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Marea nera: arriva Nelsen Piatti.

Mercoledì 5 Maggio 2010, 09:04 in Current Affairs di

6a00d8345160cc69e200e54f79d1a78834-640wi.gifRepubblica è capace di starsene ore ed ore senza neppure un titolino in home page, preferendo le avventure di Lady Gaga e altre amenità. Così, tocca a Petrolio aggiornare l'Italia tutta sulla marea di greggio che sta ammazzando il Golfo del Messico.

Qualcuno ieri sosteneva che non è vero che la BP non stia facendo nulla: e infatti, in attesa di implementare le cupole marziane e le alabarde spaziali a 1500 metri di profondità, la novità di oggi è... il sapone. 570.000 litri di detergente "come quello per i piatti" (parole loro). Urca, che tecnologia avanzatissima! Tale detersivo dovrebbe emulsionare il greggio in superficie e farlo depositare sul fondare marino, dove resterà migliaia di anni lontano dagli occhi, dal cuore e dalle foto satellitari. Voilà, problema risolto. Per i più tecnici tra voi, ecco qui le specifiche del detergente.

Nel frattempo, riporta il Los Angeles Times che si è tenuto un incontro a porte chiuse tra i rappresentanti BP ed il governo USA. Le notizie trapelate sono terribili: pare che in sostanza la compagnia non sappia esattamente quanti sono i barili che fuoriescono ogni giorno, i tecnici ipotizzano fino a 60.000 barili, dieci volte quanto si è ritenuto finora. Un senatore americano si è infuriato, per questa rivelazione arrivata con una settimana di ritardo.

Un testimone anonimo ha poi riferito che i tecnici della BP avevano lo sguardo terrorizzato "del cervo abbagliato dai fari". Lo crediamo bene...

 

 

 

36
36 commenti
35
06 Mag 2010
alle 09:25

Thomas

ma la cupola dov'è? c'è una foto? un'operazione da fantascienza e non c'è un video?

34
06 Mag 2010
alle 09:00

OciCiorni

Vada per lo sguardo terrorizzato "del cervo abbagliato dai fari", ma nessuno pensa a dare le dimissioni eh. D'altra parte non è uno scandalo di natura sessuale...

33
06 Mag 2010
alle 08:40

Cataldo

@ Phitio 25

L'arte popolare o meno, è spesso  profezia.

32
06 Mag 2010
alle 08:32

loù

...beh, davvero ci manca solo la bomba atomica.....e finalmente la guerra dell'umanità contro sè stessa giunge all'epilogo finale!

31
05 Mag 2010
alle 23:43

paolo zamparutti

la bp ha smesso di usare solventi, dice che vuole essere assicurarsi che non siano dannosi....

accertarsi prima eh.........

30
05 Mag 2010
alle 19:29

persenaro

@ 23

Mi pare che per lo spegnimento dei pozzi di petrolio in Irak, incendiati di proposito da Saddam per evitare che cadessero in mano agli americani, siano intervenuti i russi con le loro tecnologie.

 

 

 

29
05 Mag 2010
alle 19:23

luigi

Si tratta di personali esperienze di lavoro.  Campi operati dai russi quando c'era l'Unione Sovietica, l'eredità lasciata alle nuove repubbliche (una di quelle centro-asiatiche, nel caso), non era molte volte delle migliori.

 

28
05 Mag 2010
alle 19:13

astabada

@ luigi

"esempio per creare serbatoi di stoccaggio sotterranei"

Potresti citare la fonte? No perche' mi sfugge qualche dettaglio...

 

astabada

27
05 Mag 2010
alle 19:09

luigi

Che la Russia proponga di usare ordigni nucleari, non mi stupisce, faceva parte delle loro pratiche petrolifere, esempio per creare serbatoi di stoccaggio sotterranei.  D'altronde, sulla terraferma, per spegnere i pozzi in blowout si usano gli esplosivi, ma forse non gli è arrivata la notizia che si tratta di offshore.

Se la BP dovessa pagare tutti i danni alle attività economiche, più quelli ambientali (che, nel sistema americano, sono rigorosamente calcolati) dovrebbe chiudere.  Ma gli avvocati faranno i loro giochi di prestigio, e, trascinando le cause nel tempo, le permetteranno di sopravvivere benissimo.  

26
05 Mag 2010
alle 18:52

fabrizio73

@ pinnettu

ok per il prezzo... ma sta benedetta assicurazione le piattaforme offshore c'è l'hanno oppure no? il tema mi interessa perchè se non sono assicurate mi sorgono diversi dubbi sulla sicurezza di tali progetti

25
05 Mag 2010
alle 18:49

Phitio

Io propongo di chiamare Jeeg Robot d'Acciaio, Goldrake e Mazinga Z, che hanno le trivelle spaziali e in mezz'oretta risovono il probelma.

