Uno sguardo dal picco
Diventa sempre più difficile, anche per chi se ne occupa da ormai due mesi, reperire notizie sull'andamento del disastro nel Golfo. La Deepwater Horizon non è più da prima pagina: e non mi riferisco all'Italia, dove non ha ricevuto grande attenzione ed è ormai relegata a trafiletti in ventesima. Anche negli USA il disastro sta diventando parte del paesaggio, qualcosa a cui ci si sta lentamente abituando come ad un evento ineluttabile.
Le webcam sono ancora tutte online, ma non ci sono più milioni di spettatori che avidamente seguono minuto per minuto tentando di scorgere il dettaglio rivelatore; non più migliaia di discussioni appassionate sui forum per spiegare quello sbuffo grigio o quel movimento strano del ROV; assopite anche le accuse rivolte alla BP che nasconde questo e quello. Ormai non resta che attendere i relief well, il primo dei quali sarà pronto fra circa due settimane. Nel frattempo, i 60 o 100 mila barili al giorno continuano a finire in mare e nessuno può farci nulla per fermarli. Dovremo tenerceli.
Gli unici che ancora cercano di farsi sentire sono i cittadini della Louisiana, della Florida, del Mississippi, che inondano la Rete con centinaia di video che mostrano lo sfacelo delle coste e delle spiagge mentre la TV, ormai completamente avulsa dalla realtà, continua a mandare spot in cui le celebrità invitano a recarsi in vacanza nel Golfo. I cittadini raccontano di bambini con la tosse, del bagnasciuga che "puzza come una stazione di servizio", di piante bruciate, di pozzanghere oleose dopo gli acquazzoni, di addetti alla pulizia che si sentono male ogni sera. Nessuno li ascolta, probabilmente, e quando un video esce dall'anonimato c'è sempre qualcuno pronto a dire che siccome non lo dice la TV è tutto inattendibile e frutto di ignoranza o di qualche burlone. Come se da quelle parti avessero voglia di scherzare.
Il video di oggi è quello di una signora di Pensacola, Florida, che mostra le spiagge piene di catrame. Guardate dal minuto 0:55 il suo esperimento casalingo con un pezzo di filtro per cappe da cucina...
Mi sembrano parole semplici le mie
Perche' tartarughine bruciate, o anche bambini deformati o cancri diffusi, sono ovviamente una conseguenza orrenda di un disastro epocale, ma non mi sembra siano minimamente ai livelli delle cose che qualcuno azzarda.
Ma se tu la metti sul livello dell teste di ananas, rispondo. Tu sei quella del "...Dio ci ha dato...", pensa se vengo a prendere lezioni di coerenza e intelligenza da una come te.
Dio e' un porco, la madonna la sua scrofa.
mo rivolta la frittata e sono diventata io quella che se ne infischia di tutto ..... non hai nemmeno capito perche ho ironizzato sul 'dove vai in vacanza' ......
testa di ananas, qui non stiamo dicendo che l'umanita' verra' sterminata a tappeto ma l'inquinamento a breve e lungo raggio provochera' serissimi danni alla salute come gia succede visto che molti cervelli non riescono a ragionare sul 2+2. e figuriamoci se tu ci arrivi ad una conclusione cosi' ovvia.....
basta... prometto di togliermi di mezzo, sono sfinita!
@ patrizia
Perdonami, ma mi sembra di aver usato parole chiare sulla gravita' del disastro nel Golfo. Non mi sono sembrate parole di uno che minimizza. Ma qui sembra che tutti quelli che non credono che il disastro Dwh porra' fine all'umanita' intera, non vogliano o non sappiano vedere quello che succede.
Tu in vacanza dove vai? Ci vai, in vacanza? Con tutti i bambini che muoiono di stenti tra atroci sofferenze, tu invece di devolvere i tuoi denari a loro li spendi egoisticamente per una vacanza?
Vai in Sudan e offri una cena a un bambino morente. Poi digli che anche se i suoi fratelli sono gia' tutti morti, per te non importa, visto che succede migliaia di volte ogni giorno ma tu continui a consumare risorse che potrebbero tenere in vita una tribu, tanto a te non ti tocca.
a mario -
gia che ci sei mangiati anche una bella mozzarella blu tanto fin'ora non e' morto nessuno. a proposito...dove vai in vacanza?
a fabrizio
alcuni saranno commenti da ultima spiaggia come dici tu pero' minimizzare e' come dire: 'ma si, andiamo avanti pure ad inquinare e devastare il pianeta, tanto le conseguenze se ci saranno sono minime e la terra si rigenera senza problemi, e' successo altre volte eppure siamo ancora qua sani come pesci.... e poi se non mi tocca in prima persona chi se ne importa. questo modo di pensare lo trovo veramente irresponsabile e minimizzando si fa il gioco di chi compie questi atti criminali. perche tu e medo non vi fate una bella vacanzina laggiu' cosi' al vostro ritorno ci raccontate quanto sono infondate le preoccupazioni di alcuni fissati e malati di catastrofismo, andate la' e offrite un panino ad un residente dicendogli: ' amico, non te la prendere, e' gia' successo altre volte eppure siamo ancora qua a riderci sopra .....
mah ......
