Uno sguardo dal picco
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Mentre arriva sul posto la piramide azteca che la BP spera serva a tappare la falla (ci spera poco, in verità, dato che la giant box non è mai stata sperimentata a quelle profondità), la marea nera del Golfo del Messico diventa timida e non si fa fotografare.
La guardia costiera USA ha emesso un ordine categorico secondo cui tutti i natanti devono restare in porto, ed è stato istituito il divieto di sorvolo sull'intera area. Fino a pochi giorni fa i pescatori dovevano aiutare, e oggi li si blocca in porto. E poi, perché il divieto di sorvolo? Qualche aereo non disturberà certo i lavori della BP. La motivazione del divieto, peraltro, è nelle "cattive condizioni meteo", cosa non riscontrabile sul posto dove il tempo è ottimo.
Tra l'altro, pare che da giorni non escano più foto aggiornate della chiazza petrolifera in aumento. Niente neppure dai satelliti, di cui si continuano a reperire sempre le stesse foto scattate nei primi giorni. Ci sono voci che circolano su piloti di aerei che testimoniano di una marea che arriva all'orizzonte. Tutto è molto nebuloso, anche se OilPrice si spinge a pubblicare un'analisi di Wayne Madsen in cui si sostiene:
Ci sono immagini satellitari mantenute riservate dal governo (...) Tali informazioni sono classificate al massimo livello di sicurezza e non mostrate al pubblico.
In ogni caso, la giant box servirà solo a contenere l'uscita del canale principale. Già, perché pare ora che le "bocche" che sputano petrolio dal pozzo MC252 siano ben tre... E intanto, si sta scavando un nuovo pozzo "di sfogo" da cui estrarre greggio allo scopo di svuotare gli altri, ma ci vorranno almeno tre mesi per il completamento a quelle profondità.
Su TOD infine, se sapete l'inglese, trovate molte discussioni esaurienti ed assai interessanti.
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Quanta confusione...Il petrolio, o meglio i suoi derivati, sono utilizzati pressochè totalmente per i trasporti navali, aerei e soprattutto per autotrazione. Solo il gasolio è utilizzato per le centrali elettriche. Nel mondo il 93.5% delle centrali elettriche utilizza fonti fossili (gasolio ma soprattutto carbone - le centrali di trenitalia sono alimentate quasi tutte a carbone), il 6.5% utilizza invece energia nucleare. Chinque pensa di sostituire il petrolio con il nucleare sbaglia, a parte il fatto che le riserve di uranio dureranno solo altri 20-40 anni, non esistono ancora veicoli alimentati diversamente dai derivati del petrolio. Anche il documento programmatico del Ministero afferma che il programma (pseudo??) nucleare italiano soddidsferà, udite udite, ben l'1.7% del fabbisogno interno...quindi continueremo a importare elettricità dalla vicina Francia, gas dalla Libia e dalla Russia, e petrolio petrolio e ancora petrolio.
Ah..vero che il petrolio ha portato vantaggi, ma anche guerre e distruzione, non dimentichiamo che nel mondo i conflitti per il petrolio sono stati decine e decine, basta guardare cosa avviene da anni nel superinquinato delta del Niger.
@ 17 bu
"sfigato qualunque"...ci sarà tuo cugino di terzo grado!!
Io non sono "qualunque" in nessuna cosa ;-)
@16 Mario
"molto più problematico", non è detto
"costoso", dipende...certo non ha già tutto un sistema capillare come quello del petrolio e quindi molti "potentati" si lamenterebbero, ma per la popolazione i benefici potrebbero essere maggiori degli svantaggi.
Sicuramente il petrolio ha portato più vantaggi che svantaggi (al di là di quello che pensano le anime pie con la pancia piena) ma è anche vero che è un sistema obsoleto e piega la società e l'economia non sempre a vantaggio della popolazione.
Sostanzialmente ha fatto il suo tempo (soprattutto la sua egemonia) e sarebbe ora di guardare avanti ed il nucleare è una tecnologia valida e matura, oltre che di discrete capacità, che può sostituire i fossili in molti casi con maggiori vantaggi rispetto al petrolio.
Per chi vuol vedere come andrà a finire puo' cercarsi questo bel documentario della CBC da scaricare con TORRENT, il nome del file è:
cbc.the.nature.of.things.black.wave.the.legacy.of.the.exxon.valdezSulla pagina di Google dedicata al disastro della DeepWater Horizon ci sono un po' di dati interessanti, in particolare le previsioni sulla traiettoria della macchia di petrolio fornite dal NOAA.
La pagina è questa: Google Crisi Response
@ Mario
Siamo cosi intrisi di petrolio che non riusciamo più a capire come ci ha cambiato.
Dire che il consumo di petrolio ha prodotto danni trascurabili è sintomatico di questa dimensione. E' difficile astrarsi al punto da vedere in che fogna ci ha precipitato il petrolio....
Ma uno sforzo dobbiamo pur farlo.
qualcuno ha provato i KML di google earth ? funzionano?
Se un grosso incidente non è mai accaduto fino ad oggi è solo questione di fortuna e qusto vale sia per il petrolio che per il nucleare, certo che gli effetti poi sarebbero ben diversi!
Mario se vuoi farti una cultura sul nucleare...
http://www.progettohumus.it/include/nucleare/specials/baracca/appendice1.pdf
poi magari cercati la trasmissione di REPORT dal titolo l' EREDITA'
o ancora ingormazioni sulla centrale finlandese olkiluoto.info
Anche io in materia di nucleare. Si faceva per parlare, volevo sentire perche' era cosi convinto, mica mi aspettavo una relazione scientifica.
guarda che surak è uno sfigato qualunque, mica è un ingegnere nucleare....
guarda che surak è uno sfigato qualunque, mica se è un ingegnere nucleare....
Volevo chiedere una cosa a Surak, il sostenitore del nucleare. Lo faccio qui perche' e' l'ultimo post.
Credo che su molti punti potremmo essere della stessa opinione. Per esempio che confrontato con il benessere che ci ha portato, il petrolio ha prodotto danni assolutamente minimi e direi trascurabili.
Secondo te del nucleare, che e' molto piu' problematico e costoso da adottare e che potenzialmente potrebbe provocare danni molto peggiori di quello che vediamo nel golfo oggi, si puo' dire lo stesso ?
Forse sulla terra c'è più petrolio di acqua, quello che accade nel golfo del messico è la dimostrazione, perciò il sta crollando
Per chi ha voglia di informarsi sulla biodegrazione in mare del greggio sversatovi può andare al link http://www.biologiamarina.eu/IPA_Biodegradazione.html ...
(aggiornamenti ogni 2-3 giorni)
http://spacefellowship.com/news/art19983/envisat-monitors-oil-spill-proximity-to-loop-current.html
(elaborazione della situazione al 2 maggio)
(la programmazione ENVISAT per il Golfo del Messico, sempre che le immagini siano pubblicate)
Come se ciò non bastasse da questa mattina anche il vulcano dal nome impronunciabile ha ripreso a lanciare per aria in modo vigoroso cenere.
http://eldgos.mila.is/eyjafjallajokull-fra-fimmvorduhalsi/
Saluti Claudio
Mah, io credo che siccome il fate and effects di un oil spill in mare siano una cosa estremamente complessa e tecnicamente ardua da precisare, oltre che continuamente in evoluzione, non vogliono semplicemente che centinaia di pervenuti sul luogo, senza alcuna preparazione, si mettano a disquisire in libertà sulla base di osservazioni puntuali senza significato.
Non voglio eccepire sulla interpretazione complottistica, per carità, la più gradita sempre e in assoluto.
Non esiste il pozzo di sfogo da cui estrarre, la tecnica, se non è stata rivoluzionata ngli ultimi mesi, è raggiungere il punto in cui pescava il pozzo assassino e intasare il suo intorno con iniezioni di cemento e fanghi fino a soffocarlo. Cosa non facilissima, ovviamente.
Chiaramente, potrei anche aver preso un abbaglio. La foto e' nel visibile, e potrei aver identificato lo spill erroneamente.
1000 km Mi sembra un po' troppo, in effetti.
Da una immagine satellitare (ENVISAT MERIS) del 5 maggio, sembra di poter capire che il petrolio abbia raggiunto le coste degl USA per una estensione di almeno 1000 km. Difficile dire di piu', c'e una formazione nuvolosa che copre la parte.
Che non si possa volare per il maltempo, e' una presa in giro colossale.
Si Phitio, infatti ho messo tutto come voce ipotetica che gira. Comunque non hanno "bloccato" i satelliti, semplicemente pare che non divulghino le ultime immagini.
(Il satellite a cui si riferiscono credo sia Aqua, che controlla zone molto diverse dai satelliti meteo)
Perfino meteosat?
Che abbiano bloccato i satelliti e' cosa troppo grossa.
Bisogna controllare.
in un colpo solo ci siamo sottratti energia e cibo. la macchia cosi distesa impedira' l'ossigenazione delle acque con conseguente morte di ogni forma di vita sotto la macchia.
chissa se poi la corrente del golfo non la porti fino all'inghilterra..
alle 19:27
Surak 2.0
@27 joyD
Confusione? Certo che se ti perdi le puntate precedenti poi non capisci la trama.
Quando io affermo una cosa è fatto nel considerare un insieme di altre faccende connesse ed ovviamente non mi sogno certo di dire che con il nucleare poi fare esttamente ciò che fai oggi solo che lo tiri in tasca alle cattivissime compagnie petrolifere...io affermo tutt'altro, mentre robe del genere le affermano più gli pseudo ecologisti (sostituisci nucleare con fv o altre presunte alternative).
Altrettanto ovviamente si può ridurre molto il consumo di petrolio, ma non credo azzerarlo.
Quanto alla durata del nucleare mi sono stufato di spiegarla