Di sicuro l'incidente e' stato causato dagli Haniwa: non ricordate (i piu' anziani di noi) che i mostri se la prendevano sempre con le raffinerie, facendo dei botti incredibili con le cisterne?

Ora ho capito tutto...

24
05 Mag 2010
alle 18:25

Luigi Lucato

dell'uso di una atomica

ne parlavano anche qui

http://www.whatdoesitmean.com/index1367.htm

 

22
05 Mag 2010
alle 17:04

Pinnettu

@ fabrizio

Direi che non ha quasi senso (al difuori dei day trading) capire le dinamiche di breve tempo di una qualsivoglia materia prima o di qualsivoglia strumento finanziario quotato sui mercati.

I movimenti giornalieri, settimanali e anche oltre non hanno nulla a che vedere con la reale quotazione di quel determinato strumento finanziario.

Nel caso del greggio, per avere un'idea dell'andamento reale, ritengo sia necessario valutare una finestra temporale di qualche mese.

Se poi volessimo proprio capire il perchè del calo di 5$ in due giorni, si può pensare che i mecati stessero aspettando l'occasione per uno storno per riportare le quotazioni poco sotto gli 80$. Quotazione che in questa parte iniziale dell'anno è probabilmente pìu veritiera.

L'inasprirsi della crisi greca è stata l'occasione.

21
05 Mag 2010
alle 16:58

Debora/Petrolio

Ugo Bardi, nel post precedente, dava il fallimento probabile almeno secondo voci che gli sono arrivate.

20
05 Mag 2010
alle 16:16

Mario

Volevo solo precisare che il commento 17 non e' opera dello stesso Mario che ha parlato nelle due discussioni precedenti, quello sono io.

Volevo chiedere ai piu' informati di me, anche nel worst case scenario, quanto e' realistica l'ipotesi di un fallimento della Bp ?

19
05 Mag 2010
alle 16:02

fabrizio73

@mario

sinceramente avrei scommesso su un rialzo del barile... più cerco di capire le dinamiche del prezzo del petrolio e più mi sconforto.

18
05 Mag 2010
alle 15:50

andreaX

Crolla sia per la marea nera, sia per la crisi in grecia, sia per il vulcano islandese che si è risvegliato, se continua di questo passo al 2012 non ci arriviamo nemmeno.

17
05 Mag 2010
alle 15:21

mario

intanto il petrolio crolla!!

16
05 Mag 2010
alle 14:40

paolo zamparutti

ma dai non hanno ancora capito che è il mostro di cloverfield ad aver fatto tutto sto caos?

http://www.youtube.com/watch?v=wV2XkQPNRBs

15
05 Mag 2010
alle 13:45

Pietro/Crisis

L'angolino del tecnico: ecco come si fa a tappare la falla.

una passeggiata, in pratica...

http://www.theoildrum.com/node/6427#comment-618068

 

8o)

14
05 Mag 2010
alle 13:27

fabrizio73

sono fissato con i conti lo so.. ma fin dall'inizio i dati forniti da BP non mi convincevano.

1. all'inizio diceva che la piattaforma estraeva 5000 barili al giorno poi 8000... ma in entrambi i casi le cifre non sono realistiche.Con un costo di noleggio intorno ai 500.000 $ al gioro, circa 20- 25 tecnici su turni di 8 ore, transfert e costi vari il numero di barili estratti da quella piattaforma doveva essere almeno il DOPPIO (se volevano guadagnarci, ovviamente);

2. NESSUNO ha parlato delle assicurazioni. Ora io non sono un tecnico ma mi sembra impossibile che una piattaforma che galleggia nel mare e tira su idrocarburi altamente infiammabili NON abbia uno straccio di assicurazione. MA fin qui nessuno ne ha parlato.

Qualcuno ne sa qualcosa di più a tal proposito???

13
05 Mag 2010
alle 13:06

luigi

Un relief well in 1.500 m d'acqua e a più di 4.000 m di profondità del reservoir, in 23 giorni certo non lo perfora nessuno!

12
05 Mag 2010
alle 11:54

Luigi Lucato

#8 Paolo2 La stessa Bp ha dichiarato per la Deepwater Horizon una produzione potenziale di 150.000 barili al giorno (20.250 tonnellate).

480.000 / 20250 = 23  <-> 24 gg

si fa presto a fare il record ...

