Uno sguardo dal picco
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Sempre più forte è il sospetto che ci sia in atto un braccio di ferro tra il governo USA e la BP. Finora compiacente, quasi prona ai voleri della compagnia, obbediente ad ogni direttiva di segretezza, oggi improvvisamente l'amministrazione americana sbatte in prima pagina pesantissime accuse.
Oltre ad aver portato allo scoperto l'esistenza di ben tre falle (quella originale, una sotto il cap, una a tre miglia di distanza), ad opera dell'ammiraglio Allen, ora trapela, guardacaso proprio dal Washington Post, la notizia assai inquietante che prima dell'esplosione della Deepwater Horizon la BP ha iniettato nel pozzo consistenti quantità di "sostanze" non meglio precisate.
Non è chiaro quel che è successo:
la BP aveva centinaia di barili di due sostanza chimiche sottomano e aveva la necessità di liberarsi di tale materiale (secondo un testimone). Sparandolo nel pozzo, la compagnia poteva avvantaggiarsi di un'esenzione nelle leggi ambientali che altrimenti avrebbero proibito lo scarico di sostanze pericolose nel Golfo del Messico.
Cosa diamine ci hanno buttato? Nitroglicerina dice qualcuno, visti i risultati. Non solo: sempre secondo i testimoni, proprio la notte prima dell'esplosione, sulla piattaforma hanno giocato al piccolo chimico, mischiando le due sostanze per vedere se insieme avevano reazioni pericolose. L'improvvisazione e il menefreghismo raggiungono livelli epici.
Intanto, riferiscono su TOD, intorno e sotto al cap è un trionfo di idrati di metano, e a completare le cattive notizie c'è anche un uragano in arrivo.
Caro Antonio, questo è un blog e non un tribunale quindi io posso pensarla come voglio. Se a te non piace puoi andare altrove, come farei io, oppure passare la vita inchiodato qui a cercare di correggermi e bacchettarmi come invece fai tu.
D'altronde, ognuno il proprio tempo lo butta come vuole. Io avrei l'urto di stomaco a passare il mio tempo a leggere cose trasudanti pregiudizi ideologici che non approvo.Manco se mi legassero, insomma.
@58
"Pero' la BP, come tutti, multinazionali incluse, ha il diritto ad un processo equo"
Già, anche te amante del TG4 vero?
Cosa vuol dire "come tutti ha il diritto"? tutti chi? qual'è il diritto che i pescatori della costa hanno? con quale diritto i pescatori "dovevano" firmare il documento che li eliminava dalla richiesta danni a BP se lavoravano per loro?, con quale diritto BP da sola decideva di usare il Corexit?
Multinazionali demoni??? ma dove vivi? Multinazionali del tabacco ti dice niente? "IL FUMO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE" ecc ecc
avanti con il blocco delle intercettazioni...per un processo equo...ma va va
Ma vede, signora Debora, che io non la accuso affatto di essere incompente ne' tantomeno mi sono mai "attaccato" a suo faccende personali, come chiunque legge i commenti al suo blog puo' constatare di persona. Per contro, mi sono preso un sacco di insulti e insunuazioni personali senza che lei intervenisse.
Personalmente credo che lei sia una brava giornalista d'assalto. La vedrei bene a Report, per capirci. Quel che pero' non mi va proprio giu' sono i giudizi preventivi come quelli che leggo nel post odierno. Pregiudizi trasudanti ideologismo noglobal, in cui le multinazionali sono demoni al soldo del dio denaro che venderebbero la propria madre per soldi. Non mi va giu' che questi pregiudizi vengano prima dei fatti. I fatti avvenuti nella recente crisi del Golfo del Messico sono ora sul banco del processo, vagliati, scandagliati al fine di appurare le responsabilita' della BP nell'incidente. Appellare una delle parti in causa - la BP in questo caso - con epiteti preventivi quali "menefreghisti" o "giocano al piccolo chimico" (=professionalmente scarsi") mette l'ideologia avanti ai fatti. E non e' un bel vedere. Sfido chiunque ad asserire il contrario.
Il che non vuol dire che la BP e' innocente. Tuttaltro: nel Golfo del Messico e' successo un casino e la BP ha la sua parte di colpa. Pero' la BP, come tutti, multinazionali incluse, ha il diritto ad un processo equo, qualunque sia il misfatto compiuto, scevro dal furore ideologico. Questo, almeno, e' il principio fondante della democrazia.
Secondo Stormpulse la tempesta tropicale Bonnie, che tale dovrebbe rimanere (ovvero non dovrebbe trasformarsi in uragano), dovrebbe dirigersi esattamente nella zona delle operazioni.
Sarà un caso o un'amara coincidenza del destino, ma tant'è.
L'impatto è previsto tra il 25 e il 26 luglio (quindi tra domenica e lunedì) in corrispodenza della città di New Orleans.
I danni diretti dovrebbero essere contenuti, i danni indiretti sono tutti derivanti dallo stop forzato delle operazioni (e quindi il ritardo dei relief well) oltre che l'evacuazione di varie piattaforme estrattive in zona.
Molto poco probabile che la tempesta possa danneggiare il posizionamento del cap o provocare danneggiamenti di sorta alle attrezzature presenti presso Macondo.
Più preoccupante valutare cosa avverra in termini di petrolio disperso in aria e trasportato dai venti e dalle onda a lunga distanza dalla zona della marea nera: è un evento mai osservato direttamente fin d'ora che può solo essere modellizzato ma la cui evoluzione non è certa nè facilmente prevedibile.
In più c'è da considerare che è attiva una vasta zona depressionaria nella zona di Tampico nel Messico che potrebbe aggregarsi a Bonnie accrescere la sua forza distruttiva. Il fronte è piuttosto ampio, quindi sarebbe opportuno tenerla d'occhio.
http://www.zerohedge.com/article/big-storm-hit-gulf-mexico-all-oil-relief-operations-will-be-suspended-cap-will-stay-unattend
Si conferma l'approssimarsi di una bella tempesta bene, gas e petrolio sono saliti! Se il mare è mosso si perdono altri 10 12 giorni anche per i pozzi di soccorso (tra un pò è agosto!) ma soprattutto che si fa col tappo, lo si lascia chiuso? E i 27.000 barili al giorno che si accumulano sotto il pozzo e che prima o poi esplodono tutti insieme? Forza petrolio falli neri! Forza uragano, stavolta cattivi!
