blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

MIT: scorie nucleari? Il problema è irrisolvibile.

Mercoledì 29 Settembre 2010, 13:41 in Energia, Italia di

scorieitalia.jpg

Qualche giorno fa, il Sole24Ore ha pubblicato la mappa delle zone italiane ritenute "idonee" allo stoccaggio delle scorie nucleari, secondo gli studi della Sogin. Una cinquantina i comuni coinvolti in varie Regioni, tra cui la fanno da padrone la Toscana, l'alto Lazio, la Basilicata e la Puglia. In seguito al prevedibile fiume di polemiche, il quotidiano ha pubblicato una mappa ancora più dettagliata, dove si fanno "nomi e cognomi": Mantova, Viterbo, Foggia, Pisa... adattissime a beccarsi i 300 ettari degli impianti, che saranno però accompagnati da cadeaux appetitosi quali un parco tecnologico (tante belle nuove costruzioni, se ne sentiva il bisogno) e altre amenità per indorare la pillola a cittadini e amministratori locali.

Naturalmente ci si sta affrettando a battezzare i riottosi con i soliti fantasiosi appellativi, oltranzisti, allarmisti, oppositori da cortile, professionisti della disinformazione eccetera. Aggiungendo poi ampie rassicurazioni sulla sicurezza e l'assoluta innocuità dei depositi di scorie. Chi lo garantisce? Gli scienziati! E se lo dicono loro...

Allora vediamo cosa dicono gli scienziati, e precisamente quelli del Massachusetts Institute of Technology, il famoso MIT, la cui competenza è indiscussa a livello planetario. In un recente rapporto, The Future of the Nuclear Fuel Cycle, il MIT prende atto che non esiste un sistema efficiente e definitivo per lo smaltimento delle scorie nucleari, che il confinamento sottoterra si è dimostrato impraticabile in tutti i Paesi del mondo, e nessuno ha un'alternativa definitiva. L'unica soluzione logica è quella di conservare le scorie in superficie, accumulandole finché qualcuno non trova una via praticabile. Così spiega Greenreport:

In definitiva, quella che propone la MIT Energy Initiative è un autentico cambiamento di paradigma culturale. Finora si è detto: il rischio scorie nucleari non esiste, perché abbiamo una soluzione definitiva, il deposito geologico. Da oggi, sostengono "quelli di Boston" occorre dire: riconosciamo che il rischio scorie esiste. Riconosciamo i nostri limiti nel gestirlo. Conviviamo con le scorie nucleari che non sappiamo come trattare. Certi che in futuro una soluzione affidabile sarà trovata.

Fermo restando che il MIT smentisce nero su bianco tutte le rassicurazioni che ci vengono fornite ogni giorno sull'assoluta sicurezza dei depositi sotterranei, fa un po' specie che l'unica strada percorribile sia quella di accumulare bidoni radioattivi in salotto confidando che prima o poi qualche genio se ne esca con l'uovo di Colombo. Insomma, sembra dire il MIT, per le scorie nucleari ci vuole proprio un miracolo... e si dimostrano certi che arriverà. Io non mi sentirei tanto sicura.

17
17 commenti
17
02 Ott 2010
alle 10:31

gigieffe

Che vi dicevo?

"Il famoso MIT, la cui competenza è indiscussa a livello planetario" (per citare la Billi) diventa una "lobby", "NIENTE di lontanamente scientifico, solo un sacco di propaganda"...appena si fa notare del del loro rapporto non avevano capito un tubo.

Bye

Gigi

 

16
30 Set 2010
alle 23:10

Surak 2.0

Buffo..la storia del deposito definitivo era un cavallo di battaglia soprattutto dei citrul...emh, pseudo ecologisti, poichè chiunque con un minimo di razionalità sa che tra 100 anni le scorie le sapranno trattare molto meglio se non riutilizzarle proprio.
Già, ma poi gli stessi se ne uscivano con i terroristi, i meteoriti, gli ufo...
In questo pessimo articolo (pane al pane) o messaggio, invece si cerca di farlo passare come un'ammissione dei problemi di trovare un deposito definitivo (magari per un miliardo di anni, neh).
Il buonsenso invece suggerirebbe una via di mezzo e cioè trovare un posto stabile e sicuro su vari aspetti ma con un deposito piuttosto superficiale che ne permetta una gestione periodica.
Messa insieme al discorso che l'uranio non sta affatto finendo, alla fine è tutto a vantaggio delle posizioni nucleariste.

 

P.S. La prossima volta che parlate di nucleare voglio essere avvisato ;-)

 

Ciao!

 

15
30 Set 2010
alle 16:32

Mammifero Bipede

@ 12

L'ho capito, è che alla lunga dà un po' fastidio... Pensa se per ogni sparata di Bossi scrivessero: "a Milano pensano che..."

;-)

14
30 Set 2010
alle 10:21

Marco B.

La soluzione al problema delle scorie è questa: aziende di smaltimento capeggiate da una canaglia che prende gli appalti, fa portare da un paio di operai ignari i fusti radioattivi in campagna e ne fa fare un bel falò o li chiude nelle cantine di qualche casa di paese o masseria.

La canaglia si arricchisce, espatria, manda una bara sigillata con un cadavere dandosi per morto e si gode il frutto del killeraggio della sua terra in qualche isola tropicale.

Il protagonista di questa storia aveva già ideato e messo in pratica il "metodo casalesi" negli anni '80 con l'aiuto di un paio di paesanotti! Sandokan & Co. (©Saviano) sono degli scolaretti a confronto!

13
30 Set 2010
alle 10:00

andreaX

@6

Te la potevi risparmiare.

I pozzi di petrolio esauriti si trovano a svariati km di profondità nel sottosuolo, quindi potenzialmente sono molto, ma molto più sicuri dei sistemi che si usano adesso. Se poi ci sono impedimenti tecnici o altre questioni che a me sfuggono (ad esempio la scarsa disponibilità dei suddetti, oppure la loro scomoda dislocazione, non so) sarò ben lieto si sentirle.

12
30 Set 2010
alle 08:51

Paolo B.

@5

A mammifero, a Roma c'é il governo e mi/ci riferisco/iamo proprio a quello, non ai cittadini Romani, poveri disgraziati come il resto di noi contribuenti italici...

11
30 Set 2010
alle 08:23

Cataldo

@ Velenux

Si sta tirando questo documento un po troppo da una parte e dall'altra, proviamo a ricondurlo in una collocazione verosimile.

Il MIT è uno dei nodi dell'apparato Militare-Industriale-Universitario, la spina dorsale del potere in USA, è evidente che queste sintesi si inquadrano nel sistema.
L'energia nucleare è connessa alla deterrenza strategica, e la storia moderna ci ha reso chiaro che dove non c'è questa cointeressenza non si vedono vantaggi economici nel suo utilizzo.

Più interessante il discorso tecnico  sulle "scorie" visto che ci sono avanzamenti di notevole profilo nella possibilità di elaborare questi materiali in processi di sfruttamento della radioattività residua.

Ancora però non si vedono formulazione concrete di un ciclo di trattamento credibile come standard operativo.

 

 

10
30 Set 2010
alle 02:21

Velenux

Gigi, mi sa che un documento scritto da scienziati non l'hai mai visto. Quello è un executive summary, scritto, probabilmente, direttamente da una lobby.

Io ci leggo: finanziamenti per i reattori, finanziamenti per la ricerca (geniale la ricerca sui metodi per capire quanto uranio abbiamo, ma non hanno detto che ce n'è a bizzeffe?), agenzie governative (quindi altri soldi pubblici) per smaltire (!!) le scorie.

In nessuna parte del testo è indicata una metodologia utilizzata nello studio, una misura, NIENTE di lontanamente scientifico, solo un sacco di propaganda.

9
30 Set 2010
alle 00:53

gigieffe

Molto interessante il documento del MIT, The Future of the Nuclear Fuel Cycle.

Se ne raccomanda a tutti la lettura integrale ed attenta.

Che sia redatto da scienziati esperti "la cui competenza è indiscussa a livello planetario", si vede.

Infatti smonta buona parte delle solite balle che si leggono da queste parti.

Alcune citazioni:

“There is no shortage of uranium resources that might constrain future commitments to build new nuclear plants for much of this century at least.”

“Scientifically sound methods exist to manage spent nuclear fuel.”

“Uranium resources will not be a constraint for a long time.”

“Long term managed storage preserves future options for spent fuel utilization at little relative cost.”

Per alcuni potrà essere una occasione di apprendimento, per altri (ahimè, temo i più) l’occasione della messa in discussione della competenza del MIT.

 Bye

 Gigi

 

8
29 Set 2010
alle 22:30

Jimi S.


Qualsiasi vana speranza sul nucleare in Italia può essere polverizzata dal seguente post di ASPO Italia:

http://aspoitalia.blogspot.com/2010/09/unamenita-tira-laltra.html#links

Esso fa riferimento, in particolare, a questo report molto accurato dell'Energy Watch Group, istituito nel 2006 dal Governo Tedesco:

http://www.energywatchgroup.org/fileadmin/global/pdf/EWG_Report_Uranium_3-12-2006ms.pdf

Non contento di ciò, ho voluto anch'io dire la mia:

http://qualcosadiveramentenuovo.blogspot.com/2010/09/cera-una-volta-luranio.html

In sostanza il problema delle scorie di uranio non si pone semplicemente perché l'Italia non dispone di questa materia prima, e quando verrà il momento di acquistarla dai paesi produttori essa avrà ormai costi esorbitanti. Morale della favola: la pugnetta del nucleare in Italia è soltanto uno stramaledetto

                    SPECCHIO PER LE ALLODOLE

7
29 Set 2010
alle 21:08

magnagati

un saggio mi disse, perchè non le polverizziamo nell'aria...tanto la colpa sarà sempre di chernobil??!!!!

6
29 Set 2010
alle 19:13

gian

@ andreaX

Perché non le butti nel cesso di casa tua?

Tiri lo sciacquone ed è fatta: per i prossimi ottomilioni e cinquecentomila anni non ci sarà nessun tipo di problema!

5
29 Set 2010
alle 19:03

Mammifero Bipede

"A Roma" volemo che...????

Aho! Ma che stai a dì????

(ma davèro Bossi v'ha fatto er lavaggio der cervello... Ti ricordo che Berlus è milanese, Bossi e Tremonti lombardi, Fini bolognese... devo continuare? )

 

 

4
29 Set 2010
alle 15:53

Paolo B.

Ricordiamoci di Scanzano Ionico.

A Roma cercano la guerra civile perché nessuna popolazione accetterebbe supinamente il veleno radioattivo in casa.

Il governatore pugliese Vendola ha già apertamente affermato che la Puglia non accetterà mai centrali nucleari o altri mostri antiecologici in casa propria a meno che il governo non usi i carri armati.

Il messaggio é chiaro ed é lo stesso di altri governatori regionali, anche del pdl(volutamente minuscolo)...

3
29 Set 2010
alle 15:39

Mario

@ andreaX

Credo che l'acqua rappresenti un problema. Inoltre non credo tu abbia ben chiara la conformazione di un giacimento di petrolio.

2
29 Set 2010
alle 14:44

andreaX

Andiamo bene, in italia la gente protesta, fa gli scioperi della fame per una semplice discarica figuriamoci per le scorie nucleari, o addirittura per una centrale nucleare.

Però mi domando una cosa: non si potrebbero buttare nei pozzi di petrolio esauriti (ovviamente del tutto) le scorie nucleari?, un po come si proponeva di fare con la co2?, tanto sono solide quindi una volta cadute dentro davvero non riescono più.

1
29 Set 2010
alle 14:39

riccardo

che sfiga... proprio oggi che silvio primo ha rimesso il nucleare in pista col suo discorso alla camera...

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere