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Marea nera. Il silenzio dei finti tonti.

Lunedì 10 Maggio 2010, 09:13 in Current Affairs, Italia di

cormorano.jpg

Da giorni seguo questa faccenda della "marea nera" , un disastro ambientale senza precedenti: non tanto per la sua attuale estensione (pur notevole) quanto per il fatto che, al momento, pare destinata ad espandersi ad oltranza.

Quello che davvero mi sbalordisce è come i nostri media NON stiano informandoci sulla vicenda. I quotidiani online per ore o giorni interi non hanno neppure un titoletto in home page, eppure posto ce ne sarebbe, se togliessimo il compleanno di Clint Eastwood o uno dei 3 o 4 articoli calcistici; i telegiornali nazionali non la menzionano neppure, preferendo i soliti gatti salterini. E' una notizia noiosa? Poco interessante? Forse: ma quando si tratta di vulcani, terremoti e tsunami ci toccano ore e ore di servizi strazianti in cui si sguazza nella disgrazia. Anche i disastri ambientali sono spesso ghiottonerie per la TV piagnona, e ricordo quando Saddam causò il medesimo tipo di inquinamento petrolifero nel Golfo Persico ci toccarono persino le interviste ai cormorani coperti d'olio (e per giunta falsi, come si scoprì in seguito).

Stavolta niente animazioni angoscianti, niente "esperti" che ci descrivono il disastro, niente WWF che invoca iniziative per la fauna marina, niente interviste ai poveri pescatori col pupo in braccio e niente previsioni per i prossimi giorni. Niente di niente, eppure ce ne sarebbe da dire per fare audience

Non crediate sia la solita mala informazione italica. Lo stesso accade in USA, Paese direttamente coinvolto dalla catastrofe ambientale e dove si rischia seriamente di compromettere migliaia di chilometri di habitat costiero, per tacere delle migliaia di posti di lavoro. Eppure, gli americani lamentano come anche da loro i principali TG tacciano per giorni interi, senza riferire alcunché riguardo alla marea nera. Si trasmettono appena le notizie indispensabili in poche parole.

Come mai succede ciò? In USA la storia è estremamente imbarazzante per il governo. C'è un comando unificato che sta gestendo la crisi (qui il sito), di cui fanno parte una serie di agenzie governative (dal NOAA all'Homeland Security ai vari dipartimenti ambientali dello Stato) e in primis la BP, che sarebbe l'unica in grado di venire tecnologicamente a capo  della matassa. Ma il problema è proprio che non si sa come venirne a capo: e pubblicizzare un fallimento dietro l'altro, seguendo contemporaneamente l'inesorabile allargarsi della macchia sulle coste di mezzi Stati Uniti non è un granché per l'immagine, per tacere dei cittadini infuriati e dei pescatori del Sud a cui occorrerebbe francamente dire "cambiate mestiere, voi i vostri figli e i vostri nipoti".

E in Italia? Beh, che una piattaforma possa di punto in bianco esplodere, causando un simile inarrestabile cataclisma, e che le compagnie petrolifere non abbiano la più pallida idea di come fermarla non è cosa da raccontare al TG1, soprattutto considerando che l'Adriatico, lo Ionio e il Canale di Sicilia possono vantare ben 115 piattaforme, quasi tutte per l'estrazione di gas più qualcuna petrolifera. Qualcuno potrebbe chiedersi se sono sicure, se proprio ne abbiamo bisogno (visto anche che il petrolio estratto è di bassissima qualità). Il Ministero ha disposto l'immediato blocco di tutti i permessi di trivellazione, e il controllo di tutti gli impianti offshore, ma anche questa è una notizia poco pubblicizzata...

 

11
11 commenti
11
03 Giu 2010
alle 19:20

brunella

x Massimiliano Grando - Sono veramente indignata e la penso esattamente come te, le vere vittime sono gli animali che pagano sempre per questi crimini dell'uomo.  l'essere umano idiota e schifoso com'e' si accontenta di una manciata di soldi e tace anche davanti a questi disastri. Idioti e criminali. CRIMINALI! se esiste una giustizia divina la pagheranno tutti!!!!! i presidenti con le loro balle e giornalisti con la loro omerta'. perche signori.... ricordiamoci che difronte a queste cose i responsabili non sono soltanto quelli della BP......

10
16 Mag 2010
alle 22:11

massimiliano Grando

Questo è l'attentato alla natura da parte dell'umo, già ci avevano stupiti con l'attentato l'11 settembre 2001 alle torri gemelle, ma qui, i colpevoli non avranno mai una giusta condanna, anche se si sa chi sono e non c'è bisogno di una guerra per prenderli.... eppure si tratta di vero e proprio terrorismo ai danni di tutta l'umanità... ma tanto nessuno ha interesse per "qualche animale marino morto"....  non se ne parla, si sa poco o nulla, eppure ogni giorno circa 70 mila barili di greggio di riversano nel mare distruggendo un'equilibro per l'uomo e tutti gli esseri viventi. Dovremmo rifiutarci di girare in auto o di fare rifornimento ai nostri attuali mezzi di trasporto, dovremmo ribellarci tutti e allora capirebbero, allora si che forse si potrebbe fare qualcosa, ma veramente. Siamo come i pesci nella rete, se tutti noi ci muovessimo in una direzione guerre e ingiustizie finirebbero, ma non è così, e i padroni dei diversi pescherecci, si prendono il meglio delle vite umane.  

