Uno sguardo dal picco

Da anni qui inveisco contro le lampadine a basso consumo, da anni nei commenti mi chiedono di motivare questa mia idiosincrasia. Ebbene: il tergiversare è stato proficuo, perché qualcun altro ha fatto la fatica al posto mio.
Ecco il post/manuale definitivo sul come e perché NON usare le lampadine "a basso consumo". In sintesi:
- Si consuma di meno, ma non è vero che si risparmia: a meno che ogni e ciascuna lampadina che avete in casa, una volta accesa, non rimanga poi accesa per otto ore di seguito!
- Ci vuole molta più energia e risorse per produrle, e il risparmio in seguito serve appena ad andare in pareggio.
- Sono piene di elettronica, mercurio e altri inquinanti. Immaginiamo tra qualche anno quando milioni di lampadine saranno gettate nelle discariche, che razza di inquinamento dobbiamo aspettarci.
- Emettono raggi ultravioletti e onde elettromagnetiche, le quali saranno anche una panacea per la salute ma personalmente le gradisco poco nell'abat-jour a trenta centimetri dal cuscino.
- Emettono una luce bianchissima che è dannosa per i presbiti (quasi tutti gli ultracinquantenni, in pratica) e per chi soffre di cataratta e problemi alla retina.
E poi, basta guardarle: secondo voi, quale delle due lampadine qui sopra richiede più risorse ed energia per essere prodotta, e poi una volta dismessa inquina di più?
Purtroppo le SAP se funzionano non è detto che convenga energeticamente tenerle. Diciamo che dipende.
Un esenpio? L'anno scorso su un SAP 250 W con circa 3 anni di funzionamento ho misurato la corrente con una pinza amperometrica. Consumava 390W. Ricordiamoci che c'é il reattore...
A terra avevo sulla verticale 32 Lux.
Con un lampione a led di ultima generazione per avere 29 lux su pali da 6 metri la potenza è di 40 W.
Un decimo. Ho detto tutto.
@62:
quoto, sostituire le lampade al sodio funzionanti con lampade a led è uno spreco, diverso è per i semafori ma anche lì basta cambiarle man mano che si bruciano
@vac
Ma sei pazzo? Vuoi davvero andare in edicola a comprare giornali in bianco? ah ah ah
Piuttosto, perchè non si riesce mai ad evitare i toni da crociata? Far presente ALCUNE controindicazioni, far presente che non è esattamente oro tutto quel che luccica, far presente che risparmiare 'per lasciarle accese' non ha molto senso....
Le lampadine a basso consumo (IMHO), sono un bel risultato tecnologico, hanno i loro ambiti di applicazione ideali, NON DOVREBBERO ESSERE REGALATE come se fossero salvifiche, ma acquistate da qualcuno che sa come usarle al meglio e sopratutto come smaltirle!
ps. per quanto riguarda i LED, vedo con orrore Pubbliche Amministrazioni eradicare impianti ancora perfettamente funzionanti a vapori di sodio per ripaintare tutto a LED: ma siamo sicuri che il prodotto piu' ecologico non sia proprio quello CHE HAI GIA'?
Penso proprio che in questa storia ci sia della disinformazione, della mania di protagonismo da parte del gestore di questo sito e della stupida voglia di essere contrario a prescindere. in termini di salute, ecologia e sicurezza i danni prodotti da queste lampadine sono veramente minimi se paragonati al passato. Certo tutto è perfettibile. Impegnamoci a migliorare le cose, non a criticarle e basta.
@57 e che cosa vorrebbe dire "tutti i calcoli del mondo non possono smentire una certezza fondata sui sentimenti."?
Occhio che ti mando Uriel ^_^
http://www.youtube.com/watch?v=BDBFdbKcl84&feature=player_embedded
@53 Luigi ruffini
Concordo con il commento e il messaggio finale.
Credo che il risparmio dipenda, prima di tutto, dalla sobrietà dello stile di vita delle persone. E non solo da un singolo particolare, magari discordante da tutti gli altri.
Ovvero: riduzione VOLONTARIA di macchine motorizzate e elettrificate, di luci, elettronica, vacanze, viaggi e giri in macchina che non siano assolutamente indispensabili.
Piu' avanti, quando arriverà la riduzione FORZATA, avremo ben altro di cui preoccuparci ed occuparci le ore serali ...
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Anni fa passai alle lampade fluorescenti che, a parte una, funzionano tuttora. All'epoca le scelsi pensando di fare bene.
