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Marea nera. Tutti traumatizzati...

Sabato 29 Maggio 2010, 00:00 in Current Affairs di

Non so quanto spesso potrò collegarmi nel weekend, quindi starà a voi aggiornare chi passa di qui.

Intanto, è arrivato un altro stop al top kill (ormai non ci credono più neanche loro a questo top kill). Abbandonandosi a qualche riflessione da weekend, la BP si trova in una situazione assolutamente surreale, che non è proprio abituata a gestire.

Immaginate: una compagnia petrolifera, abituata ad agire indisturbata in tutto il mondo, in tutta segretezza e con la massima tranquillità -se non impunità-, si trova improvvisamente a dover mandare online minuto per minuto tutta la propria tecnologia e il proprio know how sul deepwater oil; e a dover rendere conto di ogni minimo passo a milioni di comuni mortali che di punto in bianco pretendono lumi su BOP e junk shots. E' come costringere una suora a fare lo spogliarello.

E si può solo immaginare la faccia dei serissimi addetti stampa della British Petroleum quando si sono perfino ritrovati con l'account twitter hackerato, e il mondo intero che leggeva l'ultimo update della compagnia dalle operazioni nel Golfo:

Terry è ora ufficialmente incaricato della gestione del top kill. L'operazione ricomincerà non appena avrà trovato una muta da sub taglia extralarge.

Per tacere degli account twitter fasulli a nome BP che sfottono a tutto andare. Dev'essere proprio un'esperienza traumatizzante...bptweet.jpg

 

 

 

93
93 commenti
93
07 Giu 2010
alle 09:30

enrico

@91 Grazie.

Io il tubo me lo immagino come una specie di quelle molle magiche con le quali si giocava da piccoli, magari esistono ancora, ricoperta da un tessuto tipo dacron, kevlar o non so che, secondo me non dovrebbe essere difficile da realizzare, anche perchè invece di utilizzare un unico filo di metallo spiralizzato, potrebbero solamente costruire dei cerchi di ferro del diametro appropriato, e unirli uno con l'altro con il tessuto. E ditte come ad esempio quelle che costruiscono le vele per le bache a vela, hanno la tecnologia per assemblare una cosa del genere.

Il risultato sarebbe una specie di tubo corrugato simile per forma a quelli che usavano una volta i subacquei, pero' molto più flessibile e delle giuste dimensioni. Provero' a fare un disegno, vediamo se mi riesce...

92
04 Giu 2010
alle 11:26

VT Impianti MS Italy

La nostra società ha pensato una soluzione mediante clampatura oppurtunatamente studiata, tale clampatura è studiata per permettere  il prelevamento del greggio in uscita.

Saluti

VT Impianti
 mail: vt@vtimpianti.it
web: www.vtimpianti.it

91
03 Giu 2010
alle 08:58

Anacho

Questa soluzione potrebbe essere possibile, in effetti. Sul mio manuale non c'è, ma al momento non mi viene in mente nulla che le impedirebbe di funzionare. Sarebbe necessario evitare l'accumulo di petrolio alla sommità, pena lo schiacciamento del tubo per pressione differenziale, ma aspirare in una petroliera quello che esce dal pozzo dovrebbe essere relativamente semplice. L'unico problema che vedo è la realizzazione di un tubo molto largo di un chilometro e mezzo, che non deve essere semplice, ma l'idea è buona.

90
02 Giu 2010
alle 22:47

enrico

@ Anacho: scusa se approfitto dato che sei del settore: ma se portassero un tubo flessibile di diametro parecchio maggiore di quello del tubo, ancorato al fondo, e che arrivasse in superficie, date correnti, pressioni ecc ecc, il petrolio si incanalerebbe fino a giungere ad una nave che lo aspira oppure non è possibile?

Grazie e speriamo il meglio

89
02 Giu 2010
alle 17:53

marco

I venti da sud ovest portano una gran puzza di benzina lungo le spiagge della florida... www.accuweather.com e lì cercate l'articolo "..strong smell off kerosene..".

88
02 Giu 2010
alle 09:01

Bernardo Mattiucci

#86...

miiiii come sono informato adesso!!! :D

 

grazie!

87
01 Giu 2010
alle 20:30

anacho

Per #80 Anacho,

cito quello che dici

la quantità di petrolio fuoriuscita è ancora lontana da quella persa negli incidenti di petroliere tipo la Exxon Valdez,

ma sei proprio convinto !???!

Forse se si usano le stime BP (5000 bd) che si sono rilevate ampiamente sottostimate ....

Le prove di pozzo hanno dato 8.000 barili di portata massima, e questa è data dalla sezione del pozzo, dalla pressione di giacimento e dalla permeabilità. Ora il pretrolio esce con più carico idrostatico delle prove e la formazione dovrebbe essere parzialmente chiusa (non è detto), quindi il massimo che può dare il pozzo è 8.000 barili/giorno. I 5.000 stimati da BP derivano probabilmente dalla parte dei condensati che se ne va in atmosfera.

Se si stima il killaggio per fine luglio, allora con 3 mesi di fuoriuscita continuativa (dal 20 aprile) andremmo ad avvicinarci seriamente al record storico dello spill della Ixtoc 1 (pari a 450000-480000 tonn di greggio, ovvero quasi 3 milioni di barili di petrolio)

La exxon Valdez si è fermata a 37000 tonn. di greggio (circa 250mila barili di petrolio)

Ovvero alla fine siamo a circa 4 Exxon Valdez al mese.

Se ti sembra poco .... non mi sembra il caso di ridimensionare la cosa !

Io non ridimensiono niente, dico solo che secondo me 5.000 bbls/day è una stima molto più veritiera di 25.000. BTW quando ancora i giornali non ne parlavano in un post io affermavo che questo sarebbe stato probabilmente il più grande disastro ecologico di tutta l'industria petrolifera. E questo con 5.000 bbls/day. Non bisogna neanche esagerare, a meno che non si sia assolutamente sicuri di quello che si dice. E se leggi bene il mio intervento io dico che un grosso sversamento tutto insieme è meglio gestibile e meno grave di una fuoriuscita continua da fondo mare. 