Credo che se siamo qui tutti siamo consapevoli sulla gravita' della situazione. Nessuno mette in dubbio questo.
Quello che io, e mi sembra di aver capito anche fabrizio e altri, non capisco, e' come si possa dire che questa catastrofe sia la pietra tombale sul consumo di petrolio, sulla vita nel golfo, o per i piu' fantasiosi, la fine dell'umanita'.
Perche' tartarughine bruciate, o anche bambini deformati o cancri diffusi, sono ovviamente una conseguenza orrenda di un disastro epocale, ma non mi sembra siano minimamente ai livelli delle cose che qualcuno azzarda.
E qui se ne sono lette di robe cosi'.
@ medo
concordo con te. Giocare con le paure della gente è una cosa intrinsicamente sbagliata e dannosa, perchè non permette di ragionare con calma e lucidità (basti pensare a quanti i politici giocano sulle "paure").
Ed è per questo che mi incavolo nel vedere certi commenti "da ultima spiaggia".
Il momento è difficile, la situazione è tragica però non è che sia tutto già perduto.
PS: la Ixtoc face diversi danni, e arrivò a lambire anche le coste statunitensi. Non vi furono morti accertati, ne feti malformi, ne rivoluzioni o evacuazioni di massa ne in Messico ne negli USA. Vabbè era il '79, vi erano circa 3000 missili atomici puntati sull'occidente (e altrettanti puntati sull'URSS),si era appena usciti dallo shock petrolifero (che causò un brusco innalzamento dei prezzi del petrolio ed una gravissima crisi economica), e in Italia vi erano gli anni di piombo.
Detto questo, però concordo con voi che oggi la situazione è molto peggiore di quella di allora ;)))
Cara Patrizia,
i problemi sono tanti, sempre di più. Aggiungerci rabbia e angoscia, non fa che aumentare la tua percezione di pericolo e quella degli altri. Quindi aggiunge problemi, innanzitutto li crea a te che ti arrabbi.
Per cosa poi?
Fai tu scelte consapevoli e coerenti, con intelligenza. Falle conoscere con calma a chi ti sta attorno. E invece di postare un commento come l'ultimo, che non serve proprio a nient'altro che a sfogarsi, spegni il computer e fai un qualsiasi gesto di vita, di vitalità, attorno a te e nel tuo presente fosse anche uno stupido sorriso in più e un muso duro in meno che ne so!O perdona qualcuno a caso. O offri un panino ad un povero.
# 45 -
qui non si tratta di spargere allarmismo e panico.... senti un po', ma tu pensi che nessuno andra piu' a pescare quando si saranno spenti i riflettori? magari lo fanno pure adesso, obbbama mangiava allegramente i gamberetti sfiziosi al petrolio insieme ai pescatori per dimostrare al mondo che nn c'e' pericolo ( eh certo, se li mangia obbbama vuol dire che nn c'e' pericolo .... ) e noi che ne sappiamo.... che pesce mangerete? (voi) da dove arrivera'? per non parlare di tutto il resto, aria, piogge, terreni inquinati, falde ..... personalmente sarei felice se crepasse di cancro una bella fetta di umanita', sicuramente io prima degli altri perche sono gia' dannata con il mal di fegato e rabbiosa come un diavolo. condivido la tua idea di limitare i consumi, se l'umano riuscisse a far funzionare il cervello si potrebbero fare miracoli .....
#44
"I roghi", chiamati dalla BP "controlled burns" esistono eccome e ogni tanto nella chiazze c'erano finite delle tartarughe (in basso linko l'articolo in cui si parla della denuncia della Guardia Costiera nei confronti di BP, appunto), le quali in quella occasione non hanno nessuna possibilità di essere salvate. Si parla di pochi animali, i roghi sono stati pochissimi proprio a causa della impossibilità di raccogliere facilmente in superficie petrolio che fuoriesce da una tale profondità. Le tartarughe che ci sono finite sono forse una decina, la stessa quantità di petrolio che continuasse a navigare o finisse sulla spiaggia ne ammazzerebbe di più e su un lasso di tempo maggiore.
So che è una immagine crudele ed un atto terribile, ma drammatizzare ad oltranza la situazione come il commento sopra, non serve che a creare un inutile panico, rabbie ed ansie comprensibili ma dannosi per tutti quanti. Perchè spargere sempre e solo paura e già oggi dire che domani moriremo tutti se oggi siamo ancora vivi e possiamo occuparci delle cose con calma, cercando di limitare i nostri consumi, comprendere se e cosa anche in piccolo si possa fare?