Da qualche tempo ho cambiato idea ed oggi penso che forse ci hanno fregati tutti quanti. Oggi acquisterei (e acquisto!) lampadine a incandescenza, magare alogene, perché terrei conto anche del consumo di "risorse" per produrle e dei "veleni" dispersi nell'ambiente che ci ospita tutti.
Bah, tutti i calcoli del mondo non possono smentire una certezza fondata sui sentimenti.
Comunque, i raggi ultravioletti li emettono soprattutto le alogene; per questo devono essere accuratamente schermate.
Alla fine, il declino del tungsteno (ormai in mano ai soli cinesi) deciderà la partita.
@54
cioè non puoi spendere 8 euro per una luce che ti dura 5 anni se va male?
Anche le lampadine ad incandescenza emettono onde elettromagnetiche.
Io le compro sempre dai cinesi, e in effetti durano meno di quelle ad incandescenza (di cui sto facendo scorte, per i prossimi anni). Quelle ad alta qualità non posso permettermele, costano troppo.
La settimana scorsa un mio cliente si trastullava con i conti sul risparmio della sua nuova lavastoviglie classe A rispetto alla vecchia con 10 anni di servizio.
L'ha cambiata che ancora funzionava. In garage ha un SUV.
Un mio vicino di casa ha lampadine ad incandescenza, niente lavastoviglie. Spende meno di me con le fluorescenti e la lavastoviglie. Lui in più usa lo scaldabagno elettrico. Sono in due come me. La differenza? Lui ha 80 anni ed io 41. Lui SA cosa vuol dire risparmio, io posso solo imparare da chi ha dovuto riparmiare per forza.
Meno conti, più coscienza.
@me stesso 49: e in più d'estate quei 95watt di potenza termica dissipata (si 5watt sono di luce 95 di calore) vanno anche raffreddati dal condizionatore, e qui si conclude
Debby (come ti chiamano tutti i tuoi uomini trastulli qua) , metti a confronto:
Un bel calesse con cavallo e un automobile utilitaria.
secondo TE, quale delle due mezzi di locomozione qui sopra richiede più risorse ed energia per essere prodotta, e poi una volta dismessa inquina di più?
e sai che ti dico? PERFORTUNA esistono le automobili. W il progresso. Fosse per la gente che ragiona come te girareste tutti in cavallo.
Concordo con Eco1:
A morte i giornalisti che fanno della disinformazione.
(a morte no, ma in galera con Vanna Marchi)
@48: e il risparmio è ancora superiore:
ben più di 3 anni e non hai considerato che durante il tempo trascorso si bruciano alcune lampadine a incandescenza ;)
Salve a tutti questo è il mio primo post. Vi seguo da molto tempo ma non ho mai postato, trovo molto interessante questo blog ma a volte proprio non vi capisco.
Facciamo due conti.
Potenza lampada a incandescenza : 60 watt
Potenza lampada a risparmio energetico : 15 watt
Risparmio 45 watt che sono 0.045 Kwatt, consideriamo un uso di 6 ore giornaliere per una vita media di 3 anni.
0.045X6X365X3=295.65 Kwattora
Prezzo medio elettricità: 0.2 euro/Kwattora
Sovrapprezzo lampada a risparmio energetico : 8 euro
Denaro risparmiato : 0.2*295.65-8=51.13 euro
Risparmio e come se risparmio!!!!
scrivere su un blog significa fare informazione specie qui dove c'è un buon gruppo di seguaci e le informazioni puntuali e precise di molti, moltissimi altri articoli portano alcuni a credere che questo articolo abbia senso, invece NON HA PER NIENTE SENSO, SI BASA SU IPOTESI SENZA VERIFICA E CONFONDE LE PERSONE CHE NON COMPRENDONO I TECNICISMI CON PRESUNTE PAURE E INCOMPRENSIONI VARIE
e questo è male, c'è una responsabilità nel blog che in molti stimiamo
vi saluto con cordialità
Il vero risparmio delle lampade a basso consumo è assai evanescente. Ho più volte detto che conosco decine di clienti che le usano e non hanno riscontrato risparmi.
Specialmente chi ha il giardino prima laciava acceso un'ora o due (la sera) perché con le incandescenza spendeva. Ora con le fluorescenti tutta la notte. "con poco di più illumino tutta la notte", mi dicono.