86
01 Giu 2010
alle 20:20

anacho

Anacho, puoi spiegarci come sei arrivato alla cifra di 800 bar?

Cioe'... quella di uscita del petrolio ammonta forse a 800+150 bar (che sono quelle del mare a quella profondita')? ovvero950 bar di uscita del petrolio dal pozzo?

Esatto. Ora mi chiederai come ho trovato i 950 del giacimento :-) facile, ho preso il peso del fango in pozzo (dato BP), che era 1,7 kg litro e l'ho moltiplicato per la profondità, poi ho diviso per dieci e fa (circa) 950 atm.

85
01 Giu 2010
alle 13:23

Hunter76Lima

Per #80 Anacho,

cito quello che dici

la quantità di petrolio fuoriuscita è ancora lontana da quella persa negli incidenti di petroliere tipo la Exxon Valdez,

ma sei proprio convinto !???!

Forse se si usano le stime BP (5000 bd) che si sono rilevate ampiamente sottostimate ....

la stima più ragionevole parla di 25000 bd, e di Exxon Valdez ce ne siamo già giocate allegramente quattro !!!!

Non mi sembra che ci siano molti dubbi a tal proposito.

Se si stima il killaggio per fine luglio, allora con 3 mesi di fuoriuscita continuativa (dal 20 aprile) andremmo ad avvicinarci seriamente al record storico dello spill della Ixtoc 1 (pari a 450000-480000 tonn di greggio, ovvero quasi 3 milioni di barili di petrolio)

La exxon Valdez si è fermata a 37000 tonn. di greggio (circa 250mila barili di petrolio)

Ovvero alla fine siamo a circa 4 Exxon Valdez al mese.

Se ti sembra poco .... non mi sembra il caso di ridimensionare la cosa !!!

84
01 Giu 2010
alle 13:02

Bernardo Mattiucci

Anacho, puoi spiegarci come sei arrivato alla cifra di 800 bar?

Cioe'... quella di uscita del petrolio ammonta forse a 800+150 bar (che sono quelle del mare a quella profondita')? ovvero950 bar di uscita del petrolio dal pozzo?

83
01 Giu 2010
alle 12:06

Thomas

secondo me sta nevicando a 1500mt...ma che succede?

82
01 Giu 2010
alle 11:48

daniele.spagli

Non ci capisco molto, ma cos'è che impedisce di montare una nuova valvola al posto di quella rotta?

Ci sono altre perdite?

E' materialmente difficoltoso lavorare con il petrolio che continua ad uscire? Eppure la pressione di uscita dovrebbe essere nota e non eccessivamente alta.

Si è rotto qualcosa che lo impedisce?

Oppure è proprio vero che dal pozzo esce una miscela di petrolio e gas (clarati?), altamente instabile come stato e per questo ad una pressione maggiore di quella prevista in progetto?

81
01 Giu 2010
alle 11:40

Thomas

Anacho, ma con il relief well si ha la certezza di bloccare il flusso e chiudere tutto?

Ma il relief well è un'altro pozzo uguale a quello che c'è? 

80
01 Giu 2010
alle 11:28

Anacho

La subsidenza nel delta del Po' e a Venezia non è dovuta all'estrazione di metano, se andate a Lidi Adriano, Ravenna, vedrete la piattaforma Angela dalla quale si sta estraendo metano, senza che Lido Adriano si abbassi. Le perforazioni nel delta di sono interrotte perché non ci sono più strutture promettenti. L'idea del contenimento in superficie non è semplicemente attuabile, e questa è, purtroppo, la caratteristica grave di questo incidente: la quantità di petrolio fuoriuscita è ancora lontana da quella persa negli incidenti di petroliere tipo la Exxon Valdez, ma circoscriverla è difficilissimo. Il petrolio deve percorrere un chilometro e mezzo, prima di arrivare in superficie, e basta il variare lieve di una corrente perché sbuchi a un miglio di distanza da dove sbucava prima. BP sta perforando il relief well (2, a dire il vero) perché è l'unico modo per fermare la perdita, non per motivi economici, personalmente penso che a fine luglio saranno pronto per il killaggio del pozzo, non prima. Chiudere il pozzo da sopra vuol dire vincere un differenziale di 800 bar circa (dai miei calcoli) in pratica una Panda appoggiata su un chiodo, difficile da attuare.

79
01 Giu 2010
alle 10:55

pirkoil

Scusa Andrea ,ma non sara´mica che forse magari ecco tu saresti un po´................invidioso di Debora?

78
01 Giu 2010
alle 10:49

Andrea Gallo

@77

ma basta con questa liturgia a Debora, tutti uguali gli italiani, continuamente alla ricerca di una guida, di un duce o di un Berlusconi, anche nei blog, stessa forma mentis.

Se Debora si fa i cazzi suoi, accendi il cervello e fatti un giro per la rete, che le notizie Debora le prende lì, non gli scendono con lo spirito santo...

77
01 Giu 2010
alle 10:31

luigi

Debora, più aspetti a scrivere, più pensiamo che il prossimo intervento dovrà essere sensazionale!

76
01 Giu 2010
alle 10:11

master75

x marco

fidati, i soldi non li buttano, li distribuiscono a modo loro come hanno sempre fatto.......sul progetto Mose in particolare non mi esprimo, visto che non sono molto informato, anche se comunque per la conoscenza che ho di questo governo e dei personaggi che lo compongono, penso male a prescindere

75
01 Giu 2010
alle 10:05

Paolo B.

C'è un interessantissimo articolo su donchisciotte http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7110 sul costo reale del petrolio di facile estrazione se sul prezzo del barile fossero caricati tutti i costi reali dei disastri ambientali causati nel mondo dalle compagnie petrolifere; altro che 74 $/b di oggi!

