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Marea nera. Il racconto del sub.

Giovedì 10 Giugno 2010, 11:51 in Current Affairs di
 

Sarà stato forse merito delle polemiche dei giorni scorsi ma finalmente la stampa, dopo ben un mese e mezzo, comincia a fare il proprio lavoro. Questo bellissimo servizio è opera dell'Associated Press, che ha seguito un sub in una piccola esplorazione nel Golfo del Messico.

Il sub racconta che dopo cinque secondi di immersione già non riusciva a vedere più nulla, per il film oleoso formatosi sulla maschera. E che dopo cinque minuti non desiderava altro che riemergere, per la paura di intossicarsi: nessun altro collega aveva voluto accompagnarlo. Ci sono voluti 30 minuti di pulizia con detergente sgrassante per togliersi di dosso lo strato di nera colla oleosa.

Per i primi dieci metri non esiste vita. E nei successivi, è come una soluzione chimica. I pennacchi si trovano a venti metri, a quaranta metri, e a una distanza di oltre 200 km dal punto di fuoriuscita.

Le ultime notizie tecniche riportano, almeno secondo gli esperti di TOD, che il cap si sta muovendo moltissimo mentre il BOP rimane fermo. Qualcuno sembra osservare fuoriuscite di greggio da sotto, e dubita che il cap possa resistere fino al pozzo di contenimento di agosto. Se dovesse cedere, sarebbe un disastro senza scampo.

Per gli appassionati di webcam, c'è una nuova pagina multicam da un sito norvegese.

(Nota per i lettori: solo su questo blog, in tutta la Rete italiana, c'è attualmente un esperto di perforazioni deepwater che sta commentando e rispondendo alle domande, con il nick Anacho. Me ne vanto un po' ma non troppo, perché spesso fa le pulci a quello che indegnamente qui vado scrivendo...)

 

73
73 commenti
73
15 Giu 2010
alle 02:31

Mario

- Non puo' essere valutato come metro di valutazione generale, poiche' e' nato per misurare un valore di uno specifico settore di quel grande insieme di capacita' che chiamiamo intelligenza. Misura capacita' logiche, che nel mondo occidentale sono state e sono piu' importanti che in Africa (specie subsahariana). Questo non implica in nessun modo che essere dotato in questi campi ti renda migliore di altri come persona.

- Qui sbagli. I test sono condotti su campioni selezionati per renderli omogenei. Un esempio abbastanza calzante e' il confronto Haiti e Rep.Dominicana, storie  e territorio non troppo dissimili, demografie e condizioni di vita molto diverse.

Per quello che segue, secondo me continui a girarci intorno.
Ma se puna civilta' aveva i mezzi per sottometterne totalmente un'altra, questa sara' stata in qualche modo piu' evoluta o no ?

Ovviamente solo per quanto riguarda il piano tecnico, scientifico, non quello etico.

Che molti dei problemi odierni siano effetti dei secoli di dominazione non ci sono dubbi. Tuttavia non c'entra con la mia domanda. La la colonizzazione stessa fu possibile "grazie" a un netto vantaggio in fatto di armi/tattica/trasporti eccetera. 

Nessuno mi ha mai spiegato come si sia potuta delineare questa situazione

L'esempio degli alieni non va bene, perche' gli uomini hanno tutti un antenato comune. Nessun vantaggio incolmabile per nessuno. Il vantaggio incolmabile e' un ambiente di evoluzione piu' fortunato.

72
14 Giu 2010
alle 08:56

Hunter76Lima

Mario

Ammesso e non concesso quello che sopra dici, due sono le obbiezioni che posso fare:

- l'IQ è uno strumento diffuso di valutazione delle capacità intellettive ma quanto possiamo utilizzarlo come strumento di misura efficace di valutazione generale? Nel contesto della civiltà occidentale probabilmente sì; è possibile che sia anche estendibile, ma solo in parte, nella valutazione della capacità dell'uomo ad agire in condizioni estreme e di emergenza, ma siamo sicuri che sia uno strumento univoco e affidabile?

- la valutazione dell'IQ degli africani è monco di partenza perchè è difficile realizzare una valutazione oggettiva e a tappeto date le difficoltà organizzative di base. Una cosa che invece risulta addirittura banale in paesi occidentali o occidentalizzati. Quindi penso che le deduzioni che fai siano solo parziali e non conclusive

Tornando alla radice del problema: tu affermi che l'IQ basso sia la causa principe alla base dei problemi africani.

Anche ammettendo questa ipotesi (IQ basso, affermazione che allo stato attuale non mi sembra accettabile), i problemi sono sorti secondo me per evidente supremazia dei fattori esterni (leggi colonizzazione e sfruttamento delle risorse) che hanno pilotato gli eventi africani dell'ultimo secolo.

Questo partendo da un vantaggio tecnologico e militare che ha sopraffatto le popolazioni africane, sotto questo punto di vista certamente arretrate, e consolidandone il loro stato di arretratezza e inviluppo.

Ipotizza a paragone una situazione analoga: popolazione extraterrestri invadono la Terra approffittando del loro vantaggio tecnologico derivato dall'essersi evoluti una civiltà plurimillenaria da tempi più remoti dei nostri o in ambienti più favorevoli (dal punto di vista delle risorse) .... il fatto che ci conquistano pone le basi per affermare che abbiano un IQ più alto?

Oppure semplicemente hanno vinto la sfida/battaglia perchè sono partiti con un vantaggio competitivo incolmabile ???

71
11 Giu 2010
alle 19:41

cassandro

x antonio

LA NAZIONALIZZAZIONE PURTROPPO NON  è LA PANACEA.

GRAZIE X AVERMI RICORDATO ENI E COMPANY...sai non ci avevo pensato che fosse una cosa di molti anni fa..grazie ancora...GRAZIE ANCORA

 

70
11 Giu 2010
alle 18:07

Mario

Prima di tutto vorrei capire, una volta per tutte, come mai mi attribuite cose che non mi sognerei mai di dire, o appartenenze ideologiche che non ho mai manifestato ne mi appartengono.

Per esempio che un gruppo di persone siano latenti di intelligenza, cosa che reputo una evidente assurdita'. In questo contesto, la parola "intelligenza" non andrebbe usata.

In secondo luogo, che io sia razzista, nel senso che voglia a stabilire una scala gerarchica assoluta tra le etnie umane. Non solo non mi e' mai passato per la testa, ma credo sia un'idea scientificamente infondata, socialmente pericolosa ed eticamente vomitevole.

La mia opinione in merito concorda con quanto espresso nella Dichiarazione Universale del 1948. 

Sono solo uno che da anni e' appassionato di questo argomento, legge pubblicazioni di autori diversi e si fa un'opinione indipendentemente da quello che e' il pensiero della maggioranza o del politicamente corretto.

Prima di tutto una breve introduzione sull'IQ. Misura le capacita', logico/matematiche, la capacita' di astrazione, la rapidita' di apprendimento. E' espressione di solo una minima parte di quello che nel complesso definiamo intelligenza, misura solo una minima parte delle tantissime capacita' che abbiamo. E' riconosciuto come un buon metodo per indicare il successo di un individuo in attivita' che richiedano queste capacita', viene usato dagli eserciti di mezzo mondo e nelle ricerche di personale.

Ovviamente l'ambiente ha una grande influenza sullo sviluppo di tali abilita', probabilmente e' la principale determinante. Il risultato finale e' la somma di tanti fattori, e uno di questi e' cio' che e' scritto nel nostro genoma. In altri termini, il contributo dei geni e' superiore a zero.

Ne consegue che, come le caratteristiche fisiche che ci differenziano, anche l'IQ e' in parte, anche fosse una minima parte, ereditabile.

Cosi' come le evidenti differenze fisiche sono il risultato di evoluzioni in ambienti diversi, e' impensabile che i si cervelli siano sviluppati in maniera identica date le condizioni cosi' diverse. E' quindi inevitabile che, anche fosse in minima parte, le capacita' intellettive si diversifichino e specializzino in relazione all'ambiente che guida l'evoluzione.

Che l'IQ medio africano sia sotto la media, mentre i nordest - asiatici siano sopra la media e gli ebrei ashkenazi siano in cima alla classifica e' un dato abbastanza condiviso. Le stesse differenze, anche se ammortizzate, si rilevano tra gli immigrati negli Stati Uniti. Se ti interessa posso fornirti numeri piu' esaurienti. La discussione non e' se accettarli o meno, piuttosto come spiegarli.

Secondo me, si spiega col fatto che le popolazioni asiatiche, e in minor grado europee, si siano dovute adattare ad ambienti diversi da quelli da cui provenivano, che richiedevano per sopravvivere, oltre a forza fisica, anche una superiore ingegnosita' e capacita' di adattarsi piu' velocemente.