Chi la accende nella cucina e nel soggiorno anche se sta in un'altra stanza la lascia accesa "tanto non consuma".
Il risultato e che i consumi sono aumentati. Anche a casa di gente che dice che grazie a queste ha risparmiato.
Costano di più, spesso sono di pessima qualità, non durano quasi mai quanto dichiarato dalle case, vengono buttate nell'immondizia e spesso usate in modo improprio (gradinate di condomini, sgabuzzini, cantine o garages, corridoi).
Ripeto per l'ennesima volta: se usate in modo idoneo permettono di risparmiare, ma per far ciò la gente deve prima imparare a risparmiare. Che mi risulti il cittadino pensa ad avere di più spendendo meno, mai a risparmiare veramente. Sono due cose assai diverse, e l'elettrotecnica e la tecnologia in questo non possono nulla.
@42 I feedback si usano su ebay, hai comprato qualcosa dalla Debby? No perchè se è così lo voglio anche io!
"Emettono raggi ultravioletti e onde elettromagnetiche"
ah ahah ah :-D
Onde elettromagnetiche ... tipo la luce???
sono sicuro che la Sig.ra Billi può fare benissimo a meno dei tuoi feedback...
probabilmente sei solo un troll, e io sto sbagliando a darti corda
a proposito: sono favorevole alle lampadine a basso consumo: in casa ne ho parecchie, di quelle a luce "calda" (gialla), e durano da anni...
la cortese possibilità di commentare? è un favore che faccio a debora, dovrebbe pagarmi lei per i feedback che regalo.
anonimo veneziano, ora inizio io a pensare che sei solo uno dei tanti cloni che usa debora per interagire con il suo pubblico.
@ 37
sei iscritto a petrolio.blog?
c'è forse un'iscrizione da fare per leggere questo blog?
è forse a pagamento?
ma stai scherzando? ma che pretese hai?
il blog è di Debora, e se vuole ci scrive anche un articolo sull'uncinetto.
tu sei solo un lettore, hai anche la cortese possibilità di commentare. ringrazia, e limitati a spiegare il "perchè e il per come" non sei d'accordo sull'argomento
Correggo il link per gli invorniti: http://www.mlxwc.com/english/index.asp
E aggiungo: quando andate a comperare le CFL di alta qualità non sperate di comperare roba non fatta in Cina, come le Philips prodotte qui: http://www.mlxwc.com/english/index.aspche non è mica una fabbrica cinese...
Cara debora, se riprendi un articolo e lo passi per vero significa che lo condividi, e allora se in casa tua hai mai rotto un termometro a mercurio, secondo quanto condividi hai inquinato casa tua con una quantità di mercurio pari a 100 lampade CFL, ed ognuna delle quali avrebbe portato il livello del mercurio nella stanza in cui è stato rotto quel termometro a 400 volte il livello di sicurezza... praticamente quando rompesti quel singolo termometro hai inquinatocasa con un livello di mecurio pari a 40.000 volte il livello di sicurezza.
Solo questo calcolo dovrebbe fare riflettere sulla correttezza di quanto affermato nell'articolo ripreso qui, invece di scrivere "andate a contestarlo all'autore".
Cioè, se questo fosse "giornalismo", sarebbe di certo non di elevata qualità.
35. Nope, io sono io, loro sono altri. E veramente mi compiaccio a sapere che non sono l'unico a vederla in questo modo.
ospite si , fesso no. Dai Veneziano una che mi mette in foto due prodotti e chiude l'articolo "secondo voi quale è più facile da produrle ?" mi vengono i brividi, è proprio tecnica di disinformazione ... basta rifletterci che non è proprio così.
Ti potrei mettere :
Aereoplano a pedali dei fratelli wright VS boeing 787.
Stufetta a legna VS teleriscaldamento
e mille altri esempi.. veramente sono comparazioni ridicole. E' ovvio che un prodotto obsoleto che ha sfruttato ogni possibile specializzazione nel corso dei suoi anni di commercio ora è immensamente più semplice e facile da produrre di quanto i nuovi prodotti sono.
Ma perfavore basta sparare minchiate.. altrimenti se Debora si è stancata di fare analisi seria sul petrolio e il suo environment lo dica , cambi nome al blog.. con qualche fregnacciata hippy tipo eco-peace.blog o figli-dei-fiori-2.0 e andiamo avanti tutti.
Io sono iscritto a petrolio.blog e vorrei leggere analisi su questo. Se l'autrice si è stancata o ha esaurito tutte le sue cartucce sull'argomento. chiudiamo la baracca e finish. almeno siamo onesti con i lettori.
Salve, Debby ma perchè prendono tutto quello che scrivi per oro colato e non si riesce a cogliere il senso del post?
Il termine generico di lampadine a basso consumo è un po' troppo generalizzante, le lampadine a Fluorescenza sono quelle in foto, poi ci sono le nuove frontiere che considero molto più performante ed innovativo il LED che ha consumi infinitamente minori di quelle a Fluorescenza.
Il tallone d'achille di tutte le lampadine sia a filamento che a fluorescenza è sempre e comunque l'accensione, la fulminazione della lampadine avviene sempre all'accensione, qualsisi sia la potenza della lampada.
Mi viene in mente la lampadina più longeva del mondo che sta in una stazione dei vigili del fuoco in USA nonsodove da 40 watt (o forse 20) che è accesa da 70-80 anni ininterrottamente, e su quell'articolo si diceva che la longevità era data appunto al fatto che non ha mai subito traumi da spenimento e riaccensione.
Concludendo: riducendo le accensioni e spegnimenti le vostre lampadine dureranno sicuramente molto di più!
Ora che ho detto la mia cazzata sono contento!
E baci alla Debby!
ma chi cavolo sono tutti questi paladini della giustizia che si scagliano contro la "disinformazione" di Debora?
secondo me è sempre lo stesso...
@29 non ne puoi più di Debora?!? guarda che sei tu l'ospite! fai a meno di aprire il blog...
Non sono d'accordo con lei. Scrive lapidariamente, non apporta nessuna ragione motivata. Ha soltanto (forse) parzialmente ragione. Io che sono perito elettrotecnico non mi vanterei mai di un simile proclama senza uno studio attento e affidabile alla base del ragionamento.
"Si consuma di meno, ma non è vero che si risparmia"
Prendi la calcolatrice fai due semplici conti e poi pubblica i risultati.
Non si possono sparare affermazioni del genere senza un minimo di dimostrazione.
Io uso ancora lampadine che ho preso 15 anni fa, ora ci mettono un po' per fare luce piena, ma si tratta di tecnologia vecchia. Nel frattempo mi hanno fatto risparmiare un bel po', altro che storie. Non perdo tempo con gli altri punti.
Speravo fosse un pesce d'aprile a scoppio ritardato, invece è disinformazione.
Concordo con Paolo commmento n. 31
Le lampadine a risparmio energetico sono "dannose per i presbiti"?Perché emettono una luce bianchissima?? Ma questa è disinformazia pura!
Tre cose, una empirica e due tecniche:
1) (empirica) da quando ho cambiato tutte le luci di casa con lampade a basso consumo la bolletta è calata notevolmente, non tornerei mai a quelle tradizionali.
2) Tecnica. La luce non fa male, di qualisasi colore essa sia, che poi faccia male ai "presbiti" che sono coloro i quali hanno una ridotta escursione accomodativa, ovvero tutti dopo i 40 e massimamente dopo i 60, non si capisce perché :-)) Però dall'espressione si capisce che chi scrive l'articolo originale non mastica molto di medicina :-) Da oculista colgo l'occasione per far notare che l'occhio umano sarebbe fatto per lavorare al sole, e che quindi la luce più fisiologica per la lettura e il lavoro è quella bianca-bianchissima, come quella delle alogene, dei neon, e delle lampade a basso consumo (ben vengano perciò, e infatti negli ambienti di lavoro sono proprio quelle le luci che si utilizzano) non certo quella giallognola delle lampade a incandescenza.
3) (tecnica) Seppur con mio rammarico, per venire incontro ai gusti del consumatore tradizionalista, la maggior parte delle lampade a basso consumo in vendita sono "luce calda", a 2700 °K, e per trovare quelle più fisologiche a 4000 °K, o addirittura azzurrognole, di tipo solare a 6400 °K, bisogna spesse cercarle col lanternino e pagarle di più perché raramente sono in offerta.
Non perdetevi in crociate contro tutto e contro tutti, cerchiamo di focalizzare l'attenzione sul fatto che viviamo in un mondo folle la cui popolazione aumenta di 80 milioni di unità ogni anno, e che viaggia su livelli di consumo insostenibili. Pensiamo a bandire le attività energivore, le auto di grossa cilindrata, i SUV, a costruire meno case, a disincentivare le nascite, a far calare la popolazione, a lasciar calare il PIL. Le lampadine lasciamole fare agli ingegneri :-)
Ciao
ragazzi non fatevi abbindolare da della spicciola comunicazione .
