Uno sguardo dal picco

Cosa?? Non guardarmi in quel modo - avresti usato anche tu tutto il petrolio se l'avessi trovato per primo! Sheesh!
La discussione va avanti da ieri su TOD, così ho pensato di rilanciarla. "Cosa dovremmo insegnare ai bambini" riguardo alle risorse energetiche e soprattutto al futuro?
Le risposte sono molte e interessanti. Per quel che mi riguarda, io credo che non occorra prospettare ai ragazzi visioni apocalittiche di un futuro al freddo e al gelo, né crescerli privandoli di tutto "per abituarli" al pane raffermo e ai vestiti rattoppati. Neppure, e credetemi non è facile, farli sentire in colpa per la mania per i videogiochi o i gadget sui giornalini. Penso che la chiave per preparare un giovanissimo (non mi riferisco a quelli di 4 anni, ovviamente) sia il fargli capire che non si deve dare tutto per scontato, né tantomeno per dovuto. Un adulto o un giovane che non scenderà in piazza per "il diritto alla benzina" sarà già una bella conquista e un notevole problema in meno, soprattutto considerando quante persone intorno a noi credono proprio in questo diritto, assieme ad altri insindacabili diritti quali il pallone in TV, i vestiti a poco prezzo, un cellulare che funziona e persino la Rete.
Inoltre, i bambini hanno istintivamente una maggiore sensibilità ambientale, se non altro perché amano la natura e gli animali. Le prime domande di un infante, fateci caso, sono più spesso "Perché ci sono le nuvole?" piuttosto che "Come funziona la televisione?". Far loro capire che ogni atto di consumo futile incide sulla salute del pianeta e dei suoi abitanti è importante, e se viene sufficientemente introiettato renderà a loro più semplice sacrificare qualche "vizio" quando sarà necessario.
Dirlo, comunque, è più semplice che farlo. Ho un figlio che legge l'etichetta prima di mangiare qualsiasi cosa e rifiuta l'idea del cellulare. Però, poi, quando si fa la doccia, canta per tre ore sotto l'acqua calda che scorre allegramente e inutilmente. La coerenza non fa parte del loro mondo e sono belli per questo. La nostra speranza, come in tutte le cose, è che qualche piccolo seme resterà.
I commenti di brio zona blog, Mario95 e Hambardo sono i più belli che mi è capitato di leggere sul blog ultimamente
Muoversi controcorrente è difficilissimo e sconfortante ma fattibile.
Non importa chi rimarrà su questo mondo, se il più forte, il più intelligente, il più prudente o il più parsimonioso.
L'importante che rimanga il messaggio che un mondo sostenibile e vivibile è una realta vera, applicabile, e che le generazioni future siano in grado di fare quello che noi non stiamo facendo
@Mario95
ovviamente non ce l'avevo con te... con i tuoi 15 anni sei molto più maturo di quello sfigato che scrive col tuo stesso nick ;)
@Hambardo
gran bel commento, condivisibile al 110%
Cosa insegnare ai bambini?
semplice a rispettare e migliorare il mondo dove vivono, e di considerare il modno come il tutto fatto di cose animali persone ecc ecc ecc
Grazie Hambardo ,
c'ho messo un po per leggere il commento ma c'è l'ho fatta!=)
comunque è logico che alcuni gesti sono fatti solo per attirare l'attenzione;alcuni gesti sono solo provocatori,ma almeno con questi gesti si attira l'attenzione.
@ Mario95 dei commenti nº12 e18
Non ti fare ingannare: i comportamenti virtuosi che tu e gli allievi di Maurizio cercano di adottare quotidianamente non sono affatto inutili, ma così devono essere assolutamente visti e sistematicamente osteggiati e demoliti da coloro che sono alla disperata ricerca di una giustificazione al fatto che non hanno la voglia o la capacitá di indagarne le ragioni fondanti e quindi eventualmente di assumerli a loro volta, o peggio ancora da coloro che hanno un'enorme paura del cambiamento, paura ben più diffusa negli adulti "incrostati" al sistema, che nei giovani.
I comportamenti della minoranza non sono intili di per sé, perché appunto adottati da una minoranza; occorre infatti valutare quale ritmo di espansione hanno, quale feedback postivo esercita il loro diffondersi. Esistono molti esempi al riguardo, incentrati non solo sull'evitare gli sprechi, ma anche e soprattutto sul modificare i consumi, cosa alquanto importante dal momento, che per natura, siamo obbligati a utilizzare delle risorse. Tanto per mostrare come l'iniziale agire di pochi possa avere risultati significativi nel modo reale, basta prendere in considerazione il processo di nascita ed espansione del mercato dei prodotti biologici, sebbene anch'esso non indenne da molte critiche. Esso è stato inizialmente voluto da chi usufruisce dei prodotti, certo non da chi produce. Il comportamento prima ostinatamente adottato da pochi, arrecando modifiche ritenute positive e sostanziando le sue ragioni fondanti, ha raggiunto un pubblico sempre piú vasto e ha riscontrato adesioni sempre maggiori, ottenendo risultati significativi nella realtà ambientale, economica e quindi politica.
Per riprendere e obbiettare a un commento di "Mario del comento 13", ciò che tu decidi di non sprecare non viene sprecato da un'altro. Se tu rinunci in un mese a un certo numero di bottiglie di Coca Cola, gli altri "Mario del comento 13" che popolano il mondo non ne bevono di più approfittando di quella che vedono come una tua "scelta idiota". Se scegli di spostarri a piedi, la tua scelta non produce il risultato che un altro di macchine se ne compra due. Il regalo che fai non è per il tuo "nemico", ma per te stesso (in termini di salute, ambientali, di sostegno a un certo tipo di modello economico), e per la comunità umana che condivide questo pianeta, anche se questa, per la maggior parte si comporta come dice il tuo omonimo ("Gli uomini, non come singoli ma come popolazione, arraffano tutto quello che possono"). La conclusione a cui arriva Mario ("e non c'è verso di cambiare") è però errata e soprattutto impossibile da digerire da un giovane, che ancora conserva la sua capacità di sognare e di avviare cambiamenti, anche se piccoli.
Tali cambiamenti verranno definiti inutili o insignificanti solo da coloro che hanno perso tali capacità, magari a loro volta a causa delle amare esperienze che hanno avuto nel corso della loro vita. Alcuni fortunati però riescono a mantenere tali capacità negli anni, ed è grazie a loro che i cambiamenti positivi (mirati al benessere del maggior numero possibile di persone) avvengono. Grande conforto procura attingere al loro pensiero e prendere ad esempio le loro azioni. Le persone temono o non apprezzano ciò che non conoscono e con cui quindi non riescono a percepure alcuna empatia. La maniera piú efficace per ottenere la loro attenzione è cercare l'escamotage più adatto per avvicinarli, puntando su quello che ti sembra essere un lato scoperto del loro carattere. Una volta ottenta l'attenzione comincia l'ardua impresa di mostrare e far valere le ragioni che hai fatto tue proprie in un modo che sia comprensibile a qualcuno che non ha il tuo stesso cervello, il tuo bagaglio di vita.
Qui mi fermo, per non annoiare troppo te e i frequentatori del blog che hanno avuto la paziena di seguire il mio discorso fino a questo punto. Vista la tua giovane età, mi sento e mi permetto solo di darti un consiglio, basato sulla mia esperienza. Ho 33 anni, quindi di esperienza forse non ne ho molta, ma li ho trascorsi in buona parte studiando ma soprattutto osservando realtà diverse, in paesi diversi e relazionandomi con persone di ogni tipo.
Rinnova le tue convinzioni e amplia le tue prospettive condividendo pensieri e soprattutto azioni concrete con persone che la pensano come te. Anche se non sembra, sono molte e negli anni il loro numero, la loro coscienza e conoscenza e anche la loro importanza (nel mondo reale, economico, politico, lavorativo) sono aumentati sempre di più. Proprio questo successo li rende ancora più pericolosi agli occhi di coloro che amano lo status quo e che si trovano costretti a inventare metodi sempre nuovi per screditarli e deviare anche le loro iniziative a proprio interesse (es. del falso ambientalismo teso solo a creare nuove opportunità di vendita o di tassazione).
