Uno sguardo dal picco

La Arctic Sunrise, rompighiaccio di Greenpeace, è andata a farsi una vacanza nei mari tropicali. Si trova infatti nel Golfo del Messico, proprio nel punto dove è affondata la Deepwater Horizon e si è verificato l'epocale disastro petrolifero della scorsa primavera. Nella più industrializzata area oceanica del pianeta.
La Arctic Sunrise sta andando a pesca. A pesca su un fondale a 1300 metri, a pesca di fango, sedimenti, acqua, microrganismi. E petrolio: petrolio che è stato ovviamente trovato, ancora fresco, liquido, con il suo odore intatto, mescolato ai fanghi del fondale. Gli scienziati a bordo e a terra analizzeranno il tutto.
Qui il blog per seguire le operazioni in diretta.
Insomma, dopo mesi, è vero o non è vero che il petrolio galleggia 1000 metri sotoin una specia di ... giacimentro acqueo?
Haha
E non sei nella condizione di fare il superiore, che se voglio mi compro te e tutta la tua famiglia.
sei proprio uno sfigato...
Mio Dio, Mario, davvero, non sei il detentore della verità somma. E' brutto che da piccoli non ci si confronti con altri migliori (che esistono, sempre), perchè poi alla fine si finisce proprio come te... Forse sei andato a lavorare un po troppo presto.
Purtroppo non ho diritto di voto in Italia. Se lo avessi, credo che per il momento voterei Idv.
I miei commenti precedenti sono criptici perche' non voglio risultare logorroico. Ho gia' scritto numerose volte quello che penso in forma articolata, quindi le tre o quattro persone qui dentro che ritengo essere quasi al mio livello sanno cosa intendo. Degli altri inetti come te non mi importa.
E non sei nella condizione di fare il superiore, che se voglio mi compro te e tutta la tua famiglia.
Mario, a parte il "troll" su Blogosfere, tu cosa fai nella vita? No, per capire da che pulpito vengono certi argomenti da mentecatto... Magari dicci pure per chi voti, anche se cosi' a naso un poco si capisce.
La coerenza non e' apprezzata qui
Il messaggio fondamentale è che una delle poche organizzazioni che sta attualmente conducendo ricerche per stabilire quali e quanti danni siano stati arrecati all'intero ecosistema marino del golfo siano organizzazioni non statali, proprio perchè gli USA non hanno alcun interesse a dimostrare e mostrare alla gente i danni prodotti dal disastro. Questo perchè nessuno vuole rimanere invischiato nel nero petrolio fuoriuscito, nemmeno il presidente, che ha visto un calo di poplarità enorme in seguito alla vicenda, per lo meno nei giorni più caldi. E a questo proposito, molto meglio far dimenticare quanto accaduto, che cercare di evidenziarne le conseguenze, anche a costo di minimizzare i risarcimenti della multinazionale, che poi alla fine risarcimenti non sono, perchè comunque la BP pagherebbe meno tasse in quanto i risarcimenti vengono configurati a bilancio in modo da avere un attivo minore...
chippilu pittutti !
@2
non sminuire cetto laqualunque... si potrebbe offendere
A' Mario... ma che argomento è???
Sapete che carburante usano quelle navi ?
@1
Ah, finalmente ho capito chi sei. Mario il bagnino, quello di "marianna gane, c'ho 'na potenza ne bracci". Questo commento è stato decisivo per scoprire la tua identità.
Saluti a Forte dei Marmi, marianna gane
Abbiamo cetto la qualunque che commenta sul blog...
Si danno per scontate veramente troppe cose.
Quelli di Greenpeace potrebbero cominciare a remare, o piu' semplicemente andare a lavorare.
alle 22:00
Mike
Mario è ricco e quindi è più importante di voi, come ovunque qui in Italia. Il suo modello è evidentemente Berlusconi, che la pensa uguale.
Inoltre, Mario ritiene che NON si debba andare a verificare se sotto l'oceano c'è morchia e inquinamento, a meno che non ci si vada a remi, perché altrimenti si è incoerenti. Ogni cosa va fatta a remi o a piedi altrimenti niente, nisba, nix.
Mica difficile.
:P