Uno sguardo dal picco
-I lavoratori schiavi in Cina... che fabbricano le nostre cianfrusaglie... scioperano perché vogliono il sindacato!
-Quegli sporchi comunisti!
Invece da noi in Italia il sindacato urla scalpita e strepita...
ecco qui una notizia fresca fresca
ROMA, 1 settembre (Reuters) - La trattativa che partirà nelle prossime settimane fra Federmeccanica, Fim, Uilm, Ugl e Fismic porterà alla cancellazione del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, in una conferenza stampa convocata per discutere della situazione sindacale e della vicenda Fiat (F.MI).
"Se sto a quel che dice il presidente di Federmeccanica la trattativa introdurrà la possibilità di deroghe generalizzate e quindi alla scomparsa del contratto collettivo di lavoro. Mi chiedo con quale mandato dei lavoratori queste organizzazioni vadano al tavolo", ha detto Landini ricordando che contro quella trattativa la Fiom ha indetto una manifestazione il 16 ottobre a Roma.
Landini ha anche ricordato che la sua organizzazione ha inviato "lettere di diffida a 2/300.000 aziende ad applicare l'accordo separato del 2009" che la Fiom non ha firmato.
"Se le aziende applicheranno quell'accordo rischiano di essere portate in tribunale per comportamento antisindacale", ha aggiunto Landini
Se ne parlava già ieri e oggi nei commenti di un post di Pietro Cambi su Crisis ....
come detto su Crisis, probabile operazione di copertura per parziale uscita a breve-medio termina della Cina dall'esposizione sui T-bond USA
Trovato conferme del caos in atto sulla questione "banca centrale cinese" e sparizione di 1/5 delle riserve in dollari...
...//www.affaritaliani.it/economia/cina_sparito_governatore_xiaochuan310810.html
Chi mi controlla la notizia?
24 ore fa pare sia fuggito dalla Cina il direttore della banca centrale cinese, sotto protezione di agenti USA. Per via di un buco di 430 miliardi di dollari su cui le autorità cinesi starebbero investigando e preparando decine di manette.
Sembra che le autorità cinesi, conscie che non potrebbero tirare il carro economico solo con l'esportazione verso i mercati occidentali sempre meno ricchi, mirino a far crescere il proprio mercato interno e quindi fondamentalmente non sarebbero contrarie alla nascita di un sindacato dei lavoratori e ad aumenti consistenti delle retribuzioni.
Stante così le cose, la cuccagna dei lavoratori cinesi a basso costo per le imprese occidentali sta per finire; in più é prevedibile che il carburante per i cargo tenda ad aumentare(o scarseggiare) sempre più di prezzo nel breve/medio futuro e quindi addio trasporto globalizzato delle merci.
E visto che alla crescita attuale dei consumi, il 10% annuo, la Cina raddoppierebbe il PIL nell'arco di 7 anni(cosa impossibile per chiari limiti delle risorse), è facile dedurre che il PIL globale abbia già raggiunto il massimo e potrà solo decrescere, con buona pace dell'economia liberistica...
Come notiamo, la globalizzazione non funziona solo a senso unico: come da noi, anche da loro nascono i sindacati di lotta per la tutela ( meglio dire conquista) di diritti dei lavoratori.
E' un evento naturale, figlio della forza delle cose, e non esiste governo o regime che voglia crescere economicamente per diventare una potenza globale, che non debba farci pesantemente i conti.
alle 14:10
fausto
@6
I modelli contrattuali che ci vengono proposti sono, all'atto pratico, analoghi a quelli del fascismo. E questa situazione non si è certo prodotta nelle ultime due settimane: si tratta di un fenomeno che procede da circa due decenni.
Tra poco, quando la misura sarà ben riempita, avremo notevoli sorprese.