11
05 Mag 2010
alle 11:49

Debora/Petrolio

Si gebs, penso che lo metterò stasera! :-)

10
05 Mag 2010
alle 11:43

Luigi Lucato

il petrolio rimasto è quello più difficile da estrarre, quindi aumentano i costi cala la sicurezza ... e i danni crescono in modo esponenziale.

Questo incidente potrebbe essere la   Cernobyl del petrolio ... e si avviano i cambiamenti senza più parlare di picco.

9
05 Mag 2010
alle 11:38

gebs74

Lo so sono fuori post ma una domanda per Debora:

me lo sono perso oppure il grafico del prezzo del petrolio il mese scorso è saltato?

Sorry Debora ma grazie in anticipo.

Per non andare troppo fuori tema...saluti inquinanti a tutti.

Sigh!

8
05 Mag 2010
alle 11:36

Paolo2

(ANSA) ROMA - Greenpeace all'attacco contro le ''falsita''' ufficiali diffuse dopo il disastro ambientale della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico. In un documento diffuso oggi, 'Orizzonte nero', articolato in sei domande e altrettante risposte, gli ambientalisti dicono cosa a loro avviso sta realmente accadendo. ''Dopo tante promesse di 'rivoluzione verde' e Green Economy - premette Greenpeace - agli inizi di aprile 2010, Barack Obama ha ridato il via alle esplorazioni petrolifere offshore negli Usa, dopo una lunga moratoria''. Seguono sei domande e sei risposte per ''capire il come e i perche' di questa ultima catastrofe ambientale''.

1) Un incidente senza precedenti? ''Falso! La moratoria alle estrazioni petrolifere offshore negli Usa non e' cominciata per caso. Nel 1969 esplodeva infatti la piattaforma Santa Barbara (California): in dieci giorni, furono rilasciate in mare 12-13.000 tonnellate di petrolio. Almeno 10.000 uccelli furono uccisi. Dieci anni dopo era la volta della Ixtoc 1, della compagnia di Stato messicana PeMex: 450-480.000 tonnellate di petrolio furono rilasciate in mare nell'arco di oltre 9 mesi, nel Golfo del Messico. E' il maggior rilascio di petrolio in mare mai registrato. Altri pesanti rilasci di petrolio furono causati dalle 30 piattaforme danneggiate o affondate dall'uragano Katrina, nel 2005: proprio in Louisiana''.

2) Una tecnologia all'avanguardia? ''Falso! La piattaforma Depwater Horizon non e' della Bp, che l'ha affittata dalla Transocean, a 500,000 dollari al giorno. Con quella stessa cifra, la Bp avrebbe potuto acquistare, e utilizzare, un sistema di bloccaggio del pozzo 'a distanza' (azionabile con un sistema acustico, dalla superficie). Perche' questo utile congegno, obbligatorio in Norvegia e in Brasile, non e' stato utilizzato in una piattaforma assolutamente all'avanguardia (come sostiene la stessa Bp)? L'uso di questo congegno e' stato a lungo dibattuto negli Usa, almeno dal 2000. Ma, dopo forti pressioni della lobby petrolifera, nel 2003 lo US Mineral Management Service concludeva che ''questi sistemi non sono raccomandati perche' tendono a essere troppo costosi''.

3) Mille barili al giorno di petrolio in mare? ''Falso! Non sappiamo ancora quanto petrolio stia rilasciando in mare la Deepwater Horizon. Sappiamo che Bp ha mentito quando ha dichiarato una stima di circa 1.000 barili al giorno (c.a. 135 tonnellare). Gia' dopo i primi sopralluoghi la Noaa (National Oceanographic and Atmospheric Administration) ha portato la stima a 5.000 barili/giorno (c.a. 675 tonnellate) e i media riferiscono di stime assai maggiori. La stessa Bp ha dichiarato per la Deepwater Horizon una produzione potenziale di 150.000 barili al giorno (20.250 tonnellate). Queste cifre devono poi essere moltiplicate per la durata dello sversamento''.

4) Bp paghera' tutti i danni? ''Falso! Sui media si legge che Bp avrebbe gia' dichiarato che si assume tutte le responsabilita' e che paghera' tutti i danni. Non e' vero: Bp ha dichiarato che paghera' tutte le perdite economiche 'accertate e quantificabili'. Ma gia' i pescatori (soprattutto ostriche e gamberi) si stanno attrezzando per organizzare una 'class action' (azione legale collettiva) per chiedere a Bp almeno 5 miliardi di dollari. Altri danni economici potrebbero essere richiesti dal settore turistico.