Secondo voi quale delle due è più facile da produrre?
Macchina da scrivere :http://shoppingcentre.it/wp-content/macchina_da_scrivere.jpg
Notebook : http://takeishop.it/images/Notebook.jpg
se tutti ragionassimo così ci sarebbero le lampade ad olio ad illumare le vie cittadine. Il fatto che questo blog da think tank sul petrolio mondo del petrolio e il suo framework.. sta diventando un muro del pianto e disinformazione.
che palle sta diventando sto blog.
come pensi si possono abbattere i costi di produzione? raggiungendo economie di scala ... bisognerà pur venderle per scendere di costi di produzione, bisognerà pur venderle per incentivare nuova ricerca e ridurre il loro inquinamento..
io onestamente non ne posso più di debora.
Debora ha pienamente ragione, basta guardarle si vede subito cosa è sostenibile e cosa non lo è. basta un po di buon senso.
Le lampade ad incandescenza sono usate prevalentemente nelle civili abitazioni e rappresentano una piccolissima percentuale dei consumi elettrici.Nell'industria e nel terziario ovvero dove le lampade fluorescenti servono davvero, non è mai servita una legge per incentivarne l'utilizzo.
Sostituendo il parco lampade abbiampo un risparmio modesto di energia, un peggioramento della qualità della luce, un impatto ambientale importante ma almeno si sostiene l'industria e il commercio in questa fase di stanca.
Hanno anche istituito un consorzio (RAEE) per lo smaltimento di questi che sono rifiuti *pericolosi*, infatti su ogni apparecchio elettrico o elettronico si paga il contributo RAEE che dovrebbe servire allo smaltimento corretto del prodotto quando sarà a fine vita.
In realtà del consorzio RAEE si sente parlare ben poco.
In fase di acquisto non ci tengono a farti sapere che fanno la cresta sul prezzo che paghi, perciò questa *tassa* non è quasi mai evidenziata.
In fase di smaltimento.... qualcuno li ha visti????
Poi, mi sembra davvero ridicola e controproducente tutta questa faccenda dei consorzi.
Proabilmente chi ha più di 40 anni ricorderà ancora le cauzioni che si pagavano sulle bottiglie di vetro.
Evidentemente chi aveva inventato 'sta cosa era un genio perchè non andava persa nemmeno una bottiglia, mentre adesso sono molte di più le bottiglie di vetro che finiscono nella spazzatura ordinaria rispetto a quelle che vanno nelle apposite campane.
Era così difficile pensare ad un sistema simile per le lampadine o per gli elettrodomestici?
Invece di dirottare questo enorme fiume di denaro nella bocca vorace del RAEE bastava restituirlo alle persone nel momento in cui riportavano l'apparecchio o la lampadina usata al negozio. Sarebbe stato un sistema mille volte più efficiente, non ci vuole molto a capirlo.
E' evidente che l'obbiettivo non è quello di recuperare e smaltire i rifiuti pericolosi ma solo quello di fare la cresta sui prezzi per collocare un po di amici su comodissime poltrone.
Comunque, a parte questa buffonata del RAEE, il vero paradosso è che tutte queste trovate "verdi" dell'europa sono fatte per *sostenere* il PIL mentre l'unico modo per ridurre il nostro impatto sulla natura sarebbe quello di *ridurre* il PIL
Mi permetto di offrire la mia esperienza in merito, escluse le considerazioni di costo energetico di costruzione che non conosco. Molti anni fa - credo 1992 o 1993 - ho sostituito 6 delle lampadine a resistenza più usate a casa mia con altrettante a basso consumo. All'epoca si trovavano in pochissimi negozi - ne avevo trovato uno solo a Torino - e il loro costo era spaventoso, se ricordo bene 30/35.000 lire l'una contro le 1.000 o poco più di quelle tradizionali; quelle comprate erano tutte Osram o Philips. Ero tornato a casa non sapendo bene se darmi del fesso o dell'ecologista (o dell'ecologista fesso). Adesso, a distanza di 17/18 anni, posso dire di averne sostituita una sola; quelle tradizionali dovevo cambiarle ogni anno o due
Però posso aggiungere io un'informazione che lui non ha dato: una gran parte delle lampadine a basso consumo in vendita sono delle ciofeche cinesi, che mantengono le controindicazioni ambientali ma in compenso non durano una mazza in termini di tempo.
