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Marea nera e gossip improbabili.

Martedì 15 Giugno 2010, 10:33 in Current Affairs di

ILLUMINATIcard.png

Tra i tanti gossip plausibili sulla marea nera in circolazione in questi giorni, ce ne sono un paio che piacciono tanto ad alcuni ma che hanno assai poco fondamento. La fonte di questi gossip sono siti caldamente sconsigliabili in quanto da tempo dimostratisi inattendibili o politicamente estremisti (Alex Jones e Whatdoesitmean su tutti).

1) Il disastro è stato deliberatamente provocato. Conosciamo tutti la shock economy, e sappiamo come si possano pianificare disastri o più spesso fare in modo di ricavarne guadagno. Imputare a misteriosi "grandi vecchi" ogni disastro, dai terremoti agli sversamenti agli tsunami alle eruzioni vulcaniche, denota però un pensiero magico che attribuisce a tali persone ignote dei poteri supernaturali. Costoro sarebbero in possesso di armi e mezzi tecnologici di potenza infinita e capaci di tutto, al solo scopo di ammazzarci tutti per divertimento o per regnare finalmente su un mondo ridotto a una schifezza. Non si capisce che gusto ne ricaverebbero, ma tant'è. E' vero che certi eventi procedono in modo tale da far sospettare una pianificazione: ma in realtà, quel che vediamo è solo un misto di incapacità e malafede. Il fatto che molti sapessero "prima" che il pozzo sarebbe collassato e si fossero preparati (ad esempio vendendo azioni o ordinando il disperdente) è solo la solita prova di furbizia: hanno cercato di tirar su quattrini su una catastrofe per loro ormai certa e per noi ancora sconosciuta. Non esiste il Padre Giove che tutto può, esistono solo dei figli di mignotta che lucrano persino sulle disgrazie che provocano.

2) Useranno la bomba atomica. E in genere, la useranno a nostra insaputa dicendocelo solo all'ultimo momento. Anche qui, il solito sadismo dei grandi vecchi che si divertono a torturarci senza motivo. In realtà, la bomba atomica è perfettamente inutile: se non sono in grado di controllare lo sversamento andando lì di persona col robottino in guanti bianchi, figuriamoci quanto possono controllarlo buttandoci l'atomica. E poi, perché atomica? Non basterebbero tritolo, TNT, nitroglicerina o altro? A che diamine serve l'atomo, per essere più cattivi e spaventare il pozzo? L'atomica otterrebbe solo di distruggere buona parte del Golfo con esiti imprevedibili persino a domineddio, per tacere delle radiazioni che andrebbero ad aggiungersi all'inquinamento già presente. Inoltre, fino a prova contraria, le atomiche sono in mano al Pentagono e dubito che la BP possa farne ciò che vuole. 

Per i più matematici tra voi, un bel post di TOD esamina le probabilità di successo dei pozzi di contenimento. Calcolo delle probabilità, tiro dei dadi, gaussiane, e altre formule arcane per stabilire che di pozzi ce ne vorrebbero almeno 4, ma se ne scavano un numero infinito è meglio ancora. Ci avrei giurato.

 

43
43 commenti
43
08 Lug 2010
alle 19:50

Gabriele

Da cosa ricavate che Alex Jones é un fascista ed un paranoico? Sarei curioso di conoscere le vostre fonti! Grazie a presto.

42
18 Giu 2010
alle 10:01

andrea'65

Vi segnalo l'articolo di bottarelli sul sussidiario.net in cui ci informa che GoldmanSach - Wachovia - UBS hanno venduto poco prima azioni BP valuta con 3A (che timing inviadibile,ma come Obama da il via a nuove trivellazioni e le banche vendono?) e che la piattaforma, in carico alla Halliburton, era considerata ad alto rischio incidente.Si evincono trame speculative.

41
18 Giu 2010
alle 09:21

riccardo

eppure, a sentire i tg di stmattina, francia germania & co. stanno pensando di tassare le tranazioni finanziarie... (pare porteranno la proposta al possimo G20)

sarà solo propaganda, per carità, ma fà effetto sentire un "monsieur le president" di destra portare avanti le idee di cui nei cetri sociali si discute da almeno un decennio :)

40
16 Giu 2010
alle 16:56

Mio

Ok. Cataldo ;)

Mio errore, tutto a posto.

39
16 Giu 2010
alle 16:24

Cataldo

@ Hunter76Lima

Non mi sembra un giudizio corroborato dai fatti, basti pensare a come è stata gestita e sostanzialmente militarizzata la situazione del terremoto aquilano, quando si tratta di eccessi di autorità non simo in coda alle classifiche.

38
16 Giu 2010
alle 16:20

Cataldo

@ riccardo

Diciamo che il livello dei rappresentati di governo dei paesi europei è a geometria variabile, basti pensare ai nostri, sarebbe bello che si potesse arrivare ad un fronte comune su alcuni principi elementari di gestione dello strapotere finanziario di degli  attori bancari.
Per wikileaks non ho elementi per giudicare la situazione, in passato questi personaggi sono sopravvisuti, fisicamente e operativamente, solo se avevano qualche grossa assicurazione sulla vita in forma di documenti ben imboscati potenzialmente divulgabili, i bluff a quel tavolo durano poco.

 

37
16 Giu 2010
alle 16:14

Hunter76Lima

Dal link di medo 30 estraggo questa frase:

BP's five-year CDS costs have jumped to 515 basis points, or $515,000 per year to insure $10 million for five years, from around 40 basis points in April, according to Markit Intraday.

Ricordo che iCDS sono le coperture contro il rischio di insolvenza di un ente (nazione, azienda o che dir si voglia).

Una crescita di 12 volte in 2 mesi è un enormità. Faccio solo notare che quando la Grecia arrivò vicinissima al default il mese scorso il suo CDS aveva varcato soglia 1000.

Impressionante anche il link di Darkman 31: in effetti gli eccessi di autorità sono possibili ovunque ma in particolar modo negli USA.

Anche nei film lo vediamo, gli americani hanno tendenzialmente un eccessiva reazione nelle emergenze .... al contrario nostro che solitamente pecchiamo per immobilismo.

36
16 Giu 2010
alle 16:12

Cataldo

@ Mio

Veramente non c'era alcuna critica, sul ruolo delle esercitazioni ho idee ben precise, ma in altri contesti più controllabili dagli enti governativi coinvolti. Il mio commento era relativo in generale al problema delle fonti, e tra queste volevo rafforzare la segnalazione del sito della FAS per i documenti ufficiali USA. 

35
16 Giu 2010
alle 15:23

Mio

@27. Cataldo

Potrei fraintendere, il tuo commento si riferisce al post n°25?

Le fonti: non ti garbano i video della cnn, le immagini satellitari dall'Università di Miami, o non ti garba il link (che non voleva tottointendere nulla) che riporta il calendario delle esercitazioni nazionai in USA?

Perche se trovi qualche cosa di strano circa le esercitazioni nazionali, è sufficiente digitare Ardent Sentry in google e visitare solo i link istituzionali quali NORTHCOM, DHS, DoD, o qualsiasi pagina con dominio .Gov o .Mil

Forse ho frainteso e la tua non era una critica (che accetterei se fosse stata sufficientemente specifica e giustificata)

Attendo risposte.

34
16 Giu 2010
alle 15:16

riccardo

p.s.: e che ne dici, cataldo, di wikileaks ?

33
16 Giu 2010
alle 15:10

riccardo

e allora, cataldo, perchè gli altri stati europeri non seguono l'esempio della germania?

32
16 Giu 2010
alle 14:49

Cataldo

@ Medo riflessioni OT

Geithner sembrava piuttosto idrofobo dopo l'incontro in Germania con Schäuble, sembra che l'emergere di quest'ultimo come uomo forte del governo stia disorientando un po il fronte anglo-americano. Il bando tedesco ai derivati è la prima iniziativa politica concreta vista negli ultimi anni per razionalizzare il sistema.

31
16 Giu 2010
alle 14:30

Darkman79

Reportage della marea nera / Bp censura il disastro ambientale a Grand Isle

GRANDE ISLE (LOUISIANA) - «Siamo consapevoli che è nostro dovere tenervi informati». Questo dice ai telespettatori americani Tony Hayward, amministratore delegato della Bp nel più recente spot da lui mandato in onda in America.
Ma un viaggio dell'inviato de Il Sole 24 Ore a Grand Isle, la piccola isola lunga e stretta che si affaccia sul Golfo del Messico di fronte al luogo della catastrofe, attesta semmai il contrario. E cioè che Bp e i suoi appaltatori stanno facendo di tutto per limitare l'accesso all'informazione sull'impatto della marea nera.

