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Marea nera. Sospeso il top kill fino a martedì. E dal pozzo esce petrolio...

Venerdì 28 Maggio 2010, 00:38 in Current Affairs di

Update. Clamorosa la dichiarazione delle ultime ore proveniente dalla BP. Pare che le operazioni di top kill siano state sospese fin dalla scorsa mezzanotte ora locale, e che le notizie ufficiali sulla riuscita del tentativo siano uscite ben 8 ore dopo e senza alcun fondamento. La fonte è CNN e un po' tutti i media americani.

Gli esperti di TOD notano che ormai da ore si vede fuoriuscire liquido bruno dal pozzo, a pressione crescente. Se non si tratta di mud, allora è nuovamente petrolio misto a disperdente, o peggio petrolio e gas. Questo significa che tutto il mud è stato "risputato" fuori dal pozzo, cosa preannunciata dai più pessimisti che non si fidavano della pressione a quelle profondità.

Ulteriori voci non confermate preannunciano che il tentativo di top kill non sarà ripreso addirittura fino a martedì, mentre altri insinuano che non ci vorrà molto prima che la BP ammetta il fallimento e getti la spugna.

Un ingegnere petrolifero, che ha lavorato sulle piattaforme ed è specializzato in trivellazioni, ha dichiarato papale papale:

Ho sempre pensato che il top kill non avrebbe funzionato, perché è come pisciare controvento.

Chiarissimo persino per noi comuni mortali.

spillcam2.jpg

Update 2: gli scienziati del University of South Florida College of Marine Science hanno poche ore fa annunciato la scoperta di una nuova "piuma" di petrolio nel Golfo del Messico. La "piuma", a una profondità di 1 km., è lunga 35 chilometri e larga circa 10 chilometri. La fonte è Associated Press.

Update 3. Siamo al top kill 2.0, il fango viene risparato nel pozzo ma stavolta accompagnato dal junk shot, ovvero le famigerate palle da golf di cui si parlava qualche tempo fa. Intanto, chi segue il live feed nota nuove fuoriuscite direttamente dal BOP. Che si sia verificato quello che qualcuno temeva, ovvero che il BOP stia cedendo?

Sta facendo il giro degli USA questo commovente video CNN, in cui si vede un deputato della Louisiana che durante la seduta della commissione sulla marea nera scoppia in lacrime e non riesce più a parlare. L'onorevole Melancon ha il suo collegio nell'area costiera più colpita dal disastro.

50
50 commenti
50
01 Giu 2010
alle 18:08

BRUNO

SOS TOP KILL ..INUTILE DIRE CHE ERO SCETTICO!LA NATURA NON VA CONTRARIATA MA BENSI ACCOMPAGNATA!MA COME E POSSIBILE CHE QUESTI ING. CONTINUINO A VOLER A TUTTI I COSTI TAPPARE QUESTO POZZO DA BEN 40 GIORNI!!IL POZZO LO TAPPERANNO AD AGOSTO QUANDO SARA' PRONTO IL SECONDO CHE STANNO TRIVELLANDO... LO SANNO TUTTI... NEL FRATTEMPO, NON SO PIU’ COME DIRVELO, L'HO DETTO A TUTTI ANCHE A STRISCIA LA NOTIZIA PUNTATA N 204 DI SABATO 15 MAGGIO 2010 DOVETE IMPIEGARE LE VOSTRE RISORSE PER TRATTENERE IL GREGGIO IN UNO SPAZIO DELIMITATO IN MODO DA POTERLO RACCOGLIERE!  E DA 20 GIORNI CHE VE LO DICO!! POI QUANDO SARA' PRONTO IL SECONDO POZZO DIMINUENDO LA PRESSIONE SARETE IN GRADO DÌ CHIUDERLO!SE SOLO ASCOLTASTE ANCHE I CONSIGLI DEL WEB QUESTO DISASTRO CHE AVETE FATTO SAREBBE STATO SICURAMENTE MINORE. PER QUANTO RIGUARDA LA NUOVA STRATEGIA ‘IMRP’ SECONDO IL MIO MODESTIO PARERE POTREBBE  FUNZIONARE  MA ATTENZIONE SOLO SE SI FABBRICA IL COLLETTORE DAL BASSO VERSO L’ALTO SI EVITA GHIACCIO E PRESSIONE ALTRIMENTI NON FUNZIONA, RISCHIATE DI GHIACCIARE LA CONDUTTURA. UN’IDEA  E’ GIA’ STATA  MESSA A DISPOSIZIONE DI COME FABBRICARE UN COLLETTORE-FLESSIBILE-VASCA CHE EVIDENTEMENTE NON HANNO CONSIDERATO, PORO’ E UN OTTIMO SPUNTO PER USARE LE FORZE CHE LA NATURA DISPONE PER I VOSTRI MIGLIORI  RISULTATI.LA NATURA NON VA CONTRARIATA BENSI ACCOMPAGNATA.GRAZIE E BUONA FORTUNA.

49
29 Mag 2010
alle 10:44

Mara

Si è affermata la gerontocrazia dei peggiori,dei più feroci  e impuniti e  ancor peggio spesso di quelli che servono da copertura ai decisori occulti.Nel caso di Putin per esempio,nessuno può permettersi di dire che è a capo della mafia russa,ma  non è difficile capire che se desse fastidio alla mafia russa non sarebbe  dov'è.Nel caso di Berlusconi..E spiegatemi perchè in Afganistan tutte le piantine di oppio crescono indisturbate..penso che in Afganistan  ci stiamo più per proteggere il traffico internazionale della  droga che  gli interessi petroliferi.Qualcuno di voi è in grado di quantificare entità del flusso e destinazione finale dei proventi ?Siamo destinati ad affondare perchè tutti i fantocci,che siano "democraticamente eletti"oppure imposti con le armi,non potranno mai porre un vero controllo alla finanza mondiale,alla quale in definitiva fanno capo il sangue del petrolio e  dell'oppio.Il mondo è nelle mani di tanti Gekko autoreferenziali,che sono autentici cannibali.E sanno che comunque avranno il tempo di godersi il loro potere:se torneremo al medioevo,saranno loro ad  avere le scorte di oro  e il possesso della terra.

48
28 Mag 2010
alle 17:07

Cataldo

@ Hunter76Lima

Nessun equivoco, era solo un riaffermare quanto avevi espresso prima; meno moderato nell'enfasi ne avevo sparsa in abbondanza dopo una prima ricognizione dei dati disponibili al 5 maggio.
Gli uragani sono un ciclo normale che farà il suo corso, e contribuirà alla consapevolezza.

Trolleggiando sul blog.

In questa catastrofe si confermano al 100% tante cose che ci siamo detti nel corso di questi mesi, e anni. Va ribadito che ogni singolo evento drammatico accaduto si è sempre inserito a conferma degli scenari peggiori. Chi frequenta ha avuto, ed ha la possibilità di farsi un quadro chiaro su tante cose, volendo: sempre utile è il metodo del gambero, andare a vedere nel tempo e collocare i ragionamenti con gli eventi.

Il primo concetto che si rinforza è quello dell'approssimazione criminale, della negligenza patologica, che segnano le nostre classi dirigenti agli altissimi livelli decisionali; queste erinni sono figlie assassine della Impunità Acquisita. L'impunità si basa fortemente sulla manipolazione dell'opinione pubblica, attuata a più livelli.

Il secondo è che generazioni* di scambi incestuosi con le mega imprese hanno eroso la possibilità di controllo dello stato, creando caste ed oligarchie sempre più ristrette e parassitarie.

Tornando al punto per non segnare OT il tutto
La sottovalutazione del danno è un elemento chiave della manipolazione mediatica sull'avvelenamento del golfo del messico, è su questo che deve concentrare  gli sforzi l'informazione seria.

 

*Non secondario in questa mancanza di ricambio è l'affermarsi di una vera e propria gerontocrazia.

47
28 Mag 2010
alle 15:27

daniele.spagli

@46

E' la prima cosa che viene in mente... ma evidentemente ci sono altri problemi che rendono impossibile o molto pericoloso inserire una sonda nel pozzo.

Posso solo immaginare:

- la presenza del BOP stesso che impedisce l'immissione

- il pericolo che venga risputata come un enorme proiettile distruggendo il BOP e quindi un flusso enorme di petrolio

- il pericolo che vengano danneggiate le pareti del pozzo e quindi moltiplicare le perdite in altri punti

ecc.

Mi sa che è meglio lasciamo parlare gli esperti della questione e chi ha i dati per capire le possibilità di successo o i rischi di una procedura.

46
28 Mag 2010
alle 15:12

Mio

@ Mario

Non sostengo che i prodotti linkati siano quelli che possono funzionare ma che (spendendo quel che deve spendere a costo di usare i contractor dela NASA) l'attrito contro le pareti di simili sonde ad altissima pressione interna potrebbe vincere la spinta verso l'alto.... poi mi si permetta, vogliono vincere la pressione di un fluido usando un'altro fluido (e forse parzialmente son riusciti).

Aggiungo che potrebbero inserire questa sonda anteponendola al flusso di "fanghi" che iniettano: mi spiego, il fango spinge la sonda (ce ne sono di dimensioni e forme varie in commercio, anche se ritengo debba essere dimensionata appisitamente) nel BOP e questa viene espansa (se resiste e scivola in alto abbastanza lentamente possono iniettare dalla sommità del BOP qualcosa di molto più denso del fango, per fermarla)

Saluti.

45
28 Mag 2010
alle 15:03

Mario

@ 44

Il problema e' sempre vincere la pressione verso l'alto dentro il buco

44
28 Mag 2010
alle 14:59

Mio

chi l'avrebbe mai detto.... un politico con gravissimi sintomi di UMANITA'.

I miei complimenti al blog non saranno mai abbastanza per ricambiare. :)

Mi chiedo se nessun metodo basato sull'immisione di una "piccola" sonda espandibile (inflatable) possa funzionare o sia praticabile. Per esempio:

http://www.ukpipelines.co.uk/cats.asp?catid=PIPESTOP

http://www.groundforce.uk.com/stopperspecialists

Saluti.

43
28 Mag 2010
alle 14:49

Debora/Petrolio

Basta con questo trollaggio buonista, o chiudo i commenti! :P

Scherzi a parte, il pozzo obliquo è in fase di trivellamento dallo scorso 14 maggio. Sarà pronto a Luglio.

(A Luglio!)

:-(

42
28 Mag 2010
alle 14:31

Hunter76Lima

Per chi vuol seguire in tempo reale l'evolversi, oltre alle Live CAM (cmq difficile da trovare disponibili), consiglio questo blog USA:

http://monkeyfister.blogspot.com/

Si rischia davvero la morte biologica di una fetta del Golfo Persico, quello che sta succedendo è assolutamente confrontabile negli effetti con quello successo a Chernobyl ed è terrificante.

41
28 Mag 2010
alle 14:30

eco1

grazie a debora per l'aggiornamento costante e grazie anche ai commentatori assidui e competenti che riescono a chiarire problematiche complesse entrando nei dettagli con semplicità e precisione

grande phitio che commenta anche qui :)

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-05-26/annuncia-twitter-operazione-kill-190300.shtml?uuid=AYgy5TtB

40
28 Mag 2010
alle 14:27

fabio1979

@

Debora  ottima come sempre.

Buon week-end te lo meriti prorio

39
28 Mag 2010
alle 13:54

Phitio

@37 se sono per perforazioni a bassa profondita', forse e' diverso, in caso contrario potrebbero essere revocati se la pressione del dissenso pubblico dovesse montare.

Quello che sta' succedendo laggiu' , a guardare le immagini, e' che non hanno abbastanza pressione per contrastare quella del pozzo. Le immgini dei getti ad altissima pressione  che fuoriescono adesso sono eloquenti. E vi diro',spero sia un effetto dell'illuminazione, ma mi pare proprio di rivedere un getto nero e uno bianco, tornati su.

D'altronde, se smetti di pompare fango in giu', a ritornare su il petrolio ci mette meno di un ora, data la sezione e lunghezza del tubo, e la pressione che ha.

Speriamo che quelle fessure da cui escono quei violentissimi getti (notate, che sono violenti laggiu', con 150 atmosfere di contropressione dell'acqua ) non allarghino le crepe: i fluidi a quelle pressioni si comportano come lame (il water cutting si usa comunemente nell'industria) e potrebbero squarciare il BOP. Allora si che siamo messi male.

38
28 Mag 2010
alle 13:52

Maria

L'ho già scritto commentando altrove: stavolta la tecnologia non è in grado di rimediare ai guai che essa stessa provoca. Non riusciamo a prendere atto che con ogni probabilità è impossibile turare quel buco, almeno finchè non sarà scavato il pozzo parallelo.

Missili sottomarini atomica? Non mi intendo di esplosioni, armi, ingegneria. Ma un gran botto là sotto potrebbe anche combinare un gran casino, no?

37
28 Mag 2010
alle 13:40

master75

mi unisco ai ringraziamenti per Debora, per quanto mi riguarda è uno dei siti più belli che conosco....lo seguo da molto anche se intervengo poco, anche perchè ho molto da imparare e poco da aggiungere.......

intervengo quando leggo commenti di certa gente che non ha rispetto nè educazione, e che mi piacerebbe incontrare di persona per vedere se anche dal vivo hanno il coraggio di dire quello che scrivono.

per quello che sta succedendo mi viene da piangere, mi sembra che sta collassando tutto......

in Alaska - dal sito di Greenpeace - hanno stoppato le trivellazioni in Alaska fino al 2011 ma nel Golfo del Messico dopo l'affondamento della Deepwater Horizon sono state concessi almeno diciannove permessi di trivellazione......

 

36
28 Mag 2010
alle 13:37

Hunter76Lima

Per Cataldo

C'è stato un equivoco.

Io rimango basito vedendo il link del #18 che parla di uragani a venire nel Golfo con l'aggravante del petrolio come catalizzatore/deturpatore.

Sono assolutamente in sintonia con quanto scritto da Debora con cui concordo al 100%

35
28 Mag 2010
alle 13:34

Hunter76Lima

Vediamo di fare un resoconto:

c'è un buco in fondo al mare (a 1500 metri di profondità) da cui schizza fuori petrolio a pressione non precisata.

Questo foro ha un diametro di 16 pollici (circa 40 centimetri) con al contorno un bel basamento rinforzante di cemento e sopra un bel valvolone (BOP = bloout preventer) che avrebbe la funzione di far da rubinetto e attacarsi al tubo che collega alla piattaforma petrolifera galleggiante sulla superficie del mare.

Il foro è profondo circa 3000 metri è si addentra nelle viscere della terra sino a incontrare questo giacimento petrolifero (Macondo)

L'incidente alla Deepwater ha innescato l'incendio sulla piattaforma e l'ha fatta affondare, trascinandosi dietro il tubo (riser) che nell'afflosciamento si è spezzato in più punti (3 secondo fonti ufficiali), uno, il principale, proprio all'imboccatura del valvolone in fondo al mare (che tra parentesi non si è chiuso in automatico come avrebbe dovuto fare).

Quindi è per questo che non si può sistemare semplicemente schiacciando il tubo (immaginatevi la canna di gomma per innaffiare il giardino che si taglia proprio dove si attacca al rubinetto)

Ci hanno provato in vari modi:

- campana grande (per coprire e sigillare il valvolone)

- campana piccola

- siringone all'estremita libera del tubo (x aspirare petrolio e iniettare fango, tentativo un po' velleitario)

- top kill con variante junk shot (iniettare fango o detriti ad alta pressione nel valvolone attraverso 2 "aperture di servizio" da soli 3 pollici nella speranza di intasare il valvolone)

Questa è la soluzione in fase di esecuzione/realizzazione.

Se dovesse fallire anche questa, rimangono a disposizione 2 ipotesi:

- scavare 2 pozzi di sfogo obliqui che vanno a congiungersi al pozzo esistente per seguire la procedura "top kill" direttamente sul pozzo.

Probabilità di successo: alta. Tempi di esecuzione: altissimi (almeno un paio di mesi)

- Tappo (chiamato LMRP Cap)

Probabilità di successo: bassa Tempi di esecuzione: brevi.

Personalmente secondo me la soluzione più logica sarebbe una bella serie di siluri sottomarini indirizzati sul BOP e sul fondale attorno .... non c'è necessità scomodare la bomba atomica pr fare un bel botto e chiudere definitivamente un foro di mezzo metro e profondo 3km!!!

34
28 Mag 2010
alle 13:18

Cataldo

@Hunter76Lima

Il blog è stata una delle rarissime fonti di informazione che ha presentato in modo verosimile gli eventi nella loro portata catastrofica globale; come era chiaro gia il 5 maggio è impossibile sopravvalutare la portata del danno che si sta creando.

Obama parla parla, ma non si vedono atti concreti conseguenti, si potrebbe ragionevolmente iniziare il sequestro preventivo dei beni di BP e del suo consiglio di amministrazione, ma non vedremo nulla del genere, anzi, i devastatori, statene certi, stanno imboscando i loro patrimoni per bene.

33
28 Mag 2010
alle 13:10

Debora/Petrolio

Urgh mi sento quasi imbarazzata.

Vi contraddico subito preannunciando che probabilmente vado fuori per il weekend, e quindi la cronaca toccherà farla a voi: sono molto poco professionale! :D

mammifero, la traduzione in "piuma" è mia personale (mi garba), probabilmente "pennacchio" è quella giusta come dice Pietro. ;-)

32
28 Mag 2010
alle 12:53

Alessandro

Ma da profano ... e skiacciare il tubo ?
Se ben fatto kiude cm una valvola.
Invece di fare campane potrebbero fare una bella pinza.
Mah ...

Alex
www.isoladieden.com

31
28 Mag 2010
alle 12:43

Phitio

A quanto pare, laria si e' fatta irrespirabile per i troll, che come unica ragione di vita hanno quella di contraddire, senz se e senza ma, e poi magari insultare.

Io non l'ho mai fatto, ma i ringraziamenti a Debora li faccio ora. Seguo il suo blog dagli esordi ed e' uno dei migliori, full stop.

 Per quanto rigurda il probabile fallimento di top kill, questo nome cosi' evocativo che gia' mi immagino i produttori di film a cercare di farne un film, questa notizia e' foriera di una serie di eventualita' una piu' brutta dell'altra.

Detto chiaro e tondo, se non trovano un rimedio newtoniano, ne troveranno uno Hoppenaimeriano, cio'e' piazzeranno l'atomica.  La disperazione porta a scelte estreme, a prendere rischi estremi, e spesso aggravano le catastrofi.

 

Ora Obama ha la sua vera, prima, grossa e grave decisione da prendere  di rilevanza mondiale del suo mandato.

Saluti

30
28 Mag 2010
alle 12:28

Chit

E pensare che Obama aveva fatto delle fonti alternative e dell'energia pulita una delle sue bandiere pre-elettorali.

A quanto pare non solo in Italia i politici hanno la memoria corta...

29
28 Mag 2010
alle 12:20

Federica

Dalla conferenza stampa di Obama: "estrarre petrolio è diventato più caro e più rischioso" .... "perché il petrolio facilmente accessibile é già stato tutto estratto".

Federica

28
28 Mag 2010
alle 12:19

luigi

Tra il "junk shot" ci sono anche le 150 pagine della manovra economica?

27
28 Mag 2010
alle 12:12

Jojo

Anche io volevo dire il mio grazie a Debora.

Ormai questa vicenda, la si può seguire adeguatamente (in italiano) solo qui.

26
28 Mag 2010
alle 12:11

michele

Homo Petroleo hai voluto il petrolio ?! tienitelo con tutti i problemi annessi e connessi! chi ci rimette è come sempre la Natura, che , indifesa non può fare altro che subire. Non c'è limite all'avarizia umana, che nulla vede difronte a morte e sofferenza di animali oltre che ad un'intero sistema ecologico violentato e innaffiato di olio puzzolente che si smaltirà forse tra centinaia di anni. Ogni problema che verrà scaturito da una diminuzione di produzione petrolifera (anche a fronte di un'eventuale fallimento della BP) sarà completamente meritato dall' Homo Petroleo  ma alla Natura non basterà neanche per riscattarsi di tutti gli orrori di cui si è macchiato fino ad ora.

25
28 Mag 2010
alle 12:08

Sergio Ferraris

Debora sul blog fa una delle migliori cronache, con molta critica cosa che non fa male, in italiano.

24
28 Mag 2010
alle 12:02

Luigi Lucato

per ora la sitauzione URRAGANI è tranquilla

http://www.nhc.noaa.gov/index.shtml

 

23
28 Mag 2010
alle 11:59

gebs74

Un mio modestissimo parere visto che oggi non ci si può meravigliare più niente....

Sappiamo più o meno tutti in particolare chi segue questo blog e simili che l'11 settembre 2001 è molto probabilmente(aggiungo quasi certamente) legato al discorso dell'accaparramento delle ultime risorse "facili" di petrolio.

Si potrebbe pensare, come per l'11 settembre, che questo immenso disastro faccia parte di un'operazione preparata a tavolino al fine di colpire l'opinione pubblica mondiale e prepararla all'abbandono dell'utilizzo del petrolio salvo apocalisse?

(Solo pochi sanno cosa si cela realmente dietro!)

Spero di essermi capito.

22
28 Mag 2010
alle 11:32

Donato

Ciao a tutti,

Seguo spesso questo blog anche se non mi è mai capitato di fare commenti, visto anche il livello di competenza delle persone che ci scrivono (troppo alto rispetto al mio in materia), quindi mi sono sempre limitato a leggere con interesse.

Dopo il commento 18 mi viene davvero da pensare che tra uragani, terremoti e tragedie petrolifere la louisiana possa davvero vincere il premio per lo stato più sfigato del mondo!!!

Sugli idrati di metano ho avuto modo di apprendere qualcosa dal libro "il quinto giorno" che consiglio vivamente a tutti (il libro più bello che abbia mai letto).

 ...speriamo bene...

21
28 Mag 2010
alle 11:26

enrico

credo che l'intelligenza collettiva della rete sia una risorsa innegabile, la bp ha chiesto pubblicamente aiuto a chiunque abbia un'idea, ma per quanto abbia cercato, non ho trovato disegni schemi, misure del problema. Non pensate che sia la prima cosa da fare in un caso del genere? Mettere tutti in condizioni di poterci pensare, e sicuramente nel mucchio qualche buona idea salta fuori.

20
28 Mag 2010
alle 11:25

Hunter76Lima

Per Francesco #17,

Madoff, vorrai dire !?!?

Per Zio Pino #18,

Il link mi lascia basito.

Fare affermazione enfatiche è solitamente intempestivo e sbagliato, ma in questo caso mi sento proprio di dire che si aprono le porte a scenari apocalittici nel Golfo del Messico (Louisiana, Alabama, Florida)

Petrolio in ogni dove, uragani furenti, stop indefinito alla pesca e alla mitilicoltura e anche a nuove estrazioni di petrolio (che dopo tutto un po' di soldini li portavano) ... ma ve li immaginate gli abitanti delle coste del sud degli USA che cosa penseranno !???

Ve lo dico io ... pensano di sloggiare perchè non c'è più futuro in un posto così dimenticato da Dio.

19
28 Mag 2010
alle 11:16

Pietro/crisis

debora: "piuma" credo che sia Plume, in inglese.

Plume si traduce, in geotecnico linguaggio italico, con pennacchio.

18
28 Mag 2010
alle 11:15

Zio Pino

Buongiorno a tutti,

sul sito della CNN si parla anche dell'imminente uragano: http://edition.cnn.com/2010/US/05/27/hurricane.season.worries/index.html

17
28 Mag 2010
alle 11:15

francesco ganz

...Secondo me i dirigenti della BP andranno a farsi 150 anni di carcere ognuno, come Meadows....

16
28 Mag 2010
alle 10:46

Mammifero Bipede

Vorrei chiarire il "mi sento più tranquillo". Un pozzo che disperde petrolio in mare è una catastrofe epocale, ma l'inizio dello scioglimento degli idrati di metano sui fondali sarebbe l'alba dell'APOCALISSE.

Nel cretacico, prima del fissaggio del metano atmosferico negli idrati, animali molto simili agli attuali coccodrilli vivevano in prossimità dei circoli polari... questo ci da una stima delle temperature dell'epoca: coccodrilli ai circoli polari, presumibilmente temperature assurde sul resto del pianeta! Vi ricordo che ai poli per sei mesi all'anno è notte, e addio fotosintesi. La vita probabilmente sopravviverebbe, come ha già fatto in passato, ma con essa poco altro di ciò che conosciamo...

15
28 Mag 2010
alle 10:36

Debora/Petrolio

mammifero bipede,

delle piume (enormi) che si scoprono via via si parla pochissimo, perché naturalmente causano panico e preoccupazione. Sono sicura che quando/se si chiuderà il pozzo e si tireranno le somme del disastro, se ne scoprirà di tutti i colori.

14
28 Mag 2010
alle 10:29

Mammifero Bipede

Ok, quindi la traduzione di "plumes" in "pennacchi" è impropria... Io avevo capito che si stavano monitorando ulteriori rilasci di petrolio da altre bocche (un pennacchio di fumo è del fumo che "esce da qualche parte" e sale) mentre l'articolo racconta di "sacche" (altro termine improprio...), ad elevata profondità, di petrolio disperso dal pozzo esploso.

Ok, mi sento un po' più tranquillo...

13
28 Mag 2010
alle 10:28

Antonio

si', concordo anche io con Giuseppe Bertone. La cronaca di questi ultimi post e' giornalisticamente encomiabile. Brava.

12
28 Mag 2010
alle 10:25

dfgdfg

scusatemi, ma gia' ieri era evidente dalla webcam che qualsiasi cosa uscisse lo stava facendo ad un pressione mostruosa e da piu' punti. Se ci fate caso non c'era continuita' tra un fotogramma dei pennacchi e il successivo, segno che la loro velocita' era altissima.

Domanda: quanto e' profondo il pozzo? 3.5Km? Quanto tempo ci vuole per espellere tutto il fango da un tubo lungo cosi?

Non molto, credo.

Era evidente come sarebbe andata a finire, non era come pisciare contro vento, era come mettere un dito nella canna dell'acqua del giardino. Ci avete mai provato? Io si, non e' stato piacevole. Fortunatamente usciva solo acqua a 3 bar.

Un mix di petrolio e metano a centinaia, forse migliaia di bar, per di piu' con rigurgiti e variazioni violente della pressione mi da l'idea di essere pressoche' incontrollabile per quanti dollari di carta si stampino e per quante vesti si straccino nel tempio..

 

 

 

 

 

11
28 Mag 2010
alle 10:24

fabio1979

@8

Gli idrati di metano si formano con il gas che esce dal pozzo date l'alta pressione e le basse temperature

 

10
28 Mag 2010
alle 09:50

Paolo B.

@7

L'unica vera lezione e monito per il futuro per le compagnie petrolifere, sarebbe proprio la scomparsa della BP in seguito ad una catastrofe ambientale di cui ne è stata la principale responsabile. La paura fa novanta e di sicuro le multinazionali rimaste ci penserebbero più e più volte prima di buttarsi in "allegre" esplorazioni offshore.

Spero che le parole di Medvedev, per quanto riguarda il destino della BP, siano profetiche.

@8

Per quel che ricordo, mi sembra che il petrolio convenzionale sia composto da sotanze leggere e meno leggere, quindi alcune galleggianti in acqua ed altre che finiscono sul fondo marino.

Poi i solventi chimici non fanno altro che peggiorare il problema facendo affondare altra porcheria oleosa...

9
28 Mag 2010
alle 09:46

Alessandro P.

boh, non credo ci siano quantità enormi di petrolio intrappolate dagli idrati di metano, che sciogliendosi verrebbero liberate. Penso piuttosto che siano le diverse frazioni di petrolio uscite dalla falla che unite ai disperdenti cadono sul fondo o rimangono in sospensione ad altezze differenti (a seconda del peso specifico delle frazioni stesse). Il consumo di ossigeno potrebbe essere dovuto alla quantità di batteri che iniziano il lavoro di biodegradazione, consumando ovviamente quantità di ossigeno, unita probabilmente ad un minore scambio gassoso tra acqua e superficie, dovuto alla presenza di petrolio (non mi pare che l'ossigeno si disciolga in composti oleosi)

8
28 Mag 2010
alle 09:22

Mammifero Bipede

La questione dei "pennacchi di petrolio" (plumes) era stata riferita dal blog di ASPO qualche giorno fa. A quel post c'è stato un unico commento, mio, al quale con grande preoccupazione, non ho avuto risposte...

Io temo, e vorrei tanto che qualcuno/a mi potesse contraddire, che il rilascio di petrolio possa essere dovuto allo scioglimento degli idrati di metano sul fondale... Qualcuno/a mi dica che non è così!

7
28 Mag 2010
alle 09:17

luigi

La megadispersione creata dall'addizione dei prodotti disperdenti alla sorgente è veramente una bomba ad orologeria.  Non era mai accaduto, prima, negli spill del passato i disperdenti sono stati applicati alla superficie, su greggi in parte già alterati e che ben poco interagiscono coi prodotti chimici.  La dieta a base di goccioline di petrolio, molto persistenti, avrà effetti severi su larve specie marine che filtrano le acque.

Piuttosto inquietante per BP, la dichiarazione di Medvedev d ieri:

 "Nessuno può sapere cosa accadrà nel Golfo del Messico. Ma non ci sono neanche certezze a cosa potrà accadere alla società» ha dichiarato durante un incontro con degli ecologisti, sottolineando che «la natura della responsabilità è tale che può distruggere chiunque».  (da Corriere.it di ieri)

 

 

 

6
28 Mag 2010
alle 09:10

Debora/Petrolio

Grazie... :-) Dopo tanti troll ci voleva... giusto mi stavo un po' scoraggiando...

5
28 Mag 2010
alle 08:53

Paolo C.

@4

Non ci conterei: gli esseri umani hanno memoria labilissima quando si tratta del BAU...

4
28 Mag 2010
alle 08:47

Paolo B.

E' sempre la solita storia, i veri cambiamenti delle civiltà umane sono sopravvenuti immancabilmente dopo eventi "molto" dinamici.

Forse, spero che, questa apocalisse ecologica acceleri la fine del paradigma petrolifero...

 

 

3
28 Mag 2010
alle 08:32

brio zona (blog)

concordo: concisa, chiara, diretta al punto, scorrevole. Insomma, non i soliti blog pallosi.

 

2
28 Mag 2010
alle 01:49

Giuseppe Bertone

Doverosa parentesi OT: un applauso ed un ringraziamento a Debora che ci tiene costantemente aggiornati con la sua ormai proverbiale serietà e professionalità, persino in notturna. Non sono un esperto in materia energetica, ma seguo da tempo e con interesse questo blog: vi ho sempre trovato notizie, riflessioni ed interrogativi estremamente interessanti. Uno dei migliori blog italiani che io conosca.

1
28 Mag 2010
alle 01:04

Marco T.

Questo casino sta raggiungendo proporzioni apocalittiche...

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