5) Gli ecosistemi torneranno presto alla normalita'? ''Falso! Gli effetti di disastri petroliferi come questo sono difficili sia da valutare che da monitorare. In particolare, gli effetti sull'ecosistema pelagico sono particolarmente complessi. Le sostanze tossiche rilasciate dalle migliaia di tonnellate di petrolio potrebbero avere effetti notevoli sia sulle comunita' del plancton (organismi che vivono nella colonna d'acqua) che su altre specie. A cio' bisogna aggiungere gli effetti tossici dei disperdenti (ne sono stati usati almeno 400.000 litri). L'uso di disperdenti puo' ridurre l'impatto sugli uccelli ('soffocati' dal catrame) ma aumenta quello sulla fauna e flora marina''.

6) Basta usare le migliori tecnologie per evitare questi disastri? ''Falso! L'idea che incidenti come questo siano causati dall'incuria e dalla cupidigia delle lobby petrolifere non e' errata, ma affronta solo parte della realta'. Questi incidenti, che sono piu' frequenti di quanto non riferiscono i media: dipendono da 'fattori' come uragani, errore umano, malfunzionamento delle tecnologie e altri imprevisti. Ce ne saranno sempre''.

---

Che palle, 'sti ecologisti... ;-)

7
05 Mag 2010
alle 10:52

Cataldo

@ bu

Non ci sono elementi per fare queste valutazioni,  era comunque una postazione che operava in ambiti inusuali sul piano tecnico di base, ricordati il rasoio di Occam.

6
05 Mag 2010
alle 10:49

bu

opzione complottista alla blondet (quindi strampalata e inverosimile)

 

il disastro della piattaforma è un self job o false flag che dir si voglia.

è un pretesto per abolire all'unanimità le piattaforme off-shore e far digerire all'opinione pubblica che bisogna rinunciare ad una buona fetta di petrolio "pericoloso"

 

et voilà, sdoganato il picco

5
05 Mag 2010
alle 10:31

Cataldo

Questo disastro è ampiamente sottovalutato, di sicuro aggrava la crisi USA, ed ha conseguenze su scala globale.

I danni non sono valutabili, non c'è alcun modo di ripagare la distruzione di un areale di riproduzione come un estuario di quella portata. L'inquinamento già presente ne risulta amplificato a dismisura.

In questa occasione i nodi vengono al pettine e si vede come il costo del petrolio sia ormai esorbitante, insostenibile, una volta che siano correttamente contabilizzati i costi ambientali di base.

 

 

4
05 Mag 2010
alle 10:25

A-ndrea

1 - la soluzione dovrebbe trovarla Sara Palin, con le sue cazzo di trivelle nei mari del nord. Forse mettendola a mollo riuscirebbe ad ingoiare tutto.

2 - la soluzione dovrebbe trovarla la Hallyburton di dick cheney costruttrice della piattaforma, la nostra Impregilo... Ovviamente pagando, ci mancherebbe.

3 - personalmente credo che la soluzione sia l'ineffabile BERTOLASO, che anche ieri è riuscito a parlare, dicendo cose incredibili. Lo mandiamo con Scajola, Anemone e la banda bassotti, qualcosa riescono ad inventarsi. Ovviamente a spese degli Italiani.

4 - l'ultima soluzione è rendersi conto che "this is the peak oil, baby". E questi sono gli effetti.

P.S. L'immagine è fantastica!

3
05 Mag 2010
alle 10:22

loù

e quanto petrolio è stato necessario per produrre l'emulsionante? quanto ne servirà per trasportarlo fino al luogo in cui verrà usato?........e poi, last-but-not-least-,chi pagherà i costi di questa operazione?

mi viene in mente una vecchia vignetta: due pianeti si incontrano, uno è stanco, malato e sofferente, l'altro gli chiede: "ma cosa ti è successo? ti vedo poco in forma....", lui gli risponde: "ho l' "homo sapiens"..."; e l'altro: "ah, non ti preoccupare......tra non molto se ne andrà via da solo!"

2
05 Mag 2010
alle 09:43

nickvandeerpeers

Menomale che non siamo finiti a mio cuggino mi ha detto che.. Comunque da quello che leggevo pare che l'emulsionante non sia nemmeno tanto innocuo anzi cancerogeno, ma l'importante è lontano dagli occhi, lontano dal cuore! Ah adesso aspettiamo Surak che ci venga a rassicurare che sono solo le solite minkiate da ecologisti!

1
05 Mag 2010
alle 09:36

hackatao

E' assurdo che non ci siano dei protocolli di emergenza da applicare velocemente in questi casi. E' avvilente.
Chissà se poi qualcuno ci rimetterà la testa. Bah.

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