 Grand Isle vive di fatto in uno stato di Bp-olizia. Non solo tutto viene coordinato e deciso dalla Bp, ma è vietato l'accesso alle zone più colpite dal petrolio e le forze dell'ordine locali impediscono ai giornalisti di entrare in contatto con gli addetti alla pulizia delle spiagge.
Di fatto Bp controlla l'intera filiera informativa. Quando si contatta il quartier generale della Guardia Costiera a Washington per chiedere dettagli, si riceve il numero di telefono del Joint Information Center, o Jic, di Robert, appena fuori New Orleans. Chiamiamo per chiedere di prendere parte a una delle missioni aeree o navali nella zona della piattaforma esplosa. Ci viene detto che qualcuno ci richiamerà. Ma nessuno lo farà mai.

continua qui

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-06-16/louisiana-diventa-island-080300.shtml?uuid=AYTvDzyB#continue

30
16 Giu 2010
alle 14:23

medo

OT finanziario su BP :

Bank of America e Merrill Lynch ordinano ai propri traders di non entrare in nessun tipo di contratto con BP al di là di giugno 2011. In poche parole, BP sta colando a picco dal punto di vista finanziario e commerciale ed il suo titolo è spazzatura. In sintesi estrema: presto (settembre?) dovranno vendere, svendere.

...://www.reuters.com/article/idUSTRE65E5W520100615

Ah, di solito una società fallita non rimedia ai danni che ha provocato. Almeno, a me non risultano molti casi di un fallito che ha rimborsato un debitore...

29
16 Giu 2010
alle 13:50

Cataldo

Chiare immagini
ht__tp://www.boston.com/bigpicture/2010/06/scenes_from_the_gulf_of_mexico.html

E' una visione di Ballard che diventà realtà

28
16 Giu 2010
alle 13:50

Hunter76Lima

Per Bicio #20.

anche il petrolio è una cosa assolutamente naturale, non per questo è sano se sversato in grosse quantità !!!

Ogni cosa somministrata in eccesso è deleteria in natura. In questo caso incentivare la riproduzione di batteri mangiapetrolio per far degradare il prima possibile il petrolio vagante nel Golfo significherebbe una sola cosa; morte per anossia di tutte le specie viventi nel mare (anossia = bassi livelli di ossigeno).

I livelli di ossigeno riscontrati verificati direttamente in sito risultano già essersi ridotti per effetto della degradazione batterica naturale del petrolio, figuriamoci se incentiviamo il processo.

Ci ritroveremmo un mare pulito ma completamente privo di pesci.

Dopo averli ricoperti di sostanza oleosa ora ci divertiamo ad asfissiarli.

Brutta sorte per la fauna del Golfo del Messico

Un nuovo Mar Morto ????

27
16 Giu 2010
alle 13:28

Cataldo

Il post mette l'indice sullo stato delle fonti.
Al solito lo strumento per discernere si tempra nel flusso degli eventi: nel tempo i ricettacoli di stupidaggini dovrebber recedere dal far presa; purtroppo questo non è automatico.

I motivi sono diversi, il primario è che il senso critico è eroso quotidianamente, specie nelle nuove generazioni, con l'impiego di potenti arme di distrazione di massa. Tutti ne siamo colpiti, più o meno consapevolmente.

Più marginale è la circostanza che molti siti, in modo trasversale per oggetto, sono in una situazione ambigua, ospitando nel panorama delle stupidaggini indicazioni che si riveleranno utili.

Non bisogna farsi distrarre troppo, da elementi falsamente informativi, bisogna anche ricordare che il contesto temporale della rete è sempre ambiguo,  la collocazione degli eventi in una scala dei tempi  spesso è problematica senza una attenzione specifica. 

Una fonte istituzionale è sicuramente FAS .org. è stata, fino al 2001, un importante elemento di informazione di base, sulla realtà operativa dela sicurezza nel mondo, dopo, come sapete, sono entrate in atto restrizioni che hanno compresso irrimediabilmente il ruolo istituzionale della FAS sulla rete ed in generale. Rimane un elemento di controllo su documenti ufficiali come questo
/sgp/crs/misc/R41262.pdf

FAS è una fonte che sarebbe utile consultare per chi vuole avere un'idea di cosa è una bomba atomica.
Per intenderci dati tipo la profondità minima di roccia necessaria a contenere 0,1 Kt equivalenti, ed altre amenità che rendono l'utilizzo della bomba nel caso del golfo impraticabile.

 

26
16 Giu 2010
alle 13:15

Mio

PRMESSA: le parole a seguire si sono scritte da sole

classifica:

1° Golfo Messico

2° Fiume Lambro

3° Gli svizzeri? speriamo non chiamino BP !

http://www.cdt.ch/ticino-e-regioni/cronaca/26269/locarno-scia-d-olio-strade-chiuse.html

(no scusate, non è che la macchia è già in Europa?  :D   )

 

25
16 Giu 2010
alle 12:47

Mio

@20. Bicio

Siamo fortunati :)

Adesso in aggiunta al Pseudomonas Aeruginosa (che causa dermatiti, tra le altre cose) avremo il Vibrio cholerae (che tra le altre cose è responsabile del Cholera, per fortuna dicevo ci sono rimedi naturali (e tra i tanti li scelgono bene), chissà magari settimana prossima ci diranno che anche l'Ebola può essere utile.

...Già, batteri spazzini: di cosa? (o meglio chi?)

Nel mentre, i livelli dei VOC aumentano nell'aria sulla costa assieme al particolato 2.5um.

E...

puppetgov.com/2010/06/15/bp-hires-security-to-block-tells-workers-not-to-talk/

Percorsi particolari per le cause contro BP (potrebbe essere un bene, credo sarà un male)  :
time.com/time/nation/article/0,8599,1996634,00.html
thehill.com/blogs/on-the-money/corporate-governance/103189-white-house-bp-wont-be-responsible-for-claims-process

Questo (un poco O.T.) è cospirazionista o quantomeno ha portato parecchia sfortuna   :)

fas.org/irp/agency/dhs/nep.pdf

Che ironia, a pagina 7 si può vedere il calendario per il programma quinquennale di esercitazioni della FEMA in USA: dal 2007 avevano in programma un'esercitazione simulando un disastro naturale a maggio 2010, le esercitazioni (svolte in modo congiunto con il Canada) riescono sempre; dovrebbero metterci un poco d'impegno in più nel Golfo.
Possiamo farci qualche film, come si dice, su quanto accadrà il prossimo anno nel "full scale exercise" (sfortunatamente per tutti l'esercitazione sarà sul terrorismo...). Speriamo bene.
P.S. nome curioso Ardent Sentry

Questa invece è la corrente del Golfo dal punto di vista soggettivo del petrolio:

cstars.miami.edu/Media/photo-gallery?func=detail&id=341
(oggi pergiunta quelli del CSTARS ci offrono immagini a colori)

Che dire, almeno l'Habana è salva, la corrente più al largo dallo Yucatan, passando a nord di Cuba crea un flusso-bariera, ma Portogallo e UK...

(come al solito per risalire alle pagine è necessario inserire i link parziali in Google o simili)

24
16 Giu 2010
alle 12:38

Thomas

la pressione sale, c'è qualcuno che può dare delucidazioni? Anacho?

23
16 Giu 2010
alle 12:21

Andrea65

pochi giorni prima del 9/11 una misteriosa manina di Wall Street punto' al ribasso contro le 2 compagnie aeree che furono poi coinvolte nell'attentato.3 settimane prima della catastrofe di cui state discutendo, GoldmanSach ha venduto azioni BP per 250milioni, considerata l'operazione piu' grossa degli ultimi anni,se avesse tardato il valore azionario sarebbe sceso a 100milioni......scusate ma certe coincidenze fanno dubitare.

22
16 Giu 2010
alle 12:19

Thomas

@21

Certo, se guardi il sito che raduna le 12 cam dei rov vedi il manometro costantemente ìnquadrato, che tipo di pressione segna o meglio cosa vorra dire la scala che segna però lo ignoro!