9
12 Mag 2010
alle 23:32

Albe

Deborah, solo un commento sull'ultimo tuo punto: le piattaforme in produzione (di olio o gas) non sono affatto pericolose come un'operazione di drilling di un nuovo pozzo, durante la quale un kick può trasformarsi in blow-out. Per questo ci sono i BOP, però questa volta si è ghiacciato in posizione aperta ed è successo il disastro. 1600 m di profondità non sono come le poche sentinaia di metri del MAre Nostrum, anche se ora ci si sta spingendo in deep water anche qui...

Quanto all'utilità: beh, noi importiamo sempre più gas da africa, olanda e russia, la produzione domestica è sicuramente necessaria a limitare tali importazioni. Inoltre, non credo che in Sicilia sarebbero contenti di chiudere i pozzi, anche se quello che tirano su è poco più che catrame: posti di lavoro, appalti, royalties.... 

it's business baby!

8
11 Mag 2010
alle 08:37

Hunter76Lima

Alphio, anch'io l'ho sentita questa storia della raccolta di capelli da tutto il mondo per conglomerare e assorbire il petrolio.

Si parlava anche di usare balle di fieno per lo stesso scopo o di impiegare chiatte aspira-petrolio che aspirano fino a 100 metri cubi al giorno.

Inoltre BP ha aperto un concorso-sondaggio per trovare idee per coprire il buco in fondo al mare !!!

Se fosse il primo aprile, mi sbellicherei dalle risate. Peccato che oggi è l'11 maggio e fra un mesetto il Golfo del messico sembra un Mulinex azzurro e nero !!!

7
10 Mag 2010
alle 14:53

Alphio

In realtà ogni tanto ne parlano, ma sono riusciti a traformarla in una notizia di colore, da mettere a fine tg dopo l'ultima trovata per la moda dei nostri amici a quattro zampe ed il punto sulla gioventù che va a rotoli. Ricordo anche un recente servizio (non ricordo se era un tg) sulla rai in cui facevano vedere volontari con sacchi pieni di capelli umani che sono in grado di assorbire il petrolio.

6
10 Mag 2010
alle 11:34

hackatao

Fortuna che ci sono i Blog.
I Giornali non sono degni di essere letti (anche quelli on-line)

5
10 Mag 2010
alle 11:18

LongLiveDaKrill

Per questo il giorno del fallito attentato a Times Square ho subito pensato ad una "azione diversiva" affinchè l'attenzione dell'opinione pubblica non restasse sulla catastrofe nel Golfo del Messico. E sono tutt'ora convinto che la "pista interna" sia da privilegiare in questo senso.

In Italia ovviamente parlare di disastri legati a estrazioni del petrolio o centrali nucleari è assolutamente off-limits per evitare ripercussioni interne. 

4
10 Mag 2010
alle 10:52

Mammifero Bipede

Nei casi in cui l'informazione ufficiale è silenziata si guarda ai blog, che si dice da quelle parti?

3
10 Mag 2010
alle 10:46

Alessandro P.

mmm, purtroppo no.. non conosco esattamente i motivi fisici, ma praticamente sulla cupola si sono formate degli aggregati ghiacciati di acqua e metano  che l'hanno resa più leggera del dovuto, e soprattutto pericolosa, e quindi è stata posata sul fondo a un centinaio di metri dal pozzo... Inoltre, la stessa cosa sarebbe potuta succedere al tubo con cui il greggio doveva essere aspirato, penso sempre per un raffreddamento dovuto all'espansione del liquido al diminuire della pressione durante la risalita... se poi qualcuno avesse spiegazioni fisiche precise, sono interessato!!

2
10 Mag 2010
alle 10:38

Phitio

No non ha funzionato.

Intasata di idrati di metano sputati dal pozzo. E se le previsioni di Mattew Simmonds (sper do avrelo scritto bene, il nome) sono giuste, quel buco non riusciranno a chiuderlo mai. Dovremo semplicemente aspettare che il petrolio si esaurisca.

Ci sono circa 50 milioni di barili di petrolio li dentro. Un giacimento ridicolo, se ci pensate. Eppure, potrebbe causare la morte dell'Atlantico del Nord o quantomeno rovinare il il Golfo del Messico per tre generazioni.

Complimenti. Al cambio di 100$ al barile , 50 milioni di barili fanno  5 miliardi di $.

Non credo che bastera' 1000 volte quella cifra, per riparare il danno.

Inoltre, alcuni di questi danni sono irreparabili, non importa quanti soldi tu abbia.

 

1
10 Mag 2010
alle 09:58

andreaX

Ammetto di non essere al corrente: la posa della cupola non ha funzionato?

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