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Marea nera, un altro po' di gossip.

Lunedì 7 Giugno 2010, 09:23 in Current Affairs di

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So che vi mancava, l'ora del gossip, e così ecco un piccolo riepilogo delle voci che si sono susseguite negli ultimi giorni. Mentre il TG ieri sera mandava in onda il "conto finale" dei danni nel Golfo (dando per finalmente chiusa la faccenda agli ignari telespettatori), la fuoriuscita continua e gli scienziati continuano a trovare nuovi enormi pennacchi sul fondale.

La BP, che evidentemente non ha altro a cui pensare, è arrivata al punto di comprare le frasi con "oil" sui motori di ricerca in modo da reindirizzare gli utenti direttamente al proprio sito. Su TOD raccontano che ci sono in media 22 milioni di persone nel mondo ogni minuto a seguire le operazioni via webcam: il nuovo sito che segnalo oggi per le webcam si chiama infatti We Who Watch, ovvero Noi Che Guardiamo, e ne propone 12 tutte su una pagina.

Il quantitativo di greggio intercettato continua ad essere un dato incerto: si parla di 10 mila barili, che corrispondono ad una percentuale che a seconda del manager intervistato rappresenta "un bel po'", "la maggior parte", "un sacco di roba" e altri precise informazioni. In realtà, "un bel po'" di greggio continua a disperdersi nell'oceano e non smetterà fino al fatidico pozzo di agosto.

I veri gossip della settimana scorsa sono stati due. Il primo riguarda il famigerato disperdente. Pare che nulla riesca a scoraggiare la BP dal continuare a riversarlo in mare, malgrado l'esistenza di altri e meno inquinanti prodotti, e che dietro tutto ciò oltre alla volontà di mimetizzare la reale entità del danno si nasconda anche un bel business. Il Corexit, il disperdente appunto, è un detergente altamente tossico non consentito in Europa, ed è prodotto dalla Nalco, che ha visto salire il valore delle proprie azioni nelle ultime settimane con ritmi a due cifre. Nel Consiglio di Amministrazione Nalco siedono manager della BP e della Exxon, "è un prodotto chimico che l'industria petrolifera produce per venderlo a se stessa", sostiene un leader ambientalista in un'intervista al New York Times, e infatti il Corexit fu usato anche nel caso della Exxon Valdez.

Il secondo gossip riguarda le solite operazioni politiche. La Halliburton, coinvolta nel disastro della Deepwater Horizon per il cement casing (che ha ceduto), nel mese di maggio ha elargito denaro a piene mani a senatori e deputati USA coinvolti nelle commissioni di controllo. Qui un elenco.

Per finire, si vocifera che importanti compagnie quali la Goldman Sachs, PNC Bank, Capital World Investors e persino alcuni alti manager della stessa compagnia petrolifera abbiano disinvestito nella BP appena due settimane prima che il disastro fosse di dominio pubblico. Se fosse vero, sarebbe un caso di insider trading da manuale...

 

37
37 commenti
37
08 Giu 2010
alle 13:58

Artigiano (tubista evoluto)

Mah... la BOP è ancora al suo posto.

Se guardate i filmati "all in one" a questo sito

http://mxl.fi/bpfeeds2/

vedrete che ci sono sempre almeno 2 immagini della sommità della BOP su cui è stato appoggiato il cap e da cui esce il flusso di petrolio.

Non sempre, ma a seconda dell'angolo di ripresa, subito sotto si vede una specie di barilotto bianco, con la scritta "STATES flexjoint". Si tratta del giunto flessibile che collegava la BOP al riser (il tubo che saliva in superficie) e che serve ad evitare che il tutto si spezzi se, come può succedere anche abbastanza spesso, la piattaforma in superficie si fosse spostata a  causa di una tempesta o di un'errore nel sistema di ancoraggio dinamico.

Subito sopra il "barilotto" ed appena sotto il punto da dove esce il greggio si vedono 2 attacchi per 2 tubi che entrano da sotto nella flangia del riser. Sono i tubi delle chocke e kill valves, che di norma si trovano alla sommità delle BOP.

Perchè vi dico tutto questo ?

Semplice, perchè se si vedono tutte le cose che vi ho descritto allora vuol dire che la BOP esiste ancora ed è bella che attaccata alla testa del pozzo.

 

Non so Simmons a cosa si riferisca.