L'unica cosa positiva in questa ecatombe ecologica è che è avvenuta in casa USA, non in un paese in via di sviluppo o del terzo mondo che , si sa, tra regimi corrotti(dalle multinazionali) e il poco peso globale e mediatico, possono fare ben poco per mettere in cattiva luce le multinazionali del petrolio che, davanti al colossale disastro causato dalla BP in casa nientemeno che degli USA, ora se la stanno letteralmente facendo addosso.

I riflettori mediatici ora sono praticamente tutti puntati su di esse e probabilmente tutte le nazioni che hanno subito disastri ambientali causati dalle compagnie petrolifere ora hanno qualche chance in più per "spennarle" pesantemente con le richieste dei danni.

Prepariamoci ad una corsa al rialzo del prezzo del barile se gli USA dichiareranno la guerra legale alla BP. Del resto Obama, con una popolarità in caduta libera, difficilmente potrà andarci piano...

74
01 Giu 2010
alle 09:22

Mattia

2 mm all'anno...cent'anni 2 metri...qualcosa non mi torna :P

73
01 Giu 2010
alle 09:15

Nicola

Che conseguenze ci saranno sulla corrente del golfo?

72
01 Giu 2010
alle 01:14

marco

Venezia sprofonda per fatti suoi, dicono 2 millimetri l'anno da prima che sorgesse, per questo c'è l'acqua alta sempre più spesso tra cento anni stà 2 metri sotto se non è vero licenziate Doglioni che è professore alla facoltà di geologia alla sapienza nonchè campione del mondo di geodinamica e che ha studiato il fenomeno. Il mose serve solo a buttare i soldi pubblici come il ponte sullo stretto, è meglio pagare il debito pubblico, vuoi mettere la soddisfazione. Dobbiamo lasciare i soldi alle generazioni future non l'istruzione o l'educazione. Lasciamogli i soldi a stì figli nostri almeno loro se li godono...

71
01 Giu 2010
alle 00:13

Andrea Gallo

Anche io ho visto per caso il passaggio di un un pesce abissale, purtroppo l'ho visto attirato e poi risucchiato dal vortice del petrolio. Ha fatto una brutta fine. Una morte in diretta.

70
31 Mag 2010
alle 22:55

riccardo

per anacho: non lo sapevi che l'estrazione del metano è stata fermata nella zona del delta del po parecchi decenni fa perchè causava subsidenza? è uno dei casi rarissimi?

69
31 Mag 2010
alle 22:53

eco1

quindi l'abbassamento di venezia e una leggenda alla pari dei coccodrilli nelle fogne a NY?

68
31 Mag 2010
alle 22:27

pilotaDD

si ma noi la proprietaria la rivogliamo vedere in cabina di pilotaggio!

Se ha ragione Anacho, quanti mesi ci vorranno per il relief  well? a 18000 barili dispersi al giorno, vale a dire una petroliera alla settimana... 

 

67
31 Mag 2010
alle 21:37

Debora/Petrolio

Salve a tutti.

Volevo fare i complimenti ai commentatori di questo blog che sopperiscono benissimo all'assenza della proprietaria.

Firmato: la proprietaria.

:P

(E' passato inosservato o quasi, ma al #41 è intervenuto un ingegnere esperto di deepwater che al momento si trova alle prese con un giacimento di quelli "scottantissimi" di cui parliamo spesso. Ciao Anacho! Attendiamo altri lumi! :-))

65
31 Mag 2010
alle 19:49

Leonardo

Si hai probabilmente ragione, a loro interessa un metodo che gli permetta di recuperare il petrolio e non di chiudere il pozzo se non quando ce n'è uno parallelo.Ci sarebbe un metodo semplice, delimitare in superficie con delle barriere la zona dove un tempo giaceva la piattaforma, più grande è la zona di contenimento e più alta sarà la percentuale di petrolio raccolto.Poi semplicemente con quante più navi raccogli petrolio sono a disposizione si pompa questo petrolio nelle navi.Metodo semplice, economico ed attuabile ma non preso in considerazione perchè quel petrolio arrivato in superficie non è buono!!!Io ho mandato un'email alla BP che come molte altre non è stata presa in considerazione!!!

64
31 Mag 2010
alle 19:29

Bernardo Mattiucci

Sono sempre piu' convnto che vogliono evitare a tutti i costi la perdita TOTALE e INCONDIZIONATA dell'intero GIACIMENTO.

Per loro il profitto e' SEMPRE piu' importante di qualunque catastrofe ambientale.

Ed e' per questo loro modo di affrontare il problema che personalmente li metterei a bagno in quel mare di petrolio. Finche' qualche squalo ancora in vita non se li pappi tutti con un sol boccone!

63
31 Mag 2010
alle 19:24

Leonardo

Per Bp per bloccare la perdita di greggio nel Golfo del Messico ci potrebbero volere "almeno altre 8 settimane". Malgrado Bp si appresti ad tentare un quarto tentativo di tappare la falla, la "soluzione migliore" resta quella di trivellare un "pozzo parallelo" per intercettare il greggio e per questo "ci vorra' fino ad agosto", ha spiegato il portavoce del gigante petrolifero britannico, John Currie .

 

Inoltre ho letto che in caso di tempesta questo sistema deve essere sganciato e riagganciato a tempesta finita.Credo sappiano già che non funzionerà ma allora perchè andare a tagliare il tubo aumentandone la perdita??? 

62
31 Mag 2010
alle 18:07

Bernardo Mattiucci

:) stanno lavorando 2 robot insieme con la stessa sega rotativa...:P

61
31 Mag 2010
alle 17:56

Leonardo

Io credo che il pesce nella foto sia questo 

http://en.wikipedia.org/wiki/Basketwork_eel

 

oppure una specie di squalo degli abissi, è difficile capirlo dall'immagine.Cmq pesci simili a quello nella foto negli abissi ci possono benissimo essere. 

60
31 Mag 2010
alle 17:39

Bernardo Mattiucci

Le immagini ora sono cambiate... e a quanto pare stanno tagliando la testa del BOP.
Forse e' per questo che e' andato tutto a fuoco li' dentro!

