blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Marea nera. Un gioco che vale la candela?

Martedì 1 Giugno 2010, 11:30 in Current Affairs di

ixtox1.jpg

Durante le ultime settimane, mentre si sono susseguite le notizie relative al disastro petrolifero nel Golfo del Messico, tante persone hanno commentato su forum e blog. La maggior parte per disperarsi per la catastrofe, ma una sparuta minoranza si è fatta notare per la seguente cinica opinione: "Il petrolio fa comodo, quindi occorre subirne le conseguenze. Anzi: in fin dei conti, qualche sversamento qua e là è nulla in confronto all'utilità del petrolio."

Come a dire, se hai sposato un miliardario, non lamentarti se è un po' bisbetico.

Questa opinione, anche se piuttosto cinica e certo non ambientalista, esprime appunto del semplice buonsenso. E' un ragionamento assolutamente logico, se appena guardiamo al lusso sfrenato che ci ha consentito l'era petrolifera. Se in cambio avveleniamo qualche tratto di mare, beh, la modestia del prezzo che paghiamo è a dire il vero imbarazzante.

Dov'è l'errore in questo ragionamento? Non è facile da trovare, se ci si libera del buonismo superficiale. Senza dover ricorrere a numeri e cifre, sappiamo tutti perfettamente che il petrolio è forse il più grande dono che ci ha fatto il pianeta. Qualcosa che ci consente di scaldarci quando abbiamo freddo e senza devastare le foreste; di spostarci dal paesello e vedere il mondo, oltre che migliorare i commerci liberandoci del carro coi buoi; di produrre plastiche e fondere metalli permettendo una tecnologia mai vista prima e che ci facilita la vita in ogni modo; di sintetizzare molecole che allungano l'esistenza e la rendono meno dolorosa; di produrre quell'energia elettrica che ha cambiato il mondo decisamente in meglio. Quante altre virtù sto dimenticando?

Ebbene, ecco l'errore del ragionamento in oggetto: tutto ciò si sarebbe potuto avere quasi senza inquinare. Sarebbe bastata la moderazione, e ancora staremmo usando il comodo greggio arabo senza dover andare disperatamente a trivellare in fondo agli oceani e nei mari polari. Chi la pensa così crede invece che l'era petrolifera possa svilupparsi solo ed esclusivamente nel modo in cui l'abbiamo fatto: ovvero con tre auto a testa, 6 chilowatt in casa a mantenere cianfrusaglie inutili, le fragole dal Cile, buste di plastica per trasportare due rametti di prezzemolo e quintali di medicine per malattie inesistenti. Per tacere dell'immane spreco delle costruzioni, dai centri commerciali con l'aria condizionata alle autostrade anche per andare a Roccacannuccia.

Tutto ciò ce lo saremmo tranquillamente potuto risparmiare, godendo appieno dei benefici del petrolio ed usandolo con parsimonia e intelligenza. Meno inquinamento, meno guerre, più benessere diffuso, e soprattutto una durata del greggio assai superiore al paio di secoli in cui astutamente lo stiamo buttando via fino all'ultima goccia.

La verità non è allora che il petrolio dobbiamo pagarlo così amaro e salato. La verità è che non ce lo meritiamo.

 

86
86 commenti
86
10 Giu 2011
alle 22:15

Danny White

Buon giorno,

Io sono un investitore privato avrebbe concedono i prestiti garantiti da garanzia
uomini e donne d'affari che sono operazioni societarie, auto
l'acquisto di prestiti per la casa e di altri prestiti personali ETC diamo
il prestito a lungo termine per 20-50 anni fino al 3% di interesse
ci invii un dannywhiteloancompany100@gmail.com e-mail
sito web: dannywhiteloancompany.net.tc

All'attenzione di genere;
Sto ricevendo e-mail e desidera completare il prestito
Applicazione, in modo che possiamo iniziare ad elaborare il prestito.

1: Il nome (s ):....................
2: Paese :...................
3: Stato :.................... Indirizzo di casa :................
4: Età :...........................
5: Nessun :...............................
6: Altezza :..............................
7: :............................
8: l'importo richiesto :.................
9: numero di telefono :....................
10: Occupazione :...........................
11: E infine, è necessario inviare una descrizione della scansione
seguenti:

* Passaporto internazionale
* Public License
* Licenza.
Cosa fai ..................?
Ci aspettiamo che la risposta in fretta.
Danny White Company Prestito
cercare un modo migliore per la libertà finanziaria! ...

85
09 Giu 2010
alle 21:46

Lalica

alle volte mi sento come la particella di sodio in quella famosa acqua...

84
08 Giu 2010
alle 04:17

Lalica

mah...

mi pare che qui ci sono tanti discorsi, alcuni ragionevoli, altri un poco meno

di fatto, consumare meno sarebbe più salutare per tutti, dicono i medici che vivere a 20-22 gradi d'inverno, rende + difficoltoso adattarsi al freddo esterno e questo aumenta le malattie, qualche grado in meno sarebbe + salutare per tutti/tutto.

Poi spero di vedere il giorno in cui la si smetterà di scambiarsi i luoghi di lavoro, mi riferisco a certi assurdi in base ai quali uno di milano va a lavorare a novara e uno di novara va a lavorare a milano, ovvio che se si parla di professionalità superspecializzate forse non si può fare, ma un infermiere è un infermiere, non un grande chirurgo, dunque sarebbe ora di smetterla di sciupare energia e soprattutto vita in questi inutili spostamenti (e sarebbe altro aumento del benessere delle persone consumando meno).

E vogliamo parlare del lavoro da casa? ma quante persone che maneggiano solo dati ricevuti via mail sarebbero ben contente di risparmiare un paio d'ore per recarsi ogni giorno in ufficio?

sarebbe un inizio.. un inizio che forse parte + dal cosa possiamo fare noi che dal come stanno altri.

purtroppo non vedo il nostro governo (attuale, passato, strapassato e nemmeno quello futuro) mettere in atto azioni in questo senso.

(Forse in questo aiuterebbe un periodo come quello dell'autarchia ma tutto il contorno non mi pare desiderabile benchè prossimo ^_^)

83
07 Giu 2010
alle 15:13

Danx

Si consuma perchè si è insicuri e a renderci tali sono gli stessi da cui ci rechiamo a comprare abbuffandoci.

Provate a vivere lontano da spot, cartelloni, consumi e supermercati. Provate a fare qualcosa di vostro, di unico.

Vi sentirete molto meglio e non avreste la necessità impellente di farvi i fighi in auto sgasando a destra e a manca e di riempire casa, cantina e garage di attrezzi usa e getta.

Abbiamo consumato troppo petrolio e la ricerca di questo combustile in zone assurde del Pianeta lo dimostra. Probabilmente a breve sarà a disposizione solo dei ricchi e creerà disparità come fosse una nuova costosa tecnologia. Ma noi saremo sempre impigliati in questo sistema, perchè se vorremo mangiare dovremo cmq continuare ad andare in fabbrica o in ufficio (su mezzi aziendali) e lavorare il doppio per mangiare la metà di oggi. Un pò come i cinesi che sgobbano per noi.

Petrolio, cinesi e nigeriani sono i nostri schiavi moderni.

82
05 Giu 2010
alle 19:11

Mario

@ gallago

Mi e' venuto voglia di ribadire ancora una volta quanto sei inetto.

Vai a rinchiuderti, fallito. Perdente

81
04 Giu 2010
alle 01:06

marco

Ah, dici che evacuano le coste per i miasmi del petrolio? Speriamo di no Gianluca, vedrai che si risolve tutto. Certo con questa crisi... che brutti tempi ci aspettano... Ma forse nel mediterraneo non entra, certo pensa i raccolti inquinati, i saccheggi, il pesce immangiabile per 100 anni...

80
03 Giu 2010
alle 18:45

Gianluca Urbanelli

I tempi duri stanno arrivando. Ne vedremo delle belle.

79
03 Giu 2010
alle 16:35

Mario

@ Cataldo, Mammifero Bipede

So come benissimo come funziona l'evoluzione, ma per far rientrare tutto in poche righe forse ho sbagliato ad esprimermi. Vedo ora che ho usato impropriamente il termine "intelligenza", volendo intendere solo le facolta' logiche/astrattive/analitiche. 

Inoltre questa non e' una teoria che mi sono sognato una notte, sono anni che mi interesso dell'argomento. Quel saggio che mi hai linkato per esempio l'ho letto, insieme ad altri che sostengono la stessa tesi. Voi invece, libri che sostengono la mia tesi, li avete letti ?

Semplicemente ho trovato piu' convincenti altre teorie, esposte in altri libri. Ad esempio The bell curve, o alcune opere di Lynn (non le sue conclusioni pero', lui si e' un razzista), Race evolution and behavior, proprio in questi giorni sto leggendo The 10.000 year explosion.

Solo per far capire che non sono un folle isolato, non sono un nostalgico razzista (voto a sinistra, pensa). Molti studi vanno in questa direzione, invece molti altri no. Si puo' anche discutere di queste cose senza essere per forza bollati come pericolosi razzisti o ignoranti credo, no ?

Comunque ormai ognuno ha detto la sua, io chiudo qui la questione. E' un piacere discutere con gente che discute e non giudica a priori :)

 

@ gallago

Tu invece sei solo un perdente

78
03 Giu 2010
alle 12:35

gallago

caro Mario,

a me non interessa minimamente tenerti testa, quello che hai scritto basta e avanza. Ti ho dato solo un suggerimento adeguato al tuo livello, non mi interessa scrivere decine di commenti per poi sostenere tesi di razze superiori e inferiori.

Chissà, magari sono nero e non ho le facoltà intellettive per riuscire a ribattere le tue esposizioni da luminare bianco.

Comunque bisogna ammettere che ti sei guadagnato un po' di notorietà in questi giorni su questo blog, potrai raccontarlo agli amici...

 

77
03 Giu 2010
alle 11:10

Mammifero Bipede

@ Mario

"Almeno accetti che in via teorica, dato che abbiamo muscolature e dimensioni diverse, tanti bei colori degli occhi e della pelle, anche i cervelli possano essersi in qualche modo diversificati in questo processo ?"

No.
Il cervello umano è qualcosa di estremamente "plastico", molto più di quello di qualsiasi animale. Si adatta alle esigenze nel corso dello sviluppo. Le eventuali "diversificazioni genetiche", oltre che non necessarie, sarebbero probabilmente non rilevabili, oltreché non rilevanti, ai fini che tu pretendi di attribuirgli.

Anche il "test" che hai linkato (l'ho fatto, a tarda sera, stanco e non preparato ad una tale complessità, gettando la spugna a 7 minuti dal termine del tempo... risultato: 130) coinvolge solo una minima parte delle capacità logico/razionali che la nostra cultura "venera". In particolare quella "minima parte" per cui sono versato io, disegnatore meccanico.

Anche qui mi rifaccio a D. Goleman ("Intelligenza Emotiva", un saggio che consiglio a tutti/e): esistono forme di intelligenza per le quali non abbiamo alcun tipo di test. Goleman cita il caso di un bambino per il quale "non sarebbe evidenziabile, né dai test di Q.I., né dai risultati nelle varie materie, alcuna capacità superiore alla media. Ma andandoci a parlare ci si rende conto che quel bambino sa esattamente che tipo di relazioni emotive intercorrono tra i suoi compagni di classe: chi prova simpatia per chi, chi antipatia, come si relazionano le gerarchie nei vari gruppi, un tipo di competenza assolutamente insolita in tenera età" traendone la conclusione che quel bambino ha una spiccata forma di intelligenza sociale non rilevabile con alcun test.

Il cervello di un pastore Masai sviluppa nel tempo, di necessità, attenzione per segnali minimi nel comportamento del bestiame, o degli animali nelle vicinanze, che possano indicare la presenza di predatori. Come fai ad inserire la stima di una tale abilità in una rappresentazione di cerchi e linee?

Il calciatore Francesco Totti, se lo senti parlare, è pressoché incapace di costruire frasi di senso compiuto (infatti non lo intervistano più!), ma se gli metti un pallone tra i piedi sa calciarlo meglio di chiunque altro (o quasi... premetto: non sono tifoso di nessuna squadra). Questa è una forma di "intelligenza" legata al coordinamento cervello-corpo di cui, nelle nostre elucubrazioni logico/concettuali ci scordiamo spesso e volentieri.

Restando al mondo del calcio, se proprio devo identificare comportamenti "simili alle scimmie", come dici tu, la prima cosa che mi viene in mente sono le tifoserie ultras che distruggono i treni, alla faccia della "cultura millenaria" che li ha partoriti.

In sostanza quella che tu, e probabilmente gli estensori dello studio che citi, definite "intelligenza" rappresenta solo un set ristretto di competenze nell'elaborazione e manipolazione di concetti astratti, e non una valutazione globale delle capacità del cervello umano. Il tutto con finalità dubbie e facilmente strumentalizzabili in chiave razzista.

76
03 Giu 2010
alle 08:42

Cataldo

@ Mario

Le tue idee sullo sviluppo dei popoli sono molto confuse. Ti consiglio, per iniziare ad avere un quadro più solido, di iniziare a leggere qualcosa di specifico, partirei da questo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Armi,_acciaio_e_malattie

E' ormai un classico della divulgazione, e ti fa capire che le differenze che vedi sono frutto di processi storici, e di situazioni geografiche, non di inesistenti predisposizioni genetiche. Ti assicuro che ne vale la pena, fa riflettere su tante cose ed è scritto in modo non tecnico.

Sul piano della differenza tra gli umani farebbe anche bene rammentare che tutti noi discendiamo da un gruppo estremamente ristretto di africani curiosi che si sono diffusi in tutto il mondo in tempi relativamente recenti.

Ti ricordo anche che il concetto di intelligenza è tra i più vaghi, e che l'evoluzione non funziona come dici qui

"Siamo partiti tutti dalla stessa scimmia. Gli africani sono adatti a vivere nello stesso habitat delle prime scimmie antropomorfe, in cui il fisico conta piu' della testa, gli altri si sono dovuti adattare a condizioni che non conoscevano e che richiedevano piu' ingegno per ripararsi, cacciare..."

Questa è una visione Lamarkiana che è stata confutata prima di darwin.

75
03 Giu 2010
alle 00:24

Mario

@ gallago

Forse dovresti smettere di commentare su questo blog ed andare a scrivere su Yahoo Answers.

Forse troverai persone del tuo livello, che si esprimono tre righe alla volta, e non gente come me a cui non sai tenere testa.

74
03 Giu 2010
alle 00:05

gallago

Mario, il museo Lombroso di Torino ti aspetta, forse trovi qualche verità genetica o fisica anche là

http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Lombroso

73
02 Giu 2010
alle 23:25

anacho

capisco i criteri da lei esposti. Facciamoli nostri e proviamo ad andare avanti. Come si concilano con il libero mercato e i vari mariorossi che sprecano perche' "possono permetterselo"?

Certo, una riduzione degli sprechi comporterebbe lo stravolgimento assoluto del nostro sistema di vita, cosa facile a scriversi, meno a farsi. Personalmente ritengo che non sia impossibile iniziare a cambiare, e forse lo stiamo già facendo, e credo che la gente possa essere convinta. I paesi emergenti, se aiutati da quelli ricchi a raggiungere un grado di benessere comune, potrebbero continuare a svilupparsi ma mettendo un limite condiviso. Rileggendo mi rendo conto di quanto questo sia utopistico, ma spero che qualche politico o qualche filosofo lungimirante possa indicarci la strada per farlo, prima che sia la penuria a obbligarci a fare delle scelte.

72
02 Giu 2010
alle 23:19

anacho

Ipotesi per un racconto di fantascienza.

Una civiltà aliena altamente tecnologica e civilizzata scopre il pianeta Terra ed i suoi eccessivamente aggressivi abitanti.

Molto simile al racconto "Non cremate il presidente", del grande Sturgeon:

http://www.mondourania.com/urania/u581-600/urania586.htm

Qui gli alieni addirittura ci facevano inquinare perché il loro metabolismo gradiva zolfo e porcherie simili.... :-)

71
02 Giu 2010
alle 21:46

Mario

@ macosamidicimai 

Se ero giallo ero un Simpson, se ero blu ero un Puffo. Probabilmente avrei detto il contrario, forse no, che ne sai. 

I test sono universalmente riconosciuti, vengono usati dagli eserciti di mezzo mondo, sono fatti in modo da non dipendere da cultura o educazione.

Se il nostro amico Mammifero Bipede in tre test si e' migliorato sensibilmente, non erano test validi.

Tutti hanno preso atto di quei risultati che vedi nella mappa di prima. Vengono somministrati a campioni statisticamente rappresentativi. La questione e' motivare queste discrepanze, chi sostiene la tesi culturale, chi quella genetica/evolutiva.

Un test fatto male e' --> 2 - 3 - 8 - 63 - ?
Uno buono --> http://mensa.dk/iqtest/

 

@ louise

Se riuscissi a ribattere con un minimo di argomentazione ti risponderei tranquillamente come faccio con gli altri

 

@ Mammifero Bipede

Provo a rispondere seguendo il tuo ordine :)

Secondo me il problema di chi non accetta la tesi genetica, e' solo culturale. Neanche io sono contento che ci siano differenze di intelligenza tra le etnie, ma ci sono.

E' meno problematico constatare che i pigmei non sono portati per il sumo, piuttosto che ammettere che i neri non sono al nostro livello per quanto riguarda le facolta' logiche.

Almeno accetti che in via teorica, dato che abbiamo muscolature e dimensioni diverse, tanti bei colori degli occhi e della pelle, anche i cervelli possano essersi in qualche modo diversificati in questo processo ?

Siamo partiti tutti dalla stessa scimmia. Gli africani sono adatti a vivere nello stesso habitat delle prime scimmie antropomorfe, in cui il fisico conta piu' della testa, gli altri si sono dovuti adattare a condizioni che non conoscevano e che richiedevano piu' ingegno per ripararsi, cacciare...

Facendo un parallelo canino, le cui diverse razze sono piu' simili tra loro che le etnie umane, sappiamo che tutte vengono dal lupo. Alcune sono oggi molto diverse, altre molto simili a un lupo. Perche' con noi dovrebbe essere diverso, perche' alcuni uomini non potrebbero essere piu' simili alle scimmie di altri ?

Negli Usa si presentano le stesse differenze, e bene o male vengono tutti dallo stesso sistema culturale ed educativo.
Haiti e la Repubblica Dominicana hanno una storia e un territorio simili ma demografie e condizioni di vita molto diverse.

Non credo che in Iran, Mongolia, Indonesia si abbiano condizioni migliori di quelle dei neri americani. O che in Korea del Nord si abbiano migliori presupposti per crescere meglio che in Norvegia. I risultati dei tst invece ricalcano le differenze etniche, non le condizioni culturali o economiche.

Per quanto riguarda la marcia degli idioti, posso concordare che possa essere vero, ma al massimo puo' valere per gli ultimi due secoli . Un po' poco per vanificare millenni di evoluzione, no ?

70
02 Giu 2010
alle 21:33

louise

Ma se tu neghi anche la possibilita' teorica che il cervello di diverse etnie si sia specializzato per scopi diversi, cosi' come hanno fatto altre parti del corpo, sei profondamente ignorante.
Mi raccomando domenica vai alla messa.

al contario di te evito qualsiasi giudizio su di te. prima di tutto perche'non ti conosco, quindi come faccio a saper se sei ignorante o se la domenica vai a messa? e secondo, perche' esprimere giudizi e' superfluo e inutile......la roba che scrivi si commenta da se' e non ti fa' una buona pubblicita'.

69
02 Giu 2010
alle 20:34

macosadicimai

Lo conosco. E' sia scientificamente che moralmente sbagliato... io non credo assolutamente che esistano popoli eletti

Se tu fossi stato in Germania ai tempi di Hitler avresti detto sicuramente il contrario e se lo neghi sei un ipocrita. La superiorità della razza allora era riconosciuta come scienza da un esercito di "professori emeriti".

Mi piacerebbe sapere come Vanhanen ha misurato questo IQ, forse ha viaggiato per tutto il mondo propinando ogni volta ad una decina di persone a caso (manovali? agricoltori? prof?) un test di sua invenzione e ha generalizzato su tutta la popolazione della nazione? Se 1000 ricercatori facessero lo stesso otterrebbero 1000 risultati completamente diversi, basta poi scegliere quello che più si accorda con la "teoria".

Ti consiglio: Jared Diamond "armi, acciaio e malattie" per ampliare un po la tua ristretta visione dell'argomento oltre che la tua cultura monotematica.

68
02 Giu 2010
alle 19:43

Mammifero Bipede

@ Mario

Mi sono andato a cercare lo studio che avevi menzionato, ma leggendolo sono arrivato a conclusioni molto diverse dalle tue. Tu deduci che la povertà delle nazioni dipende dal basso IQ delle popolazioni, io ritengo il contrario. Questo perché avendo letto Daniel Goleman ho chiaro il concetto che lo sviluppo intellettuale degli esseri umani è fortemente influenzato dagli stimoli che ricevono nei primi anni di vita. Stimoli che creano, dinamicamente, le strutture neurali del nostro cervello, compresa quella che noi chiamiamo "intelligenza".

All'atto pratico una popolazione ricca, in grado di sottoporre le nuove generazioni a stimoli intellettuali già in tenera età, risulterà anche solo per questo superiore, per IQ, ad una popolazione povera.

Questo senza arrivare a considerazioni sul metodo di stima dell'IQ, che volente o nolente si rifà ai concetti propri del mondo occidentale: capacità di elaborazione verbale, numerica e visivo/spaziale, tutte attività nelle quali siamo stati immersi fin dalla più tenera età, a differenza delle popolazioni semianalfabete africane.

Aggiungerei che il valore di "IQ medio" ha un significato molto relativo senza un raffronto con la dispersione dei valori di IQ. Da giovane adolescente acquistai, per curiosità, un libro intitolato "Nuovi test d'intelligenza" di tal H. J. Eysenck, che oltre ai test trattava abbondantemente la materia, specificando che effettuare la serie di test avrebbe portato valori via via più elevati dovuti all'autoapprendimento delle metodologie del test stesso (dopo la terza serie di test, avendo raggiunto valori prossimi a 150, decisi di lasciar perdere per evitare un eccesso di autostima...)

Non va dimenticata, inoltre, la cosiddetta "questione degli idioti in marcia", che vide contrapposti Isaac Asimov e Larry Niven in una discussione sul fatto che ad un maggior quoziente intellettivo non corrispondevano necessariamente maggiori capacità riproduttive: per cui gli "stupidi" tendevano a fare più figli degli "intelligenti", abbassando il QI medio della popolazione americana (e quindi, per estensione, di tutte le popolazioni ad alto tasso di ricchezza economica).

Detto questo aspetterei una prospettiva storica di maggior respiro prima di valutare le scelte delle varie popolazioni. Non escludo che dalla curva discendente del peak-oil le nazioni attualmente povere e ad economia prevalentemente agricola possano uscirne meglio di quelle ricche. A quel punto, forse potremo ragionare sulla lungimiranza di tante scelte...

67
02 Giu 2010
alle 15:48

Mario

@ Pinettu

Ciascuno puo' vivere come meglio crede nei limiti della legge. 

Mi innervosiscono invece quelli che credono di essere moralmente superiori perche' guidano una smart invece di un camion o perche' mettono il termostato a 17 invece che a 21, e si sentono nella posizione di giudicare gli altri.

Come quello che dice che lui e' migliore di qualcun altro perche' dorme a termosifoni spenti. O come il tizio che crede che prima si vivesse in armonia con la nartura, e probabilmente crede che i polli abbiano sei zampe perche' al bancone del supermercato vede scatole con sei coscette.

Tu puoi vivere come ti pare, ma non puoi dire di essere migliore di un altro o di contribuire a migliorare il mondo senza risultare patetico e ignorante.

 

@ louise

Lo conosco. E' sia scientificamente che moralmente sbagliato.
Ma se tu neghi anche la possibilita' teorica che il cervello di diverse etnie si sia specializzato per scopi diversi, cosi' come hanno fatto altre parti del corpo, sei profondamente ignorante.
Mi raccomando domenica vai alla messa.

@ MammiferoBipede

Se tu ti fossi degnato di aprire il mio link e avessi qualche vaga nozione riguardo alle cose di cui blateri, avresti capito che io non credo assolutamente che esistano popoli eletti. Esistono popoli diversificati in relazione agli ambienti a cui si sono dovuti adattare.

Dato che ormai si puo' dire che il mondo abbia una cultura dominante, quella che si basa sulla tecnologia/scienza/abilita' mentali e non sulla caccia/raccolta/forza fisica, le popolazioni che da piu' tempo vivono in un ambiente simile risultano migliori per vivere nel mondo occidentale moderno.

Basta confrontare la mappa che ti ho postato con una che mostra la poverta' nei vari stati.

Se ti interessa, il gruppo con IQ piu' alto sono gli ebrei ashkenazi con 112, seguiti dagli estasiatici con 103-105. Io non appartengo a nessuno di questi.

 

66
02 Giu 2010
alle 15:33

Antonio

@anacho

capisco i criteri da lei esposti. Facciamoli nostri e proviamo ad andare avanti. Come si concilano con il libero mercato e i vari mariorossi che sprecano perche' "possono permetterselo"? Glielo proibiamo? Stiamo parlando di un pesante intervento statale sul libero mercato al fine di evitare queste situazioni? Un revival keynesiano, in termini globali, dunque?

E se nazioni emergenti quali Cina o India non volessero sottostare a misure di questo tipo, timorose per le loro crescite annuali? Le lasciamo sprecare/inquinare? O interveniamo? E come?

Badi, con queste domande non desidero assolutamente essere provocatorio. Ma converra' che tra metterci daccordo in due tramite un forum e ottenere un accordo condiviso a livello globale ce ne passa.

65
02 Giu 2010
alle 15:12

Mammifero Bipede

Ipotesi per un racconto di fantascienza.

Una civiltà aliena altamente tecnologica e civilizzata scopre il pianeta Terra ed i suoi eccessivamente aggressivi abitanti. Per evitare il rischio di colonizzazione dello spazio, con conseguenti guerre intrplanetarie, la nostra civiltà viene incanalata in un tunnel dissennato di consumismo, che causa l'esaurimento delle risorse del pianeta ed il conseguente autoconfinamento della nostra specie su un mondo ormai esausto, senza più possibilità di accedere allo spazio.

64
02 Giu 2010
alle 15:06

Mammifero Bipede

@ 63

La soluzione "meno sprecona" non esiste, se c'è consiste di un'estinzione di massa della specie umana ed il ritorno alla vita di cacciatori/raccoglitori. Se devi porre un "limite personale" del tutto soggettivo è un ragionamento inutile a priori dato che devi poi fare i conti con innumerevoli "Mario" convinti che la cosa migliore sia sperperare a più non posso alla faccia di tutto e di tutti.

E in fondo lo stesso Mario è un ottimista, convinto, nel suo razzismo, che esistano "popoli eletti" (ed inevitabilmente di farne parte). Io non condivido lo stesso ottimismo, possiamo essere individualmente anche molto brillanti ma sul piano collettivo ci comportiamo esattamente come una colonia di batteri altamente aggressivi all'attacco di un organismo indifeso (la Terra).

63
02 Giu 2010
alle 14:08

Anacho

Lo chiedo senza fini provocatori: come si fa a stabilire il limite tra vita dignitosa e ricchezza superflua? In alcuni casi e' ovvio, nella stragrande maggioranza no (l'iPhone e' vita dignitosa o superfluo?) Eppoi come li fai rispettare questi limiti?

Stabilire un criterio non è facile, in effetti, come prima discriminante si potrebbe adottare il criterio di sostituibilità, riesco a fare un Iphone senza intaccare risorse non sostituibili? Magari si, se non ci riesco allora la domanda è "L'Iphone è indispensabile?", se la risposta è si allora devo cercare di renderlo sempre più riciclabile ma lo devo fare, altrimenti no. A volte basta dare la risposta più logica alle domande per trovare la soluzione meno sprecona. Tutti dobbiamo mangiare, ma siamo sicuri che gli hotdog e gli hamburgher siano la cosa migliore per noi, o non sarebbe meglio limitarne il consumo? Cosa ci porto con il mio pickup da due tons? Meglio andare in treno o risparmiare un'ora con l'aereo?

