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Un giorno complottista, un giorno al soldo di.

Sabato 4 Settembre 2010, 15:50 in Peak Oil di

Mi ha divertito molto leggere della diatriba tra il prof.Bardi e Gianluca Freda (qui e qui ).

Mi ha divertito perché Bardi è un caro amico, e Freda scrive un blog insolito che leggo volentieri. Mi è impossibile quindi dare ragione in toto ad uno dei due. Però mi piacerebbe fare qualche osservazione. Anzitutto, trovo abbastanza curioso come ci si ostini, in generale, a collegare il global warming al peakoil. Le due cose non hanno nulla a che vedere, se non nella mente di chi propone, come risposta ad entrambi, la morigeratezza nel consumo delle risorse. Onde non inquinare, nel primo caso, e onde risparmiare energia nel secondo. Ma mi è chiaro che, mentre sul clima il dibattito è aperto (ho anch'io i miei dubbi sull'origine del fenomeno), per quanto riguarda il petrolio c'è poco da chiacchierare: prima o poi la benzina nel serbatoio finisce, anche se è un serbatoio di dimensioni planetarie, e già da oggi è evidente come ci siano sempre maggiori difficoltà nell'andare a cercare nuovi giacimenti spesso in zone impervie. Non metto links, ne parlo da 5 anni.

Invece, ecco che chi sostiene il problema clima e chi si preoccupa del picco viene bollito nello stesso calderone. La mia posizione personale (diversa, probabilmente, da quella di Bardi) la conoscete: sospetto che il clima sia in realtà un'arma di propaganda per far ingoiare all'inconsapevole cittadino/consumatore i provvedimenti restrittivi in funzione energetica, che gli risulterebbero oltremodo indigesti qualora squadernatigli sotto il naso.

Ma la cosa più buffa è che chi si occupa di peak è forse l'unico malcapitato al mondo a beccarsi contemporaneamente del paranoico complottista e del pagato dallo status quo. Dipende, in genere, da cosa va di moda sulla stampa mainstream, e lo sperimento ormai da anni: quando sulla stampa "importante" si deridono e sfottono i peakoilers, e si annuncia il ritrovamento di giacimenti elefantiaci, arrivano le prese per i fondelli e veniamo accomunati a chi crede agli UFO e ai rettiliani; quando si inverte la tendenza (succede periodicamente) e su qualche giornale si parla di peak, ecco che veniamo accusati di essere al soldo delle compagnie petrolifere alle quali diamo una mano per aumentare la benzina. Tale altalena, vi assicuro, causa problemi allo stomaco e anche qualche crisi di identità: sono una pazza attenzionata dalla Polizia che va in giro col cappellino d'alluminio anti-UFO, oppure sono un asset al servizio delle multinazionali che riceve ogni mese un assegno nel conto svizzero? Non lo capirò mai.

Su una cosa sono d'accordo con Freda: essendo anch'io di formazione umanistica, trovo estremamente irritante la religione scientifica che ci viene dispensata come Fede da non discutere e da adottare acriticamente pena il ridicolo. Non credo che gli scienziati siano infallibili, non credo che ce la raccontino tutta o che ce la raccontino giusta, e credo anche che molti di essi rispondano ad interessi superiori. Nel caso del peak, però (non parlo di clima) la percentuali di scienziati che lo studia è in assoluta minoranza rispetto alle migliaia di esperti -e di leader politici di tutto il mondo, non dimentichiamocelo!- che sostengono che di petrolio ce n'è a iosa per secoli e secoli. Come la mettiamo?  

 

56
56 commenti
56
05 Mag 2011
alle 20:31

gianni tirelli

E’ MORTO BIN LADEN – MA CHI SE NE FREGA!

Se qualcuno ti racconta “palle” per tutta una vita, quella rara volta che è sincero, non viene creduto. E’ la classica storiella di “al lupo al lupo”. Viviamo in un Sistema che ha basato la sua sopravvivenza sulla propaganda della menzogna, assunta a pratica relazionale e sulla contraffazione della realtà; che sia sociale, politica o mediatica.
Il cosi detto e definito “complottismo”, non è che la logica reazione e conseguenza a un tale stato di cose dove, la verità, la somma eresia, è evitata come un virus mortale per dare credito alla mistificazione epicentro di profitto e di impunità.
Nel mondo tecnologico e globale, dove tutto può essere contraffatto, manipolato e alterato, e dove tutto, del resto, è contraffatto, manipolato e sistematicamente, alterato, il dubbio e la negazione dei fatti, rappresentano un atto dovuto, civile e giuridico e di necessaria trasparenza.


La scienza mente, la chiesa mente, la politica mente, l’industria mente. I padri mentono ai figli e, i figli, predicheranno ai propri la menzogna ereditata.

L’inquinamento dell’acqua, dell’aria e del territorio, sono alcune delle infinite conseguenze prodotte dalla menzogna globale.
Per quale motivo, oggi, e con quale animo e disincanto, dovremmo credere alla morte di Bin Laden o all’attentato delle torri gemelle di matrice islamica? Che valore ha la parola di questa gente, se comparata e confrontata con la realtà dei nostri giorni, con la qualità della nostra vita e la vacuità dei nostri diritti civili?
Perché mai dovremmo credere allo sbarco sulla luna quando, da quel giorno in poi (dopo oltre 40 anni), tutto è rimasto lettera morta?
Per questi millantatori senza scrupoli, avulsi da ogni concetto di timor di Dio, la pratica della menzogna è solo un affare; l’affare degli affari!
Che fiducia possiamo riporre in questa banda di falsari e quali vantaggi pratici ne avremmo in cambio? La fiducia è una cosa seria e, “fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio”.

 

“Il dubbio o la fiducia che abbiamo nel prossimo, sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che abbiamo in noi stessi”. E’ questo il vero enigma! La totale mancanza di consapevolezza, l’assenza di parametri e di una capacità critica, sono le parti scoperte dell’uomo “monco” di questo secolo, immobile e senza radici che, alla mancanza di certezze ha sostituito la paura. Una vera pacchia per il Sistema che, sulla paura ha investito ogni sua risorsa e, in seguito brandita come la sua arma più potente e micidiale per sottometterci al suo Volere.


Ma la prova del nove che sbaraglia il campo da ogni supposto o presunto dubbio sull’autenticità di certe affermazioni, la possiamo ricavare, dalla mancanza di reali vantaggi per la comunità che, una presunta fiducia, precedentemente accordata, produrrebbe.


Come possiamo, dunque (per restare dalle nostre parti), fidarci di un Primo Ministro puttaniere, in perenne conflitto di interessi, che cancella il reato di falso in bilancio; un apprendista muratore iscritto alla P2 e amico per la pelle di Marcello Dell’Utri, condannato per associazione mafiosa e mecenate del pluriomicida, Vittorio Mangano? Da che parte stanno i veri complottisti e gli impostori? Non sono forse loro, rifiuti di consorterie, corporazioni, lobby e società segrete, la parte più marcia della nostra società, asserviti alle lusinghe, alle perversioni e al vizio del potere? SI!!

In un processo, civile o penale che sia, gli avvocati delle due parti, si opporranno l’uno all’altro per dimostrare l’attendibilità e la veridicità delle loro prove e dei testimoni, in un confronto civile e regolato da leggi dello stato. Entrambi non possono, in alcun caso, essere definiti dei complottisti, ma strumenti di giustizia relativa, volti al restauro della verità.
Se questo nostro mondo, la cui immagine raccapricciante è sotto gli occhi di noi tutti, nutre ancora la speranza, di risvegliarsi da un coma che, agli occhi di molti, sembra oramai irreversibile, lo dobbiamo, in primis, ai famigerati complottisti e al loro caparbio desiderio di giustizia e di verità.
I grandi complottisti di un tempo, come i fratelli John e Bob Kennedy, Luter King, e alcuni del nostro più recente passato, come Pasolini, Falcone e Borsellino (per fare nomi altisonanti in aiuto agli ignoranti) sono stati assassinati. Questi simboli e miti eterni, ai quali, i nostri figli devono fare riferimento, hanno pagato di persona, con la vita, per avere complottato contro l’ingiustizia, la menzogna e la collusione fra il potere politico ed economico.
Essere contro le guerre, la fame nel mondo, l’inquinamento del territorio e dei mari, prendere consapevolezza dei danni causati dall’effetto serra, dalla privatizzazione dell’acqua; l’indignarsi per la degenerazione della politica, in affari con imprenditori e criminalità organizzata, tutto questo ed altro, non è un complotto. E’ l’impegno responsabile di cittadini pensanti e con gli occhi bene aperti; individui liberi che, con la forza delle loro idee e la perseveranza dei loro atti, tengono viva la speranza per un mondo migliore e più giusto.

