', teoricamente, 2400 miliardi.
siamo al picco.
il problema ora e' sapere quanto ancora ne riusciremo a tirar fuori!
Considera poi che i 1200 miliardi sono una stima di qualche anno o decennio fa... poi sono stati scoperti altri giacilementi...
...ma una cosa e' certa. il petrolio e' pressoche' finito!
tanto per ribadire l'invero freddo:
http://ugobardi.blogspot.com/2010/02/caldo-record-gennaio.html
Caro Bernardo, Bardi oltre a scrivere quello che pensa, mette anche grafici, dati e link da cui li ha presi. Tu?
Ti ripeto la domanda: visto che siamo in un periodo di minimo solare storico e gli anni più caldi sono concentrati nell'ultimo periodo, come lo spieghi?
conferebbero => confermerebbero
@Gallago...
beh... visto che ti piace tanto e credi a tutto quel che dice... fattelo spiegare da Ugo Bardi come funziona il clima... ti dira' che il sole non centra un tubo e che la temperatura terrestre dipende solo dalla concentrazione di co2 nell'aria...
peccato che le cose non stanno proprio cosi'!
...e peccato che la temperatura e' aumentata SOLO di ~0.7° C nell'ultimi secolo... ovvero ASSOLUTAMENTE NELLA NORMA... e che, sfortunatamente, il tutto si e' verificato in contemporanea ad un periodo di massima attivita' solare che non ha avuto precedenti nella storia!
Avevo notato pure io la notizia riportandola sul forum.
Una cosa però non mi convince.
Si... è probabile che le stime sulle riserve siano state artificiosamente pompate (in particolare dai paesi OPEC durante gli anni ottanta) ma non credo fino ad addirittura un terzo!!
Un punto fondamentale della teoria di Hubbert è che il picco viene raggiunto in prossimità di quel particolare momento in cui metà delle riserve complessive sono state consumate. Con ovviamente una certa tolleranza.
In questo momento le stime più accreditate parlano (come appunto dice l'articolo stesso) di circa 1200/1300 miliardi di barili di riserve provate. Ora considerando che il petrolio fino ad oggi consumato amonta a quasi 1200 miliardi di barili, fanno circa 2500 milardi di riserve complessive, ergo con 1200 già consumati siamo proprio vicini a quel punto decisivo di metà delle riserve già esaurite che conferebbero il picco in questi anni.
Se invece le riserve fossero davvero inferiori di ben 1/3 (ovvero 900 miliardi) oggi avremmo già ampiamente passato la data del picco.
Può essere quindi che le riserve siano sovrastimate ma non cosi tanto.....oppure che la teoria di Hubbert sia molto più elastica.
la tua domanda spiega tutto.
Dati, dati, dati e grafici. Le tue sensazioni, come le mie, valgono zero.
Sei andato a passare l'inverno anche ai poli? hai misurato le temperature rispetto agli anni scorsi? In Asia ha fatto più freddo?
Dai... climatologia e metereologia sono due cose diverse, ormai lo sanno anche i bambini. Se a casa tua ha nevicato di più non vuol dire che la terra si è raffreddata, ma per favore...
Dove hai passato l'inverno ?
ah... che non sia un articolo di franco battaglia eh...
Leggo con piacere che questo blog pullula di luminari.
Se siamo nel corso di un minimo solare storico e nell'ultimo periodo si attestano gli anni più caldi dell'ultimo secolo, vuol dire che se l'attività solare dovesse riprendere sarebbero bei cazzi.
Poi se mi fate vedere un documento che dice che negli ultimi 50 anni la temeperatura si è raffreddata cambierò idea volentieri.
Vedo che l'ignoranza regna sovrana....
....e il popolo bue non si smentisce!
Ormai basta avere la laurea e affermare che il Global Warming e' una realta'... e subito si diventa un vero e proprio........
#6 gallago
se hai voglia di leggere
http://forum.crisis.blogosfere.it/viewtopic.php?f=8&t=42&start=1150
qui trovi una marea di dati
è in corso un minimo solare storico ...
e se spegni il gas la pentola si raffredda
Tornando a Petrolio
quello che ci dicono adesso
LORO lo sapevano da tempo
... e penso sono peggio di quello che ci dicono
@5
eh sì, il clima sta proprio andando verso il freddo. Magari tra qlc anno il sahara sarà bello rigoglioso immagino! Ma dai...guarda un po' qua
http://ugobardi.blogspot.com/2010/03/lera-glaciale-si-fa-molto-aspettare.html
La CO2 come scusa per modificare i consumi ...
e spostare $
la crisi economica idem ...
ma il picco arriva ... e non hanno una soluzione
e in tutto questo il cambiamento del clima verso il freddo ... aumentera e non di poco i problemi
...
ma forse semplicemente la LORO ... soluzione
... non ci comprende.
il discorso ci può stare... sinceramente spererei che il GW sia una balla a favore della crisi energetica ma ho paura che siano gravi entrambe le cose.
E poi non eri tu che alcuni giorni fa avevi paura degli idrati di metano? tutto dimenticato per il picco?
come al solito i giornalisti italiani si distinguono per precisione e conoscenza scientifica. Chi scrive non ha la più pallida idea di cosa sia il picco del petrolio e crede che fino al 2014 ci sarà petrolio a gogo poi la mattina del 1 gennaio 2014 finisce improvvisamente... :-(
Scusa Debora, ma i serristi allora sarebbero manipolatori o manipolati?Sarebbe interessante sentire in proposito Ugo Bardi su questa teoria.
Comunque concordo sul fatto che la situazione petrolifera sia molto peggio di quanto ci viene dato ad intendere.
alle 19:46
aziza
se ci sarà o meno il picco del petrolio lo verificheremo tra qualche anno, no?
io sono a favore dell' energia rinnovabile quindi se il petrolio dovesse finire la cosa non mi preoccuperebbe più tanto...
il mondo odierno si basa solo sul profitto, dell' ambiente e dell' onestà non gliene frega a nessuno...tanto quando il mondo sarà distrutto io non ci sarò più quindi perchè preoccuparsene seriamente? io sulle speculazioni ho guadagnato milioni e la mia dolce vita l' ho trascorsa... se tutti la pensassero così allora si che il mondo sarebbe finito: l' uomo tornato SCIMMIA!