62
02 Giu 2010
alle 14:06

louise

..........mi sembra di leggere il catalogo delle razze scritto dai nazisti!!!!!!!ORRORE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

se non lo conosci leggilo, ci sono scritte cose simili a quelle che dici tu

61
02 Giu 2010
alle 13:57

Pinnettu

@ fabrizio73

ma io non intendo consumare la metà di quello che consumo ora........nel mio esempio parlavo invece di chi consuma il doppio di me!!!!

 

@ mario

"Allora, se domani si facesse una legge che limita i consumi pro capite, IN TUTTO IL MONDO,  io sarei ben felice di rispettarla."

Diciamo quindi la stessa cosa.....solo che trovi stupido il fatto che qualcuno lo faccia volontariamente!

Beh.....puoi dire che è inutile.........ma stupido no!

Non puoi accusare gli altri di essere ipocriti. Una persona può benissimo consumare meno solo perchè lo ritiene saggio, indipendentemente dal fatto che ciò che non consuma vada ad altri!

Insoma non è detto che lo si faccia per ipocrisia.......lo si fà perchè viene naturale farlo.....tutto qua.

60
02 Giu 2010
alle 12:48

Mario

@ gallago

Non mi piace definirla intelligenza. Preferisco parlare di adattamento, sviluppo di alcune capacita' piu' di altre. A chi non sa di cosa si parla o e' creazionista chiedo di non intervenire.

Credo tutti si possa essere d'accordo sul fatto che gli est-africani (Etiopia, Kenya) siano geneticamente predisposti per gli sport di resistenza che non richiedano di pensare piu' di tanto (corse di medie o lunghe distanze).

Analogamente le persone con origini ovest-africane (Nigeriani, Camerunensi, Neri degli usa, Jamaicani) hanno un fisico piu' esplosivo (corse su brevi distanze). E' sotto gli occhi di tutti, e' un fatto di evoluzione.

Come per i muscoli, il colore, l'altezza, anche il cervello e' un frutto dell'evoluzione. E questo molte persone lo rifiutano a priori, dimostrando una chiusura mentale davvero triste.

Guardate le diverse razze di cani. Siete tutti d'accordo che ci siano differenze notevoli. Credo non lascereste un bambino piccolo da solo con un pitbull se potreste scegliere, ma con un golden retriever o un cane modello Lessie. Un chiuaua e un alano sono piu' simili che rispetto a me e un africano. Io e un africano condividiamo oltre il 99 percento del genoma (oohh), un essere umano e uno scimpanze' il 98,5 percento.

Come i fisici, anche i cervelli sono differenziati tra etnie. Una qualsiasi mappa del IQ lo dimostra.

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/2/2b/National_IQ_Lynn_Vanhanen_2006_IQ_and_Global_Inequality.png

59
02 Giu 2010
alle 12:11

gallago

Quindi l'intelligenza dipende dall'etnia di cui fai parte?

Ti faccio i miei complimenti.

58
02 Giu 2010
alle 10:38

Antonello

@55

In effetti è come dici tu. Se sei stato abituato a vivere sempre in un certo modo difficilmente riesci a concepire un altro modo di vivere e probabilmente non riusciresti più a riadattarti se non con grandissimi sacrifici. In questo senso il petrolio è stato concepito dalla nostra società come una droga, e adesso che sta tramontando subiremo tutti una tremenda crisi di astinenza.

57
02 Giu 2010
alle 10:29

Antonio

@anacho 

"poveri del mondo premono per diventare ricchi, e la scelta è stabilire per tutti un livello di vita dignitoso oppure correre a procacciarsi le risorse in calo, magari con la guerra."

Lo chiedo senza fini provocatori: come si fa a stabilire il limite tra vita dignitosa e ricchezza superflua? In alcuni casi e' ovvio, nella stragrande maggioranza no (l'iPhone e' vita dignitosa o superfluo?) Eppoi come li fai rispettare questi limiti?

56
02 Giu 2010
alle 10:06

Mammifero Bipede

Quando si arriva a sostenere tesi razziste, secondo me è inutile continuare il discorso per manifesta incapacità dell'interlocutore.

55
02 Giu 2010
alle 09:54

Bernardo Mattiucci

Se sis tessero un attimo fermi con quella Live Cam uno riuscirebbe anche a capire che diammine stanno facendo. Mi stanno solo facendo girare la testa! :D

Ma a parte queste sterili riflessioni da bar... il maglioncino in casa serve... certo... ma serve maggiormente la "cultura" del vivere in armonia con la Natura. L'uomo e' un animale che ha la straordinaria capacita' di adattarsi al clima e alle condizioni di vita. Dovremmo imparare a sfruttarle queste capacita'. E la piu' "stupida" delle condizioni e' quella della temperatura. Se abituate un bambino a dormire sempre con 23°C  in camera, sotto le coperte, con un pigiama pesante, senza neanche cacciare fuori la testa, il suo corpo si adattera' di conseguenza... e nel suo futuro da Adulto soffrira' sempre il freddo, patira' raffreddori e febbri ad ogni occasione utile e inutile, e non potra' mai fare a meno dei suoi 23°C in stanza, dei suoi cappotti, delle sue sciarpe ecc... ecc....

Abituando il corpo a dormire con gli slip, sotto una sola coperta, con 17°C, invece, il bambino crescera' sano e robusto. Non soffrira' di raffreddore e non prendera' la febbre.

Ecco... sono oltre 25 anni che non prendo la febbre... in camera mia il termosifone e' sempre chiuso, e la finestra socchiusa. Dormo in media con una trapunta e non ho problemi di alcun tipo! :)

E questo e' solo un esempio!

Bisogna imparare a fare tanto con poco.
Ricordate il film "Apollo 13" quando devono fare i conti con i pochi watt a disposizione per rientrare sulla Terra?
Ecco...

...dovremmo prendere esempio da quella vicenda.

Oggi, invece, siamo fin troppo abituati, e spinti, a consumare sempre di piu'.

Debora parla di 6 KW in casa... ma in realta', forse, questa soglia e' stata gia' sfondata. Sempre piu' spesso sento parlare di 15 KW nelle ville... perche' altrimenti non ci bastano per l'aria condizionata, la piscina riscaldata, i 4 congelatori, le 8 televisioni al Plasma-LCD-led, i computer, le tapparelle elettriche, le tende elettriche, il cancello elettrico, il portone blindato di casa elettrico, l'ascensore, gli antifurti ecc...ecc... ecc...

 

 

....E se potete permettervelo, regalatevi un bel viaggio nell'africa centrale... Malawi, Tanzania o Kenya... fuori dalle rotte turistiche. Magari vi indico io un buon tour operator. Imparerete tante cose che nel nostro continente vengono distorte!

54
02 Giu 2010
alle 09:37

Mario

@ 52

La presunzione che tutti abbiamo il diritto di vivere allo stesso modo e' in contraddizione con la realta' dei fatti e con i risultati dell'evoluzione della nostra specie.

Non tutte le etnie hanno le necessarie facolta' intellettive per vivere in un mondo come quello di oggi, che noi definiremmo moderno. Una si distingue chiaramente in negativo, credo sia evidente quale sia, mentre tra le altre ci sono meno differenze,
ma comunque ce ne sono.

E' un discorso molto interessante, ma OT, quindi lo chiudo qui a meno che qualcuno non lo voglia continuare. 

53
02 Giu 2010
alle 00:59

Mio

....già, commento 52 conforme al mio pensiero...

NO COMMENT:

https://www.cstars.miami.edu/Media/photo-gallery?func=detail&id=250

52
02 Giu 2010
alle 00:49

anacho

Mi trovo d'accordo con Debora, la storia è stata scritta e non ci siamo moderati.

Adesso però sarebbe il momento di ragionare, scordando i tempi tanto belli di quando si viveva in armonia con la natura, magari bruciando carbone, e programmare un futuro sostenibile.

Il che vuol dire stabilire i consumi pro capite accettabili dal pianeta e portare tutti a quel livello, perché i poveri del mondo premono per diventare ricchi, e la scelta è stabilire per tutti un livello di vita dignitoso oppure correre a procacciarsi le risorse in calo, magari con la guerra.

51
02 Giu 2010
alle 00:12

Francesco Ganz

IL petrolio è energia di start up: esso quindi andrebbe utilizzato solo per la ricerca di tecnologie sostenibili nel lungo termine. ( Rinnovabili, permacoltura, fusione nucleare, educazione sociale della popolazione al sostenibile o contrllo della popolazione ad uno stile di vita sostenibile, procreazione e cure sanitarie incluse)

 

50
01 Giu 2010
alle 23:02

Antonello

Per chi non si accontenta della storia raccontata alla TV ecoage propone un interessante corso di storia del petrolio, questo è uno dei tanti capitoli:

http://www.ecoage.it/prima-guerra-mondiale-petrolio.htm

49
01 Giu 2010
alle 21:25

Debora/Petrolio

antonello, leggi questo che non mi va di ricopiarlo qui per la terza volta. mario, vale anche per te: c'è un link alla fine che condivide quel che dici tu, sul fatto che non possiamo cambiare niente.

Invece non sono per niente d'accordo sul vivere "sotto le nostre possibilità" e vivere "peggio". Buttar via 12 yogurt scaduti, invece di comprarne 2 per volta, non è vivere meglio; come non è chissà che peggioramento portarmi dietro 2 buste usate quando vado al super o mettermi una felpa in casa.

Siamo ad un livello tale di stupido spreco che "abbassare il livello di vita" significa solo abbassare il limite dell'idiozia, almeno per un lungo margine.