Invece le popolazioni che rimasero in Africa, quindi in un ambiente piu' simile a quello dei nostri antenati, non sono stati selezionati secondo gli stessi criteri. La forza muscolare era piu' importante, e l'ingegno meno, rispetto a quanto accadde per quelli che emigrarono. 

Molti dicono che i problemi africani siano dovuti alla dominazione subita. In parte concordo, ma cio' puo' solo essere vero dopo una certa data. Nessuno mi ha mai spiegato come mai, mentre gli invasori costruirono armi e barche, portavano avanti la scrittura e le scienze, gli africani subsahariani erano in gran parte ai livelli degli uomini primitivi.

Io credo che le differenze tra condizioni tra i vari paesi si possano, solo in parte, spiegare con le diverse evoluzioni che abbiamo subito. L'occidente ha esportato il suo modo di vivere a tutto il mondo, senza entrare nel discorso se questo sia un bene o meno. Ritengo probabile che, date le evoluzioni diverse, ci siano popoli piu' adatti a vivere in una societa' moderna rispetto ad altri, adattatisi per millenni a una vita che oggi definiremmo primitiva.

Ovvio che si parla di statistiche su grandi numeri. Tu potresti benissimo essere nero ed avere un IQ doppio del mio. Obama e' nero, ma non penso ci siano dubbi sulle sue capacita'.

Se vuoi continuare a parlarne mi fa piacere :))


69
11 Giu 2010
alle 16:33

Hunter76Lima

@ Mario

Realtà metafisiche? Tu sostieni che i neri africani sono geneticamente privi o latenti di intelligenza ... già l'affermazione meriterebbe l'accusa di incitamento al razzismo, poi non ha nessun sostegno scientifico di sorta.

Tu questo lo ritieni un argomento di discussione oggettiva?

Io per esempio sono nero e sono nato in Niger.

Cosa hai da dirmi ora?

 

68
11 Giu 2010
alle 13:45

Mario

@ Hunter76Lima

Bravo, dopo la tua argomentazione rigorosa e ricca di prove incontrovertibili direi che ci hai tolto ogni dubbio...

Ascolta, se riesci a mettere insieme qualche prova di quello che sostieni e organizzarlo in un discorso ne possiamo parlare.

Altrimenti capisci che diventa difficile continuare, quando una delle parti prova a confrontarsi seriamente mentre l'altra riesce solo a insultare perche' non sa come rispondere.

Io non accetto realta' metafisiche.
Se non sai provare quello che dici per me vali zero.

67
11 Giu 2010
alle 13:33

Hunter76Lima

Antonio, va va, meglio che stai zitto!

Lo sai questo proverbio

"il bue che da del cornuto all'asino"

certo che fai proprio ridere

66
11 Giu 2010
alle 11:43

Mario

Ne abbiamo gia' parlato. Non essendo in topic, preferirei non continuare qui. Se qualcuno vuole ancora parlarne, lo invito prima a leggere i commenti al post --> Marea nera. Un gioco che vale la candela, del 1. giugno.

Se qualcuno ha ancora perplessita' o domande a cui non ho risposto il quei commenti  posso provare a rispondere.

 

@ Cataldo

Che le informazioni possano essere talvolta distorte sono d'accordo, ma non piu' di quanto potessero essere quelle via radio o, ancora prima, via passaparola.

Voglio dire, l'esistenza di un blog come questo,e' stata resa possibile grazie a internet, sia per le informazioni che vengono pubblicate che per la possibilita' di raggiungere gente come noi che abita a migliaia di chilometri

65
11 Giu 2010
alle 10:57

Antonio

Mamma mia. Hanno aperto le gabbie dei troll?

64
11 Giu 2010
alle 10:57

Mio

aggiungo

...ovviamente se si vuole credere all'utilità, validità, replicabilità, adattabilità, di una misura in IQ (che di scientifico NON ha assolutamente nulla).... se ad IQ sostituiamo USO DELLA LOGICA, per gli occidentali sono guai...

63
11 Giu 2010
alle 10:52

Mio

@Mario

IQ geneticamente basso??? L'IQ degli africani probabilmente, viste le condizioni in cui devono sopravvivere, causate dall'immenso e sproporzionato potere di una minutissima parte della popolazione mondiale che controlla ( o è complice INTERESSATA di chi lo fa) l'"economia" (tra virgolette perche bisognerebbe conoscere l'etimologia di ECONOMIA, e ciò su cui si basa il capitalismo corporativo non è certo l'economia),  è più alto di quello dell'occidentale medio (battuto peraltro anche dai cinesi): in africa per esempio sanno bene che ciò che avviene è dipendente dal contesto e che il contesto cambia in conseguenza a ciò che avviene (elementari AZIONE-REAZIONE-REAZIONE-REAZIONE) ed hanno una parola UBUNTU per esplicare il concetto (una singola parola), in occidente UNA parola N O N   L' A B B I A M O !

IQ e genetica???? certamente sono legate, ma è come il discorso QUANTITA' - EFFICIENZA: puoi avere poco ed usarlo al massimo o avere molto ed usarlo male (è ovvio che l'efficienza ha un limite, la quantità.... beh ci sono tante galassie)

Direi che come efficienza in Africa (almeno non nelle grandi megalopoli) sono messi meglio, come quantità, sono limitati dalle guerre organizzate, dalla prevaricazione, dai soprusi, dagli occidentali.

Saluti. (chissà se Mario a furia di commentare ed ottenere critiche da vari punti di vista un poco riesce a ricredersi oppure ad allargare lo sguardo)

62
11 Giu 2010
alle 10:08

Paolo B.

L'Africa(quella subsahariana) sta scontando il passaggio brutale da una società praticamente tribale ad una ipertecnologica del XX secolo propria dell'uomo bianco, purtroppo malato di avidità da profitto ad ogni costo.

Alla colonizzazione militare del XIX secolo(che ha fatto danni sociali enormi alle popolazioni locali pregiudicandone un progresso dignitoso) si è sostituita, nel contesto di una indipendenza politica di facciata, una colonizzazione economica delle multinazionali occidentali permessa da regimi fantoccio(e ben remunerati) locali.

Ho la sensazione che il quoziente intellettivo basso sia proprio di chi scrive e crede che gli Africani lo abbiano tale...

61
11 Giu 2010
alle 09:33

Cataldo

Siamo ancora alla disputa sull'"uomo lupo" che ispiro Tarzan, ereditarietà o ambiente, che dire ... ci sono miti che non moriranno mai come la possibilità di misurare il QI come si fa con le patate, a chili.

 

60
11 Giu 2010
alle 09:25

Cataldo

@ Mario 53

Mi sembra molto azzardato sostenere che oggi ci sia il massimo dell'informazione per quantità reperibilità e libertà.

Pensiamo come esempio  alla documentazione sulla guerra del vietnam ed a quella sulle guerre asiatiche di oggi. Ci sono differenze enormi, nella qualità e nella quantità delle informazioni sui processi politici che hanno generato la guerra. Nel caso del vietnam l'opinione pubblica ha potuto ricavare elementi tali da indurre una contestazione, almeno in una parte della società, tale da incidere nelle decisioni, in un modo o nell'altro; oggi tutto questo non accade, anche perchè ci sono zone d'ombra ben protette, e quello che viene alla luce e avvolto in strati di fuffa montata ad arte, un rumore di fondo difficile da silenziare.

Trovo corretto mettere un paletto  20 anni addietro, illo tempore si vedeva l'avvio pieno della rivoluzione digitale e della rete che ne è la spina dorsale.

Questo evento ha cambiato la percezione di concetti come massa, in modo irreversibile, tale da rendere precarie le nostre basi  per impostare elaborazioni durature, specie se si fa riferimento ad epoche precedenti con paragoni ormai inutili.

Più veloce nell'elaborazione è stato l'estabilishment finanziario, per loro la rivoluzione era iniziata venti anni prima, con i satelliti a basso costo, e hanno ben sfruttato l'avvento delle economie di scala nella gestione delle informazioni.

E' per questo motivo che la quantità libertà e reperibilità sono sempre più a repentaglio.
La dimostrazione limpida di questa rivoluzione è visibile nella modifica sostanziale oprata nella redistribuzione, la concentrazione finanziaria ed informativa ha coinciso con la più spettacolare concentrazione della ricchezza mai avvenuta.
Cosa è il denaro se non una informazione :)

Questa distorsione non è a somma zero, è noto che i sistemi in questo caso vanno incontro al ridimensionamento dell'outpout complessivo. Se a questo si aggiunge la fine delle "terre vergini" le tensioni devono necessariemente ricomposi su livelli diversi da quelli attuali, come per le faglie tettoniche.

 

 

 

59
11 Giu 2010
alle 09:12

Artigiano (tubista evoluto)

@Mario

Non volevo più tornare su certe affermazioni con relative polemiche, ma una tua frase mi obbliga a replicare, e stavolta a muso duro:

Il discorso e' simile a quello sull'Africa a cui tanta gente qui dentro si e' opposta. E' pensiero comune che le condizioni difficili siano la causa del IQ basso degli africani. Io credo il contrario, che il loro IQ geneticamente basso sia la prima causa dei problemi del continente. 

Cooosa ???

Queste sono affermazioni di stampo nazistoide, infondate scientificamente e vergognose eticamente.

Cosa vuol dire "geneticamente basso" ?

Come credi che fosse "geneticamente" l'IQ di un contadino della pianura Padana o del tavoliere delle Puglie della metà dell'800 ?

E come vivevano queste persone ?

In famiglie con 8-10-12 figli, ammassate un grosse cascine e masserie, versione appena più moderna dei villaggi africani, quasi sempre analfabeti, praticamente schiavizzati dai grandi proprietari terrieri, spesso stroncati gli uomini a 40-45 anni dalla malaria, dal vaiolo o dal tetano e le donne a 30 per l'ennesimo parto.

Per non parlare dei bimbi, per i quali c'era una mortalità infantile simile a quella attuale in Africa.

E l'IQ di questi che potremmo giustamente definire dei disperati era nè più, nè meno uguale a quello tuo, mio e di tanti altri che frequentano questo forum.

E tutti noi abbiamo un'IQ "geneticamente" uguale a quello di un beduino di una tribù del Sael, di un pigmeo della foresta del Congo o di un masai del Kenia.

Quello che fa la differenza, caro "amico" (notare le virgolette) sono proprio le condizioni di vita, l'avere o meno certe opportunità, come la possibilità di andare a scuola anzichè dover fare ogni giorno 5-10 o anche 15 km per andare a prendere l'acqua (poca) che serve per la vita propria e della propria famiglia.

Oppure la differenza sta nel poter fare o meno un lavoro che ti dia la possibilità di esprimere le tue potenzialità, accumulare e mettere a frutto l'esperienza, invece che essere costretto a vivere  magari solamente portando al pascolo (arido) 4 misere mucche.

L'IQ africano è nella media di quello di tutta l'umanità e la dimostrazione è che appena un giovane africano riesce ad arrivare in Europa, America o in qualche altro posto più "civilizzato" della stessa Africa, a studiare, a fare un lavoro adatto alle sue capacità, allora quel giovane esprime delle capacità anche teoriche e di maturità nei ragionamenti che spesso sono superiori a quelle di tanti nostri giovani, ipervitaminizzati ed ipercoccolati.

Quindi ti invito caldamente, ma altrettanto fermamente, a rivedere la tua frase, che se fosse frutto di una semplice semplificazione di concetti che forse non padroneggi bene, allora sarebbe solo un'uscita infelice.

Ma se invece tu fossi veramente convinto di quanto hai scritto, beh... allora devo dire che tu hai un problema, ma un grosso problema.

Fine. Non interverrò più su certi argomenti, anche perchè, come si dice al sud, a lavare la testa ad un'asino si butta tempo, acqua e sapone.

58
11 Giu 2010
alle 09:01

Hunter76Lima

La BP intanto sembra intenzionata a tagliare le cedole degli azionisti del prossimo trimestre.

http://it.finance.yahoo.com/notizie/bp-sta-valutando-ipotesi-taglio-cedola-wall-street-journal-spystock-394406504c6e.html?x=0

Sta già cominciando ad accusare mancanza di liquidità ???

57
11 Giu 2010
alle 08:57

Hunter76Lima

Mario #52,53

Il discorso e' simile a quello sull'Africa a cui tanta gente qui dentro si e' opposta. E' pensiero comune che le condizioni difficili siano la causa del IQ basso degli africani. Io credo il contrario, che il loro IQ geneticamente basso sia la prima causa dei problemi del continente.

Lo sapevo che primo o poi ti saresti esposto.

Un discorso schifosamente razzista. Certo chi va al massimo non si ferma un momento a vedere e pensare con chi sta peggio e va molto ma molto più piano.

Sai cosa ti dico, gli Africani avranno un IQ anche decisamente basso ma hanno una RN (=rispetto per la natura) decisamente più alto.

Che sia forse quella la vera intelligenza dell'uomo? Il rispetto della natura e dell'ambiente in cui vive? Direi decisamente sì.

Guarda casa a capo delle multinazionali ci sono persone con IQ molto alto ma con RN decisamente basso.

Con il casino della DWH si è avviata una fase di distruzione globale di un ecosistema marino esteso (parte orientale del Golfo del Messico); è altamente probabile che non si potrà pescare alcunchè (nè pesci, nè gamberi nè mitili vari) per almeno 20 anni in quelle zone.

Ma avete presente l'entità della catastrofe epocale che quest'evento implica????

Mai nella storia era successo un evento del genere, a parte forse Chernobyl, ma penso che questo sia peggio.

 

56
11 Giu 2010
alle 08:55

Cataldo

Devo dire che la percezione di questa catastrofe, grazie anche ai commenti, ha contorni più solidi. Gli uragani faranno strame delle cover up concentriche che vediamo in opera, a meno di sviluppi cruenti che purtroppo sono possibilissimi.

Abbiamo avuto la conferma che la strategia del mainstream, in questo caso, ha un pilastro nel tentativo di ridimensionare il problema, per non far avvertire il cambio di scala delle poste in gioco.

E' opportuno che da questo si inizi a considerare l'azione specifica su quanto ci sta vicino, ed iniziare ad informarsi, ora che si va al mare, chi sta scavando dove e come nel nostro futuro.

Mi sembra una missione che potrebbe giustificare anche il coinvolgimento della  Marina Militare, e giustificare i soldi che gli arrivano dal ministero dello sviluppo economico in modo palpabile.

 

 

55
11 Giu 2010
alle 08:50

Paolo B.

@54

Ma se i politici oggi sono solo servi opportunisti ben foraggiati a quattrini dalle varie lobby del business as usual, quale speranza per un ambiente più pulito potrebbero rappresentare?

E tu davvero credi nella capacità delle masse occidentali di orientare le loro scelte? Ma se sono le stesse masse(noi inclusi) a sostenere un sistema che ci sta portando verso il crollo della civiltà(se tale si può definire)?

Quanti di noi vorrebbero adottare uno stile di vita tipo anni '30(o '50, fate voi, ma '30 sarebbe più efficace), senza tante dannate "comodità" del tutto superflue di oggi?

Quasi nessuno e per questo sono certo che lo schianto sul muro sia inevitabile e sarà alla massima velocità nel contesto di questo schifoso paradigma morente...

54
11 Giu 2010
alle 07:37

anacho

E' ovvio che il motore a scoppio ha un enorme vantaggio su quello elettrico: dispone di una fonte energia fortemente concentrata che pesa poco e costa ancora meno. Il motore elettrico ha dalla sua quasi tutti gli altri vantaggi, non inquina, è più efficiente e le batterie pesano e sono costosissime (circa 400 euro a KWh). Il problema è che la fonte di energia concentrata ed economica sta smettendo di essere economica, inquina e produce effetto serra. Inoltre l'incidente della DWH ha dimostrato che mette a rischio ecosistemi immensi. Sono i politici che devono iniziare a spostare la convenienza sulle auto elettriche (e di conseguenza sulle rinnovabili), che devono incentivare il risparmio delle risorse, che devono incoraggiare un sistema di sviluppo rispettoso e sostenibile. Ma siamo noi che dobbiamo sostenerli e spingerli su questa strada.

53
11 Giu 2010
alle 02:02

Mario

@ master75

Personalmente non credo di vivere in un grande Matrix.

Le cose che dico non implicano che non sappia vedere i difetti di questo sistema, specie nel contesto italiano e, in quest' ultimo, specie quando governa Berlusconi con i suoi bravi.

Che l'Italia sia a livelli di una qualsisi dittatura in fatto di informazione non ci sono dubbi. Vivendo in un altro paese, molto piu' bigotto per alcuni aspetti, ma nel complesso enormemente piu' civile e libero, vedo ogni giorno le differenze con l'Italia.

Tuttavia, dato che stiamo parlando di misure che, se e quando saranno attuate, dovrebbero valere in tutto il mondo, o almeno quello sviluppato, io consideravo il quadro complessivo.

Non credo si possa negare che, considerando la situazione globale, o i grandi numeri come li chiami tu, siamo nel periodo storico in cui la liberta', quantita' e  reperibilita' di informazioni sia maggiore. Basti pensare che internet e' entrato nelle nostre vite negli ultimi 20 anni.

Il discorso e' simile a quello sull'Africa a cui tanta gente qui dentro si e' opposta. E' pensiero comune che le condizioni difficili siano la causa del IQ basso degli africani. Io credo il contrario, che il loro IQ geneticamente basso sia la prima causa dei problemi del continente.

