Uno sguardo dal picco

Aria. 1200 PPM solfuro di idrogeno, 3400 PPM Benzene. Qui. Nuovo acronimo da imparare: TILT, ovvero Toxicant Induced Loss of Tolerance, la misteriosa sindrome che sta colpendo centinaia di cittadini delle coste del Golfo e specialmente chi sta lavorando in mare alla ripulitura.
Acqua. Piogge acide? Oppure Corexit che piove dal cielo? C'è un'altra misteriosa malattia che colpisce invece le coltivazioni, e si sospetta che il Corexit via aerosol sia arrivato fino all'interno e stia distruggendo i raccolti.
Terra. Sulle spiagge non arrivano più le palline di catrame, ma cose parecchio più serie come questa palla da una tonnellata (dal sito della Guardia Costiera).
Fuoco. Mentre ci si mettono anche i fulmini (evidentemente il Padre Giove esiste e ce l'ha molto con la BP), si procede con l'altra furbissima idea dei fuochi di contenimento. Ovvero, si dà fuoco al petrolio sulla superficie dell'acqua accendendolo con una mistura di kerosene e gel. I cittadini delle coste sono abituati: quando vedono enormi colonne di fumo nero significa che il petrolio sta arrivando. Finora ne sono stati bruciati oltre 100 mila barili. Con buona pace dell'aria, e ricominciamo dal punto 1.
Obama, intanto, ha preso il peak oil il problema del petrolio per le corna e ha annunciato una nuova era sostenibile, rinnovabile, pulita eccetera eccetera. Voi ci credete al sol dell'avvenir? O sarà solo un alto modo di far quattrini fingendosi tanto buoni?
Intanto, almeno rifatevi le orecchie.
Ma poi Italia-Slovacchia del 24 giugno si giocherà !??! ;-)))
Che sfiga proprio durante i mondiali !!!
La situazione dipinta nel #61 è troppo apocalittica per non cercare di esoricizzarla.
Cmq la verifica è vicina: 22/23 giugno 2010.
E 3 nomi chiavi: Blackjack, Ray Mabus e Sentry Ardent
A proposito, Mio, tu lo avevi già citato quest'ultimo. Che ci azzecca con BP ???
La nuova capitale degli Stati Uniti verrà spostata a Denver.
Ma che puttanata, la nuova capitale sara Phoenix.
Debora, PPM per me significa parti per milione scritto maiuscolo, parti per miliardo si scrive ppb. Lo dico non perché sia un pignolone precisino... si ok, lo sono, ma non in questo caso, ma perché puoi sempre trovare qualcuno che si attacca a questa inesattezza per dire "ecco, il blog del petrolio scriva cose assurde". Io lo cambierei in 1,2 ppm.
Anacho, in originale è PPB, quindi parti per miliardo... per questo è scritto maiuscolo! :P
Ma perché non cliccate mai i links????
@Enrico
carina l'idea del tubone... se non ho capito male dovrebbe arrivare fino in superficie.
Il problema grosso è certo la resistenza dei materiali, oltre qualche probabile difetto di "tenuta" sul fondo.
Tieni conto che questo tubone (alto 1500 metri) deve essere "tenuto su" (immagino dei cavi d'acciaio che collegano tra loro gli anelli) e controventato (altri cavi che tirano dal basso e dall'alto da direzioni diverse) per non far si che la minima corrente marina se lo deformi e lo trascini dove vuole.
Cè anche la possibilità che il tutto si avvolga su se stesso.
Nessun problema irrisolvibile probabilmente
Grazie Anacho per le risposte :)
@So Tutto
Io sono stato accusato recentemente di essere il CEO di un linkificio... ma devo dire che dovresti rilevare la baracca data l' indicibile quantità di fonti che citi
Già che sai tutto, non è che ci dici con esattezza cosa siano le "nuvolette bianche", che nuvolette non sono, in questa immagine?
http://www.cstars.miami.edu/Media/photo-gallery?func=detail&id=362
La Fonte sugli attacchi nucleari è il forum di Luogocomune, utente Zagari:
In effetti non so quanto H2S potrebbe formarsi da una fiaccola, certamente in situazioni normali una quantità piccola, dato che le fiaccole sono molto comuni e l'H2S, tra le sue tante qualità, tende ad andare in basso. Penso che l'H2S presente nel golfo vengadirettamente dal petrolio, magari con un piccolo aiuto dalla combustione.
I valori della tabella sembrano indicare che hanno trovato subito il modo di recuperare solo idrocarburi, l'acqua è davvero poca. Se tengono la duse sul chiuso recuperano solo gas, aprendola la quantità d'olio aumenta, sino a 71/64, poi cala sia l'olio che il gas. Mi piacerebbe vedere uno schema in dettaglio del sistema, se avesse più capacità di recupero potrebbe catturare ancora più olio, così com'è mi sembra al limite, e non facile da gestire, infatti continuano a variare l'apertura della duse.
Quello che vi sto per riportare è molto importante, l'ho preso interamente da qui:
http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=5798&viewmode=flat&order=ASC&start=0
Il 22 Giugno 2010 ci saranno devastanti attacchi terroristici nelle seguenti città:
Londra, New York, Washington, Detroit, Toronto, Los Angeles, Portland e Città del Messico.
Il 20 Giugno 2010 il livello di allerta per attacchi terroristici, soprattutto per quanto riguarda l' Inghilterra, salirà a livello Critical.