E non ditemi "bisogna comprare le lampadine di qualità bla bla" perché lo fanno in 4 gatti, gli altri risparmiano e comprano cinese.
Grazie per aver le obiezioni tecniche. Ma queste cose non le ho scritte io e le ho solo qui riassunte (anche se le condivido).
Forse fareste bene ad andare a dirle all'autore dell'articolo originale da cui ho tratto i punti salienti. Sono sue, le informazioni di base.
Guarda Debora, ne avrei per altri 4 o 5 commenti, ma vengo subito al succo perché...
...io non voglio difendere le lampade CFL!
Perché me le fai difendere?
Sai, io penso che siano diventate ormai un feticcio, le regalano in tutti gli angoli, quando uno si converte al "low-carbon" (mi piace questo malsano doppio senso) la prima cosa che fa è prendersi di questi tubi.
Sono un alibi micidiale!
Però tu mi obblighi a criticare quei punti, perché non è dando informazioni parziali, epidermiche o obsolete che si fa un buon servizio.
La precisione prima di tutto: altrimenti si rischia di perdere credibilità sulle stupidate.
Sì, perché sarai d'accordo con me sul fatto che questa faccenda - sia vista dai critici che dagli entusiasti - è un misdemeanor: è preoccuparsi della stecca fatta da un violinista dell'orchestra del Titanic...
Bacioni
Punto 5
- Emettono una luce bianchissima che è dannosa per i presbiti (quasi tutti gli ultracinquantenni, in pratica) e per chi soffre di cataratta e problemi alla retina.
Qui mi fai un po' incazzare, però questo punto mi rivela che forse tutto dipende da brutte esperienze.
Ma dove le comprate 'ste lampade?!? Ci sono stati 30 anni di evoluzione nel settore, non vi avranno mica dato dei fondi di magazzino?
Anche nel più scalcagnato dei negozi ormai le CFL sono quasi tutte da 2700 K (bianco caldo). E comunque non c'è solo la temperatura di colore; anche qui, a seconda della qualità, ci sono rese cromatiche diverse.
- Emettono raggi ultravioletti e onde elettromagnetiche, le quali saranno anche una panacea per la salute ma personalmente le gradisco poco nell'abat-jour a trenta centimetri dal cuscino.
Di onde elettromagnetiche ne emettono di più i cellulari, i router wireless, i telefoni cordless etc. etc.
Detto questo, non è una scusante piena, e penso che prima o poi ci dovremo preoccupare di tutte queste onde che ci avvolgono.
Riguardo agli ultravioletti... direi meno delle alogene. Ma anche qui è questione di QUALITÀ.
Punto 3b
- Sono piene di elettronica, mercurio e altri inquinanti.
Come quasi tutta la roba che stiamo buttando via in questi anni.
Ragazzi, qui bisogna uscire dallo schema dell'usa e getta (tipo la sporta biodegradabile che così non ci penso più).
Tutti i rifiuti vanno riprocessati e gestiti opportunamente.
Detto questo, anch'io ho dei dubbi che valga la pena tenere in piedi la filiera delle lampade compatte. Le obiezioni sono interessanti, sono i presupposti impliciti che mi preoccupano.
(lo confesso, io le CFL le smonto tutte e ne tengo le elettroniche in cantina, e ne ho già usate parecchie per sostituzioni varie, ma io son malato!)
Punto 3 a
- Sono piene di elettronica, mercurio e altri inquinanti. Immaginiamo tra qualche anno quando milioni di lampadine saranno gettate nelle discariche, che razza di inquinamento dobbiamo aspettarci.
Aaaargh! Moriremo tutti di avvelenamento da mercurio!
Non voglio nemmeno parlare del mercurio rilasciato a livello industriale, fate però il conto voi di quanto ne abbiamo scaricato solamente con tutti i termometri che abbiamo rotto nelle nostre case negli ultimi 50 anni.
Dai, un termometro contiene il mercurio di 100 lampade (lo dice proprio lui, non mi prendo io la briga di controllare) e in tutte le famiglie che conosco ne hanno rotti almeno un paio, scaricando i residui in fogna o in pattumiera.
- Ci vuole molta più energia e risorse per produrle, e il risparmio in seguito serve appena ad andare in pareggio.