Marea nera/ Si avvicina tempesta, tecnici evacuano da Golfo
http://www.apcom.net/bin/content_3/TopNews/imgs/C_3_TopNews_93347_foto.jpg
Sospese le operazioni di bonifica e per nuovo pozzo
Golfo del Messico, 22 lug. (Ap) - I tecnici e gli operai delle navi impegnate nelle operazioni di bonifica del Golfo del Messico si stanno preparando ad evacuare in previsione di un possibile uragano. La tempesta tropicale dista ancora diverse miglia dal luogo delle operazioni della Bp al largo della Louisiana e il suo arrivo è previsto non prima di un paio di giorni; ma le autorità hanno ordinato ai tecnici di iniziare comunque il ritiro delle 65 imbarcazioni impegnate nella bonifica del greggio. "C'è un caos ordinato là fuori", ha commentato un responsabile della Guardia costiera. I tecnici hanno dovuto anche sospendere i lavori per l'ultimazione del secondo pozzo, progettato per sostituire definitivamente quello della falla. E inoltre, l'ex ammiraglio Thad Allen, che supervisiona tutte le operazioni per conto della Casa Bianca, ha detto che se le condizioni atmosferiche dovessero renderlo necessario, bisognerà riaprire il tappo.
http://www.apcom.net/newsesteri/20100722_151501_c28641_93347.html
@ hunter76lima
concordo con te che, comunque la si veda, la BP perderà potere e l'attività estrattiva legata al petrolio finirà in ancora meno mani, decretando de facto un oligopolio.
Le conseguenze sul prezzo del greggio non sono così scontate perchè come tu ben sai giocano diversi fattori nel determinarne il valore; diciamo così che in futuro (sa la BP passasse di mano) sarà più facile fare cartello.
Penso comunque che se i danni saranno nell'ordine dei 20-30 miliardi di $, BP possa farcela perchè ha una buona liquidità. Per esserne certi però bisognerebbe avere sottomano i bilanci.
Infine sulla NON presenza di BP nella JV penso che sia più che altro un fattore di immagine: cioè noi siamo i "buoni" che diamo una mano a ripulire e di la c'è la BP brutta, sporca e cattiva.Tu infatti sai meglio di me quanto conta per le multinazionali del petrolio (e no solo) l'immagine ; qunidi affiancare il proprio nome a quello della BP in questo momento non sarebbe una gran mossa.
Ennesima foto ritoccata pubblicata da BP
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/07/22/visualizza_new.html_1874291365.html
Intanto le 4 sorelle (Exxon, Shell, Conoco-Philips, Chevron) si alleano in jopint-venture per approntare un sistema di contenimento per sversamenti fino a 100.000 barili al giorno e fino a 3000 metri di profondità:
http://it.finance.yahoo.com/notizie/bp-scendono-in-campo-i-big-dell-oil-per-fermare-l-odissea-della-marea-nera1-spystock-cc492dedc993.html?x=0
it.finance.yahoo.com/notizie/bp-scendono-in-campo-i-big-dell-oil-per-fermare-l-odissea-della-marea-nera2-spystock-014c593174a0.html?x=0
Saggia previdenza o panni sporchi da lavare?
Cmq si spera che non ci sia un'altra Macondo nel giro dei prossimi 18 mesi: il sistema sarà pronto solo tra 1 anno e mezzo
Il fatto poi che BP non sia inclusa nella JV secondo me significa che le 4 sorelle la danno già per spacciata e hanno già avviato le manovre per spartirsi la carogna.
Condividete?
Per Fabrizio
Vero, confermo, prevedevo i 100$ entro fine estate. A essere pignoli mancano ancora 2 mesi e le quotazioni del petrolio non sono per niente collassate nonostante gli ultimi rovesci finanziari che si dimenticano subito con le trimestrali farlocche degli ultimi giorni.
Quindi aspettiamo ancora un po' prima di dare giudizi.
75$ rimane ormai un livello consolidato, e, ripeto, non mi sembra poco. Il movimento del prezzo poi solitamente è legato a dinamiche piuttosto veloci e il raggiungimento di un picco a 100$ nel giro di 2 mesi non mi sembra neanche impossibile.
Confesso però di aver pensato che le quotazioni potessere rimanere più elevate di ora con un valor medio di 85-90$. Ho sbagliato un po' la mira. Cmq la tendenza secondo me è sempre in quella direzione, ovvero al rialzo, moderato per quest'anno e in rapida crescita nel 2011.
Discorso BP: lo smembramento degli assets di un'azienda non è nient'altro che una procedura fallimentare controllata. Che poi tu la vedi come il passaggio dalla mano destra alla mano sinistra è un tuo modo di vedere, condivisibile anche, ma seconfo me questa visione non ti permette di vedere 2 effetti fondamentali di questo processo:
- accentramento dei dividendi da petrolio in sempre meno mani sempre più potenti
- riduzione di competitor e di competenze che vuol dire aumento costi/prezzi, meno risorse recuperabili, più inquinamento e meno efficenza
Matt Simmons pare, che parli del più grande cover up di disastro ambientale - 4 interviste Non ho sentito perché ho la linea lenta e Pc bisognoso di riformattazione. Il Cover-Up comunque o la confusione che regna in queste settimane è possibile grazie alla collaborazione di tanti. E una rete complessa che si mette in moto. Aspetto su cui vale la pena di indagare. Noto comunque una forma di risveglio della stampa USA . Articoli soprendenti in questi ultimi giorni . Pare che siano fertillizzato dal lavoro di certi blog :-).
Chi sia nella sua funzione e nel suo ruolo Simmons resta sempre da verificare . Più si va dentro più le cose si svelena in veste nuova. Nulla è come sembra . Il lavoro in questo blog mi pare ottimo nell' elaborare un processo di presa di coscienza della complessità dei meccanismi senza mai dare nulla per scontato.
Matthew Simmons, founder of the Ocean Energy Institute, talks with Bloomberg’s Mark Crumpton, Lizzie O’Leary and Julie Hyman about BP Plc’s oil leak in the Gulf of Mexico. http://www.floridaoilspilllaw.com/matthew-simmons-on-bloomberg-tv-this-afternoon-video
Diciamo che non è così assurdo sversare qualcosa in un pozzo esplorativo, perchè una volta chiuso da li teoricamente non ci fai più uscire nulla... Se la quantità è modesta credo si fermi nella colonna del pozzo, non arriva neanche al giacimento, ovviamente... Poi in effetti è una cosa un po assurda, ma non credo che siano pochi metri cubi di materiale a contaminare un giacimento... E non credo che siano così stupidi a sversare sostanze in grado di danneggiare il casing o il BOP... Quindi forse la pratica non è corretta, ma non credo che potrebbe essere pericolosa a livello di integrità del pozzo. Il problema dev'essere sicuramente qualcos'altro.
Più energia = più cibo = più figli! E' una equazione imprescindibile anacho, l'energia non basterà mai, qualsiasi popolazione di animali o batteri prolifica in ragione esponenziale se gli si dà l'opportunità. L'uomo poi fa ancora più schifo quanto a ingordigia e comunque viene plagiato dalla scuola e dalla tv a fare sempre più figli pure a sessantanni come briatore. Ma ve lo levano il giocattolo brutti carogni!
College Inc. - BP 'buys up' academics for oil-spill legal defense
http://voices.washingtonpost.com/college-inc/2010/07/bp_buys_up_academics_for_oil-s.html
Volevo scrivere che il problema è nei pozzi inclinati o, peggio, orizzontali, non certo nei verticali, scusate.
Pompar ei reflui nei pozzi esplorativi sterili è prassi comune, ed è legale, dato che si immettono in un reservoir isolato sotto strati impermeabili.
Per quanto riguarda l'energia io sono abituato alle comodità, e non vorrei rinunciarvi, magari invece dei SUV di 2000 chili si potrebbero adottare auto elettriche da 130 Kmh (riducendo en passant i morti sulle strade), cosa che solo 50 anni fa era considerata normale, se non buona (i 130 Kmh, non le auto elettriche), ridurre gli sprechi e ricorrere di più al trasporto pubblico.
Ma dove li troviamo i miliardi di Megawatt necessari?
La questione è se continuare con le grandi centrali, siano termiche o nucleari, oppure iniziare a diffondere le piccole fonti energetiche, se si sceglie il primo modello si è soggetti, inevitabilmente, alla possibilità di incidenti in ogni fase della filiera produttiva, nel secondo grossi incidenti non possono succedere. Questa è una scelta strategica che ancora possiamo fare, non è detto che tra qualche anno si possa ancora scegliere.
Vi leggo da mesi, anche se non sono mai intervenuto. Mi piace seguire il dibattito, e credo che si possa discutere ognuno con il suo linguaggio ed anche alzando la voce. Non credo nel galateo, insomma.
Bisogna comunque evitare di accettare provocazioni dai benpensanti eqydistanti ragionevoli ed equilibranti, perchè accettandole si passa dalla parte del torto.
Sinceramente questo blog è l'unica vera fonte di notizie sul disastro che ho trovato in italiano in rete, e mi preme fare i complimeti a tutti coloro che le postano. Debora per prima ovviamente.
In quanto a Macondo, beh secondo me sappiamo ancora troppo poco per poterci preoccupare delle conseguenze che tutti pagheremo per la scelleratezza delle scelte che sono state fatte. Mio filgio ha 5 anni e sarà lui e la sua generazione che ne pagherà il prezzo più salato
Siamo comunque molto molto lontano dalla ragionevolezza.
Sia nel caso del petrolio e dei rischi legato al suo uso scosiderato ed alla sua estrazione.
Sia nel concetto di uso dell'energia più in generale.
Grazie a tutti.
ricordo che la prassi migliore per limitare un troll è ignorarlo
Cina/ La marea nera avanza, il Paese si specchia in problemi Usa
430 chilometri quadrati di mare inquinato: è allarme ambientale
Pechino, 21 lug. (Ap) - Spiagge interamente ricoperte di petrolio, gravi rischi per l'ambiente, una soluzione che stenta ad arrivare. La Cina si specchia nei problemi degli Stati Uniti, perché la marea nera c'è anche a Dalian, nel Mar Giallo. E continua a estendersi.
Sono ormai 430 i chilometri quadrati di mare inquinato, più del doppio rispetto a ieri, a cinque giorni dall'esplosione di due oleodotti della compagnia petrolifera statale nella città portuale del nord-est del Paese. Secondo i media nazionali, la fuoriuscita di greggio è stata interrotta, ma non si conosce la quantità di petrolio finita in acqua.
Per Greenpeace Cina è ancora difficile stimare la vera entità della perdita e i danni che ha provocato. Huang Yong, vicedirettore dell'Ufficio per la sicurezza marittima a Dalian, ha già lanciato l'allarme: "La perdita di greggio è una grave minaccia per gli animali marini e la qualità dell'acqua".
Nessuno è morto nell'incidente, ma una persona è deceduta durante le operazioni di pulizia: un vigile del fuoco di 25 anni, Zhang Liang, annegato martedì. Le spiagge della zona di Dalian, una volta considerata la città cinese più vivibile, sono state chiuse per essere pulite, ma gli operatori sono sprovvisti dell'attrezzatura adeguata, secondo le testimonianze raccolte dal 'Beijing Youth Daily', il quotidiano dei giovani comunisti. Secondo la Cctv, l'emittente nazionale cinese, in acqua sarebbero finite 1.500 tonnellate di greggio.
http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/07_luglio/21/cina_la_marea_nera_avanza_il_paese_si_specchia_in_problemi_usa,25298847.html
Ieri avevo letto 150 km quadrati.....adesso 430 :-/
Fabrizio, sono mesi che Antonio viene qui ogni giorno e mi dà dell'incompetente, persino attaccandosi a faccende mie personali che ha ricercato in rete, stai a vedere che siccome "oggi" non lo ha fatto lo facciamo santo.
Sto esercitando una notevole pazienza, ma ti assicuro che se devo ancora leggere di queste assurdità chiudo i commenti o comincio a censurare a gusto mio come fa Uriel (che fa benissimo).
@ 40
una cosa che effettivamente balza all'occhio sono le prove di portata (il termine preciso non lo ricordo) di cui parlava Anacho.Se non ricordo male quel pozzo non doveva dare più di 8000 barili al giorno.Poi all'improvviso ci troviamo con 60/80 mila barili di petrolio al giorno.Come mai?Qualcuno può dare una spiegazione?Certo come abbiamo già detto un conto è la produzione un conto è un pozzo aperto senza controllo; ma è possibile un aumento di quasi 10 volte?
Io non so rispondere ma l'idea che mi faccio è che la pressione non possa aumentare improvvisamente senza qualcosa che l'aiuti... O sta sprofondando il fondale (cosa già esclusa da anacho) o qualcos'altro l'ha provocata.
Si sa, nelle notizie date dai blogger, senza alcuna prova se non qualche discorso riportato da qua e la, bisogna andarci con i piedi di piombo... fatto sta che fino ad adesso, molte di quelle ipotesi fantasiose e poco credibili alla prima lettura, si sono poi rivelate più che plausibili, se non confermate ufficialmente.
Sinceramente anche a me sembra inverosimile sversare in un pozzo nuovo di zecca delle sostanze chimiche... ma la mia maledetta sfiducia nel genere umano mi tiene sul chi vive e mi fa pensare che... forse invece una motivazione ci può essere... per quanto meno evidente del previsto e forse addirittura diversa.
Dopotutto in questo pozzo di cose strane ne sono successe parecchie.... una cosa in più potrebbe non essere fantascienza, ma solo il pezzo ad incastro che spiegherebbe tutto.
Facciamo correre la fantasia verso ipotesi fantasiose e fantascientifiche.
Mettiamo che la BP spende una marea di soldi per un giacimento che si rivela poi non eccessivamente produttivo (gli 8000 barili al giorno dell'inizio) e magari con petrolio troppo denso e di bassa qualità.
Mettiamo che la BP, prima di accontentarsi voglia sperimentare una sostanza chimica che, reagendo con il petrolio, riesca a rendere questi più fluido, migliorandone la qualità e la produzione del pozzo.
Mettiamo che qualcosa vada storto... che la reazione a quelle pressioni avvenga molto più velocemente del previsto, che si formino dei gas che fanno aumentare la pressione del giacimento, che il materiale immesso sia corrosivo e che sfaldi il casing di cemento compromettendone l'integrità.
Mettiamo poi che lassù si accorgano di aver fatto qualcosa di azzardato e che provino a far interrompere la reazione chimica attraverso la sostituzione dei fanghi pesanti che chiudevano il pozzo con acqua marina nel tentativo di diluire le sostanze immesse.... e poi il resto lo conosciamo.
Beh... allora tutto potrebbe divenire molto più plausibile.
OK, lo so... sono farneticazioni, alcune ipotesi poi sono sicuramente del tutto sbagliate... però prima di dare del tutto per fantasiosa l'ipotesi di un'immissione di materiale chimico nel pozzo, lascerei l'alone del dubbio.
@ Debora
in quale post odierno ti avrebbe insultato???Il vero problema è che come al solito le persone che non seguono la corrente danno noia e vengono messe al bando. Se Antonio ti insulta sbaglia, ma molti dei tuoi lettori adottano una strategia "squadrista" che a me propio non va giù.
Comunque avanti così prossimo titolo del blog "PETROLIO DELLE LIBERTA' " che guarda un pò come acronimo da PDL ...che sia un caso???? ;)
Fabrizio, vuoi che io intervenga? Se non censuro Antonio che mi dà abitualmente dell'incompetente e della prevenuta, non censuro neppure chi dice a lui che è un troll e un rompicoglioni.
Su questo blog vige la par condicio degli insulti.
:P
@Fatman
hai colto nel segno, che e' esattamente quando dice Anacho. Che senso ha rischiare di danneggiare un pozzo produttivo per risparmiare due lire di waste disposal? Per me nessuna. Spero emergano nuovi dettagli perche' questa storia del riversamento degli spacer nel pozzo, argomento del post odierno, cosi' com'e' non sta in piedi.
@ Anacho
"pompato in pozzo fusti di sostanze chimiche mi pare impossibile, lo si fa se un pozzo è sterile"
Scusami, è lecito?
Cioè abitualmente per non pagare lo smaltimento di rifiuti inquinanti (tossici, mutageni, teratogeni), le corporation petrolifere visto che hanno dei buchi dove far sparire quel che vogliono lo fanno? abitualmente? lo si fa?
Ancora: ma è legale?
...in ogni caso, legale o no, non è confortante... no, credo proprio che non lo sia...
caspita che dire: generalizzando il pensiero che dovrebbe essere comune (senza essere specifici o accusare in particolare, cosa da fare dopo aver valutato con attenzione) evadono, non pagano, hanno sovvenzioni, corrompono, hanno legislatori per loro, lucrano, creano dipendenza e conseguentemente impongono...
c'è che deve raggiungere la grid parity? l'eolico?? il fotovoltaico??? il solare termico???? o forse cio che nei fatti non la potrebbe raggiungere è il PETROLIO (cosa che invece avviene a causa del mercato drogato e delle cose elencate nel capoverso precedente)...
un mondo al contrario!
che dite: quando avranno la fusione nucleare calda (realizzata nelle immense macchine tipo tokamak o comunque quelle dove è presente una gran massa di plasma) butteranno nei reattori anche le vecchie scorie nucleari della fissione? (finchè non c'è qualche spill anche li o peggio un fallout)
sarà circa così?
PETROLIO = OCEANI MORTI (esagerando)
FUSIONE = ARIA MORTALE (esagerando, ma un poco meno di prima)
Che dite: prima delle centrali a fusione nucleare lo cambiamo sto sistema capitalistico dove il profitto è tutto? o vogliamo applicare le stesse pratiche anche li?
Non vorrei difendere la BP, ma che senso ha immettere sostanze misteriose/pericolose in un pozzo da cui si sta estraendo petrolio? Uscendo il petrolio stesso se le riporta dietro e in poco tempo tornano sulla piattaforma. Mi sembra un po' un controsenso!
@ hunterlima76
su questo blog c'era anche gente che predicava per questo periodo il prezzo del petrolio a oltre 100 $ ... e tu eri uno di quelli.
Visto che invece io sono uno di quelli che pensa che la BP non possa tecnicamente fallire ti elenco le mie ragioni.
Il succo è che la BP messa come è ora è troppo grande, quindi venderà i suoi asset migliori e si terrà del cash per operazioni finanziarie tra cui spese legali rimborsi e operazioni di ricapitalizzazione.
Nella malaugurata ipotesi che la BP diventasse insolvente, il suo core business rimarrebbe solido e semplicemente passerebbe di mano come è successo ad altri milioni di aziende in tutto il mondo. Chi si pigli la BP si piglia i giacimenti in e off-shore, gli oleodotti e buona parte (se non tutti ) dei dipendenti ,con BUONA PACE DI TUTTI VOI, che pensate FALLIMENTO BP=FINE ATTIVITA' ESTRATTIVA.
SCORDATEVELO!!!
@ TUTTI
non sono un fan di Antonio e non sempre mi rispecchio nelle sue idee, ma mettere alla porta chi la pensa diversamente da Voi è da teste di cazzo e fascisti.
Qua ognuno dice la sua, se a uno non piace quello che scrive un altro controbatte con le sue argomentazioni.
Vorrei che la signora Billi intervenisse una volta tanto su questo tema per mettere fine a quelli che accusano chi la pensa diversamente di essere dei rompicoglioni o dei troll.
Se no vi aprite un blog in cui tutti la pensano allo stesso modo e lo chiamate FORZA PETROLIO.
Antonio è un notorio troll che rompe i coglioni sui blog di mezza Rete italiana.
Fa il sapientone su ogni argomento dello scibile e si diverte a dare dell'imbecille a chi scrive i blog fingendo di saperne molto di più. Lo conoscono tutti.
Basta non dargli corda, il suo sistema è generalmente offendere i blogger e poi leccare i piedi di qualche commentatore per farsi prendere sul serio almeno da qualcuno. Mi pare che qui il prescelto sia Anacho.
Mi spiace per Debora che è finita nella sua lista, anche se bisogna dire che Antonio in genere infama i blog migliori e più attendibili e quindi quasi quasi è un merito!
(Oddio, zitti tutti che forse Antonio si sposta sul blog di Anacho e ce lo togliamo di torno! Speriamo!)
Caro Antonio, su questo blog si sono date MESI FA le notizie che oggi escono sui giornali, e tu che facevi? Sghignazzavi e ci davi dei cretini. Indovina chi èche fa la figura del cretino adesso??? HAHAAAAAHAAAAA
http://it.finance.yahoo.com/notizie/bp-fa-cassa-per-pagare-la-marea-nera-trend-19e3dd7bd3ad.html?x=0
Finalmente un po' di dati espliciti. Quello che più mi colpisce sono la stima dei barili:
- 5,4 milioni finiti in mare
di cui 2,5 milioni evaporati o biodegradati
- 823.000 aspirati
- 262.000 bruciati
Se la matematica non è un opinione ce ne sono ancora un paio di milioni di barili di petrolio a piede libero che possono decidere tra queste opzioni:
- spiaggiarsi
- depositarsi sul fondo
- rimanere in emulsione in acqua
- evaporare o farsi biodegradare
Insomma, in definitiva, dopo 3 mesi di pantomima di "operazioni di recupero" da parte di BP, si è riuscito a recuperare meno di 1/5 di quanto finito in mare, 2/5 si è dissolto per conto proprio e i restanti 2/5 si dissolveranno nell'ambiente allo stesso modo, con tempi un po' più lunghi.
Ovviamente quando parlo di dissolversi non intendo un processo senza effetto: significa inquinamento ambientale vero e proprio, che si tratti di aria, acqua, suolo, flora e fauna poco cambia. Che poi il tempo e la natura sono in grado di diluire questo carico ciò non significa che non ci saranno efffeti e breve e a lungo termine.
Morale: l'operazione di recupero di BP è stato solo un colossale mossa teatrale per intrattenere il pubblico, le uniche cose utili e serie che sono state fatte sino a ora sono 2: mettere iol cap a Macondo e scavare i 2 relief well.
Entrambe però sono ancora in fase di successo incerto. Quindi niente è risolto definitivamente.
Anche la cina ha la sua marea nera
Esplosione di due oleodotti statali a Dalian, la macchia di liquame sarebbe di 180 Km Quadrati
Non bastano le preoccupanti notizie provenienti dal Golfo del Messico e dalla Louisiana, dove si registrano i primi problemi al super tappo che doveva porre fine alle perdite di petrolio, ora anche dalla Cina arriva la notizia di un disastro ecologico simile a quello della BP.
Venerdì, infatti, due oleodotti della compagnia petrolifera statale sono esplosi nella città portuale di Dalian, nel nord-est del Paese. L’incendio che si è scatenato dopo l'esplosione è stato spento soltanto dopo 15 ore, per fortuna senza che si registrassero morti o dispersi.
La notizia peggiore, però, è quella concernete l’impatto ambientale dell’esplosione.
Nonostante il governo cinese stia cercando in ogni modo di non far trapelare la notizia, il petrolio continua a fuoriuscire e a inquinare il Mar Giallo: le prime stime, ovviamente non ufficiali, parlano di una macchia nera di 180 chilometri quadrati che rischia addirittura di raggiungere le acque internazionali.
Proprio per scongiurare questo pericolo, la Cina ha già varato un piano d’emergenza, basato su decine di imbarcazioni specializzate nel recupero di petrolio e pure un migliaio di pescherecci privati, i quali hanno ricevuto l’ordine di partecipare all’operazione.
Dispacci governativi – Intanto le poche notizie ufficiali che si hanno sono quelle della televisione ufficiale cinese Cctv, i cui servizi parlano di una vittoria sulla fuga di petrolio: tutti i focolai sarebbero stati spenti e anche la macchia nera sarebbe stata ridotta sensibilmente. Mancano, ovviamente, le controprove, anche perché gli operatori di Greenpeace che stavano fotografando gli effetti delle perdite di petrolio sono stati immediatamente allontanati. Inoltre sembra che gli operai al lavoro per risolvere l'emergenza siano in gravi difficoltà, come testimonia il salvataggio di un uomo che stava fissando una pompa subacquea, il quale ha rischiato di annegare nella marea nera. Probabilmente solo lo sconfinamento del liquame in acque internazionali costringerebbe il governo cinese a far luce su questa vicenda; ma questa eventualità che non ci auguriamo.
http://libero-news.it/news/456987/Anche_la_Cina_ha_la_sua_marea_nera.html
@Anacho
"Il problema è più serio nei pozzi verticali, mentre Macondo è verticale"
un refuso?
Grazie delle precisazioni, Anacho. Hai un blog personale?
Per fortuna non è stato un attentato ragazzi, meno male! Pensa che paura se l'affondamento della piattaforma fosse dovuta ad un atto di sabotaggio degli integralisti islamici mamma mia...
Anche Chernobyl è stata una discgrazia terribile, l'URSS collassò per quel disastro ma meno male che anche in quel caso non si è trattato di un atto di sabotaggio degli Islamici. E' vero che qualcuno anche allora aveva invaso l'Afganisthan ma che c'entra...
Qualcun altro vuole invadere l'Afganisthan?
@ 25 Antonio
L'articolo mi pare una raccolta di inesattezze e strane affermazioni, innanzitutto dice che la BP ha usato pochi centralizzatori per il casing. Il centralizzatore va posto all'esterno del tubo e ha il compito di distanziare lo stesso dalle pareti del foro, è evidente che se il casing si appoggia in parete il cemento, nel punto di contatto, fa fatica ad arrivare, per cui nasce una zona non cementata. Il problema è più serio nei pozzi verticali, mentre Macondo è verticale, in ogni caso questi sono i centralizzatori: http://www.steelfabs.com/centralizer_stopcollars.html quelli per il casing da 7" sono sull'estrema destra,gli anelli sono detti stop collar e hanno il compito di tener fermo il centralizzatore mentre scende, ovviamente le balestre toccano la parete. Risparmiare un centralizzatore e due stop collar è un non senso, stiamo parlando di decine di dollari, inoltre le compagnie di servizio li mandano su a pacchi.
La questione degli spacer non l'ho capita, lo spacer è un fluido che si pompa prima e dopo il cemento, ha il compito di separare il fango dal cemento e il primo spacer deve anche pulire la parete per consentire una buona presa del cemento, il primo spacer non si recupera e non deve essere smaltito, il secondo si recupera e deve essere smaltito, ma stiamo parlando di qualche metro cubo, Che uno spacer per il fango a olio possa esplodere può essere, se lo scaldi abbastanza, ma devi scaldarlo molto molto. Che BP abbia pompato in pozzo fusti di sostanze chimiche mi pare impossibile, lo si fa se un pozzo è sterile, ma in un pozzo produttivo rischia di danneggiare il giacimento.
Quanto alla perdita dal fondo trovo difficile credere che sia limitata a pochi barili, se la pressione non raggiunge il teorico vuol dire che ha trovato uno sfogo che la tiene in equilibrio, e non credo che un paio di barili al giorno possano far abbassare la pressione più di qualche decimo di bar.
@Leonardo
PS "Under questioning by a lawyer, Lindner said he was uncertain whether use of the abnormally large amount of spacer might have contributed to the April 20 explosion and leak."
http://gantdaily.com/2010/07/19/hearing-shows-bad-decisions-leading-up-to-bps-oil-spill/
Bastano 5 minuti, per chi ha appena un po' di tempo e voglia di farsi una cultura.
ok ho capito. Ci sei.
@22
Quindi predici il futuro!Solo che più che altro i commenti sono rivolti a te.
"L'improvvisazione e il menefreghismo raggiungono livelli epici"
E' stato scritto da il blogger non da più persone, inoltre condivido in quanto se tale notizia risulterà confermata avrei adottato gli stessi termini.
Credo che mi fermerò qui dal risponderti in quanto trovo che non porti da nessuna parte questa conversazione.ripeto la notizia c'è, trova qualcosa che la possa smentire altrimenti le prove a tuo favore rimangono ZERO.
@Leonardo
"L'improvvisazione e il menefreghismo raggiungono livelli epici."
Sta scritto nel post odierno. La parte meno educata ("imbecille", "burattinai") la trovi nei commenti da bar sport, come quello sopra.
x16
caro leonardo, ma ancora perdi tempo a discutere con antonio?
a lui non frega niente del disastro e di tutto ciò che comporterà, i suoi interventi sono meri esercizi di retorica verbale: si diverte a indossare i panni di colui che in modo equidistante riprende le esagerazioni e le contraddizioni del genere umano.......non rendendosi conto (o comunque fregandosene) che le forze in campo sono impari e che soprattutto da una parte ci sono i burattinai e dall'altra parte i burattini.......lui interviene come giudice imparziale in un processo parziale, dove non ci sono garanzie per le vittime, e dove i carnefici dettano (da sempre) le regole
forse se vivesse sulle coste della Louisiana, gli passarebbe la voglia di fare l'imbecille, ma purtroppo per noi, vive qui, e niente lo tocca abbastanza da fargli passare questa insana voglia......
Anacho interviene quando rivela dati tecnici errati o congetture comunque discutibili, alla luce delle proprie conoscenze e competenze tecniche, anche se anche lui si è talvolta sbagliato, perchè fuorviato dalle informazioni fasulle fatte circolare dalla BP........Antonio interviene senza nessuna cognizione tecnica e nessuna spinta etica, ripeto, di tutto questo non capisce una sega e di tutto questo questo a lui non frega assolutamente niente....però se esageri nelle accuse alla BP gli girano propriole balle.......
@18
Ma perchè dopo tutto quello che la BP ha combinato possiamo anche solo lontanamente fidarci di lei?.
Dopo che ha causato il più grave disastro ambientale nella storia dell'america possiamo ancora sperare in un comportamento corretto?.
Oltretutto le sue colpe sono state ammesse addirittura dai dipendenti che vi lavoravano all'interno, peggio di così.
Casomai sono le fonti ufficiali di informazione ad essere sin troppo morbide nei suoi confronti.
@18
Ah ok in tal caso, per ora mi sono astenuto a commentare questa notizia.Certo che credo sia molto difficile avere delle risposte a tal riguardo.
P.S. ma chi sarebbero quelli che hanno urlato a squarciagola su questa notizia "improvvisatori" "menefreghisti" e altri epiteti meno educati?Ma che blog stai leggendo?Forse stai predicendo il futuro?In tal caso aspetterò a capire cosa tu voglia dire perchè per ora mi sembra ti stia arrampicando sugli specchi. [senza sarcasmo]
@Leonardo
No, non hai capito proprio. Io non sono uno di quelli che. Non sto ne' di qua ne' di la'. Anche se pare che qua si debba sempre ridurre tutto alla battaglia delle bande contrapposte.
Rimanendo ai fatti: la notizia qui e' che qualcuno - Leo Lindner, se non ho letto male il link allegato - accusa la BP di aver iniettato nel pozzo, prima dell'esplosione, sostanze non identificate. Fine dei fatti. Ora i commenti: e' attendibile l'accusa? se si', di che sostanze si trattava? quali le reazioni possibili per via delle quantita' iniettate? tali sostanze possono essere state la causa del disastro? Queste sono domande ancora senza risposta. Invece, prima di avere le risposte, ma che dico, senza nemmeno aver posto le domande, non si contano le teste su questo blog gia' scagliatesi contro la BP, urlando a squarciagola "improvvisatori", "menefreghisti" e altre epiteti meno educati. Le risposte? A che servono? Tanto si sa che la BP dice solo balle e inquina l'informazione asservita al potere (sarcasmo, ndr).
Ma vi piace cosi' tanto la ricerca di un colpevole, possibilmente il piu' ricco e potente possibile, da mettere preventivamente alla forca? Noi dovremmo essere noi quelli che hanno studiato e sanno muoversi assennatamente?
@15
Ah ho capito, tu sei uno di quelli che non si schiera ne da una parte ne dall'altra, un pò come fanno tutti i "buoni" politici.
A me hanno sempre insegnato che per discutere bisogna farlo ad armi pari, visto che non appena c'è una "buona notizia" i giornali subito la pubblicano e a Titoloni, mentre quando c'è un problema quasi sempre è scoperto da gente comune e poi lentamente con le pinze viene a galla; di armi pari proprio non ne vedo!L'unica arma contro chi i media li usa solo per far vedere il bello, rimane il "pensare male", magari a volte si esagera ma almeno spesso si riesce a portare alla luce fatti molto gravi!
In questi giorni stiamo leggendo notizie pubblicate dai giornali che in questo e altri blog si discutevano da settimane ;)
Spero tu avrai il buonsenso e l'umiltà di capire la disparità di questi confronti e magari una volta tanto, visto che tu stai nel mezzo, non riporti anche una notizia che va contro le dichiarazioni della BP ;)
Antonio ti meriti giusto una pernacchia e niente più
@Leonardo
di materiale ve ne ho portato quanto volete nei miei precedenti commenti. E, ben di piu', i commenti Anacho han ridimensionato a colpi di conoscenza tecnica giudizi altisonanti e populisti che si sono letti qui. Certo, bisognerebbe avere il buonsenso e l'umilta' di ammettere che la verita' non sta tutta da una parte - ne' nei trionfalismi della BP ne' nelle demonizzazioni noglobal della BP stessa - ma questo richiederebbe dignita' e spirito critico. Qualita' che indubbiamente non tutti posseggono.
.... Leggere con attenzione :
http://www.2012lafine.it/2010/01/commento-a-mistero-e-una-testimonianza-del-sogno-della-grande-onda/
.... Commenti e opinioni a proposito !
Kiwy1972
@ 12
Almeno il Sig. Antonio potrebbe portare del materiale per poter giustificare la sua teoria, qui lo facciamo tuti.
E' il governo USA in persona che sputtana le balle, Antonio, ma ormai sanno anche i sassi che tu sei qui per difendere la BP fin dal giorno 1.
Spero ti paghino bene perché il tuo lavoro è una gran rottura di balle.@9
Se ti riferisci a me, io riporto solo notizie veritiere confermate da più fonti, io sono abituato ad essere serio nei miei discorsi, se poi vogliamo fare discorsi da bar allora ti offro una birra e parliamone apertamente.
Fotomontaggio BP, ovvero il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
Sia perchè la BP oramai ci ha abituato ad immagini se non del tutto farlocche come questa, perlomeno "edulcorate", come la già da me più volte citate foto e filmati di "soccorritori" intenti a non fare un bel nulla, se non a mettersi in bella posa davanti all'obiettivo.
Però anche nell'ultima trovata la BP arriva tardi e copia pure male.
Nel senso che questa cosa di far vedere una sala semibuia, piena di schermi e con un sacco di gente che sembra affaccendata a far chissà cosa, anche se non passa mai di moda, è oramai vecchia.
Per restare a casa nostra, ci erano già cascati alcuni anni fa TG1 e TG5 con le immagini dietro agli speaker che rimandavano ad un'ipotetica regia o redazione, tutta piena di giovinotti baldanzosi, in maniche di camicia e tutti muniti di pc e fascio di carte d'ordinanza, intenti a preparare chissà quali scoop.
Tutto bello, salvo poi che qualche telespettatore iniziò a notare che sugli schermi apparivano immagini di avvenimenti accaduti anche mesi prima e che, soprattutto, le scene si ripetevano ciclicamente da un'edizione di un TG all'altra.
Morale: erano veri e propri minitelefilm, girati con tanto di attori pagati a giornata e senza neppure curarsi di riprodurre esattamente le redazioni e le regie dei tg veri.
Adesso, forse in onore del suo brand, la BP è andata "oltre" (beyond), nel senso che non si è neppure preoccupata di montare un set fotografico, con monitor e tecnici "veri", seppur recitanti una parte.
No, ha preso un po' di immagini qua e là dalla rete, le ha fatte fotoshoppare alla bellemeglio, magari da qualche studentello in grafica pubblicitaria che si doveva pagare le ferie, e ce le ha scodellate come "santa verità".
Basta non predersi troppo sul serio, Leonardo.
@7
tant'è che non fidandosi delle dichiarazioni della BP ci si azzecca sempre ;)
Curioso. Si riportano le dichiarazioni contro la BP - tutte - come assolutamente veritiere, condite di epiteti coloriti sulla BP. Per contro, le dichirazioni a favore della BP - tutte - sono sempre bollate come balle.
Minzolini ha fatto scuola.
Non so se è già stato detto, ma hanno scoperto pure un fotomontaggio sul sito della BP, pure fatto male tra l'altro.
http://www.cnrmedia.com/esteri/newsid/11365/bp-ennesima-gaffe-fotomontaggi-sul-sito.aspx
@2
Chi dice che le perdite ora sono di 1-2 barili al giorno, io credo non si sappia.Poi anche se la BP ne dichiarasse 2 conterebbe tanto come i 5 dichiarati in aprile e maggio!!!
Sull'uragano non mi trovi d'accordo, l'uragano potrebbe essere utile una volta che le le spiagge sono imbrattate fino ai capelli e il petrolio al largo è stato recuperato, allora ripulirebbe, ma ora che il golfo è strapieno di petrolio con cosa risciaquerebbe le coste?Con l'omino nero???;)
Per ora cmq c'è un 70% che diventi tempesta tropicale e un 30% uragano, tutto dipenderà dal percorso, più sarà lontano dalla terra ferma più le possibilità per un uragano sono maggiori.
Questa storia mi ricorda sempre più quegli ingegneri che misero in atto il test di sicurezza "fatto in casa" a Chernobyl. Test che fini' assai male!
Pensate che servono ancora miliardi di dollari per riparare o rifare il sarcofago di Chernobyl. E che secondo la Teoria di Duncan sulla "discesa energetica", dopo il 2075 nessuna società avrà i mezzi finanziari e soprattutto tecnici per occuparsi di nessun sarcofago nucleare...
il problema è che hanno chiuso "momentaneamente" questa falla ma c'è un altra che non ci stanno facendo vedere in webcam...
http://beforeitsnews.com/story/108/706/Theres_ANOTHER_Oil_Rig_Spill_In_The_Gulf.html
Io direi di evidenziare anche le notizie positive.
Sono 5 giorni che il pozzo è chiuso, ovvero non si aggiunge nessun quantitativo di petrolio a quanto già sversato in mare, e questo è cosa buona.
Effetti collaterali? La pressione non sembra salire come dovrebbe, quindi il casing del pozzo è probabilmente danneggiato in più punti.
Ciò determina problemi anche sulla felice conclusione del killing via relief well che potrebbe non funzionare al 100%.
Ed è anche possibile che le perdite (di piccola entità cmq) alla testa del pozzo e nelle zone limitrofe siano riconducibili a questo danneggiamento del casing.
In definitiva però tutto ciò è poco preoccupante: passare da almeno 50000 barili al giorno a qualche centinaia di galloni al giorno (1-2 barili) mi sembra più che positivo, un successo vero e proprio.
Se si cristallizzasse la situazione attuale, le perdite sul fondo potrebbero essere lasciate defluire anche per secoli che non determinerebbero nessun peggioramento della condizione del mare. Il disastro è stato già fatto e compiuto nei 3 mesi passati con fuoriuscita continua e ininterrotta di ingenti quantitativi di petrolio e metano e non sono certo delle infiltrazioni sul fondo del mare a peggiorare la cosa (tanto più che queste infiltrazioni sono sparse in tutte il golfo e in grosse quantità e mai nessuno si è accorto o ha subito effetti negativi da queste perdite).
Piuttosto è interessante capire quante probabilità ci siano che il BOP e il cap tengano: pare di capire, tra dichiarazione sibilline di BP e indagini governative, che il sistema è parecchio traballante. Questo è quello che preoccupa davvero.
Per quanto riguarda l'uragano in formazione, mi riaggancio ad un vecchio post: se dovesse davvero formarsi e transitare in zona, ora che il cap è stato montato e le operazioni di recupero sono cessate, un uragano sarebbe il miglior disperdente naturale e darebbe una grossa mano a BP: sparito il petrolio "apparente" dall'oceano, chi mai andrebbe ad accusare BP per il petrolio occulto nei fondali (oil plume) e per i livelli abnormi di metano e corexit nelle acque del Golfo? Il tempo guarisce le ferite e spegne i ricordi, e questo BP lo sa, per quello ha sempre raccontato frottole sull'entità dello sversamento, perchè in futuro si baserà sui dati ufficiali (iper-sottostimati) per difendersi (e vincere) nei tribunali.
cosa altro ancora dovrà succedere?.
alle 13:24
Piero Iacono
Si tratta di una azienda che nel corso del tempo ha commesso diversi errori strategici e che cerca, in tutti i modi, di rimediare alla marea nera che la sta attanagliando.
Nel 1951 dipendeva per il 75% dall'Iran per quanto riguardava la fornitura del greggio. Nello stesso anno ci fu una nazionalizzazione delle risorse e, nei decenni che seguirono, la BP non differenziò la propria base di risorse. Il risultato è che si ritrovò a dipendere da un piccolo numero di giacimenti in Alaska e nel Mare del Nord. Negli anni 90, a seguito del calo dei prezzi del petrolio, queste risorse persero valore e la Bp si ritrovò in difficoltà finanziarie.
Negli anni il colosso dell'oro nero ha continuato a sbagliare ed oggi è fortemente dipendente dai giacimenti in Russia e in altri stati dell'ex URSS, come lo era stata da queli dell'Iran.
La BP non ha mai osservato il principio di diversificazione ed, in Russia, oramai da un decennio è aperto un fascicolo dove si richiede alla compagnia petrolifera il pagamento di imposte onerose.
Una grande azienda non si comporta con questa supponenza.