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Marea nera. No, il petrolio NON si è fermato.

Mercoledì 14 Luglio 2010, 01:18 in Current Affairs di

flow.jpg

A scanso di equivoci, lo ripeto: il posizionamento del nuovo cap NON ha ancora fermato la fuoriuscita di greggio dal pozzo Macondo nel Golfo del Messico.

Per ribadire ulteriormente potrei anche fare un disegnino, ma questa foto, risalente a circa venti ore fa, è sicuramente più chiara. La trovate su TOD, con tutte le disquisizioni sul nuovo cap. Il colore marroncino è dovuto al solito disperdente Corexit, che viene iniettato nello spill da quelle belle cannucce (dette "bacchette magiche" dagli spiritosi di TOD). Si fa in modo di inserire disperdente fin dalla fonte, come dire. Quando questa storia sarà finita scoppierà un bel casino per via del Corexit, ho come un sospetto.

La BP ha cambiato la pagina dei feed video, che ora possono essere seguiti tutti e 14 tutti insieme. Qui. Così anche chi deve fare i servizi dei TG può toccare con mano, prima di dichiarare mission accomplished.

Al momento si stanno conducendo test sulla pressione interna del pozzo. Se tutto va bene, forse si comincerà a chiudere nelle prossime 48 ore.

 

39
39 commenti
39
16 Lug 2010
alle 08:30

enrico

@17 Poldo---

Guardando le immagini proposte non mi sembra che quella che si vede sia la chiazza di petrolio, infatti mentre il 13 Luglio è a est della Florida, il 14 risulterebbe sotto il Texas... Sembra più una foschia.

http://ge.ssec.wisc.edu/modis-today/index.php?satellite=t1&product=true_color&date=2010_07_13_194&overlay_sector=false&overlay_state=true&overlay_coastline=true

Qualcuno conferma?

38
15 Lug 2010
alle 15:36

Darkman79

@37 ah chi puo' dirlo ? a me sembra più grande questa perdita che l'altra, ma teniamoci "bassi" come fanno loro e diciamo che almeno 60 mila barili ci saranno, quindi l'operazione che hanno fatto è servita minimo a niente......massimo a peggiore!.

37
15 Lug 2010
alle 14:55

Thomas

ma ora la perdita passata dal tubo centrale a quello laterale a quanto sarà stimata?

36
15 Lug 2010
alle 14:51

Thomas

pensa se chiudessero le CAM sui ROV.......

35
15 Lug 2010
alle 14:04

Darkman79

Marea nera, nuova fuga causa rinvio test
La perdita, spiega la compagnia, é stata isolata (ISOLATA UN CAXXO)


NEW YORK - Una fuga di petrolio da un condotto ha costretto la Bp a rinviare il cruciale test sul nuovo tappo che dovrebbe bloccare la marea nera nel golfo del Messico. Lo ha annunciato la stessa compagnia.

"Nel corso dei preparativi del test, è stata rilevata una fuga su uno dei condotti", ha fatto sapere la BP in un comunicato. La perdita, spiega la compagnia, "é stata isolata e sarà riparata prima di procedere con il test" che consiste nel chiudere molto lentamente e a una a una le tre aperture del tappo da cui esce il petrolio, con l'obiettivo di bloccare completamente il getto, sorvegliando nel contempo i livelli della pressione che si formano dentro la 'cupola'. Il test dovrebbe durare 48 ore. La nuova struttura di contenimento installata lunedì scorso potrebbe fermare la perdita del pozzo Macondo nel Golfo del Messico.

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/07/15/visualizza_new.html_1852963993.html


eh bè.............mi pare ovvio che se tappate una condotta da dove fuoriesce petrolio misto a gas a pressioni pazzesche............QUELLO TROVA ALTRE VIE DI SFOGO! ORA E' PEGGIO DI PRIMA

http://img408.imageshack.us/img408/176/immagineir.jpg

comunque vada........non c'è speranza, l'unica forse sarà quella delle due piattaformi.

34
15 Lug 2010
alle 13:00

gio_bass

Lo stato dell’Illinois ha lasciato decadere, impagati, 5 miliardi $ di bills. Lo stato di Washington ha chiuso diversi uffici pubblici. La California potrebbe ridurre alla paga minima lo stipendio di 200.000 dipendenti. Il Minnesota sta rimandando i rimborsi fiscali per il secondo anno di fila. 

33
15 Lug 2010
alle 12:03

Anacho

14. Hunter76Lima

L'idea che ci siamo fatti riguardo al cap installato è che serva a verificare la tenuta delle pareti del pozzo, chiudendolo si ha un dato sulla rapidità con cui la pressione risale, e quindi si riesce a stimare il grado di danneggiamento del pozzo.

Questo ha un riflesso sulle procedure di chiusura, se il pozzo ha una tenuta totale o buona si può pompare fango pesante dai relief wells dentro Macondo due e uccidere il pozzo con l'idrostatica, altrimenti bisogna andare con il cemento. Nel secondo caso si resterebbe con Macondo due pieno di olio che lentamente uscirebbe e sarebbe necessaria una difficile operazione da eseguire su un pozzo con la testa pozzo inclinata, insomma un casino.

Entrambi i relief wells sono dentro lazona mineralizzata, e non ci sono stati problemi, per cui non dovremmo correre rischi da quel punto di vista.

Quanto all'attenzione dedicata a Macondo credo che sia dovuta, si tratta del più grande disastro ecologico legato all'industria petrolifera, e avrà profonde conseguenze su tutto il mondo del petrolio.

32
15 Lug 2010
alle 09:40

Hunter76Lima

Aggiungo che oggi il Baltic è a 1709.

Poco più di 1 mese fa era a 4200.

Non proprio quel che si dice una discesina .....

31
15 Lug 2010
alle 09:32

Thomas

leggo dal sito di Repubblica:

"I robot sottomarini hanno chiuso lentamente le tre valvole; una perdita è stata registrata in cima alla copertura, ma il danno è stato riparato."

 Secondo voi vaneggiano? la webcam "PARE" far vedere una cosa diversa

30
15 Lug 2010
alle 09:30

Hunter76Lima

Concordo con Cataldo.

E' vero che ci sono più navi sul mercato ma stiamo assistendo ad un crollo del Baltic, non ad un semplice calo conseguente ad eccesso di offerta di noli.

Causa principale di questo movimento: riduzione (soprattutto in previsione futura) di export dalla Cina, l'economia cinese al servizio del mondo è in rallentamento e lo Shangai index testimonia che i rubinetti della speculazione si stanno chiudendo.

IL BDI è un indice ed è appunto indicativo, non descrittivo, di una certa situazione. In questa accezione lo ritengo più che utile per anticipare certi contesti economici.

Contesti che rispecchiano quanto previsto in ottica peak-oil: ri-localizzazione e autarchia.

Avremo capacità e modo di ri-orientarci su questo nuovo (anzi, vecchissimo) paradigma ???

29
15 Lug 2010
alle 09:22

mia

e tre Un semi-OT Riciclato ed ampliato un folk-song di trentanni fa. Gulf Oil Spill- The Oil Song by Steve Forbert http://www.youtube.com/watch?v=g-C75m1D9U4 http://www.huffingtonpost.com/mike-ragogna/emoil-and-musicem-convers_b_592938.html

28
15 Lug 2010
alle 08:51

mia

???  :-(

 

Shell Oil ex-CEO: Industry experts “feel the casing must have been damaged”; Losing the casing “like having a volcano on the bottom of the sea” (VIDEO) | Florida Oil Spill Law
http://www.floridaoilspilllaw.com/shell-oil-ex-ceo-losing-the-casing-like-having-a-volcano-on-the-bottom-of-the-sea-video

27
15 Lug 2010
alle 08:48

Cataldo

@Fabrizio73 et Thomas

Gli indici per dirla con Lapalisse sono indicativi, poichè l'analisi tecnica delle carte ci ha indicato per tempo l'andamento che vediamo, si conferma buona l'analisi in se; per prudenza il dato va sempre utilizzato con parsimonia nel quadro generale.

L'articolo che  Fabrizio73 ha consigliato al 22#, ad una prima lettura, è oberato da un errore di base, confronta indici di natura profondamente diversa, il discorso complessivo è svuotato alle fondamenta; offre invece uno spunto di chiarificazione, senza esporre però cifre e fonti, solo sull'immissione di nuovo naviglio come concausa della discesa dell'indice.

Resta da ribadire che la congiuntura economica non si muove alla velocità degli indicatori finanziari,  ci sono dei vincoli temporali che determinano i flussi, cicli stagionali.

Per seguire i flussi non si deve fare affidamento alla cronaca del giorno per giorno tipica del mainstream.

 

 

 

26
15 Lug 2010
alle 08:46

mia

 

Debora dice:

 Quando questa storia sarà finita scoppierà un bel casino per via del Corexit, ho come un sospetto.

 

Quando sarà finita???Quando??

Il Corexit è uno degli aspetti che  segnala la complessità di questa storia, che è complessissima ed occasione di intravedere una infinità di cose.

E questo senza spingersi in fantasie definite complottistiche ecc.

Basta leggere i fatti.

 

Restare con l'attenzione su questo "incidente" permette di tracciare davvvero un infinita di aspetti di un sistema stramarcio.

La regola sono le informazioni superficiali che scivolano sopra gli eventi,o ignorano del tutto, o mascherano o....

Questo tipo di lavoro che si fa in questo blog in questo momento, Debora insieme ai lettori,  secondo me è importantissimo.

Come stanno avvelendano il golfo si sta avvelenando le nostre teste.

Una presa di coscienza attraverso una distro come questo almeno rappresenta una minuscola speranza che qualcosa  di positiva possa uscirne.   Sembra poca roba, ma ci sono altri ed in altre parti del mondo.

Ed il sistema che domina la informazione (one voice = Reuters...) riceve colpetti.

 

Tune in at 10:00am for live hearing: ‘Use of Dispersants in Response to Gulf Oil Spill’ | Florida Oil Spill Law
http://www.floridaoilspilllaw.com/tune-in-at-1000am-for-live-hearing-use-of-dispersants-in-response-to-gulf-oil-spill

25
15 Lug 2010
alle 08:25

Artigiano (tubista evoluto)

Cioè, praticamente, se provano a chiudere Macondo hanno paura che scoppino le pareti e che ci sia un blow out sui pozzi di soccorso, o almeno sul primo che è già arrivato lì lì per intercettare Macondo.

Questo vuole anche dire che non sono poi così tanto sicuri di poter controllare i relief well.

Siamo messi proprio bene...

Se invece vogliono finire i relief well devono lasciare Macondo ancora libero di "fare festa".

Bella situazione di mer...

Insisto nella mia opinione: prima di perdere giorni a fare tutte queste manfrine, che attacchino il riser al tubo intermedio che hanno messo sulla BOP, portino su il 100% di quello che esce e poi che facciano pure tutti gli esperimenti che vogliono.

Anche questo è il segnale che alla BP interessa solo non mandare a donnine allegre il giacimento ed invece dell'ambiente non gliene può fregar de meno. :(

24
15 Lug 2010
alle 00:48

Luigi Lucato

Perforazione di entrambi i pozzetti di soccorso è stata sospesa ...

22
14 Lug 2010
alle 18:57

fabrizio73

@ thomas

il Baltic è un indice è come tale va letto.Non è mica il Vangelo..

ERGO: non prendere mai questi dati come oro colato ne come bussola per il futuro.

Qua comunque trovi tutte le risposte che stai cercando

http://www.ilgrandebluff.info/2010/07/il-baltic-dry-index-continua-crollare.html

21
14 Lug 2010
alle 18:22

Maria

Grazie, Debora :)  Il bello (o il brutto) è che si tratta di una tragedia così ampia e così poco considerata che tu e io non abbiamo mai (credo) trattato gli stessi temi.

Ps anch'io mi pongo lo stesso problema da un mese e anch'io continuo a scrivere quotidianamente di marea nera per lo stessissimo motivo di Debora

20
14 Lug 2010
alle 18:02

Thomas

va bene un calo notevole del Baltic, ma tra poco arriva a 0, anche oggi siamo a -6% a 1790. C'è qualcosa che non torna....

Cataldo, è normale tutto ciò? Intel supera le attesa alcoa pure...e il Baltic scende rapido....

19
14 Lug 2010
alle 17:29

Debora/Petrolio

Paolo B., hai ragione. Mi pongo il problema da un mese. Ma poi vedo che l'informazione tradizionale se ne frega bellamente di quel che succede nel Golfo, anche in Rete non si trovano altro che notizie d'agenzia (a parte Maria che fa un lavoro egregio), e mi sento obbligata a continuare a tenerlo in prima pagina, come suol dirsi.

Tu dirai di fare questo e anche quello, ma parlare di petrolio è molto impegnativo e francamente due post al giorno sarebbero assai complicati da fare senza finire col dire caxxate. Comunque proverò...

:-)

18
14 Lug 2010
alle 16:12

hyeron

@3, Paolo

 

sono d'accordo con te, Paolo.. e la questione sullo shale gas è importantissima, perchè potrebbe minare l'ultima speranza di avere una energia-ponte, relativamente pulita (si deve considerare che non deve attraversare il processo - inquinantissimo - della raffinazione, produce meno CO2 del petrolio nella combustione e meno particolato nella generazione elettrica), e abbondante in aree geopoliticamente meno instabili o inaffidabili del medio oriente, della russia o delle repubbliche centroasiatiche.

ma la Crisi del Golfo del Messico e di Bp ha una portata epocale per le prospettive energetiche (e dunque geopolitiche) degli Usa e dell'Occidente. Essa colpisce duramente anzitutto Uk e Usa, non si tratta certo solo dei fondi pensione britannici, destabilizza infatti:

 _anche i fondi e pensioni Usa (Bp è una società americana certo non meno che britannica, tra concessioni, fatturato, dipendenti e quotazione alla borsa di wall street)

 _il bilancio pubblico britannico, che deve parecchio alle imposte versate da Bp

 

_le prospettive energetiche Usa, che dipendono moltissimo dal Golfo del Messico, dove Bp è la prima compagnia nello sfruttamento delle acque profonde, e alla rete di accordi e industriale di Bp nel mondo (dall'Azerbaijan all'Iraq, passando per la Russia)

 

_le prospettive energetiche Uk, che dipendono dalla volontà anche politica e dall'expertise di Bp nel deepwater per sfruttare quel che rimane (non è poco) nel mare del Nord

se ti interessa qua puoi trovare parte delle analisi e della discussione che ho sviluppato in merito, su un blog

 

hyeron.wordpress.com/2010/07/01/there-will-be-blood-si-ancora-su-deepwater-horizon/

17
14 Lug 2010
alle 15:14

poldo alias marco

Dalle foto satellitari ultime (perfette col mare calmo e il sole che si specchia sul petrolio) si evince che la chiazza è più lunga della florida e che indubitabilmente ha già massacrato cuba da un pezzo.

Fine dell'embargo? Si, fine dell'embargo molto presto, in cambio Castro non fa sbarcare i giornalisti sulle spiagge sventrate.

http://ge.ssec.wisc.edu/modis-today/index.php?satellite=t1&product=true_color&date=2010_07_13_194&overlay_sector=false&overlay_state=true&overlay_coastline=true

 

16
14 Lug 2010
alle 15:11

Paolo B.

Da profano totale ho letto diverse valutazioni estremamente negative sull'opzione nucleare tutte più o meno centrate sul rischio della tenuta del fondo marino dopo la detonazione atomica e di un eruzione di metano radioattivo. Ovviamente il giacimento sarebbe perso per BP per la quale non credo che tale opzione sia molto gradita.

Aldilà di ciò, credo che questa soluzione sia carica di incognite se contempla una percentuale teorica(in un contesto teorico) di fallimento del 20%(troppo alta) perchè precedenti in mare mi pare non esistano. Tra l'altro quel 20% di fallimento è estrapolato dai fallimenti delle esperienze su terraferma dei Russi.

E' il classico "ignoto" da affrontare.

Se non sbaglio l'opzione nucleare prevede una bomba a neutroni...

15
14 Lug 2010
alle 15:05

Darkman79

@14 hunter76lima io prima a ste cose " catastrofiche " non ci credevo, ora che mi sto informando sto leggermente cambiando idea...

Poi ditemi una cosa chi ci assicura che le due piattaformi arrivate all'ultimo strato di perforazione non gli capiti la stessa cosa che è capitata alla deepwater horizon ? ci hanno detto che è stato un problema con la valvola che non ha funzionato e se invece ha funzionato ma la pressione era talmente alta che è saltato tutto ? potrebbe riaccadere........già una falla è tanta roba, figuriamoci DUE!

14
14 Lug 2010
alle 14:03

Hunter76Lima

Darkman #11,

dimmi se condividi il mio pensiero

quindi dopo il finto tappo (che tappo non è ma semplicemente l'attacco un aspirapetrolio un po' più grosso del cap che già c'era), si procederà con i relief wells (è appurato ormai che vogliono finire anche il secondo prima di killare il pozzo)

Ci sono possibilità che anche il killing via relief well vada male perchè a quanto pare il canale del pozzo non è più a tenuta e si sono riscontrate importanti fessurazioni allo sbocco del pozzo e anche nelle vicinanza del pozzo (anacho, cosa ne dici?)

http://www.washingtonsblog.com/2010/06/evidence-points-to-destruction-beneath.html

A questo punto rimarrebbe solo il piano Omega con mini-atomica a impulso elettromagnetico (non ho la minima idea di come possa funzionare) per vetrificare il dome del giacimento e mettere a tacere Macondo per sempre.

Se non fosse realtà sembrerebbe davvero un videogioco !!!!

Al massimo 1 mese e poi avremo tutte le risposte (sempre via blog, ovviamente, impossibile che Tg1 e Tg5 ce lo vengano a dire)

13
14 Lug 2010
alle 13:52

Hunter76Lima

Per Paolo B.

Eh, sì, Paolo, ormai seguo da 2 anni questo blog e da quasi 4 il tema del peak-oil con gli annessi/connessi.

Pur se molto spesso la nostra visione (mia e tua ma anche di altri utenti del blog di stampo pessimista) è stata vista e tacciata di catastrofismo ottuso da altri partecipanti al blog, le condizioni al contorno si stanno invece sempre più concretizzando in linea con le prospettive (ahimè, amare purtroppo) che la realtà del peak-oil e i suoi effetti portenziali avevano delineato.

E, ripeto, non c'è nessun gusto o soddisfazione nel dichiarare che le cose vanno come era stato previsto. Rimane lo stupore di essere di fronte a eventi epocali e di assistere del tutto impotenti al dirompere fragoroso degli eventi.

Privilegio o condanna?

12
14 Lug 2010
alle 13:03

fabrizio73

@ paolo b

per una volta sono d'accordo con te.

Secondo me il lavoro di Debora su Macondo è egregio ma ci sono tanti altri temi legati al petrolio da trattare.

Alla fine si rischia di perdere di vista, quello che ci sta succedendo attorno nel campo energetico (nel bene e nel male).

11
14 Lug 2010
alle 12:13

Darkman79

www.helium.com/items/1889648-bp-preparing-super-weapon-to-avert-escalating-gulf-nightmare

10
14 Lug 2010
alle 12:00

Paolo B.

@8

Propendo per la malafede, meglio non sensibilizzare il popolo bue sulle apocalissi ambientali causate dallo stile di vita all'occidentale. Il tutto è completato ovviamente da pseudo giornalisti che farebbero bene a scrivere i loro articoli sulla carta igienica...

9
14 Lug 2010
alle 11:55

Paolo B.

@6

Se hai letto bene la mia mail io chiedo di trattare non solo di macondo, ovvero di continuare a farlo ma puntando allo stesso tempo i riflettori sulle altre problematiche geopolitiche in giro per il mondo, altrimenti questo blog rischia di diventare una mera cronaca quotidiana sul disastro messicano...

8
14 Lug 2010
alle 11:52

Darkman79

Marea nera: oggi test su nuovo tappo
Per capire se puo' fermare il flusso di greggio
14 luglio, 10:28

(ANSA) - HOUSTON, 14 LUG - La BP ha rinviato a oggi il test per capire se il nuovo tappo sul pozzo Macondo nel Golfo del Messico puo' fermare il flusso di petrolio. Lo ha reso noto la guardia costiera americana. 'Abbiamo deciso che l'operazione puo' beneficiare di una analisi ulteriore, che sara' eseguita stanotte e domani' ha detto l'ammiraglio Thad Allen, che supervisiona l'intervento.

ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/07/14/visualizza_new.html_1852246000.html


secondo voi è malafede o semplicemente malainformazione ?

perchè mettono sta notizia e ci piazzano questa roba qui ?

ansa.it/webimages/large/2010/7/14/2010071321120677_20100713.jpg

invece di mettere questa foto scattate pochi minuti fa

a.imageshack.us/img685/5617/immaginenl.jpg
7
14 Lug 2010
alle 11:13

Artigiano (tubista evoluto)

"Release date: 11 July 2010

Following a meeting with Secretary Chu and his team of scientific and industry experts, the National Incident Commander announced that additional analysis of the well testing procedure should be performed before starting the well integrity test. This analysis will be conducted tonight and into tomorrow. Consequently, the well integrity test did not start today.

During this period, BP will continue to ramp up containment operations on the Helix Producer as well as continue to optimise the Q4000 operations. The Helix Producer has the capacity to capture approximately 20,000 – 25,000 barrels of oil per day. Historically, the Q4000 has flared an average of approximately 8,000 barrels of oil per day.

(...)"

Allora, come possiamo ben vedere tutti in diretta "live" la fuoriuscita continua imperterrita e se il pennacchio "plume" di greggio solo sembra  un poco menoviolento di prima questo è dovuto al fatto che adesso esce da un'apertura senza nessuna strozzatura.

Fin qui ci siamo.

Il vero "mistero" (ma mica tanto) è come mai la BP continui a dichiarare che vengono catturati tot mila barili al giorno, quando, almeno per ora, non esiste uno straccio di cap sopra all'apertura da cui esce il getto di petrolio.

Questi hanno messo un "chiodo fisso" alle cifre dei comunicati stampa, sia che fossero quelli prima, durante e dopo il vecchio LMRP, e sia soprattutto adesso che,  come tutti possono vedere benissimo, il greggio se ne va "a spasso" bello tranquillo come se nulla fosse.

A meno che, è una lettura "alternativa" del comunicato potrebbe svelare l'arcano, la cosa secondo la BP sarebbe questa: stiamo facendo tutto quello che serve a chiudere il pozzo, ma nel frattempo il petrolio esce andandosene per i cavoli suoi, ma state tranquilli, perchè comunque con la Helix Producer noi siamo siamo pronti a catturarne fino a 25000-25000 barili al dì e fino ad oggi, in media, ne abbiamo recuperato/bruciato 8000 barili al giorno.

Quindi non si vede dove e come si dovrebbe cantar vittoria e far strombazzare la cosa ai soliti media/scendiletto.

 

Piuttosto c'è da chiedersi perchè in attesa di installare il riser sopra la nuova stack non abbiano anche solo provato a chiudere parzialmente le nuove valvole.

Forse perchè sanno benissimo chequesto non è possibile, sia per la pressione e sia per le infiltrazioni del petrolio nelle pareti del pozzo.

Allora, però, c'è da chiedersi per cosa cavolo abbiano perso tempo e soldi a costruire la stack, quando bastava la flangia intermedia installata l'altro giorno (poco più di un tubo con una flangia all'estremità) che poi sarebbe stata collegata al riser che catturerebbe e porterebbe il superficie tutto quello che esce dal pozzo.

Forse che anche in BP abbia preso piede il sistema "l'Aquila", con gente che ride al telefono e dice "mo' che è scoppiato er pozzo ce famo affari d'oro. tu je cacci 'na stack der caxxo che nun serve an caxxo e io je appioppo 'na vagonata de mijoni de verdoni per fa li videogiochi con li sommergibilini. hao', quanto me sto' a divertì... ma movemose, eh... che 'n pozzo de petrojo mica sta a scoppià tutti li giorni"

6
14 Lug 2010
alle 10:30

Maria

A Paolo B. Secondo me Petrolio fa BENISSIMO a dedicarsi a Macondo, dato che le informazioni pubblicate in proposito dai maggiori media italiani andrebbero appese al famoso chiodino che tutti abbiamo vicino al gabinetto.

Questa è una catastrofe economica ed ecologica di portata non solo regionale, ma planetaria. Lo ricordo perchè è una delle tante cose che i maggiori media italiani NON scrivono. 

5
14 Lug 2010
alle 10:25

Paolo B.

@4

L'austerity 2(dopo quella del '73) è alle porte e questa non sarà temporanea.

Diciamo che il volto visibile(a tutti) della decrescita sta per diventare realtà...

4
14 Lug 2010
alle 09:27

Hunter76Lima

OT

Segnali dal mondo reale.

La forbice del prezzo tra gasolio e benzina super al distributore si sta nuovamente allargando.

Dopo un minimo di 13 cents al litro (segnale di ripresina) si sta riallargando (ora 15/16 cents). Da quanto visto in passato, sopra 20 cents al litro ritorniamo in recessione al 100%. I green shots della ripresina sembra che si siano già bruciati

E il BDI è lì a confermare che il settore merci sta rallentando un altra volta come a fine 2008.

I tempi paiono maturi per un una grande crisi -2. Anche i movimenti al rialzo della borsa (inconsulti) sembrano testimoniare l'avvicinarsi di questo nuovo botto.

Da quanto sarà la nuova manovra Tremontiana di inzio 2011? 50 miliardi? Solo a pensare al casino di adesso per 25 figuriamoci cosa succederà a toglierne altri 50 .....

Auguro a tutti buona fortuna e soprattutto occhi ben aperti, la fine dell'estate è vicina ....

3
14 Lug 2010
alle 08:47

Paolo B.

Capisco che il disastro macondo, epocale, meriti molta attenzione da parte del blog, però mi sembra che Petrolio si sia quasi fossilizzato su questa vicenda.

Giusto per dirne una, i soliti media ed un certo web sono in fibrillazione da eccessivo entusiasmo per la rivoluzione fossile legata allo shale/tight gas e il coal bed methane, visti come la nuova era dei combustibili fossili. Fanno a gara a chi le spara più grandi sulla durata delle riserve(20, 90, addirittura decine di migliaia di anni) però sorvolano sul drammatico inquinamento delle falde acquifere legato al metodo di estrazione, sulla brevissima durata media di un giacimento di questo tipo(dai due ai 4 anni) e sul fatto che i pozzi scavati risalgono a prima della grande crisi del 2008, quando il prezzo del gas era alto, e che ora col prezzo decisamente più basso le compagnie non si sognano nemmeno di investire in altri giacimenti fino a quando non schizzerà alle stelle( tra 2/3 anni, quando i pozzi attualmente sfruttati declineranno bruscamente). 

Quello che voglio dire Debora è che a mio avviso lo scopo fondamentale di Petrolio è l'informazione costante su tutto l'universo geopolitico globale, Macondo incluso...

 

2
14 Lug 2010
alle 08:35

Anacho

Perché tutti parlano di tappo e di chiudere il pozzo? Il cap non chiude proprio niente, è un sistema per raccogliere quello che esce dal pozzo, e finché non sarà collegato non servirà a niente. Presumo che prima di iniziare il killing dai relief well collegheranno il riser in modo da permettere al fango pesante di risalire sino alla superficie e avere più idrostatica al fondo.

1
14 Lug 2010
alle 08:15

Cataldo

OT -movimenti militari-

Compatibilmente con i tempi di una indagine amatoriale i risultati sono interessantissimi, dopo le prime indicazioni sul teatro del golfo persico che ho postato qualche giorno addietro vediamo gli altri scenari. Gli USA hanno movimentato una percentuale elevatissima di apparati militari nelle ultime settimane, un dispiegamento inusuale, che ha visto anche 4 sommergibili di attacco, i 4 che hanno avuto il cambiamento delle testate da nucleare a convenzionnale, lungo tutta la "collana di perle" cinese. Notevole notare la contemporanea apparizione dei sub, compreso uno con base in florida che è passato sotto l'artico, per non farsi mancare nulla nella dimostrazione, che credo abbia lasciato molto impressionati i cinesi, molto più che la scontata esercitazione in corea che segue l'affondamento della nave sudcoreana, che pure rimappera tutte le unità in teatro. La prima indicazione politica è un cambiamento sostanziale della postura militare, che dall'ultimo Bush era posizionata su un profilo molto più  basso, vedremo le altre implicazioni più specifiche.

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