Allo stesso modo, tu in sostanza sostieni che il bombardamento pubblicitario possa pilotare i gusti della gente. Sicuramente e' in parte cosi', ma io credo che siano in primis le scelte della gente a pilotare le pubblicita'.

Se le macchine elettriche fossero state attrenti o convenienti, si sarebbero imposte, come le auto si sono imposte sui carretti a cavallo.

 

52
11 Giu 2010
alle 02:00

Mario

@ master75

Personalmente non credo di vivere in un grande Matrix.

Le cose che dico non implicano che non sappia vedere i difetti di questo sistema, specie nel contesto italiano e, in quest' ultimo, specie quando governa Berlusconi con i suoi bravi.

Che l'Italia sia a livelli di una qualsisi dittatura in fatto di informazione non ci sono dubbi. Vivendo in un altro paese, molto piu' bigotto per alcuni aspetti, ma nel complesso enormemente piu' civile e libero, vedo ogni giorno le differenze con l'Italia.

Tuttavia, dato che stiamo parlando di misure che, se e quando saranno attuate, dovrebbero valere in tutto il mondo, o almeno quello sviluppato, io consideravo il quadro complessivo.

Non credo si possa negare che, considerando la situazione globale, o i grandi numeri come li chiami tu, siamo nel periodo storico in cui la liberta', quantita' e  reperibilita' di informazioni sia maggiore. Basti pensare che internet e' entrato nelle nostre vite negli ultimi 20 anni.

Il discorso e' simile a quello sull'Africa a cui tanta gente qui dentro si e' opposta. E' pensiero comune che le condizioni difficili siano la causa del IQ basso degli africani. Io credo il contrario, che il loro IQ geneticamente basso sia la prima causa dei problemi del continente.

Allo stesso modo, tu in sostanza sostieni che il bombardamento pubblicitario possa pilotare i gusti della gente. Sicuramente e' in parte cosi', ma io credo che siano in primis le scelte della gente a pilotare le pubblicita'.

Se le macchine elettriche fossero state attrenti o convenienti, si sarebbero imposte, come le auto si sono imposte sui carretti a cavallo.

 

51
11 Giu 2010
alle 00:43

master75

x Anacho

grazie per le risposte

ovviamente non sono d'accordo sul mercato........anche prendendo il tuo esempio, pensi che 50 anni di un certo tipo di pubblicità, non hanno prodotto quella preferenza?

se ragioniamo su larga scala, se consideriamo i segmenti di mercato come insegnano le teorie del marketing, ricordiamoci ancora oggi quali sono le pubblicità di automobili che circolano, quali sono le pubblicità che formano i gusti dei nostri figli.....

se chiudi gli occhi la prima immagine che ti verrà in mente è un'automobile che sfreccia su una strada che sembra non avere confini.....

poi verrano bellezza, confort (prima in senso di gadgets e poi di spazio)  sicurezza (con tutte le prese per il culo annesse) , risparmio

generazioni sono cresciute con queste preferenze, per lo più inconsce, perchè così funziona la pubblicità, così il mercato manovra le masse

la percentuale di persone che agiscono soltanto (o comunque prevalentemente) in nome di quello che pensano giusto e non in nome delle proprie pulsioni inconsce sono troppo poche e non impensieriscono certo il mercato e le grandi multinazionali

se 20 anni fa, avessero voluto investire veramente sulle macchine elettriche, e la società fosse cresciuta, guardando un altro tipo pubblicità, bombardata con messaggi quali la salvaguardia del pianeta, il risparmio energetico, il rispetto per l'ambiente, adesso probabilmente non staremmo tutti a piangere per la distruzione del Golfo del Messico

 

x mario

vivi in un grande matrix, è ora che ti svegli amico mio.......ti consiglio di ragionare sempre sui grandi numeri, solo rimanendo in tema di libertà di informazione, visto che l'hai tirato in ballo, ti ricordo che l'Italia è ultima nella classifica stilata da importanti organizzazioni quali Reporters sans Frontières o Freedom House  (e anche con grosso distacco) tra i paesi europei che contano.....

 

50
10 Giu 2010
alle 23:40

Mio

@Anacho

Prendo atto delle risposte, e della scomparsa della quasi certezza (al 99%).   :D

Grazie.

@Marco

Circa la temperatura può essere interessante notare la concomitanza sulle isole Key di temperature superficiali elevate e del passaggio di MACCHIA NERA.

https://www.cstars.miami.edu/Media/photo-gallery?func=detail&id=312

http://fermi.jhuapl.edu/avhrr/gm/10jun/gm_merged.n17.10jun10_1459.png

(tra l'altro gli orari discostano di "sole" 4 ore)

altra cosa interessante e terrificante è

cstars.miami.edu/Media/photo-gallery?func=detail&id=316

(la demarcazione di ieri cambia forme, aumentano le probabilità e gli elementi afavore dell'ipotesi che sia petrolio non superficiale)

In sostanza, tremate tremate

Le Key son crollate, le speranze per gli Inglesi di non trovarsi col petrolio sulle coste e contemporaneamente dover sostenere col debito pubblico la BP (a detta di Cameron) sono solo illusioni... anche se... con l'artico pieno di petrolio che galleggia (gli orsi polari che fanno i provini per un nuovo logo delle caramelle GOLIA BIANCA che avrà sfondo nero anzi che verde ;) )i ghiacci che si sciolgono prima grazie alla capacità termica del greggio, chi volete che impedirà le trivellazioni, salvare gli orsi, lontre e krill, krill cosa, dove???

Infine come dice Mario, le persone scelgono quello che preferiscono (fingendo di ammettere sia possibile), "bene", Tony H. ha detto NO! il petrolio non s'ha da fermare.

Saluti.

49
10 Giu 2010
alle 23:00

Mario

E' assurda, secondo me, la tesi secondo cui la gente oggi non ha scelta, e il mercato costringe le persone a un certo comportamento.

Viviamo nell'epoca con maggiori possibilita' di scelta nella storia dell'umanita', sia per varieta' di offerta sia per la possibilita' di reperire informazioni.

Le persone scelgono quello che preferiscono. Punto.

Non possiamo scaricare la colpa sul mercato, sulla societa', i politici o simili. 

Ognuno sceglie per se.

48
10 Giu 2010
alle 22:49

anacho

Puo' essere che proprio in quel punto si sia formata una sorta di "grotta"

Basta parlare di grotte sotterranee, il petrolio non si trova in grotte e non fa collassare nulla, sul fondale del golfo del Messico si può stare tranquilli.

47
10 Giu 2010
alle 22:45

anacho

x Anacho

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/06/marea-nera-la-soluzione-ce-ma-bp-e.html

che ne pensi?

Quello che ho già detto in più occasioni: qualsiasi operazione tesa a tappare il foro è destinata al fallimento.

 

x Anacho 2

veramente pensi che le persone abbiano possibilità di scelta riguardo il mercato?

Si, ce l'hanno. Certo, quando mi sento dire che le ibride sono care mi cadono le braccia, come quando uno all'electric day mi ha detto "Ma queste elettriche non vanno abbastanza forte". Allora teniamoci i Cayenne da due tons e 200 cavalli, e diamo la colpa al mercato se la nostra orata sa un po' di catrame.

46
10 Giu 2010
alle 22:41

anacho

PS. qualora volessi rispondermi anche a queste:
1) Qual'è la densità e temperatura del greggio e dell'acqua marina al top del pozzo e quale (per il petrolio) alla base del pozzo?

In giacimento la temperatura dovrebbe aggirarsi attorno ai 180 gradi, essendo un pozzo in HPHT, a fondo mare la temperatura dovrebbe essere la stessa, ma iniziare a calare di colpo, dato che l'acqua di mare è prossima allo zero, essendo sotto il termoclino. Sulla densità non saprei, potrei azzardare uno 0,87 per il petrolio.

2) Su quali basi (credo che tu ne abbia) ti ostini ad affermare che raccolgono 50 acqua e 50 greggio (per fortuna non raccolgono il Corexit) quando il greggio (che è in espansione, al variar di pressione e temperatura) viene sputato in eccesso fuori (verso il basso con discreta pressione, cosa che potrebbe aiutare a stabilire, a spanne la pressione con cui esce).

Credo che il greggio si espanda subito e si mescoli con l'acqua richiamata dal flusso stesso, poi la miscela viene in parte risputata fuori. Sarebbe interessante conoscere la percentuale d'acqua nel fluido recuperato.

3) Come fai a fidarti anche solo di una virgola di quanto proviene dal blocco BP - Amministrazione Obama - Guardia Costiera?  :D

Sono i dati ufficiali, e mi baso su quelli, in ogni caso le palle salteranno fuori. A dire il vero se dovessi prendere per buone le affermazioni della BP la perdita sarebbe ben superiore a quello che penso io.