59
31 Mag 2010
alle 17:34

Bernardo Mattiucci

Ecco... guardando ora (10:31 ora locale, 17:31 da noi)... sembra che dal tubo inquadrato dallo Skandi Neptune subsea 7... esce FUOCO.... subito all'uscita del tubo ci sono delle evidenti fiamme bianche... che poi a contatto con l'acqua si "spengono" e diventa tutto nero.

 

58
31 Mag 2010
alle 16:52

A-ndrea

OPS. ora sembra che sia successo qualcosa. BOH la cam è coperta dal flusso

57
31 Mag 2010
alle 16:08

A-ndrea

un minuto fa ho visto un pesce interessato al tubo, si è avvicinato, e se ne è andato tranquillamente. Sono stupefatto! Comincio a dubitare di queste web-cam. Dov'è finito tutto l'ambaradan che c'era l'altra settimana?

56
31 Mag 2010
alle 16:03

pirkoil

Bellissima foto!Ma quella specie di anguilla riesce a sopravvivere sotto 1500 metri di acqua?

55
31 Mag 2010
alle 15:17

enrico

 Grazie, ecco la foto, stavo tranquillamente osservando la webcam quando...... http://yfrog.com/3mpescejj

Chissà a cosa stava pensando....

54
31 Mag 2010
alle 14:58

eco1

@50

http://imageshack.us/

carichi la foto selezionandola nella casella, alla fine ti ritorna il link della foto caricata e la incolli qui così la vediamo :)

53
31 Mag 2010
alle 14:41

marco

Ringrazio chi mi ha difeso dalle accuse di essere ridicolo e chiedo a mia volta scusa se ho offeso qualcuno sull'IKEA e sul mangiare carne e pesce purtroppo l'ansia non è una colpa ma è una sensazione che ci viene indotta per farci comprare cose inutili invece di ammassare oro e preziosi come fanno le classi dirigenti eccetera eccetera, ma sono cose note a tutti. Sul petrolio mi interessa la censura che fanno in America e le fesserie che scrivono: intanto censurano gli uragani, ne è entrato uno nel golfo del messico da ovest (quello che ha sventrato il guatemala) e lo fanno riapparire come tempesta tropicale nell'entroterra della florida (WWW. accuwether.com) ma un pò di mare mosso non lo ha provocato sulla chiazza di petrolio? Poi leggo sui siti americani che il mare mosso disperde la chiazza attutenuandone gli effetti, che dopo tre giorni dalla fuoriuscita il petrolio non è più tossico (credo che in alcuni casi addirittura risorga). La questione oramai è politica. Ridicoli sono i giornalisti! 

52
31 Mag 2010
alle 14:23

luigi

Cercare il petrolio è un mestiere crudo, da minatore, ricordate il film "Il petroliere" di pochi anni fa? Non è cambiato molto dai tempi di quella storia e il titolo originale non a caso recitava "There will be blood".  Detto questo mi sembra che ciascuno abbia da ritenersi responsabile per la parte che il vantaggio economico od altro lo costringe ad attingere ai prodotti derivati da tale sporco mestiere.

 

50
31 Mag 2010
alle 13:54

enrico

come faccio a postare una fotografia qui nel blog? E' possibile? Ne ho fatta una bellina proprio davanti al pozzo ;-)

49
31 Mag 2010
alle 13:22

fabrizio73

qualcuno sa dirmi che fine ha fatto il tappo di cemento di alcuni giorni fa??' Le ultime immagini fanno vedere il pezzo di tubo da cui esce il petrolio ma del tappo non c'è più nessuna traccia...bho

48
31 Mag 2010
alle 12:02

master75

x Mario

la tua posizione combacia con quella dei dirigenti della BP, con la differenza che mentre loro sono milionari tu sei un pezzente.....

la verità è che l'uomo è diventato schiavo del sistema capitalistico che lui stesso ha creato.......tu pensi che loro scavano a quelle profondità e con quei rischi in nome del progresso? lo fanno solo per i soldi, e se ci saranno rischi ancora maggiori da correre li correranno........(e come se ci saranno)

47
31 Mag 2010
alle 11:57

silviu'

 @ 36 Paolo: grazie per la boccata d'ossigeno ;-))

@ 43 Phitio  : Swift consigliava i bimbi irlandesi.

Per estensione adesso si potrebbero proporre anche i bimbi degli altri paesi P.I.I.G.s

46
31 Mag 2010
alle 11:42

Fabio

Buongiorno a tutti, noto piccole fiammelle dalla webcam della falla. Confermate? Cause e conseguenze?

 

 Grazie e complimenti per il lavoro che avete fatto in questi giorni ;)

Fabio

45
31 Mag 2010
alle 11:13

nickvandeerpeers

Se magari la soluzione fosse sotto i nostri occhi e nessuno la volesse vedere?

http://oronero.wordpress.com/2010/05/27/beijing-amal-o-il-motore-stirling-2/#comment-57
44
31 Mag 2010
alle 10:53

paolo zamparutti

l'incapacità di valutare il lungo termine, ma di reagire solo al breve termine é naturale, lo fa l'evoluzione stessa e noi ne siamo figli. Per questo crediamo che la dipendenza dal petrolio porti maggiori vantaggi. Forse dovremmo valutare che l'evoluzione mostra cicliche estinzioni di massa, che si abbattono soprattutto su sistemi troppo complessi ed eccessivamente dipendenti da alcuni fattori, come noi per il petrolio.

43
31 Mag 2010
alle 10:50

Phitio

Per Mario #33 a proposito di politiche ciniche quali le tue, a suo tempo Swift aveva proposto i vantaggi assolutamente considerevoli di mangiarsi i bambini.

Suppongo che tu potresti aderire entusiasticamente, dopotutto, meglio mangiarseli prima che farli morire avvelenati o denutriti poi.