Assolutamente falso!
Il consumo delle lampade ad incandescenza è tale che perdere, in confronto, è impossibile.
Che poi il gioco valga la candela, non è detto, questo te lo concedo.
Di sicuro il risparmio energetico di tutto il ciclo di vita non è così favorevole come potrebbe far supporre un banale confronto dei costi energetici di puro esercizio.
Punto 1
"Si consuma di meno, ma non è vero che si risparmia: a meno che ogni e ciascuna lampadina che avete in casa, una volta accesa, non rimanga poi accesa per otto ore di seguito!"
Da quello che scrivi, sembra che IL CONSUMO ELETTRICO dipenda molto dal tempo di accensione, che - lo dico perché non è chiaro ai più - È FALSO. E 'sta storiala risento ancora tante volte...
Quel che può essere vero è che la lampada duri meno (dipende dalla sua elettronica, in verità; migliore è l'elettronica, minore è la sofferenza della lampada aiu cicli di accensione).
Scusa la pignoleria, ma l'articolo originale che citi su questo era più chiaro.
@13
Infatti non ha nemmeno molto senso stare qui a discutere.
Che ci piaccia o no, che sia corretto o no, le lampadine tradizionali saranno comunque abolite.
Lampada che ho in salotto: 4 lampadine da 60 W.
Incandescenza: totale 240 W, una stufa, basta mettere la mano vicino, d'estate sarebbe insostenibile.
Basso consumo: 48 W (192 W di risparmio), la luce non è per nulla bianchissima (ma che storia è questa? la lampade a basso consumo che ho in casa dove serve fanno una luce bellissima, certo sono di alta qualità). Caldo zero.
Non c'è paragone.
@14 stima per il contributo
I cittadini (e la Sig. Debora) è meglio che non abbiano la facolta' di decidere.
Le lampade a fluorescenza di qualità (non quelle cinesi) hanno un'ottima luce e fanno risparmiare un sacco di soldi.
(Certo nello sgabuzzino sono sprecate)
Ma questo articolo è la conferma del fatto che serve un ente forte (L'unione europea) che si imponga sull'ignoranza dei cittadini.
Aggiungo infine che per colpa di persone come Debora saremo tutti costretti a mettere lampadine a fluorescenza anche dove non ha senso (sgabuzzini e corridoi, ...)
W. la disinformazione.
"Dal primo settembre 2009 è partito il piano energetico dell’Unione Europea, che prevede l’abolizione delle vecchie lampadine a incandescenza da 100 Watt.
A settembre 2010 saranno ritirate quelle da 75 Watt, mentre nel 2011 quelle da 60 Watt e tutte le altre via via scendendo.
La lampada ad incandescenza resterà in vita solo per alcuni casi particolari, per la precisione negli elettrodomestici (frigoriferi, freezer e forni) e nelle incubatrici dei neonati."
Grazie Unione Europea della libertà di scelta garantita ai tuoi cittadini.
"- Sono piene di elettronica, mercurio e altri inquinanti. Immaginiamo tra qualche anno quando milioni di lampadine saranno gettate nelle discariche, che razza di inquinamento dobbiamo aspettarci."
Ma come Deb? Sono tutti elementi che si trovano normalmente in natura... e quindi rimetterceli non e' affatto "inquinare"... chiedi a Ugo Bardi... :P
le mie lampade a fluorescenza di qualità e pagate tali sono sicuramente in attivo rispetto alla bolletta ridotta nel tempo e alle sostituzioni evitate
Una lampada a basso consumo fa risparmiare un centinaio di euro di corrente. Direi che se consumassero piu' energia di questa per produrle dovrebero costare, appunto, 100 e passa euro.
Ecco, se si confronta a naso, è ovvio che una compatta fluorescente è più difficile da smalitere di UNA incandescenza. Però durano molto di più. Appena se ne rompe una in soggiorno, vi dico quanto è durata (ho scritto la data in pennarello sullo zoccholino quando le ho comprate 3 anni fa) . Ovvio, si deve andare su quelle di qualità, la luce non è per niente bianchissima (certo quelle delle cinesi da 3 euro si) e reggono bene ai cicli brevi.
Per quanto riguarda lo smaltimento, anch'io sono d'accordo che sia particolare, ma infatti bisognerebbe incazzarsi, visto che paghiamo il contributo RAEE, e fare installare in ogni punto vendita della grande distribuzione dei contenitori apposta per lo smaltimento delle lampade e altri rifiuti tecnologici particolari, non tornare alle lampadine tradizionali.