Anche a me è sembrata una cosa strana quel dire che la BOP sarebbe stata "sparata" via dalla pressione.

Però c'è, quindi... ????????

A meno che lui si riferisse a quanche altro pozzo immediatamente vicino a quello che tutti vediamo, ma del quale, a questo punto, tutti ignorerebbero l'esistenza e che sarebbe saltato per motivi ancora tutti da chiarire.

Tenendo buona l'ipotesi, dato che Macondo non era un pozzo in produzione ma ancora solo di prospezione, potrebbe anche essere che lì vicino ci sia qualche altro pozzo perforato in passato (magari dalla piattaforma che c'era lì prima delle Deepwater Horizon e che venne allontanata dopo che era stata danneggiata da un'uragano), che sarebbe stato abbandonato, ma non tappato con il cemento, semplicemente chiudendo la BOP che, sempre per ipotesi, sarebbe saltata perchè sottodimensionata rispetto alla pressione effettiva del giacimento.

E questo spiegherebbe anche la prima ipotesi sul perchè anche la BOP di Macondo non sia stata chiusa, ovvero che così facendo sarebbe saltata la testa del pozzo.

 

Comunque sia, se davvero ci fosse un'altro pozzo aperto è molto strano che non si stia facendo nulla anche lì e soprattutto sarebbe inquietante se non si sta facendo nulla semplicemente perchè si sa già che è impossibile chiuderlo.

Brrrrrrr... paura...

36
08 Giu 2010
alle 12:18

riccardo

artigiano, ma tu dai filamti riesci avedere il famigero BOB ? quello che secondo simmons è sparito con l'esplosione?

grazie

35
08 Giu 2010
alle 10:54

Artigiano (tubista evoluto)

Comunque, tornando al pozzo, l'operazione top cap sembra ad un punto morto.

Da varie fonti si apprende che la quantità di greggio portata in superficie è ben inferiore a quel 50% del flusso totale che era stato dichiarato dalla BP.

E dallo stesso sito della compagnia da ieri sera sono spariti gli aggiornamenti periodici sul totale del tonnellaggio (o dei barili)  stoccati sulla Enterprise Drillship.

Segno che evidentemente dopo un primo periodo di "pompaggio" non solo del greggio ma anche dei dati, han pensato bene di non esporsi pù di tanto.

Comunque da ieri sera alcuni ROV stanno lavorando intorno alla BOP.

Che vogliano provare ancora a chiuderla ?

34
08 Giu 2010
alle 10:28

Anacho

Le assicurazioni assicurano l'impianto, e stop. Nessuno ti assicura il rischio pozzo, di quello risponde la BP, l'unico modo che ha per non risponderne in toto è fallire. Quanto alla previsione dell'incidente da parte di qualcuno è un'ipotesi talmente fantasiosa da non meritare nessun commento.

33
08 Giu 2010
alle 09:08

silviu'

O.T. (ma mica tanto)

Vedete qua il Grande Vecchio cosa raccontava il 15 maggio

http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/06/brzezinski-leconomia-e-la-geopolitica.html

Secondo me l'oil spill della BP sarà l' 11/9 del prossimo decennio!

32
08 Giu 2010
alle 09:01

silviu'

 @ Cataldo

"pian piano i giovani cerebri si renderanno conto"

io sarò senz'altro morto e me ne dispiace.

Mi piacerebbe vedere a loro faccia!

:-)

30
08 Giu 2010
alle 08:21

Cataldo

@ 28 et 29 Icelandic fabrizio73

Sono avvertenze corrette, espresse più sinteticamente quando Bernardo ha postato tempestivamente lo spunto, ormai  diversi giorni addietro.

Questo non toglie nulla alla puzza di "cricca" che aleggia su tutte le imprese coinvolte, che notoriamente hanno una consolidata esperienza di manipolazioni del mercato dei beni e finanziario.

Per esprimere meglio quanto postato in precedenza, non è con lo sbolognamento di scorte di solventi che possono  ridurre il danno, e solo che non resistono alla tentazione di arraffare quanto è possibile.

Il complottismo che significa ?  Se per complottismo si intende la confutazione delle "verità ufficiali" dovremmo praticarlo un po tutti; se invece significa elucubrazioni suggerite da informazioni non inquadrate nello spazio e nel tempo, diventa controproducente, in ambito informativo genera un rumore di fondo utilizzato da tutti i manipolatori in servizio.

 

 

29
08 Giu 2010
alle 06:58

fabrizio73

@ 28

hai ragione il complottismo è spesso presente nei commenti.

Quello che non si capisce è che è normale lo scambio di azioni anche su grandi volumi (infatti si chiama appunto mercato azionario). Quello che per noi sembra un assurdità (per esempio il CEO di BP vendere le sue azioni prima dell'incidente del golfo del messico), è una prassi ormai consolidata da molti manager per fare cassa e avere soldi cash o fare altri investimenti.

Che quella piattaforma non fosse il massimo sicuramente lo sapevano, ma  da qui a dire che fosse tutto calcolato bè secondo me ne passa.

28
08 Giu 2010
alle 01:35

Icelandic

@Debora

1)Dove hai trovato le quatazione della Nalco salire? é scesa dell 11% in un mese, del 16% a 3 mesi

2)I Cross board fra Nalco e BP/Exxon non esistono. Chase (ex BP) e Sanders (ex Exxon) non sono più nelle rispettive società da almeno 6 anni. Inoltre in queste industrie, come in molte altre è normale l'hiring di senior manager di società complementari, come dire che Montezemolo non potrebbe entrare in Magneti Marelli o Bosch.

3)Insider Traiding su così larga scala sarebbe stato impossibile per 2 ragioni: A) ci sarebbe stato un aumento di shortsell preventivi, se effettivamente si aspettavano una catastrofe BP e non si vedono aumenti di volume significativi prima dell'esplosione B)ci sarebbe stato un effetto anche sul mercato dei derivati, che è più difficile da controllare, ma sono abbastanza sicuro non ci siano stati fluttuazioni non "solite". 

La mia idea è che si sta creando un pò un castello intorno a questa storia. Non ovviamente questo blog ma i media in generale, che spesso scrivono e aumentano la situazione aggiungendo del loro e creando più panico di quanto non sia necessario. Soprattutto l'idea che l'alta finanza e gli intrighi di potere siano sempre dietro a tutto è un pò stancante dopo un pò...

Mi piacere sapere cosa ne pensate!

 

27
07 Giu 2010
alle 23:23

marco

http://www.zerohedge.com/article/massive-gas-well-explosion-near-glaswell-texas-raging-fireball-visible-30-miles-away

Tiè, beccate sto pozzo de gas esploso ed in fiamme in Texas! A me non me s'apre il live ma è già qualche giorno che brucia, il levereged natural gas ha fatto er trenta per cento, vola!

26
07 Giu 2010
alle 20:22

Rasenna

Sembra che sul fronte fusione fredda qualcosa si muova..

 http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/06/la-fusione-fredda-e-una-realta-anche.html

NON ho verificato ma sembra interessante...

 

25
07 Giu 2010
alle 19:46

marco

Sempre leggendo qua e là ho letto che BP pagherà fino ad un massimale (10 miliardi di dollari, e Obama ne vuole di più, almeno 75), oltre quella cifra ciccia! Possibile? Certo che è possibile sennò quale assicurazione si assumerebbe la responsabilità sebbene teorica di un casino simile, senza un massimale? Pure l'assicurazione della macchina mette il massimale, figurarsi chi assicura le perforazioni. E lo trovo anche giusto, perchè senza il massimale il premio da pagare sarebbe molto più alto ed il costo marginale di un barile di petrolio tirato su da Macondo si aggirerebbe sui 300 dollari. Quindi pure il Saudita venderebbe a 300 dollari, finora ci siamo arricchiti pagando poco la benzina alla pompa ma la pacchia è finita. Forza gas forza grano forza levereged!

23
07 Giu 2010
alle 16:58

Bernardo Mattiucci

@21

secondo me l'incidente al pozzo della BP non e' un incidente casuale!

22
07 Giu 2010
alle 16:56

Anacho

Maria, ti perdono per l'apostrofo. :-)

Quanto alle affermazioni della Palin va detto che negli USA si possono fare e sono pubbliche, e secondo me hanno importanza ma fino a un certo punto. Io non ero convinto che Obama fosse l'uomo con la bacchetta magica, e adesso non sono convinto che sia un burattino, secondo me riuscirà a far si che Macondo diventi l'occasione per impostare il tanto atteso cambiamento nella politica ambientale statunitense. Magari mi sbaglio, ma spero proprio di no.