42
31 Mag 2010
alle 10:41

daniele.spagli

@41

il problema è che mentre i benefici li vediamo, spesso gli svantaggi non li vediamo per un motivo o per un altro.

Siamo in questo senso tanti piccoli lemmings

41
31 Mag 2010
alle 09:51

Anacho

L'unico intervento che fermerà la fuoriuscita di petrolio è il relief well, null'altro. I giacimenti di petrolio, tranne casi rarissimi e ben documentati, non provocano l'abbassamento del terreno. Venezia non sprofonderà nemmeno se si apriranno i giacimenti dell'alto Adriatico, tranquilli. Quanto ai benefici del petrolio li vediamo attirno a noi, il problema non è negarli, ma fare in modo da ridurre e poi eliminare gli svantaggi nel modo puiù rapido possibile.

40
31 Mag 2010
alle 09:34

Mario

@ 31

Gli altri sono quelli come te.

Ormai lo sai come la penso, credo proprio che non ci sia bisogno di aggiungere altro

39
31 Mag 2010
alle 09:22

eco1

@36: se la gravità dell'incidente si misura con il numero di righe di Ansa che da sempre notizie brevissime allora la situazione è critica (e lo è davvero)

38
31 Mag 2010
alle 09:19

andreaX

Non ci resta che piangere.

37
31 Mag 2010
alle 09:16

Hunter76Lima

Per Mario #31, e chi sarebbero gli altri?

Già il dare del ridicolo a qualcuno in base a quello che dice è antipatico, generalizzare poi è da arrogante.

Per Mario #33, quindi tu condividi queste 2 affermazioni !?!?:

I vantaggi portati alle nostre vite dal petrolio sono molto molto maggiori degli svantaggi.

Qualche incidente deve essere messo in conto.

Qualche indicentuccio, vero !?!? Cosette di poco conto, un ecosistema immenso in fase di distruzione, ma sì cosa vuoi che sia!

Bene, sai cosa ti dico, la pensi esattamente come i dirigenti della BP che hanno causato questo disastro e che si considerano intoccabili perchè stanno facendo "il bene della gente", secondo loro.

Tu spesso critichi i frequentatori del blog perchè sono solo "chiacchere e distintivo"; giusto, è vero, le intenzioni senza fatti valgono poco. Ma nel tuo caso neppure le intenzioni sono buone, parti da presupposti maligni: come pensi che sia quindi il tuo agire?

D'altronde l'hai detto tu stesso: "io me ne sbatto, perchè se dovesse fregarmene veramente dovrei vivere come un africano dell'Africa Nera. Quindi continuo come prima e più di prima"

Complimenti. Davvero complimenti! Un gran bel messaggio per i tuoi figli (se ne hai) e per i posteri. "Distruggete tutto quello che c'è, tanto entro cent'anni sarete comunque tutti morti!!!"

36
31 Mag 2010
alle 08:50

Paolo

(ANSA) - ROMA, 30 MAG - ''Un disastro ecologico ed economico'', dice Marco Curini, zoologo marino all'Universita' di Sassari, secondo cui e' al momento difficile, se non impossibile valutare quanto tempo ci vorra' per sanare i danni fatti dalla marea nera nel Golfo del Messico. ''E' una zona a circolazione praticamente chiusa e la fuoriuscita di petrolio e' spaventosa - spiega Curini - L'onda si sta abbattendo su tutta la costa e le zone salmastre della Louisiana. La catastrofe sta avvenendo in un'area con una sua fauna esclusiva, con effetti la cui entita' e durata e' difficile prevedere: non c'e' un background culturale a riguardo, non sappiamo... L'unica cosa vagamente paragonabile e' quanto accadde nel Golfo Persico durante la guerra''. La zona interessata dalla fuoriuscita di greggio ''e' un'area temperata calda 'imprigionata' all'interno di un'area tropicale, caratterizzata da endemismi unici ed esclusivi. Una zona a circolazione pressoche' chiusa, con un ricambio lentissimo attraverso lo Stretto di Florida''. Lungo le coste della Louisiana e fino alla Florida si estende una serie di zone salmastre - sottolinea Curini - altamente 'produttive' i termini di di vita ed ecosistema. ''Il petrolio - continua il professore - uccide soprattutto per contatto e distrugge la microfauna interstiziale del fondo del mare, che e' alla base della catena biologica dell'ecosistema, che costituisce il cibo dei pesci piu' piccoli, dei gamberetti, dei molluschi... tutto un impatto su una fauna unica che una volta distrutta e' molto difficile possa rigenerarsi''. La fuoriuscita di petrolio sta avvenendo a circa 1500 metri di profondita'. ''La pressione li' e' di oltre 150 atmosfere (un'atmosfera ogni dieci metri di profondita' piu' una che e' quella normale a livello mare) - aggiunge l'esperto - e se il petrolio continua a uscire cosi' tanto nonostante l'enorme pressione dell'acqua vuol dire che si tratta di un giacimento molto considerevole''. Una parte del greggio, quella che finisce sulle spiagge, paradossalmente e' quella che avra' effetti piu' limitati nel tempo, perche' dopo un po' viene 'denaturato' dai batteri e dagli agenti atmosferici. Ma e' il petrolio che rimane sul fondo o che affonda dopo essere solidificato in superficie che preoccupa forse di piu'. ''Conosciamo meglio la superficie di Marte di quanto non siamo stati in grado di mappare il fondo dei mari'', ricorda Curini e sul fondo del mare esiste un immenso patrimonio di biodiversita' molto 'delicato' per l'alta pressione, per la bassa temperatura dell'acqua e per la mancanza di luce. Una biodiversita' comunque fondamentale per la vita. ''In questo momento nella zona interessata dalla 'marea nera' stiamo subendo un impatto acuto - precisa Eva alessi, biologa e responsabile sostenibilita' del Wwf - ma poi avremo una 'tossicita' cronica', ovvero si avranno gli effetti del petrolio soprattutto sul Dna della fauna, con un aumento della frequenza di forme tumorali e degenerative, nonche' effetti mutageni, con possibilita' che questa situazione si diffonda, perche' gli animali che hanno maggiore mobilita' tenderanno ad allontanarsi dalle zone inquinate''. ''E' sicuramente, uno dei piu' gravi disastri ambientali della storia - sottolinea la Alessi - Le previsioni a oggi sono di effetti che dureranno per oltre cinquanta anni, sicuramente alcuni decenni''. Il greggio avvelena non solo gli animali adulti, ma anche e soprattutto le uova, gli avannotti e le forme di vita giovanili di molluschi e crostacei. ''E' una tossicita' diffusa a cui resistono solo le specie piu' robuste e con maggiore resistenza. Ne deriva un grande impoverimento della biodiversita''', conclude la biologa.

