Uno sguardo dal picco
La discussione è molto vivace anche negli USA. Nel mio piccolo, mi è toccato ieri discutere con degli amici convinti che Obama dovrebbe prendere a calci nel sedere la BP, portare la questione nelle mani dello Stato e lasciar risolvere tutto all'esercito.
Premesso che esistono motivi legali che impediscono di fare ciò (una legge varata dopo il disastro della Exxon Valdez impone che gli sversamenti in mare siano esclusiva responsabilità, tecnica ed economica, delle compagnie coinvolte; se Obama esautora la BP, quest'ultima è legalmente autorizzata a lavarsi le mani di tutto ciò che può succedere), pensare che l'esercito possa risolvere un casino simile è pura utopia. "Ma ha risorse illimitate! E non pensa a risparmiare! Inoltre, il Genio ha capacità tecniche insuperabili!" Sarà anche vero, ma non credo che tra le capacità tecniche del Genio sia incluso il know how per le perforazioni petrolifere sui fondali oceanici.
Si tratta di tecnologie che, come accade per tante altre tecnologie altamente specialistiche, sono sviluppate dalle compagnie private che se ne occupano. In soldoni: attualmente solo la BP ha il know how necessario per avere una chance di risolvere la situazione.
Quel che potrebbe fare il governo, ma è una mera ipotesi, è quella di istituire una task force di ingegneri specializzati provenienti da altre compagnie... ma per forza di cose si tratterebbe di personale in pensione, dato che dubito si pesterebbero i piedi tra loro. E poi, quale idea geniale potrebbero implementare, a cui la BP non ha già pensato?
In realtà quel che dovrebbe fare Obama è lasciar lavorare i tecnici alle prese col BOP, ma togliere dalla gestione BP tutto quello che è in superficie. E' inaudito che scienziati e giornalisti non possano fare il loro lavoro perché vengono fermati dai contractors che pattugliano il mare come se comandassero loro. Non si riescono ad avere dati sulla reale estensione della marea nera, non si riesce a capire il livello di inquinamento, la BP continua indisturbata a buttare disperdenti che inquinano ancora di più, mentre la popolazione assiste impotente.
Update sull'operazione: sembra che sia stato tagliato il tubo che si collegava al BOP, per poter piazzare il lower marine riser package. Al momento esce più greggio di prima, circa un 20%. Si tenterà un secondo taglio. Gli esperti di TOD sono basiti per l'eccezionale bravura tecnica dei "piloti" dei ROV, i robottini che stanno effettuando il lavoro.
Se cercate la webcam aggiornata, la trovate qui.
Pare che la tubazione (well) sia esplosa a circa 1000 piedi di profondità sotto il fondale marino e questo spiegherebbe le bolle dal terreno intorno... se è cosi' gli strati sedimentari intorno al pozzo si stanno lentamente disgregando a causa dell'infiltrazione di gas e petrolio ad altissima pressione nel sottosuolo, inoltre pare che quella sul BOP non sia l'unica perdita ce ne sono altre.
Quindi è tutta scena, la verità è che se anche chiudessero al perdita sul BOP la questione resta irrisolta la perdita sotto resta. Anche perchè da voci di corridoio sembra che BP aveva gia scavato a 5 miglia di distanza da li ottenendo lo stesso risultato, la cosa assolutamente anormale in tutto questo è che è vietato a chiunque anche ricercatori qualificati l'ingresso nell'area in maniera che possano verificare lo stato reale delle cose nel fondo marino e non dover credere per forza cio' che dichiara BP che ovviamente ha tutto l'interesse a minimizzare e nascondere.
bene, siccome seguo i video in diretta dal sito della Bp, da diversi giorni, oggi ho notatoi, almeno cosi, mi sembra, che dalla valvola oltre il petrolio , escono vistose bolle di qualcosa di gassoso, ma non solo, poco fa mi sono accorto che diverse "bolle" risalivano, presumibilmente dal fondo; qualcosa sa dirmi se fosse una cosa normale?? anche, eprche'; ripeto, siccome seguoi i video, non le avevvo mai notato prima.
Che ci siano bolle di gas è normale, si sviluppano quando i fluidi di giacimento raggiungono il punto di bolla a seguito del calo di pressione.