Il 21 Giugno 2010 un importante politico Inglese lancerà un' allerta di preparazione ad una seria possibilità di attacco.
Dopodichè delle pattuglie faranno dei blitz per cercare di catturare determinate persone ricercate.
Il 22 Giugno 2010 alle ore 9:03 Italiane, a Londra esploderà una bomba nucleare.
Dopodichè, alle ore 14: 03 Italiane bombe nucleari scoppieranno nelle città della Costa Est degli Usa segnalate e a Città del Messico.
Alle ore 17:03 Italiane bombe nucleari scoppieranno nelle città segnalate della costa ovest degli Usa.
Le radiazioni nucleari da Londra arriveranno a colpire gran parte dei paesi bassi, il nord della Francia e il nord ovest della Germania.
La California e l' Arizona saranno duramente colpite da radiazioni, come anche quasi tutta l' area del Messico e parte del sud del Texas.
Anche il sud del Quebec Canadese verrà colpito, come gran parte della Costa Est degli Stati uniti.
Per quanto riguarda gli Usa, le bombe saranno nascoste in camion della BP che si occupa della situazione del Golfo del Messico.
Probabilmente i camion si troveranno in garage blindati al momento dell' esplosione.
La nuova capitale degli Stati Uniti verrà spostata a Denver.
L' Iran, la Siria, la Cina saranno dichiarate responsabili. Forse solo una di queste tre nazioni.
Il 21 Giugno 2011 sarà disinnescata una bomba nucleare a Boston, e verrà scoperto che in realtà tutto questo attacco del 2010 era stato pianificato dagli Stati Uniti.
L' 11 Settembre 2011 ci sarà un nuovo attacco devastante.
Ma questa è un' altra storia.
Ad Anacho,
non necessariamente dovrebbe esserci zolfo in forma molecolare o ionica libero, basterebbe che a seguito di altre reazioni si trovasse zolfo in forma tale da prendere parte nella reazione.
Il punto non è che sia quella la reazione che avviene principalmente (non posso affermarlo, e ci sono altri modi in cui potrebbe formarsi, essendoci gli elementi necessari ed un ampio range di temperature, e parecchi gas incombusti), il punto è che ci sono parecchi documenti che descrivono come in processi di flaring del gas o olio (in cui la combustione non puo essere perfetta) si liberi sulfuro idrato. Determinare la quantità sarebbe difficile anche se sapessi la composizione (molecolare) di quel che bruciano. Inoltre anche gli incendi a pelo d'acqua (indotti) possono rilasciare ioni sulfide (per l'idrogeno li è parecchio, oltre a quello contenuto nel combustibile).
...però sarebbe meglio sentire il parere di chi ne sa tanto di chimica (io, non mi ci metto) ;)
Cosa ne pensi dei valori ( zero )nella colonna acqua (o meglio cosa rappresenta quella colonna) dei file a cui puoi accedere qui:
http://www.energy.gov/open/oilspilldata.htm
(alla voce Data on Collection to the Surface) ???????
Secondo me l'idea di Enrico ha il Pregio, notevole della semplicità massima. Che Diavolo stanno aspettando?
@56 ahah, grazie, effettivamente potrebbe avere altre applicazioni, ma credo che già esista in altri campi... In ogni caso l'idea della molla l'ho subito abbandonata, troppo complicato, e ho messo dei cerchi in ferro collegati solo tramite tessuto.....
ma che pressione ha il vino nella tua cantina?
:D
Figata, il tubo a molla, Enrico! se funziona lo metto anch'io per aspirare il vino direttamente dalla cantina ;-)
Capisco, e non volevo fare il maestrino dalla penna rossa. :-)
La reazione che hai scritto potrebbe avvenire, ma presupporrebbe la presenza di zolfo libero nel petrolio, vero?
x Anacho,scusa la domanda terra terra ,ma ,a grandi linee ovviamente, le ganascie del bop vengono chiuse dalla pressione del pozzo e i comandi idraulici servono per riaprirle?
I BOP vengono azionati dalla pressione idraulica, non da quella di pozzo, sia in apertura che in chiusura.
Grazie Anacho per aver fatto notare che una cosa infiammabile col fuoco si accente ;) ...
Intendevo che (a meno di flaring con combustione perfetta), la combustione parziale potrebbe lasciare "aerosol" con una composizione tale che ad una certa distanza dalla fiamma (alla temperatura di reazione) riesca a formare l' H2S
Qualche cosa tipo:
2CH4 + S8 → 2CS2 + 4H2S a 600°C
Poi non dobbiamo scordare il Corexit o l'evaporazione di clatrati
"Fra i meccanismi citati da Hayward nel testo ottenuto dai media (determinati per l'incidente, ndr) appaiono la 'casseratura' del pozzo, i test di pressione che puntano a verificare se il pozzo è chiuso bene, le procedure per individuare e controllare gli idrocarburi nel pozzo o l'utilizzo e la manutenzione di valvole di sicurezza"
(da un articolo appena apparso sul sito Ilsole24ore). Provo a raccapezzarmi. La casseratura non esiste, si tratta del casing o della cementazione. Il casing è l'insieme dei tubi di acciaio, la cementazione è quanto si ottiene dall'operazione di immissione di cemento nel pozzo (deve risalire dal fondo verso la superficie tra i tubi e il terreno e consolidarsi). Per avere le perdite laterali, devono essersi frantumati entrambi. Il secondo è una cosa incredibile, era una piattaforma nuovissima, con tutta la serie di controlli e monitoraggi che si potevano umanamente immaginare, possibile che abbiano fatto fiasco su un aspetto così determinante? La terza (procedure) non si capisce quali siano, tra le molte. Dei BOP si è già parlato, un aggeggio del genere è critico su un pozzo a terra, a -1500 metri è una scommessa vera e propria.
e adesso basta, ho scritto un po' troppo.
se la padrona di casa non baruffasse conl eunità di misura sarebbe assolutamente perfetta, ed allora sai che noia!
:D
Frustrazione (e anche solitudine) di un leader
http://www.corriere.it/editoriali/10_giugno_17/frustrazione-di-un-leader-editoriale-massimo-gaggi_fbf27f00-79cd-11df-b10c-00144f02aabe.shtml
@ fra
Lo so che sono 1,2 ppm, ma nel post è scritto diversamente, e va modificato, Debora, presto! :-)
@ Mio
Il greggio di Macondo contiene meno di 20 ppm, l'H2S non viene dalla combustione, perché bruciando si decompone, ma si libera dal petrolio che arriva in superficie.
Va detto, e andrebbe messo un post apposito, che l'H2S è pericolosissimo anche a basse concentrazioni, non è che se ci sono 7-8 ppm uno sta tranquillo,
E a differenza degli idrocarburi aromatici, che ti fanno venire il cancro, lui si limita a ucciderti subito.
Domande tecniche:
2) Il petrolio di Macondo contiene poco tanto niente zolfo?
2) Per la parte di petrolio che viene bruciato, lo zolfo che va in atmosfera è legato strettamente ad altri elementi oppure è legato in maniera blanda ed allora nelle nuvole si scinde tanto da formare l'anidride solforosa e quindi l'acido solforico che massacra le piante quando piove?
3) Obama parla di guerra alla marea nera ma anche di epidemia. C'è forse una emergenza sanitaria in America? Ma allora perchè non evacuano il Golfo?
@ 45
C'è della sostanza in quanto dici. Non sono un esperto di trasporto multifase nelle pipelines, in questo caso probabilmente anche questi tecnici dovrebbero vedere la cosa sotto un punto di vista diverso, perchè di tubi di incanalamento e grossi diametri non se ne sono mai occupati. Salti di pressione, temperature, ecc. sono alcuni dei parametri fondamentali con cui hanno a che fare, in questo caso gas, olio ed acqua, e le loro trasformazioni a testa pozzo alle condizioni del fondo mare, sono altri parametri ancora da considerare, ma quanto dico sono pure semplificazioni.
complimenti enrico
potresti mica mandara alla capo la mail di risposa della BP ?
p.s.: toghissime le soluzioni proposte da alexanderhiggins.com possibile che nessuno le prenda seriamente in considerazione?
Questa è la concessione (o meglio il piano per i relief well)
http://www.gomr.mms.gov/PI/PDFImages/PLANS/30/30979.pdf
Da dove arriva lo zolfo? da dove arriva l'acido solfidrico? quanto gas stanno bruciando? non si parlava per fine giugno di 10'000 b/d di greggio in fiamme?
Scusami Anacho ma forse eri sovrapensiero... ;)
@Debora: non prendo neanche in considerazione l'ultima riga, perchè ho ben altre maniere per perdere tempo, e tutte molto più divertenti... ;-)
L'idea l'avevo avuta già da qualche tempo e l'avevo accennata in un commento a un post che adesso non ricordo quale sia, pensavo alle "molle magiche" quelle con le quali si giocava da bambini, e io pensavo semplicemente di foderarne una di grande diametro con un tessuto resistente, farla arrivare fino al fondo e tenere la "bocca" in superficie da dove con pompe adeguate le petroliere potevano risucchiare il petrolio in risalita. Non sono un tecnico, ho studiato fisica al liceo, e a quelle nozioni mi fermo, ma come ho riportato più volte in vari commenti, trovo che l'intelligenza collettiva di internet, possa fare i miracoli, e che quindi pure una mezza idea da uno non del settore, possa farne venire una valida a qualcun altro. Ho fatto un disegno al meglio possibile per le mie capacità nulle, ho minimamente commentato in inglese per spiegare di cosa si trattasse e ho spedito il tutto alla BP nella loro pagina apposita. Non mi ero spiegato bene su come ancorare al fondo il "tubo" e mi sono state richieste delle info aggiuntive, ho risposto che secondo la "mia" idea, dovevano preparare una specie di salsicciotto di tessuto (kevlar) e riempirlo di un materiale tipo biglie di piombo) in parte prima di calarlo in acqua, e in parte una volta sul fondo, in modo da aumentare il peso e consentire al tubo di adattarsi al fondale. La mia non è un'idea definitiva, solo un palliativo in attesa che facciano qualcosa, e comunque nei fatti partendo appunto dall'idea della molla l'ho pensata così:
Il tubo deve avere un diametro adeguato, io senza conoscere le problematiche l'ho disegnato di 5 metri, pensavo infatti che non fosse necessario competere con la pressione in uscita dal pozzo, ma solo di incanalare il petrolio in risalita, alla base c'è come un "orlo" riempito di biglie di piombo, questo appunto per farlo adattare al fondale in maniera da avere meno fuoriuscite possibili di greggio, poi il tubo sale, e per tenerlo in forma, mettevo ogni tot metri un cerchio di ferro. Così fino in superficie, dove con una serie di boe il tubo viene mantenuto sopra la linea di galleggiamento. Ai bordi del tubo le petroliere aspirano il petrolio che risale.Copiando Pietro, pure io avevo dato un nome all'operazione, inizialmente, ironicamente, l'avevo chiamata GOLD 1, ma poi per non togliergli eventuale credibilità l'ho battezzata Black Hole. Poi non ho idea se le petroliere abbiano o no la possibilità di attingere al greggio, cosa possa succedere agli idrati di metano e compagnia bella, pero' credo fermamente che chiunque abbia un'idea, anche la più balzana, la faccia avere alla BP, puo' bastare una sola virgola, per fare venire in mente a un ingegnere un'idea geniale. (ho sempre apprezzato i "brainstorm" delle agenzie di pubblicità...)
Torno a lavurà
@41
una nave portacontainer ne porta diversi strati uno sopra l'altro, per di più carichi.
Potrebbero farne un paio di piani, forse anche 3.. poi non è necessario conoscere posizione esatta ed inclinazione: basta che gli agganci ai cavi rimangano più o meno in una posizione accettabile e che non si muova il tutto (o perlomeno si assesti di non molto).
Il resto lo si regola tirando e tensionando i cavi quanto serve.
Diciamo che volendolo fare un prototipo non sarebbe un grosso problema.
x Anacho,scusa la domanda terra terra ,ma ,a grandi linee ovviamente, le ganascie del bop vengono chiuse dalla pressione del pozzo e i comandi idraulici servono per riaprirle?
Volevo ricordare che gli USA alla fine del 2007 totalizzavano (dati BTS - National Transportation Statistics) :
254 000 000 di veicoli CIRCOLANTI per una popolazione ufficiale di 302 milioni di abitanti
di cui
136 milioni di autovetture
12 milioni di imbarcazioni private ("recreational boats")
9 milioni di TIR
840 mila autobus
232 mila aerei (di cui 20mila da costruzione "amatoriale")
etc.
E importavano il 65% del fabbisogno petrolifero interno (che ammontava ad una ventina di milioni di barili al giorno in media).
Se qui qualcuno pensa che il governo americano sia una entità sovrana e/o superiore ai poteri delle compagnie petrolifere... Se qui qualcuno pensa che il governo americano possa fare chissà cosa e che il presidente Obama possa far rispettare chissà quali leggi o imporre la salvaguardia di ambiente e uomini prima che del capitale, beh sono convinto non che vi manchi qualche rotella ma che dimenticate la filosofia di base di quel paese e di chi lo governa (possiede, sottomette, reprime, ...) riassunto dalla frase-maledizione di Toro Seduto, che qui ricordo:
"Quando avranno inquinato l'ultimo fiume,
abbattuto l'ultimo albero,
preso l'ultimo bisonte,
pescato l'ultimo pesce,
solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche."
Non credete che se ogni container affondasse sarebbe meglio (sempre conoscendo di quanto affonderebbe, la posizione ed inclinazione finale) dal punto di vista della stabilità (una volta fermi) anche perche a seconda della granulometria delle particelle del fango si potrebbe ottenere un utile effetto colla, per capirci tutti (spero)
Pardon, il flusso è arrivato a 100'000 b/d, non il raccolto dal campo (di battaglia, visto che Mr. O. ha dichiarato guerra alla marea nera)
Anacho, forse è inteso 1,200ppm (non 1'200ppm) dato che le tabele EPA:
http://www.epa.gov/bpspill/air.html
(peraltro con dati mancanti o censurati)
riportano i valori sino al millesimale di parte per milione
Piuttosto qualcosa da dire circa le tabelle fornite da BP circa i flussi?
Credi che siano calcolate sulla media di 15 minuti ogni dato (circa i flussi) e poi proporzionate o il periodo d'analisi è più breve?
Altresi faccio presente che l'otto di giugno hanno raccolto fino ad un tasso di oltre 100'000 b/d
Grazie in anticipo per le eventuali opinioni.
@34
immagino sia un problema comune quando si mandano attrezzature sul fondo... come ad esempio la pompa che pompava il fango per il top kill.
Come si risolve di solito il problema?
immagino si possa provare a moltiplicare la base di appoggio unendone ad esempio 8 invece dei miseri 2 del disegno.
Si potrebbe fare dei buchi sotto in modo che dai container esca il cls a pressione e faccia una specie di base, ma non penso che il problema dell'affondamento possa essere risolto così.
di solito in fondi poco consistenti si fanno delle palificate... potrebbero saldare sotto i container dei tubi in acciaio dai quali magari pompare il cls per fare dei pali a bulbo.
Ma sono tutte delle ipotesi.
La verità è che, mi sembra, non abbiano intenzione di tentare niente che non sia più che sperimentato o che non sia di impegno economico meno che minimo: loro stano aspettando i pozzi laterali confidando che questi risolveranno la questione in maniera definitiva, tutto il resto è una perdita di tempo e potenzialmente pericoloso, anche come immagine.
ciao - l'articolo originale dice 1200 ppB (parts per billion), non ppM (parts per million)!
Un appunto sugli inquinanti nell'atmosfera, sicuramente ci sono e la situazione non è allegra, ma parlare di 1.200 ppm di H2S è una castroneria senza senso, con una tale concentrazione mica ci si sente male, si cade per terra e non ci si ralza più. La soglia di pericolo per questa sostanza inizia attorno ai 10 ppm. Inoltre non si capisce da dove possa venire questa sostanza, dato che non è presente in grandi concentrazioni nel giacimento. Peraltro il rischio di danni alla salute e di piogge acide è più che concreto, e continuerà per molto tempo anche dopo la chiusura del pozzo. Parlando di H2S vi propongo uno scenario anche peggiore di Macondo, un pozzo con alta concentrazione di H2S che va in eruzione a poca distanza da una città, con una concentrazione di 100 ppm, un vero incubo.
Un appunto sugli inquinanti nell'atmosfera, sicuramente ci sono e la situazione non è allegra, ma parlare di 1.200 ppm di H2S è una castroneria senza senso, con una tale concentrazione mica ci si sente male, si cade per terra e non ci si ralza più. La soglia di pericolo per questa sostanza inizia attorno ai 10 ppm. Inoltre non si capisce da dove possa venire questa sostanza, dato che non è presente in grandi concentrazioni nel giacimento. Peraltro il rischio di danni alla salute e di piogge acide è più che concreto, e continuerà per molto tempo anche dopo la chiusura del pozzo.
@ daniele.spagli
L'idea non è male, l'unico problema serio che vedo è che posizionare i container sul fondo significa vederli sparire sotto una decina di metri di fango. Bisognerebbe studiare una base di appoggio che garantisca il "galleggiamento" dei container.
Non ho nemmento intenzione di trovare il discorso originale:
http://www.affaritaliani.it/cronache/marea_nera_presidente_di_bp_colpita_gente_pococonto170610.html
Gente di poco conto (gli schiavi del post n°26), "quanto teniamo alle popolazioni lo dimostriamo con il lavoro che facciamo" (in effetti dimostrano bene quanto ci tengono alle popolazioni, presenti e future)
Alle volte anche quando NON si è lucidi capita di sostenere la verità (o una parte)
Saluti.
P.S. sono anche io in attesa della descrizione di Enrico... all'idea che BP abbia ignorato una possibile soluzione o qualche cosa che valeva la pena di tentare...
Io penso questo:
Obama può fare poco, ma è quel poco che solo Obama può fare.
@25 Enrico
@27 Debora
ehehe... anch'io non ho mai creduto che qualcuno guardasse queste proposte... ma tant'è, l'ho postato (pur con poca convinzione). :-)
Sinceramente lo so che avrei dovuto perderci un po di tempo in più, ma ho proprio l'impressione che sarebbe stato tempo perso.
Comunque si, siamo tutti curiosi della proposta di Enrico. :-)
@marco
Per me Obama ti ha fatto qualcosa di personale... non è mica che ti ha tr.. ops, nonè mica che ti ha insidiato la moglie?
:-)
Obama è la piaga peggiore che poteva colpire gli americani. Ma non vi fa schifo uno che parla solo di soldi o di pagare i danni come se fosse possibile risistemare le cose. Con il danaro ci si può comprare un pò di sesso a pagamento ma se uno poi si ammala di cancro tu col danaro è vero puoi comprare il macchinario che fa la risonanza magnetica. Che figata sai come sono contento. Oppure dopo che mi hai rovinato l'estate tu col denaro paghi degli schiavi salariati che puliscono le spiaggie coi rastrelli ammalandosi al posto di un residente del golfo a cui però viene la leucemia. Ma Obama vuole il danaro o meglio fa pensare al popolo che il danaro può risolvere problemi di questo tipo. Quanto era meglio Bush, aveva tirato l'atomica e nessuno avrebbe saputo nulla.
BP firma con la Libia: via libera alle trivellazioni nel mediterraneo
Chiuso e confermato l’accordo fra il colosso petrolifero e la Grande Jamahiria Araba Popolare e Socialista di Muhammar Gheddafi: “per noi si va avanti”, spiega un dirigente del Governo.
Nessun passo indietro dall’esecutivo libico: pienamente confermato l’accordo con British Petroleum per lo sfruttamento della costa del Mediterraneo meridionale.“Al punto in cui siamo non sospendiamo un bel niente, e ci prepariamo a trivellare molto presto: alcuni dei lavori saranno in acque profonde”: non sembra impensierito neanche dal disastro del Golfo del Messico Shokri Ganhem, a capo della Compagnia Petrolifera Nazionale libica. “So che stanno prendendo precauzioni: quello che è successo li aiuterà ad imparare dai propri errori“, spiega.
AVANTI TUTTA – Un portavoce del colosso petrolifero inglese, sostiene il Wall Street Journal, a domanda sul coinvolgimento di BP in Libia ha preferito non rispondere. E, continua il WSJ, il contratto in Libia di BP coinvolgerebbe la ricerca di petrolio in oltre cinquantamila chilometri quadrati d’area marina. Secondo alcuni analisti la Libia, insieme agli altri paesi dell’OPEC, non ha alcuna intenzione di “permettere alla catastrofe nel Golfo del Messico di intaccare i propri piani per lo sviluppo del settore petrolifero”. Infatti, come spiega Bill Farren-Price, amministratore delegato di Petroleum Policy Intelligence, una agenzia indipendente di consulenza e valutazione in affari petroliferi, la Libia ha scommesso troppo sullo sviluppo del settore estrattivo per tirarsi indietro proprio adesso: la grande Jamahrya ha intenzione di incrementare la sua produzione dagli attuali 2 milioni ad “almeno 3 milioni di barili al giorno”.
E I DANNI ? – Pensando a BP che trivella la costa davanti casa, non potranno non venirci in mente le immagini della catastrofe ambientale che sta travolgendo la presidenza di Barack Obama. Ma c’è un elemento che non stiamo considerando: nella terrificante ipotesi di una nuova tragedia marina, BP dovrebbe pagare un risarcimento solo a Gheddafi. Infatti, Obama è in grado di esigere i danni da BP in forza della concessione costiera accordata dal Governo americano alla compagnia inglese: allo stesso modo, qualsiasi incidente dovesse accadere, l’unico titolato ad esigere la riparazione del danno che devasterebbe il nostro mare, sarebbe Muhammad Gheddafi.
http://www.giornalettismo.com/archives/67656/firma-libia-libera-trivellazioni/
Enrico!
Esigo che racconti per filo e per segno la vicenda della BP! Non ci crede nessuno che la BP si fila davvero quelle proposte, e tu sei il primo che può testimoniare che qualcuno a leggere c'è davvero!
(Sempre che non ti sia inventato tutto... he heee...)
PRMESSA: diciamo che non sono lucido ora ;)
http://www.cstars.miami.edu/Media/photo-gallery?func=detail&id=357
Le seguenti righe sono O.T. e difficilmente condivisibili, sono uno sfogo: credete che se questo fosse stato un attentato, o se non fosse parte di un programma, non avrebbero usato le armi, gli arresti, Guantanamo e chi più ne ha più ne metta...
Nulla quelli (ai piani alti) di BP, Halliburton, Transocean vengono ancora trattati come persone rispettabili (certo, immaginare un mondo senza Transocean o Halliburton è impossibile, magari senza BP si riesce a compensare)
Credete ancora che quando si riuniscono negli incontri tipo Sitges riescano a trovare qualcosa abominevole: tutto sono disposti a fare, TUTTO, compresa la decimazione della popolazione (ovviamente dopo averla usata come schiava), anche perchè poche persone si controllano meglio quando si è organizzati. Sapete a loro il vivere nella monnezza non toccherà, loro saranno nei loro FEUDI cintati difesi militarmente e gli schiavi fuori, drogati inebetiti trasformati allo stato di belve da soma. Poi dopo qualche decennio si accorgeranno che inizia a fare schifo anche a loro, ai padroni, e sarà troppo tardi per NOI (anzi il tempo non conterà più per noi)
Il CODEX ALIMENTARIUS, le aflatossine possono aumentare, i contaminanti metallici in forme non metabolizzabili pure, ed ora scoppio a ridere, la Nutella avrà difficoltà a fare pubblicità a causa degli zuccheri (che sono sempre stati nella dieta umana, ma l'aspartame nelle bibite invece...
Insomma la Grecia... già chi hanno iniettato l'idea che che erano fannulloni greci. Forse arriveranno a dire lo stesso dei giapponesi, certo il giappone non è messo male, ma se un premier si dimette a causa di una base militare e quello sucessivo parla di sacrifici...
In realtà sono pochi a decidere e nessuno è stato eletto, alcuni sono qui:
http://intermarketandmore.investireoggi.it/monopolio-e-dominio-dei-cds-12583.html
Se non sentono le grida del popolo prima che loro agiscano per noi non ci sarà speranza, e se le grida del popolo li fermerà, e nulla di abominevole accadrà, allora ci faremo una risata... ma è megli ridere al pensiero di essersi sbagliati che piangere con la certezza di aver avuto timori ragionevoli.
Come ho anticipato non ero lucido, mi si cancelli il commento please!
@24 Complimenti!
Su altri fronti, chi è lo "zar dei compensi" http://en.wikipedia.org/wiki/Kenneth_Feinberg
Già aggiornato con la notizia, ovviamente.
Pure io ho mandato la mia idea alla BP, mi sono convinto dopo che Anacho mi ha detto in un altro post che l'idea gli sembrava interessante, io ne avevo mandata una proprio all'inizio, ma non se l'erano filata neppure di striscio, invece a questa mi ha risposto un tipo della BP per chiedermi un paio di delucidazioni, e poi mi ha riscritto dicendomi che gli sembrava fattibile e stavano facendo i dovuti calcoli....
Per comunicare ipotesi a BP:
http://www.deepwaterhorizonresponse.com/go/inquiry/2931/
che porta poi a...
Vedere dietro il discorso di Obama la paura del picco ,mi sembra quanto meno una forzatura.Questo disastro è legato all'incuria e allo scarso livello di sicurezza presente su quella piattaforma (altrimenti se tutti i pozzi off-shore fossero delle bagnarole navigheremmo nel petrolio).
Per dirla tutta io penso che , nonostante il disastro epocale, questa possa essere la volta buona che si pensi ad usare il petrolio come start-up per le energie alternative.
@20
risposta in moderazione... uff
vabbuò... se DEB si sveglia e me lo pubblica bene, altrimenti ti dico solo la fine: proporlo alla BP? e come?
@17. daniele.spagli
Idea portata avanti mica male, ;)
Ma... BP non credo abbia intenzione di spendere soldi non programmati: le aziende chiamate nelle operazioni, quelle che producono gli strumenti utilizzati, rientrano certamente in un disegno alla BP conveniente (modificare i piani sarebbe doloroso). Poi non c'è solo BP...
Un problema dipende, diciamo, dall'altezza dal fondale del "filo" perimetrale inferiore, in relazione alle correnti sul fondale (nelle webcam nei giorni passati si vedevano "ciuffi" di petrolio muoversi anche velocemente): potrebbe generarsi un effetto, per capirci tutti, "ventosa", che indurrebbe una corrente che risucchierebbe il petrolio da sotto (certo per determinare questo servirebbe qualche software per determinare la dinamica dei flussi, e tutti i dati anche) anche se una buona parte potrebbe continuare ad essere prelevata dal tubo.
Altro problema potrebbe essere il comportamento del gas, che si espande e diminuisce di temperatura, in relazione ai materiali utilizzati.
Ancora, il dimensionamento della pompa per aspirare il tutto, al fine di evitare che la quantità di petrolio sotto la tensostruttura non generi troppa spinta verso l'alto.
Ma il problema principale, il resto credo potrebbe essere risolto, è che dovrebbe esserci un fondale adatto all'allineamento dei container (in termini di quote, spazi e distanze: se si riuscisse a trovare una mappa decente del fondale con tanto di curve di livello alla scala adatta...), e credo anche che i container dovrebbero essere fissati al fondale per evitarne il trascinamento (non conoscendo che cosa si trova magari l'attrito potrebbe non essere sufficente).
...poi siamo in stagione di uragani, conseguentemente o l'elemento superiore trova appoggio (con compressione) al fondale oppure se è appeso (per tensione) a qualche nave andrebbe rimosso tutto (il serbatoio aggiungerebbe spinta verso l'alto oltre a quella dovuta al volume inferiore al telo, conseguente necessità di pesi notevoli per l'ancoraggio)
Poi dato che più volte sono riusciti a centrare quella cloaca del BOP potrebbero costruire una macchina meno "estesa".
http://blog.alexanderhiggins.com/2010/06/15/bp-gulf-oil-spill-containment-cap-oil-leak/
abbracciando per buona parte dell'altezza il BOP e mettendo a coronamento nella parte inferiore una (o più) bella guarnizione ad espansione di forma toroidale che crei tenuta tra la camicia esterna ed il BOP... anche qui il punto resterebbe la potenza della pompa, e... l'aumento di petrolio con cui BP illumina la nuova FIACCOLA della libertà... perchè ovviamente BP non ha nemmeno intenzione di costruire una pipeline che arrivi a riva, ne di spendere un sacco nel trasporto via nave...
Ci accorgiamo tutti (vero?) che ancora si guardano i soldi di BP in questa faccend, come se fosse una situazione normale aziendale
P.S i container si sfracellerebbero sul fondale (considerato il peso che dovrebbero avere per resistere alla spinta) se fossero riempiti allinizio: nel disegno (se si vuole inviarlo a BP) bisognerebbe integrare delle valvole e relativi tubi per ogni container da cui dovrebbe essere fatta uscire l'aria man mano e poi immettere il cemento, così da adagiarli piano al fondale (anche perchè si alzerebbe un bel polverone)
E' tutta un'ipotesi qualitativa la mia (nulla di quantitativo)
@18 Niente male, invece, devo dire che i "tar mats", da geologo, mi appassionano non poco. Secondo me, del petrolio che finisce in mare, sono la parte che decisamente ha meno effetti sull'ambiente, con un rapporto quantità recuperabile/sforzo sostenuto per recuperarlo, decisamente alto e forse insuperabile. Vorrei sapere che po' po' di mareggiata c'era per spiaggiarlo.
Se la palla di petrolio pesa una tonnellata e calcolando un flusso di 20.000 barili al giorno (7,3 barili per tonnellata api 34) sono la bellezza di 2740 palle come quella al giorno.Che conteggio del c...scusate.
Visto che qui ci bazzicano un po di menti pensanti... mi ha preso la mania di portare avanti l'idea del magic carpet di Cambi e di un altro che ho visto su facebook.
guardate questo:
http://archinauta.altervista.org/CAPPELLO-R02.pdf
in pratica si tratterebbe di prendere e mandar giù un po di container modificati con egli agganci, posizionarli correttamente, e riempirli di cls a presa rapida.
poi prendere una tensostruttura di forma standard ed adattarla per poter operare a quelle basse temprature e mandarla giù tirandola con dei cavi agganciati ai container mandati giù prima.
sostituire all'asta centrale che di solito c'è nella tensostruttura un tubo d'acciaio agganciato ad uno di quei sigari galleggianti che ho visto in un'immagine su questo blog... che di solito servono a tener su le tubazioni dei pozzi, magari mettedoci una pompa.
et voilà... il magic carpet è fatto... con prodotti standard, tecnologie conosciute e in pochissimo tempo.
Magari è solo una ca..ta, ma sinceramente non è che ci vedo tanti difetti, ne tante difficoltà: secondo me se lo volessero fare in una settimana o anche meno potrebbe esser già su.
Smontatemela, perché ora come ora mi sembra un'ottima idea.
@Riccardo
Vedo gli zeri nella colonna acqua (di conseguenza Anacho..., rivedere post precedenti)
@13
Beh, in Italia capita quel che capita... ;)
Poi non si può non considerare il diverso peso economico (concentrato in poche mani) della BP rispetto ai cantieri edili, una cosa bellissima che ho letto in una testimonianza nella commisione d'inchiesta su BP è che il testimone sottolineava che lavorare a quelle profondità è molto più complicato che andare nello spazio (giuro, non ricordo il link ma è in una mia risposta ad Anacho nei post precedenti dove si può arrivare ad una pagina con vari documenti) e lamentava che i soldi destinati alla NASA sono molto superiori a quelli destinati ai progetti di trivellazione (e qui forse... e per fortuna) :D
Gia che ci sono
Altri documenti tratti da qui:
http://www.energy.gov/open/oilspilldata.htm
In particolare:
energy.gov/open/documents/1.3_Item_2_Top_Hat_4_03_JUN_1130.pdf
energy.gov/open/documents/1_1_Item_5_06_JUN_0330.pdf
Consiglio di vagliare anche i link nella pagina citata inizialmente alla voce:
Data on Collection to the Surface
(ho visto che c'è anche la versione .xls :) ,spiacente )
@8 : mio, a te quella valanga di numeri dice qualcosa?
@11: e che c'è di strano? hai mai letto 1 piano di sicurezza di un cantiere edile?
Esatto Paolo B., Obama ha fatto semplicemente un discorso politico e di recupero di popolarità.
Non penso però che sia in malafede.
In effetti comincio a pensare a 2 cose:
- chiunque presidente ci fosse stato le cose sarebbero cmq andate come sono andate. Col peak-oil c'è poco da fare. Con la cupdigia delle banche forse sì.
- Obama ha delle buone idee e grandi obbiettivi ma non mi sembra che abbia una gran preparazione politica e neppure grandi capacità decisionali e di leadership. Tra l'altro anche il suo team si sta rivelando di valore non eccelso.
E' stato gettato nella mischia e viene manovrato a piacimento a sua insaputa. Un burattino perfetto è quello che non riconosce i fili che lo manovrano.
Perchè peak-oil cancellato? Perchè si può dire tutto ma non quella parola, alla fine tutto è buono per mascherare il vero nocciolo del problema
Dimenticavo, interessante qui: http://www.huffingtonpost.com/rep-ed-markey/waking-america-from-the-b_b_613161.html
Hanno scoperto che i Piani d'Emergenza di 5 Compagnie che lavorano nel Golfo (le maggiori, direi) hanno copertine diverse ma sono 90% identici tra loro e quasi tutti inseriscono il problema della protezione dei trichechi in caso di spill (la bestiola è scomparsa da circa tre milioni di anni dalla zona).
Temo che questa volta le Compagnie (tutte) siano davvero in un brutto pasticcio e non so se il ricatto di mandare tutti a piedi basterà.
il governo usa che risparmia sulle licenze microsoft ed usa openoffice ?
:)
pardon, devo aggiungere che il formato del file è .ods (io l'ho aperto con open office, non è certo per fare publicità ad Oracle, al massimo a Sun ;) )
Un reglalo (trovato con google alla chiave di ricerca sotto)
relief well site:www.energy.gov
Attenti (i dati possono essere manipolati, il solito cospirazionista incallito) alla colonna acqua!
Il problema è terminare al più presto gli attesissimi "relief wells", non capisco perchè ci sia silenzio assoluto su quanto sono avanzati questi pozzi e quanto manchi al loro compimento. Nelle risposte agli oil spill è prassi che ci sia un problema di decisioni in condizioni di inevitabile limitatezza delle risorse disponibili. E' questo il punto sostanziale, chi prende le decisioni giuste e dà la corretta priorità alle risorse. Ovviamente un politico non accetterà mai questo discorso, ripeterà fino alla noia che bp pagherà tutto perdendo così di vista lo snodo essenziale. Se Obama pensasse un po' più a questo invece di andare sempre a sedersi al tavolo di fortuna di un baracchino lungo la costa e bersi un po' di coca-cola con qualche comparsa locale, sarebbbe gran meglio per tutti.
Forse non tutto il male vien per nuocere, forse questo disastro ambientale imprimerà all'umanità la spinta necessaria per dare la svolta alle energie rinnovabili, forse.
Stavolta mi tocca quotare in toto Paolo
Domanda: perché la frase "peak oil" è cancellata???
Ho già manifestato sul blog di Aspo il mio scetticismo sul discorso ecodemagogico-populistico di Obama, a mio parere mirante principalmente a risollevare la propria popolarità in caduta libera.
Del resto mettersi così platealmente contro le lobby petrolifere non è consigliabile per la salute dell'inquilino della Casa bianca(Kennedy e Lincoln docet).
Penso che questa apocalisse ambientale, di cui non se ne intravede la fine(inclusi gli effetti a breve, medio e lungo termine sugli esseri viventi e sul clima) rappresenti un durissimo colpo a certe sporche "libertà" di azione delle multinazionali dei fossili e la fine della loro impunità per i dissesti ambientali che provocano.
E forse il prezzo del barile prossimamente sarà oberato anche dai salatissimi costi ambientali in tutto il mondo.
Con buona pace dell'era petrolifera di massa...
Obama il quinto elemento? La quintessenza???? :D
Purple Rain non solo è bellissima, ma ha anche un che di ineluttabile e drammatico che ne fa una perfetta colonna sonora di questo disastro. :-(
alle 10:44
Mio
@Hunter76Lima
Nulla. Con BP non ci azzecca per niente. E' solo il nome utilizzato per le esercitazioni militari in USA e Canada (quando congiunte), era stato citato perche a maggio si sono svolte esercitazioni che comprendevano "disastri naturali" (mi sembra, relativa ad una fabbrica chimica che veniva colpita da aerei, possibile che faccia confusione anche)e che queste erano state programmate dal 2007 essendo parte di un programma quinquennale (e più), nulla di che... ;)
Per continuare con l'operazione Black Jack del Telegraph... (spero non ci sia legame e confido che resti solo finzione)
http://en.rian.ru/mlitary_news/20100609/159363380.html
IN SINTESI: simpatico il nome in codice ;) ... recentemente ha stabilito il proprio record di autonomia, ed è un bombardiere nucleare