35
31 Mag 2010
alle 08:37

daniele.spagli

@34

Beh... affermazione alquanto azzardata... per quanto difficilmente controvertibile perché non possiamo immaginarci cosa sarebbe successo senza petrolio.

34
31 Mag 2010
alle 01:43

Mario

@ 33

Le prime due affermazioni sono vere.
Sono le stesse che faccio sempre io.

Rispetto ai benefici che ha portato, i danni causati dal petrolio sono praticamente nulli, o comunque irrilevanti.

 

 

33
30 Mag 2010
alle 22:49

eco1

http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=1192936

 thread dal titolo: Ma vi state rendendo conto del disastro ke si sta consumando in mare ?????  ‎

incollo un intervento:

I vantaggi portati alle nostre vite dal petrolio sono molto molto maggiori degli svantaggi.

Qualche incidente deve essere messo in conto.

E poi il petrolio e' una sostanza organica e non e' detto che questa "concimazione" del Golfo del Messico porti solo svantaggi... qualche specie vivente (alghe, batteri, ecc) ne trarra' beneficio... alimentando una catena alimentare piu' ricca nei prossimi anni.

Obama sta facendo discorsi populistici e demagogici.

---

per fortuna si è preso critiche da molti, vuole testimoniare le convinzioni fantastiche permeate in molti che vogliono giustificare la crescita senza fine...

32
30 Mag 2010
alle 21:31

nickvandeerpeers

(AGI)USA: PERDITA IN CENTRALE NUCLEARE IN VERMONT, FALLA RIPARATA 21:01
USA: PERDITA IN CENTRALE NUCLEARE IN VERMONT, FALLA RIPARATA

Vermont - Paura in Vermont dove in una centrale nucleare e' stata registrata una perdita di sostanze radioattive, gia'riparata. Lo riferisce il sito web della Abc sottolineando che non c'e' stata alcuna contaminazione .

31
30 Mag 2010
alle 16:36

Mario

@ marco

Sei piu' ridicolo degli altri

30
30 Mag 2010
alle 15:14

fabio1979

Sono traumatizzati per forza

Obama ha due seri problemi.

1)http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/05/attenti-bp-potrebbe-fallire.html

 

2)http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/05/incubo-disoccupazione-americana.html

Con la disoccupazione che cresce, i soldi dati alle banche se inizia a fare sconti anche alla BP alle prossime elezioni e meglio se non si candida. 

 

 

29
30 Mag 2010
alle 14:51

riccardo

marco, sono idee tutte tue o le peschi dove?

 

28
30 Mag 2010
alle 12:02

marco

Ultimo post poi mi quieto, promesso! Che ne dite che la copertura del giacimento è collassata e che schiaccia il giacimento soottostante mantenendo elevata la pressione? Chi ci dice che il fondo del mare non si stia progressivamente approfondendo e la colonna d'acqua sovrastante il pozzo non aumenti costantemente? Anche detta subsidenza..., c'è a Venezia, capiterà anche qui. Se così è, anche il pozzo di soccorso può poco perchè da una parte toglie il gas per abbassare la pressione ma dall'altra può far collassare la copertura del giacimento ma allora che fare? Possibile tutto questo casino per un tubo? Eh, quando cerchi un idraulico non viene mai!!!

27
30 Mag 2010
alle 11:11

marco

Il più sano c'ha la rogna... Ma questo lo sapevamo già! Allora  la storia è questa: dopo decine di anni di trivellazioni selvagge a profondità sempre maggiori la volta della copertura di qualche giacimento nel golfo del messico è collassata spremendo come una spugna la roccia porosa carbonatica intrisa di petrolio come la volete chiamare diciamo il petrolio e così ci capiamo tutti. E' successo ieri? No, qualche anno fa ma da qualche mese la risalita di petrolio non è più possibile nasconderla all'opinione pubblica. Allora che fanno i nostri governanti? Organizzano il circo barnum del top kill del kill bill con banana obama arrabbiato e il popolo bue che senza il petrolio gli viene l'ansia. Se dicessero che lo sfruttamento dei giacimenti sottomarini è sempre rischioso chi voterebbe come presidente un burattino che solo due mesi fa aveva permesso l'esplorazione di pozzi in alto mare? Ma il popolo se lo merita, andate al supermercato o all'ikea a sfogare l'ansia del casino che avete fatto! Anzi mangiatevi una bella bistecca di maiale perchè il pesce per qualche centinaia di anni è meglio che non lo mangiate, mi sa che puzza di copertone...

26
30 Mag 2010
alle 10:46

Antonello

Qualunque operazione del grande homo sapiens sapiens fallisce. Questo ha tutta l'aria di una maledizione di tipo biblico: Tutti assetati di petrolio eh? Allora bevete a volontà finché sarete sazi!

25
30 Mag 2010
alle 10:20

eco1

@24 sì! fallita!

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE64T00G20100530

lascia perdere il tgcom ;)

24
30 Mag 2010
alle 00:58

paolo zamparutti

l'operazione top kill è fallita

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo482837.shtml

23
30 Mag 2010
alle 00:08

Bernardo Mattiucci

@21

si... sapevo della spugna... ma il concetto non cambia.

se dalla spugna togli il petrolio senza sostituirlo con qualcos'altro... questa si affloscia! :(

22
29 Mag 2010
alle 22:42

Mario

@ 21

Manca un "si trova" tra petrolio e trattenuto

21
29 Mag 2010
alle 22:24

Mario

@ 20

Il fatto e' che molti hanno una visione sbagliata di come sia fatto un giacimento di petrolio.

