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Continuare le estrazioni offshore?

Domenica 8 Agosto 2010, 14:33 in Current Affairs di

Vi segnalo un'interessante conversazione che è stata proposta su TOD: il mondo continuerà l'estrazione di petrolio offshore?

Il mondo ha talmente bisogno di carburante, e così poca scelta in fatto di sostituti, che è difficile per i governi scegliere di sospendere l'offshore. Inoltre, se una compagnia è indebitata, dovrà continuare il drilling per coprire i debiti. E se una compagnia è sana, gli azionisti si aspettano dividendi, e quindi si deve continuare l'attività. Anche le compagnie statali sono sotto pressione per proseguire con l'offshore, perché i governi hanno bisogno dei guadagni ottenuti col petrolio per mandare avanti il Paese. 

Con buona pace dei pesci... e anche nostra.

 

 

10
10 commenti
10
13 Ago 2010
alle 22:27

Greg Petrelli

Se fallisse interamente il sistema (tipo 1929) si potrebbero estirpare alla radice questo tipo di problemi. Ma chi è ricco e rimarrà ricco continuerà a controllare risorse e sistema produttivo. Intravedi qualche via d'uscita!?

Complimenti per il blog, passerò più spesso!  

9
10 Ago 2010
alle 13:51

darkman79

è morto matt simmons ? di un " apparente attacco di cuore "

http://www.pressherald.com/news/Energy-expert-Simmons-dies-in-North-Haven.html

8
10 Ago 2010
alle 01:13

Marcello

gira gira mi sa che mario ha ragione con la sua visione... :-)

7
09 Ago 2010
alle 22:35

marco

Forse oggi, dopo il disastro del Golfo del Messico, queste notizie passano meno inosservate:LA CAMPAGNA DI LEGAMBIENTE ARRIVA ALL'ELBA. IL MESSAGGIO AI PETROLIERI AUSTRALIANI: NO ALLE TRIVELLAZIONI, GIU' LE MANI DALLE ISOLE
Dal sito tenews.it

6
09 Ago 2010
alle 20:49

hyeron

scusate, vi siete beccati due commenti al prezzo di uno (pure quello destinato al forum di Repubblica). vabbè, male non fa : ))

5
09 Ago 2010
alle 20:46

hyeron

prevedibilmente non ci saranno effetti sull'offshore .. la questione potrebbe essere sulle risorse nel deepwater, ma queste sono proprio le più promettenti per le compagnie multinazionali (cioè occidentali), quelle in cui le IOC possono far valere ancora un primato tecnologico (sempre più insidiato: Petrobras è all'avanguardia in quel settore), e comunque quasi le uniche non ancora monopolizzate dalle compagnie nazionali. altrimenti rimane l'Artico.

ma ormai le compagnie saranno sempre meno petrolifere e più gasiere.

 

è incredibile che si debba stare appresso al trattamento boffo confezionato per Fini... anche Repubblica a mio parere fa un grosso errore dando tanto rilievo al caso (che è un caso di servilismo giornalistico, non di malaffare)


hyeron.wordpress.com/2010/08/08/l’enigma-persiano-il-dilemma-cinese-e-il-settimo-sigillo-parte-seconda/

4
09 Ago 2010
alle 15:32

marco

Forse davvero cambiamenti radicali possono essere fatti solo in conseguenza di shock,o economici o ambientali, pero' affrontare le  situazioni critiche con molte persone che sanno cosa sta succedendo potra' aiutare. Poi l' opinione pubblica non e' un blocco monolitico, c'e' chi e' piu' sensibile e informato e chi e' piu' passivo. Si puo' fare moltissime cose insieme alla parte piu' sensibile e informata. 

3
09 Ago 2010
alle 11:25

Anacho

Certamente sino a quando non si adotteranno metodi di vita meno spreconi le trivellazioni continueranno (ma anche l'estrazione del carbone), il nostro è un mondo che va a combustibili fossili, purtroppo.

Certo, meglio che il tutto si svolga nell'orto del vicino, non nel mio, ormai da noi si blocca perfino il kitegen, magari la gente pensa che l'energia esca dai tre buchetti della pubblicità ENEL.

BTW i pesci sono avvantaggiati dalle trivellazioni offshore, per dire la Macondo nostrana è diventata un'area protetta, e non dalle leggi.

2
09 Ago 2010
alle 09:03

Paolo B.

Gli stati sociali dei vari paesi occidentali generalmente si mantengono in gran parte grazie alle accise sui carburanti e poi immaginate le rivolte sociali davanti all'eventuale razionamento dei carburanti solo rimandato di poco nel tempo con l'estrazione petrolifera offshore, l'importante è dichiararsi ecologisti basta che si possa continuare a mettere qualcosa nel serbatoio della propria auto, no?

Dici bene Debora, mettiamoci l'anima in pace, e poi gli azionisti delle compagnie non rinunceranno tanto facilmente ai loro ghiottissimi dividendi.

Questa (in)civiltà dei consumi morirà di avidità...

 

1
08 Ago 2010
alle 19:32

Mario

Non per stare sempre a fare il bacchettone, ma la maggioranza della gente vuole le perforazioni, basta che non siano troppo vicine al loro orticello. Meglio ancora se in qualche posto esotico che non si vede in Tv.

Persino gli americani, appena dopo l'incidente Dwh, nei sondaggi sembrano essere a favore delle perforazioni.

Non si puo' sempre dare la colpa agli altri.

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