Uno sguardo dal picco
Guardate questa immagine, gentilmente offertaci dall'ottimo Beppe Caravita. Rappresenta (cliccate per ingrandire) la massima profondità sottomarina raggiunta dalle piattaforme offshore negli ultimi 15 anni. 15 anni appena!
Nel 1994, la profondità a cui si trivellava era inferiore ai mille metri; oggi, si sono raggiunti i tre chilometri. Tre chilometri di mare prima di raggiungere la roccia da perforare, e poi chissà quante altre migliaia di metri per il giacimento.
Questa immagine parla chiarissimo, anzi direi che strilla. Cosa ci dice? Che la tecnologia fa passi da gigante e che siamo davvero ganzi? Niente affatto. Alle compagnie petrolifere non frega un bel nulla di dimostrare ganzaggine andando a trivellari fino agli inferi; preferirebbero di gran lunga restarsene sottocosta, e operare a pochi metri, senza rischi e soprattutto con costi di gran lunga inferiori e ghiotti margini.
Quel che ci dice il grafico, è che se siamo stati costretti a triplicare la profondità in appena 15 anni significa che c'è rimasto poco da andare a cercare. Si sente spesso minimizzare il problema petrolifero sbandierando nuovi giacimenti: al largo del Brasile 100 miliardi di barili! In Artico 100 fantastiliardi! Poi scopriamo che c'è da scendere 5 chilometri, più chissà quanti di roccia e sale, e magari a temperature polari.
Il petrolio c'è, ma è il petrolio dei disperati. Quello difficile, quello da peak oil, quello per cui poi si combinano di questi irrisolvibili casini.
(Irrisolvibili davvero: le notizie di oggi sulla marea nera non sono affatto buone. Nessuno ha ancora idea di cosa fare, ma nel frattempo le compagnie coinvolte -BP, Transocean e Halliburton- stanno cominciando ad accusarsi a vicenda per l'esplosione della piattaforma. Non molto rassicurante, direi.)
Update: volevate l'opinione del geologo su cupola e idrati di metano? Eccovela servita. Cosa non si fa per voialtri...
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Mario #37,
ma parli tanto per parlare oppure ti accorgi di quello che dici !?!?
Me la spieghi questa tua strategia comunicativa ??? Non me la ricordo ma anche un nome se non mi sbaglio ....
Te la spiego con un esempio che forse capisci:
cena di gala, fuori piove, i camerieri si affrettano a preparare i tavoli ed accogliere gli ospiti, cercando nel frattempo di ultimare le pulizie e i preparativi ...
ad un certo punto entra uno di nome Mario in sella a una motocross tutta infangata e si fa un paio di sgommate per la sala, poi, di fronte allo sguardo allibito della gente, parcheggia il suo mezzo a fianco di un tavolo e si accomoda tranquillamente al suo posto ... il capo-sala dispone che i camerieri si mettano con olio di gomito a pulire il disastro che ha combinato, poi si avvicina e gli fa "Scusi, non vorrei essere scortese,ma perchè ha fatto questo?"
... e Mario tutto placido risponde:
"Guardi, ero venuto a piedi alla cena, poi quando sono arrivato all'ingresso, ho visto parecchia gente che entrava con le scarpe sporche e i camerieri che si affrettavano a cancellare le impronte e a lucidare il pavimento dopo il loro passaggio; mi son detto, ma sì tanto vale, tanto i camerieri devono lavorare comunque, perchè stare a preoccuparsi, io vengo col motocross !!! Non si sarà mica offeso, spero"
Secondo te, Mario, i camerieri sono più contenti se tu fossi arrivato a piedi con le scarpe sporche o si rallegrano perchè tu hai avuto la bella pensata di arrivare col motocross !?!?
io sono più bravo di te, ma consumo infinitamente piu' di una grande percentuale della popolazione mondiale, che non solo se la passa male, ma muore.
ora ti senti meglio?
mal comune mezzo gaudio?
bah....
ti auguro tanta felicità e inconsapevolezza!
Allora fate finta di non capire. Voi consumate meno di me. Eccellente. Lo riconosco, sono un mostro del clima. E' vero come dite, alcune frasi sono vere indipendentemente da chi le dice. Io sono piu' colpevole di voi.
Ma io chiedo questo da un po' ormai, e non ho avuto risposta. Ci sono milioni di persone che muoiono per fame e sete. Ora, per me non e' un gran problema, diciamo che la vedo come una moderna evoluzione della specie. Per andare bene ne dovrebbero morire molte di piu'. La cosa che non sopporto e' gente come voi che mi critica e si autocelebra dicendo che va a mangiare fuori solo due volte al mese, mentre questa gente potrebbe sopravvivere una vita con quello che voi consumate in una settimana.
La prossima volta dite "io sono piu' bravo di te, ma consumo infinitamente piu' di una grande percentuale della popolazione mondiale, che non solo se la passa male, ma muore". E non fate prediche.
INSTAMBUL (Reuters) - Gli effetti della crisi del debito della Grecia avranno una ricaduta sulla domanda di gas e petrolio europea, che potrebbe scendere al di sotto degli attuali livelli tornando al 1999, secondo quando afferma il capo degli economisti dell'Agenzia internazionale per l'energia.
@ 20
Il problema delle nuove tecnologie che rendono molto più economici l'estrazione di gas da carbone e dai scisti (shale gas), portando il costo intorno ai 3$/milione Btu, è un'altro secondo me: che la transizione ai rinnovabili sarà molto più lenta. È poco probabile che i soldi che verranno tolti dai sussidi al solare p.es. (governo: "siiii! abbiamo il gas!, e ci basta per altri 20 anni! fantastico, allora togliamo i sussidi a quei ... !!!") vengano investiti in ricerca e sviluppo. E ci vuole ricerca e sviluppo per migliorare le tecnologie altrimenti i sig. Rossi, Jones e Svensson non ci pensano neanche a adoperarli a casa loro.
@ 32
In effetti sulle forniture prima casa 3 Kw se superi i 2600 Kw annui il prezzo del Kw decolla. Insomma costa di più che nelle forniture trifase o monofase 4,5 o 6 Kw.
Solo che dovrebbe essere IL TRIPLO. O magari qualcosina in più. Per tutte le utenze. E spero che non salti fuori il solito matematico per dimostrare che avrebbe conseguenze per le aziende, perché sono balle.
Secondo le previsioni dei "limiti dello sviluppo", da qui in avanti vedremo un massiccio aumento dell'inquinamento a livello globale. La ricerca del petrolio dei disperati insieme alla crisi economica portera' ad intraprendere azioni sempre piu' rischiose che produrranno sempre piu' danni a livello ambientale e con sempre meno risorse finanziare per rimediare. Se il grafico e' corretto (si impenna piu' o meno adesso e arriva al picco verso il 2050) questo incidente e' solo l'inizio...
@27 e successivi:
basterebbe rimodulare le tariffe delle utenze di gas, luce e acqua con prezzi che crescono di brutto per chi supera la fascia di consumi/persona che per i non spreconi, parsimoniosi e attenti all'ambiente e alla fine delle risorse sono equi, tutti devono essere liberi di spendere e consumare ma pagando il danno che fanno al sistema intero
Come ha detto qualcuno qui o Crisis, il sistema che ci sta portando nel baratro(multinazionali, oligarchie finanziarie, governi asserviti) esiste principalmente perchè ai tanti piace il materialistico stile di vita occidentale, che siano consapevoli o meno dei limiti delle risorse.
Quindi siamo tutti colpevoli, ma c'è chi lo è di più(soprattutto chi spreca alla grande ben sapendo che le risorse sono limitate), perchè è sicuro che una minoranza sul pianeta(in tanti che scriviamo qui inclusi) si adoperi per consumare significativamente di meno...
@27 Concordo pienamente; ed è il nocciolo di tutta la questione!
Sei un grandeeeeeee
Ritorno sul discorso sostenibilità e consapevolezza e azione consapevole di cui si stava parlando, che non c'entra niente col post di Debora, per inciso.
Per Fabrizio, Mario & C.
Cioè, spiegatemi, se io ho un appartamento di 40 metri quadri in affitto, mi muovo in bus/treno/bici, riciclo tutto quello che posso, leggo e mi informo, tengo basso il riscaldamento di casa e risparmio sulla luce quanto posso (ovvero al minimo), mangio con moderazione ed esco (cinema/pizza) una/due volte al mese sono corresponsabile allo stesso modo del mio vicino di casa che ha una villa di 250 metri quadri, riscaldamento a manetta, tutte le luci accese, 3 automobili (di cui un SUV e una Mercedes sportiva), esce a mangiare tutte le sere e fa 3 vacanze all'anno, giardino illuminato e innaffiato tutto l'anno e altre amenità che ora non mi vengono in mente ????
Fatemi capire, qual'è la mia impronta sull'ambiente e quella del mio vicino ???
OK, siamo tutti colpevoli per l'inquinamenento perchè viviamo in una società che si basa sul consumo/abuso degli idrocarburi, ma la mia non è solo consapevolezza del problema, è consapevolezza attiva e sono consapevole anche del fatto se il mio vicino contribuisce per 100 a questo inquinamento, io contribuisco per 5.
Troppo facile dire, lo fanno tutti, chissenefrega lo faccio anch'io, fin che ce n'è viva il Re e "L'è tutto un calderone"!!!
Eh, no, non voglio riconoscimenti e medaglie, ma non accetto il concorso di colpa
E non venitemi a dire che non conta niente, perchè altroche se conta.
@19
Se avessi letto con più attenzione la mia mail ti saresti reso conto che io non mi tiro fuori dallo spreco, ma è sicuro che mi adopero per sprecare meno rispetto ad altri.
E se tutti facessero altrettanto ora saremmo messi un po' meglio.
Sii meno superficiale nelle letture...
@ 24
Ma che scherzi ? Gli Stati Uniti, quando la loro alternativa e' importare e rendersi ancora piu' dipendenti dai beduini ?
Il sentimento di Obama, per il fatto che la perdita non sia ancora sotto controllo http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Esteri/Marea-nera-Obama-profondamente-frustrato/11-05-2010/1-A_000103676.shtml
Prevedo futuro divieto di attività offshore in mare oltre i 200 metri di profondità, e altri Paersi prenderanno esempio
Geppetto, sì Cataldo scrive ancora qui anche se non tutti i giorni. Del KWG ci sarebbero notizie... ma devo chiedere prima. ;-)
Complimenti!! invece di cercare una soluzione... la gente litiga su chi consumava di più una volta o chi consuma di più adesso ecc... ma ciò che vale per i rapporti tra persone vicine di casa vale anche per i macro vicini di nazione che giocheranno allo scarica "barile" per addossare tutte le colpe ai più spendaccioni.
E' anche questo il primo passo verso la guerra e l'autodistruzione.
x gebs74
Come si chiama il sito di automobili che mi faccio 2 ghignate??
Torno a ripetere, siamo tutti intrappolati in uno stile di vita che cnsuma petrolio a manetta.
Ma ci sono atteggiamenti diversi.
In piu' ripeto che alcune cose non sono meno vere perche' a dirle e' uno che scrive su un computer, piuttosto che inviando un messaggio su un piccione viaggiatore.
Io, intanto, sto cominciando a togliere le bottiglie di acqua minerale. E sto cominciando a fare un orto. Poi si vedra'. Riduco cosi i miei consumi petroliferi di solo il 5% ?
Meglio che niente, gente. Meglio che niente.
@15
"Nella forma più semplice, la tecnologia prevede l’iniezione di acqua e ossigeno sotto pressione in un giacimento di carbone attraverso un foro. Il carbone quindi si innesca da solo, oppure la reazione viene avviata elettricamente o chimicamente."
Cosa? Si innesca da solo (o con il nostro aiuto) e può anche fare BOOM???
"Il carbone, l’acqua e l’ossigeno reagiscono per produrre idrogeno, monossido di carbonio, CO2 e metano. Queste sostanze escono attraverso un altro foro e i contaminanti quali catrami e fenoli vengono rimossi."
E se per caso non venissero rimossi per qualche problema tecnico cosa succede? Idrogeno e metano faranno il botto?
Se nel calcolo dell'EROEI ci mettiamo anche il costo per l'inquinamento ambientale ed eventuali esplosioni con perdite di vite umane penso che non rimarrebbe molto.
@ paolo b.
cosa vuoi dire che ci sono più persone più colpevoli di altre nello sprecare risorse? Forse tu hai meno colpe degli altri perchè hai questa grande conspevolezza del picco ???
Ma dai non farmi ridere siamo tutti colpevoli allo stesso modo, usiamo tutti prodotti derivati dal petrolio, o che indirettamente ne sfruttano l'energia..compreso il computer sul quale stiamo scrivendo. Se poi ti fa sentire meglio criticare la società nella quale vivi, e pensare di essere un anima bella..fallo pure.
Cosa pensi di essere meno colpevole di Mario o me solo perchè una volta a settimana usi la bici?? o fai la raccolta differenziata? Ma fammi il piacere, SE PARLIAMO DI SPRECO DI ENERGIA (e qunidi anche di spreco di petrlio) di innocenti qua in mezzo non c'è sono.
smile you are on repubblica :
http://cianciullo.blogautore.repubblica.it/2010/05/11/conto-alla-rovescia-per-il-picco-del-petrolio/
Debora è apparso sul sito di ASPO un avviso aperto a tutti gli amministratori delle regioni e delle provice al fine di avvisarli di ciò che stà per accadere nel giro di pochi anni!
Ciò che non ho capito è se hanno cliccato su "invia a tutti" o se è solo li che hanno pubblicato l'annuncio.
Se così fosse dubito che un sindaco della bassa piacentina grande esperto di torta fritta e salumi gli venga mai in mente di dare un'occhiata al sito di ASPO...
Sono tentato di andarlo ad imbucare al comune, ovviamente anonimamente parlando!
http://www.aspoitalia.it/attachments/274_lettera_aspo_italia.pdf
@15
EROEI 15-17 non è che siano valori tanto appetibili.
Comunque i progetti teorici alternativi al petrolio chissà perchè, mai come in questo periodo spuntano come funghi.
La mia opinione è che qualche altro decennio a combustibili fossili come linfa del solito "business as usual" e tanti saluti all'ambiente ed al genere umano.
Se non sarà il declino dei combustibili fossili a decretare la fine di questa civiltà(nome decisamente improprio per definirla tale) ci penseranno i limiti ambientali ad annientare la nostra specie...
Ciao Phitio e Paolo,
State parlando dell'UCG, underwater carbon gasification, e l'ho descritto brevemente e superficialmente ieri http://oronero.wordpress.com/2010/05/11/esce-il-petrolio-entra-il-carbone-offshore/
E' proprio il caso di dire che si è raggiunto il fondo...
@10
E invece c'è chi è più colpevole di altri nello spreco.
Ciò non toglie che chiunque, anche quello che crede di essere un virtuoso della sostenibilità, consuma in minima parte nel senso della insostenibilità.
E' tutto il sistema di vita(seppur addolcito in qualche caso dai comportamenti virtuosi di una minoranza delle persone) derivato da questo assurdo paradigma economico ad essere intrinsecamente insostenibile.
Uso l'automobile per necessità e lo stretto indispensabile e quando non sarà più possibile non piangerò di certo...
beh.....................
ad oggi io ho ancora un SUV
Il classico predicatore che razzola male!
Non me ne vogliate.
Debora:
Cataldo scrive ancora?
Ci sono notizie del KWG?
Grazie,
Geppetto
@ 9
Eh Paolo hai ragione, fortuna che esistono quelli come te che non accandono la luce di sera, stanno senza riscaldamento, si lavano al fiume, non usano bottiglie di plastica, mangiano solo roba che cresce nel giro di 2 kilometri, non viaggiano, non usano computer o cellulari, non hanno la macchina, cucinano col focolare...
Guarda, tutti sappiamo che le tue idee sono giuste, ma non mi piace il fatto che molti di voi accusano sempre tutti gli altri quando alla fine siamo tutti colpevoli nella stessa misura.
@8
Che ti aspettavi da gente che considera l'automobile un'appendice del corpo umano? :-)
Poveri ingenui disinformati...
Ciao Debora
mi permetto di postare il link della figura sul tuo articolo
http://www.economist.com/daily/chartgallery/displaystory.cfm?story_id=15602848
Saluti inquinanti
Ho aperto su un sito di automobili un post sul picco .....
non vi dico, ad oggi per la serie ho collezionato:
1)novello Nostradamus
2)terrorista
3)predicatore di passaggio(o simile)
4)noiso
alla prox....
Sarebbe interessante mettere un'altra scala di fianco a quella delle profondità raggiunte dove per ogni km si affianca il costo che tale operazione richiede; così si riuscirebbe a capire quale margine hanno le compagnie.Quindi quanti barili devono estrarre al giorno e a quale prezzo venderlo.
@4
Se l'ottica fosse quella di incendiare i giacimenti di carbone di cui parli, allora la possibilità di usare l'atomica nel golfo del Messico sarebbe quasi una certezza.
Eppure non credo in quest'ottica perchè lor signori saranno drogati di profitto ad ogni costo, ma tentare operazioni come quella di cui parli o come l'atomica suddetta, dagli effetti collaterali potenzialmente megadistruttivi ma assolutamente imprevedibili(e sicuramente incontrollabili) è un tabù anche per loro.
E poi non dimenticare che sia il golfo del Messico che il mare del nord fanno parte dei dintorni di USA e Gran Bretagna, ragione di più per non correre rischi enormi in casa loro.
Del carbone mi preoccuperei più dell'effetto sul clima globale, questo sì...
Il problema non sono le piattaforme a mezzo o a tre kilometri di profondità, i problemi sono le apparecchiature critiche su queste piattaforme. Il riser (collegamento tra superficie e fondo mare) e le valvole di sicurezza per la chiusura del pozzo evidentemente lo sono. La vera grande critica è per me correre come lippe e non lasciare il tempo necessario per sperimentazioni e simulazioni delle situazioni reali, per non dover dire sempre "mai affrontato prima a quelle profondità". Esistono modelli fisici e modelli matematici, ad esempio, ma sto pensando che la ricerca ed il lavoro universitario vanno male forse non solo in Italia..
Tempo fa hanno parlato di incendiare i depositi di carbone sotto il fondale del mare del nord, per ricavare metano. Nessuna preoccupazione da parte del carbone?
Aspetta a dirlo.
Riso amaro http://fakescience.tumblr.com/post/576451712/how-do-we-get-oil
Il mio timore è proprio questo, che la fine dell'era petrolifera possa(anzi lo è) essere costellata di apocalissi ecologiche proprio per spillare il poco petrolio e gas convenienti economicamente(???) rimanente, dovunque dal pianeta. Del carbone mi preoccupo un po' meno, il prezzo umano(le vite dei minatori), sempre più alto, prima o poi porterà qualcuno che conta ad interrogarsi sulla convenienza d'estrazione di questo combustibile fossile.
Mi fa diventare idrofobo il pensare che tanto popolo bue dei paesi sviluppati ed in via di sviluppo continui a sprecare risorse ogni giorno senza nemmeno chiedersi quanto danno ambientale comporti il suo stile di vita e senza nemmeno sospettare che tale stile di vita sia alla fine...
alle 22:30
Phitio
Ho visto uno dei camerieri che mentre puliva ti ha forato le gomme della motocross, spero non te la prenda, anche i gommisti devono vivere ;-P