45
10 Giu 2010
alle 21:49

marco

Stranamente gli uragani si fanno aspettare quest'anno. Una delle tante teorie definite "folli" dagli esperti asseriva che la chiazza oleosa in superficie inibisce l'evaporazione dell'acqua e non permette la generazione degli uragani. Che in effetti latitano... Sempre secondo questa teoria, sviluppata sul blog aspoitalia economia e ambiente da Tommaso Virnicchi possiamo aspettarci che la corrente del golfo con la chiazza oleosa sopra sarà più calda (evapora meno) arriverà più a nord (è più leggera affonda dopo) e avremo meno perturbazioni sul nord Europa. E' spiegata meglio, ovviamente in termini scientifici e documentati. Certo il presupposto è che lo sversamento è un pò di più di 8.000 barili al giorno ma lui ha un metodo di calcolo sembra affidabile e fa arrivare nella corrente... ma chi è curioso lo trova.

44
10 Giu 2010
alle 21:33

Mio

@Darkman79

parere personalissimo: i governi NON ESISTONO, esistono solo interessi economici ed un DUE percento della popolazione mondiale che detiene META' della "ricchezza" MONDIALE.

INCAZZATI è BENEVOLMENTE PARLANDO...

tornando alla Macumba (ultima soluzione dopo il fallimento (programmato) di topkill, LMRP, Relief well, atomica, omino bianco)...pardon, Macondo

Forse l'aria è ancora troppo poco sozza, forse i VOC non fanno abbastanza male, forse le piogge non distruggono abbastanza, forse un'uragano crea più danni se i venti spingono idrocarbuti combusti parzialmente e tanto fumo (la famosa coltre di fumo che cala e nasconde al satellite il mare iridescente di petrolio) ebbene, foschi interventi sull'lmrp:

(aggiungete http://www.)

businessweek.com/news/2010-06-10/bp-says-2nd-oil-recovery-system-to-start-testing-this-weekend.html

scientificamerican.com/article.cfm?id=bp-relief-well-drilling

forexyard.com/en/news/BP-to-begin-burning-off-some-collected-oil-2010-06-10T184606Z-UPDATE-2

miamiherald.com/2010/06/09/1672535/bp-plans-to-burn-off-captured.html

chi abita sulla costa si goda la "FIAMMA OLIMPICA DELLA LIBERTA' ASSOLUTA DEI POCHI" made in copor"N"ation (licenza poco poetica), fino a che non bisogna pagare le royality anche per quest'opera d'arte, 10'000 b/d luminosi per voi non sono mica bruscolini!!!

Comunque se Wells dice che dal 4 giugno hanno raccolto 73'300 barili di greggio non sono di acqua (ovviamente di BP non mi fido, nel senso che sono di più)

"The drillship successfully transferred oil to a shuttle tanker this morning that will deliver it for processing in Mobile, Alabama, Wells said"

Mi chiedo, ma almeno tutto il calore che dissiperà la combustione, lo recuperano per generare elettricità oppure no? (chiaro che no)

Saluti.

43
10 Giu 2010
alle 20:50

Darkman79

@42 incazzato è dir poco :-(

io lo spero che saremo finalmente FORTI come governi e popoli a dare un calcio nel sedere al petrolio dopo oltre 150 anni di onorato servizio ed introdurre tutte le alternative disponibili su larga scala.

42
10 Giu 2010
alle 20:35

Bernardo Mattiucci

@Darkman, mi sa che sei leggermente incazzato... vero?
Ne hai pienamente diritto. Come ne abbiamo tutti...
Ma saremo sufficientemente incazzati tra qualche mese, quando gli effetti devastanti di quell'orribile atrocita' ambientale si faranno vedere?
Saremo sufficientemente incazzati da prendere a calci in culo tutti quelli della BP e/o di tutte le altre compagnie petrolifere?
Saremo sufficientemente incazzati da dire BASTA! una volta per tutte?

41
10 Giu 2010
alle 20:16

Darkman79

@38


sono appena tornato a casa ed letto l'agenzia

Che dire auguro a quelli della bp e a chi ha permesso questo disatro politici e firmatari di licenze.

TUTTO IL BENE POSSIBILE..................................

 

Ps.Adesso voglio vedere chi parlerà ancora di 5000 o 8000 barili al giorno e chi ancora mette in dubbio che la sotto si sta consumando un disastro ecologico senza precedenti per la storia umana e speriamo che le voci che vogliono un collasso del suolo sopra al giacimento rimangano solo storie da film di " fantascienza e catastrofici " 

40
10 Giu 2010
alle 19:10

Mio

Dimenticavo...

@Darkman79

Grazie per il video trovato e complimenti all'autore,e c'è chi dice che il cover-up è fantasia... immaginate se altri tra coloro che hanno un piper o cessna privato si mettessero a filmare come crollerebbero molte montature e depistaggi di chi è al comando delle operazioni (che direri prevalentemente consistano nella propaganda e censura)

tra l'altro su

http://www.marinetraffic.com/ais/it/default.aspx

non sembra anche a voi che vi sia una zona off-limits lungo le coste nord del golfo (almeno rispetto alle settimane scorse)

saluti

39
10 Giu 2010
alle 18:54

Mio

@Bernardo Mattiucci

Circa le "bolle" e la formazione del Golfo:

http://www.gulfofmexicoalliance.org/working/restoration/workshops/new_orleans/rrct_la1_kulp.pdf

http://www.ngdc.noaa.gov/mgg/ibcca/html/images.htm
(la carta in basso contiene i nomi delle "bolle" e molto altro)

Sostanzialmente fenomeni di subsidenza interessano l'intero Golfo da parecchio tempo (si ritiene innescati da altri fenomeni tra i quali la sedimentazione e compattazione di detriti e materiale intrappolato anche organico, data la quantità di petrolio)ben prima delle trivellazioni, che una volta iniziate hanno accelerato i processi

iahs.info/redbooks/a200/iahs_200_0397.pdf

Saluti.

38
10 Giu 2010
alle 18:44

Leonardo

http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/201006101825-est-rom0107-marea_nera_times_perdita_greggio_a_100_000_barili_al_gionro

 

18:25 10 GIU 2010 

(AGI) Londra - La portata effettiva della perdita di greggio nel Golfo del Messico sarebbe pari a 100.000 barili al giorno, 4 volte le stime di Bp. E' quanto scrive il britannico Times citando uno degli esperti della commissione tecnica costituita da Barack Obama. Secondo Ira Leifer, ricercatore al Marine Science Institute dell'Universita' della California, l'operazione 'tappo', con cui e' stata parzialmente bloccata la falla, ha aumentato la perdita oltre il 20% comunicato . 

 

In pratica tagliando il tubo hanno aumentato la perdita e ora ne raccolgono meno di quello che sono riusciti ad aumentare.Pure questa esperta conferma i 100.000 barili al giorno!!! 

37
10 Giu 2010
alle 18:01

fortunato

Sarebbe da cercare conferma su esplosioni nucleari controllate avvenute nel passato nella zona dei vecchi pozzi esauriti (Texas?), con lo scopo di "vetrificare" la volta del pozzo e successivamente introdurre petrolio recuperato in giro per il mondo. Mi pare avvenuto nel periodo in cui avevano chiuso verso l'Alaska. L'America voleva una riserva capace di passare indenne per decenni, intanto che il resto del mondo andava in rovina.

Oggi lìeolico, etc. esistono e sono prontiper il rimpiazzo. Gireremo di meno, ma non mi sembra una gran perdita.

36
10 Giu 2010
alle 17:50

marco

Sanità e pensioni vanno tagliate in maniera forsennata e brutale. Lo stipendio a chi lavora deve essere dato in contanti, meglio in oro, decide lui se risparmiare per la vecchiaia o andare a trans dalla mattina alla sera. In effetti è così, i baby boomers hanno campato di rendita sulle spalle dei nuovi nati e dell'ambiente che ci hanno lasciato smerdato. Pensano di essere stati più bravi di noi ma sono solo dei gran presuntuosi. Ma stanno tremando.

35
10 Giu 2010
alle 17:49

Mio

...Già, ancora stranezze, sulla Luna sì, ma tappare un buchino no, la composizione del suolo inferiore ai -1500 la si conosce alla perfezione, ma in cantiere e per le gallerie gli intoppi son frequenti (solo che non si è sott'acqua e si risolve, a volte con drastiche modifiche).

Circa la quasi assoluta sicurezza dei relief well, Montara ( per chi volesse, giusto una dritta, http://blogs.ft.com/energy-source/2010/06/01/how-difficult-are-relief-wells-some-comparisons-with-montara/   e   http://www.upstreamonline.com/live/article186350.ece) in che categoria di quasi sicurezza rientra (certo risolto, ma in condizioni un poco più favorevoli, ricordo che di piattaforme con cui BP lavora ne è già saltata una, quelli a Montara sono stati più bravi o meno?)