Oggi siamo in tanti ad essere complottisti.
Basta girare in rete, su face book e dentro gli infiniti siti impegnati in un’opera di sensibilizzazione unica nel suo genere. Dobbiamo risvegliare le coscienze, dalla letargia indotta dal Sistema Liberista Relativista che, in virtù di una propaganda mediatica a “tambur battente”, attua il suo perverso piano di omologazione degli individui.



E oggi, la storia si ripete! La nostra, è una moderna resistenza ma priva di connotazioni politiche che, come allora, lotta per la libertà, la verità, il diritto ad esistere e l’autodeterminazione.

 

“E adesso uccideteci tutti”, recitava il commovente striscione dei ragazzi di Locri contro la mafia.

Gianni Tirelli

55
09 Set 2010
alle 16:27

rosalux

Uhm, ma chi fa discorsi sul clima non è forse "profeta di sventura"?

Quanto alla "severissima austerity", credo che non siano solo i politici a porsi i problemi della "compatibilità con il sistema" posto che l'ingegneria politica storicamente fallisce e inventare un sistema nuovo senza milioni di morti è impossibile.

Quello che sorprende però è che non ci sia neppure l'ombra di misure minimali, che non farebbero in se' mandare in vacca il sistema: imporre la coibentazione delle case, favorire solare ed eolico,  organizzare un riciclaggio efficente, favorire l'uso dei mezzi pubblici o la diminuzione dei consumi di carne... le campagne antifumo hanno danneggiato i produttori di tabacco, mica il capitalismo mondiale... e a che pro terrorizzare sul clima, quando manco si fanno quelle tre cose che porterebbero se non altro aiutarci a rimandare il problema, sperando che qualche ingegnere o qualche politico inventi un sistema per tirarci fuori dai guai?

54
09 Set 2010
alle 14:47

Debora/Petrolio

Cara rosalux, il rasoio di occam purtroppo non tiene conto delle componenti politico/elettorali e di quelle economico/finanziarie.

Quale politico si giocherebbe la carriera andando a dire ai propri elettori "la pacchia è finita, preparatevi a zappare"? Lo vedi da te che i politici di tutto il mondo non fanno altro che tranquillizzare, suggerire ottimismo, preannunciare riprese economiche anche se non è vero. Non esiste politico disposto a fare il profeta di sventure. Sooprattutto considerando che i politici sono espressione del mondo produttivo al quale devono rendere conto: e puoi immaginare con che gioia il mercato accoglierebbe un piano di severissima austerity dei consumi.

Anch'io come te userei il rasoio e sbatterei in faccia a tutti la realtà... ma noi non dobbiamo tenerci nessuna poltrona né investimenti industriali! :-)

53
09 Set 2010
alle 10:36

rosalux

Davvero non capisco perchè si dovrebbe raccontare la balla del clima a fini propagandistici per convincere la gente al risparmio energetico, e tacere del collasso prossimo venturo che avrebbe ugualmente - e con più efficacia - l'effetto di indurre una riduzione dei consumi. Mi pare che in questo teorema crolli, se sottoposto al vaglio del rasoio di occam.

52
08 Set 2010
alle 22:45

pilotaDD

"sospetto che il clima sia in realtà un'arma di propaganda per far ingoiare all'inconsapevole cittadino/consumatore i provvedimenti restrittivi in funzione energetica, che gli risulterebbero oltremodo indigesti qualora squadernatigli sotto il naso."

beh, Debora, siamo almeno in due ad avere questo sospetto!  :-)

Interessante fu per me la lettura di un romanzo della bonanima di Michael Crichton, State of Fear...

Per fare un esempio mi sembra come se su un aereo che perde carburante e sa che ha forse mezz'ora prima che si spengano i motori, in mezzo all'atlantico, la preoccupazione dell'equipaggio e i messaggi ai passeggeri riguardassero i raggi cosmici che in altri 30 anni di esposizione potrebbero far sviluppare  un cancro della pelle! 

51
08 Set 2010
alle 13:25

Cataldo

@ Comororetto #45

Sto raccogliendo le info per risponderti in modo articolato, cercando di evitare confusione.

A presto.

 

50
08 Set 2010
alle 08:00

Gianni Comoretto

@49

Innanzitutto apprezzo molto che tu sappia tornare sui tuoi passi. Succede raramente. Devo dire che quel documento è poco chiaro, e ho il forte sospetto che quei GW/mq siano in realta' dei uW/cmq (i conti tornerebbero). 

Non sapevo che EISCAT avesse una componente di ionospheric heather, con le frequenze a cui lavora mi sembrava molto poco adatto, le onde UHF non depositano energia sulla ionosfera (ne depositano molto poca) e le potenze che usa sono molto basse. Ma magari basta, un heather crea delle deboli onde di plasma (non si "scalda" la ionosfera in senso macroscopico, anche se gli impianti piu' forti riescono a creare deboli aurore localizzate) e poi le rileva usando ricevitori radio molto sensibili. Mi leggo i riferimenti e ti so dire. 

E mi scuso se avevo interpretato male il tuo riferimento ad allineamenti di nuvole. Ormai ne sento di tutti i colori. 

Quel che sostengo, in generale, è che esperimenti per modificare il clima (e non la meteorologia su qualche chilometro quadrato, o aumentare del 10% la piovosità) in giro non se ne fanno, se si eccettua qualche piccolissimo esperimento pilota. Costano uno sproposito, sono difficili da nascondere, nen c'è motivo per nasconderli (anzi, con la storia dell'AGW chi fa qualche piccolo esperimento pilota se ne vanta), e soprattutto non ha senso farli usando impianti come HAARP o EISCAT.

Se anche esistesse un collegamento tra elettromagnetismo e clima si tratta di cose estremamente ipotetiche, solo ipotizzate in qualche studio che vede delle vaghe correlazioni, in altre parole se anche un pazzo volesse sfruttarli non saprebbe da che parte cominiciare.

Gli apprendisti stregoni ci sono, ma cerchiamoli altrove. 

49
07 Set 2010
alle 21:01

anonimo

Devo tornare sui miei passi:

I misunderstood...

I passaggi relativi alla potenza di EISCAT3D sono frutto di un fraintendimento dei dati, ergo errati :(

Pardon...

Altre pagine che dimostrano che queste installazioni servono solo ad osservare (proprio per questo possiedono una componente che lascio denominata heater , il cui scopo è indurre modifiche, di durata più o meno prolungata, allo stato della ionosfera sul “bersaglio” per rilevare poi gli effetti)

ion.le.ac.uk/spear/index.html

arrc.ou.edu/~chilson/Papers/chilson++00_grl.pdf

eiscat.se/groups/EISCAT_3D_info/D10.6_How_EISCAT_3D_can_contribute_to_studies_on_Global_Change.pdf

dtic.mil/cgi-bin/GetTRDoc?AD=ADA523541&Location=U2&doc=GetTRDoc.pdf

rp.iszf.irk.ru/hawk/URSI2005/pdf/HG2.7(0781).pdf

physics.irfu.se/Publications/Articles/BorisovaEtAl:GA:2005.pdf

hal.archives-ouvertes.fr/docs/00/31/68/74/PDF/angeo-19-773-2001.pdf

www-star.stanford.edu/~vlf/publications/355.pdf

osti.gov/energycitations/product.biblio.jsp?osti_id=6720853

spp.ee.kth.se/ipels2009/archive/20090423111256.pdf

documents.irf.se/get_document.php?group=Administration&docid=462

hal-insu.archives-ouvertes.fr/docs/00/30/21/92/PDF/npg-10-151-2003.pdf

eiscat.rl.ac.uk/users/e3d/paper/project_paper_rev2.doc

P.S. aggiungere http:// agli indirizzi

e come si scriveva tempo fa nei commenti sul blog: come per i deragliamenti, gli incidenti aerei (particolarmente quelli che si distruggono un metro sopra la superficie della pista in volo), in passato le navi che si scontravano, ebbene anche per l'industria petrolifera è lo stesso, tutti che cercano di non restare indietro (ovviamente scherzo, i motivi sono ben altri, al caso credo poco, o meglio, il caso è ovunque, ma qui le coincidenze sono troppe); Raffineria Cadereyta della Pemex, Mexico.

 

 

@48. Gianni Comoretto,

"E NON E' POSSIBILE muovere le nuvole con le onde elettromagnetiche"

E chi l'ha sostenuto? Certo non in quei termini. In particolare io pensavo usassero il pensiero  :D

 

 

48
07 Set 2010
alle 17:09

Gianni Comoretto

@anonimo:

dal documento che citi, la potenza del trasmettitore (di picco, al massimo di ciascun impulsino) e' di 2 MW. L'ampiezza del fascio e' di 0.46 gradi. Quindi a 100 km (distanza di progetto a cui mappano la ionosfera) la potenza e' di circa 2,6 WATT a metroquadro. La potenza media e' probabilmente 100-1000 volte inferiore (qualche milliwatt/mq). Difatti lo scopo del progetto e' osservare la ionosfera. non modificarla. 

I link che hai messo nel post 46 sono interessanti, la fisica dell'atmosfera e' un argomento affascinante. Ma ad es. il primo dice che la troposfera (con temporali e fulmini) puo' produrre onde che arrivano fino alla ionosfera, non viceversa. La maggior parte dei fenomeni descritti sono confinati alla troposfera/stratosfera/mesosfera (sotto gli 80 km), e le influenze della mesosfera sulla troposfera sono abbastanza ridotte.  

I megawatt termici fan piu' danni di quelli elettromagnetici, il grosso delle onde elettromagnetiche attraversa la ionosfera senza depositarci energia.  

E NON E' POSSIBILE muovere le nuvole con le onde elettromagnetiche.  Quelle si muovono per conto loro con i venti, e col cavolo che le influenzi. Gli allineamenti di nubi si chiamano "fronti", per informazione.. 

46
07 Set 2010
alle 14:46

anonimo

@40. Valerio.364,

Notevole scritto. Complimenti e grazie dell'esposizione ben fatta.

@39. Gianni Camoretto,

Voglio credere fosse in buona fede, voglio credere che...

Devo farle notare un fatto (nel commento n°24 esposi pareri, supposizioni, anzi meno, erano possibilità, anzi meno...) :

Non è possibile considerare megawatt termici (relativamente ai motori delle auto) come fossero megawatt di radiazioni elettromagnetiche...

In più le evidenzio il passaggio:

" Chi ci dice che agiscano per far emergere la teoria del G.W. antropico (“involontario”) ed invece non agiscano per far accadere fenomeni d'inusuale abbassamento delle temperature in aree limitate con l'obiettivo di affossare la teoria del G.W. antropico ? "

Infine la invito a constatare la differenza tra 3MW e 295GW*m^-2 (cioè 295'000 MW ogni metroquadro) di potenza totale per il prossimo EISCAT3D quando terminato.

Giusto come termine di paragone: la "costante" solare è inferiore a 0.00145 MW/mq ... certo è circa costante, mentre EISCAT da impulsi fino a qualche millisecondo a quella potenza, è anche vero che al National Ignition Facility i laser avranno potenza nell'ordine del PW ed impulsi nell'ordine di femtosecondi eppure basteranno per innescare la fusione nucleare...

Sempre che non m'informi di aver interpretato erroneamente i dati del doc. indicato al commento n°24. ;)

Ci dice che inseminare le formazioni nuvolose con ioduro d'argento non è esattamente geoingegneria, bene, ma non è rilevante il nome con cui descrive quell'agire, la chiami come vuole (probabilmente ho fatto cattivo uso del termine) ma l'azione è quella, non vuole chiamare geoingegneria il decidere dove deve o dove non deve avvenire una precipitazione, prego...

Il punto è: avviene, e mentre ci viene sbattuto in faccia nei nostri TG quando accade in Asia, rendono quasi tabu la questione se riferita all'occidente... io non voglio pensar male, ma forse queste parzialità ci sono perchè in occidente usano qualcosa di peggiore...forse...

Qualora volesse potrebbe prestare attenzione alla correlazione tra attività elettriche di ionosfera e magnetosfera, e fenomeni meteorolgici di vario genere, a partire da quelli più legati alle scariche elettriche in atmosfera per finire con tempeste ed uragani passando dai getti di particelle o ioni a velocità "quasi" relativistiche. Magari potrebbe anche guardare qui sotto (poca roba):

arxiv.org/pdf/0906.0429

ftp.rta.nato.int/public//PubFullText/RTO/MP/RTO-MP-IST-056///MP-IST-056-25.pdf

ams.confex.com/ams/pdfpapers/107571.pdf

o digitare termini di ricerca su internet quali:

 

hurricane magnetosphere

hurricane ionosphere

storm ionosphere

plasma ionosphere

Langmuir turbulence

...ed un po di fantasia, certo non si aspetti di trovare un pdf con scritto: "noi possiamo generare o distruggere alcuni fenomeni meteorologici" ;)

@tutti

Oggi la natura (?) ci offre uno spettacolo di geometria:

http://www.eumetsat.int/idcplg?IdcService=GET_FILE&dDocName=mpg_autumn_europe&RevisionSelectionMethod=LatestReleased

la vedete anche voi quell'allineamento di nubi, allora guardate anche l'altro allineamento, quello che passa sul confine nord della Svizzera...

...Ed un dubbio ;)

Capiterà anche da voi di sentire odori come se qualcuno stesse facendo un falò proprio i giorni in cui piove... ho qualche dubbio sul motivo :)

Saluti.

45
07 Set 2010
alle 10:52

Gianni Comoretto

@Cataldo:

Full spectrum dominance non c'entra nulla con HAARP. Neppure le frequenze sono le stesse, un affare che lavora tra 2 e 10 MHz difficilmente puoi chiamarlo "full spectrum". 

Modificare lo spettro elettromagnetico con polveri in sospensione? In che film? Le polveri in sospensione hanno un effetto virtualmente nullo sullo spettro RF (che e' quel che conta per il FSD), semmai si usano chaff (che non sono polveri).  Ma anche con quelle fai pochino.

L'unca cosa che c'entra un po' con HAARP sono gli esperimenti di ionizzazione. Che NON hanno in ogni caso effetti sul clima, non hanno effetti non-locali e non li fai con oggetti piu' piccoli di HAARP (difficili da portare in campo di battaglia, quindi il FSD va a remengo).

Comunque se vuoi fornirmi riferimenti *seri* (non blog o pagine web, a meno che non contengano riferimenti agli studi) li leggo volentieri, i militari e gli studi scientifici dei militari in cmpo EM mi stan parecchio sui cosiddetti e se mi sfugge qualcosa ringrazio chi me lo segnala.  

Sulla storia delle mucche. Le deiezioni bovine (metano, non CO2) hanno effetti sul clima, ma per ora sono minoritarie rispetto alle emissioni industriali di CO2. Anche perche' il metano ha tempi di permanenza in atmosfera molto minori. Anche qui, non voglio negare nulla, ma se non mettiamo NUMERI dietro alle affermazioni si fa come Freda, che dice che il picco e' una palla perche' nel 1999 han scoperto un megagiacimento da ben 3 miliardi di barili di petrolio: sembrano TANTI ma sono un mese di consumi mondiali.

44
07 Set 2010
alle 10:32

anacho

Che le mucche (ma anche umani e altre bestie) rilascino gas serra è vero, e anche in questo caso ci sono diversi buoni motivi per ridurre il numero di mucche, ma temo si più facile ridurre le emissioni di gas serra, purtroppo non si possono progettare mucche elettriche o ibride. Comunque se ci si trova in crisi con il petrolio diminuirà anche il numero delle mucche.

43
07 Set 2010
alle 09:47

Cataldo

@ Fabrizio 73

Le mucche producono effetto serra per le deiezioni di metano, ben più attivo della CO2 nell'atmosfera.

@ Comoretto #39

Mi sembra estremamente riduttivo ricondurre una campagna di studi ormai di 50 anni come hai fatto sopra.

Dovrebbe essere noto a tutti la dottrina del "Full - Spectrum Dominance" cosa credi che significhi ?

Sono nella letteratura accessibile anche ai meno  attrezzati gli esperimenti condotti con l'utilizzo di polveri in sospensione per modificare lo spettro elettromagnetico sul campo di battaglia a proprio vantaggio, cosi come la documentazione relativa agli esperimenti di ionizzazione.

Io sarei molto più cauto nel sottovalutare la faccenda 

 

42
07 Set 2010
alle 07:11

fabrizio73

@ gianni comoretto e anacho

guarda che la storia delle mucche (per non parlare delle pecore e di altri animali allevati a livello industriale) è VERA!!!

Se vuoi puoi fare una ricerca su internet o dove vuoi ci sono fior fior di studi che dimostrano come una mucca inquini (a livello di co2 e di metano) come 10 utilitarie. Che poi ci siano così tante mucche per sfamere i nostri bisogni alimentari, e che quindi sto fenimeno sia anche esso di origine antropica, sono d'accordo, ma come vedi l'inquinamento NON è solo dovuto al bruciare idrocarburi.

Ogni attivita, non solo umana, implica un rilascio di sostanza "di scarto" quindi per certi versi l'inquinamento è un fenomeno naturale.

41
07 Set 2010
alle 00:20

Anacho

@ Antonio

E' esattamente la mia posizione, purtroppo non ne sappiamo abbastanza per capire come stiano veramente le cose, ma indubbiamente le emissioni di CO2 nell'atmosfera un certo effetto lo hanno, limitandole rallenteremmo il riscaldamento.

E poi c'è l'innegabile fatto che bruciare petrolio nei motori a combustione è una vera idiozia, per svariati motivi.