La gente si immagina una grande grotta piena di petrolio, e che pompato il petrolio rimanga solo una cavita' vuota.

In realta' non esistono laghi di petrolio, il petrolio trattenuto in tantissimi piccoli pori nella roccia che sono interconnessi tra loro. Come una specie di spugna.

Se gia' lo sapevi allora scusa =)

 

20
29 Mag 2010
alle 22:08

Bernardo Mattiucci

@18

Luigi, a me hanno spiegato la cosa in questo modo:

il giacimento e' una sorta di lago sotterraneo mantenuto in un ambiente "chiuso" ad una data pressione e temperatura... dalla struttura della roccia. Questo soprattutto quando oltre al petrolio c'e' anche il Gas.

Togliendo il petrolio... per favorirne la fuoriuscita, viene immessa normalmente acqua marina. In questo modo il petrolio, che nel giacimento e' liquido e denso (a causa delle condizioni), viene spinto in superficie attraverso il pozzo di estrazione.

Estraendo in modo non controllato il petrolio... come sta avvenendo ora... si rischia che la diminuzione della pressione del petrolio sulle pareti interne del giacimento, viene meno. E questo potrebbe provocare delle ripercussioni alla stabilita' della roccia.

Tra l'altro, questo mio contatto, mi diceva che non e' normale vedere il petrolio fuoriuscire dal pozzo a quelle pressioni e a quelle profondita'. Cioe... teoricamente puo' esserci qualche fattore, al momento ignoto, che sta spingendo fuori il petrolio.

Se l'esplosione e' stata causata dagli idrati di metano, potrebbe essere che la loro stabilita' in profondita' e' stata gia' abbondantemente compromessa.

 

Ora... non so cosa pensare... se non che... personalmente... sono portato a credere che prima si risolve il problema, meglio sara' per tutti. NOn mi piace l'idea, anche remota, che il giacimento possa collassare o anche semplicemente destabilizzarsi!

19
29 Mag 2010
alle 21:49

silviu'

Spunta l'ipotesi dell'incriminazione di B.P.

Washington, 29 mag. - (Adnkronos) - Una squadra di magistrati e investigatori federali guidata dal Dipartimento della Giustizia Usa sta lavorando per una possibile incriminazione penale della British Petroleum per il disastro provocato dalla piattaforma petrolifera affondata nel Golfo del Messico. Secondo il 'Los Angeles Times', in effetti, gli inquirenti nelle ultime tre settimane hanno raccolto "con discrezione" prove in Louisiana per capire se la Bp abbia violato normative federali sulla sicurezza e fuorviato il governo di Washington sostenendo di essere in grado di porre fine rapidamente all'incidente ambientale.

Secondo il grande giornale californiano, si tratta di un "passo preliminare standard" per determinare se si possa arrivare a un'indagine federale formale". Tuttavia, aggiunge, "anche in questa forma iniziale, si preannuncia come una delle azioni investigative piu' importanti dell'amministrazione Obama".

La squadra di inquirenti, riferisce ancora il Los Angeles Times, e' guidata dai viceministri della Giustizia Ignacio Moreno responsabile per l'ambiente e le risorse naturali e Tony West, responsabile della divisione di protezione civile del ministero della Giustizia. Il team si e' incontrato con pubblici ministeri e alti funzionari di Stato e hanno inviato lettere ai dirigenti della Bp e della Transocean (la societa' proprietaria della piattaforma affondata data in leasing al colosso petrolifero britannico), diffidandoli dal distruggere documenti o registrazioni interne.

Il presidente Barack Obama ha chiesto lo stanziamento di 10 milioni di dollari per le indagini. In una lettera inviata alla speaker della Casa dei Rappresentanti Nancy Pelosi, citata dal Los Angeles Times, il capo della Casa Bianca afferma che i soldi sono necessari per "far si' che Bp e altre parti coinvolte nel disastro, siamo chiamati a rispondere della crisi".

 

 

"Il dipartimento di Giustizia - ha scritto un altro viceministro del dipartimento, Ronald Welch, in una lettera al senatore democratico californiano Barbara Boxer, capo della Commissione parlamentare del Senato per i Lavori pubblici e l'ambiente - intraprendera' tutti i passi necessari e adeguati per far si' che i responsabili per la tragica serie di eventi siano chiamati pienamente a rispondere".

 

 

La stessa Boxer, in una lettera al ministro della Giustizia federale Eric H. Holder, aveva denunciato che la sua commissione ha trovato dichiarazioni di Bp rivelatesi "false e fuorvianti", e ha chiesto un'azione penale per questa ragione. Ad esempio, il 10 maggio, vari giorni dopo l'affondamento della piattaforma e l'inizio della fuoriuscita del greggio nel mare, la Bp scrisse che l'incidente non avrebbe avuto impatto sull'habitat marino perche' la compagnia avrebbe usato una "tecnologia e strumentazioni ampiamente testate". La societa' si sta comunque predisponendo alla difesa. Giovedi' scorso uno dei piu' alti dirigenti di Bp, Robert Kaluza, ha invocato il quinto emendamento contro l'autoincriminazione per rifiutare di testimoniare in un'altra inchiesta condotta dalla Guardia costiera in Louisiana.
18
29 Mag 2010
alle 21:39

luigi

Personalmente non concordo, viene meno la pressione all'interno dei pori della roccia, la quale non collassa per questo.

17
29 Mag 2010
alle 21:09

Bernardo Mattiucci

Le mie fonti parlano chiaramente del rischio concreto che il giacimento collassi su se stesso... perche' non vi e' immissione di liquidi o gas a sostituire la pressione del petrolio in uscita.

