Uno sguardo dal picco
Oggi ci "divertiamo" (si fa per dire, vista la situazione) a scoprire come i vari gossip sulla marea nera si rivelino spesso notizie del tutto esatte.
Ad esempio, si era vociferato di ostacoli alla stampa e all'informazione. Purtroppo con qualche fondamento: ecco una troupe del network CBS fermata da un gruppo di guardacoste e contractors privati che ha impedito ogni ripresa televisiva, affermando di "prendere ordini dalla BP". Il video, andato in onda in tutti gli USA, ha fatto scalpore e costretto la BP a giustificarsi con "motivi di sicurezza".
L'autorevole TOD riporta poi un'analisi della situazione del pozzo precedente all'esplosione. La compagnia Schlumberger, che non aveva finora rivelato di essere presente sulla piattaforma, è sospettata (ne parla anche Huffington Post) di aver sostenuto un incompleto Cement Bond Log, ovvero un test per verificare la "tenuta" del cemento che "fodera" la bocca del pozzo e si trova sotto il BOP (il BlowOut Preventer, la valvola di chiusura che non ha funzionato) con lo scopo di prevenire entrate di gas nel pozzo. Lo scandalo consiste, come riporta la Reuters, nel fatto che il crew di Schlumberger ha fatto le valigie e lasciato la piattaforma appena poche ore prima dell'esplosione.
Intanto, la BP annuncia di essere arrivata a prelevare 5.000 barili al giorno, con il "siringone" (un tubo da 9 pollici infilato nell'originale da 21 pollici). Secondo TOD, non è chiaro se questi 5.000 barili siano esclusivamente di greggio o conti anche il gas (in barili equivalenti), e soprattutto a questo punto è ovvio che la fuoriuscita totale è superiore ai 5.000 dichiarati fin dal primo giorno... e anche la BP è alla fine costretta ad ammetterlo.
Un gossip recente riguardo al mistero misterioso del quantitativo totale alza ancora il limite a 95.000 barili al giorno. Piuttosto improbabile però, sempre secondo TOD: i migliori pozzi del Golfo del Messico pompano 50.000 barili ed è improbabile che questo possa far di meglio.
Per finire, se qualcuno è preoccupato per le sorti finanziarie della BP che finora ha speso ben 350 milioni di dollari per ripulire il Golfo, può tranquillizzarsi: in appena 4 giorni potranno rifarsi della spesa. I profitti BP infatti, come riportato dal blog ThinkProgress, ammontano a circa 93 milioni di dollari al giorno...
riguardo al post n°11 :
...fortunatamente l'errore grossolano è stato assolutamente individuato (si vede proprio che non è la TV :) )
il punto è che ciò che il satellite rileva non è tutto il petrolio ed in ogni caso una media, questa verosimile, di 8000 barili/giorno è superiore ai 5000 che BP afferma fuoriescano nelle ultime settimane....sottolineo che il petrolio in 30 giorni non è rimasto concentrato solo nella macchia visibile ma si è diluito e disperso.
Riguardo la produzione dei migliori pozzi del Golfo, mi chiedevo se la natura ottemperi alle volontà dell'OPEC o se le sia concesso superare la quota ;) ...intendo dire, forse nei pozzi da cui escono 50000 barili al giorno, le corporation "limitano" la velocità di estrazione nel modo cui conviene, in relazione ai futures e le spese di stoccaggio ed altro... questi sono più che altro quesiti, si intende...
infine due immagini, la seconda è curiosa, la prima semplicemente allarmante (anche se è probabile che vi sia l'influenza dei venti)
http://rapidfire.sci.gsfc.nasa.gov/subsets/?subset=USA7.2010140.aqua.721.2km
http://rapidfire.sci.gsfc.nasa.gov/subsets/?subset=USA7.2010141.aqua.721.2km
@fabrizio
il prezzo scende perche' salgono i dubbi sulla tenuta della ripresa economica dell'UE, e in ultima istanza sulla domanda di petrolio europea. La discesa dell'euro rispetto al dollaro e' parallelo. Cosa succedera' nei prossimi 5 anni alla domanda lo sa solo un veggente, date le oscillazioni mostruose delle borse mondiali in questi ultimi tempi.
A proposito di scarsa trasparenza la bp ha attivato una webcam sulla falla..
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Usa-Marea-nera-Bp-attiva-webcam-su-fuoriuscita-greggio_426278978.html
OT
qualcuno dei presenti ha voglia di commentare il prezzo del petrolio in caduta libera???
Più mi addentro nella questione e più mi accorgo che:
-il prezzo è completamente slegato dalla quantità presunta o accertata di petrolio che rimane ;
-il prezzo segue l'andamento del $;
-la domanda nei prossimi 5 anni (sono pronto a scommetterci) non supererà gli 86 milioni di barili al giorno, e il prezzo non andrà mai sopra i 100 $ (sempre entro il 2015).
-la fase di plateau sarà così molto più lunga del previsto.
Concordo con Stefano.
Io ritengo sia accaduta una catena di fatti in successione che hanno esploitato tutta una serie di carenze tecniche e ingegneristiche, basta che andiate a guardarvi su the oil drum gli estratti dell'udienza davanti alla commissione governativa.
Il tutto mi ricorda, molto da vicino, il rapporto Feynmann sul disastro del Challanger che vi invito a leggere, e' qualcosa di semplice e incredibile al tempo stesso.
In poche parole, questo e' un problema di gestione della complessita', e la complessita' ha vinto sulla gestione.
@10 non capisco la tua domanda. cosa c'entra essere di ds o di sn? o forse l'autore è un noto fascio o qualcosa di simile? (non lo conosco....)
Sostenere poi che Schlumberger abbia "fatto le valigie" è assurdo. Il loro lavoro era finito cinque giorni prima. Sono rimasti cinque giorni in standby su richiesta BP (pagati da loro) come prassi, poi finita quella fase delle operazioni sono stati "rilasciati", perché non erano più necessari. Un log incompleto non esiste, perché i risultati si vedono subito e il cliente (BP) ne pretende uno migliore immediatamente se quello presentato non è soddisfacente.
Chi dice che vogliono "salvare" il pozzo non sa nulla di giacimenti e geologia. Possono "ammazzarlo" subito, e perforare un pozzo vicino, che vada poi a reintegrare quello perso. Un giacimento di quel genere viene perforato in genere da una quarantina di pozzi. Perderne uno non altera le possibilità di sfruttare il giacimento.
Chi poi dice che Schlumberger sia stata chiamata perché sospettavano una cattiva cementazione, ancora non sa nulla, perché un cement log è standard in questi casi e fa parte delle procedure di sicurezza di cui BP, nonostante il disastro, è leader e compagnia di "fanatici" della sicurezza.
Antonio calcolo sarebbe giusto se lo spessore fosse di un mm, ma il petrolio sull'acqua forma una pellicola molto più sottile, fino a 1/100.000 di mm!
Mio, lo spessore non è di un millimetro, ma di meno di un micron! (Fatta salva la riserva sulle famigerate "piume" sottomarine di cui non si sa nulla).
Insomma, se quel pozzo sputasse 8 milioni di barili al giorno sarebbe pari quasi alla produzione dell'Arabia Saudita!
:D
Non sparate numeri per favore... ;-)
Ma è vero che "BP sarà tenuta a pagare solo 75 milioni di dollari, il tetto massimo di risarcimento per le compagnie petrolifere per la legge Usa"?
Questa è una congettura ovviamente e non fà riferimento a fatti realmente accaduti:
al 18 Maggio l'estensione del petrolio disperso nel Golfo aveva superato i 40'000 Kmq, ipotizzando che lo spessore medio si aggiri attorno ad un millimetro,
il volume ammonta a 40'000'000 mq, oltre 250'000'000 di barili che divisei in 30 gg fanno più di 8'300'000 barili ogni alba. Già... mi dimenticavo dell'enorme quantità che nel tempo si è gia diluita e spostata a causa delle correnti e di quella che non è visibile tramite lo strumento Envisat ASAR.
Fortunatamente sono assolutamente certo che il conto sia grossolanamente errato.
Occhio a Cuba che già è alle prese con la siccità!. Per fortuna, ufficialmente al comando del mondo abbiamo un Nobel per la Pax (senza ironia, serando che ad essere "risarcita" questa volta sia la natura e l'umanità anzi che la finanza, e le lobby).
Nel Bel Paese ci parlano delle invenzioni di Kevin Costner, almeno nei film post-apocalittici ha la meglio.
Saluti.
Parzialmente OT : la decrescita è di destra ?
http://www.ariannaeditrice.it/vetrina.php?id_macrolibrarsi=7840
Tornando al pozzo che perde nel golfo del messico, la BP secondo me ha scelto il posto sbagliato per produrre tale disatro ambientale, e concordo con chi afferma che sarà molto peggio di Chernobyl : se andate a fare un danno in casa degli USA vi perseguiteranno fino alla morte, una volta appurati i danni effettivi ecologici ed economici, fra qualche mese : secondo me porteranno i dirigenti della BP a guantanamo. ( Non scherzo:)
"350 milioni di dollari per ripulire il Golfo, può tranquillizzarsi: in appena 4 giorni potranno rifarsi della spesa."
Peccato che il titolo BP abbia perso il 25% alla borsa di Londra da quando e' cominciato il disastro. E le indagini sulle responsabilita' non sono nemmeno iniziate.
La priorità assoluta è chiudere completamente la falla, poi si penserà al resto.
Qualcuno prova a risvegliare le coscienze:
Maria,
1) Vista la situazione generale della produzione, non occorre proprio che un pozzo sia da 90.000 barili al giorno perché tentino disperatamente di salvarlo. Si dannano per molto meno, in giro per il mondo! :-) I più esperti su TOD valutano tra i 20 e i 40 mila barili, e certificano che in altri casi analoghi anche a storia finita non si è mai riusciti a quantificare con un' esattezza maggiore di questa.
2) Di questo gossip avevo accennato anche ieri, ma al momento non si riesce a sapere nulla di sicuro. E' comunque assai probabile che questo pozzo desse già problemi, altrimenti non avrebbero chiamato una (costosa) compagnia per fare un test al rivestimento di cemento.
Debora, gossip per gossip, illazioni per illazioni: mi diverto a farne qualcuna anch'io, che non solo geologa nè esperta di trivellazioni eccetera.
1) tu hai più volte riportato la voce che la Bp non voglia "uccidere" il pozzo, metterlo ko (che sarebbe l'unico modo per fermare la fuoriuscita di petrolio) proprio per non buttare via il giacimento. E' perfettamente compatibile con il fatto che sputi fuori quasi il doppio di un pozzo normale.
2) è uscito un altro gossip secondo cui sei mesi fa la Bp aveva cercato di trivellare lo stesso giacimento, ma aveva dovuto lasciar perdere di corsa e alla chetichella per evitare una mezza catastrofe, o anche una catastrofe tutta intera. Il che è è compatibile con il punto 1) e anzi lo illumina.
Si, aspetta e spera! BP e governo si coprono a vicenda, ci sono gli avversari di Obama che già chiamano questo casino "la Katrina di Obama", e lui ha il terrore di passare alla storia come il presidente che ha ammazzato il golfo...
Visti i loro profitti e se Obama fosse quello che tutti si aspettano (ma per me ha già dimostrato di non esserlo), il governo USA dovrebbe veramente fare IL CULO alla BP.
Spero inoltre in una maxi class-action da parte dei cittadini e istituzione a stelle e strisce
Chissà se sapremo mai come sono andate davvero le cose, la cortina di fumo è peggiore di quella di petrolio!
Il coverup è vergognoso, mi chiedo come il governo americano abbia potuto abdicare così alla sua sovranità sull'ambiente del Golfo mettendo ogni cosa in mano a una compagnia privata, persino il controllo dell'informazione.
alle 03:41
telethont pinnagialla
Ammettendo per buono il dato BP dei 5.000 barrels/day col tubo da 9 pollici nella sede di quello originale da 21 pollici, con semplice proporzione si perviene al dato presunto di 27.200 barrels/day. Certezze non ve ne sono, tuttavia mi pare abbastanza verosimile. La verità non la sapremo mai per intero.