21
07 Giu 2010
alle 16:52

Thomas

ma esiste la possibilità che BP stia facendo di tutto per recuperare ancora il pozzo?

20
07 Giu 2010
alle 16:41

Maria

Occazzo, nel commento 18 ho scritto "un indizio" con l'apostrofo. 

19
07 Giu 2010
alle 16:39

riccardo

e poi mi si prende per il culo quando propongo la nostra oil-mitress alla conduzione del tg1...

18
07 Giu 2010
alle 16:39

Maria

Anacho, voi avere un'indizio per capire come andrà a finire? Sarah Palin, l'indimenticabile Sarah Palin ("drill baby, drill"), ha acutamente notato che la Bp ha elargito ultra munifici finanziamenti ai candidati americani degli ultimi vent'anni, ma Mr Obama è quello che ha ricevuto il versamento più corposo. Guarda un po'...

17
07 Giu 2010
alle 16:20

Anacho

Credo che limitare le perdite di Macondo vendendo più disperdente sia un po' come spegnere il Vesuvio facendogli pipì sopra. BP dovrà affrontare un danno economico epocale, ai politici fare in modo che il risarcimento economico non ponga fine a tutto, ma che quanto successo sia il punto di partenza per iniziare davvero una politica di rientro dai combustibili fossili. In questa ottica Macondo è una occasione da non perdere.

16
07 Giu 2010
alle 16:09

Bernardo Mattiucci

Per tenersi aggiornati sulle sorti della BP, ecco uno dei tanti links utili: http://finviz.com/quote.ashx?t=BP&ty=c&ta=1&p=d&b=1

15
07 Giu 2010
alle 15:26

master75

12 Cataldo

nella mia profonda ignoranza  la parola cointeressenza non era contemplataCointeressenza [contratto di] (d. comm.)È il contratto col quale un soggetto partecipa agli utili di un'impresa, ma non alle perdite, verso il corrispettivo di un apporto in danaro o altri beni (cd. (—) impropria), oppure, senza previo apporto, partecipa sia agli utili che alle perdite di un'impresa (cd. (—) propria) (art. 2554 c.c.).La (—) propria permette il collegamento tra imprese, mentre quella impropria realizza finalità di finanziamento dell'impresa.Al contratto si applicano gli artt. 2551 e 2552 c.c. in materia di associazione in partecipazione. Tale contratto non si può far rientrare tra i contratti di società, in quanto manca in esso una gestione e un patrimonio comune

in sintesi, la BP sta riducendo i danni guadagnando col disperdente, giusto?

13
07 Giu 2010
alle 15:00

Thomas

@ 6

"- la BP che compra voci su internet per reindirizzare gli utenti e' una distorsione della realta'"

Quando ho letto la tua affermazione: "Fosse vero, vorrebbe dire che internet e' manipolabile" ho provato un brivido di freddo.....sai cosa ti consiglio? fai un salto in cina, collegati a google, digita "dalai lama" ..... 

12
07 Giu 2010
alle 14:56

Cataldo

"BP - S&P lowers co.’s long term ratings to AA- from AA; ratings on watch negative. Says co. downgrade reflects significant operational challenges that co. faces to stem or contain well leak. (RTRS)"
A proposito di "risk assessment" ... viene solo da ridere nervosamente.


@ Bernardo
Non sono indicativi tanto i milioni della vendita di azioni, il cui timing è molto generico, più specifica è la cointoressenza in altri settori legati al disastro, disperdente in primis.

E' evidente che prima o poi la natura transazionale della crisi ambientale, con l'estendersi del flusso venefico,  prendera una dimensione anche nell'apparato mediatico che ora contiene il danno.

La natura transgenerazionale di questa colossale minchiata, invece, prenderà più tempo a manifestarsi, ma vedrete che pian piano i giovani cerebri si renderanno conto di quanto stiamo rubando loro giorno per giorno.

11
07 Giu 2010
alle 14:56

passante

Non c'è bisogno di un cervello inarrivabile. Basta un cretino qualsiasi che sapesse che quel pozzo faceva...acqua già da diverse settimane, prima che avvertissero anche noi poveri coglioni.

10
07 Giu 2010
alle 14:50

Maria

Da quel che ha scritto il NYT  era chiaro che la Bp aveva incontrato dei gran bei problemi col pozzo Macondo già PRIMA che scoppiasse. Non ho in testa l'elenco preciso, ma comunque, se ricordo bene, hanno corso il rischio di un blowout, hanno perso per un po' il controllo della pressione eccetera, salvo poi metterci provvisoriamente una pezza fino al fatidico 20 aprile.

Il mondo è piccolo (anche quello del petrolio, I suppose), la gente mormora: vendere siori vendere, che qui sta per scoppiare un gran casino...

9
07 Giu 2010
alle 13:48

Bernardo Mattiucci

La Goldman Sachs ha venduto il 43.7% delle proprie azioni il 31 Marzo di quest'anno.

E non e' stata l'unica a farlo.

8
07 Giu 2010
alle 13:23

luigi

"Quando il mondo intero ha fallito nel risk assessment".

Interessante asserzione.

7
07 Giu 2010
alle 13:20

Hunter76Lima

Insider trading? Troppa buona. Io li incriminerei per crimini contro l'umanità !!!

Ogni danno che si fa ad un ecosistema si ripercuote prima o poi su tutti gli esseri viventi che ne fanno parte .... l'uomo ne fa parte, sempre e comunque, anche se crede che la sua superiorità lo esima dalle ripercussioni derivanti da un ecosistema danneggiato.

Ergo ogni crimine contro l'ambiente è un crimine contro l'umanità. Da qua non ci si scappa!!

6
07 Giu 2010
alle 13:05

Antonio

Interessanti gossip. Qualche commento:

- la BP che compra voci su internet per reindirizzare gli utenti e' una distorsione della realta'. Fosse vero, vorrebbe dire che internet e' manipobile - reindizzare gli utenti - e che basta pagare. La verita' e' che BP ha comprato da google un highlight su oil spill. Quando viene digitata la chiave di ricerca "oil spill", in cima ai risultati appare l'highlight della BP, dove vengono comunicati gli sforzi della BP stessa per arginare la falla. Il che mi pare assolutamente legittimo.

- Donazioni alle campagne dei senatori e deputati USA. Mi pare siano anch'esse legittime. Le decisioni vengono prese sulla base di motivazioni concrete, pero'. Mi atterrei ai commenti delle stesse, per cominciare.

- disinventimenti delle grandi banche: il complotto e' sempre un evergreen. In pratica, quando il mondo intero ha fallito miseramente nel risk assessment, le grandi banche - al cui interno operano cervelli inarrivabili - avevano capito tutto, disinvestendo sapientemente poco prima dell'esplosione. Come no.

5
07 Giu 2010
alle 12:24

luigi

Ok, con le notizie di questo post e facendo un po' di tara mi sembra che si possa avere una visione abbastanza equilibrata della situazione.  Mi sembra che bp consideri la questione ormai di routine, l'intervento per quanto possibile riuscito, il resto lo sistemano i famosi pozzi pronti ad agosto, le notizie on-line e della stampa da gestire sul piano pubbliche relazioni.   Quanto al Corexit, sono d'accordo, anche i dati tecnici di cui disponevo confermavano che aveva poca efficacia ed era tra i più tossici.  L'unico suo vantaggio è, a quanto pare, che era disponibile in quantità mostruose subito, ma non mi sembra un gran bel modo di regionare.

  

4
07 Giu 2010
alle 11:06

Artigiano (tubista evoluto)

Comunque i telegiornalisti, tranne rarissime eccezioni, sono sempre più ignoranti e pronti a bersi tutto quello che gli arriva a tiro, pur di riuscire a sparare una qualche notizia prima di un'altro tg.

Aveva, ed ha, ragione Guglielmo Zucconi, quando scrisse "fare il giornalista ? sempre meglio che andare a lavorare"

3
07 Giu 2010
alle 10:24

Mike

Oggi va di moda la cartina che mostra la marea nera sull'Italia,va dappertutto in TV e in Rete, tu l'avevi pubblicata un mese fa!

2
07 Giu 2010
alle 10:20

G.B.

mamma mia quella fotografia che orrore

1
07 Giu 2010
alle 10:18

Nicola

sapevano che ci avrebbero rimesso una marea nera di soldi, e così hanno pensato bene di guadagnare prima che si sapesse. che volete aspettarvi da questa gente?????

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