40
06 Set 2010
alle 22:17

valerio.364

Interessantissimo dibattito. Mi preme sottolineare un aspetto non da poco. Fare lo "scienziato", e lo dico con cognizione di causa dato che passo quotidianamente almeno 8 ore in laboratorio, non è un mestiere facile. Non per le competenze tecniche e teoriche, che in realtà è relativamente facile acquisire se si ha metodo, nè per la ricerca dei finanziamenti o per lo stato deprimente dell' Università che la nostra politica da destra e da sinistra vorrebbe ridurre ad un luogo di didattica e non di ricerca.

La cosa più difficile è essere quotidianamente pronti a mettere in gioco la propria idea. A comprendere il risultato degli esperimenti con mente aperta e scevra da pregiudizi. Migliaia di piccoli indovinelli, illusioni ottiche, giochi di parole ci insegnano che la nostra mente vede, sente, percepisce ciò che si aspetta. E questo per una ragione semplicissima: i nostri sensi sono assai più imperfetti di quanto non crediamo, ma la nostra mente integra le informazioni mirabilmente, restituendoci una immagine non frammentaria, ma splendidamente dettagliata del mondo che ci circonda. Tuttavia tutto ciò è ottenuto riportando tutto, sempre a esperienze precedenti. Siamo stati selezionati dall' evoluzione per essere abitudinari, conservatori, schiavi della analogia.

I condizionamenti che agiscono, che in gergo, con un brutto inglesismo spesso sono chiamati Bias (Biases per i puristi dell' inglese!) sono ovunque. E sono subliminali. Non è semplicemente perchè la teoria main-stream predice un fenomeno che lo scienziato è portato a illudersi di osservarlo, mettere in dubbio la teoria main-stream è abituato a farlo chiunque. Ma è la superficialità con cui spesso è liquidata una incongruenza apparentemente marginale che fa perdere l' opportunità di una grande scoperta. O peggio il desiderio inconfessato di aver qualcosa di veramente nuovo in mano che fa trascurare per un istante la spiegazione più semplice e gettare le basi per una teoria della quale non ci sarebbe necessità. Il controllo doveroso ma eseguito superficialmente perchè tanto darà certamente quel risultato, ti pare? e messo in mano all' ultimo studente arrivato.

Soprattutto le dinamiche all' interno di un laboratorio mettono sui più giovani (non solo in Italia, ma nel mondo) il peso di una posizione precaria che anche nel più onesto degli uomini può far crescere nel subconscio il desiderio di non notare, o giustificare il fatto di trascurare quel dettaglio fuori posto e fare una grande scoperta, pubblicata, strombazzata, mai replicata e prestissimo dimenticata.
Uno dei giochi che mi da più gusto è esporre una situazione ad uno studente non omettendo alcun dettaglio, ma guidandolo con la mia esposizione a fargli credere che il quadro sperimentale supporti una data affermazione salvo poi ricondurlo nel ragionamento e mostrargli che è vero l' opposto e quali incongruenze avrebbero dovuto metterlo in guardia. E' sorprendente quanto le persone vedano e credano quel che vogliono vedere, magari solo perchè hanno la sensazione che sia ciò che una persona con (nel mio caso, poca!) più esperienza di loro ritengono esatto.

Inoltre la distribuzione dei finanzimenti influenza pesantemente la ricerca. Non nel modo in cui pensano le persone. Non esiste lo scienziato che cambia idea o campo di ricerca perchè prezzolato o saranno tre nel mondo. Ma le grandi istituzioni fanno circolare in forma confidenziale le linee di priorità nella ricerca degli anni a venire perchè i gruppi più importanti possano dare suggerimenti, commentare, proporre modifiche. Si tratta di linee generali, non certo di una lista di specifici esperimenti. Ma se un Ecologo venisse informato circa il fatto che non si daranno più finanziamenti per lo studio di ecosistemi costieri, ma piuttosto per le acque profonde, state sicuri che, poichè è un essere umano per prima cosa cercherà di dimostrare che qualcuna delle specie che lui studia, oltre che sulla costa può vivere anche in acque profonde. E per fare questo butterà al cesso dati magari interessanti, per rispondere ad una ipotesi strampalata che seguendo il metodo scientifico non si sarebbe mai messo in testa. 

Fare scienza vuol dire rinnegare ogni giorno ciò che la nostra mente ci suggerirebbe, scartare quotidianamente ciò che sembra ovvio, oltre che incredibilmente affascinante, e costringersi a nutrirsi quotidianamente di delusioni, di "non ho trovato nulla di nuovo", di "sarebbe stato bello, ma non è così". 

Il fatto è che non può esistere una religione della scienza perchè noi addetti ai lavori siamo esseri umani, non divinità. La scienza è piena di piccole rivalità, scopiazzamenti, gesti meschini e errori macroscopici. Insomma è una cosa molto umana e assai poco sacra.
39
06 Set 2010
alle 22:16

Gianni Comoretto

Perché così tanta gente parla del clima "a spanne"? Io sto studiando l'argomento da un paio d'anni, leggendo articoli, cercando di capire problemi e obiezioni, e ancora brancolo. Posso solo cercare di seguire quel che dicono gli esperti, cercare di valutare la serietà dei loro lavori (che c'è) e che non ha niente a che vedere con i discorsi da bar. 

 Dire che si ignora il contributo del Sole, o dei vulcani, è semplicemente falso, ci sono centinaia di studi sull'argomento, che è sviscerato come un calzino, e il Sole contribuisce sì, ma in modo minoritario. Come è falso che dal 2000 il clima si stia raffreddando, l'ultimo decennio ha visto il solito aumento di 0,2 gradi a decade. È falso che le mucche contribuiscano più delle auto, o che l'orbita ellittica della Terra sia causa dei cambiamenti climatici dell'ultmo secolo. 

È vero che non abbiamo una prova schiacciante dell'AGW, ma non abbiamo nessuna spiegazione alternativa che regga (e sono decenni che la si cerca), mentre con l'AGW torna tutto, senza praticamente nessun elemento che stoni. 

@26: invece di elettromagnetismo ne so un bel po', e gli epserimenti di sounding ionosferici sono assolutamente insignificanti sul clima. Mettere qualche megawatt in un paio di ettari lo facciamo ogni volta che facciamo andare qualche decina d'auto in un viale, il motore di un'auto produce tipicamente un centinaio di kW termici. E quando si arriva alla ionosfera, sopra HAARP, siamo a livelli di potenza al di sotto dei limiti proteizonistici italiani. La geoingegneria è una brutta cosa, probabilmente, ma nessuno ne sta facendo in modo serio, nessuno si sogna di usare l'elettromagnetismo allo scopo perché non serve a nulla, e le cose tipo spargere un po' di ioduro d'argento per far piovere prima che le nuvole arrivino alle olimpiadi sono in buona parte propaganda, e per il resto tecniche molto, ma molto limitate che con la geoingegneria non c'entrano nulla.

Poi c'è il discorso sulle armi men-che-letali, su cui sono d'accordissimo. Sugli scienziati che lavorano per i militari, su certa scienza asservita al sistema. Ma come fa Freda, che sostiene che TUTTA la scienza lo sia, che l'astronomia non descriva la realtà ma faccia solo previzioni di come si muovono dei puntini luminosi in cielo è semplicemente suicida. Perché alla realtà non frega niente di noi, ma a noi importa capire correttamente la realtà. E la scienza, con i suoi limiti, è l'unico strumento che abbiamo per capirla.

38
06 Set 2010
alle 17:14

Mario

Per noi, e con noi intendo quelli che umilmente cercano di capire e diffondere il concetto di picco petrolifero, gente come Bardi rappresenta la minaccia piu' grande, piu' di quelli che si tappano le orecchie o che proprio non ci arrivano.

Proprio come fu Hubbert, perlomeno negli ultimi anni.

Gia' ne parlammo con fabrizio73 in occasione della lettera che Aspo ha mandato ai comuni (se non ricordo male, comunque a qualche amministrazione), che secondo me e' l'esempio della sua tattica suicida.

37
06 Set 2010
alle 14:31

Hunter76Lima

Linko un articolo di un catastrofista doc quale Dimitry Orlov:

http://www.culturechange.org/cms/content/view/674/66/

La previsione sui tempi di "collasso" è opinabile ma in linea teorica condivido le sue visioni di base ovvero:

- il peak oil è un fatto e tutto il tempo che si trascorre a disquisirne è tempo perso e sottratto alle operazioni di preparazioni al post picco

- il declino è inevitabile e le uniche variabili ancora incerte sono: in quanto tempo si attuerà e in quali modi (Orlov è decisamente favorevole alla visione del collasso sistemico che io, forse per auto-difesa, faccio fatica ad accettare in toto)

36
06 Set 2010
alle 13:33

fabrizio73

Io sono dell'idea che se il peak oil  fosse realtà allora i fautori

 della teoria del GW potrebbero dormire sonni tranquilli perchè

dal 2008 in avanti avremmo dovuto estrarre e quindi consumare

sempre MENO petrolio (con relativo calo di CO2).

Ma come mai non è così?? Il petrolio se ne estrae a sufficenza , e il clima fa quello che sta facendo da milioni di anni: SI EVOLVE.

L'unica colpa di Freda è di fare un calderone unico in cui mette di mezzo l'HIV e altre cose, ma non è colpa sua se il GW è associato al picco.

Questa associazione è colpa di quelli come il proff. Bardi che vanno in giro da anni a parlare di clatrati, CO2 e chi più ne ha e più ne metta per far TERROZZIZZARE la gente, sulle conseguenze del consumo di idrocarburi.

Come mai non dice il buon prof. quanta CO2 emettono le mucche (circa come 10 macchine);

perchè non parla del ruolo dei vulcani nei mutamenti climatici;

come mai non dice che la terra non ha un'orbita perfettamente circolare (ma più elittica) intorno al sole e che quindi tra qualche migliaio d'anno comunque ci ritroveremo in un'altra era glaciale???

Se la maggior parte delle persone associa il peak oil al GW è quindi a causa di persone come il tuttologo Bardi.

Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

PS: Bardi inoltre era una di quelli che dava PER CERTO il fallimento della BP..poi si è visto come è andata.

35
06 Set 2010
alle 13:19

Antonio

@Anacho

vado a spanna, ma mi pare di capire da quanto pubblicato fin qui che l'origine antropica del GW non e' mai stata provata. Quel che si sa e' che immettere gas serra nell'atmosfera causa un innalzamento della temperatura. Ergo, se la temperatura del pianeta sale - fossanche per cause indipendenti dall'uomo - e' cmq cosa buona e giusta cercare di "metterci una pezza" e limitare le emissioni di gas serra.

34
06 Set 2010
alle 13:16

Antonio

Surreale dialogo tra Bardi e Freda, il primo famoso per la sua intransigenza verso chi non la pensa come lui, il secondo per la rara ignoranza con cui riesce a dibattere del modello scientifico.

Sono pero' perplesso su questo collegamento inossidabile tra global warming e peak oil. Da quanto ne so io, il global warming e' studiatissimo come fenomeno a se stante, attraverso modelli atmosferisci e di riscaldamento planatario. Dove posso rintracciare questi frequenti collegamenti col peak oil? Io ne ho visti ben pochi.

Personalmente non credo alla teoria del gomblotto per mascherare il peak oil attraverso il global warming. Ne' credo che gli scienziati rispondano a interessi superiori (quali?) piu' degli umanisti o anche degli spazzini. Ognuno fa semplicemente il suo lavoro, cercando anche di farlo al meglio. Per rispondere alla domanda della signora Billi, perche' pochi scienziati studiano il peak-oil, e' possibile risponderle subito: perche' c'e' poco da studiare. A parte qualche modello per le curve di estrazione e sfruttamento, il campo d'azione e' molto piu' ristretto di quello del global warming. Niente piu'. 

33
06 Set 2010
alle 13:13

Hunter76Lima

 

Tanto per sostenere la tesi anti-complottista, riporto un estratto di un articolo di TOD circa lo studio apposito sul peak-oil commissionato dal ministero dela Difesa tedesco:

http://www.theoildrum.com/node/6912

3.2 Systemic risks after reaching a “tipping point”

In addition to the gradual risks, there might be risks of non-linear events, where a reduction of economic output based on Peak Oil might affect market-driven economies in a way that they stop functioning altogether, leaving the possibility of a relatively steady downward trajectory.

Such a scenario could develop through an initially slow decline of trade and economic activity, combined with higher stress on government budgets from lower tax income, higher social cost and growing investment into alternative technologies.

Investment will decline and debt service will be challenged, leading to a crash in financial markets, accompanied by a loss of trust in currencies and a break-up of value and supply chains – because trade is no longer possible. This would in turn lead to the collapse of economies, mass unemployment, government defaults and infrastructure breakdowns, ultimately followed by famines and total system collapse.

Mi sembra sufficientemente allarmista trattandosi di un documento ufficiale governativo dal carattere solitamente prudente.

E quindi ha poco a che vedere con tesi varie di manipolazioni mentali di massa, questi sono fatti dal cui assunto si cerca di partire per impostare una strategia d'azione.

32
06 Set 2010
alle 12:00

Hambardo

10. daniele.spagli

Più che di tecnocrazia, parlerei di tecnoteismo. 

 

31
06 Set 2010
alle 11:11

Anacho

Post decisamente interessante, mi trovo d'accordo con Debora quando dice che non è sicura che il GW sia di origine antropica, anche se penso che ci sia perlomeno una parte antropica, dobbiamo confessare che a tutt'oggi non sappiamo esattamente come stanno le cose. Ma visto che immettere CO2 nell'atmosfera significa in buona parte consumare combustibili fossili e che questi immettono anche sostanze inquinanti, e gli incidenti nel ciclo produttivo possono avere conseguenze anche molto gravi, tutto questo dovrebbe indurci a valutarne la diminuzione dell'uso.

Il picco è il terzo corno della questione, dubito che una persona di normale buon senso possa dubitare che arriverà, forse nel 2015, forse nel 2020, forse tra 30 anni (difficile), magari noi non resteremo a secco, ma ci resteranno i nostri figli. Tutti gli indicatori vanno in una sola direzione, quella della riduzione degli idrocarburi per produzione di energia e trasporto.

Che poi si vesta una maglia e si faccia il tifo per una squadra credo sia nella natura umana, ma non dovrebbe spingerci a negare una realtà.

30
06 Set 2010
alle 11:00

Paolo B.

Sul GW la penso come Debora e mi ritengo in una posizione intermedia tra catastrofisti e negazionisti.

I gas serra di origine antropica sono una realtà ma il vero motore del clima globale, il Sole, non può non essere considerato.

Tra l'altro é dal 2000 che le temperature globali sono in lieve decrescita e di questo non se ne parla proprio.

Come anche si parla pochissimo dell'anomala attività solare sottotono dal 2008 (poche macchie solari, valori di flusso solare bassi, ecc) la cui influenza sul clima è tutt'ora allo studio.

Che il riscaldamento globale sia un fatto, almeno fino al 2000, é indubbio; che sia mera propaganda per far "ingoiare" alle masse le prossime restrizioni energetiche é un'ipotesi probabilissima a mio avviso.

Se avete notato fino a pochi anni fa se ne parlava pochissimo e si "bastonavano" i climatologi sostenitori; oggi, in tempi di peak oil, é il contrario esatto e la cosa dovrebbe quantomeno insospettire, no?

 

29
06 Set 2010
alle 10:02

Cataldo

A mio avviso l'interessante polemica perde di vista l'oggetto del contendere, ergo sbagliano tutti e due.

Sul complottismo molte volte o scritto, ma i due accomunano fattispecie diverse, le verità possibili ed utili sul peak oil o sull 11 settembre appartengono a fenomeni che si studiano con mezzi diversi.

Affrontare la ricerca nei due casi con lo stesso metodo è sbagliato, e Bardi incorre in questo errore, pensando che ci sia la possibilità di pervenire alle verità storiche con gli strumenti del metodo scientifico utilizzato nella fisica.

Freda commette un errore ancora più fuorviante, accomunando nella critica radicale all'informazione eterodiretta il patrimonio del sapere scientifico nel suo complesso, e le utili verità che ne emanano.

 

 

28
06 Set 2010
alle 09:51

Cataldo

Il problema di Freda è che magari non ha avuto il tempo ed il modo di farsi un minimo di preparazione specifica.

Basterebbe per lui iniziare con la campana di Gauss delle distribuzioni di temperatura ed individuare le aree di danno e vedere come aumentano con la temperatura media. Certo se non ha idea di un integrale semplice diventa difficile ma si puo fare comunque ritagliando con un disegno sul cartoncino. Da queste esperienza potrebbe partire in modo da parlare dell'argomento con la stessa possibilità critica che utilizza negli altri scritti.

27
05 Set 2010
alle 18:17

Noel

@22

Grazie per la testimonianza che - per quanto mi riguarda - conferma le mie preoccupazioni sul GW in atto.

Come scrivevo all'inizio, QUESTI sono i fatti. Che la CO2 sia un gas serra E' UN FATTO. Che la sua concentrazione nell'aria stia aumentando velocemente e in modo preoccupante E' UN FATTO. Che l'uomo contribuisce in maniera massiccia all'immissione di gas serra nell'atmosfera E' UN FATTO. Che i ghiacciai si stanno sciogliendo E' UN FATTO.

E sono d'accordo con Bardi.

Poi certo se d'inverno fa un po' freddo ci si dimenticato tutto e daje ai complottisti del global warming

26
05 Set 2010
alle 18:09

Phitio

Cara Debora, per farti una opinione informata sui fatti del clima che cambia, ti suggerisco questo libro:

 

"I Signori del Clima", di Tim Flannery, Casa Editrice Corbaccio, 2006

Niente religioni, solo fatti ed evidenze, e dubbi che poi trovano risposte molto ragionevoli

 

Saluti

Phitio

25
05 Set 2010
alle 17:24

Gianni Comoretto

Comunque anche essere convinti dell'AGW ti rende simultaneamente sia un complottista paranoico che un venduto al soldo dei gran giro di affari del IPCC.

24
05 Set 2010
alle 17:10

anonimo

E brava la Debora :)

Condivisibili idee...(le tue)


Come pensieri anonimamente personali (ops...un paradosso, forse)

sottolineo come il Freda si ostini a scambiare la situazione meteorologica, diciamo, "super-localizzata" (la spiaggia) con l'andamento medio della variazione di temperatura globale (minime e massime oltre che la media, ed a varie altitudini) determinata su lunghi periodi (relativamente)...

Si potrebbe anche notare che mentre a Sestri gelava "non lontano" dal permafrost la foresta ed il grano bruciava dopo la siccità (e chissà cosaltro, è anche vero non bisogna dimenticare il cosaltro)


Scambiare meteo e tendenza climatica è come (...anche se non mi piacciono le similitudini o le metafore perchè semplificano cio che semmai dovrebbe essere spiegato più approfonditamente...) affermare che il prezzo del petrolio aumenterà continuamente i prossimi dieci anni perchè negli ultimi due giorni e solamente al NYSE è aumentato, oppure a dire che perchè le ultime due settimane è diminuito e solamente al NYSE i prossimi due secoli diminuirà di prezzo continuamente....


Non è difficile distinguere una singola rilevazione di durata limitata dalla media sul lungo periodo... questo per dire che a volte dubito sugli intenti del Freda...


Voglio altresi sottolineare che c'è scienza e scienza, scienziati e scienziati, che gli scienziati sono varie categorie, che vi sono scienziati che lavorano per ottenere più potere (economico) e conoscenze (d'individui) e che vi sono scienziati che in primis lavorano perchè hanno passione per la scoperta ed amano le sfide d'intelletto (e poi per poter mangiare e vivere civilmente)... certamente della prima categoria fanno parte coloro che lavorano come "embedded" (così chiamerei) nell'industria degli armamenti.

Ebbene vi sono armi ed armi, vi sono le less-than-lethal weapons

[che simpaticamente potremmo tradurre letteralmente in armi meno che letali... non so voi ma io scoppio a ridere, per la LORO ipocrisia, anche perchè mi chiedo meno letali quando usate su persone in che stato... ovvero che ne sai se uno ha un pacemaker quando usi un taser, o se uno ha l'amlifon quando usi LRAD o se uno tiene addosso qualche altro genere di apparecchio medico (vitale) controllato da circuiti sul silicio quando usi l'A.D.S.]

vi sono le armi ad energia diretta, tipo quella già citata (active denial system)... ebbene vi è riscaldamento antropico e riscaldamento antropico, probabilissimo che ci siano entrambi: non so quanto sia innocuo spedire in aria da un sito limitato su una sezione di poche decine di ettari decine di megawatt di energia elettromagnetica con la "scusa" (oppure i famosi due piccioni con una fava) di studiare la ionosfera...

...voglio dire: a meno che legga male io...

http://www.eiscat.se/groups/EISCAT_3D_info/Introduction%20and%20Brief%20Background.pdf

...295 GW/mq non sono pochi pochi (anche se l'impulso ha durata limitatissima)... poi compaiono le spirali luminose nel cielo notturno...


Infine...


E' vero potremmo paragonare la situazione alla pentola sul fuoco... ma... ma non dovremmo tralasciare di considerare che la padella TERRA non è scaldata da un fuoco solo ma da tanti, di varia provenienza e varia intensità... e poi le armi, la geoingegneria, i roghi estivi e non, estesi e simultanei o no, naturali o provocati immediatamente dall'agire oppure indotti dall'agire in modo indiretto... come possiamo considerare il ruolo del magnetismo e dell'elettromagnetismo nelle varie frequenze sull'atmosfera terrestre e dimenticarci che il magnetismo puo essere prodotto artificialmente... come possiamo ridicolizzare o elogiare i cinesi che intervengono per modificare le condizioni meteo alla cerimonia delle olimpiadi, oppure i russi che intervengono per fare le parate all'asciutto, e dimenticarci di queste capacità quando si parla di occidente o di global warming oppure di situazione meteo...


Tutt'altra storia è:

possiamo distribuire la produzione d'energia aumentando la libertà individuale (o riducendo i pesi sull'individuo, tipo bollette e asma, bronchiti ecc..) ed aumentare contemporaneamente la sicurezza delle nazioni, possiamo ottenere più energia con minor impatto, possiamo...con le rinnovabili VERE (e l'energia da fotovoltaico non riciclabile, SOLO quello non riciclabile non è rinnovabile, tantomeno ovviamente non lo è la fissione nucleare)


Poi ci sono le carbon tax... la magia del CO2 che scompare in sicurissimissimissimi COSA (non si sa bene)... le tasse sulla pioggia del Nobel per la GUERRA che è PACE (unico nobel del genere attribuito...forse)...


Ma le ultime righe sono altre storie...


Invece... non essedo l'IRAN, gli USA non amano la tortura dunque...

http://www.wired.com/dangerroom/2010/08/pain-ray-rejected-by-the-military-ready-to-blast-l-a-prisoners/

Me li immagino a divertirsi a fare gli "scherzi" ai detenuti...


D'altronde dicevamo c'è scienza e scienza:

l'energia atomica è diventata l'ATOMICA, e qualcosaltro è diventato A.D.S. , la geoingegneria ancora qualcosaltro con altro scopo... come gli studi sulla ionosfera...


Chi ci dice che agiscano per far emergere la teoria del G.W. antropico (“involontario”) ed invece non agiscano per far accadere fenomeni d'inusuale abbassamento delle temperature in aree limitate con l'obiettivo di affossare la teoria del G.W. antropico ?

Ovvero anche se la temperatura media globale aumenta la gente mica ha il dono dell'ubiquità (si fidera?), la gente invece vede Sestri Levante... in altri termini a turno in singoli luoghi mostro alla gente fenomeni che fanno mettere in dubbio il GW, poi che mi frega della media globale, la gente si “adatta” a variazioni anche drastiche sul lungo periodo (o meglio, ha la memoria corta e non si “accorge” di niente, tranne della gelata estiva...)... pochi hanno la memoria per ricordarsi di quando nevicava qui o la o dove arrivava il ghiacciaio o quali erano i venti e come erano, o che pesci o meduse c'erano nei mari e dove, o quali api, o quali insetti, o quali tipologie di parassiti delle piante, o quali malattie c'erano in un luogo... nel mentre la febbre del Nilo colpisce in Grecia Kilometri più a nord della fascia di dove dovrebbe colpire...


Negare che l'ambiente sia cambiato è ridicolo (c'è chi lo fa) e pensare che le industrie, gli aerei, le line elettriche le trasmissioni a radiofrequenza, l'abbatimento delle foreste non abbiano influenza sull'ambiente (clima compreso) è altrettanto ridicolo...e queste ultime cose non le ha fatte il Sole...

Propongo di parlare di Cambiamento Climatico antropico (almeno in parte) anzi che di GW,

così dovesse nevicare di nuovo (una volta soltanto) dove da dieci anni non nevica più non si potrà suggerire che il CC non esiste...


Io un dubbio c'e l'ho... (uno solo eh.. ;) )

Anche l'urbanizzazione non è antropica: in effetti i materiali come l'argilla erano già li prima... :D


Tutti stupidi pareri anonimi...ovviamente...


Saluti.

23
05 Set 2010
alle 16:41

tulkas

Ciao Debora.

Paradossalmente, se cerchi nel blog di Bardi c'è un articolo, postato a scherno e derisione di un altro articolo scettico apparso su Wolfstep, che spiega in modo molto semplice ed efficace come mai l'aumento di anidride carbonica sia in effetti di origine antropica (il ragionamento si basa sul rapporto tra C12 e C14 delle molecole di Co2).

 

22
05 Set 2010
alle 12:30

stefano

Salve a Tutti

 Sara' che il riscaldmento globale sia una invenzione ma  dove vivo siamo tutti un po' preoccupati!!  Gili Air ( indonesia ) 15 anni fa c'erano 30 metri di spiaggia in piu' oggi le onde stanno erodendo la strada che gira intorno all'isola e molti bar e ristorantini hanno letteralmente l'acqua in casa

Giornalmente si puo' assistere al cedimento di svariati cenimetri di strada, e girando per la costa si contano  a decine gli alberi, che ancora vivi, barcollano, cadono e in qualche caso addirittura stesi (vivi) con ancora qualche radice che li alimenta.

Interessante vedere un albero da sotto! quando scrivo sotto intendo, albero in piedi e sotto le radici..... il nulla.

( A chiunque sia interessato posso inviare foto )

Global Warming antropico o non antropico, a Gili Air, questa e' la situazione.

Allego anche questo:  

Alcuni governi sono scettici sul riscaldamento terrestre e al conseguente scioglimento dei ghiacci, ma l’Indonesia la pensa diversamente.

Il governo Indonesiano sta preparando un trasferimento di massa dei residenti d’isole che rischiano di scomparire nei prossimi decenni a causa dell’innalzamento dei mari. Esperti e ufficiali del governo, temono che circa 2000 isole saranno sommerse, tra il 2030 e il 2040, dall’innalzamento dei mari provocato dai mutamenti climatici.L’Indonesia ha oltre 17000 isole di cui circa 6000 popolate. via blupineta

21
05 Set 2010
alle 10:53

Geppetto

A Bernardo: GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE per il tuo commento su valore della legna, poi ritirato.

Hai perfettamente ragione, e ti diro' di piu' : non vale nemmeno quei 5 minuti di tempo per scrivere un commento per smascherare la sua propaganda noiosa.

A Debora un saluto.

20
05 Set 2010
alle 10:52

Paolo C.

Mi pare sia stato il sociologo Ted Goertzel a descrivere il fenomeno dello "scetticismo selettivo", alla base di certo complottismo/cospirazionismo: i complottisti, in genere, diffidano di qualunque fonte ufficiale o autorevole (il che, in alcuni casi, può anche essere un bene), ma rischiano spesso d'incappare nelle peggiori bufale perché accettano solo le 'informazioni' coincidenti col proprio punto di vista. Il complotto diventa così gradualmente un culto religioso, e niente riesce a smuovere gli adepti dai loro dogmi, che condivideranno in seguito con una più o meno ampia comunità di 'credenti'.

La complessità di scienze come la climatologia rende più facile fenomeni del genere, perché il profano ha spesso poche speranze di coglierne le sottigliezze, e quindi in genere si verifica un'adesione acritica - ispirata magari da pregiudizi ideologici - a una posizione o all'altra. Per i 'negazionisti' serve a poco sapere che il 97% dei climatologi concorda sull'AGW, anzi questo contribuirà a radicalizzare la loro posizione. Quale speranza c'è di instaurare un dialogo in circostanze del genere?

Viene da pensare che, alla fine, sia solo un caso fortuito - per il profano - trovarsi a sottoscrivere una determinata verità scientifica. In alcuni casi ci si azzecca, in altri no.

19
05 Set 2010
alle 02:04

francesco ganz

(Scusate per l'ennesimo post)

Vi siete accorti che all'incirca dal 2000 la Chiesa si vede costretta a dare un colpo un cerchio ed un colpo alla botte, con le parole del santo padre che una settimana chiede rispetto per la vita e cerca di infondere fiducia a chi decide di mettere su famiglia, ( possibilemente numerosa), il giorno dopo chiede solidarietà per i figli dell 'Africa, il giorno dopo si scaglia contro i contraccetivi, ( infischiandosene dell'AIDS), poi chiede attenzione per le fascie sociali deboli e gli anziani, il giorno dopo ancora chiede lavoro per i giovani, infine chiede perfino attenzione per l'ambiente !.Ultimamente ha detto anche ai giovani ( o agli ex tali) di metter su famiglia anche senza un lavoro fisso ! ( Anche perchè se aspettano quello certe  femminucce entrano in menopausa)...Ecco, il problema è che spesso anche chi non professa o non è credente indugia nel non prendere posizioni morali chiare perchè non piacevoli e perchè ancora se le può permettere,evidentemente...

Tutto questo è il picco della morale da light crude.

18
05 Set 2010
alle 01:52

francesco ganz

R commento 17

Credo sia difficile operare riallocamenti drastici di risorse, come sembrerebbero necessari ed urgenti, per mantenere una grado di complessità della nostra civiltà paragonabile all'attuale, senza in parallelo proporre/propagandare/ imporre modelli di comportamento e morali in parte nuovi in parte ripescando  ad aspettative/ valori di inizio novecento : cmq sia è iniziata un epoca che spazzerà via il ventesimo secolo, soprattutto nella sua seconda parte, da un punto di vista culturale e di morale per le masse : se fosse un percorso per buona parte guidato dalla progettualità umana invece che meramente subito dalle forze della natura sarebbe apprezzabile,credo.

17
05 Set 2010
alle 00:38

Noel

@16

su alcune cose ti do ragione...ti prendevo solo un po' in giro perchè è un concetto che ribadisci parecchio  ;-)

 

16
04 Set 2010
alle 22:07

francesco ganz

R commento 12-13 Noel : si tratta di una riga in un post di 25 in cui credo di affrontare 2-3 nodi importanti : evidentemente non rientra nelle tue aspettive e quindi ironizzi , proprio quello da non fare nel brevissimo lasso di tempo, per la difesa e la riorganizzazione della complessità delle civiltà industriali, cui è destinato durare la fase di plateau del peak oil : i tipi umani cambieranno e la morale , sarebbe importante non lasciare carta bianca alla natura.

15
04 Set 2010
alle 21:37

louise

uhmmmmm....il freda ha buone doti dialettiche e su alcuni punti non gli si può dare torto (ad es. quando dice che le potenze occidentali sono preoccupate più che altro di ostacolare l'ascesa di cina e india); ma il suo articolo "cassandra crossing" mi sembra più un esercizio di stile che altro. intendo dire, dimostra di avere studiato la storia e la letteratura e di saper scrivere, ma la sua posizione mi sembra ancora più dogmatica di quelle da lui criticate... che accusa di essere una "religione", ma a me lui sembra un talebano negazionista! (ovviamente anche questa, giacchè siamo in tema, è un' opinione personale!)

14
04 Set 2010
alle 21:29

Noel

demolire la spesa pubblica non coinvolta anche indirettamente in quanto detto sopra.

Non ce l'avevi mai scritta sta cosa, grazie per l'informazione...

:D

13
04 Set 2010
alle 21:25

Noel

demolire la spesa pubblica non coinvolta anche indirettamente in quanto detto sopra.

Non ce l'avevi mai scritta sta cosa, grazie per l'informazione...

:D

12
04 Set 2010
alle 21:23

francesco ganz

Volete sapere perchè si discute apertamente di effetto serra, mentre invece il peak oil/everything viene spesso relegato all'inconscio della coscienza politico-scientifica-main stream ?

SEMPLICE : l'effetto serra avrà effetti non precisamente determinabili e comunque lontani nel tempo, per quanto riguarda almeno il raggiungimento di Gaia di una nuova fase omeostatica ad un tempearatura superiore all'attuale; ( per quanto gli incendi russi sono, a naso colpa dell'effetto serra,così come le alluvioni Shariastan, e la conseguente diminuzione della produzione cerealicola mondiale del 5 % prevista secondo la FAO perquest'anno, e per quanto è probabile che nel corso della mia vita vedrò pioggie monsonice mareggiate autunnali sulle coste adriatiche che spazzeranno via il litorale sabbioso turistico dell?Adriatico, con le conseguenze economiche che vi lascio immaginare) ;

Il peak oil/ everything è molto più determinabile negli effetti e nei tempi , ed anche di una banalità sconcertante, tanto che sono sicuro che quei pochi veri coltivatori diretti nostrani rimasti lo capirebbero ( capiscono ?) benissimo, solo gente come i promotori finanziari  o i sindacalisti  si rifiutano di farci un pensierino perchè non sarebbero in grado di adattarvisi psicologicamente.

Ricordo a tutti che il peak oil non dura 30 anni : 7-8 anni al massimo, e poi c'è il post peak : usare le residue risorse da combustibili fossili per recupero del territorio ( agricolo e forestale, non certo urbano) e rinnovabili : demolire la spesa pubblica non coinvolta anche indirettamente in quanto detto sopra.

11
04 Set 2010
alle 21:07

sanpe2.0

La religione scientifica, secondo la vera scienza, non dovrebbe esistere affatto, perché ogni risultato deve essere  vagliato, controllato da una pluralità di sperimentatori. Per "l'uomo della strada" risulta impossibile vagliare i risultati degli "esperti" mancando di strumenti/risorse/tempo/conoscenze. L'unica cosa che  può fare è affidarsi al buonsenso. Quando tutti gli esperti sono d'accordo, il problema non si pone. Se gli esperti sono in disaccordo, l'uomo della strada farebbe meglio a  sospendere il giudizio.  Nelle questioni non affette da interessi economici, è possibile  fidarsi del giudizio della maggioranza. Quando ci sono ingenti interessi  economici, il discernimento diventa più delicato.

Per chi ha un minimo di formazione scientifica, spesso risulta possibile vagliare ed eliminare almeno le castronerie più evidenti. Per fare un esempio, una volta installarono un ripetitore sopra il mio ufficio. Un rappresentante dell'azienda mi desse che non mi dovevo preoccupare per le radiazioni, perché "l'antenna era da 1800MHz, che  corrispondono ad appena quattro computer da 450Hz".  Per chi ha una infarinatura scientifica,  questo suona come una sonora bestemmia che non rassicura minimamente la salute.

 

 


10
04 Set 2010
alle 20:43

daniele.spagli

Insomma, un po come cantar messa in latino... la tecnocrazia un po come la teocrazia.

in fondo ci sono solo due consonanti di differenza. 

9
04 Set 2010
alle 19:46

Jimi

Ammettere l'esistenza del peak oil, di per sè, non è cosa considerata grave. Poiuttosto si provoca l'irritazione della gente quando si afferma che il peak sarà causa del declino del mondo industrializzato.

La gente NON vuole porre limiti all'intelligenza umana, pensa che la tecnologia progredisca all'infinito, e che al momento giusto si possa trovare soluzione anche al picco di tutte le materie prime.

La gente, nel profondo del cuore, confida nel fatto che gli "scienziati" di qualche ente governativo segreto o di qualche multinazionale abbiano già in tasca la soluzione per questo problema che noi "doomers" (i.e. disfattisti) consideriamo insormontabili.

Purtroppo la gente non considera il fatto che la tecnologia ha compiuto progressi strepitosi negli ultimi 200 anni proprio grazie all'abbondanza di materie prime, e di energia a basso costo, che hanno fatto da AMPLIFICATORE alle idee che i famosi "scienziati" avevano per la testa.

8
04 Set 2010
alle 18:50

Debora/Petrolio

Marco, te lo spiego subito cosa intendo per "religione scientifica": è quando, ad esempio, i "professori" ed esimi scienziati dell'OMS proclamano la pandemia e ci obbligano al vaccino, e chi osa dubitare è bollato come "ignorante" in quanto non addentro a quella specifica branca. QUESTO è un sistema religioso. E non mi piace per niente, soprattutto tenendo presente l'andazzo dell'economia mondiale, che basta che uno scienziato affermi una cosa che dobbiamo tutti accettarla e talvolta subirla.

Per chiarire meglio, puoi leggere qui. Perfetto esempio di "infallibilità papale" scientifica propinata alla popolazione inerme: possiamo forse permetterci io, te o il fruttivendolo di dargli del cretino?

7
04 Set 2010
alle 18:49

Emanuele Agus (kurdt)

Debbi,ok,capisco quello che intendi riguardo allo scientismo,ma rimango convinto che fra le varie cose,non c'è scelta razionale,se non la scenza.

 

Almeno quella è dimostrabile.

 

 

6
04 Set 2010
alle 18:43

daniele.spagli

Il dubbio è l'anima della scoperta... ma quando accendo un fornello mi aspetto che il tegame si scaldi. Allo stesso modo se il tegame si scalda troppo di solito si abbassa il fornello, più che domandarci quale effetto avrebbe se aspettassimo che il sole, facendo il suo percorso, smettesse di inquadrare il tegame dalla finestra.

Allora il problema è... sono l'unico che vede il tegame che si scalda ed il fornello acceso sotto? 

5
04 Set 2010
alle 17:57

Marco

Cara Deb, sinceramente non ho dubbi su quale delle due parti seguire; e penso, ancora in tutta onestà, che non ne abbia nemmeno tu.

Tra l'altro, so cosa tu intenda dire quando parli di "religione scientifica", ma mi preme precisare (questo perché mi sento inglobato nella categoria degli scienziati, e mi dispiace vedere il mio lavoro svilito) che per definizione la Scienza non ammette religione che non sia la temporanea attendibilità della teoria più accreditabile basata sui dati più corretti.

Dunque trovo del tutto fuori luogo sostenere che i vari giornalisti da quattro soldi, oppure i blogghettari tristi che si fomentano per qualsiasi ciarpame con connotati vagamente autorevoli che circoli per internet, che scrivono i loro squallidi pezzi su questo o quell'aspetto di scoperte scientifiche recenti che nemmeno comprendono fino in fondo possano essere inglobati nella categoria di "religiosi della Scienza".

Un religioso della Scienza, se proprio vogliamo creare una 'setta' con seguaci che sono presumibilmente, in un ipotetico immaginario collettivo, turpi ed avviliti topi di laboratorio, NON ha certezze, punto. 

Quello che trovo irritante anch'io è l'atteggiamento religioso (Fede nella verità assoluta) applicato alle scoperte della Scienza, che è ben diverso, e che è forse quello che intendevi dire, o forse sono io che sto interpretando l'articolo col wishful thinking.

In ogni caso, permettimi di dire che lo scienziato sa di essere sempre ad un esperimento di distanza dalla scoperta di una nuova - chissà, forse anch'essa temporanea - verità.

4
04 Set 2010
alle 17:57

Debora/Petrolio

Il nani di cui al #1 mi ha arruolato a forza in una delle due squadre di calcio. Si sa, i tifosi fanno fatica a leggere...

3
04 Set 2010
alle 17:44

Mario Serino

mah... secondo me non è nemmeno una questione di scienza o non scienza, bensì di quale scienza.

La vera scienza si mette sempre in discussione, la scienza a pagamento persegue spesso la tesi che porta finanziamenti. Stiamo tornando ai tempi pre-galileiani, oggi come allora spesso non si fa di tutto per mettere in discussione una tesi, secoli fa per motivi filosofici, ora per il soldo.

Per quanto riguarda il Global Warming Antropico, ci sono molti studiosi che sono tifosi del GWA e non scienziati veri e propri, ovvero che mettono in discussione sempre tutte le supposte verità. Questo però non vuol dire che il GWA non esisti e/o che il prof. Bardi dica una serie di sciocchezze per guadagnarsi il pane, per carità! Dico che spesso la scienza professionista si fa trascinare da una tesi e ci imbastisce sopra un business, è umano.

Stessa cosa, viceversa, spesso fanno i complottisti...

Stessa cosa fanno, viceversa, spesso, quelli che tirano l'acqua al mulino delle grandi compagnie che hanno interessi una volta contrastanti quella determinata tesi scientifica.

Quindi non si tratta di scienza o non scienza, di complottisti o non complottisti.

Credo che si tratti di persone che in buona fede cercano di fare il loro lavoro e persone che non sono in buona fede, punto.

Credo fermamente che il prof. Ugo Bardi sia convinto e che faccia un lavoro importante e non può far parte della categoria degli scienziati che sostengono una tesi per denaro, come non credo che Freda sostenga la sua tesi contro il peak-oil perchè prezzolato dalla shell. Pertanto dubito anche fortemente che la sig.ra Debora Billi sia spinta, nelle sue posizioni, da interessi di soldi, ma principalmente dalla passione e dal fatto che nelle loro idee ci credono.

Sono intervenuto una volta nel blog del prof Ugo Bard e non è stato simpatico, ma non ce l'ho con lui, il problema è che in questo paese del piffero bisogna iscrivere le persone per forza di cose ad una squadra di calcio.

Hai la mia idea allora hai la maglia verde, la contrasti ? sicuramente hai la maglia blu !

Succede anche in politica... mi sento dire che sono uno sporco comunista, leghista, fascista e pure democristiano, a seconda dell'argomento e della persona con cui parlo... ma pensare che sono solo io, con il mio pensiero ?

Stessa cosa in quello che sostieni tu Debora, purtroppo chi ti accusa di complottismo, chi di essere al soldo di chissà quale potente, non riuscendo a classificarti, ti iscrive in una squadra... BASTAAA! cominciamo a ragionare che le persone sono individui e non componenti di un partito che dicono quello che gli dicono di dire..

Possono anche sostenere una tesi sbagliata, ma si riconoscono i pensatori telecomandati e quelli no... è molto facile farlo, anche nei blog.

Detto questo io sono per la prevalenza della scienza, solo che dovrebbe ultimamente farsi più domande e dare meno risposte, sopratutto affrettate... nel caso del GWA ci sono enormi dubbi ai quali non ho ancora sentito risposte esaurienti (come il disallineamento tra temperatura globale ed aumento della CO2), ma questo non vuol dire che sia contro il GWA (sempre con questa voglia di iscrivere le persone in squadre definite), ma semplicemente sostenere che abbia dei dubbi.

Per quanto riguarda il peak-oil, invece, per ora ho pochi dubbi che sia reale e per questo vado proprio in cerca di blog che sostengono il contrario (come quello di Freda) perchè a stare sempre tra le persone che la pensano allo stesso modo è noioso (oltre che poi è troppo autoreferenziale)

saluti

 

 

2
04 Set 2010
alle 17:19

Noel

La scienza almeno si basa sui fatti il resto è fuffa

1
04 Set 2010
alle 16:48

Nani

Che delusione deborah, non sapevo che sostenessi il global warming non antropico...

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