Che escano dal fondo marino è un bruttissimo segno, devo dire che non le ho viste, e spero che tu ti sia sbagliato.
Salve!! prima di tutto, complimenti per il blog, e anche per i commenti :D, vi seguo da "sempre" in maniera silenziosa..
bene, siccome seguo i video in diretta dal sito della Bp, da diversi giorni, oggi ho notatoi, almeno cosi, mi sembra, che dalla valvola oltre il petrolio , escono vistose bolle di qualcosa di gassoso, ma non solo, poco fa mi sono accorto che diverse "bolle" risalivano, presumibilmente dal fondo; qualcosa sa dirmi se fosse una cosa normale?? anche, eprche'; ripeto, siccome seguoi i video, non le avevvo mai notato prima.
grazie.
ps:
da questa webcam si vede benissimo
http://www.bp.com/liveassets/bp_internet/globalbp/globalbp_uk_english/incident_response/STAGING/local_assets/html/OceanInterventionROV2.html
La chiusura del giacimento la si fa in profondità perché bisogna chiudere i pori della formazione erogante. Lo si fa in bullheading, cioè pompando cemento sotto pressione, questo passa nella formazione e a un certo momento comincia a fare presa, a quel punto il flusso si ferma. Definitivamente, perché un relief well impedisce ogni altra produzione da quella zona del giacimento. Il giacimento non aveva nessun problema imprevisto, anche perché era il secondo pozzo, una delle cause del disastro è stato il casing design inadeguato, ma che ho scoperto essere tipico dei pozzi del Golfo del Messico.
Vi ringrazio entrambi per i chiarimenti, anche se purtroppo non mi è chiaro del tutto... ma immagino che fare un corso di geologia e meccanica applicata all'estrazione sottomarina è una cosa che esula dalla possibilità di una discussione su un BLOG. :-)
Però ho almeno capito perché l'intercettazione dei due pozzi laterali viene fatta così in profondità: più in profondità avviene più è alta la colonna di fango e cemento che premerà sul giacimento per contrastarne la pressione.
Quello che mi pare chiaro è che non dovremo attendere molto per capire se l'intenzione della BP è trovare un metodo per continuare a sfruttare questo punto per attingere dal giacimento, ma l'impressione è che questo punto verrà definitivamente chiuso: sarebbe anche difficile da spiegare al mondo perché dopo tutto l'ambaradan continuino a sfruttare il pozzo.
L'impressione da ignorante è che qualcosa di imprevisto sia avvenuto, tipo trovarsi di fronte ad un giacimento con problemi imprevisti (sacche di GAS?) che hanno creato l'incidente e lo hanno reso di fatto non sfruttabile.
A meno che non mi diciate che un giacimento del genere può essere sfruttato semplicemente con una conformazione studiata correttamente.... e che i due pozzi paralleli servano a questo oltre che a chiudere il pozzo precedente.
Ah... grazie ancora.
Il BOP è alto quindici metri e pesa centinaia di tons, difficile sostituire un pezzo sul fondo del mare. Ma nel caso della Deepwater Horizon il BOP funziona ancora, quello che manca è il fluido idraulico sotto pressione per azionarlo, le tubazioni sono rotte e non si possono azionare le ganasce.
Errato: tutte le BOP hanno sistemi di azionamento che si basano su meccanismi meccanici azionati idraulicamente a mezzo di accumulatori idraulici che sono sulla BOP stessa.
Nello specifico si tratta di ganasce e/o lame che vengono fatte stringere tramite 2 viti opposte che girano per mezzo di un motoriduttore comandato da un motore idraulico.
Però, dato che la failure di una BOP è una cosa prevedibile e prevista da tempo, in testa all'albero primario di tale motoriduttore ci sta un attacco quadro che serve a far girate in altro modo il riduttore, e quindi la vite, nel caso il motore idraulico non funzioni per mancanza di pressione od altra avaria.
Nel caso specifico bastavano 2 ROVs con montate 2 avvitatori idraulici con moltiplicatore di coppia epicicloidale e si sarebbero potute chiudere le ganasce e le lame dei vari stadi della BOP.