 

16
29 Mag 2010
alle 20:59

luigi

La pressione di uscita da un giacimento a quella profondità non si contrasta con la contropressione di un fluido o di spazzatura immessa, non avendone il controllo a testa del pozzo, non esiste in nessun testo di tecnica petrolifera.

Occorre aspettare i relief well, ad agosto manca tempo, ma la situazione dell'inquinamento non peggiorerà molto più dell'attuale.

 

 

15
29 Mag 2010
alle 19:15

marco

Ma no solo, la bomba non risolve il problema in quanto il fonfale è fatto di sedimenti fluviali non consolidati che possono essere al più smossi ma poi il petrolio li attaraverserebbe comunque e alla fine risalirebbe in superficie. Se fosse roccia se ne poteva discutere, forse lo avrebbero già fatto a nostra insaputa, la situazione è brutta. Si tratta in effetti di una eruzione di petrolio e gas che con la risalita nel pozzo e la depressurizzazione improvvisa formano un fluido supercritico che ha proprietà fisiche particolari, dovute alla velocità assurda che hanno in uscita. Poi l'acqua li frena però mi sa che il petrolio viene nebulizzato mente il gas riemerge prima. Perchè non gli danno fuoco sott'acqua spruzzando ossigeno sull'imboccatura del pozzo? Fanno il fuoco il mare bolle e mangiamo la zuppa di pesce...

14
29 Mag 2010
alle 18:03

fausto

Comunque sia, spero che non siano tanto incauti da applicare la tecnica proposta dai russi (atomica tattica in un foro a lato del pozzo). Quella tecnica era stata sperimentata con successo nella ex Urss, ai tempi in cui si perforava a profondità del fondale estremamente limitate. La differenza, rispetto a quei casi, è che qui il boccaforo è a profondità tale da trovarsi già nella regione di stabilità dei clatrati, che in effetti infestano il fango di fondale. Un botto significativo potrebbe destabilizzarli.

13
29 Mag 2010
alle 13:31

riccardo

dal colore sembra petrolio, più che fango...

12
29 Mag 2010
alle 12:56

Bernardo Mattiucci

come non detto :)

Skandi Neptune Subsea 7 funziona sempre!

11
29 Mag 2010
alle 12:55

Leonardo

c'è questa ma le immagini sono molto diverse da ieri!!!qualcuno ne capisce qualcosa???

 

http://www.bp.com/liveassets/bp_internet/globalbp/globalbp_uk_english/homepage/STAGING/local_assets/bp_homepage/html/rov_stream.html 

10
29 Mag 2010
alle 12:53

Bernardo Mattiucci

Ma le Live Cam funziona ancora?

io non le vedo piu'! :(

9
29 Mag 2010
alle 12:03

gm

Mi sa che e' peggio di prima.

8
29 Mag 2010
alle 11:49
7
29 Mag 2010
alle 11:06

Filippo Zuliani

@Andrea Gallo

"Il Post" di Luca Sofri ha gia' scritto parecchi articoli sull'argomento: http://www.ilpost.it/2010/05/27/colpe-bp-chiazza-petrolio/

6
29 Mag 2010
alle 10:54

carlet

Intanto, ieri sera in diretta a lle 21 Obama ha fatto un discorso tanto inutile quanto preoccupante.Da un lato non sapeva ancora nulla del "top Kill".Dall'altro buttava giù le premesse per delle scelte da prendere, nell'imediato futuro, che sarebbero state anche molto criticate...senza comunque accennare a nulla.

5
29 Mag 2010
alle 09:25

luigi

La tecnologia è sempre quella dei contrattisti, questo fatto riesce proprio difficile da comunicare.   La funzione delle Compagnie è scrivere immense quantita di relazioni, rapporti, procedure e standard che dovrebbero consentire che i processi nell'insieme vadano avanti con "tranquillità".  Questo evento inimmaginabile cambierà un po' le cose, di fronte all'inaffidabilità delle tecnologie, mica solo le Compagnie vorranno andarci di mezzo.

4
29 Mag 2010
alle 09:23

Cataldo

""Now that everyone's tuned out for the Memorial Day Weekend, it's time to dump the bad news: Perfect timing BP...well played""

Preso dai commenti su TOD. In USA si ritorna la lavoro martedi questo fine settimana, per ricordare la fine della guerra civile. 

3
29 Mag 2010
alle 03:48

francesco ganz

...La gente è abituata a vivere di petrolio senza saperlo e non lo vuole sapere, se non ci sono soluzioni belle e pronte che possano permettere ai più di mantenere una equivalente carbon print. 

2
29 Mag 2010
alle 01:13

marco

Non si dice nulla perchè non si vuole deprimere il popolo contento di avere finalmente un grande presidente degli stati uniti di colore, è chiaro. Pensa se c'èra bush quante gle ne dicevano invece c'è l'ecologista obama che fa il burattino delle peggio lobby schifose dell'impero... ma a voi piace perchè è un gran fico alto magro etnico ma che v'eravate messi in testa questo è il peggiore neanche il padre l'ha voluto. Ora ve lo tenete certo il casino è grosso, e chi lo mangia più il pesce meno male che sono vegetariano da anni.

1
29 Mag 2010
alle 00:52

Andrea Gallo

A me stupisce il silenzio dei media italiani, dei telegiornali, delle radio.

Mi stupisce perché sono giornalista e le redazioni di quei posti dovrebbero pullulare di giornalisti.

E ogni giornalista dovrebbe sapere riconoscere una notizia.

E questa è una dannata notizia da prima pagina, una notizia di una gravità che anche chi opera nel mondo dell'informazione fa fatica ad accettare.

Aprire gli occhi sul petrolio. E' questo che chiedo al mondo dell'informazione. Seguire la vicenda giorno per giorno e far passare il messaggio che l'era del petrolio facile è finita.

E ci vorrebbe un governo capace, al passo con la Storia, per interpretare i cambiamenti necessari.

D'accordo, lo so, sto parlando di fantascenza... non ci rimane che il nichilismo o una rivoluzione con tante teste che rotolano...

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