...democracynow.org/2010/6/30/headlines/environmental_groups_to_sue_bp_coast_guard_over_burning_of_endangered_sea_turtles
a medo:
io penso che anche un cretino dalla nascita o l'ultimo dei troll possa facilmente immaginare che gli animali imprigionati nel petrolio ( nn solo tartarughe) vanno a perire SICURAMENTE nei roghi. e' matematico, non avrebbero modo di uscire da quell'inferno, non so se e' meglio la lenta agonia nei diluenti o il rogo... oppure pensi che gli omini della bp con le tutine gialle immacolate si accertino delle presenze prima di dare fuoco...
@ poldo
dimmi chi è il tuo pusher che ci faccio subito un giretto ;)
#41
Apprezzo lo stile del commento, ma puntualizzo che
a) non risultano tartarughe bruciate vive, anche se l'80% delle tartarughe "trovate" dal NOAA all'aggiornamento di ieri erano o morte o sono morte dopo il ritrovamento
b) le nascite di neonati deformi a causa di inquinamento, sarà quasi impossibile legarle a Corexit, petrolio,... In ogni caso è vero affermare che i casi di malformazioni del feto alla luce del disastro aumenteranno
c) è vero affermare che i casi di cancro aumenteranno
d) mettere il pedaggio sul GRA serve a far girare altri quattrini, innanzitutto; solo dopo esso sarebbe un deterrente all'uso dell'auto e simili...
e) la Storia insegna che ogni volta che il ceto medio è stato soggetto di attacchi e tentativi di decimazione, esso si è ricreato a partire dalla ceto sottostante in grandissima parte ed in piccola parte dalla decadenza del ceto superiore; ergo non è il ceto medio che deve essere il mirino di una lotta di giustizia, ma è l'ingiustizia stessa, fatte di tante ingiustizie, oggi combattiamo ingiustizie contro il buon senso, domani ingiustizie contro la tartaruga, dopodomani contro Mario Rossi, e poi contro il corallo, contro l'orango, gli alberi, i suoli, mio padre, tuo figlio, ... In generale: tutte le volte che l'uomo elimina un modo del vivente in modo conscio e volontari, egli forse fa il gioco della specie e dell'evoluzione, ma contravviene al principio di umanità e umanismo, se esso davvero esiste e se esso è quel che ci ha permesso, nonostante tutto, di essere qui a dibattere per evitare a noi e agli altri una fine pessima
Scusate eh.
Tra cinque sei anni l'ambiente si sarà ripulito. Ammettiamo sia vero, ma per la mamma che partorirà tra 5 anni un figlio deforme a causa dell'inquinamento, o per il signore malato terminale di cancro a causa dell'inquinamento, o per la tartaruga bruciata oggi viva in uno di quei roghi di petrolio il disastro sarà cancellato? Per permettere a a dei pezzenti (noi ceto medio) di andare in macchina è giusto massacrare qualcun altro che non siamo noi?
Si al pedaggio sul GRA. A morte il ceto medio! Borghesi borghesi ancora pochi mesi!
CODA URAGANO ALEX E CONTAMINAZIONE COSTE
Anche se effettivamente si trattava di "poca roba", che ha tuttavia bloccato le operazioni di recupero del greggio, le onde provocate dalla distante coda dell' altrettanto distante uragano Alex hanno spiaggiato con forza buona parte dei 20mila kmq di macchia do petrolio visibile, almeno secondo le immagini dell'ultimo pdf della NOAA:
...response.restoration.noaa.gov/book_shelf/2249_TMF24-2010-06-29-2100.pdf
Nei prossimi giorni dovrebbero potersi vedere video di quelle coste, isolette, banchi di sabbia e spiagge, credo che solo nella giornata di ieri siano infatti state colpite molto più fortemente che in tutte le settimane passate.
A questo punto c'è da immaginare che un uragano che punti dritto sulla zona della oil spill faccia ancora più danni di quanto pessimisticamente ci si aspetti.
Darkman79 è bellissima questa notiza....a volte la realtà è di gran lunga più divertente(!) della fantasia...!
Decontestualizzando la notizia è evidente che poi ci siano persone come Fabrizio73 ....che sia lui Roger Dow?
Beh, Fabrizio, a me sembra invece che sei stato precipitoso.
Hai fatto un sommario delle differenze (sommario che ricalca quello stilato da Debora al #27) .... e, in base a queste differenze, hai concluso che la cosa si risolverà nello stesso modo e negli stessi tempi, ovvero in 5-6 anni.
Direi piuttosto riduttivo, non trovi?
Basi il ragionamento solo sulla "similitudine", decontestualizzando totalmente i dati e arrivi a concludere con un eccesso di ottimismo, quasi una fede che in fondo non è successo niente ..... deleterio alla pari dell'eccesso di pessimismo delle visioni apocalittiche che giustamente critichi
@ fabrizio73
Solo per dirti che non ascrivo ai "catastrofisti", se però le catastrofi accadono non mi giro dall'altra parte, e cerco di capirci qualcosa.
