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Qualcuno vuole del kerosene avio?

Martedì 20 Aprile 2010, 21:21 in Current Affairs di

JBC-jet-fuel.jpg

Beh, guardate questo bel grafico fresco fresco. Rappresenta il calo della domanda di kerosene avio durante questa "crisi del vulcano", espressa in migliaia di barili. In pochi giorni, il 25% della domanda mondiale è finito in fumo insieme alle ceneri islandesi.

Qui trovate un bel commento sul contango in atto per quanto riguarda il jet fuel. Su TOD riflettono sull'ulteriore indebolimento delle compagnie aeree in questa occasione, quando già non navigavano in buone acque dopo la crisi del 2008. Un'altro interessante fattore da notare, infine, è la capacità di fare pressione sui governi che le compagnie hanno dimostrato: cosa saranno in grado di fare, se in un futuro non troppo lontano il prezzo del carburante dovesse alzarsi al punto da lasciare gli aerei a terra?

 

 

10
10 commenti
10
21 Apr 2010
alle 19:58

pilotaDD

@7 e 8, si la speranza è nei biocarburanti da alghe.

La speranza...per i poveri disgraziati, perchè i ricchi e i potenti continueranno comunque a volare, salvo scenari alla Mad Max o The Postman, si tratta di vedere se i poveracci almeno mangeranno... 

9
21 Apr 2010
alle 16:13

Alby

@6: You wrote: "Senza aerei anche per i ricchi e i potenti, e per le cose che a loro servono e interessano, dall'Europa agli USA ci vogliono diversi giorni, da Roma a Cracovia è un viaggio faticoso di più giorni, dalla Cina all'Europa ci vogliono settimane!"

Pensa a quanti mattoni come "il Milione" ci siam risparmiati grazie alle Compagnie Aeree ;-)

8
21 Apr 2010
alle 16:11

Paolo B.

@7

Anche bruciare ettari ed ettari di foresta vergine è una "buona" soluzione per ottenere terreni coltivabili a biocarburanti, no?

7
21 Apr 2010
alle 16:07

Paolo B.

@6

Sarebbe interessante sapere quali biocarburanti non entrano in competizione con l'alimentazione umana allo stato attuale della ricerca, perchè pur non utilizzando piante commestibili, la coltivazione di queste presuppone la sottrazione di terreni fertili utilizzabili per la coltivazione di piante commestibili.

Quindi in definitiva per mantenere in piedi l'aviazione civile, "supporto della civiltà", togliamo prezioso terreno fertile per nutrire gli esseri umani in favore dei serbatoi degli aerei, giusto?

E considerando in definitiva quale enorme quantità di biocarburanti servirebbe per mantenere l'attuale flotta aerea civile mondiale.

Molto più probabile che tale flotta si contragga ad un 10% di quella attuale e non sarà più per le masse ovviamente.

O ti riferivi ai biocarburanti dalle alghe???

6
21 Apr 2010
alle 15:17

pilotaDD

cosa saranno in grado di fare, se in un futuro non troppo lontano il prezzo del carburante dovesse alzarsi al punto da lasciare gli aerei a terra?

La risposta l'ho già scritta in questo blog più volte...si faranno riservare per legge una bella fetta dei biocarburanti disponibili. Sperabilmente prodotti senza utilizzare mais o altri vegetali utilizzabili come cibo...

Questa settimana "delle ceneri" è servita a far capire ai potenti che l'aviazione non serve solo a passare il week end a Londra per due soldi (intascati da O' Leary), ma a supportare tutta l'attuale civiltà dei paesi sviluppati.

Senza aerei anche per i ricchi e i potenti, e per le cose che a loro servono e interessano, dall'Europa agli USA ci vogliono diversi giorni, da Roma a Cracovia è un viaggio faticoso di più giorni, dalla Cina all'Europa ci vogliono settimane!   

5
21 Apr 2010
alle 14:36

loù

@4

un futuro radioso....dritti a chernobyl.

4
21 Apr 2010
alle 11:43

persenaro

3@

Invece rimanendo nell'euro, servendo con diligenza l'esportazione di democrazia, mettendo al primo posto gli interessi dei biscazzieri apolidi, governi e nazioni senza alcuna sovranità, globalizzazione estrema, immigrazione senza freni con effetti mirabolanti su salari e stipendi, etc. possiamo stare tranquilli per uno straordinario  futuro.

3
21 Apr 2010
alle 09:17

gallago

appena saremo falliti, fuori dall'euro e con uno stato sociale praticamente inesistente potremo sovvenzionare solo sto...  penso di aver reso l'idea

2
21 Apr 2010
alle 08:39

Hunter76Lima

Le compagnie aeree possono tener per il bavero i governi con il ricatto della loro insostituibilità/indispensabilità.

Nel frattempo il prezzo del petrolio è come un cane che morde le palle delle compagnie aeree e stringe sempre di più.

Chi demorderà per primo? Penso di sapere già la risposta ...

1
21 Apr 2010
alle 08:38

Paolo B.

Incentivi fiscali a gogò sull'acquisto di carburante? E sì che mi sentirei proprio di fottere, io che nella mia vita ho volato solo una volta nel lontano 1991. Addirittura adesso le compagnie chiedono sovvenzioni statali per i mancati profitti di questi giorni, allucinante! Comunque sta piccando un po' tutto, quindi anche la moda degli delle sovvenzioni e degli incentivi statali/fiscali subirà la stessa sorte...

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