Che poi quelle tradizionali negli sgabuzzini e nei luoghi dove ci vai poco siano insostituibili, beh, sono d'accordo.
Anche se ti piace molto non credo che le cifre dell'articolo siano fondate, anzi quella storia delle otto ore e del 400x di mercurio lo sento per la prima volta; nei test delle associazione dei consumatori tedesche non se né parla. Una cosa da grillini...
http://www.vogliaditerra.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/consumo-paragone.gif
Importante è che a) siano di qualità, proprio perché reggono i cicli brevi di accensione b) che l'Italia e i suoi consumatori riescono a smaltirle in modo decente, ed è lì che ti do ragione, ma non è la colpa delle lampade questo...
è un'informazione senza senso secondo me (p.s. se un bene costa di più all'acquisto non significa che costi di più anche alla produzione confrontandolo con un altro)
@eco1
E' ovvio che la produzione di lampadine a risparmio energetico costano di piu' di quelle tradizionali. Del resto il costo e' piu' elevato non a caso. Il post pero' dice una cosa precisa, e cioe' che il surplus energetico nella produzione vanifica il risparmio energetico ottenibile nel funzionamento. E' una affermazione importante. Mi piacerebbe approfondire la cosa con link a informazioni piu' precise. Qualcuno ne ha?
@4 link no
però è ovvio che la incandescenza costa pochissimo in termini energetici nella costruzione, è semplicemente del metallo modellato con il vetro intorno
nella fluorescente invece c'è l'elettronica, la questione del mercurio e la fusione ad hoc del vetro (compatibile con il bulbo della incandescenza
comunque basta portarle in discarica e comprare quelle nuove che hanno il bulbo esterno protettivo
sulla luce da studio ci metti l'alogena, lasci le incadenscenza nella sgabuzzino in cui entri 10 min al giorno forse e sei a posto per il resto fluorescente e si risparmia eccome
mi interessa il secondo punto, sul fatto che ci vogliono molte piu' risorse ed energia per produrle. Qualcuno sa fornirmi un link?
Uno studio americano riporta che in caso di rottura illivello di mercurio in una stanza è di 400 volte il limite di sicurezza.
Sono da considerare rifiuti speciali, vanno smaltite con precauzione.
Sono pericolose per la salute e non si risparmia un bel niente.
Sono anch'io contrario da almeno 10 anni.
Non stiamo parlando delle lampade a LED, vero?
-_-
che amarezza, ancora contro le lampade a fluorescenza, saranno meglio le incandescenza efficienti come una torcia da caverna, che spreco
bisogna saperle mettere negli ambienti giusti e basta
(aspettando le led a prezzi decenti)
alle 23:30
Norman Led
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"Dal primo settembre 2009 è partito il piano energetico dell’Unione Europea, che prevede l’abolizione delle vecchie lampadine a incandescenza da 100 Watt.
A settembre 2010 saranno ritirate quelle da 75 Watt, mentre nel 2011 quelle da 60 Watt e tutte le altre via via scendendo.
La lampada ad incandescenza resterà in vita solo per alcuni casi particolari, per la precisione negli elettrodomestici (frigoriferi, freezer e forni) e nelle incubatrici dei neonati."
=========>>>IL CHE SIGNIFICA CHE BENE NON FANNO!
...e poi, guarda la luce che fanno: fa cacà! rispetto a quella più calda delle lampadine a incandescenza. Da settembre in poi la vita di milioni di persone inizierà ad essere illuminata con una luce di qualità scadente sotto tutti i profili, anche cromatico. Sono questi "piccoli" cambiamenti, che abbassano la qualità della vita, i primi (o quasi) sintomi dell'inizio della decadenza del neocapitalismo dei consumi (ah, come godo!). Evvvai!
===>>> comunque: se volete delle lampadine la cui luce fa veramente SCHIFO (per il momento) ma ke nn emettono raggi UV e sono praticamente ETERNE e non costano ne consumano un picchio: le lampadine LED!!!!!!!!!!! Sono da perfezionare forse, ma sono un ottima alternativa sotto tutti gli altri profili. E non inquinanoooooooo.... led + fotovoltaiko poi ....
Cantiamo tutti in coro: LAMPADINA LED, LAMPAINA LED!!!