La valutazione è estemporanea, poichè non parte da parametri comparabili, equiparando fattispecie diverse nel trarre quello che è un auspicio; è una reazione naturale, anch'io mi aggrappo a questo genere di valutazioni all'inizio di fatti cosi gravi, nella speranza che trovino sostanza,ma se non si trovano elementi a sostegno va affrontata la realtà con le sue incertezze gravide di conseguenze.
Se urta la tua sensibilità eviterò di nominarti in futuro
@32 5-6 anni?
chi l'ha detto Emilio Fede al TG4?
Considerando che 80% circa del petrolio rimane sul fondo.....e quello in superficie è tanto...
MAREA NERA: CATTIVA PERCEZIONE DANNEGGIA SETTORE TURISTICO
(AGI/WSI) New York - Il settore turistico nel Golfo del Messico potrebbe soffrire di un eccessivo pessimismo legato alla marea nera. Secondo Roger Dow, presidente della US Travel Association, si sta rischiando di mettere in ginocchio il comparto per un numero di anni maggiore di quanto il disastro petrolifero farebbe da solo. Per evitare che cio' accada sono state lanciate iniziative di comunicazione per mostrare che la regione e' ancora attraente .
http://www.agi.it/iphone/notizie/201006300900-est-rom0019-marea_nera_cattiva_percezione_danneggia_settore_turistico
CATTIVA PERCEZIONE ?????????????????????
Quindi quello che si vede nel video che c'è in questo articolo E' CATTIVA PERCEZIONE ??????????? che gente!
@ cataldo
Mi scusa esimio proff. Cataldo in cosa la mia valutazione le sembra estemporanea???
Ah si forse dovevo dire che "la fine è vicina", oppure "mille non più mille"???
L'uica cosa ripetitiva sei te e tutti quelli come te.
Io ho tratto delle conclusioni in base a delle valutazioni fatte da altri su un mio dubbio (cioè le differenze tra le due tragedie).
Se non ti piacciono i miei commenti chiudi gli occhi e salta a quello successivo.
@ fabrizio73
Mi sembra una valutazione del tutto estemporanea, e avulsa dal contesto reale, più un mantra che un commento.
Grazie a chi ha voluto rispondermi.
Se volessi trarre delle conclusioni direi che le principali differenze tra le due catastrofi sono state:
1-la profondità a cui si trivellava;
2-la diversa percentuale di metano;
3- il diverso contesto politico ed economico.
L'unica cosa che mi lascia ben sperare è che nel giro di 5-6 anni l'ambiente marino potrà riprendersi.
Resto comunque dubbioso sugli scenari apocalittici descritti in molti post.
Marea nera anche nel mar rosso.
"Il governo egiziano ha confermato la fuga di petrolio da una delle piattaforme situate al largo della località balneare di Hurgada, sul Mar rosso.
La perdita di petrolio nel mar rosso, potrebbe avere inquinato circa 160 chilometri di coste. La conferma è stata resa ufficiale dal governo egiziano, il portavoce Magdy Rady ha dichiarato che la perdita è limitata, ma pare che la realtà sia ben diversa.
160 km di costa inquinati, compresi alcuni luoghi turistici è la stima attuale ma è ancora un dato parziale.
Magdy Rady ha aggiunto che la perdità è stata individuata la settimana scorsa e che probabilmente proviene dalle piattaforme petrolifere che si trovano al largo di Hurgada, una delle località balneari famose del mar rosso.
Il governo ha cercato subito di prendere provvedimenti, sapendo dell'importanza che il turismo ha per l'economia egiziana, sono stati prelevati dei campioni di greggio per accertare la provenienza del petrolio, questo dato dimostra che la situazione è peggiore di quella descritta. Probabilmente visti le attuali informazioni, non sanno ancora la provenienza della perdita. Ci si domanda come faranno a quantificare le quantità, e come faranno ad arginare e circoscrivere il danno?
Dalle poche foto e filmati arrivati, si è vista molta improvvisazione e si sono visti mezzi limitati, nelle operazioni di pulizia.
Tra l'altro, non si conosce nemmeno una cifra approssimativa dei danni arrecati."
http://www.corriereweb.net/ultimora/news/3168-marea-nera-anche-nel-mar-rosso.html
E' interessante vedere che si usa la quantità di olio uscito come parametro per giudicare la gravità di un evento, io sono più focalizzato sulla dinamica dello sversamento.
Ixtoc è stato un disastro che ha avuto seri effetti su una vasta area del golfo del Messico, arrivando a inquinare la foce del Mississippi, con inquinamento atmosferico e seri problemi per l'ecosistema costiero e per gli organismi bentonici.
Perché ebbe meno risonanza è difficile a dirsi, certamente va considerato che la profondità marina gioca un ruolo fondamentale, con 50 metri d'acqua e uno sversamento tutto considerato modesto è possibile contenere la perdita e recuperarne una parte, con 1.500 metri diventa tutto molto più difficile.
Entrambe le perdite sono state gravi, ma quella di Macondo lo è molto di più, anche se alla fine le quantità di olio sversato non fossero tanto distanti.
Oggi operazioni di raccolta e recupero sospese per le onde provocate dall'uragano Alex:
http://www.huffingtonpost.com/2010/06/29/bp-oil-spill-cleanup-halt_n_629594.html
@27 esauriente?
Per alcuni (pochi) la situazione è gravissima e probabilmente abbiamo superato il punto zero, per altri il problema non sussiste e continuerà a non sussistere e andranno sempre ben contenti al distributore guardando la loro bella macchina pagata a rate con prima rata dal 2012....pagare e morire si fa sempre in tempo.......
Se posso intervenire, tre sono le sostanziali differenze tra la Ixtoc e Macondo che rendono la gente più ansiosa:
1) La Ixtoc ha avuto un termine. Viceversa, Macondo è ancora in corso, butta fuori molta più roba e non si sa se e quando avrà fine.
2) Ixtoc era a 50 metri. A 50 metri non ci sono gli idrati di metano, che sono molto più pericolosi persino del petrolio stesso, se in grande quantità.
3) Soprattutto, la situazione ambientale mondiale di 30 anni fa era molto ma molto diversa da quella di oggi. Un agente inquinante che decenni fa poteva essere assorbito dall'ecosistema, oggi potrebbe essere quello che invece dà il colpo di grazia.
Spero di essere stata esauriente. Ma qualcosa mi dice che comunque non servirà... :P
@ Poldo e Marcop
Uno snodo è proprio il ruolo assunto nel tempo della "censura", non dimentichiamo la sofisticazione raggiunta dalle forme attuali di manipolazione della realtà, che plasmano il rapporto tra -multinazionali-stato-cittadini- , in particolare il loro status pervasivo. Per le disfunzioni dei governi, compresa la manifesta impotenza, c'è un apotropaico, che è la guerra
PS
L'esorcismo del pedante, per tradurre in positivo le inquietudini latenti in alcuni post, propone una riflessione di metodo.
Non bisogna mai abbassare la guardia nell'analisi delle nostri fonti, a partire dai protocolli di comunicazione. Ad esempio aggiungere uno strato applicativo come facebook,al livello alto della gestione dei protocolli, è controproducente, ed espone alle manipolazioni.
@ Phitio e Fabrizio73
Premesso che le svolte epocali ci sono in tutte le epoche, mi sembra che ci siano elementi di incomparabilità tra gli eventi che non necessitano di particolari approfondimenti.
Il primo riguarda l'entità dello sversamento, i sistemi complessi sono affetti da soglie critiche che vengono man mano sgretolate, gli effetti non sono su scala lineare rispetto le proporzioni del fenomeno
Il secondo riguarda l'incidenza su una realtà debilitata da un'altra generazione e mezza di sfruttamento sempre più intensivo.
Questi due fattori da soli rendono meno grave la mancanza di analisi indipendenti sulle conseguenze di ixtoc, in quanto la loro utilità è abbastanza marginale sulle valutazioni attuali.
Per quanto riguarda la Ixtoc, basta wikipedia.
http://en.wikipedia.org/wiki/Ixtoc_I_oil_spill
A quanto pare quella dispersione non ha creato gravi problemi alla fauna, che e' stata in grado di riassorbire il colpo in 3-6 anni. Anche allora si adopero' il corexit, a quanto pare. Probabilmente, uno spill di questo tipo (dal fondo) e' meno letale di uno da petroliera, essendo per sua natura piu' diffuso e graduale.
Ora stiamo a vedere quello che accade con Macondo, ma il precedente fa ben sperare in un effetto ridotto.
Il tasso di rilascio sembra essere dalle 3 alle 10 volte quello di ixtoc (inizialmente da ixtoc si stima uscissero 30.000 barili al giorno, poi ridotti a 20.000 e poi a 10.000, fino alla chiusura grazie ai relief wells, mentre noi sappiamo che a Macondo ne avevamo almeno 50.000 e oggi potremmo essere nei dintorni di 80.000). Anche la diversa collocazione geografica, rispetto alle correnti marine, fa il suo gioco.
Il fatto che una buona parte di volume possa essere catturato dalla Gulf Stream e portato nell'Atalntico e' puttosto una buona notizia, in quanto aiuta a disperdere con molta efficienza il veleno in una enorme massa d'acqua. D'altro canto, siamo molto piu; vicini alle coste di mangrovie del sud degli stati uniti e alle spiaggie turistiche, i danni economici potrebbero essere una mazzata non indifferente, specie in questa fase di crisi economica (si dice che le crisi si chiamino a vicenda, quando c'e una forzante comune, chissa' se e' vero).
Spero che questo risponda alla domanda ;)
Esatto Mario.
Proprio quello il nocciolo del discorso.
Pur se paragonabili in entità e effetti sull'ambiente, Ixtoc e DWH sono differenti per il periodo storico in cui avvengono.
30 anni fa si era in piena crescita e non solo gli effetti diretti di Ixtoc erano trascurabili/sorpassabili ma anche l'indotto economico lo era (ovvero le perdite correlate con quel tipo di sversamento, sia in termini di mancati introiti che in termini di liabilities e svalutazioni varie)
Ora, in corrispondenza della cuspide del petrolio, l'effetto di trascinamento è molto più forte ed è soprattutto la "fiducia" nel sistema che sta cominciando a crollare.
Il sentore ora è che il sistema sia molto più fragile e anche una piccola incrinatura può produrre molti danni (e svalutazioni di asset).
Il sistema ha perso di robustezza e non è più in grado di affrontare imprevisti ed emergenze.
E' diventato iper-sensibile ..... è un po' come un vecchietto che sa che non può più contare sulle proprie forze e teme anche un semplice raffreddore, una cosa che un tempo lo avrebbe fatto semplicemente sorridere.
@ Phitio
Come sempre dimostri di essere competente e disponibile.
Il contesto storico forse era diverso allora, ma non credo che sia il punto piu' importante. Ne' credo che la gente percepisca qualcosa di diverso dal solito, a parte qualche vaga notizia sentita di sfuggita al telegiornale. Ma posso sbagliarmi.
Tuttavia anche io mi pongo le stesse domande di fabrizio, e nessuno sembra saper rispondere con numeri certi. Anche qui, molti vedono in questo disastro la fine dell'era petrolifera o dello sviluppo economico, altri come la fine dell'umanita' o di ogni forma di vita nel Golfo del Messico.
Non capisco cosa distingue questo disastro da quello della Ixtoc, e perche' le conseguenze di oggi dovrebbero essere cosi' devastanti quando trent'anni fa gli effetti ci furono, ma non furono lontanamente paragonabili a quello che si legge in alcuni commenti, qui o altrove.
Dopotutto, senza stare a fare i fenomeni con calcoli fatti al momento e senza certezze, possiamo dire che i due episodi sono paragonabili.
Parlo solo degli effetti sulla vita nel Golfo, non sul piano politico o economico. Qui la differenza maggiore e' che sono passati venti anni di produzione petrolifera, con tutte le conseguenze che almeno qui conosciamo.
@Gio 16
No, non le ho dimenticate affatto, ma quello era un fenomeno nostrano, non globale. Senno' dovrei parlare anche della guerra dei 6 giorni, di Sabra e Chatila, di settembre nero e forse anche dell'Afghanistan-URSS. O forse dell'insensata guerra decennale Iran-Iraq, foraggiata dagli USA, e chiusa in modo farsesco a fine anni 90 da Saddam per liberarsi dall'impegno e affrontare i suoi ex mandanti.
Oppure vogliamo parlare di altro? Scommetto che ci sono almeno una decina di altre situazioni del mondo di allora, che farebbero impallidire le tragedie nostrane con la BR e gli estremisti di destra ( manipolati tra l'altro in lungo ed in largo da CIA, SISMI e KGB : un Mattei di qua, un Pasolini di la', un Moro laggiu'...)
Eppure, erano tutti conflitti e tragedie locali, e noi mondo occidentale arricchivamo e prosperavamo sul petrolio a buon mercato, negli anni 80. Questa è quantomeno la mia impressione, adolescente allora, padre proeccupato oggi, perchè il mio occhio tecnologico mi fa percepire seri guai planetari dietro ai disordini attuali.
Non per nulla, ora non abbiamo più terroristi venuti fuori da università e fabbriche, imbottiti di ingenua e farneticante ideologia, ma terroristi figli del marketing e della globalizzazione, metà veri e metà finti.
Ci sono tipi che si fanno esplodere le mutande in aereo, accanto a team a quanto pare superorganizzati, in grado di dirottare 4 aerei di linea kamikaze, mentre casualmente tutte le forze aeree di intervento del nord USA , sfiga vuole, erano in esercitazione.Fortuna che non lo sapeva la Russia o a quest'ora avremmo visto i cavalli cosacchi abbeverarsi alla Casa Bianca ;)
Con la censura si giocano tutto, se perdono la fiducia hanno perso per sempre, il popolo li massacra. Se tappano presto il buco forse ancora ce la fanno ma se ritardano (e l'uragano potrebbe farli ritardare) o peggio falliscono sono finiti, sepolti dai fatti (milioni di tonnellate di pesci morti spiaggiati, pioggia di petrolio, economia massacrata eccetera ovvero fatti non più occultabili + la loro impotenza). Il popolo non deve sapere che sono IMPOTENTI, il popolo deve temerli, odiarli ma deve considerarli forti, potenti capaci, siano essi la BP o Obama o il Pentagono. Se il popolo capisce che sono IMPOTENTI dice: "Ma allora sono come me?". E certo mica discendono dal Sole...
@15 LOL
Si,secondo me siamo ad una svolta epocale ma nel 2010 molte cose sono diverse rispetto a qualche decennio fa. Negli anni sessanta e settanta a tensioni e pericoli gravissimi (stragi, terrorismi,crisi economiche) venivano date risposte collettive forti e composte. Molta parte del ceto dirigente (politico-economico-intellettuale) aveva vissuto l' esperienza della guerra e della ricostruzione. Insomma tensioni gravi erano affrontate insieme a personalita' forti. Ora ? Non faccio facile ironia sui politici ma sono preoccupato del fatto che tutti siamo abbastanza impreparati a tensioni economiche e sociali: opinione pubblica, ceto politico (nazionale e locale), ceto intellettuale (insegnanti e giornalisti soprattutto), mondo imprenditoriale, professionisti vari.
@Phitio: dalla tua memoria hai rimosso le bombe e le br
Traduco l'ultimo post:
"le informazioni come le voglio leggere io le cercherò altrove"
Bene giungo alla conclusione che:
1- nessuno sa niente delle conseguenze di quel disastro;
2- siete tutti bravi con la calcolatrice (e poi parlano male della scuola italiana);
3- i disastri di oggi SONO MOLTO PIU DISASTRI DI QUELLI DI IERI.
Buonanotte a tutti; le informazioni che mi servono me le cercherò altrove.
@ mister d
non fare il fenomeno e prova a rispondere alla mia domanda.
Quali conseguenze ebbero quelle 500.000 t (contento??) di greggio disperso in mare nel 1980 ???
Ixtoc 3 milioni di barili
Deepwater Orizon 100.000 barili (ufficialmen te da bp, quindi sicuramente di più) al giorno, fa per 30 giorni, proprio 3 milioni di barili
Visto che è un bel po' più che un mese, fai te.....
Poi non c'era tutto quel metano dannosissimo per i pesci e neanche la quantità inimmaginabile di corexit...
Quindi informiamoci prima... ma non al tiggì delle vacanze....
@phitio
ti do ragione io quegli anni d'oro li ho vissuti in pieno... così come vivo questi anni confusi e bui.
Però non penso che il problema sia solo "emotivo" e di aspettative.
Vorrei sapere IN PRATICA QUALI e QUANTI DANNI quel disastro (dell'Ixtoc) ha fatto. Ho cercato sulla rete ma giuro NON HO TROVATO NESSUN RIFERIMENTO ATTENDIBILE.
Se qualcuno ne sa qualcosa di più lo ringrazio...
@Fabrizio73
mi spiace, ma sei molto male informato. in nove mesi la ixtoc riversò circa 500.000 tonnellate di greggio, in due mesi la deepwater ne ha perse già 675.000 di tonnellate.
la ixtoc perforava a 50 m di profondità e ci sono voluti 9 mesi per bloccare la perdita, qui siamo a 1500m con difficoltà tecniche notevoli...fatti due calcoli..
Caro Fabrizio, il problema e' che questi incidenti capitano in un momento storico di ansia generalizzata e di panico sotto la pelle.
Ecco cosa succede. Credo proprio che la gente comune stia capendo che c'e' qualcosa che proprio non va, un po' da tutte le parti, ma non riesce a mettere a fuoco cosa:di qua mi chude una fabbrica e mi manda a spasso un figlio, di la si parla di tasse e tagli e sacrifici per evitare il tracollo dei conti pubblici, da quella parte c'e' un conclamato bugiardo che dice che va tutto bene e non c'e' niente da preoccuparsi, e allora mi preoccupo MOLTOdi piu', dall'altra parte vedo e sento che in america e' successo un casino inenarrabile col petrolio in mare, Obama inca88to, mentre in grecia ogni due per tre sembra che vogliano far saltare il governo e fare una rivoluzione.
Di la' c'e' l'Iran che minaccia, di qua Israele che minaccia, la Turchia se ne va per i fatti suoi, nel frattempo chiude aun alltro callcenter e mia sorella va a spasso.
L'inquetudine galoppa, alimentata da tutti i fronti. Sono come mille input subliminali, che non fanno un chiaro quadro della situazione, ma una chiara sensazione di disagio, si.
Per tornare alla Ixtoc, il punto e' che quell'incidente non mi sembra abbia creato morti, ne' che il flusso della perdita fosse altissimo (infatti ando' avanti per nove mesi buoni, mica adesso che in tre mesi lo abbiamo superato).
Ma soprattutto: e' accaduto in un tempo di relativa calma, 30 anni fa, quando era il 1980, anni senza internet, senza telefonini e senza possibilita' di sapere.
All'epoca trivellavano come matti, il petrolio saliva a fiotti e venicva a cancellare la crisi di quegli anni. Era il periodo d'argento del petrolio e dell'offshore in particolare. Reagan faceva le sue prosopopee, e ci si preoccupava molto di piu' della guerra nucleare con l'URSS, piuttosto che del terrorismo globale. Fonzie faceva "Hei!" in TV e noi eravamo giovani e incoscienti, e sinceramente io ero molto piu' felice e tranquillo pensando al mio pur nebuloso futuro allora , che adesso, sapendo cosa si prepara per i miei figli.
Spero di aver dato un quadro confuso ma chiaro ;)
Premetto non voglio essere polemico.. ma mi sorge spontanea una domanda.
Il disastro odierno è senza dubbio grave e non va sottovalutato. Ma qualcuno mi spiega perchè c'è gente in giro che parla di " fine della civiltà", "leggi marziali" e fine dell'era del petrolio, quando non più di 30 anni fa è successo un incidente (quello dalla Ixtoc) che ha riversato in mare MOLTI più litri di petrolio????
Vorrei veramente capire, perchè oggi dovrebbe finire la civiltà, disordini sociali etc (fatevi un giro sui blog americani e ne leggerete di belle) e del disastro di allora SI SA POCO O NULLA. O almeno NON ha avuto tutte quelle conseguenze che dovrebbe avere oggi il disastro della DeepWater.
Cos'è solo mancanza di memoria collettiva oppure dietro c'è dell'altro???
A voi tecnici l'ardua risposta...
Qualche blog che si occupa del fatto c'è ancora, es. skytruth, anche se la nuvolaglia associata ad Alex riduce la visibilità dai satelliti.
La linea di condotta di lavorare e limitare il tempo per le comunicazioni spettacolari non dovrebbe esere in realtà censurabile. Quanto attira l'attenzione del mondo mediatico, lo sappiamo, sono non-notizie, voglio sperare che lungo le tante centinaia di km di costa del Golfo ci sia anche chi, pur a fatica, si sta impegnando per la riuscita delll'oil spill response, una materia tecnica che di per sè non può avere alcuna attenzione mediatica.
- Una scoperta che sconvolgerà l'archeologia: evidenti fenomeni di stratificazione risalenti all'ERA TELEVISIVA (conosciuta anche come MENEFREGOZOICO), a dimosatrazione che quel buio periodo esistì davvero:
In quest'era pochi dedicavano il loro tempo al tentativo di svegliare la collettività che annaspava invece nel sistema dalla stessa sopportato e sfruttato (quando possibile) e supportato.
L'era finì, con un risveglio comune, l'abbandono delle monete dei potenti, e dei fluidi (ormai elevati a dono divino) sporchi che gli stessi avevano presentato come necessari per lo sviluppo, nel periodo immediatamente sucessivo a quello di formazione dello STRATO NERO -
OVVIAMENTE FANTASIA: NON PUO' RIFERIRSI A FATTI REALI
...seriamente, il metodo di pulizia lascia a desiderare, mi chiedo cosa avverrà quando le onde porteranno via la sabbia che copre il tutto.
ULTIME NOTIZIE: aderite alla campagna spiagge asfaltate, un metodo economico per impedire l'affondamento dei mozziconi. L'iniziativa è patrocinata da BP.
x Noel
l'Aquila, il miracolo che non c'è
basta fare un raffronto con un recente evento tutto italiano com il terremoto dell'Aquila (anche se ovviamente neanche lontanamente paragonabile sul piano delle conseguenze)
dopo un paio di mesi, tutto dimenticato
in comune: un informazione artificiosa e controllata, e i problemi tuttora irrisolti
vorrei proprio andare a vedere di persona cosa sta succedendo
gli americani ormai sono scollegati dalla realtà. Il rincoglionimento televisivo degli ultimi 20 anni ha dato i risultati sperati.
Noi italiani siamo messi come loro. L'Aquila è stata ricostruita e gli abruzzesi hanno pure ricevuto la casa nuovo. Bertolasusconi ha fatto il suo dovere.
Eh beh...
tutti in vacanza nel golfo ....
L'esperimento casalingo è terrificante! C'è gente che ci fa il bagno in quella roba???
alle 08:44
Hunter76Lima
Chiedo a Debora di censurare il commento di Mario al #54.
Non mi intrometto nella sua discussione con Patrizia, di cui tra l'altro non sono minimamente interessato, ma la sua ultima frase risulta offensiva e inaccettabile per molte persone.
Ne andrebbe anche dell'immagine del blog che consente la pubblicazione di siffatte nefandezze