Uno sguardo dal picco
E' appena arrivata la notizia che è stato abbattuto questo pomeriggio un Phantom iraniano che volava a 6 Km. da Bushehr. I piloti si sono salvati.
Probabilmente è stato a causa del nervosismo degli operatori dei missili AA intorno a Bushehr. Però che cosa ci faceva un aereo a 6 Km, se la no-fly zone è di 20 Km intorno al reattore?
Sembra anche che il 1 agosto 3 droni esplosivi abbiano centrato l'esterno della centrale, facendo qualche morto ma nessun danno significativo. Fonte: www.debka.com
Aggiungo che la teoria abiotica torna ciclicamente, quando qualcuno vuol dare a intendere che il petrolio non finirà mai, e appartiene a quelle teorie cornucopia molto rassicuranti, ma che purtroppo più che rassicurare non fanno.
Il petrolio sta arrivando al picco, possimo discutere su quanto manca, ma sta di fatto che lo consumiamo a un ritmo infinitamente maggiore di quello di formazione.
Poco consolante ma vero.
Che dici, Cataldo, ci possiamo aspettare un attacco al reattore di Bushehr entro venerdì? Sabato i russi iniziano a caricarlo col materiale fissile, e un attacco sarebbe molto più difficile.<br>
Dal punto di vista militare, Bushehr non è molto importante, anche se del plutonio lo produrrà, sotto il controllo dei russi. Però un Iran che, primo nel Golfo, mette in funzione una grossa centrale nucleare sarebbe un successo politico molto forte!<b>
D'altra parte, lanciare di notte un paio di cruise anonimi che centrino il reattore con 500 kg. di TNT l'uno, oppure attaccare dall'alto con bombe penetranti lanciate da un cacciabombardiere senza insegne che si avvicini in modo "stealth", potrebbe ritardare di anni l'apertura. Non so se l'Iran possa avere contromisure efficaci. Ciò sarebbe uno schiaffo potente all'Iran (e anche alla Russia). Sarebbe un modo per "vedere" il gioco iraniano, e anche per riassicurare i paesi sunniti del Golfo, che certo non approvano le scelte nucleari iraniane, anche se pacifiche.<br>
Il rischio è che si inneschi un casus belli con un'escalation molto pericolosa. Personalmente, credo che le probabilità di un attacco siano alte, diciamo del 30-40%. In ogni caso, entro pochi giorni lo sapremo.
Diciamo che se si dimostrasse vera la teoria abiotica sarebbe un brutto colpo, andrebbe contro l'esperienza di una vita, diciamo che ha due possibilità su 100 di essere esatta, non di più, anche perché nel petrolio ci sono marker biologici molto complessi, che non possono avere origine inorganica.
Che poi anche se fosse vera la migrazione secondaria avverrebbe comunque, dato che gli idrocarburi si formerebbero nel basamento cristallino mentre i giacimenti si trovano in rocce sedimentarie, e la velocità di migrazione si misura in metri all'anno, per riempire di nuovo i giacimenti si tratta di aspettare qualche decennio, nel frattempo come facciamo?
15@
Grazie anacho per la tua spiegazione che prendo per buona, non potendo contrapporre alcuna obiezione per mia manifesta ignoranza sull'argomento. Tuttavia di tanto in tanto viene fuori questa teoria e vorrei un tuo giudizio in merito a una qualche probabile veridicità su quanto sostenuto dall'ennesimo esperto.
Su una scala da 1 a 100, dove la collochi? Ciao.
@ Mia
Petraus, in uno sforzo mediatico di prima grandezza, questa volta sui media "istituzionali" ha chiuso il round iniziato da McChrystal, Obama sembra sedersi stordito, a giudicare dalle risposte.
In sostanza ha lanciato oltre l'ostacolo la fazione che si potrebbe definire dei continuisti, che premono per non iniziare lo smantellamento delle basi neocoloniali acquisite nelle guerre del dopo URSS, che pure sarebbe urgentissimo.
La postura dei mezzi in movimento e l'enorme dispiegamento duplice nel golfo persico e in Korea conferma ulteriormente questa impressione.
Purtroppo il corollario più doloroso è l'incremento delle tensioni sui punti caldi di tutta l'Asia vicina e lontana al mediterraneo.
depurato dagli interessi economici e dalle problematiche ecologiche, l'argomento petrolio con tutte le diramazioni (paleo)geologiche ed altre, è affascinante.
Grazie Anacho per i tuoi interventi.
@ 11
Il petrolio si forma da organismi sottomarini che si depositano sul fondo e vengono coperti dai sedimenti; la pressione cresce con l'aumentare dello spessore dei sedimenti e provoca la formazione del Kerogene e la sua espulsione dalla roccia madre (migrazione primaria), poi il kerogene inizia a spostarsi verso l'alto (per spinta di gallegiamento) sino a quando incontra una formazione impermeabile (roccia di copertura) o la superficie.
Questa migrazione si dice secondaria, l'accumulo nelle rocce serbatoio forma un giascimento, la sismica 3D ci dice se abbiamo una struttura (trappola) che può contenere idrocarburi, non se ci sono arrivati.
Il processo che forma il kerogene e poi il petrolio è chiamato "cooking", avviene in un certo range di temperatura e pressione e in ambiente anaerobico.
Sei stato perfetto, Mario.
Devo dire che la teoria dell'origine abiotica del petrolio ogni tanto salta fuori, io sono come sempre pronto a credere a tre cose incredibili prima di colazione, ma vorrei tanto che qualcuno mi facesse vedere una roccia magmatica con del petrolio dentro, perché altrimenti resto attaccato al buon vecchio cooking.
BTW il governo svedese ha già abboccato una volta, hanno perforato un pozzo nel basamento cristallino, trovando un beneamato niente di niente.
Questo articolo lo racconta in modeo falso e tendenzioso: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2007/09/petrolio-non-e-bio.shtml
ed è stato citato anche su questo blog.
Secondo voi se il basamento svedese producesse davvero olio non ne arriverebbe un po' in superficie?
E il governo svedese avrebbe interrotto il programma se pensasse che ci sia davvero olio nel suo territorio?
E perché non ci sono giacimenti in tutte le trappole ma solo in due su dieci?
E perché.... ma meglio fermarsi qui.
@ mia
Per confermare un giacimento di petrolio bisogna sempre perforare un pozzo esplorativo, per gli amici wildcat. Gli operatori noleggiano una piattaforma di perforazione, come Scarabeo 3 o Deep Water Horizon, e sperano di trovare qualcosa.
Il Mare di Barents dai prospetti geologici sembrava poter contenere quantita' colossali di risorse, ma i pozzi esplorativi hanno lasciato per la maggior parte a bocca asciutta. Il petrolio ha migrato senza trovare un tappo e ciao ciao.
Anacho mi corregga se dico indecenze.
L'articolo parla di minerals, si riferisce agli enormi ritrovamenti di rame, oro e altri metalli, non idrocarburi.
L'articolo al 10 e' tragicomico.
Poi con processi metafisici....
10@
Ma allora quale è l'origine di petrolio e gas?
e questo? che vuol dire?
http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=48533836
Se beccano Bin Laden finiscono tutti i giochetti, e di sicuro non lo beccheranno vivo;scommettiamo?
Bisogna trivellare per capire?
E la tomografia?
Quindi a tante meraviglie si aggiunge pure il petrolio.
Il New York Times ha scritto a Giugno:
WASHINGTON — The United States has discovered nearly $1 trillion in untapped mineral deposits in Afghanistan far beyond any previously known reserves and enough to fundamentally alter the Afghan economy and perhaps the Afghan war itself, according to senior American government officials.
Notes from Afghanistan, Pakistan, Iraq and other areas of conflict in the post-9/11 era.
The previously unknown deposits — including huge veins of iron, copper, cobalt, gold and critical industrial metals like lithium — are so big and include so many minerals that are essential to modern industry that Afghanistan could eventually be transformed into one of the most important mining centers in the world, the United States officials believe....An internal Pentagon memo, for example, states that Afghanistan could become the “Saudi Arabia of lithium,” a key raw material in the manufacture of batteries for laptops and BlackBerrys.
The vast scale of Afghanistan’s mineral wealth was discovered by a small team of Pentagon officials and American geologists. The Afghan government and President Hamid Karzai were recently briefed, American officials said.
While it could take many years to develop a mining industry, the potential is so great that officials and executives in the industry believe it could attract heavy investment even before mines are profitable, providing the possibility of jobs that could distract from generations of war.
“There is stunning potential here,” Gen.David H.Petraeus, commander of the United States Central Command, said in an interview on Saturday. “There are a lot of ifs, of course, but I think potentially it is hugely significant.”
The value of the newly discovered mineral deposits dwarfs the size of Afghanistan’s existing war-bedraggled economy, which is based largely on opium production and narcotics trafficking as well as aid from the United States and other industrialized countries. Afghanistan’s gross domestic product is only about $12 billion.
“This will become the backbone of the Afghan economy,” said Jalil Jumriany, an adviser to the Afghan minister of mines...............
Armed with the old Russian charts, the United States Geological Survey began a series of aerial surveys of Afghanistan’s mineral resources in 2006, using advanced gravity and magnetic measuring equipment attached to an old Navy Orion P-3 aircraft that flew over aThe data from those flights was so promising that in 2007, the geologists returned for an even more sophisticated study, using an old British bomber equipped with instruments that offered a three-dimensional profile of mineral deposits below the earth’s surface. It was the most comprehensive geologic survey of Afghanistan ever conducted.bout 70 percent of the country...............
In 2009, a Pentagon task force that had created business development programs in Iraq was transferred to Afghanistan........
Ho sentito oggi alla radio il generale ricordarci che bisogna non dimenticare che ci sia la cosa principale tutt'ora non risolta, BinLaden sta ancora nascosto... vero da un bel po' non si è più parlato di lui,di Bin Laden intendo.
Durante un intervista oggi il generale David Petraeus ha detto che Osama Bin Laden si trova probabilmente in "una regione montagnosa molto, molto isolata" dell'Afghanistan o del Pakistan e che una sua cattura resta "molto importante" per la lotta al terrorismo.
La crisi energetica andrà ricalcolata con altri parametri, intanto la Cina non rinuncierà alla sua crescita ormai alle stelle, oggi ha il secondo pil mondiale e poi dovremo aspettarci problemi riguardanti il gas russo, visto che hanno perso gran parte delle loro foreste negli incendi e la popolazione, la gran parte(povera) si scaldava con la legna. Se ne deduce che il picco è sempre più vicino, fra non molto il greggio verrà venduto all'asta e forse fra 20 anni non ne seniremo più parlare.
Visti i problemi che crea, forse sarà anche meglio.
Buone vacanze a tutti/e, anche a chi come me in questi giorni lavora :)
Bellissime queste notizie, dopo una campagna sismica 3D si dà per certo che ci sia petrolio in una struttura che potrebbe contenerlo, e si calcola anche quanto ce n'è.
Peccato che l'unico modo per controllare se ci sia davvero l'olio è perforare un pozzo, e 8 pozzi esplorativi su 10 non sono mineralizzati.
Mi viene però un dubbio, la campagna geofisica sovietica aveva scoperto strutture che potevano contenere circa 150 milioni di barili, talmente interessanti che nessuno si è preso la briga di andarle a esplorare.... come mai i russi si sono lasciati sfuggire riserve 12 volte più grandi?
Dunque, sembra che il target degli 80$/b sia diventato la soglia proibita, quella oltre la quale le borse vanno a fondo.
Quale miglior prova della recessione tutt'ora in atto?
Altro che "la crisi è alle spalle"!
Senza ripresa dell'occupazione(che continua a diminuire) e quindi aumento dei consumi, come fanno ad aumentare i PIL nazionali(vedi il boom della Germania)?
Nonostante i soliti papaveri inseriscano la parola "crescita" nelle loro monotone e concertate dichiarazioni, di fatto siamo in decrescita conclamata a tempo indeterminato, almeno come Occidente; poi toccherà anche alla Cina(e qualche altra economia emergente) uscire definitivamente dal proprio trend di effimera crescita neoliberistica per uniformarsi al declino globale.
Vallo a dire a quei cervelli fini che continuano a vederla come potenza globale del futuro...
21 giorni di cornucopia ancora!
Fantastico, il mondo può andare avanti altri 21 giorni (ai consumi attuali)!
proprio ieri leggevo che gli ami stanno studiando la possibilità di dividere in due l'afghanistan, tra un sud pashtun (inevitabilmente lasciato ai taliban...) e un nord più controllabile, e ora capisco magari più interessante....
ma non ci distraiamo, oggi è ferragosto, rilassiamoci finchè possiamo!
Buon Ferragosto !
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Afghanistan: giacimento da 1,8 mld barili
(ANSA) - KABUL, 15 AGO - Un giacimento petrolifero stimato in almeno 1,8 miliardi di barili e' stato scoperto nel nord dell'Afghanistan. La scoperta e' frutto di prospezioni condotte da geologi afghani e stranieri fra le province settentrionali di Balkh e di Shiberghan. Il giacimento sara' offerto per lo sfruttamento nei prossimi mesi.
alle 15:53
Cataldo
Debka prendila con le pinze