 

 

48
01 Giu 2010
alle 21:21

wu-ti

OT

Marea nera: Enea, è come lago di Albano
Il giacimento contiene 3 miliardi di barili di petrolio


(ANSA) - ROMA, 1 GIU - La sacca di petrolio che sta inquinando il Golfo del Messico e' un giacimento grande come il lago di Albano. Lo afferma un esperto dell'Enea. Il volume, secondo Vincenzo Ferrara, e' infatti di circa 460 milioni di metri cubi.
'Probabilmente - spiega l'esperto dell'Enea - il giacimento contiene infatti 3 miliardi di barili di petrolio, equivalenti a circa 450 milioni di tonnellate'. 'Le perdite del pozzo - conclude Ferrara - si aggirano invece attorno a 5-6 mila tonnellate di petrolio al giorno'.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/06/01/visualizza_new.html_1818042985.html

47
01 Giu 2010
alle 21:19

Emanuele Agus (kurdt)

Dimenticavo,rispondo all'ultima atrocità.

 

@44 Consumare per consumare possiamo anche buttare i pomodori dalla finestra,consumare meno,significa preparare il sistema-paese ad un epoca dove ci siano meno risorse.

 E se venisse fatto in tempo e a modo,permetterebbe di passare il picco quasi in scioltezza,vivendo bene.

Il tuo discorso della legge uguale per tutti è una sciocchezza,hai solo una scusa in più per fare quello che ti pare.

 Sei come quello che dice che siccome in politica è tutto un "Magna magna" rrubbbiiaamo tutt'e chi s'è visst se vistt.

 agur.

46
01 Giu 2010
alle 21:07

Emanuele Agus (kurdt)

Uhhh che bello!Qui il blog è oramai più vivo del forum che invece vegeta.

 

Con ordine :

@Cataldo : Fa sempre piacere rileggerti :) sono d'accordo sull'inefficenza del sistema.

La colpa principalmente è della democrazia.

 

@ 12 fabrizio: Anche il topo modifica l'ambiente circostante per renderlo più comodo,suppongo che tu ti metta sullo stesso piano.

@Mario: Già discutemmo l'ultima volta sull'argomento,ogni società vive al massimo che l'ambiente gli consente?

E' falso,visto che oltre un certo livello di reddito la soddisfazione non cresce in maniera proporzionale.

E se vuoi negarlo..

E' più soddisfatto un barbone che mangia dopo 3 giorni o un tizio al secondo yacht?

 Ergo questo valeva fino a quando le risorse erano scarse e si lottava per la sopravvivenza,ora come ora,vorrei vederti,a lottare per il divano nuovo.

 E sta cosa dell'animale consumatore poi..

Fino a sazietà è consumatore,dopo è solo bicarbonato.

 Questo vale anche per l'esempio del laghetto,e se non ti rendi conto che bere 20 litri d'acqua al giorno è stupido,è colpa di Schiller.

 

 

 

45
01 Giu 2010
alle 21:06

Arturo

Debora, i miei complimenti per questo bel post! E' acuta la tua analisi del fatto che non ci meritiamo questo dono della natura che è il petrolio.  Potrei continuare dicendo quindi a contrario, che ci meritiamo che finisca e che si resti in braghe di tela quando l'estrazione avrà preso l'inesorabile china discendente da post-picco. Un piccolo, scontato particolare... L'umanità che ha sprecato il petrolio non è, o non sarà al 99% la stessa umanità che subirà le conseguenze della crisi post picco. I nonni e i genitori hanno sbafato (almeno nelle società sviluppate) e i figli i i nipoti rimarranno all'asciutto. Come diceva qualcuno, la Terra e le risorse non ci sono arrivate in eredità da chi ci ha preceduto, ma ci sono date in prestito dai nostri discendenti, ma noi le abbiamo sprecate.  Riflettete su questo ...

44
01 Giu 2010
alle 21:04

Mario

@ Abele, n.34

Se ti riferisci a me ti sbagli di grosso

 

@ Antonello

Questa la batte tutte. Meglio che ti svegli dal sogno del mulino bianco e dei buoni sapori di una volta. Probabilmente non hai mai lavorato a contatto con la natura. Inoltre dimostri una enorme ignoranza in fatto di storia su cui non mi soffermo.

Vivere in armonia con la natura significa ammazzare gli animali per campare, tu ci hai mai provato a tirare il collo a un piccione o fracassare la testa di una lepre ? Lo sai che piange come un bambino se non la ammazzi al primo colpo ? 

Staccati dallo schermo e provaci a vivere in armonia con la natura, e' la' fuori che ti aspetta.

 

@ Debora

Provo a spiegarmi per l'ennesima volta, ripeto non avevo buoni voti a italiano :p

Allora, se domani si facesse una legge che limita i consumi pro capite, IN TUTTO IL MONDO,  io sarei ben felice di rispettarla.

Ma fino a quel momento, se tutti noi che leggiamo qui, o ad esagerare se tutta l'Italia consumasse meno, su scala mondiale non cambierebbe niente. Le risorse finirebbero lo stesso e nella stessa data/periodo di tempo, i consumi di pochi milioni di persone non cambiano nulla.

Quindi noi avremmo vissuto sotto le nostre possibilita' e non avremmo guadagnato niente, ne' lasceremmo  ai nostri figli un futuro migliore. Semplicemente non cambierebbe nulla, tranne il fatto che noi abbiamo vissuto peggio di quanto avremmo potuto. Non mi sembra una decisione sensata.

L'unica via per cambiare e' agire globalmente, ma non credo sara' possibile. Ora basta, sta tiritera non la ripeto piu' =)

43
01 Giu 2010
alle 20:54

daniele.spagli

@42

E' vero che il petrolio ed il benessere aiutano... ma l'evoluzione della società, il miglioramento della scienza, conoscienza, tecnica ecc. ecc. c'è sempre stato, il benessere in linea di massima è sempre cresciuto... anche in epoche precedenti al petrolio. Magari meno ripido e con ricadute più frequenti... ma un certo trend ci sarebbe stato lo stesso.

Teniamo però anche conto che il petrolio ci ha regalato 2 guerre mondiali con milioni di morti e svariate guerre per le risorse... olocausti vari, bombardamenti a tappeto ed indiscriminati ecc. ecc.

Per molti popoli, il vivere in terre ricche di risorse è spesso stato causa di stermini, dominazioni e guerre.

Non che non ci siano mai state... certo è che anche l'arte dello sterminio umano ha tratto beneficio da tanta abbondanza energetica.

42
01 Giu 2010
alle 20:23

Andre

2 miliardi in sintonia con la natura? Ma la smettiamo con questo mito del "come si stava bene prima del petrolio"? Devo ricordare la durata di vita media all'epoca, la mortalità infantile, lo stato dei diritti nei paesi più avanzati (uk, germania), ecc. ecc.?

41
01 Giu 2010
alle 20:12

stefano

come diceva Benigni..meglio poveri in un giardino che ricchi in un garage..

la più grande risorsa che la natura ci ha dato è il sole..a volte bisognerebbe ricordarsene.. 

40
01 Giu 2010
alle 20:11

louise

quoto antonello!

39
01 Giu 2010
alle 19:49

Antonello

"il petrolio è forse il più grande dono che ci ha fatto il pianeta. Qualcosa che ci consente di scaldarci quando abbiamo freddo e senza devastare le foreste..."

Prima del petrolio eravamo meno di due miliardi e si viveva in sintonia con la natura, ora siamo quasi 7 miliardi e ci domandiamo come facevano allora a vivere senza il petrolio...

"Quante altre virtù sto dimenticando?"

Parecchie. Come scrive molto giustamente Phitio (#24): "Giustizia, equita', solidarieta', altruismo, sono questi i veri mattoni del tuo benessere, non il petrolio".

Se per "benessere" si intende vivere in modo più comodo allora OK il petrolio consente (ad alcuni) questo e altro; MA vita più comoda non significa vita più sana. Per ogni persona che gode di questa ricchezza moltissime altre ne soffrono per le conseguenze. Il petrolio e l'iperbolico sviluppo sociale ci sono costate SOLO due guerre mondiali e molto probabilmente una terza in arrivo fra poco. Beh, in fondo è conveniente no?

38
01 Giu 2010
alle 19:29

Debora/Petrolio

mario, visto che sei in oggetto :D, rispolvero per te un post del remoto 2006. Sono sicura che ti piacerà! :-)

L'Isola dei Famosi, Don Juan e l'esaurimento della risorsa cocchi.

gallago, mia mamma fu condannata a soli 53 anni da una malattia che pareva non lasciare scampo. Ha trascorso vent'anni assai brutti tra ospedali e chemio. Ora a 73 anni sta benino, va a spasso e si gode due nipotini. Le ho chiesto se è valsa la pena soffrire tanto: mi ha risposto "Altroché!!"

:-)

37
01 Giu 2010
alle 18:35

luigi

Ma pensiamo alla Festa della Repubblica, per favore!

36
01 Giu 2010
alle 18:20

nickvandeerpeers

@ MARIO

"Il tuo esempio non va bene, al mondo non ci siamo solo io e te. Immagina che io, te e altri 1000 siamo nel deserto e beviamo con la cannuccia da un laghetto. Ognuno beve quello che puo'. Se io bevo meno, la mia parte va a qualcun altro. Per il mio futuro mi conviene bere il piu' possibile finche' posso. Chiaro ? "

No non è chiaro per niente; se bevi di più che fai? Fai più pipi'?

Cambia l'acqua con un'altra cosa, forse parlavi di soldi? Di comodità'? di Oggetti? 

Te lo faccio io un esempio; se sei TU, tua moglia, i tuoi genitori e i tuoi suoceri, magari anche dai figli, e dovete spartire una risorsa qualsiasi, ragioni allo stesso modo? Tutto a te e poco o niente agli altri?

Lacia stare la storia dei bambini dell'africa, ed invece di invitare gli altri a lasciare tutto ed andare in ruanda tu che fai? Arraffi anche la loro parte? 

Laciatelo dire ragioni proprio male!

35
01 Giu 2010
alle 18:10

gallago

"il petrolio è forse il più grande dono che ci ha fatto il pianeta"

 E' un gran dono, certo, ma possiamo dire con certezza che ha migliorato la vita di tutti? Sicuramente di una parte della popolazione del pianeta...ma gli altri? Hanno visto distruggere i loro ambienti grazie alla depredazione delle corporation che senza petrolio non sarebbero potute esistere.

Questo "benessere" di oggetti ha portato vera felicità alle persone? Vivere fino a 90 anni passandone 25 entrando e uscendo da ospedali, ambulatori e riempiendosi di farmaci è meglio che viverne 60 e basta?

Non saprei... io sono nato nell'età del petrolio e solo da poco tempo a questa parte ho cominciato a capire anche i danni che ci ha fatto. Il pianeta e inquinato grazie alla chimica quindi petrolio... e comincia a presentare il conto.

Il petrolio ci ha fatti diventare quasi 7 miliardi... e ha dato la capacità ad una parte di essi di depredare le risorse esistenti.

Usarlo con parsimonia e coscienza... beh, stiamo parlando del genere umano, l'unico essere vivente che si fa la guerra da sempre...

34
01 Giu 2010
alle 17:57

Abele

E' evidente che c'è una flottiglia di lettori del Giornale, di Libero e de La Padania che ha invaso i commenti del blog.

33
01 Giu 2010
alle 17:25

master75

x mario

si parla per cercare di fare analisi e non per cercare colpevoli, il tuo ragionamento  - siamo tutti colpevoli - oltre ad essere sbagliato e ingiusto (assomiglia tanto al classico ragionamento del truzzo del bar sotto casa e ricorda una canzone di De Gregori " E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera,
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.")

non porta a niente

ancora che insisti con l'acqua: non è che quella che consumi in più te, la togli al bambino africano, ma come ragioni?

e poi te lo ripeto, anche se ti sembra scontato, ma l'unica possibilità che abbiamo di cambiare qualcosa (ma sinceramente non credo te ne freghi più di tanto) è quella di riuscire a creare organismi politici e giudiziari nuovi, internazionali, che abbiano una dignità una vera indipendenza e soprattutto una forza regolamentare e di controllo effettiva

l'unico modo di indirizzare, e controllare le multinazionali

 

32
01 Giu 2010
alle 16:58

Mario

Provo ad andare con ordine

@ Debora
Non mi stupisco del fatto che tu lo scriva. Seguo solo blog su argomenti interessanti scritti da gente intelligente. Credo invece che molti dei commentatori non abbiano ben chiaro il messaggio.

@ Phitio
Assolutamente no. Io seguo la legge. Dire che il benessere non si basi sulle risorse ma sui valori e' una follia.

@ Cataldo
Volevo dire (in effetti non sono mai stato una cima in italiano) che le risorse vengono sfruttate senza pensare al domani. Quindi non vengono sfruttate al meglio. Il mondo va come va, non come dovrebbe. Tutti vogliono il massimo profitto subito. Se anche tu vivi ancora qui dopotutto questo concetto sotto sotto ti fa comodo. 

@ Pinettu
Non parliamo dei bambini africani, ok. Ma il problema di fondo che nessuno qui vuole affrontare rimane. Preferite nascondere la polvere sotto al tappeto. Uno a zero per me.

Il tuo esempio non va bene, al mondo non ci siamo solo io e te. Immagina che io, te e altri 1000 siamo nel deserto e beviamo con la cannuccia da un laghetto. Ognuno beve quello che puo'. Se io bevo meno, la mia parte va a qualcun altro. Per il mio futuro mi conviene bere il piu' possibile finche' posso. Chiaro ?

@ Mio

Se c'e' una differenza enorme tra mettere il termostato a 21 e metterlo a 17, mi puoi coniare un bel neologismo per descrivere la differenza tra uno che ha il termostato a 17 e uno che muore di fame ?

Ascolta, se ti fa sentire meglio vivere al risparmio fallo pure, ma sei patetico se credi davvero di contare qualcosa. Se vuoi il rispetto vendi tutto, vai in Rwanda a curare i malati.

Finche' vivi sei corresponsabile quanto me, ma io almeno sono coerente 

31
01 Giu 2010
alle 16:25

fabrizio73

@ Hunter

tu dici:

Vediamo di ribaltare il ragionamento e io ti dico "Guarda, io potrei consumare 100, ma mi sforzo e consumo 10 cosìcchè il restante 90 lo lascio a 90 africani che consumano 1 o a 45 che consumano 2. Tu cosa fai per diminuire il tuo 100???"

Quindi secondo te se vai al supermercato e invece di 10 kg di carne ne compri 4 gli altri 6 vanno in Africa?? Ma dove vivi a Disneyland???'

Siamo seri, il meccanismo in cui siamo inseriti è altamente iniquo.Si preferisce BUTTARE via della roba che ragalarla a che ne ha bisogno (senza andare in Africa ci sono anche qua persone messe male). Non so quanti anni hai, ma da piccolo mi ricordo ancora i bulldozer che buttavano via tonnellate di pomodori.Da allora la cosa è solo peggiorata.

@ pinnettu

secondo me non vi è chiara una cosa. NON POTETE CONSUMARE LA META' DI QUELLO CHE CONSUMATE ORA.

Scordatevelo è IMPOSSIBILE. L'unica è prendervi su e andare in mezzo alle foreste con un tenda e mangiare delle bacche come nel film 'INTO THE WILD'.

Finchè sarete qua in questa società sarete CORRESPONSABILI tanto quelli che girano con 3 SUV.

Poi se vi sentite più a posto con la vostra coscienza a mangiare zucchine piantate da voi fatelo. Ma il sistema non cambierà di una virgola.

30
01 Giu 2010
alle 16:07

luigi

@28

Tranquillo, in piccole dose, è anche fertilizzante.

29
01 Giu 2010
alle 15:52

Mio

Fortuna che ai paesi del BRIC uniti con diversi paesi Africani non fregherà una CIPPALIPPA di Mario....

perchè Mario sarà anche sicuro per il fatto che si trova dalla parte di chi ha gli eserciti più avanzati (tra laltro mentre tutti subiscono tagli rischiando le mutande a brandelli, le spese per la difesa (attacco, terrore) crescono a dismisura) ma BRIC ed Africani contano popolazione 5 ad uno con i paesi NATO e soprattutto sono sparsi su superfici ben maggiori.

Beh....
La padrona di casa qui, sono certo sia consapevole della distribuzione dei consumi di energia primaria, dell'incidenza dei consumi dell'edilizia sul totale ed in particolare dei consumi per la climatizzazione (estiva, per chi l'ha, ed invernale).
Tra il consumo al mq di 120Kwh/anno ed i 14Kwh/anno c'è una bella differenza, differenza che resta anche tra 100 ed 80..... però, l'edificio è quello che è...... il termostato no!..... tra 17°C e 21°C la differenza è NOTEVOLE (anzi ENORME).....
Mi chiedo se CRESCITA deve necessariamente significare crescita dei consumi: credo che il termine EFFICIENZA sia un poco snobbato. Possiamo, costruire una centrale in più oppure recuperare l'energia termica dagli impianti di raffreddamento da 5 centrali esistenti.
Non è solo la centrale, ci sono anche i materiali isolanti, i metodi produttivi da aggiornare alle ultime conoscenze, il riciclo, il recupero, gli impianti d'illuminazione (14lm/w non sono uguali a 100lm/w, 2'000h di durata non sono 50'000h)
Meno CRESCITA??? Io direi una crescita diversa..... dove ad aumentare non sia il CONSUMO ma l'efficienza (non di un 0,01 in dieci anni, altrimenti avremmo più rifiuti che pregi).... tra l'altro, visto quanto lavoro da fare!.... io smetterei di dire che manca il lavoro, a mancare sono i POSTI DI LAVORO, cosa diversa e propria del sistema capitalista (non solo eh....)

Certo che cambiamenti limitati sono molto più difficili di cambiamenti su larga scala (eretti a legge).
Certo che una persona che riduce i propri consumi incide meno di una persona che vota il sostenitore del NUCLEARE (anche perchè chi riduce i propri consumi difficilmente trova chi votare)

Saluti. Complimenti sempre, e ben tornata.

28
01 Giu 2010
alle 15:48

Caino

Mentre inizia oggi la stagione degli uragani atlantici con un episodio di importanza minore a sud di Cuba ( stormpulse.com ) , alcuni studiosi lanciano l'allarme seguente: a seguito di tempeste ed uragani tantissimo greggio potrebbe entrare per miglia all'interno delle coste sotto varie forme e rimanere nei terreni e sui litorali per centinaia di metri e decenni:

...www.neworleans.com/oil-spill-news/405284.html

Si darebbe una pulitina al mare, ma quelle coste sarebbero per generazioni l'emblema della morte.

27
01 Giu 2010
alle 15:32

Pinnettu

@ Mario

Però proviamo a lasciare da parte i bambini africani.

Vorrei capire una cosa. Supponiamo che le nostre risorse sono....diciamo 100. Tu ogni anno consumi 15 e io consumo 5. In cinque anni abbiamo terminato tutto.