Il problema è che molto probabilmente la BOP è stata colpevolmente sottodimensionata rispetto alla pressione del giacimento e chiudendola la testa del pozzo sarebbe esplosa.
Perciò si è raccontata questa storiella degli accumulatori idraulici scarichi per giustificare tutto l'ambaradam che si è visto in questi giorni.
Anche perchè, ammesso e non concesso che fossero veramente scarichi, le domande sono 2:
1) dato che tutti i sottosistemi delle BOP sono monitorati a distanza sulla piattaforma, possibile che nei mesi scorsi nessuno si fosse accorto che gli accumulatori si stavano scaricando ?
2) e dato che se e quando si scaricano ci deve essere (e c'è) il sistema per ricaricarli a distanza, perche non lo si è utilizzato, magari usando una linea connessa tramite i ROVs ?
Ragazzi, qui la storia puzza lontano mille miglia: la BP non vuole mollare l'osso, dato che sotto di sè ha uno dei più grandi giacimenti della terra e quindi qualche milione in più o in meno di barili finiti in mare gli fanno il solletico.
E dall'altra parte ci sta sia il governo USA che le stesse altre compagnie "consorelle" che la lasciano fare, con la scusa che sono solo loro ad avere le tecnologie, ecc. ecc. ma in realtà perchè nessuno vuole mettersi contro chi potrebbe dire "va bene, allora una volta messso a posto tutto il petrolio di quel giacimento lo vendeò a chiunque, ma non a voi".
Meditate gente, meditate...
1. il pozzo è fatto a imbuto, perché la pressione all'interno del giacimento è così grande che i materiali da costruzione (acciaio) non sarebbero in grado di contenere e condurre petrolio a quelle pressioni. Invece aumentando via via la sezione del tubo, il petrolio esce a pressioni sempre molto alte ma accettabili.
Parzialmente vero, ma il pozzo non è fatto a imbuto per la pressione, semplicemente si devono usare scalpelli di diametro minore per passare nei casing cementati man mano si scende. Vorrei che fosse chiara una cosa: la pressione di formazione viene contenuta solo dalla pressione idrostatica del fluido di perforazione (controllo primario).
2. Per i motivi di cui al punto 1 NON E' POSSIBILE CHIUDERE IL POZZO all'imboccatura, perché una volta chiuso man mano (molto velocemente) la pressione all'interno del pozzo aumenterebbe fino a diventare la stessa di quella del giacimento.
Esatto, alla pressione del giacimento va tolta la pressione del fluido contenuto nel pozzo, ma se è gas è praticamente zero.
3. per i motivi di cui al punto 1 e 2, l'unico modo di controllare il flusso del pozzo e sostituire la tubazione difettosa è estrarre il petrolio tramite tubazioni di servizio alternative... ed è così che dovrebbe funzionare il BOP e la valvola (almeno credo). Questo per far si di permettere di operare su una condutura libera.
L'unico modo di controllare il pozzo è pompare fango più pesante. Lo si fa tramite chiusura BOP e facendo tornare il fango da una tubazione alternativa che si chiama choke line (controllo secondario).
4. Una volta danneggiato il BOP o la valvola, dovrebbe essere teoricamente possibile sostituire questi con un'altra dallo stesso funzionamento semplicemente smontando quella rotta e mettendo su una nuova (è un po quello che stanno cercando di fare adesso, senza peraltro molte convinzioni)... se ci fossero altre perdite perché il pozzo è danneggiato questo permetterebbe almeno di limitare fortemente le perdite.
Il BOP è alto quindici metri e pesa centinaia di tons, difficile sostituire un pezzo sul fondo del mare. Ma nel caso della Deepwater Horizon il BOP funziona ancora, quello che manca è il fluido idraulico sotto pressione per azionarlo, le tubazioni sono rotte e non si possono azionare le ganasce.
5. Se tutto questo viene tentato senza molte convinzioni, ci sono evidentemente cose che noi non sappiamo e che non vengono dette chiaramente. La prima cosa che mi viene in mente potrebbe essere la famosa ipotesi dei clarati, che farebbero esplodere nuovemente le nuove condutture di servizio esattamente come è avvenuto per la conduttura principale.