Chissà cosa si dirà quando falliranno anche quelli... se ne faranno altri, ed ancora... chissà se riusciranno invece, con una bella tassa o qualche salvataggio federale i danni saranno pagati, certo, dai contribuenti presenti e prossimi; BP magari farà bella faccia e nelle istituzioni coloro che hanno censurato saranno elevati di grado, ma soprattutto il precedente è fattto e finito, impacchettato, standardizzato, pronto per largo uso...

Insomma a pagare, i responsabili, MAI.

Saluti. E grazie per le opinioni Anacho (come le mie d'altronde, intendo, opinioni) ;)

PS. qualora volessi rispondermi anche a queste:
1) Qual'è la densità e temperatura del greggio e dell'acqua marina al top del pozzo e quale (per il petrolio) alla base del pozzo?
2) Su quali basi (credo che tu ne abbia) ti ostini ad affermare che raccolgono 50 acqua e 50 greggio (per fortuna non raccolgono il Corexit) quando il greggio (che è in espansione, al variar di pressione e temperatura) viene sputato in eccesso fuori (verso il basso con discreta pressione, cosa che potrebbe aiutare a stabilire, a spanne la pressione con cui esce).
3) Come fai a fidarti anche solo di una virgola di quanto proviene dal blocco BP - Amministrazione Obama - Guardia Costiera?  :D

Mi vien da dare ragione a Mario (per una volta), o ci sbattono tutti (intendo tutti) o gli sforzi fanno solo ridere chi non ci sbatte, dato che gli sforzi individuali delle "persone comuni" vengono annullati in un battibaleno dai vari CEO delle multinazionali o dalle corporation.

Saluti.

34
10 Giu 2010
alle 17:44

master75

Mentre negli Usa, dopo il disastro della Deepwater Horizon, è cresciuta la preoccupazione per le esplorazioni petrolifere offshore, in Italia questi permessi continuano a essere rilasciati senza alcun ripensamento apparente. Anzi aumentano e sappiamo il perchè: nel nostro paese le royalties da pagare allo Stato per le trivellazioni sono del 4 per cento e non del 30-50 per cento come per altri Paesi.

Al momento, oltre alle 66 concessioni di estrazione petrolifera offshore con pozzi già attivi, sono in vigore 24 permessi di esplorazione offshore, soprattutto nel medio e basso Adriatico (Abruzzo, Marche, Puglia) e nel Canale di Sicilia. L'area delle esplorazioni supera gli 11.000 kmq, una superficie assai maggiore di quella che attualmente ospita pozzi operativi (poco meno di 9.000 kmq).

Ci sono poi moltissime altre aree in cui si richiede l’autorizzazione per esplorazioni petrolifere: le mappe del Ministero dello Sviluppo Economico dimostrano un’esplosione di richieste di trivellazioni esplorative soprattutto al largo di Abruzzo, Marche, Puglia, Calabria (versante ionico) e nel Canale di Sicilia. La superficie complessiva non è nota, ma si può stimare che sia almeno il doppio di quella in cui le ricerche sono già state autorizzate.

In Italia, inoltre, oltre a royalties molto più basse, non si paga alcuna imposta per i primi 300.000 barili di petrolio all'anno: oltre 800 barili (o 50.000 litri) di petrolio gratis al giorno.

Le attività esplorative sono effettuate o richieste da imprese ben note, come ENI, EDISON e SHELL, ma anche da imprese minuscole, anche con soli 10.000 euro di capitale sociale: in caso di incidente non potrebbero noleggiare nessun mezzo idoneo a raccogliere il petrolio!

http://www.greenpeace.org/italy/news/trivellazioni-permessi

33
10 Giu 2010
alle 17:38

master75

x Anacho

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/06/marea-nera-la-soluzione-ce-ma-bp-e.html

che ne pensi?

x Anacho 2

veramente pensi che le persone abbiano possibilità di scelta riguardo il mercato?

32
10 Giu 2010
alle 17:32

paolo

consiglio di vedere l'intervista a M. Simmons della Simmons & Co.

Ci sono gia' stati post suoi qui. E' un mega esperto soprattutto di peak oil.

La sua soluzione: come hanno gia fatto i russi in 2 occasioni una esplisione nucleare sotterranea.

Non male........................

31
10 Giu 2010
alle 17:26

Bernardo Mattiucci

Attenzione: non so se e' stato gia' riportato su queste pagine, ma stando ad alcuni rumors provenienti dai soliti siti poco affidabili, il fondale del Golfo del Messico si sta fratturando in diversi punti. Cosa sta accadendo? Collassa tutto il giacimento? Puo' essere che proprio in quel punto si sia formata una sorta di "grotta" o "sacca di gas" sotterranea che ora e' stata perforata e quindi destabilizzata?
Una cosa e' certa... dalle immagini di Google Maps si notano come delle "bolle" proprio nella zona dei pozzi...  chissa'... forse Pietro puo' dirci qualcosa. O lo stesso Anacho!

 

 

30
10 Giu 2010
alle 17:24

paolo

15:31 10Jun10 RTRS-Caso Bp potrebbe stravolgere industria del petrolio - Aie
    LONDRA, 10 giugno (Reuters) - La fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico potrebbe cambiare le carte in tavola per l'industria petrolifera, restringendo lo sviluppo futuro di estrazioni petrolifere subacquee e limitandone le riserve, secondo l'Agenzia internazionale per l'energia (Aie).
   Il disastro alla piattaforma Deepwater Horizon, gestita dalla Bp <BP.L>, farà innalzare i costi, ritardare i nuovi progetti e solleciterà una revisione totale della normativa in materia di estrazione offshore, ha detto oggi l'Aie nel suo rapporto mensile sul mercato petrolifero.
   "L'affondamento della piattaforma Deepwater Horizon ad aprile e la fuoriuscita che ancora persiste... si rivelerà un fattore di totale cambiamento per la risorsa", ha riferito.
   "Dopo questo terribile incidente aumenteranno i costi, ritarderanno i progetti e probabilmente negli Stati Uniti ci sarà un qualche tipo di riforma generale", ha detto alla Reuters David Fyfe, dirigente della Aie.
   L'agenzia, con sede a Parigi, consulente di 28 paesi industrializzati, ha detto che se sarà estesa la moratoria sulle nuove trivellazioni, saranno ritardati fino al 2015 nuovi progetti per una produzione quantificabile tra i 100mila e i 300mila barili al giorno.
   Le procedure per nuove trivellazioni sono già sotto esame negli Stati Uniti, ma anche in Gran Bretagna, Norvegia, Brasile, Canada e Cina, anche se secondo l'Aie non è detto che tutti i paesi seguiranno le misure restrittive degli Usa, specie verso le piattaforme offshore.
   Fyfe ha commentato che con il passare del tempo in ogni caso sarà necessario ridurre la dipendenza dal petrolio, perché l'estrazione dovrà essere fatta sempre più in "zone remote e più tecnologicamente difficili da raggiungere, con rischio crescente e costo crescente". 

29
10 Giu 2010
alle 16:56

Darkman79

video girato da un aereo privato....il mare pulito quasi non esiste più :-/

http://www.youtube.com/watch?v=aRc-TPgzdGY

28
10 Giu 2010
alle 16:40

cassandro

le ibride costano.chi guadagna 1200 eurol'ibrido lo sogna anzi non lo considera.punto e a capo.

 

27
10 Giu 2010
alle 16:39

Antonio

@cassandro 

"LA BP X ME VA NAZIONALIZZATA.TANTO X LANCIARE UN SEGNALE."

Bella idea. La avevano gia' adottata in Italia con AGIP ed ENI ai tempi di Mattei, per chi se li ricorda.

26
10 Giu 2010
alle 16:35

cassandro

x anacho.

le tue sono suposizione l'iniquità unvece è la realtà. che ne dici di spostare il carico su chimagari ha rendite e posizioni dominanti.

con simpatia

25
10 Giu 2010
alle 16:32

Anacho

@24

Da noi non esiste alternativa perché la nostra classe politica è oscena, tassa la benzina e non incrementa il trasporto pubblico, così sei obbligato a usare la macchina. Ma credo che presto vedremo una netta riduzione nei consumi, i soldi per far girare la giostra stanno diminuendo, e tra un po' le auto le si lascerà di più in garage.

24
10 Giu 2010
alle 16:12

sc

@23

perchè la gente fa scelte precise, senza preoccuparsi troppo delle conseguenze

Non sono d'accordo. La gente a volte non può scegliere, come da noi, perchè non esiste alternativa. In Italia una tassazione spaventosa è accompagnata da :

1)tagli draconiani alla mobilità pubblica e di massa

2)tasse che dovrebbero essere incentivanti e invece si usano per fare altro.

 Cioè in un certo senso a noi andrebbe meglio se non avessimo le tasse sula benzina e fosse davvero tutto lasciato al mercato. Ad esempio questo comporterebbe un immediato abbandono del trasprto su gomma, che in questo momento è incentivato (!!)

 

Il punto su cui non sono d'accordo è : più tasse su una cerca cosa, meno di quella cosa. Da noi si fa l'esatto contrario. 

23
10 Giu 2010
alle 15:45

Anacho

In USA è diverso, i benefici della tassazione sulla benzina sarebbe questi:

 1- far capire ai consumatori che anche loro sono responsabili, e che se vogliono continuare a girare con fottuti pick up da 3 tons, beh, allora c'è un prezzo da pagare

2 - alzare il prezzo del carburante e rendere più appetibili auto economiche tipo le ibride

3 - sostenere le energie sostenibili rendendo il petrolio meno concorrenziale

Se in Italia non ci fossero accise sui carburanti sai quanti megasuv che vedremo in giro. D'accordo tassare le megacorporazioni, ma quelle ci sono perchè la gente fa scelte precise, senza preoccuparsi troppo delle conseguenze.

22
10 Giu 2010
alle 15:30

sc

 @Anacho

se fossi Obama, io tasserei immediatamente il carburante per le auto

 

Mah..

Secondo me la tassazione sui carburanti, pesante, che abbiamo in Italia, è un enorme stimolo a NON cambiare niente ad esempio sulla mobilità. Se esistesse una bacchetta magica per cui da domani nessuno dovesse più prendere l'automobile, l'Italia dichiarerebbe default. In America invece no.

21
10 Giu 2010
alle 15:30

cassandro

 x il lucido anacho

 esperto e molto convincente quando spiega cosa sta succedendo nel golfo...ma un po' meno quando propone COSE DEL TIPO  io tasserei" il carburante per le auto, con metà della quota a carico delle compagnie petrolifere, l'altra a carico dei cittadini, e destinerei i proventi allo studio delle rinnovabili" non capisco il tassare i cittadini.già stan facendo discreti sacrifici....mi riferisco ai livelli + bassi i primi che pagano la crisi...SUI POZZI ANACHO SA TUTTO.E LO DICO CON FRANCHEZZA.LA BP X ME VA NAZIONALIZZATA.TANTO X LANCIARE UN SEGNALE.LE ALTRE VAN MESSE ALLE STRETTE E FATTE PAGARE.SI LEGGANO GLI UTILI UFFICIALI DELLE VARIE COMPAGNIE PETROLIFERE A PARTIRE DAL 2000.MAGARI è SOLO,RIPETO ,SOLO Lì CHE BISOGNA GUARDARE.LE ENERGIE ALTERNATIVE GIà CI SO VANNO SOLO MESSE A PRODUX

ZIONE CON ECONOMIE DI SCALA.QUELLO CHE MANCA è LA POLITICA .SUCCUBE DA SEMPRE DEI MONOPOLI INDUSTRIAL-FINANZIARI...PER  FAVORE NON DATEMI DEL VETERO COMUNISTA.HO SOLO VOGLIA DI DARE UNO STRACCIO DI FUTURO AI MIE FIGLI E MAGARI ALLA MIA VECCHIAIA.FIaNIAMOLA CON LA STORIA DI TASSARE I CITTADINI-INDISTINTAMENTE CI SONO CATEGORIE DA SEMPRE IMMUNI...LA LISTA è LUNGA BASTA ENTRAER NELLO SPECIFICO NON TROVI ANACHO?

20
10 Giu 2010
alle 15:28

Anacho

Brevetta l'idea del lentone, magari ci fai i soldi. :-)

Direi che l'unica sono gli ultrasuoi, qui non stanno cercando le minicricche, ma fessure abbastanza evidenti. Mi pare che la tecnica subacquea venga applicata nei controlli sulle piattaforme, ovviamente i metri di profondità sono 100, e non 1.500.

19
10 Giu 2010
alle 15:04

francesco ganz

R commento 7 : anch'io l'avevo detto subito...

R commento 14 marco : grazie ! illuminante davvero, quindi i cattivi di turno non sono sole le Mooriane coorporation, ma anche centianaia di milioni di abitanti del mondo occidentale che campano sulle spalle dell'ambiente e delle future generazioni e contemporaneamente consentono solo scampoli di privacy ( questione abitativa ) ai meno anziani.

18
10 Giu 2010
alle 14:54

Artigiano (tubista evoluto)

Giusto Anacho, è quello che avevo pensato anch'io.

Un solo dubbio: come si fanno gli NDT in profondità ?

Liquidi penetranti ? No, sott'acqua ed a 150 bar di pressione non mi pare il caso.

Magnetoscopio ? Hmmm... mi sa che è dura magnetizzare un "coso" come un BOP.

Sorgente di raggi gamma ? Tanto varrebbe mandare giù direttamente la bomba.

Ultrasuoni ? Potrebbe andar meglio, ma conoscendo le difficoltà che spesso si incontrano già negli esami "on ground" e con le sonde maneggiate da operatori umani e non da ROV non so quale sia il grado di affidabilità da falsi positivi.

Lente d'ingrandimento gigante sulla telecamera dei ROV, stile Sherlock Holmes ? Forse alla fin fine potrebbe essere il sistema  migliore.

17
10 Giu 2010
alle 14:53

Cataldo

@14

I baby boomers la pensione non la vedranno mai, o la vedranno molto decurtata, ma questo era chiaro ben prima dell'avvelenamento del golfo del messico. 

16
10 Giu 2010
alle 14:50

Mario

@ 12

E' per questo che dico sempre che la gente andra' avanti come prima fino a che non si schiantera' contro il muro della realta'.

 

15
10 Giu 2010
alle 14:45

Anacho

Il BOP è probabilmente lesionato, BP sta verificando di quanto si è inclinato e che danni ha subito, la spazzola ha portato alla luce il metallo, in modo che si possa fare un controllo non distruttivo (NDT).

14
10 Giu 2010
alle 14:35

marco

BP è posseduta da fondi pensione (privati) americani ed inglesi; se fallisce chi la paga la pensione ai vecchietti? C'hanno rovinato due volte i pensionati...

13
10 Giu 2010
alle 14:28

Anacho

1) le operazioni di trivellazione hanno incotrato ostacoli imprevisti dovuti alla litologia del terreno attrversato
2) hanno mancato (per vari motivi la destinazione)

Questi punti non sono da considerare, la litologia la si conosce perfettamente e comunque ci sono scalpelli per ogni tipo di terreno, la destinazione non la si sbaglia che di qualche centimetro. 

3) la BP è la stessa che ha già dimostrato di non essere stata in grado di realizzare adeguatamente il primo pozzo, caso vorrà che il secondo sarà fatto allo stesso modo (e se parametriamo gli errori o negligenze commesse alla lunghezza del pozzo, essendo i relief più lunghi...)

La BP il primo pozzo lo ha fatto, ha sbagliato il casing design ma il pozzo lo ha finito perfettamente. 

4) le operazioni vengono interrotte per bancarotta (o simili istituti)
5) uragani

Il chapter 11 mette al sicuro dall'interruzione per bancarotta, gli uragani invece sono sempre possibili. 

6) sacche di gas, impreviste per la necessità di accelerare le operazioni (conseguenti valutazioni ancor meno certe del solito)
7) cambio di programma: certi di non ottenere risultati con i relief, magari a qualche settimana dal termine delle operazioni, fermano tutto
8) ecc...
9) ULTERIORI INCIDENTI CALANO UNA COLTRE DI FUMO

Niente sacche di gas o altro, il relief well è a una quota dove non ci possono essere sacche di shallow gas, e lo si completerà quasi certamente, quasi perché la certezza assoluta in perforazione non esiste. Per questo la BP sta perforando un secondo relief well. Quanto al fallimento la procedura adottata sarà quella già seguita per GM e Chrysler, proprio per consentire il pagamento di tutti i danni, l'alternativa consiste nel chiudere la società, vendere tutto quello che possiede e poi pagare i creditori, partendo da quelli privilegiati. Personalmente, se fossi Obama, io tasserei immediatamente il carburante per le auto, con metà della quota a carico delle compagnie petrolifere, l'altra a carico dei cittadini, e destinerei i proventi allo studio delle rinnovabili. 

12
10 Giu 2010
alle 14:25

Darkman79

a me la cosa che fa IMPRESSIONE è l'indifferenza della maggior parte delle personi su tutto quello che sta accadendo in quel golfo, cioè ogni giorno vanno a finire a mare migliai di barili di petrolio 24 ore su 24 ma.......sembra che sia tutto NORMALE!, sui giornali si parla dei soliti litigi politici, prova costume,gossip vari, corona e belen ed ora dulcis in fundo i mondiali che calamitizzeranno per 1 mese persone, giornali, tv, ed intanto da quel pozzo continuerà ad uscire petrolio sempre e comunque 24 ore su 24 annientando ogni specie animale esistente li sotto.

11
10 Giu 2010
alle 14:24

Paolo B.

@7

Se è per questo anch'io ho scritto da subito in Petrolio del possibile fallimento societario della BP :-).

Se anche avvenisse sarebbe una magra consolazione nell'ottica del presente, però per il futuro prossimo potrebbe essere un evento epocale per il contraccolpo sulle altre compagnie che potrebbero vedersi finalmente legalmente costrette a rifondere i danni, che regolarmente provocano sull'ambiente, alle nazioni interessate dalle trivellazioni petrolifere, scaricando i costi ovviamente sul prezzo finale del barile che già risente del picco. A quel punto potremmo definitivamente scordarci il petrolio a buon mercato e con esso il paradigma petrolifero di massa.

Aldilà di queste considerazioni, restano in piedi le paurose incognite relative agli effetti ambientali e climatici di uno sversamento apocalittico, di cui non si riesce a vederne la fine...

10
10 Giu 2010
alle 14:12

Artigiano (tubista evoluto)

@Debora:

Scrivi pure ai tuoi colleghi ed amici di TOD che dei movimenti del cap ce ne eravamo accorti pure noi.

Azzardo anche una previsione, basata su COSA viene sempre più spesso inquadrato dalle telecamere sottomarine:

ci potrebbe essere un problema strutturale nella zone del BOP che va da dove è appoggiato il cap alla flangia di attacco del giunto flessibile, che nella notte è stato "spazzolato" in vari punti da un ROV equipaggiato con una specie di Black&Decker a comando idraulico munito di spazzola rotante in acciaio.

Mi sa che han voluto vedere se sotto la vernice del barilotto ci sono segni di eventuali cedimenti, perchè forse quello è il punto più debole di tutto l'ambaradam.

Inoltre sempre più spesso inquadrano per ore ed ore delle parti specifiche del BOP, come se si aspettassero che in quelle zone possa avvenire qualche cosa da un momento all'altro.

Certo che se salta il barilotto sotto il cap o addirittura tutto il BOP la cosa si metterebbe molto, ma molto male.

9
10 Giu 2010
alle 14:05

Mio

....Già,
Anacho reputa che la situazione sia già la peggiore possibile (mi chiedo, dal punto di vista di chi?)

https://www.cstars.miami.edu/Media/photo-gallery?func=detail&id=309

aggiungo che le posizioni "conservative" tenute sono accettabili per chi proviene dal suo campo, ma quando BP e le istituzioni, danno dimostrazione di voler falsificare le informazioni o sviare l'opinione pubblica, fidarsi del fatto che il/i relief well risolveranno (anche solo parzialmente) i problemi, credo che sia imputabile d'ingenuità; BP (oppure chi dirigerà le operazioni nei momenti conclusivi) potrebbe (dopo mesi) addurre motivazioni quali:
1) le operazioni di trivellazione hanno incotrato ostacoli imprevisti dovuti alla litologia del terreno attrversato
2) hanno mancato (per vari motivi la destinazione)
3) la BP è la stessa che ha già dimostrato di non essere stata in grado di realizzare adeguatamente il primo pozzo, caso vorrà che il secondo sarà fatto allo stesso modo (e se parametriamo gli errori o negligenze commesse alla lunghezza del pozzo, essendo i relief più lunghi...)
4) le operazioni vengono interrotte per bancarotta (o simili istituti)
5) uragani
6) sacche di gas, impreviste per la necessità di accelerare le operazioni (conseguenti valutazioni ancor meno certe del solito)
7) cambio di programma: certi di non ottenere risultati con i relief, magari a qualche settimana dal termine delle operazioni, fermano tutto
8) ecc...
9) ULTERIORI INCIDENTI CALANO UNA COLTRE DI FUMO

(non si sà mai... il Bilderberg fino a pochi mesi fà era quasi leggenda, oggi... il Codex Alimentarius non avrebbe provocato problemi, oggi OGM in discussione in europa, sementi resistenti ad alluminio (in forme non naturali, vedere Monsanto)... i leggendari campi di detenzione e relativi treni speciali in USA e bare in plastica della FEMA... le operazioni fantasma di cloud seeding, oggi persino le municipalità indiane hanno loro programmi per il controllo ed intervento meteo, i cinesi ed i russi fanno parate sotto il sole a comando, ovviamente gli occidentali andati sulla Luna non sono capaci (come tappare un foro, peraltro non liscio e con infiniti elementi d'attrito e punti per vincolarsi))

Non è per pensar male ma... nessuno tra coloro che hanno confidato nell'onestà dei responsabili ha previsto che sarebbe finita come siamo oggi.

Credo che quando si crea un precedente (BP per esagerare potrà anche fallire, ma gli unici a perderci saranno coloro che hanno rispettato gli ordini degli unici che non avevano un capo al di sopra, in quanto loro stessi sono i capi, come un tale Tony H, che non pagherà nulla di troppo influente), dove viene certificato dalle istituzioni che facendo il meglio i risultati sono questi, altre compagnie creeranno incidenti, di cui non risulteranno responsabili, in cui, sotto la bandiera dei competenti che intervengono per rimediare, estrarranno petrolio dalle zone più vietate... inoltre chi MAI POTRA' negare esplorazioni offshore in un mare MORTO biologicamente!!!

...Già, non può proprio andare peggio!

dimenticavo, questa linea verticale di demarcazione non credo sia dovuta al sensore:

cstars.miami.edu/Media/photo-gallery?func=detail&id=308

non ho idea di come definire queste sfumature, il Corexit ne è responsabile?
Mi frulla nella testa che, se si trovasseo strumento non necessariamente satellitare in grado di rivelare il Corexit, magari sarebbe la volta buona che cambiano metodo:

stars.miami.edu/Media/photo-gallery?func=detail&id=300

(essendomi impossibile postare più di due indirizzi, aggiungete https://www. davanti ai link)

Saluti.

P.S. è un commento precedente fatto da Anacho su cui non concordo, non è nulla di personale, anzi trovo molti suoi commenti utilissimi e d'indirizzo per approfondimenti; circa il fatto che BP pagherà i danni qualora fallisse dipende dalla precedenza dei creditori in base alle leggi USA, anche perchè i vari articoli in rete che paventano il rischio, mica sono composti tutti da fessi.

8
10 Giu 2010
alle 13:49

Anacho

In realtà il fallimento della BP non le eviterà di pagare i danni, ma eviterà che la compagnia debba chiudere limitandosi a pagare quanto garantito dai suoi asset (che comunque non sono cosa da poco). Quanto al crollo in borsa mi meraviglio che non sia successo subito, probabilmente non tutti hanno capito le implicazioni di quanto era successo. In questi giorni mi torna spesso alla mente il racconto di Hilbert Shenck, Mentre l'Atlantico muore, pubblicato su questo Urania: http://www.mondourania.com/urania/u741-760/urania745.htm

E non è un bel ricordo.

7
10 Giu 2010
alle 13:43

Noel

i primi giorni dopo che è scoppiato sto casino Ugo Bardi già preventivava un possibile fallimento di BP...

6
10 Giu 2010
alle 13:35

Mammifero Bipede

Probabilmente gli conviene fallire per non pagare i danni...

5
10 Giu 2010
alle 13:35

Tiziano

Mah...io spero di sbagliarmi, ma credo che l'umanità non possa sopravvivere alla morte del Nord Atlantico, perché di questo stiamo parlando (e speriamo "solo" di questo) o forse esagero?

4
10 Giu 2010
alle 13:23

Hunter76Lima

Sembra che la BP dovrà rispondere anche dei mancati guadagni delle altre compagnie petrolifere che operano del Golfo a causa dell'imminente moratoria 6 mesi sulle perforazioni deepwater

Un po' come le compagnier aeree che chiedevano risarcimento mancati introiti agli stati causa sospensione voli per nube del vulcano islandese

http://it.finance.yahoo.com/notizie/marea-nera-ma-bp-rischia-il-fallimento-trend-a5c16fa74ffe.html?x=0

Se fosse vero questo rumor, l'ipotesi fallimento non sarebbe poi così remota.

Forse spiegato il motivo del -15% di ieri alla Borsa di Londra ???

3
10 Giu 2010
alle 13:07

Phitio

Questo dimostra che i blog in specifici settori possono dare dei punti al mainstream alla grandissima, e ssiccome i blog sono tanti, sara' meglio che si attrezzino e si diano una bella mossa.

2
10 Giu 2010
alle 12:57

Renso Roberto

Debora, meglio un esperto come Anacho, anche se fa le pulci, di quei...cosi con dei mezzobusti seduti ad un tavolo che leggono delle...cose vergognose che la maggior parte della gente reputa notizie.

1
10 Giu 2010
alle 12:48

andreaX

Godi, meritatamente, di molta considerazione. Speriamo che tante altre persone autorevoli diano il loro contributo. Io da parte mia posso solo dare le mie modeste opinioni da non addetto ai lavori:

CHE GUAIOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!

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