Se invece consumiamo ambedue 5, le nostre risorse durano il doppio.

Allora mi chiedo: perchè privarci di ulteriori cinque anni di benessere atteso che, anche consumando 5 si vive comunque benissimo!?!?

Questo è quello che non capisco nel tuo ragionamento. E' un po come se trovandoti nel deserto di bevi tutta la tua riserva d'acqua in un giorno invece di farla durare il più possibile. Mi sembrerebbe più saggio farla durare per restare in vita il più allungo possibile.

A parte quindi i discorsi buonisti su chi stà peggio di noi, vedila dal punto di vista del TUO futuro.

 

@Tutti

Dovremmo però prendere in considerazione il fatto che se si consuma più del necessario è anche perchè tutta la giostra poggia sul concetto di crescita ad oltranza. Giostra che al pari del petrolio (che alimenta la giostra stessa), ci ha garantito le meraviglie dell'abbondanza!

26
01 Giu 2010
alle 15:27

Cataldo

Vado al massimo

Forse non sono in grado di valutare l'espressione "Ogni societa' sufficientemente popolosa vive al massimo che quel periodo storico consente."

Per quello che ho studiato ed ho visto, se si vuole significare che si sfruttano al meglio le opzioni presenti in natura e nella tecnica non direi.

Anzi, abbiamo visto molte società nel passato e la nostra adesso che realizzano enormi sprechi e manchino la "massimizzazione" .

Questo accade perchè l'allocazione delle risorse è disturbata da minoranze che, per meglio sfruttare il prossimo, deprimono la perfomance del sistema. Pensa al parassitismo bancario.

Un sistema iniquo come quello nel quale siamo impelagati, non si combatte perchè è immorale sulla base di parametri mistici o di un preteso senso comune, ma si combatte in primis perchè è altamente inefficace riguardo la "massimizzazione" delle opportunità .

Il petrolio ne è l'esempio più lampante, nel quale si evidenzia alla massima potenza la socializzazione dei costi di produzione, a partire dalla distruzione di risorse non rinnovabili, e l'esproprio dei profitti da parte di un pugno di privati.

 

 

25
01 Giu 2010
alle 15:20

luigi

Per Hunter76Lima.  Interessante, ma non mi riferivo a quello, oserei dire a qualcosa frutto dell'applicazione del concetto di consapevolezza come da approfondimento di Debora, condito, questo per forza, da scoperte nel campo scientifico, che non voglio pensare siano state già fatte tutte.

24
01 Giu 2010
alle 15:19

Phitio

Uhm , Mario, il cinismo del tuo ragionamento si potrebbe anche prendere per buono, ma ho come l'impressione che non accetteresti mai di vedertelo applicare addosso.

Secondo questo ragionamento, se un disperato arrivato a nuoto da un paese in guerra entrasse in casa tua, sgozzando te e i tuoi familiari nel sonno per prendersi le tue cose, sarebbe perfettamente giustificato dal tuo modo di pensare: "mi prendo quello che posso e chi se ne frega degli altri".

 Giustizia, equita', solidarieta', altruismo, sono questi i veri mattoni del tuo benessere, non il petrolio.  Devi il tuo benessere a cio' che i tuoi genitori e i tuoi nonni hanno fatto per te, e a quello che innumerevoli altri hanno costruito collaborativamente insieme. 

Non credo proprio che le conquiste sociali, economiche e culturali di questi ultimi secoli si basino sulla tua ideologia, altrimenti saremmo ancora a scannarci con le spade e i bastoni. O forse nemmeno quelli, direttamente a pietrate.

23
01 Giu 2010
alle 15:19

Mattia

(4) non tutti gli esseri umani la pensano allo stesso modo  http://isoladikrino.splinder.com/post/22233796/I+fondi+pensione+norvegesi:+un

 

(5) in un sistema capitalista ovviamente no. In altri sistemi probabilmente sarebbe stato possibile

 

22
01 Giu 2010
alle 15:09

Cataldo

OT - Politiche di morte -

Lo scenario internazionale nelle ultime settimane, come segnalato, è stato segnato dall'exploit diplomatico e strategico del Brasile di Lula, dell'Iran e della Turchia, che hanno in poco tempo scardinato alcuni consolidati pilastri, ad iniziare dal documento sul medio oriente senza nucleare che ha messo in mora Israele e la bomba di DIo che possiede da anni. L'accordo sull'arricchimento è uno spin off di questa più vasta strategia,  mina un altro cardine della politica USA degli ultimi anni, in potenza almeno.

L'aggressione in acque internazionali ed il seguente massacro  è un preciso  segnale, che solo prezzolati ed ingenui fanno finta di non intendere. Basta vedere quale nave è stata attaccata in primis.

La posta in gioco è molto alta, e comprende anche la nostra sovranità e il nostro diritto di usufruire del Mediterraneo liberamente. 

21
01 Giu 2010
alle 15:06

Solo BoL

L'uomo può fare tante cose, ma non può vedere il futuro.

Il problema prima non esisteva e di solito i problemi si risolvono dopo che si presentano.

Anche l'uomo fa parte della natura ed è un animale in evoluzione, ma con molta più capacità di adattarsi usando la mente.

La direzione è una. Se per la sopravvivenza è necessaria una 'decrescita' (che secondo me è una parola sbagliata), la riduzione degli sprechi e l'utilizzo delle energie rinnovabili questo succederà.

Sono un ragazzo giovane e sono cmq fiducioso nel futuro. Bisogna avere il coraggio di fare le scelte giusto, tutto qua. E ci sono tanti ragazzi molto più svegli di quello che si pensi in giro.

20
01 Giu 2010
alle 14:55

Mario

Fortuna che fabrizio riesce a esprimere in poche parole quello che vorrei dire anche io. Ogni societa' sufficientemente popolosa vive al massimo che quel periodo storico consente.

 

@ master75

Eh, i giovani di oggi non hanno valori, non esistono piu' le mezze stagioni, si stava meglio quando si stava peggio, se mia nonna aveva le ruote era un maggiolino.
Finito ?

 

@ HunterLima76

Direi che le proporzioni giuste tenderebbero verso il 100/80/0,1. Io non sono Gheddafi, tu non sei madre Teresa.

A me degli africani che muoiono non mi importa una cippalippa.
Tu invece vieni a pontificare dall'alto della tua parsimoniosa generosita', e poi dici che sei orgoglioso di consumare come dieci persone, che poi in realta' sono migliaia.

Si parla di gente che muore di fame e sete, non so se te ne rendi conto.  Ci sei mai stato la' dove si muore di fame ?
Non ti sembra che quello che dici faccia acqua ?

 

19
01 Giu 2010
alle 14:50

Debora/Petrolio

Mario, strano che ti stupisci: non starei da cinque anni a torturarmi tenendo un blog sul petrolio se pensassi che è una schifezza. Io credo fermamente che il petrolio sia una meraviglia assoluta!!!

Quanto al resto, ho scritto nel post Meno inquinamento, meno guerre, più benessere diffuso proprio per alludere anche alle enormi differenze nel mondo sulla disponibilità energetica e delle risorse, su cui al momento non potevo soffermarmi.

Io consumo come un diavolo e lo so benissimo. Mettere il riscaldamento a 17 gradi, non usare l'aria condizionata, avere una sola auto in famiglia, coltivare 4 zucchine fa sì che io risparmi solo lo 0,001% di quell'enorme quantitativo di energia e risorse che la mia vita "richiede". Sapevate ad esempio che in una casa occidentale in media ci sono 4000 oggetti, contro i 40 del Terzo Mondo?

Non mi faccio nessuna illusione, né colpevolizzo chi invece consuma quello 0,001% più di me. Siamo tutti insostenibili.

Un approfondimento qui, se interessa.  

18
01 Giu 2010
alle 14:49

Hunter76Lima

beh, Luigi, la fisica e i numeri sono lì a testimoniarlo. Non è che possiamo cambiarli più di tanto.

E anche i fatti testimoniano (e testimonieranno) che le cose stanno andando e  andranno come previsto (scientificamente parlando ovvero limiti alla crescita)

Non esistono "silver bullet".

A meno che usciamo dalla dimensione fisica e passiamo a quella trascendentale. Eh, sì, in quel caso i problemi di questo mondo sarebbero risolti perchè semplicemente annullati. Un modo di agire non criticabile a priori e comune a molte pratiche di ascesi, soprattutto orientali.

Forse è a questo che ti riferisci?

17
01 Giu 2010
alle 14:46

Paolo B.

"Crescita" è la parola chiave di tutto. Quale bisogno c'è di crescere continuamente in un sistema Terra a risorse finite? La tecnologia, con l'importantissimo ausilio del petrolio e del metano, ci ha permesso di superare la capacità di carico del pianeta, altrimenti saremmo ancora ai livelli degli anni '30(demograficamente soprattutto).

Il problema(quello di non crescere) è di ordine soprattutto culturale ed è immenso, e temo che ormai siamo troppo avanti nel tempo per moderare i consumi e decrescere in modo non rovinoso. La nostra specie imparerà a sue spese(salatissime) quanto sia stato sbagliato predare e consumare risorse indiscriminatamente...

