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Marea nera. Drill, baby, drill!

Venerdì 2 Luglio 2010, 12:21 in Current Affairs di

Beh, per una volta possiamo dirlo convinti: drill, baby, drill! Il relief well procede senza intoppi, e per quelli tra voi più propensi a disquisire di dettagli tecnici e a tormentare Anacho con le domande, ecco un bellissimo video BP che spiega il bi e il ba del procedimento e che dovrebbe saziare ogni vostra curiosità.

Ma aspettiamo a festeggiare la (presunta) buona riuscita del tentativo. Se anche il famigerato Macondo si dovesse riuscire a chiudere, rimane il disastro ambientale che ci ritroveremo per anni a venire. I biologi, riporta il Guardian, stanno già scoprendo intere "zone morte" nel Golfo, causate dal metano (gli idrati) che è 100 mila volte i normali livelli di concentrazione e quindi crea aree completamente prive di ossigeno. 

Intanto, i Paesi di mezzo mondo offrono il loro aiuto e Obama accetta. Il problema però è che lo offrono tutti molto generosamente ma... a pagamento, tranne il Messico che è direttamente coinvolto. Chi pagherà il salatissimo conto? Il contribuente americano oppure la BP? Non si sa.

Nel frattempo, continuano i reportages dei cittadini dalle zone del Golfo. Gli stabilimenti balneari si stanno attrezzando per l'estate, e offrono ai villeggianti un nuovo servizio: la doccia anti-catrame. Dopo una bella giornata in spiaggia ci si può accomodare in cabina e lavar via, con appositi saponi e spazzole messi a disposizione, tutto il catrame che è rimasto appiccicato addosso. Che vacanze indimenticabili!

docciacatrame.jpg
 

 

 

25
25 commenti
25
04 Lug 2010
alle 22:31

Anacho

Tranquillo Poldo, le pioggie tossiche provocano estinzioni di massa molto raramente, figurati che l'ultima e' stata 250 milioni di anni fa, allora furono le trilobiti ad andarsene. Quanto al relief well le possibilita' che fallisca ci sono, estremamente ridotte, considerto chi conduce le operazioni, ma ci sono. Quanto ai fondali ci vorranno decenni di duro lavoro, se non si fa niente bisogna aspettare che i batteri facciano la loro parte, e su una massa compatta la loro azione e' decisamente lentissima.

24
04 Lug 2010
alle 14:08

poldo

Se la pioggia è tossica gli effetti di macondo saranno terribili sui raccolti, grano zucchero mais rincareranno alla grande, mangimi pure quindi carne alle stelle. Pesce tossico, aumenta pure il prezzo del pesce. Si dovrà spendere l'80 per cento del reddito disponibile per mangiare, ciao sanità ciao scuola ciao pensioni ciao missioni all'estero ciao università.

Forza casta forza auto blu!

23
04 Lug 2010
alle 12:09

Mio

...riprendo,

circa i fondali e la exxon, intendo dire escludendo i punti puliti apposta per essere fotografati

22
04 Lug 2010
alle 12:04

Mio

@Anacho

...sempre pessimista tu?   :)

Per portare ottimismo... i fondali disastrati dalla Exxon Valdez sono come erano il mese dopo al disastro... altro che rimediare ai danni sottomarini...

Vedo che inizia ad insinuarsi in te il dubbio sulla riuscita dei relief, forse mi sbaglio...  :)

 

21
04 Lug 2010
alle 11:54

Anacho

Il secondo pozzo e' indietro rispetto al primo, questo permette di avere una seconda chance nel caso il killing del primo pozzo non andasse bene. Ma la natura di questo disastro e' tale che dopo aver chiuso Macondo ci vorranno ancora mesi di duro lavoro prima che gli effetti visibili finiscano, e anni, se non decenni, per rimediare ai danni sottomarini.

19
04 Lug 2010
alle 00:52

poldo

Anacho ti ringrazio per la solerzia con cui rispondi alle domande di tutti e vorrei non si scambiasse per pedanteria quelle che pongo. A dire il vero pensavo che già fossero entrati nel giacimento già da un pezzo e con tutti e due i pozzi, evidentemente mi sbagliavo. Vediamo che succede a metà luglio per il momento, più tempo passa meno se ne parla. Qui finisce che invece di 15 milioni ne devono evaquare 40 di americani, io a casa nun c'ho posto andassero in Iraq o in Iran, li accolgono a braccia aperte.

