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Marea nera. Top kill update.

Giovedì 27 Maggio 2010, 14:00 in Current Affairs di

Update: sembra che il top kill proceda senza intoppi. Ci vorranno ancora almeno 18 ore prima di esser certi che il versamento si sia fermato. Incidentalmente, su TOD sono riusciti a calcolare -finalmente- il flusso originale di barili di petrolio in base al tempo che la BP ha impiegato per riempire il pozzo con il mud. 24 ore corrispondono a 25 mila barili al giorno, se invece il riempimento è stato completato in 7 ore (come parrebbe finora) significa che la fuoriuscita è stata pari a 17 mila barili al giorno. Molto lontano dai 5 mila finora ostinatamente sostenuti dalla BP, ma lontano anche da altre più pessimistiche valutazioni.

Update 2: due gli elementi che faranno capire che l'operazione è riuscita. Osservazione diretta, e misurazione della pressione di fuoriuscita. Qualcuno su TOD nota però che la fuoriuscita avviene ancora ad una pressione piuttosto violenta. Il live feed di oggi arriva dalla CNN, qui.

spillcam1.jpg

 

 

 

24
24 commenti
24
28 Mag 2010
alle 08:53

Hunter76Lima

Successo o insuccessso dell'operazione Top kill, in ogni caso questo è l'effetto immediato sull'estrazioni nel Golfo:

http://it.finance.yahoo.com/notizie/golfo-messico-obama-estende-di-6-mesi-moratoria-trivellazione-reuters_ids-b9cb16b2a049.html?x=0

Concordo con Mario che, in ogni caso, la dipendenza dal petrolio mediorientale aumenterà nel prossimo futuro, sia per gli USA che per gli altri paesi occidentali (ci aggiungerei anche la Cina)

Questa dipendenza sarà aggravata/accresciuta dalla sospensione di 6 mesi dei permessi di trivellazione nel Golfo del Messico e al largo delle coste USA; i rovesci finanziari dovrebbero acquietarsi per un po' (insabbiati o addormentati che dir si voglia) e, prima che salti fuori il prossimo cigno nero (UK ?!?!?), il petrolio farà tempo a farsi il suo rally estivo (forse fino a 100$ !?!?!) sospinto da:

- minor produzione e minor investimenti nel Golfo del Messico

- contraccolpi giuridico/finanziari per BP (che dovrà tagliare su altri fronti)

- aumento consumi (stagione estiva USA Happy motoring)

L'altalena speculativa del prezzo del petrolio non ci dà modo di pronosticarne con certezza  il prezzo di qui a pochi mesi ma tenete a bada la sequenza dei minimi ... in costante crescita !!!

E' come se fosse una pallina che rimbalzasse su un piano in continua ascesa .... a mio modo di vedere il minimo reale attuale del petrolio (ipotizzando con mercati depressi stile 2008/2009) è attualmente sui 50$ ... nel marzo 2009 ce lo siamo trovati a 35$ .... probabilmente l'anno prossimo lo vedremo costantemente sopra i 70$.

In poche parole, limite inferiore della quotazione in continua crescita.

Ed una perforazione al ribasso di questi limiti inferiori non sarebbe una buona notizia perchè vorrebbe dire soltanto una cosa: stop della catena di distribuzione mondiale e razionamenti di carburanti.

Quindi, il mondo x adesso funziona ma è costretto a funzionare a temperatura sempre più alte; sotto un certo valore, si ha il congelamento del sistema.

Sembra tanto il dilemma di Sisifo (o era Tantalo?) !!!

 

23
28 Mag 2010
alle 00:11

Simone

C'è poco da festeggiare..

"Marine scientists have discovered a massive new plume of what they believe to be oil deep beneath the Gulf of Mexico, stretching 22 miles from the leaking wellhead northeast toward Mobile Bay, Alabama"

http://www.local15tv.com/news/local/story/New-Giant-Sea-Oil-Plume-Seen-in-Gulf-Stretching/TNOFeeL4NEiOfCzJFGucSw.cspx  

22
27 Mag 2010
alle 23:02

Thomas

@20

e quindi che facciamo per evitare che succeda un'altra volta invece che a 1500 mt a 2000 mt? preghiamo?

io rivoluzionario? no, ho solo una figlia di quattro anni......

 

 

21
27 Mag 2010
alle 22:38

Phitio

@Mario

Buona questa :D

Però vorrei che si facesse anche un po' di distinzione tra privazione, austerità e sobrietà, ogni tanto :-]

20
27 Mag 2010
alle 22:02

Mario

@ 18

Tu giri con l'asinello e tieni l'acqua in un otre di pelle ?