16
01 Giu 2010
alle 14:17

luigi

Ma, a quanto pare il gioco vale la candela, se no non ci troveremmo qui a fare queste discussioni.  L'assioma è semplice, più sviluppo, più sfruttamento delle risorse, più inquinamento, meno per le generazioni future.  Ma il fatto è anche che queste "generazioni future" è troppo indeterminato.  Chi sono? I figli, oppure i figli dei figli, e via andare, e poi non sarà mai scritto papale, papale, dal "giorno tal dei tali...".  E' stato ampiamente detto e stradetto che l'andazzo attuale comporterà l'arrivo di uno strisciante? rapido? scontro di civiltà, o Paesi, o quartieri di città, o condomini, o quant'altro, ma chi può essere certo che le sorprese sono al di là di quel che pensiamo e che tutto evolverà in modo che ora manco immaginiamo?

15
01 Giu 2010
alle 14:08

andreaX

@12

Se si fossero diffuse le energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico) la corrente elettrica per le auto elettriche l'avremmo presa da li.

Comunque si il problema di fondo è questo: l'essere umano pensa solo all'animaccia sua, è privo del senso del bene comune, non riflette sul fatto che ci troviamo TUTTI sulla stessa barca ma pensa solo a ciò che fa più comodo a lui, anche se questo va a danno di qualcun'altro.

Per rendersene conto basta vedere i nostri politici, ma anche quelli degli altri paesi.

14
01 Giu 2010
alle 14:07

Hunter76Lima

Smettila di trolleggiare, Mario.

La tua tattica di invertire i fattori fa semplicemente ridere.

Tu consumi 100, io 10, il povero africano 1.

In base a questo, tu ti senti in diritto di dire: "Che diritto hai tu di criticarmi se con quello che consumi tu se ne possono mantenere 10 di africani"

Vediamo di ribaltare il ragionamento e io ti dico "Guarda, io potrei consumare 100, ma mi sforzo e consumo 10 cosìcchè il restante 90 lo lascio a 90 africani che consumano 1 o a 45 che consumano 2. Tu cosa fai per diminuire il tuo 100???"

13
01 Giu 2010
alle 13:55

master75

x mario

sbagli sempre visuale, perchè ti illudi di essere protagonista della tua vita e invece non conti un emerita sega, come me d'altronde

il problema è che il capitalismo, il liberismo, la globalizzazione non sono fenomeni che te o io abbiamo scelto.....

adesso ti viene lo scrupolo di coscienza dell'acqua, tranquillo, quando sarà tutta privatizzata e i costi saranno molto alti, vedrai che ci penserai bene prima di farti due docce al giorno

le automobili ecologiche, elettriche, le stesse che circolano adesso, esistevano 50 anni fa, soltanto che non te le hanno fatte comprare prima perchè per le industrie automobilistiche, non sarebbe stato conveniente.......

l' acqua, se fosse gestita in un altro modo, ce ne sarebbe per tutti e all'infinito.......ma non è conveniente

il discorso è generale

se le risorse del pianeta fossero  (e fossero state) gestite, in modo equilibrato, con un contemperamento tra il fine di lucro, e la salvaguardia di valori quali, ad esempio, l'umanità, il rispetto dell'ambiente, la solidarietà, il rispetto della vita, allora adesso avremmo un mondo diverso e un futuro migliore

è la politica che dovrebbe tornare (se lo è mai stata) a essere indipendente dal potere economico per riuscire a prendere le decisioni giuste

12
01 Giu 2010
alle 13:55

fabrizio73

@andreax

e le macchine ellettriche l'elettricità per caricarsi da dove la prendono???? Da te che pedali???

E poi che palle con sti SUV ormai sono passati di moda, e come al solito non individuate il vero problema.

L'UOMO E' UN ANIMALE NATO PER CONSUMARE E , UNICO TRA LA SPECIE ANIMALE, DI MODIFICARE L'AMBIENTE CIRCOSTANTE A SUO USO E CONSUMO. Tutto qua.

E' inutile menarcela chi ha un Panda una jeep o una macchina a metano, perchè qualcosa lo consumi sempre.Oppure è stato consumato o modificato qualcosa per costruire un bene.

E' nella nostra natura non c'è via di scampo. E più abbiamo più consumeremo.

Quindi goditela finchè puoi...

11
01 Giu 2010
alle 13:49

Mammifero Bipede

@ 5 Rosalux

I "governi", democraticamente, li eleggiamo noi. Guarda l'Italia di oggi, è governata dalle formiche o dalle cicale?

@ 6 Mario

Goditi le tue tre macchine, i tuoi figli e/o nipoti non ne possederanno nemmeno una e ti ringrazieranno per la tua (nostra) lungimiranza.

 

10
01 Giu 2010
alle 13:44

andreaX

Ci sarebbero tante cose da dire, non so neanche da dove cominciare. E' vero che l'umanità è cresciuta grazie al petrolio, ma adesso che comincia a dare i primi segni di scarsità perchè l'umanità stessa non si sforza di trovare un altra fonte di energia che non inquini?. Il fatto poi che si abbia tanto bisogno di petrolio non significa che le compagnie petrolifere non debbano rispettare i criteri di sicurezza per estrarlo, e non significa che queste compagnie possano mettere i bastoni tra le ruote a chi si sforza di cercare ed usare energie alternative.  Se vendessero auto elettriche a prezzi ragionevoli forse tanta gente se le comprerebbe (anche io), però quando vai al concessionario le automobili sono solo a "combustibile fossile" e basta, non puoi scegliere.

Poi non vedo perchè il petrolio si debba sprecare per costosi ed ingombranti SUV piuttosto che per economiche utilitarie.

Avrei ancora tante cose da dire ma mi fermo qui.

9
01 Giu 2010
alle 13:34

fabrizio73

 

IL SUPERFLUO E' LA PRIMA NECESSITA' DELL'UOMO.

non mi ricordo di chi è questa frase ma la mia proff di Antropologia me la ripeteva continuamente.

Quindi non c'è speranza, continuremo a consumare (chi più e chi meno) tutto quello che la natura ci ha reso disponibile ...fino all'ultimo granello di sabbia.

8
01 Giu 2010
alle 13:19

meteo

strano ma sono pienamente d'accordo. Domani nevica

7
01 Giu 2010
alle 12:37

A-ndrea

Avete ragione, il post è di buon senso, ma il mondo gira come può e non come sarebbe meglio. quindi non poteva che andare cosi, probabilmente. Ma voglio essere tra quelli che "io lo avevo detto" e non tra quelli che fanno parte del problema.

Però decisioni importanti potrebbero comunque essere prese, se la cultura e la scienza fossero condivise. Lo si è fatto con l'ozono, e con mille altri problemi, malgrado gli interessi economici. Si potrebbe fermare l'incremento demografico, arrestare le cementificazioni, aumentare il costo dell'energia, riciclare, ecc.

Non sono solo ingenue buone intenzioni. La scelta alternativa è il collasso. Malgrado tutti gli Oscar Giannino del mondo, e la crescita, la crescita, la crescita. il problema è che pochi ne sono consapevoli, e lo ammetteranno troppo tardi.

Ogni volta che vedo lo spot di Ennio Doris che... "nei prossimi 10 anni la crescita sarà poderosa..." mi viene da vomitare. 

 

6
01 Giu 2010
alle 12:34

Mario

Sono contento che si riconosca almeno che il petrolio sia stato un bene e non un flagello. Mi permetto di far presente come anche questo post, secondo me, ha lo stesso errore di fondo.

Si parla degli sprechi, delle tre macchine a testa e tutte quelle cose che i cattivoni come me giustificano. Bene, fantastico.

Da una frettolosa ricerca ho scoperto che ogni anno muoiono 10 milioni di persone come conseguenza della mancanza di acqua. Quello che non capisco e' con quale coraggio si puo' criticare gente come me, quando qui dentro quello piu' parsimonioso consuma ogni giorno risorse che potrebbero mantenere in vita una famiglia.

La questione di fondo e' sempre la stessa. E' piu' ingiusto che Tizio abbia sei macchine e Caio una, o che Caio abbia una macchina e faccia una doccia al giorno mentre la famiglia Uruburu muore di fame e sete ? 

5
01 Giu 2010
alle 12:21

rosalux

Condivido il post, anche se ti pongo  una domanda: dovevano,  e potevano, i governi proibire 4 auto a famiglia, o l'accumulo di cianfrusaglie? Poteva, evitare tutto questo, scaturire dalla civiltà del singolo individuo? Cioè, quello che dici è sacrosanto, ma non sono sicura che fosse un errore eliminabile: quando c'è il buffet carico di ogni bene la gente mediamente s'abboffa!

4
01 Giu 2010
alle 12:21

Paolo B.

Secondo te Debora, potrebbe esistere nell'universo(ammettiamo che non siamo soli) una specie intelligente capace di usare con moderazione un qualsiasi combustibile energetico tanto abbondante quanto lo era il petrolio all'inizio dell'era petrolifera?

La specie umana si è comportata e continua a comportarsi come una qualunque colonia batterica ipernutrita e destinata al collasso per la limitatezza di tanto nutrimento, segno che la tanto osannata intelligenza dell'homo sapiens non è servita a nulla contro l'animalesco istinto del profitto ad ogni costo di pochi sporchi individui e del forsennato consumismo di miliardi di esseri umani/consumatori.

Eloquente è quel post che hai pubblicato l'anno scorso o nel 2008 in cui scrivevi come negli anni '80 in Italia consumassimo la metà dell'energia attuale pur concedendoci già tanti lussi individuali...

3
01 Giu 2010
alle 12:06

enrico

Condivido il post al 100%

2
01 Giu 2010
alle 12:05

Astroganga

PAROLE SANTE, DEBORA!

1
01 Giu 2010
alle 12:02

louise

vorrei vedere se la gente da te citata la penserebbe allo stesso modo se abitasse vicino a un pozzo o a una raffineria.

 

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere