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Marea nera, menare il can per l'aia.

Lunedì 19 Luglio 2010, 12:01 in Current Affairs di

oilthick.jpg

La vostra cronista, che qualcuno qui vorrebbe al posto di Minzolini (per carità), continua invece a fare la blogger perché anziché stare sul pezzo se ne va al mare, e viene a sapere le cose da Repubblica. "C'è un'altra falla! Che tragica fatalità!"

Tragica fatalità o evento citofonatissimo? Da settimane, se non dall'inizio della vicenda, si sospetta che le cose non stiano come ce le raccontano. Ora diventa sempre più difficile nascondere la realtà dietro un cap. Ancora non si sa se la nuova falla provenga proprio dal nuovo cap, dalla base del pozzo, o sia la temutissima fuoriuscita dal fondale, fatto sta che abbiamo la prova che Matthew Simmons non è dovuto soccombere all'Alzheimer come sostenevano i suoi detrattori e anche stavolta ci ha visto giusto. A questo punto, credo che non mancherà molto e la BP ammetterà la perdita a distanza, proprio quella di cui si mormora.

Anche perché il bluff della BP è stato "chiamato" dall'ammiraglio Allen in persona (il capo delle operazioni nel Golfo) attraverso questa lettera in cui per primo chiede conto dell'esistenza di una falla lontano dal pozzo. La lettera ha rappresentato una vera e propria bomba, che ha costretto la compagnia, dopo alcune ore, a confessare l'esistenza della nuova perdita seppur con informazioni ancora confuse. In realtà, si presume che il governo sia da tempo perfettamente al corrente della seconda fuoriuscita, ma per motivi facilmente intuibili abbia preferito condividere il silenzio con la BP. Ma ora la compagnia ha esagerato: comunicando urbi et orbi di "aver chiuso la falla" è riuscita nel proprio intento di veder risalire le quotazioni in Borsa e se ne stava dormendo sugli allori, mentre il relief well e l'operazione di killeraggio non sono state più neppure menzionate.

E' evidente che il governo degli Stati Uniti, che finora ha fornito una certa complicità alla compagnia (per Obama questo disastro ha rappresentato un'enorme perdita di consensi) non può continuare a starsene a guardare mentre la BP distrugge il Golfo del Messico nel tentativo di salvare il suo pozzo. Perchè parliamoci chiaro: è quello che stanno facendo. Il Macondo è ormai ridotto a un colabrodo, e l'unico sistema per fermare la catastrofe è finire il benedetto relief well e tappare il pozzo per sempre da sotto, con una bella iniezione di cemento. Ma questo significa dire addio a un giacimento che è costato l'iradiddio, e che prometteva piuttosto bene. Significa inoltre gettare la spugna, e mandare all'opinione pubblica il messaggio che il petrolio deepwater è pericoloso e non siamo tecnologicamente in grado di gestirlo. 

La BP sta menando il can per l'aia da mesi. Lo sta menando persino da parecchio prima di quel famoso 20 aprile in cui la notizia si è diffusa in tutto il mondo, e lo dimostrano i traffici sia tecnici che finanziari che tanti sospetti hanno destato e che sono avvenuti settimane prima. Continua a menarlo mettendo e levando cap, trivellando relief well che non arrivano mai a compimento, lanciando annunci trionfali di chiusure mai avvenute per influenzare Wall Street, insomma prendendo tempo e preoccupandosi di tutt'altro che fermare quella maledetta perdita.

 

 

26
26 commenti
25
20 Lug 2010
alle 16:44

Darkman79

Marea nera, nuovi guai per la Bp: blogger scopre foto ritoccata della 'crisis room'

ultimo aggiornamento: 20 luglio, ore 16:04

Washington - (Adnkronos/Washington Post) - Immagini sottomarine incollate sui monitor spenti nello scatto della sala di gestione dell'emergenza a Houston pubblicato sul sito web della compagnia. Il portavoce del colosso petrolifero minimizza: ''Era solo per evitare che si notasse che tre schermi non erano accessi''.

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Marea-nera-nuovi-guai-per-la-Bp-blogger-scopre-foto-ritoccata-della-crisis-room_710713597.html

......................................................

bè già sto incaxxato per fatti miei a causa di un deficente per una questione di lavoro ci voleva pure questA!

24
20 Lug 2010
alle 14:28

anonimo...

...ma saprete riconoscere quale nickname era usato per equivalente pensiero  ;)

Ostrega !!!

...inteso come ostriche:

http://charlotte.news14.com/content/local_news/charlotte/628116/bp-oil-leak-making-waves-at-n-c--seafood-restaurants

e questa è ancor più cruda:

http://wyden.senate.gov/newsroom/press/release/?id=0a6c36db-ff4f-4b1a-bb6c-dad911673666

ah, i conflitti d'interessi, le toghe nere (di finanza e petrolio)... non so perchè erano preferibili rosse... mo ce scappa l'indagine sul giudice che esclude la moratoria (di Obama ? strano !, considerata la riforma della finanza pro-elite voluta così dallo stesso) sulle trivellazioni offshore.

Nel mentre il fondale infratturabile si "frantuma" (con un po di enfasi: è un'esagerazione mia) e strano ma vero l'earth observatory della nasa scrive in via generale, senza riferirsi al Macondo, di tsunami provocati dal repentino abbassamento del fondale marino a causa di fughe da sotto suolo o altre fenomenologie tipo sinkhole (solo più grosse)

23
20 Lug 2010
alle 14:16

fabrizio73

@ darkan

Giulietto Chiesa parla anche del prezzo del petrolio a 300 $ al barile, e fa delle moltiplicazioni che riesce a fare anche mio figlio che ha fatto la prima elementare. Il mondo NON evolve in maniera così lineare.

Per il resto, pur ritenendolo una persona intelligente, non penso che aggiunga niente di nuovo ai professionisti del catastrofismo.

22
20 Lug 2010
alle 12:12

pirkoil

Il rov 2 della q4000 sta inquadrando nuvola di gas e forse olio da circa 10 minuti.Non so che cosa sia.

21
20 Lug 2010
alle 09:38

pirkoil

Ma allora questi americani che vanno fracassando le sfere? Se i brittoni hanno messo il tappo e la perdita è minima mi pare un successo.Se non gli sta bene prendessero loro in mano le operazioni e si assumessero le loro responsabilità.Mi pare che i gringos abbiano sovranità su tutta la piattaforma continentale altrimenti la bp non dovrebbe richiedere le autorizzazioni agli americani per le trivellazioni.Oppure c' è qualcosa che non conosciamo ,ma allora simmons and co parlassero chiaro.

20
20 Lug 2010
alle 09:30

Anacho

Per quanto riguarda le perdite *non* nelle immediate vicinanze del pozzo abbiamo provato a immaginare uno scenario in cui i fluidi, risalendo lungo le pareti esterne del casing, incontrino una formazione permeabile (le famose sabbie torbiditiche) che arrivi sul fondo marino a qualche miglio di distanza dalla testa pozzo.

Il nostro geologo dice che, in linea teorica, questo non è impossibile, ma che i fluidi, dopo qualche centinaio di metri, non sarebbero più spinti dalla pressione ma risalirebbero per spinta di galleggiamento, quindi ci metterebbero parecchio tempo per arrivare in superficie, e comunque sarebbe un afflusso molto limitato. Sull'integrità del fondale del golfo non ci sono dubbi, naturalmnete esclusa la zona nelle immediate vicinanze di Macondo.

19
20 Lug 2010
alle 09:16

Anacho

Allora ad Anacho chiedo: se tornano impermeabili da loro perchè non usare la bomba atomica per sigillare il pozzo?

Poldo, perché usare la bomba atomica quando posso usare qualche tons di cemento? Metti che stai portando la bomba in quota e ti si prende la batteria, sei decisamente fottuto. BP sta aspettando di arrivare in quota con il secondo relief well, il primo è a 1,20 metri da Macondo, e se fossi il responsabile delle operazioni avrei già cominciato a pompare cemento, ma evidentemente il vero responsabile preferisce arrivare con i due pozzi e pompare in tandem, questo per avere una "overabundance" sicurezza che il killing riesca.

18
20 Lug 2010
alle 00:12

C@se

Per chi capisce l'inglese ed ha un pò di tempo per leggere un lavoro sostanzioso riguardo lo stato del fondo marino, c'è un punto di vista geologico della questione con grafici e info sugli impianti bp qui: http://mentaljudo.blogspot.com/2010/07/whats-inside-doughnut.html

C@se

17
19 Lug 2010
alle 23:42

anonimo (ma sapete qule nick è equivalente :) )

Complimenti a Debora per il lavoro (tale è) che svolge.

Anche a Darkman79, che ultimamente fa un buon lavoro di cernita :)

Recentemente si era indicato GASLAND, ebbene ecco qui Edward J. Markey che si occupa (non da solo) di Hydraulic Fracturing (o fracking)

http://energycommerce.house.gov/index.php?option=com_content&view=article&id=2079:committee-requests-more-details-on-hydraulic-fracturing-practices&catid=154:correspondence&Itemid=55

questa frase la dice lunga sul CAPITALE

"The companies responded that they were not able to provide data on the proximity of specific wells to underground sources of drinking water"

Markey colpisce ancora:

markey.house.gov/index.php?option=content&task=view&id=4054&Itemid=125

 

Qui le situazioni di temperatura nel golfo (a -500m)

http://polar.ncep.noaa.gov/ofs/viewer.shtml?-gulfmex-temp-500-small-rundate=latest

Già indicate in passato da altri tra i commenti: suggerisco di prendere visione di quanto accade, limitatamente al frame nowcast (il primo per la data indicata), in "prossimità" di Macondo, ora e nei giorni passati (dovete immettere la data); notate qualcosa? a me sembra che per circa un giorno (dopo che hanno "chiuso" il Macondo) temperature e salinità hanno teso a valori normali (non che li abbiano raggiunti)

Ed ecco che iniziano i meeting sui deepwater:

doi.gov/news/pressreleases/Director-Bromwich-to-Host-Public-Meetings-Nationwide-to-Discuss-Deepwater-Drilling-Safety-Containment-and-Spill-Response.cfm

P.S.

BP coinvolta, ricordate Lockerbie? indirettamente le agenzie di rating vogliono sempre essere al centro delle attenzioni: questa volta tramite BP (riferito alle quote di JP Morgan, non che questa c'entri con Lockerbie)

schumer.senate.gov/mobile/record.cfm?id=326482&

Capirete bene perchè nella zona del nord Africa (a caso, in Libya) affermano che BP può trivellare tranquilla nonostante il Macondo. (alla fine tra il terrorismi si fanno cortesie professionali l'uno ha il Macondo (definito nel caso businness as usual, show must go on, capitalismo, mercato, quinsquiglie) l'altro ha...)

(Ma) - Condo, qualche sinkhole per la Florida...

newsroom.redcross.org/2010/07/11/press-release-sinkhole-forces-condo-evacuations-in-florida/

Anche qui non so perchè viene in mente BP, Transocean and Halliburton: sarà il nome del quartiere? ... che tragica fatalità (è sfortuna, dev'essere proprio il nome, ed è strano visto che il libro in cui compare, i famosi 100 anni di..., ha venduto)

Come diceva: saluti?

PURA FANTASIA NON SI SOTTENDE CHE SIA REALTA', I NOMI VANNO A CASO

16
19 Lug 2010
alle 23:27

Darkman79

è un po' OT ma anche NO.


ENERGIA: CINA SCALZA GLI USA ED E' PRIMO CONSUMATORE AL MONDO

17:38 19 LUG 2010

(AGI) - Pechino, 19 lug. - Finisce oggi un primato durato piu' di un secolo: la Cina supera gli Stati Uniti e diventa il primo consumatore di energia al mondo. Secondo i dati pubblicati dall'International Energy Agency - l'agenzia internazionale con base a Parigi che misura i consumi energetici mondiali- l'anno scorso il Dragone cinese ha divorato l'equivalente di 2.252 milioni di tonnellate di petrolio, il 4% in piu' degli Stati Uniti che si sono "limitati" a 2170 milioni di tonnellate. Si tratta di una misurazione che, oltre a quella ricavata dal greggio, include ogni forma di energia, dal nucleare al carbone, dal gas naturale fino alle fonti rinnovabili come l'eolico: "Il sorpasso della Cina sull'America simbolizza l'inizio di una nuova era dell'energia" ha dichiarato l'economista capo della IEA Faith Birol. Gli analisti di settore prevedevano che Pechino avrebbe scalzato Washington dal podio nel giro di cinque anni, ma la recessione globale -che ha colpito gli USA piu' duramente della Cina- ha anticipato i tempi e ridotto la produzione delle industrie americane. Gli Stati Uniti rimangono saldamente in posizione come consumatori pro capite e mantengono il primato dell'impiego di petrolio: ogni cittadino americano, infatti, utilizza ogni anno l'energia sfruttata in media da cinque cinesi; l'America, inoltre, brucia ogni giorno 19 milioni di barili al giorno contro i 9,2 milioni della Cina, laddove Pechino dipende ancora per la maggior parte del suo fabbisogno dallo sfruttamento del carbone, una dipendenza che ha fatto conquistare alla Cina il record mondiale dell'emissione di gas serra. Secondo Faith Birol, la Cina necessitera' di investimenti per 4mila miliardi di dollari nel prossimo ventennio per sostenere la sua economia ed evitare blackout e scarsita' di carburante. Nei prossimi 15 anni il Dragone dovra' inoltre riuscire ad aumentare la propria capacita' di ben 1.000 gigawatt, piu' o meno l'equivalente del totale dell'attuale capacita' statunitense. Una capacita' energetica che, per essere raggiunta, ha richiesto diversi decenni. (AGI) .

http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201007191738-eco-rt10238-energia_cina_scalza_gli_usa_ed_e_primo_consumatore_al_mondo

ed ora per chi non l'avesse già guardato, perdete 10 minuti della vostra vita ad ascoltare questo


http://www.youtube.com/watch?v=JqIQLyxjna0

bè tutto si collega, tutto inizia ad avere almeno per me una visione molto più chiara del futuro ed è anche uno dei motivi per cui è successo tutto il casino nel golfo del messico.........mancanza di petrolio, mancanza di energia derivata da petrolio.

15
19 Lug 2010
alle 22:32

Darkman79

Marea nera/ Casa Bianca: pozzo Bp perde ancora

Washington, 19 lug. (Ap) - Il pozzo sottomarino della British Petroleum nel Golfo del Messico presenta ancora delle perdite parte superiore, malgrado il "tappo" installato nei giorni scorsi: lo ha reso noto il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, aggiungendo che esiste anche un ulteriore trasudamento dal fondo marino a circa tre chilometri di distanza.

http://www.apcom.net/newsesteri/20100719_213835_25ee928_93119.shtml

14
19 Lug 2010
alle 22:07

poldo alias marco

@ Mike

Quello che voglio è che quel pagliaccio venga preso a calci come Nixon e che il prossimo presidente abbia qualcosa in mezzo alle gambe! Poi non ho capito la storia del golfo radiattivo, hiroscima nagasaki sono ancora lì, le hanno ricostruite ma non sono radiattive! Diverso è buttare una bomba atomica su una città popolata ma in fondo al mare, sottoterra che danni pensi che faccia? Basta con questa superstizione sul nucleare che fa venire il cancro, piuttosto mangiate verdure e legumi e non carne (meno cancro all'intestino e al retto) non fumate (meno cancro ai polmoni esofago gola eccetera) non bevete (meno cancro al fegato cirrosi ictus eccetera) e più popcorn, quando finalmente sfonderanno Macondo a suon di sberle!

13
19 Lug 2010
alle 21:57

Darkman79

 Marea nera, l'acqua del Golfo 'esplode'

Il disastro ecologico che sta colpendo le coste del golfo del Messico a volte non è visibile ad occhi nudo, ma è chiaramente misurabile in laboratorio

I test li ha fatti la rete televisiva statunitense Wkrg - canale che trasmette in Alabama, Florida e Mississipi - scoprendo valori decisamente preoccupanti

Il valore da tenere a mente è 5 parti per milione (ppm), sopra il quale l'acqua viene considerata sporca. Raccogliendo campioni da varie località lungo la costa, la Wkrg ha scoperto valori che andavano, nel migliore dei casi (Katrina Key), da 16 ppm fino ai 221 ppm di Orange Beach

Ma il caso limite è quello del campione raccolto dal porto di Dauphin Island, in Alabama, che a contatto con il solvente necessario per dividere il petrolio dall'acqua è addirittura esploso, bucando il contenitore dove era conservato.

http://tv.repubblica.it/dossier/marea-nera-louisiana/marea-nera-l-acqua-del-golfo-esplode/50723?video=&pagefrom=1&ref=HREC1-8

12
19 Lug 2010
alle 20:04

hyeron

Gentile Fabio, non pretendo di essere esente da contraddizioni, tantomeno nel breve spazio di un piccolo post, mi basta evitare le più dolorose, o arroganti.. e infatti la contraddizione c'è, il presidente è comunque corresponsabile delle politiche energetiche del paese, e queste continuano ad essere centrate sul petrolio, anzi su un surge petrolifero, la inversione dello storico declino nell'output . Questa si è effettivamente verificata nel 2009, e grazie al deepwater del Golfo, in massima parte cioè grazie Bp.
Ma è una rsponsabilità di tipo the buck stops here: la riconversione dal petrolio rihiederà decenni e non crdo ci sia politico di alto livello che abbia premuto più di Obama perchè questa fosse finalmente avviata. Nel frattempo il presidente deve comunque aver cura di certe compatibilità geopolitiche. Qualche errore comunque lo ha fatto anche lui, ma è un problema invertire la rotta inerziale di una intera società di dimensioni continentali. Ma ti invito a stimolare e seguire il dibattito pure sul mio sito, a Nostra Signora del Picco piacendo..

11
19 Lug 2010
alle 18:55

Fabio Rulliano

Ma Obama ne uscirà definitivamente sconfitto e, mi chiedo, con soddisfazione di molti senatori e amici di senatori non solo repubblicani? O se la caverà (non si sa come)? Noto una contraddizione, per esempio, nel precedente intervento di hyeron. Da una parte alleggerisce la posizione del Presidente, ma poi lo chiama in causa come corresponsabile della strategia "petroliera" del governo americano. Ho letto commenti tecnici interessanti, ma tutto sommato mi pare che la volontà di salvare Macondo sia assolutamente prevalente sulla volontà di limitare il disastro. Se ne può dedurre che BP non pagherà tutti i danni, anzi, dubito che i danni verranno mai realmente quantificati in dollari. Questo mi pare l'errore più drammatico di Obama. Peccato, era partito molto bene, ma è pure jellato.  Non c'è dubbio che il prossimo Presidente dovrà fare più seriamente i conti col guaio che Obama gli lascerà.

10
19 Lug 2010
alle 15:27

Mike

poldo ripigliati, non usano la bomba atomica perché tra un Golfo pieno di petrolio e un Golfo completamente radioattivo hanno saggiamente optato per la prima soluzione...

Poi tanti come te hanno già comprato i popcorn per gustarsi il botto, lo sappiamo...

9
19 Lug 2010
alle 15:20

hyeron

trovo un po' superficiale ricondurre responsabilità della situzione al presidente. è noto che il governo federale non può prendere in carico direttamente la situazione perchè altrimenti libererebbe Bp di ogni reponsabilità. non proprio l'esito che auspichiamo, mi pare. Quanto al fare pressioni su Bp non vedo margini ulteriori, peraltro qua nessuno dice che parte degli stati costieri trova sbagliata e ingiusta perfino la moratoria precauzionale sull'offshore (o meglio, su nuovi pozzi offshore). mi pare ci sia molta, moltissima confusione sotto il cielo su cosa si vuole e cosa non si vuole e che costi si è disposti a pagare, perfino nell'immediato, non si dice nel medio periodo. d'altra parte Bp (che è forse una compagnia più americana che britannica) si è assunta i rischi che il governo e la società (usa) volevano si assumesse pur di portare su il petrolio, poco maledetto e subito. è troppo facile e superficiale ora chiamarsi fuori. direi comunque di prestare più attenzione e fiducia (anche qua, e non mi riferisco certo all'autrice) a quel che dice Simmons, che regolarmente viene trattato da Cassandra, e come Cassandra ci azzecca : )

hyeron.wordpress.com/2010/07/18/moises-naim-e-siamo-in-due/

 

8
19 Lug 2010
alle 14:50

gebs74

Tra economia allo sfascio, cambiamenti climatici, ambiente sempre più degradato ci sarebbe da festeggiare se solo riuscimmo ad arrivare alla fatidico e "remotissimo" 21.12.2012  !!!

Non so se ridere

:-)

o

:-(

Solo una bacchetta magica potrà salvarci!

 

7
19 Lug 2010
alle 14:45

marco da firenze

Secondo me, la pressione che l'acqua esercita su tutta la superficie del giacimento stà diventando troppo eccessiva, da quì le varie perdite che si stanno rivelando. Se la bp o chi di competenza non eseguirà subito la chiusura del pozzo ed ancora più importante, se la pressione al suo interno non verrà al più presto equilibrata, si avrà un collasso generale di tutto macondo ed oltre. 

Intanto, lungo la fascia a sud di tutto l'artico, si riscontrano temperature molto fresche mai registrate prima. Il ghiaccio si scioglie a vista d'occhio! 

6
19 Lug 2010
alle 14:31

Terenzio Longobardi

Finalmente, Debora, concordi con i miei sospetti. La più grande catastrofe petrolifera della storia continua perchè la BP vuole salvare la produzione e i guadagni del pozzo Macondo e perchè Obama, non assumendo politicamente la responsabilità di risolvere il problema, non è capace di imporre alla BP le scelte tecnologiche più opportune nell'interesse collettivo. Sui perchè di questa incapacità si potrebbe fantasticare molto, ma mi fermo qui. 

5
19 Lug 2010
alle 14:24

poldo alias marco

Anacho dice che le argille che sigillano il pozzo, anche se fratturate, per il peso dei sedimenti che hanno sopra tornano ad essere perfettamente impermeabili.

Allora ad Anacho chiedo: se tornano impermeabili da loro perchè non usare la bomba atomica per sigillare il pozzo? Perchè così il petrolio diventa radiattivo e non più utilizzabile? Non facciamo ridere! Non si usa la bomba atomica perchè non è politicamente corretto, non fa figo, screditerebbe quel burattino costruito a tavolino che osannate in quanto uomo della globalizzazione, ovvero senza radici, senza famiglia co le pezze ar culo ai semafori a chiede l'elemosina... Ve lo ricordate er Brega no?

4
19 Lug 2010
alle 14:06

Maria

Mah. Non sono nè geologo nè ingegnere eccetera, ma la nuova falla può semplicemente essere dovuta all'azione combinata di tappo e lesioni del pozzo, e non è necessariamente riconducibile alle visioni (scusate) di Simmons.

Il punto mi sembra un altro: il Governo Usa conta in questa faccenda come il due di coppe quando non è briscola. A parte una nave oceanografica del Noaa (è stata la nave a scoprire la falla?), dipende in tutto e per tutto dalle informazioni procurate dalla Bp, e da esse discendono le decisioni dell'ammiraglio Allen. Che ora, non a caso, ha DOMANDATO alla Bp una serie di informazioni sulla falla.

L'interesse della Bp, come giustamente scrive Debora, non coincide affatto con l'interesse pubblico. A Torino, quando ci si trova a subire situazioni come questa, si dice: suma panà (siamo impanati, che è un filino diverso dal più usato "siamo fritti") 

3
19 Lug 2010
alle 13:09

Renso Roberto

Bene (si fa per dire).Ora voglio vedere come riusciranno a gestire l'inca@@@tura della gente, in special modo i pescatori.

 

2
19 Lug 2010
alle 13:06

michele

Posso addirittura sospettare che la BP sia d'accordo con il governo? ...Oppure, solo il governo sapesse tutto al riguardo di Oil Spill, di Macondo, da molto tempo, molto prima che tutto ciò fosse di pubblico interesse! Sapeva del fondale instabile, ed in qualche modo abbia lasciato fare, se non addirittura consentito o peggio sabotato l'impianto.

Quale messaggio può far passare in questo modo al opinione pubblica?

-Che il petrolio a basso costo è finito se non a costi elevati e sacrifici in termini di inquinamento e degrado ambientale.

-Addossare la colpa di ciò alle compagnie, incapaci di rimediare ai loro disastri.

-Preparare la popolazione, a livello concettuale, del fatto che dovrà aspettarsi dei problemi, in breve, sulla risorsa Petrolio.

Sembra assurdo vero!! ma io sospetto lo stesso a questo punto... :-)

 

1
19 Lug 2010
alle 12:46

John

Sono figli di puttana e basta, e chiunque crede alle loro frottole è un fesso. Io non credo a nulla di ciò che raccontano, e quel pozzo forse non lo chiuderanno mai.

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