6. L'ipotesi dei clarati spiegherebbe molte cose... tra l'altro il fatto che l'unica soluzione sarebbe chiudere il pozzo pompando cemento da due pozzi che intercettano questo. Ed anche il fatto che la BP potrebbe essersi accorta in anticipo che la situazione sarebbe inevitabilmente precipitata.
Mica solo la BP se ne è accorta subito. :-) sta di fatto che i tentativi della BP sono quelli da manuale, ma con simili pressioni in gioco si sa anche che l'unica possibilità certa è il relief well. Gli altri tentativi si fanno perché qualcosa si deve pur fare, chissà mai che funzioni. BTW si pomperà da un pozzo solo, l'altro è una sicurezza nel caso le cose andassero storte.
I ROV sono prodotti da diverse ditte, una delle principali è la SONSUB, con sede a Houston ma di proprietà della Saipem, che è proprietà dell'ENI. QUanto a costruire un ROV che abbracci il riser e tagli al volo magari è possibile, ma con tempi sicuramente molto lunghi, stiamo parlando di bracci idraulici che devono sopportare centinaia di atmosfere di pressione restendo operativi, e le bacchette magiche le ha solo Harry Potter.
@ Bernardo
L'operazione citata, per quanto importante, non è una cosa rara, nella gestione ordinaria di quote, non basta come indicazione per inferire tanto altro.
Semmai il ragionamento deve essere a 360 gradi su cosa effettivamente si sapeva di questa trivellazione sul piano della sicurezza, da un lato, e sull'uso dei detergenti dall'altro.
Su questi punti ci sono molte cose da chiarire.
Non è escluso che la pista Goldman sia interessante, ma proprio per questo è meglio partire più misurati.
Intanto si preparano altri guai
il petrolio rimasto costa sempre di più
e si cerca di risparmiare ... FINE
x T-man
per piacere, cerchiamo di non scrivere delle fesserie - Bush è stato probabilmente uno dei peggiori presidenti degli stati uniti di sempre, e la gestione dell'uragano Katrina è una delle tante porcherie che lo testimoniano.....informati (e non ci vuole molto visto che sono cose di dominio comune, lo sa pure il mio cane)
ti riporto uno dei tanti articoli trovati in mezzo secondo ( e ci sarebbe da parlare molto delle porcherie che ha fatto dopo l'uragano)
WASHINGTON - Gli esperti lo avvisarono del disastro in arrivo, ma George W. Bush minimizzò senza prendere provvedimenti adeguati. Poco prima dell'impatto dell'uragano Katrina, una serie di funzionari della protezione civile misero in guardia il presidente Usa dei rischi che correva New Orleans, ma lui rispose di non preoccuparsi: "Siamo pienamente preparati", disse. L'intera scena fu ripresa in un video, che ora è stato ottenuto e diffuso dalla Associated Press.
Il 29 agosto 2005, poche ore prima che Katrina raggiungesse la costa meridionale degli Usa, Bush partecipò collegato in video a un briefing dei responsabili della protezione civile, insieme al ministro della Sicurezza interna Michael Chertoff. Nel video, ora consegnato da qualcuno all'Ap, gli esperti avvertivano dei rischi enormi che correva New Orleans, delle carenze nel piano d'emergenza, della possibilità che cedessero gli argini e anche dell'inadeguatezza del Superdome come rifugio.
Anche l'allora capo della Fema (la protezione civile), Michael Brown, mise in guardia sul fatto che non c'erano abbastanza soccorritori per aiutare gli evacuati nel Superdome, che in effetti divenne, dopo l'uragano, l'epicentro di violenze e il simbolo della carenza di aiuti a New Orleans. "Sono preoccupato per la nostra capacità di rispondere a una catastrofe dentro la catastrofe", disse Brown, riferendosi alla situazione del palazzo dello sport. Il capo della Fema dopo Katrina si è dimesso per il fiasco dei soccorsi.
Bush, secondo il video e la trascrizione del briefing riservato, non fece una domanda e si limitò a rassicurare tutti, al termine dell'incontro, che il governo era del tutto preparato.
anche Obama sicuramente deve rispondere a qualcuno e non solo alla sua coscienza, sicuramente è più indipendente di altri predecessori dato che la sua campagna elettorale è stata in parte finanziata anche dai suoi elettori - non esiste e mai esisterà un presidente che non deve mediare, trattare e in parte accontentare i poteri forti, fa parte del gioco, l'importante è riuscire a ottenere anche dei vantaggi per tutti e non sacrificare ogni cosa in nome del dio denaro.......i cambiamenti concreti si fanno facendo un passo alla volta
il problema e lo ripeto anche per Mario (che a dire la verità mi pare da quello che ho letto che alla fine la pensa come me anche se non vuole ammetterlo) è che ormai in un mondo globalizzato, i cambiamenti concreti si possono fare soltanto con un 'azione corale, internazionale, con delle manovre che siano portate avanti da tutti i paesi che contano
questo vale soprattutto per la questione ambientale (vedi protocollo di Kyoto) che può essere affrontata in modo convincente soltanto se tutti i maggiori paesi del mondo si mettono d'accordo
e metterei allo stesso livello di importanza, la riforma della finanza e della gestione della moneta
La cosa più allucinanante è che Obama con l'occasione ha detto che anzichè rilanciare le rinnovabili intende rilanciare lo sfruttamento del gas naturale e del nucleare!, peggio di Berlsconi. Più il tempo passa e più questo presidente di colore mi sta deludendo.
vi risulta che tutti i robot sottomarini utilizzati a quelle profondità siano "italiani" (prodotti ENI, per intenderci...) ?
continua dal 20
L'impressione da profano che ne ho è quella che stiano semplicemente prendendo tempo agli occhi del mondo, giustificando poi con i fallimenti dei vari tentativi la necessità di aspettare ulteriormente fino al completamento dei 2 pozzi che dovranno intercettare l'altro.
Ho visto il robot sottomarino affannarsi con una piccola sega su un braccio meccanico... ma figuriamoci se con le tecnologie attuali non è possibile costruire in pochi giorni una macchina pensata allo scopo, in grado di abbracciare il tubo e tagliarlo in poche ore con una o più seghe circolari che ruotano intorno al tubo, invece di lottare contro le correnti.
Sarò un complottista ma mi sembra veramente che ci stiano prendendo pe i fondelli.
Forse occorre fare un po di precisazioni per quel poco che so e che posso immaginare con le mie piccole conoscenze di fisica e meccanica.
Ditemi se la mia ricostruzione è verosimile o non ho capito niente.
1. il pozzo è fatto a imbuto, perché la pressione all'interno del giacimento è così grande che i materiali da costruzione (acciaio) non sarebbero in grado di contenere e condurre petrolio a quelle pressioni. Invece aumentando via via la sezione del tubo, il petrolio esce a pressioni sempre molto alte ma accettabili.
2. Per i motivi di cui al punto 1 NON E' POSSIBILE CHIUDERE IL POZZO all'imboccatura, perché una volta chiuso man mano (molto velocemente) la pressione all'interno del pozzo aumenterebbe fino a diventare la stessa di quella del giacimento.
3. per i motivi di cui al punto 1 e 2, l'unico modo di controllare il flusso del pozzo e sostituire la tubazione difettosa è estrarre il petrolio tramite tubazioni di servizio alternative... ed è così che dovrebbe funzionare il BOP e la valvola (almeno credo). Questo per far si di permettere di operare su una condutura libera.
4. Una volta danneggiato il BOP o la valvola, dovrebbe essere teoricamente possibile sostituire questi con un'altra dallo stesso funzionamento semplicemente smontando quella rotta e mettendo su una nuova (è un po quello che stanno cercando di fare adesso, senza peraltro molte convinzioni)... se ci fossero altre perdite perché il pozzo è danneggiato questo permetterebbe almeno di limitare fortemente le perdite.
5. Se tutto questo viene tentato senza molte convinzioni, ci sono evidentemente cose che noi non sappiamo e che non vengono dette chiaramente. La prima cosa che mi viene in mente potrebbe essere la famosa ipotesi dei clarati, che farebbero esplodere nuovemente le nuove condutture di servizio esattamente come è avvenuto per la conduttura principale.
6. L'ipotesi dei clarati spiegherebbe molte cose... tra l'altro il fatto che l'unica soluzione sarebbe chiudere il pozzo pompando cemento da due pozzi che intercettano questo. Ed anche il fatto che la BP potrebbe essersi accorta in anticipo che la situazione sarebbe inevitabilmente precipitata.
Dico bene o dico male?
@ 18. Polska
a proposito di "mi sa che como sociolgo Tman vale quanto bush (padre o figlio a Lui la scelta)", sarà meglio affidarsi allo Spirito Santo considerato quello che ha scritto su Bush, a proposito di Katrina, "le faceva e in 48 ore era intervenuto con TUTTI i mezzi disponibili sugli stati devastati dall'uragano"
strano posto, ormai, questo qui.
scusate se intervengo (lo faccio raramente perche' ho piu' da imparare che da insegnare), pero' volevo rispondere a Tman. Se Obama e' un fantoccio delle multinazionali (probabilmente lo e' come tuti i politci) bush era un fantoccio dei fantocci.Quando il piu' grande incendio della storia della California devasto' migliaia di ettari di bosco per un mese e mezzo lui dichiaro' (dichiarazione sentita alla CNN con le mie orecchie): "...abbiamo trovato un rimedio sicuro contro gli incendi:tagliamo tutti gli alberi".
Penso che ci siano uomini buoni e uomini cattivi...ma anche uomini che qualsiasi cosa facciano o dicano provocano solo dei danni...
Ma quando finisce sto belin di petrolio?
PS. io (non votante da 15 anni)ho contribuito all'elezione di Obama con 10 dollari.Non faccio uso di droghe, non sono comunista (vivendo in Polonia credo di sapere cosa abbia voluto dire tale parola)...mi sa che como sociolgo Tman vale quanto bush (padre o figlio a Lui la scelta)
Buona notte a tutti
per fortuna di molti questo potrebbe essere l'ultimo Mio post su questo blog. :)
Mario... e se i puntini fossero fotovoltaici?.... (p.s. oltre a fotovoltaico, carbone, petrolio, gas c'è altro per avere energia)
@16 potrebbe funzionare ma con più complicazioni della montagna (più o meno omogenea e collaborante) di "detriti" edili.
comunque BP attribuisce una tenuta del BOP a 15'000 psi (1034bar)
"According to Transocean's fleet inventory, the BOP is a Hydril 18¾ inch 15,000 psi, six-ram system with a Cameron 15,000 psi wellhead connector"
di conseguenza la pressione all'imboccatura.....
provate se ne avete il tempo a digitare 15000psi in google, vedrete che "miracoli"... NON VOGLIONO TAPPARE NESSUN BUCO, almeno per ora, c'è molto da imparare dalle reazioni della gente (e molto da sfruttare).
Non è che se non siamo in grado di trivellare in sicurezza a quelle profondità allora non siamo nemmeno in grado di accompagnare delle macerie sul fondo del mare.
Un modo ci sarebbe di bloccare la perdita e mi sembra talmente facile che non capisco perchè non ci abbiano provato.... infilare un sonda nel tubo che perde, circa 1/20 del diametro del tubo, questa sonda dovrebbe essere ditata di palloni gonfiabili, mettimao una decina alternati da spazi, in questi spazi andrà iniettato il cemento o il sigillante appropriato; ricapitolando, si infila la sonda pertutta la lunghezza possibile, possibilmente che arrivi sotto al fondale, poi si gonfiano i palloncini, tutti nel medesimo momento, poi negli spazi rimanenti si inietta il cemento/sigillante; è la stessa tecnologia che si usa in medicina nei cateterismi cardiaci o dei grossi vasi; non la vedo cosi' difficile.
Boh
La tecnologia è il punto catalizzatore che ammalia l'attenzione di tutti .. si spera e si dispera sulla grande tecnologia e i più sono portati a fantasticare o sperare a soluzioni sofisticate per risolvere il probblema ...così si danno pure gli alibi a quei poveri ingegnerei che ce la mettono tutta , anche se poi fanno cilecca una volta dopo l'altra !
La questione potrebbe esser solo di ordine di gravità , inteso massa e peso sulle varie falle .O più semplicemente quanto tonnellate di massi e pietre ( incatenate tra loro per non farli disperdere dai soffioni ) gettarci sopra !
Allora eccezionale veramente...
ho appena assistito al lavoro del Rov... che e' riuscito ad agganciare una cinchia ad un gancio. C'ha provato diverse volte... ma alla fine c'e' riuscito. Che spettacolo ragazzi!
Peccato che piu' escono news sull'accaduto, specialmente sui "movimenti" prima dell'accaduto, piu' mi sorge il sospetto che l'incidente sia voluto e non casuale.
La Goldman Sachs Asset Management (US) ha venduto il 44% delle azioni BP in suo possesso prima dell'incidente. Perche'?
Ciao Dante, purtroppo sembra che neanche BP riesca a tappare il pozzo, ed è un bel peccato, perchè dalle notizie paventose che girano in rete forse la catastrofe è più grave di quanto possiamo immaginare. Intanto c'è puzza di petrolio in tutta la costa, e questo è appurato con gente che vomita respira malissimo altri intossicati eccetera, poi almeno quando spirano i venti giusti, arriva la puzza nell'entroterra. Poi c'è un altro problema: fa caldo, il sole in questa stagione ai tropici mena con la cinghia e il petrolio evapora. Ora la chiazza è ampia allora quanto ne evapora? Se è ampia quanto il tirreno, e sembra sia ampia almeno quanto il tirreno e lì fa molto più caldo che qui da noi, allora ne evapora molto. Dicono che ci sono certi nuvoloni neri...
@ Mio
Bravo, hai fatto il record mondiale di puntini.
Ah, il bottoncino col puntino che ti piace tanto e' fatto di petrolio
Perfetto.... bene, l'unico modo per mettere il mondo al sicuro dal petrolio è trivellare, estrarlo, consumarlo... che si vuole di più.... basta..... perchè solo nel Golfo del Messico... in ogni dove.... nessuno può fermare più le lobby.... basta trivellare malamente in qualche posto opportuno, poi farsi eroi perche si cercherà di fermare la distruzione, come, estraendo legalmente il petrolio... altro che ambientalisti... efficienza... generazioni future.... l'unico modo per tappare un buco è farne altri due.... per tapparne cento..... SCRIVETE PURE ALLA BP IL SUGGERIMENTO.... quali penali.... quali condanne.... le compagnie del futuro saranno invocate ad estrarre petrolio per fermare le falle. *forse l'idea è proprio questa ed hanno testato l'opinione della gente, ora sono approvati*
...a chi fregasse qualcosa il nobel per la pace ha approvato una nuova trivellazione nel golfo (oltre alle due della BP, che, già che c'è amplia una delle più grandi raffinerie)...
....delusione.... 950bar che erano tenuti intrappolati da una colonna di roccia di neanche un mq di sezione (più flessione) .... tornare sulla Luna???
BUON MARE, LAGHI, OCEANI di petrolio.... d'altronde non si può fare nulla di più che trivellare!!
in questo blog, NO, non me lo aspettavo proprio!
oggi in molti sacrificherebbero volentieri la suocera. :D
Mah deserteur, in realtà i miei interlocutori mi facevano l'esempio del Genio italiano, quando parlavano di supertecnici dell'esercito.
Comunque, è vero che la BP non ci riuscirà. Ma la questione è proprio questa: probabilmente non può riuscirci nessuno al mondo, e noi non vogliamo rassegnarci, abituati come siamo alla tecnologia che risolve tutto o all'eroe che chiude il pozzo a mani nude sacrificando la vita e la donzella.
Toccherà aspettare il secondo pozzo, ci vogliono almeno due mesi ancora. Staremo a guardare impotenti la marea che si allarga accusando tizio e caio di non essere capaci. La verità, è probabilmente che non siamo all'altezza tecnologicamente del deepwater oil ed è meglio lasciarlo stare.
questa cosa di invocare l'esercito è la dimostrazione che decenni di propaganda veicolata da Hollywood sono serviti eccome...
Sì Marco, ma il potere di fermare il disastro chi c'è l'ha? Mi sa che nemmeno la BP. Quà non si tratta di soldi, ma di una tecnologia spinta ai limiti, che è riuscita ad aprire la cassa di Pandora, ma fa fatica a chiuderla.
L'esercito ? E cosa potrebbe fare l'esercito? Sparare al petrolio? Non cambierebbe nulla. Gli unici enti da mettere sotto torchio sono le compagnie petrolifere e gli scienziati ricercatori che DEVONO trovare una soluzione tecnica. Altrimenti sono guai seri.
Obama non prende a calci nessuno. E' un tiramolla che ha costruito le sue elezioni sulla pace e sull'ecologia criticando l'amministrazione Bush per la lentezza degli aiuti dopo l'uragano Katrina. Obama cerca di tentennare perchè non vuole urtare gli interessi dei petrolieri "Apriro un'indagine di inchiesta" ha detto. Certo.. fatto questo la marea nera si spaventa. E' solo chiacchere e distintivo che la propaganda mediatica (che è di sinistra) ci ha fatto bere come se fosse un messia. Il suo predecessore le cose le diceva e le faceva e in 48 ore era intervenuto con TUTTI i mezzi disponibili sugli stati devastati dall'uragano. E sto qui che fa? Apre le inchieste... alla fine di questo casino in America non lo rieleggeranno neanche come presidente della bocciofila.. al limite verrà qui a presentare Ballarò o a presenziare la CIGL...
Solo due dati: Obama ha detto che ritirava le truppe e poi le aumentate... ha detto che chiudeva Guantanamo e poi uno degli ex prigionieri ha instalalto una nuova cellula di AlQuida nello Yemen! ... gli attentanti sono cresciuti esponenzialmente...
"Yes we can" andiamo a farci una can!
Ma chi pensate che comanda nel mondo, un quarantenne di colore? L'esercito degli stati uniti? I governi? Ancora a questo punto stiamo? Comandano le multinazionali, chi ha i soldi di corrompere i politici e di comprarsi l'informazione, e tra questi BP ha lei il potere. La politica non ha i soldi, comanda chi ha i soldi. In questo caso oltre ai soldi BP ha pure il petrolio, Obama faccia da parafulmine e stia zitto che mi sa che il potere vero ha bisogno di un fantoccio credibile e non di uno spaventapasseri quantunque abbronzato.
Avranno anche
"attualmente solo la BP ha il know how necessario per avere una chance di risolvere la situazione"
ma, intanto:
Washington, 2 giu. - (Adnkronos/Washington Post) - Nuovi problemi nei disperati tentativi della British Petroleum di porre fine al disastro del pozzo petrolifero danneggiato nel Golfo del Messico. Una sega che doveva servire a tagliare un tubo nel tentativo almeno di arginare, la fuoriuscita, e' rimasta bloccata. Lo ha riferito l'ammiraglio Thad Allen della Guardia Costiera.Forse gli americani pensano che l'esercito possa fare anche lì quello fa o dovrebbe fare ogni volta che qualcuno o qualcosa "straripa": sparargli!!
Siamo proprio alla frutta e i media si sono già stancati di parlarne :(
Se a qualcuno interessa posso mandare il manuale "Floating wessel blowout control", del 1991, lì c'è tutto quello che sta tentando di fare e farà la BP. Il problema resta lo stesso, se si riesce a piazzare l'LRMP e lo si chiude la pressione raggiungerà presto le 950 atm, e si rischia la rottura del riser. Quelli dell'ROV fanno cose fantastiche, tipo questa: http://www.saipem.it/site/Home/Press/Business/articolo5692.html
Ed eravamo in 2.100 metri d'acqua, mica noccioline...
Ho letto su televideo che hanno chiamato il regista Cameron, per la sua esperienza di riprese in profondità quando ha girato Titanic.
Però non ho capito chi lo ha chiamato, e per fare cosa.
alle 17:03
Anacho
Un underground blowout è una pessima cosa, in effetti toglie qualsiasi possibilità di tappare il pozzo da sopra. Mi chiedo se questo sia successo durante il top kill, con i casings già indeboliti dal collasso dei risers. A questo punto, purtroppo, diventa possibile che il pozzo stia davvero erogando più degli ottomila barili delle prove.