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Marea nera. Piccolo report di spreco.

Martedì 6 Luglio 2010, 18:29 in Current Affairs di

gasflares.jpg

Davvero interessanti questi piccoli dati che ci riporta TOD.

Che giorno è oggi? Il 6 di Luglio? Ebbene, ecco cosa è successo il giorno 4 Luglio nel Golfo del Messico:

- Raccolti circa 16.920 barili di petrolio;

- Bruciati circa 8.035 barili di petrolio;

- Bruciati circa 1.611.000 metri cubi di gas.

Non è dato sapere quante migliaia di barili di petrolio sono poi finiti dispersi in mare, perché tale cifra resta un segreto ben custodito fin dall'inizio della vicenda. Tutti questi dati insieme dipingono un quadro di incredibile spreco, oltre al disastro ambientale. Solo il gas bruciato equivale a quasi un'ora di consumo italiano... e lo hanno bruciato in un solo giorno!

Per coloro che tendono ad azzuffarsi nei commenti, ecco qui tutta la storia del Macondo prima dell'esplosione. Però dovete sapere l'inglese, altrimenti niente zuffe.

Update: se invece l'inglese non lo sapete, ecco il report del nostro Anacho. Grazie per la segnalazione!

 

 

16
16 commenti
16
10 Lug 2010
alle 16:39

Anacho

Condominium non riguarda nessuno sconvolgimento naturale, ma si tratta di un romanzo catastrofico a pieno titolo, uno dei migliori di Ballard, che lascia la sgradevole impressione di eventi che potrebbero verificarsi anche domani... o forse si stanno già verificando, da qualche parte. Una ruga sulla Terra è un gran bel romanzo, leggete l'incipit qui:

http://www.scheletri.com/libri/libri0106.htm

Paradossalmente l'epidemia di terremoti di cui parla è più tranquillizzante dei fatti di Condominium.

15
07 Lug 2010
alle 14:25

Bernardo Mattiucci

La corrente del golfo potrebbe fermarsi completamente... questo e' il problema. Gia' era debole e meno calda... ora ci si mette anche l'anomalia offerta dalla marea nera...

 

14
07 Lug 2010
alle 12:28

Velenux

Sullo stesso filone non posso non consigliarvi Condominium e Una ruga sulla Terra...

13
07 Lug 2010
alle 08:16

Anacho

Eh si, un romanzo terribile, vedi la patina di civiltà scivolare via dai protagonisti e pensi "no, non può essere", ma in fondo sai che le cose stanno così, un mondo non molto diverso, solo un po' più sincero.

12
07 Lug 2010
alle 01:20

Debora/Petrolio

Ahhhh Morte dell'Erba, Anacho! Fu uno choc leggerlo, da ragazzina! (E poi c'è chi si chiede come sono finita a fare pronostici catastrofici...)

http://petrolio.blogosfere.it/2007/03/ma-non-avremo-letto-troppa-fantascienza.html

LOL

11
06 Lug 2010
alle 23:48

francesco

Ecco il link allo studio dell'Associazione Geofisica Italiana riguardante i possibili effetti dell'oil spill sulla Corrente del Golfo:

http://www.associazionegeofisica.it/OilSpill.pdf

10
06 Lug 2010
alle 23:43

Anacho

Non so se uno sversamento come quello di Macondo può influire su qualcosa di colossale come la corrente del golfo, da solo probabilmente no, ma potrebbe essere l'ultima goccia su un vaso traboccante.

Le glaciazioni sono uno dei fenomeni geologici più rapidi, in mezzo secolo potrebbero rendere gran parte dell'Europa inabitabile.

Libro di riferimento Inverno senza fine, di John Christopher, dello stesso autore Morte dell'erba:

http://www.fantascienza.com/magazine/libri/8273/morte-dell-erba/

Dobbiamo entrare nell'ordine di idee che ormai la razza umana è in grado di modificare su scala planetaria clima e biosfera, e non è affatto una buona notizia.

9
06 Lug 2010
alle 22:43

Artigiano (tubista evoluto)

Ooops... mancava il link all'articolo  :-(

http://www.aspoitalia.it/attachments/278_Possibili%20effetti%20a%20medio%20termine.pdf

Sorry.

8
06 Lug 2010
alle 22:41

Artigiano (tubista evoluto)

Dallo stesso sito da cui proviene l'articolo di Anacho (a proposito, complimenti per la chiarezza e semplicità nell'esposizione) ecco alcune considerazioni sugli effetti della dispersione del petrolio sulla Corrente del Golfo.

A leggere l'articolo mi è venuta in mente una scena del documentario di Al Gore "Una scomoda verità".

Per chi l'ha visto e se lo ricorda è la scena, con annessa animazione, in cui si spiega come si innescò l'ultima glaciazione che interessò l'Europa.

Tutto iniziò con l'alterazione della temperatura della Corrente del Golfo e successivo arresto della "pompa centrifuga" che si colloca al largo della Groenlandia, dove l'acqua della corrente si raffredda ed affonda, tornando verso il continente americano.

Se adesso questo raffreddamento venisse alterato dalla pellicola oleosa potrebbe iniziare se non una vera era glaciale (ci vorrebbero almeno 80-100 anni) perlomeno un lungo periodo di perturbazioni estive molto violente (grandinate e trombe d'aria) e di inverni molto rigidi con ripetute e pesanti nevicate.

E pensando come vanno in crisi le nostre FS (Ferrovie dello Strazio) o una città come Milano anche solo con meno di 10 cm di neve...

7
06 Lug 2010
alle 22:19

Alex

Se la cdg si ferma si aprono scenari inquietanti per il futuro prossimo, il clima europeo potrebbe uscirne sconvolto. Considerate che finora era (relativamente) poca acqua dolce disciolta del polo nord ad alterare la salinità dell'acqua e quindi la portata e la profondità della corrente del golfo, ma ora, con l'equivalente di migliaia e migliaia di barili di petrolio riversati ogni giorno in acqua direttamente in loco, non possono non crearsi degli effetti sulla corrente del golfo.

6
06 Lug 2010
alle 20:34

Anacho

Qui il mio resoconto, con i disegnini, vedo che molte delle ipotesi vengono confermate:

http://www.aspoitalia.it/attachments/282_Horizon%20Deepwater%20Oil%20Spill%203.pdf

Certo che sentirsi dire "Bene, tutto sommato ci sono i BOP" e' confortante, se fossi stato io il drilling superintendent Transocean sai che zampate nel culo. :-(

5
06 Lug 2010
alle 20:27

pirkoil

Invece, secondo i miei calcoli (confermati dall' ASPE associazione scienziati pazzi europei e dai dati inviati da un vecchio satellite rotto della ex cccp),l' olio disperso dovrebbe lubrificare la corrente del golfo che così scorre in maniera più sgusciante  e porta più caldo.

4
06 Lug 2010
alle 20:20

fabrizio73

@ guido

ho letto anch'io la notizia, ma non riesco a capire in che modo il petrolio fuoriuscito riesca a fermare/deviare la corrente del golfo.

Forse è un problema di densità diverse?? Mi sembra però alquanto improbabile che una corrente così "potente" venga deviata da un singolo flusso di petrolio.

Però io sono un profano quindi lascio la parola a chi è più esperto di me ;)

3
06 Lug 2010
alle 20:09

medo

#1 e #2

Conseguenze possibili? L'Europa avrà in sintesi avrà il clima del Quebec, l'Islanda sarà coperta da un unico ghiacciaio, l'Inghilterra avrà il clima dell'Islanda, il Portogallo avrà il clima dell'Inghilterra, la Francia quello della Germania, la Germania quello della Russia, l'Italia avrà il clima della Francia,... 

2
06 Lug 2010
alle 19:59

Guido

Riporto dall'ANSA ma non ho trovato lo studio citato nell'articolo.

http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rifiuti/2010/07/06/visualizza_new.html_1850280848.html

ROMA - La marea nera del Golfo del Messico ha''spezzato'' la Loop current, una delle principali componenti della Corrente del Golfo e uno dei motori che contribuisce a riscaldarla. Lo segnala uno studio italiano, secondo il quale e'impossibile prevedere come si evolvera' la situazione, ma se questo processo proseguira', potrebbero esserci serie conseguenze per la Corrente del Golfo, la corrente calda che percorre l'Atlantico fino al Nord Europa.

La ricerca, pubblicata sul sito dell'Associazione Geofisica Italiana, dell'Istituto di Scienze atmosferiche e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isac-Cnr), e' stata condotta dal fisico teorico Gianluigi Zangari, dei Laboratori Nazionali di Frascati dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

Il ricercatore ha analizzato i dati dei satelliti americanied europei per l'osservazione della Terra (Jason,Topex-Poseidon, Geosat Follow-On, Ere-2 ed Envisat) in collaborazione con l'Universita' del Colorado e utilizzando un sistema di calcolo sviluppato e brevettato dallo stesso Zangari nei Laboratori di Frascati nel 1999.

Nei giorni scorsi nel Golfo del Messico la marea nera aveva cominciato a formare un vortice che adesso ha raggiunto dimensioni notevoli e che si e' completamente separato dal resto della corrente. ''Si e' rotto un equilibrio nato in milioni di anni'', ha osservato Zangari, e ''se non si ricostituira' la Corrente del Golfo, potrebbe subire conseguenze irreparabili''.

1
06 Lug 2010
alle 19:09

Bernardo Mattiucci

Intanto vi comunico che c'e' un certo "allarme" nella comunita' scientifica... perche', PARE, che la Corrente del Golfo abbia modificato in modo sostanziale il suo percorso e la sua "natura".

Non ho ben capito di cosa si tratta... perche' dalle fonti che ho consultato si evince che quanto riportato dai (pochi) media, sia frutto di un consistente "allegerimento" della vicenda.

Speriamo di conoscere i dettagli quanto prima!

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