18
03 Lug 2010
alle 22:52

Anacho

Vedo che ci vanno con i piedi di piombo, non gli basta la precisione al metro, vogliono quella al centimetro, e fanno cadere lo scalpello sino a perforare l'ultimo tratto sulla verticale, inoltre inizialo con il fango pesante, mentre io sarei andato subito con il cemento (se pensate che io sia una persona grezza e con la grazia di un elefante in una cristalleria probabilmente avete ragione), quindi niente 4 luglio, ci vorra' ancora una decina di giorni. Il relief well potrebbe andare in eruzione perche' deve entrare nel giacimento, e li' ci sono le 900 atmosfere che hanno causato il disastro di Macondo.

Le parole chiave sono 'very skilled people', quello che e' mancato su Macondo. 

17
03 Lug 2010
alle 22:28

Darkman79

Video denuncia sul web: «Ecco come Bp nasconde il petrolio con la sabbia»
Un reporter freelance lancia il sospetto che la compagnia ripulisca le spiagge soltanto in apparenza

MILANO - Mentre l'uragano Alex rallenta le operazioni di pulizia e contenimento nel Golfo del Messico, e mancano ancora diverse settimane ad una soluzione definitiva che fermi la fuoriuscita di petrolio dal pozzo subacqueo della Bp, sta facendo discutere un video pubblicato su Internet di un reporter freelance: le immagini documentano come la compagnia britannica e i suoi appaltatori stiano semplicemente coprendo con altra sabbia le spiagge della Louisiana contaminate dal greggio. Nascondendo di fatto il disastro.

PULIZIA DELLE SPIAGGE - È un sospetto terribile quello evidenziato in un filmato che sta facendo il giro della Rete: ancora nel giugno scorso la Bp aveva presentato una spiaggia ripulita dal petrolio sulla Grand Isle, nello stato della Louisiana, come primo successo riconoscibile nella lotta contro il disastro ambientale. Ma la piccola isola lunga e stretta che si affaccia sul Golfo del Messico di fronte al luogo della catastrofe, dimostrerebbe il contrario. Si moltiplicano, infatti, i dubbi degli organi d'informazione statunitensi sui lavori degli addetti alla pulizia delle spiagge in queste zone più colpite dal petrolio; zone protette dagli uomini della security Bp alle quali in gran parte è vietato l'accesso a giornalisti e ad occhi indiscreti.

OPERAZIONE DI FACCIATA - La compagnia petrolifera Bp deve insomma fare i conti con nuove, sgradevoli, accuse: se il maltempo associato ad Alex minaccia di spingere una quantità maggiore di acqua inquinata dal petrolio verso le coste Usa, i successi nei lavori di pulizia delle spiagge fino a qui presentati potrebbero rivelarsi come semplice opera di cosmesi. Molti media americani hanno già espresso il sospetto che i tratti di spiaggia deturpate dalla marea nera non vengano ripuliti dalle palle di catrame, ma più semplicemente ricoperti con altra sabbia, bianca e pulita. Il blog Huffington Post riferisce di uno strato di sabbia, sotto al quale ci sarebbe petrolio e grumi di catrame. A rivelare la possibile scomoda verità è stato il giornalista freelance, C. S. Muncy, che documenta sul posto il lavoro delle squadre di addetti in stivali e camici bianchi che rastrellano la spiaggia. Di Muncy sono anche le immagini e le foto che accusano la Bp e i suoi, a quanto pare, discutibili interventi.

ACCESSO VIETATO - Muncy riferisce di lavori frenetici per liberare il petrolio e le centinaia di grumi di catrame dalla spiaggia sulla Grand Isle. Il giorno successivo effettivamente spariscono gran parte delle tracce dell'inquinamento, nel contempo però il reporter si meraviglia della consistenza della sabbia: «Sembra come se qui siano stati fatti dei lavori di movimento terra». Il portale NewOrleans.com ricorda inoltre come a questo proposito sia molto difficile constatare effettivamente cosa accade durante il lavoro di pulizia; tutto viene coordinato e deciso dalla Bp, che vieta anche ai giornalisti l'accesso alle zone colpite. E documentare la catastrofe sulla spiaggia diventerà ancora più difficile in futuro, dopo una recente ordinanza della Guardia costiera americana che vieta a reporter e fotografi di avvicinarsi a più di 20 metri dalla zona contaminata. A questo punto il video di Muncy dovrebbe anche essere l'ultimo di questo tipo, scrive NewOrleans.com, che fa riferimento a potenziali multe per i trasgressori, multe che arrivano fino a 40.000 dollari.

Elmar Burchia
03 luglio 2010

http://www.corriere.it/esteri/10_luglio_03/bp-petrolio-sabbia-marea-nera-elmar-burchia_9930f69a-86a6-11df-8332-00144f02aabe.shtml

16
03 Lug 2010
alle 20:45

Mio

Ho dato uno sguardo a CSTARS e....

https://www.cstars.miami.edu/Media/photo-gallery?func=detail&id=464

https://www.cstars.miami.edu/Media/photo-gallery?func=detail&id=461

...vedete quelle "macchie" chiare ben delimitate dalle forme simil circolari? bene, cioè male... osservate l'ora delle rilevazioni e ridate un'occhio al commento n°13  :

"alle 1145Z (come indicato in basso) si vede un flusso più rapido e "concentrato" di vapore acqueo (?) poco sotto la foce del mississippi... che dite, il metano da una mano?"

11:45 (rilevazione NOAA e formazione nuvolosa) e 11:56 (a rilevazione CSTARS), che coincidenza... mentre quel qualcosa si alza dal mare, viene rilevato qualche cosa di particolare in superficie

...correggo l'ipotesi che esplicai tempo addietro: l'esperimento  non è solo per testare la reazione della popolazione ma come test per altro

per inciso il coro di voci sulla possibile evacuazione di popolazione si amplia (anche se resto dell'idea che è più facile che la popolazione decida da sola di togliersi di li), di ufficiale ci sono gli inviti a stare accorti perchè l'aria non è più salubre, che cari...

 

15
02 Lug 2010
alle 21:06

poldo

http://www.nhc.noaa.gov/gtwo_atl.shtml

Conferme ovunque di un minimo di pressione a poche miglia ad est di macondo che potrebbe trasformarsi in uragano (10 per cento di possibilità nelle prossime 48 ore). E' il figlio di Alex, la coda velenosa dell'uragano appena passato. Era stato detto in un post precedente che l'occhio del ciclone sarebbe passato poco ad est della deepwater, quel figlio di buona donna forse c'ha preso...

PS: Altre tropical waves in arrivo. Non si finisce più, che fatica!

14
02 Lug 2010
alle 19:11

Mio

...continuo dal mio commento precedente

ieri:

https://www.cstars.miami.edu/Media/photo-gallery?func=detail&id=450

oggi il pennacchio nuvoloso (ditemi come si chiama magari):

http://www.goes.noaa.gov/HURRLOOPS/gulfir.html
13
02 Lug 2010
alle 19:07

Mio

@medo (che ha causato il mio commento) e chi vuole

se andate qui:

http://www.goes.noaa.gov/HURRLOOPS/gulfvs.html

alle 1145Z (come indicato in basso) si vede un flusso più rapido e "concentrato" di vapore acqueo (?) poco sotto la foce del mississippi... che dite, il metano da una mano? 

P.S. fate in fretta prima che cambia il punto di partenza del loop di immagini

12
02 Lug 2010
alle 15:23

medo

ULTIMO MINUTO:

le probabilità sono ancora basse, ma una rara tempesta tropicale in formazione costiera, e direzione probabile Sud-Ovest, si sta assembmando a sole 250 miglia ad Est dalle operazioni della BP (all'altezza di Appalachicola, zona della Florida recentemente toccata dallo spiaggiamento di tar balls).

Una roba del genere è capace di interrompere per più giorni l'attività di recupero (ci sono 8 piedi di mare già oggi e con 10 si son fermati l'altro giorno...), creare danni e soprattutto portare la marea nera anche sulle coste texane finora risparmiate.

 link : ....stormpulse.com/atlantic

11
02 Lug 2010
alle 15:12

Mike

Il tizio della BP sta semplicemente spiegando un procedimento tecnico, c'è poco da mentire. Se poi lì sotto facciano invece i riti vudù, è un'altra questione.

10
02 Lug 2010
alle 14:56

riccardo

perchè mai ci si dovrebbe fidare di quello che dice uno della BP

???

9
02 Lug 2010
alle 14:39

Maria

@ poldo. Il relief well può entrare in eruzione perchè si infila in un terreno infido, dove ci sono idrocarburi ad enorme pressione che tendono ad infiltrarsi fra rocce spugnose e fragili come un biscotto. Tutti i problemi che hanno incontrato trivellando Macondo li incontreranno anche trivellando i relief well.

Con Macondo sono andati giù alla guascone e alla carlona, immolando la sicurezza sull'altare della fretta e dei costi.

C'è da sperare che, facendo le cose per bene, i problemi di pressione eccetera non si dimostrino irrisolvibili. Ma li incontreranno, o li hanno già incontrato: poco ma sicuro. 

8
02 Lug 2010
alle 14:33

Maria

@  btbbass. Il metano esce dal pozzo. E' metano un buon 40% (qualcuno dice 50%) di quello che butta. Se poi la fuoriuscita di metano sia legata ad una destabilizzazione di uno strato profondo di idrati di metano, nessuno lo sa.

Per valutare questa possibilità sarebbe necessario avere notizie sulle caratteristiche geologiche del sottosuolo. Io non le ho mai trovate. La Bp dice di non averle, e di aver semplicemente acquistato "chiavi in mano" i risultati dei sondaggi delle prospezioni sismiche.

Stento a credere che si possa essere così cretini da trivellare praticamente al buio: ma di cretinate, oggettivamente, la Bp ne ha fatte tante con Macondo.

Non escludo però l'ipotesi che la Bp possegga i dati geologici, ma se li tenga ben ben chiusi in un cassetto per non avvantaggiare la concorrenza.

Crepino i geologi che sarebbero in grado di dare pareri illuminati. Business is business :( 

7
02 Lug 2010
alle 14:31

poldo

Vedremo vedremo, può anche darsi che per il 4 luglio il circo chiude come spera Anacho. A proposito, cosa vuol dire che che il relief well possa entrare anche lui in eruzione? E' una possibilità suggerita da Anacho in un post precedente, e lui lo considera il peggior scenario possibile anche se ovviamente il più improbabile. Intanto grano zucchero mais rincarano alla grande e il dollaro va a picco! Stampa Obama stampa i tuoi schifosi dollari, che il mondo è pieno di gonzi che ci si riempiono le tasche!

6
02 Lug 2010
alle 13:55
5
02 Lug 2010
alle 13:54
4
02 Lug 2010
alle 13:09

Hunter76Lima

A proposito di relief wells, ma BP alla fine si deciderà a darci una data presunta di inizio del tentativo di killaggio o dovremo continuare a tirare a indovinare ....

Qualcuno ha qualche notizia?

No, perchè intanto Macondo è sempre in splendida forma e per di più adesso hanno smesso anche di raccogliere petrolio causa maltempo.

Sarebbe bello sapere, anche a essere ottimisti sul risultato dell'operazione, quando si farà ..... perchè nel frattempo l'oil spill si va via aggravando (il buco non si chiude da solo e sputa 24 ore al giorno 7 giorni alla settimana)

3
02 Lug 2010
alle 13:03

btbbass

Ma le zone morte a causa del metano, sono dovute al metano che fuoriesce dal pozzo, o dalla destabilizzazione dei clatrati? Perchè non sono molto sicuro che questi ultimi possano essere stati destabilizzati dall'evento, per lo meno su larga scala..

Qualcuno che se ne intende potrebbe spiegarmi? Sono veramente molto curioso di cosa sta succedendo... 

2
02 Lug 2010
alle 13:00

Hunter76Lima

Intanto, parlando di fatti nostrani, si vedono i primi effetti indiretti della marea nera sull'attività estrattiva nazionale, e tanto per cambiare ci tiriamo la zappa sui piedi:

http://it.finance.yahoo.com/notizie/italia-limite-a-trivellazioni-pesa-su-mediterranean-oil-gas-reuters_ids-4c7c514e78c6.html?x=0

Ovvero: limitazione delle trivellazione vicino alla costa (bassa profondità) e nessuna limitazione nel deep-water.

Risultato: le compagnie nostrane ci smenano, quelle straniere con concessioni di trivellazioni al largo gongolano.

Ma qualcuno gliel'ha spiegato alla Prestigiacomo che l'attivtà rischiosa non è quella sotto costa ma quella deep-water? E che succede un vento come quello di Macondo, che avvenga a 5 miglia o 50 miglia dalla costa poco cambia dal punto di vista dell'impatto ambientale?

1
02 Lug 2010
alle 12:54

pirkoil

Sarà un fallimento clamoroso,speriamo che non esploda pure la seconda piattaforma...

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