No, scommetto che hai la macchina (che pero' consuma poco) e che la usi poco (solo il minimo indispensabile). Poi magari fai la doccia calda (pero' ci stai solo pochi minuti) e ogni tanto la sera accendi la luce e il pc (ma solo per informarmi sui disastri petroliferi). Forse per natale mandi delle cartoline (ma solo ai parenti piu' stretti) e compri l'albero di plastica (certo, per preservare quelli veri).

Se ci ho preso almeno una volta puoi continuare a fare il salvatore rivoluzionario antisistema su facebook e sui forum, meglio che non ti fai vedere in giro.

  Rischi di incontrare uno che ci crede veramente e ti mena.

19
27 Mag 2010
alle 21:48

Thomas

aggiungo:

ma quale falla hanno chiuso????? 

18
27 Mag 2010
alle 21:39

Thomas

@13

Certe cose non devona accadere PUNTO non è questione di tifare. Probabilmente sei propietario di un SUV, quindi se riescono a turare la falla sei felice, cosi potrai continuare nel tuo stile di vita....e classificare questo come un incidente di percorso, chissenefrega se le coste hanno già subito un danno per almeno i prossimi 30 anni....prima l'alaska, poi il golfo del messico....quale prossimo incidente tifi per far si che non accada?

17
27 Mag 2010
alle 19:35

Mario

@ 16

D'accordo. Infatti dicevo che e' destinata ad aumentare, come per tutti gli altri del resto.

Il Mare del Nord sta per chiudere i battenti almeno per quanto riguarda il petrolio, le sabbie canadesi sono un progetto di lungo termine e con costi elevati, l'Africa e' instabile e con riserve relativamente scarse, fuori dal Brasile le profondita' sono al limite della disperazione, di Chavez  non credo si possano fidare.

Anche se gli americani andassero a trivellare in ogni luogo immaginabile, come credo faranno, sarebbe comunque un sollievo minimo, ma l'unica alternativa.

Il Mediooriente (anche se poi non e' che sono tutti la stessa cosa, ma per semplificare) ha oltre il 70 percento delle riserve mondiali. Tutti se non cambiamo strada dovremo andare da loro. O attaccarci al gas di Putin, che per noi alla fine puo' anche andare bene, ma per gli Usa...

Almeno io non riesco a immaginare uno scenario diverso :)

16
27 Mag 2010
alle 19:14

Pinnettu

@ 15 Mario

In questo momento la dipendenza degli USA dal petrolio mediorientale è comunque limitata.

Tra Arabia Saudita, Irak e Kuwait gli USA importano da quei paesi circa 1,7 milioni di b/g. Considerando che i consumi ammontano a circa 19 milioni di b/g non c'è in questo momento una grande dipendenza. Anzi negli ultimi anni è pure diminuita.

Non dobbiamo dimenticare che gli USA nonostante siano un paese che ha piccato da tempo, ha una produzione interna complessiva di circa 9 milioni di b/g.

15
27 Mag 2010
alle 18:33

Mario

@ 14

Credo tu sappia meglio di me quanto gli Usa siano dipendenti dal petrolio mediorientale per tirare avanti. Con il calo inarrestabile del Mare del Nord e le fantasie sbilenche di Chavez, la dipendenza americana dai beduini e' destinata ad aumentare nel prossimo futuro. Almeno, io non vedo altra soluzione per il breve termine.

Vedrai che appena sara' calato un po' il sipario su questa faccenda, il nero sara' costretto a riaprire il Golfo e il Nord all'esplorazione/produzione.

 

14
27 Mag 2010
alle 18:23

fausto

Il catastrofico fallimento dell'operazione (mi riferisco al fatto che una piattaforma è saltata in aria ed è colata a picco seminando strage tra gli operai e devastazione nel mare) si è già verificato, casomai la cosa fosse passata inosservata.

Al momento, il presidente bello ed abbronzato si appresta a giri di vite poco simpatici sull'off-shore. Il provvedimento che aveva firmato qualche mese fa, inteso a semplificare la vita alle aziende del settore, ormai sembra lontano anni luce.

13
27 Mag 2010
alle 18:12

fabrizio73

@ thomas

io non tifo per la bp io tifo affinchè la falla sia chiusa.Punto.

Mi stanno invece sulle palle quelli come te che sperano in un fallimento dell'operazione, chissa per dimostrare poi chissà cosa

12
27 Mag 2010
alle 17:57

pirkoil

Infatti,non e´questione di guferia semplicemente e´perlomeno una finta diretta.Quando la cam fa un giro di 180 gradi il filmato si interrompe e poi ripeto i dati gps sono fasulli a meno che la bp non usa un proprio riferimento per non dare le coordinate gps reali del pozzo,ma oggettivamente non depone a loro favore.

11
27 Mag 2010
alle 17:48

Thomas

intanto la web della CNN fa vedere la solita uscita ad alta pressione

10
27 Mag 2010
alle 17:40

Thomas

@9 dai festeggiamo e diamo una medaglia al valore alla BP per l'impegno profuso. Con tutti questi gufi in giro è meglio tenere l'ulteriore divieto di perforazione di sei mesi, o forse no uccidiamo tutti i gufi cosi le cose non accadono.

9
27 Mag 2010
alle 17:18

fabrizio73

@8

che palle con sta idea delle immagine false. L'operazione stà riuscendo nonostante i soliti gufi che girano qua attorno.

8
27 Mag 2010
alle 17:13

pirkoil

Oppure qualcuno si deve essere accorto che pure questa "diretta" e´fasulla:)))),chiedo a qualcuno piu´esperto di me se le coordinate gps a sinistra della schermata sono un poco sospette?

7
27 Mag 2010
alle 16:51

Hunter76Lima

Da Repubblica:

http://www.repubblica.it/esteri/2010/05/27/news/marea_nera_bp_top_kill_operazione_procede-4377151/

è da intendersi quindi che la fuoriuscita è momentaneamente bloccata con la pressione del fango immesso.

Devono procedere con la cementazione del BOP (o altra soluzione di intasamento) per bloccare definitivamente la fuoriuscita del pozzo e smettere di iniettare fango per tenera a bada il petrolio.

Sembrano a buon punto, quindi

6
27 Mag 2010
alle 16:48

Hunter76Lima

C'è una conferma anche da Yahoo Finanza:

http://it.finance.yahoo.com/notizie/marea-nera-guardia-costiera-bloccata-fuoriuscita-petrolio-asca-5cff01040fc5.html?x=0

Sembra una versione ufficiale

5
27 Mag 2010
alle 16:46

Claudio Sperandio

Possibile che il sole24 ore scriva questo e sul sito della Deepwater Horizon o dalla BP non sia stato emesso alcun comunicato? ...

http://www.bp.com/genericarticle.do?categoryId=2012968&contentId=7062449

http://www.deepwaterhorizonresponse.com/go/site/2931/

4
27 Mag 2010
alle 16:05

Paolo B.

@3

Sembra l'abbiano fatta sparire comunque il testo recitava

 "(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 27 mag - L'incubo appare finalmente terminato: la Guardia Costiera americana ha infatti annunciato che il petrolio ha cessato di uscire dal pozzo della Bp sul fondo del Golfo del Messico. Avrebbe dunque avuto successo l'ultima soluzione tentata dalla compagnia petrolifera che prevedeva una maxicolata di cemento sul punto in cui era provocata la rottura.
Corrado Poggi cop-Y- c.poggi@ilsole24ore.com (RADIOCOR) 27-05-10 15:40:37 (0268)news,TV,sms 3 NNNN "...

2
27 Mag 2010
alle 15:33

Mio

Qualche illazione:

1) grazie alla pressione della colonna di fango che viene immesso ad una certa altezza del BOP contrastano quella del petrolio

2) se sono "bravi" questa pressione è appena sufficiente a fermare il petrolio ad una certa altezza nel BOP

3) sotto questa altezza, attraverso altre valvole magari prelevano il petrolio "pulito-pulito"

4) ovviamente visto che è fango e non qualcosa di più denso (chissà perchè????) devono continuare ad immetterlo (ma non credo che gli costi troppo rispetto al petrolio che prelevano)

5) ottengono uno "spiacevole-vantaggio" ovvero coprono con il fango che ri-precipita sul fondale, dopo essere stato sparato in su, una gran parte dello schifo che magari si era depositato sul fondo

6) potranno persino dire che essendo "pulito" attorno al BOP tutto lo schifo rimanente sul fondale a centinaia di metri da li (e rimasto visibile perche non coperto) non è attribuibile a loro.

Mi sono dilungato eccessivamente per essere un'illazione.

Saluti.

1
27 Mag 2010
alle 14:45

andreaX

speriamo sia la volta buona, non se ne può più di questo incubo.

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