Uno sguardo dal picco

Francamente, un pochino già avevamo il sospetto che quelle che qui si chiamano "grandi opere" fossero solo un sistema per buttare soldi e risorse. Ma per sbatterci in faccia la loro assoluta inutilità ci volevano i cinesi, che non cercano di nascondere la realtà dietro chiacchiere televisive e specchietti per le allodole. Serve PIL? Ecco il PIL.
Come riporta Zerohedge:
Vi siete mai chiesti come fa la Cina a centrare, anno dopo anno e con estrema precisione, l'obiettivo di una crescita del PIL dell' 8,0001%? Semplice: non smettendo mai di costruire. E ciò significa demolire edifici vuoti persino prima che siano completati, e ricostruirli. Sciacquare, ripetere.
Sembra proprio che le cose vadano così. ChinaHush riporta una serie di esempi, tra cui hotel 4 stelle con 10 anni di vita buttati giù per essere trasformati in 5 stelle, centri sportivi nuovi e funzionanti fatti saltare per ricostruire un museo, ponti panoramici destinati a durare 100 anni e tirati giù dopo appena un decennio, e così via. E non si parla di palazzine a quattro piani, ma di mostruosi grattacieli.
Nella sua ricerca del motore perpetuo per la bolla immobiliare, il politbureau cinese è incappato nell'equivalente cementiero dello Shangri-La.
Ecco come si fa, tante volte ve lo foste chiesti, a consumare ogni anno il 40% della produzione mondiale di cemento e acciaio. Mentre 4 sciocchi come noi se ne stanno qui a contare quante risorse restano, il mondo continua a bruciare materie prime inutilmente solo per mantenere in nutrizione artificiale i fatidici numeretti dell'intoccabile crescita.
Non so quante docce fredde dovrà fare Mario95 per compensare una simile follia.
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Io in Cina ci vado alemno un paio di volte l'anno per lavoro. In sei mesi ho visto palazzi sparire, nascere scavi per metropolitane e palazzoni ovunque. Di sicuro costruiscono più di quello che serve, anche perchè il lavoratore medio (80€ al mese) non può permettersi una casa. Miei colleghi cinesi mi confermano di persona la cosa: preferiscono comprarsi due auto rinunciando alla casa e continuare a vivere con i genitori.
Ciò che posso dire è che però si respira (in senso metaforico dato lo smog) un'aria dinamica, un fervore costruttivo che qui ormai non c'è più da decenni. Sempre il cinese medio sa che negli anni la sua condizione migliorerà, potrà accedere a più beni e servizi. Da noi è molto più dura, pur partendo da una base più alta.
Ho provato a studiare economia ma non riesco ancora a capire perché occorre keynesianamente costruire buche per poi ricoprirle.
Il problema dei dirigenti cinesi è che 100 milioni di disoccupati gli farebbero la rivoluzione e li fucilerebbero in piazza. Ecchisenefrega di picchi futuri, quel che conta è sopravvivere.
Ma possibile che per dare i beni "di vita occidentale", quel che serve per una vita comoda, occorra demolire e ricostruire? Non si può semplicemente costruire direttamente le case che servono, dando stipendi sufficienti per comperarle?
Lo stesso problema per Nissan/Fiat. Se la gente non ha bisogno di auto, perché dare incentivi per costruirle? Non si può costruire quel che serve, e se la gente non ha più bisogno di cose costruirne meno, riducendo gli orari di lavoro a parità di stipendio?
Lo so, le economie pianificate sono state un disastro, alla fine non si produceva nulla ma in modo pianificato, e la gente cercava quel che gli serviva (dove poteva) al mercato nero. Ma possibile si riesca a implementare Internet e non a capire cosa serva davvero alla gente?
Eh la peppa! che catastrofista che sei ...che lavoro fai tu, Paolo B.?
;-)
@42
L'avevo capito perché per ogni link di blogosfere esce lo stesso schifoso spot(come é la pubblicità commerciale in generale). Quindi mi scuso in ritardo per la mia sparata.
Per quanto riguarda la rinuncia al lavoro nessuno te lo chiede ora, tanto prima o poi quasi tutti noi dovremo cercarcene un altro per sbarcare il lunario per poi pensare ad una sempre più problematica pensione...:-(
Paolo B, non è la prima volta che qualcuno fa queste osservazioni e non è la prima volta che rispondo: la pubblicità su questo blog non ce la metto io e non ne percepisco io i compensi, se non in modo indiretto. Non ho alcuna voce in capitolo su quello che appare qui. Esattamente come qualsiasi giornalista di qualsiasi giornale.
Poi, se per coerenza talebana devo rinunciare a lavorare è un altro discorso...
R commento 39 stati puri e risiko : il petrolio può giustificare delle guerre per l'alta densità energetica, dei suoli fertili no appunto per la bassa densità energetica: nel frattempo gli stati in palese difficoltà economica e demografica, Cina compresa fra qualche annetto, la guerra la faranno al loro interno...Cmq non credo molto a sta storia delle guerre fra stati per il petrolio prossime venture, almeno di tipo convenzionale : per prendere l' Arabia saudita, con i suoi 100 e passa eurofighter, gli USA dovrebbero sacrificare praticamente tutti gli f18 imbarcati sulle portaerei, ( se bastano), ed un aereo moderno non si costruisce in 3 mesi come ai tempi della seonda guerra mondiale.
Siamo in guerra con una morale da light crude che non si arrende al fatto che ce lo siamo già pappato quasi tutto.
@39
In sostanza il tanto paventato "medioevo prossimo venturo".
Mette i brividi a pensarci, però anch'io propendo per un'evoluzione futuristica del genere nel medio termine perché siamo tanti, troppi sulla Terra, e le risorse si esauriscono sempre più a gran velocità perché si sono aggiunti paesi ad economie emergenti molto popolosi che hanno sposato in toto il modello di sviluppo neoliberistico e, nonostante i segnali del superamento dei limiti del pianeta, poco o nulla le elite dirigenti stanno facendo per indirizzarci verso uno sviluppo sostenibile.
Il medioevo prossimo venturo la specie umana se lo sta proprio cercando, più o meno consapevolmente(le elite dirigenti soprattutto e i popoli buoi che non intendono rinunciare a tanto superfluo).
In compenso molta politica, non solo in Italia, parla della necessità di fare più figli...
Per #36
Questa teoria dell'Highlander è molto interessante anche se sotto-sotto c'è anche un sottofondo di Risiko.
Ovvero in una teoria del declino delle risorse è possibile che gli stati non seguano più le strategie difensive dell'arroccamento come in passato (giustificate dal presupposto che ogni entità poteva rifugiarsi nella sopravvivenza autarchica) bensì quelle della difesa predatoria ovvero ti attacco non per espandermi bensì per sopravvivere
In quest'ottica la visione degli "stati puri" avanzata da Francesco ganz è un po' utopica perchè pur essendo autarchici e persino esportatori di risorse, paesi nordici come Canada e scandinavi in genere portrebbero cadere in un gioco geo-politico più grande di loro fatto di invasione, dominazione e colonizzazione, tanto più pensando che contano una densità demografica piuttosto bassa e quindi risultano parecchio appetibili.
In sostanza la crisi che vedremo non sarà una crisi statica, ognuno nascosto nel suo rifugio ad osservare il declino, bensì una crisi dinamica con flussi migratori incessanti e imponenti. Il che, detto terra terra, è ben peggio.
L'Italia come sta. Male, perchè risorse le scarseggiano e le attività produttive stanno calando incessantemente e la popolazione si sta lentamente impoverendo (il resto dei risparmi se lo prenderà o lo stato per ripianare il nostro debito stellare o l'iperinflazione da commodities, vedi petrolio et similia). L'unico pro è che non saremo la preda preferita per il gioco geo-politico sopra riportato. Solo terra di passaggio e conquista, come da sempre, d'altronde.
@22
Fai sempre interventi a sproposito e spesso senza rifletterci prima, come in questo caso...
R jimi commento 36 : interessante, anche se ovviamente tutti mutuiamo le nostre idee da qualcun altro ed ho già sentito molti degli elementi della tua analis in altri contesti : concordo sul meccanismo generale, am nientaffatto nei tempi e nel vedere la Cina come vincitore finale : propenderei piuttosto per il Canada o i paesi del Nord Europa, sempre che vogliano tirar fuori l'artiglieria pesante , e non in senso metaforico, quando i giochi cominceranno a farsi veramente duri...( E cioè da qui ai prossimi 20 anni, la cosìdetta " lunga emergenza ", hanno scritto, anche se secondo me una volta tirati i fuori i mezzi di coercizione di massa sarà stato oltrepassato il Rubicone e se una organizzazione di comando riuscirà a mantenere il potere ci si avvierà verso società de facto aderenti alle evidenza scientifica )
C'è qualcosa di ostile, da parte del governo cinese, nel voler alimentare a tutti i costi un PIL attorno al +10% annuo.
Nel 2009, mentre noi abbiamo sperimentavamo uno "spaventoso" -5%, la Cina ha dovuto accontentarsi di un "mediocre" +8%. Che cosa accadrà, allora, quando la produzione di energia planetaria si sarà assestata sul famoso plateau? Molto probabilmente noi sperimenteremo un catastrofico -10%, mentre la Cina si troverà costretta ad accettare il classico +3% con cui la nostra economia è cresciuta disinvoltamente per molti anni.
Quando allora la produzione energetica mondiale avrà oltrepassato il picco e proseguirà nel suo inesorabile declino, finalmente (si fa per dire) anche la Cina sperimenterà uno spaventoso -5%. A quel tempo, ormai, noi avremo completamente rinuciato al conteggio del PIL esattamente come la persona che, avendo ormai superato il quintale di peso, rinuncia a salire sulla bilancia per non avvilirsi troppo (oltre che per non sfondare il povero strumento di misurazione).
Ad ogni modo, anche con un PIL a -5%, l'economia cinese sarà ancora in piedi, benché barcollante (= nostra situazione attuale), mentre le economie di altre zone del mondo saranno ormai crollate da un bel pezzo. La morale della favola è che, a quanto pare, TUTTE LE PRINCIPALI ECONOMIE MONDIALI STANNO FACENDO A GARA A CHI RESTA IN PIEDI PER ULTIMO.
Difatti stiamo assistendo ad una vera e propria guerra a colpi di PIL, e come in ogni guerra che si rispetti, ci sono morti sia dall'una che dall'altra parte. Tuttavia, alla fine, non è un problema se il vincitore stesso rimane indebolito dalle battaglie cruente ed il suo esercito risulta decimato; l'importante è che PROPRIO LUI sia l'ultimo a rimanere in piedi. Successivamente il vincitore potrà riprendere forze appropriandosi delle risorse rilasciate dal nemico definitivamente sconfitto.
Se questa teoria è vera, allora, l'inquietante frenesia di crescita dimostrata alcuni paesi emergenti, ha una sua motivazione ben precisa, ed essa è tutt'altro che pacifica...
Penso sia sfuggito questo articolo, penso l'unico italiano a riguardo:
ilfattoquotidiano.it/2010/09/28/stati-uniti-la-sentenza-della-corte-suprema-che-salva-la-british-petroleum/65482/
Altro interessanto di oggi:
ilfattoquotidiano.it/2010/10/06/dal-sole-afghano-alle-navi-ibride-lesercito-usa-scopre-la-green-economy/68486/
Primi esperimenti di esportazione di energia solare? :P
PS: Non sono uno sponsor del fattoquotidiano ma alcuni articoli hanno spunti interessanti...
@ 32
Il tu non era riferito a darkman79, era un tu generico
@ 31
Dire che il petrolio sta per finire e' una cazzata.
E a forza di dire cazzate, quando ne dici una giusta non ti crede piu' nessuno.
Germania, annuncio-choc: il petrolio sta per finire
http://www.libreidee.org/2010/10/germania-annuncio-choc-il-petrolio-sta-per-finire/
@Antonio
I soldi li trovano dalla nostra finanza, dalla nostra industria e dalla nosta spesa.
Come vedi non sono i soldi, il loro problema
@in generale
Da quel che leggo nella traduzione dell'articolo originale, dietro alle varie distruzioni ci sono vari motivi e non è certo una semplice sorta di "scava la buca, riempi la buca" per far crescere il PIL la motivazione primaria, ma in buona parte è motivata da corruzione per cui il palazzo è stato costruito nel posto sbagliato, oppure con materiali scadenti, etc e quindi buttarlo giù è l'operazione meno costosa che non risistemarlo.
Da noi invece si pretende di fare il contrario e poi, dato che i soldi mancano nonostante ne vengano comunque spesi troppi, non vengono manco finite le opere e quindi la gente rimane a rischio fino alla prima alluvione, terremoto,...ventata.
Ciao!
Che dire Debora, io vorrei sperare non fosse vero perchè se fosse vero, se l'uomo ragiona così, allora sono autorizzato a pensare che appena dovremo decrescere sceglieremo la seconda strada, quella piu' brutale, che fin dal passato abbiamo praticato senza mai osare l'altra...diradarci tra di noi (chiaramente diradando i piu' deboli ) per continuare ad andare sullo stesso binario. E' mostruoso.
Se posso permettermi, i cinesi nella loro follia sono comunque piu' lungimiranti di noi. Si sono comprati mezza africa, tengono per le palle gli americani giocando con i loro titoli di stato. Inoltre credo, non si farebbero problemi a ridurre la popolazione se si dovesse presentare questa necessita'.
giusto,non avevo pensato all'energia che serviva per riciclare
Riciclare costa energia e denaro: se ricostruisci un edificio ogni 10 anni anzichè ogni 40 consumi il quadruplo di energia e di denaro necessari.
Questo a meno che la ristrutturzione non consenta economie maggiori, ma in uno stadio dubito ci siano cunsumi rilevanti in termini di riscaldamento tali da giustificare il demolirlo ogni 10 anni.
ma per me lo possono pure demolire,basta che poi il cemento,l'acciaio e gli altri materiali li riutilizzano,no?
Senza andare troppo lontano, lo Stadio delle Alpi di Torino, costruito in pompa magna per i Mondiali '90, è stato demolito dopo solo 16 anni di servizio, per farci... un'altro stadio.
misà che mi dovrò veramente fare tante docce fredde hahaha
@ paolo B
su quale pianeta vivi? Perchè Debora dovrebbe rifiutare la pubblicità della Nissan???
Solo perchè inquina, o perchè ti stanno sulle palle le auto (si lo so tu giri solo in bici), o perchè ti sta sù che funzionino a benzina/diesel?
Dai su mi sembri una persona intelligente e sai bene che la pubblicità dell'auto è quella che occupa il maggior numero di spazi su ogni media possibile (internet compreso).
Ritornando al discorso su Mario95 e al suo pane raffermo, penso che a 15 io vivevo nelle spensieratezza più assoluta e non pensavo ai problemi di risorse ma solo allo sport e alla gnocca.
Sinceramente mi dispiace un pò che i ragazzi di oggi si facciano già tanti problemi, forse qualcuno dovrebbe spiegargli che il loro comportamento NON INCIDERA' IN ALCUN MODO SULLE RISERVE FUTURE, PERCHE' QUELLO CHE C' ERA CE LO SIAMO GIA' FUMATI NOI e le generazioni precedenti.
Qunidi caro Mario95 non pensare ai fazzolletti, al pane raffermo e neanche alle docce, ma goditela finche puoi.
OT
Che c'azzecca lo spot della Nissan(che si apre appena si entra qui) col blog Petrolio che denuncia il picco petrolifero e delle altre risorse e tra l'altro la fine della mobilità privata di massa?
Che razza di etica é questa?
ve ne dico un altra.
un tipo che conosco ha visto una cava di marmo in Cina, una delle tante, nulla di che per loro.
contiene marmo quanto l'intero bacino marmifero di Carrara, che se permettete non è poca cosa, visto che viene sfruttato dai tempi dei Romani ed è ancora in attività e ci si sono tirati su palazzi in tutto il Mediterraneo e anche oltre.
ebbene tutto questo ben di dio di marmo cinese sarà destinato al consumo interno.
e certo che se costruiscono e demoliscono e ricostruiscono non me ne meraviglio affatto.
@18
Io preferisco te, anche perchè in questo blog vi partecipano più persone, e poi siamo esseri umani mica robot.
Però è interessante notare come l'argomento comincia a diffondersi e ad essere trattato in maniera sempre più ampia, comunque è bello anche leggere altre informazioni su altri siti in modo da ampliare le proprie conoscenze, e poi la proprietaria di quest'altro blog ci mette anche la sua faccia...
Menomale AndreaX, così tutti quelli che non sopportano i miei "coinvolgimenti emotivi" andranno a leggere di là e si toglieranno di torno.
Aspettiamoci anche il picco del cemento e dell'acciaio, se fanno così i cinesi, buona notte a tutti.
...nessuno, scrivevo, l'ha letto o riportato in pubblico per quasi 2 mesi.
Bè, qui era più vicina di alpha centauri: sul sito della Regione Emilia Romagna, ma nessuno . ;-)
@11
Sei poco informato. Sapessi quanto terreno fertile lo sviluppo industriale e l'inquinamento hanno divorato e continuano a divorare in Cina...
Per Alby #9
Hai mai letto "Guida Galattica per Autostoppisti" ?
Beh, li c'era gia' un bel pezzo umoristico, su questa pratica di mettere tutta la documentazione necessaria per opporsi a certi progetti in posti inaccessibili e senza la minima pubblicita'.
Il protagonista, Arthur Dent, si ritrova i bulldozer che vogliono demolirgli la casa per far passare uno svincolo autostradale (ovviamente assolutamente inutile) e nella disputa con gli operai, salta fuori: " ma tutte le carte erano disponibili da tempo, perche' non si e' mosso per tempo?"
"Le carte le ho trovate dopo aver minacciato un impiegato, nella cantina, dietro una porta chiusa a chiave, con su un cartello con scritto 'attenti al giaguaro'! "
La casa va in frantumi, peccato che quattro ore dopo arrivino i Vogon, devono demolire la terra per far passare una autostrada galattica.
"Stupidi Terrestri Scansafatiche, la documentazione completa era depositata da 50 anni su alpha centauri, a due passi da voi!"
Saluti
Phitio
Uhm, se questa cosa e' innanzitutto vera, e poi se e' rilevante per entita' , allora i cinesi hanno trovato il modo piu' efficace per arrivare sparati sul picco di estrazione delle risorse, che e' l'unica entita' in grado di grippare un meccanismo del genere.
Puoi decidere di abbattere e ricostruire quanto vuoi, ma ad un certo punto ti manca il cemento, l'acciaio e la benzina per costruire, e te lo meriti, perche' sei stato cosi' scemo da buttarla nello scavare buche per poi riempirle.
Altro che saggezza orientale.
Forse, e' meglio cosi': meglio sbattere forte, che magari imboccare una ruvida discesa che pero' rischia di far rimanere ad occhi chiusi e sognanti un mucchio di stupidi.
Penso che questa vignetta sia l'unico commento possibile...
P.s.: i cinesi restano comunque più furbi di noi, perché prima di ricostruire distruggono edifici, noi distruggiamo direttamente il terreno fertile senza buttar giù niente...
shock culturale ma prima di tutto carestia, come ai bei tempi. Dopodiché - sempre che non si usino ordigni nucleari - quei pochi che resteranno riprenderanno pian piano a riambientarsi in un mondo certo più ostile di quello di ora. Da questo punto di vista saranno avvantaggiati i cittadini degli attuali "paesi in via di sviluppo (!?)" storicamente abituati a sfangarla con poco.
Alè... ricerche a tappeto di idrocarburi nellle valli di Reno, Panaro e Secchia:
...praticamente tutto l'appennino modenese e bolognese sarà vagliato a fondo in cerca di idrocarburi, poco importa che nelle zone indicate siano presenti numerosi parchi, quello che conta è trovare ogni goccia di petrolio residua possibile.
Ovviamente la presentazione della domanda è del 21 luglio, c'erano 60gg. di tempo per poter porre delle considerazioni e l'opinione pubblica ne è stata informata quasi per caso solo a metà settembre...
...Le cose stanno cabiando anche lì : su wall street Italia l'altro giorno ho letto che Pechino è sul punto di mettere una tassa sugli immobili per frenare le conseguenze dello scoppio imminente della bolla immobiliare ( A Pechino il valore degli immobili è aumentato del 40 % in 2 anni )
In Italia dovremmo far piazza pulita degli affitti residenziali costringendo i proprietari a vendere tramite aumento esponenziale della tassazione su seconde e terze case ( per chi affitta in nero confisca dell'immobile) con conseguente crollo del valore degli immobili e liberazione di risorse da investire in rinnovabili puntiformi : fine dei guadagni della popolazione non attiva sulla attiva tramite affitti, decapitazione dell ' edilizia , immobili accessibili a tutti .( Non si può accontentare tutti perchè siamo in troppi e c'è il peak everything)
Mi riesce difficile credere che i più alti dirigenti cinesi siano all'oscuro del picco e dell'esaurimento delle risorse in generale.
Questa crescita economica é da suicidio di specie(vivente) ma proseguono imperterriti a sgretolare il futuro dei loro figli e nipoti.
Non so più cosa pensare, ma mi auguro che questo mostro creato dalla globalizzazione made USA(la Cina) vada nel più breve tempo possibile verso uno shock strutturale economico epocale, tanto l'occidente ha già definitivamente smesso di crescere...
su internet ho trovato un altro blog che parla di petrolio:
A differenza di questo blog, però, si limitano alle considerazioni tecniche, evitando coinvolgimenti emotivi, a quanto pare l'argomento "esaurimento delle risorse planetarie" comincia a diffondersi.
bel post. i migliori auguri a quelli convinti che l'immobiliare salvaguarda i risparmi...
@1 says: La decrescita ci toccherà forzata, brusca e molto poco felice.
Hai detto giusto. Personalmente ritengo che quella forzata sia l'unica maniera possibile di decrescita. Come ragiona e agisce troppa gente attorno a noi lo possiamo osservare quotidianamente e... se siamo conseguenti, non dobbiamo meravigliarci quasi di nulla. Quando arriverà il momento di decrescere forzatamente l'unica differenza sarà tra chi è semi-preparato e chi è totalmente impreparato. Comunque saranno dolori seri per quasi tutti.
Ma dove li trovano i soldi per finanziare queste operazioni "a perdere"?
Pazzesco, con tutte le provincie agricole povere ed arretrate era meglio continuare a costruire li piuttosto che buttare giu e rifare nelle grandi città, ma evidentemente non conveniva.
A questo punto, sperare che qualcuno avvii una decrescita regolata è pura utopia. La decrescita ci toccherà forzata, brusca e molto poco felice. Siamo su una nave comandata da pazzi furiosi. (e non è che in Italia funzioni diversamente)
alle 17:00
Luca
Ma ci vuole proprio tanto a capire che l'unico fattore produttivo è il lavoro e l'unico scopo dell'economia è produrre UTILITA'? Quindi se ci fosse evidente che lo scopo dovrebbe essere quello di massimizzare l'utilità riducendo il più possibile il lavoro, forse tutto ci sarebbe più chiaro e non saremmo così tanto presi in giro. Purtroppo però in pochi de ne rendono conto.Poveri noi!!!