21
16 Giu 2010
alle 12:12

riccardo

@18 addirittura si riesce a leggere la pressione sul manometro? WOW !

le ho viste solo ora, agghiaccianti! :

http://www.boston.com/bigpicture/2010/06/caught_in_the_oil.html

 

20
16 Giu 2010
alle 11:42

Bicio

Batteri "spazzini" ripuliscono il Golfo del Messico (...) Rimedi naturali. Con le dovute cautele per la salute di umani e animali, si potrebbe incoraggiare la proliferazione di questi batteri - magari sostengono alcuni scienziati, aggiungendo in acqua speciali fertilizzanti - affinché contribuiscano alla pulizia di questo tratto disastrato di mare. La tecnica di utilizzare batteri per depurare l'acqua da contaminanti nocivi del resto è già nota: si chiama bioremedation ("biorimediazione") ed è utilizzata nei processi di purificazione delle acque industrialihttp://www.focus.it/natura/ambiente/news/07062010-1720-888-batteri-spazzini-ripuliscono-il-golfo-del-messico.aspx 

19
16 Giu 2010
alle 11:12

Cataldo

@ Medo #17

Se non avessero usato i detergenti se ne vedrebbe anche di più

18
16 Giu 2010
alle 11:10

Thomas

intanto rispetto a ieri sera quel manometro che misura la pressione sopra il cap (ho visto metterlo al posto di un'altro tubo dove usciva roba verde) è aumentato da 2,5 qualcosa a poco più di 3 qualcosa

17
16 Giu 2010
alle 10:43

medo

Intanto secondo le osservazioni del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) siamo in effetti al massimo livello di espansione della superficie contaminata dal petrolio che fuoriesce (una mappa aggiornata ogni 24h):

...://response.restoration.noaa.gov/deepwaterhorizon

La superficie oceanica contaminata visibilmente, stimando gli ordini di grandezza della carta è di oltre 85 000 kilometri quadrati circa, poco meno della superficie del Portogallo. Interamente il Golfo del Messico misura circa 1 500 000 kilometri quadrati di superficie. Ergo, ad oggi, quasi il 6% delle acque superficiali dell'intero golfo è contaminata. 

Ed è in aumento.

16
16 Giu 2010
alle 10:06

Hunter76Lima

Vorrei fare una precisazione.

Bisogna distinguere le stime della fuoriuscita dalle stime di petrolio raccolto da BP.

La prima cifra parla di quanto petrolio esce dal fondo del mare (valori via via crescenti che smascherano i "falsi" pubblicati nei primi giorni post incidente: 1000 b/d era un insulto all'intelligenza umana, 5000 b/d uno sbeffeggiamento, ora si è appurato che l'entità va dai 35000 ai 50000 b/d, con una preferenza per quest'ultimo valore: 10 volte la stima iniziale sostenuta per più di 1 mese da BP !!!!)

La seconda cifra definisce invece quanto BP riesce a raccogliere, tenendo conto sia del cap in fondo al mare che delle operazioni di aspirazione in superficie sul petrolio che galleggia.

Diciamo che per questa cifra si tratta di fidarsi delle stime di BP perchè solo loro sono in grado di dare una valutazione attendibile. In sostanza, c'è poco da fidarsi.

Che poi si sappia che tutto questo petrolio viene incendiato (su TOD si parla dei sistemi per incrementare il tasso di combustione con macchinari iper-tecnologici), a me fa un po' ridere e un po' tremare.

Cmq a rigor di logica, considerando solo i numeri (e non la lor attendibilità) potrebbe anche succedere che si raccolga più di quanto il pozzo sputi in mare, questo perchè c'è tanto petrolio in mare che può essere recuperato a posteriori dopo il loro sversamento.

In sostanza se il bilancio è negativo, il petrolio nel Golfo aumenta ma a ritmi più ridotti di quelli iniziali quando il petrolio usciva "a piede libero"

Se si è in pareggio, globalmente si è fermata la fuoriusicita ma si è costretti a continuare indefinitamente le operazioni (e questo non è un aspetto secondario, perchè un tappo avrebbe chiuso definitivamente la fuoriuscita, aspirare petrolio dal mare per bilanciarne la fuoriuscita significa spendere milioni di $ ogni giorno per stare al passo ... e alla fine i soldi finiscono, leggi BP verso il fallimento)

Se il bilancio è positivo, addirittura l'estensione dello sversamento viene ridotta.

Facciamo un esempio: 50000 b/d di fuoriuscita dal pozzo, 75000 b/d raccolti. In questi ipotesi il bilancio è + 25000 b/d, rispetto agli iniziali -50000 b/d a inizio incidente. Conti alla mano: sono passati 2 mesi al tasso -50000 b/d, ci vorrebbero almeno altri 4 mesi a questo ritmo sostenuto di +25000 b/d di recovery per sistemare il casino, sempre sperando che alla fine si riesca anche a chiudere il buco.

4 mesi nelle ipotesi più ottimistiche, perchè questi 75000 b/d sono il massimo che BP può fare perchè pesca proprio nelle vicinanze della perdita dove il petrolio è più concentrato.

Se dovesse effettivament raccogliere lo sversamento diluito in tutto il golfo, il tasso di raccolta andrebbe calando via via e non basterebbero 10 anni per sistemare tutto.

Insomma, non esistono soluzioni semplici.

Almeno, a questo punto si è superato il punto di non ritorno.

15
16 Giu 2010
alle 00:37

Darkman79

L'amministrazione Obama ha chiesto alla Bp una strategia di intervento che consenta di ampliare ad una fascia tra i 40 e i 53 mila barili al giorno la raccolta di greggio entro la fine di giugno, passando poi ad un ulteriore incremento per un totale di  60/80 mila barili al giorno per la metà di luglio.


http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/26242/persi-35-60-mila-barili-al-giorno.html

Quuuuuuuindi ?

14
16 Giu 2010
alle 00:25

Darkman79

Esperti Usa: "Persi 35-60mila barili al giorno"
La perdita di petrolio è di un massimo di 35-60 mila barili di greggio al giorno: la nuova stima è degli esperti del governo federale. Bp ne cattura circa 15mila barili al giorno. . Finora la stima giudicata più attendibile del flusso era di 20-40 mila barili al giorno.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo484147.shtml


adesso sono 60 mila barili ? pochi giorni fa erano 40 mila, vi rendete conto ora ? altro che 2000 barili al giorno, presto sentiremo stima ufficiale oltre i 100.000 barili al giorno!

13
15 Giu 2010
alle 21:18
12
15 Giu 2010
alle 16:40

riccardo

se ne parla pure qui

11
15 Giu 2010
alle 15:56

tulkas

Ovviamente l'uso di una atomica NON è così peregrino, e la strada è proprio quella della vetrificazione della roccia per fare un tappo in vetro al pozzo.

Il problema semmai è la struttura "relativa" della zona, che potrebbe collassare sotto l'onda di pressione aprendo la strada ad altre fuoriuscite, a lato del tappo vetrificato.

PS: il fallout si ha nel caso di esplosioni in atmosfera, non nella roccia.

10
15 Giu 2010
alle 14:56

Artigiano (tubista evoluto)

L'eventuale uso dell'atomica non sarebbe con un'esplosione in mare, al massimo con l'ordigno "appoggiato" sul fondale.

Fatta così non servirebbe a nulla, tranne che come giustamente detto ad aggiungere disastro adisastro.

Nel caso decidessero di "nuke the well", verrebbe utilizzata la tecnica usata per i test nucleari sotterranei, come quelli che i francesi facevano a Mururoa sino a circa 15 anni fa.

Perciò, come mostrato anche nel filmato di TOD, verrebbe scavato un pozzo, sul tipo dei relief well, che andrebbe a finire molto vicino a Macondo, ad una quota intermedia tra il fondale marino e l'inizio della zona dove si trova il petrolio.

Una volta inserita la bomba nel pozzo questo verrebbe cementato fino in superficie .

Al momento dell'esplosione, a seconda della potenza della bomba e/o della sua vicinanza o meno al pozzo Macondo, potrebbero succedere 2 cose:

> che l'esplosione avvenisse ad alcune decine, massimo un centinaio, di metri dal pozzo, con la pressione che schiaccerebbe gli strati rocciosi, chiudendo il pozzo che perde (sempre come si vede nel filmato).

> che invece l'esplosione avvenisse praticamente a pochi metri dal pozzo, con la conseguente formazione di una caverna con pareti formate da rocce completamente fuse e vetrificate per il calore.

La prima ipotesi è più sicura per quanto riguarda il rischio di inquinamento radioattivo innanzitutto del mare ed anche dello stesso petrolio del giacimento, ma, stando agli esperti russi, ha un tasso di errore del 25-30%. Un po' troppo per una soluzione che è per forza di cosa l'ultima spiaggia e che quindi non può fallire

La seconda ipotesi è invece praticamente infallibile, essendo stata già utilizzata negli anni '60 dagli stessi americani per "prove" sui giacimenti di gas naturale del mid west.

Il problema è che si ha un forte inquinamento da radiazioni sia del fondo marino che dello stesso giacimento, in quanto pochi centesimi di secondo prima della completa fusione delle rocce la "fiammata atomica" riuscirebbe comunque a propagarsi in su ed in giù attraverso il pozzo da chiudere.

 

Quindi per tutto quanto detto, l'opzione nucleare sarà l'ultimissima cosa che tenteranno di fare.

Diciamo che sarà la cosiddetta "mossa del moribondo".

9
15 Giu 2010
alle 14:55

riccardo

verissimo che non abbiamo certezze su quello che succederebbe suppostando un'atomica dentro a macondo

(ho scritto proprio suppostando, non è uno dei miei soliti errori di battitura)

certo che non si può scavare un foro sul fondo del golfo delle dimensioni adeguate da infilarci qualche "megatone" di esplosivi tradizionali

non credo infine che l'atomica distruggerebbe buona parte del golfo... in fondo mururoa è ancora là al suo posto...

8
15 Giu 2010
alle 14:17

andreaX

Non capisco perchè le vittime dell' 11 settembre si siano sentite offese quando Obama ha paragonato questo disastro ambientale agli attentati alle torri gemelle.

Io personalmente  la definirei la Cernobil dell'oceano atlantico...

7
15 Giu 2010
alle 13:29

marco

Bomba bomba atomica. Macondo è un bambino vizizto e capriccioso ed è ora che il padre si sfili la cinghia e faccia sul serio!

6
15 Giu 2010
alle 13:22

Hunter76Lima

A conferma delle cattive acque in cui naviga il titolo BP, arriva addirittura il downgrade di Fitch a rating BBB (ovvero, poco più che spazzatura) a partire da AA 

http://it.finance.yahoo.com/notizie/marea-nera-fitch-taglia-di-sei-livelli-rating-bp-da-aa-a-bbb-asca-11dcedf09c1f.html?x=0

Certo ad ascoltare le agenzie di rating molto spesso si cade nella trappola della speculazione, però un qualche fondo di verità c'è.

Eppoi un downgrade di 6 livelli tutti di un colpo non l'ho mai sentito.

Che ci sia dietro ancora la manona di GS ????

5
15 Giu 2010
alle 12:04

Lopo

Ne parlavano anche su The Oil Drum, giustappunto

4
15 Giu 2010
alle 12:04

Lopo

Occhio che di atomica ne ha parlato anche Simmons ('Matt Simmons Tells Bloomberg Only Way To Contain Oil Leak Is With Small Nuclear Bombs, "Top Kill" Is Just A Distraction'), e c'è già la casistica sovietica a partire dagli anni '60: insomma, non è una cosa campata in aria a prescindere solo perché l'ha detta quel paranoico di Alex Jones.

Ovviamente, che poi sia uno scenario plausibile è tutto da vedere

3
15 Giu 2010
alle 11:48

Mio

Concordo sulla premessa, circa l'estremismo politico di Jones (che non mi va molto giù nemmeno a me, ed è anche facile), faccio un distinguo però con il sito whatdoesitmean (che ha funzioni molto diverse): non tutto quanto presente nei siti di Jones è privo di fondamento [recentemente verificavo la questione signoraggio, ormai pubblica (in parte) anche sul sito di BankItalia, e la questione proprietà delle banche centrali nazionali], capita che segua a volte la strada giusta in anticipo sulla massa, e trattando argomenti con cui è difficile imbattersi usando i motori di ricerca (essendo argomenti poco cercati), è un buon punto di partenza per cercare.

Circa il primo punto non mi è mai capitato di vedere qualcuno proporre personaggi dai poteri soprannaturali (forse la stlizzazione è un poco... come dire... forzata :D  , effettivamente è necessario evitare di cadere in un modo di vedere le cose semplicistico (cosa facile quando gli argomenti sono di "nicchia") ; nel complesso però l'avvertimento è utile.

Sull'atomica, probabilmente sarebbe uno tra i primi test fatti a quella profondità  (conseguentemente non se ne vedrebbe l'utilità non potendo avere la più pallida idea delle conseguenze, a parte il fallout). Spero che non venga considerata mai sul serio, anche se per il PIL le spese militari e la prova di forza, no scherzo ovviamente   ;)  

Il post su T.O.D. è  certamente interessante :D

Alla fine, se si svuota il pozzo prima che si svuoti da solo finendo tutto in mare è meglio, no  ??   ;)

 

 

 

2
15 Giu 2010
alle 11:45

Hunter76Lima

TOD ultimamente sforna articoli come se fosse una catena di montaggio.

Io personalmente prima ci davo un'occhiata, ora sfoglio e basta e non mi soffermo di solito a studiare i dettagli.

In effetti, pur attraverso il compitino statistico elaborato da TOD, sempre evidente ormai che in effetti questo giacimento petrolifero che porta il nome di Macondo è di per sè un colabrodo con un sacco di infiltrazioni e livelli differenti di estraibilità.

Non proprio un progetto "as usual": in questo caso sono andati a stuzzicare un gigante dormiente solleticandogli le manine ( o i piedini) e questo si è risvegliato tutto assieme tutto di un botto.

Io sono arrivato a questa conclusione dopo varie ipotesi: 25000 b/d di spills è ormai acclarato, 40000 b/d un valor medio (il più probabile), 55000 b/d il valore massimo.

Partendo da queste ipotesi e considerando il valor medio, ci ritroviamo con 280000 barili a settimana (il pozzo non fa pause, lavora 7 giorni su 7). Arrotondiamo per difetto a 250.000 barili.

Stimiamo 10 mld di $ per ogni 250.000 barili sversati in mare(risarcimento rivalutato al valore netto attuale per la Exxon la cui entià è approssimabile a questo valore settimanale) che la BP dovrà mettere a copertura delle spese pulizia / risarcimenti / ridotti introiti / spese processuali

Ad oggi sono passate 8 settimane (domani) dall'incidente, quindi facendo i conti della serva la perdita di BP ammonta/ammonterà a 80 Mld.

E' plausibile che lo sversamento proseguirà per almeno altre 4 settimane (metà luglio), più probabile altre 8 settimane (metà agosto).

Quindi altri 40-80 Mld, a seconda di quando completeranno il killaggio del pozzo.

Totale 120-160 Mld di perdita. Ciò ben giustifica il ribasso in borsa del titolo (-50%) anche tenendo conto che per recuperare liquidità la BP taglierà le cedole per questo trimestre e probabilmente anche per il prossimo, invogliando di fatto gli azionisti a scappare dal titolo.

Secondo questi presupposti è plausibile il ricorso al chapter 11 (protezione dei creditori) da parte di BP entro fine estate.

Addirittura sarebbe un passaggio obbligato in caso di fallimento dei relief wells.

In questo caso BP abbandonerebbe le operazioni perchè ormai non più in grado di finanziare le attività per assenza di liquidità e si aprirebbe addirittura la procedura di nazionalizzazione con intervento del governo che riunirebbe una task force delle rimanenti compagnie petrolifere nazionali (Exxon Mobil, Conoco Phillips, Chevron) per gestire la cosa come un emergenza nazionale.

La BP verrebbe quindi smembrata e i suoi giacimenti estrattivi / pozzi esplorativi spartiti in pasto a queste 3 sorelle.

Scenario inquietante e poco probabile, però nel frattempo il countdown è cominciato e il petrolio continua a "sgoccialere" dal fondo del mare.

1
15 Giu 2010
alle 11:42

Babau

Perché, c'è ancora qualcuno che sta a sentire quel fascista di Alex Jones????

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