Col supporto della vitalità e dell'intraprendenza giovanile, e con la tua radicata e rinnovata convinzione troverai poi la forza di spiegare e mostrare con atti concreti agli altri le tue motivazioni. Molto spesso le persone si comporteranno come quel tuo quasi "amico", altre volte invece incontrerai delle menti disposte al dialogo, a mettere la realtà in discussione. Non ti far deludere troppo dalle prime e non ti far scoraggiare, ma trova soddisfazione nel rapporto costruttivo con quei pochi altri, che poi sono quelli realmente importanti. Le prime hanno bisogno ancora di tempo per riflettere, magari solo dopo aver visto concretizzarsi sulla pelle loro e dei loro cari gli effetti delle conseguenze dirette e indirette del loro modo di vivere.
Esenziale non è convincere delle proprie idee, ma semplicemente spingere a considerare le conseguenze a breve, medio e lungo termine di certi comportamenti o paradigmi e suggerire la possibilitá che esistano delle alternative con "conseguenze migliori", alternative che ognuo poi elaborerá in maniera del tutto personale. Naturalmente è importante che tali convinzioni non si impadroniscano di te impedendoti di mantenere una mente aperta e critica. Occorre sempre essere disposti ad ascoltare e a valutare in modo per quanto possibile oggettivo le loro idee, ad accettare i loro inviti a considerare le loro alternative, e alle volte ad ammetterne la validità, altrimenti incorreremmo nello stesso errore delle persone che critichiamo.
Sono molte le frasi di grandi pensatori e di persone che molto hanno realizzato partendo da iniziative che tutti gli altri additavano come insignificanti o inutili. Qua volgio citare alcune frasi di Mahatma Gandhi, di cui credo non si possa dire che non é riuscito a ottenre dei cambiamenti sostanziali.
"Il traguardo si allontana sempre da noi.Quanto più progrediamo tanto più conosciamo la nostra indegnità. La soddisfazione sta nello sforzo,non nel conseguimento. Lo sforzo totale è vittoria totale."
"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo."
"Quello che puoi fare potrà sembrarti terribilmente insignificante ma, in realtà, è terribilmente indispensabile che tu lo faccia."
Cordiali saluti
aaaaa ho visto =)
che ci sta??? non vedo niente.?????
Mario 95... sorpresa! Guarda un po' la home page... ;-)
mario io o mario ????
Maurizio T, purtroppo nel mondo . ma soprattutto in Italia - siamo pieni di Mario. Il risultato è sotto gli occhi di tutti
@13
Intanto io faccio del mio e consumo di meno,questo è sicuro!
Poi se avessi qualche autorità gli altri li costringerei a consumare non oltre un certo limite oppure a consumare tutto quello che vogliono a patto che ad esempio l'energia rinnovabile copra al 100% il fabbisogno di energia elettrica e che ci siano solo auto elettriche.Se per salvare il pianeta devo costringere qualcuno calpestando i suoi diritti per me non c'è nessun problema.La gente deve capire che non potrà esserci una crescita infinita in un pianeta finito punto
@ 16
Se mi spieghi anche per quale motivo le mie sono idiozie, saro' felice di ribattere e difendere le mie ragioni.
Comunque veder sminuite le mie doti intellettive da uno che dice "se Dio vuole" per me e' un onore.
"Quindi, Maurizio, te lo dico chiaramente. I virtuosismi ambientalisti tuoi e dei tuoi ragazzi non contano un cazzo.
Per usare una metafora inflazionata, tu guardi il dito (i risparmi) e fingi di non vedere la Luna (i consumi).
Posa le biciclette e comprati pure un Hummer. Tanto con il posto fisso statale il finanziamento te lo concedono.
E i figli, piuttosto che educarli, sarebbe meglio non farli proprio. Soprattutto in alcune zone del pianeta"
Non volevo commentare oltre certe idiozie, ma non ci riesco proprio; scusa Debora, solo più questa volta e poi lascerò che l'onda dei senza cervello tracimi
Non ho figli, chissà mai se li avrò, sicuramente non li vorrei mai come te. Se Dio vuole non ho preoccupazioni economiche, dunque anziché comprarmi hummer preferisco boschi, serre e terreno coltivabile, pensa un po'. Terreno che coltivo in prima persona ma chissà, un giorno forse non troppo lontano potrei assoldare servi della gleba come te, ansiosi di metter insieme il pranzo con la cena. Sempre che il terreno basti, ça va sans dire
FERMI TUTTI!!!
ci siamo sbagliati. nn ci sarà nessuna crisi petrolifera e tantomeno mafifestazioni in piazza per la benzina........nn solo ..........ci sarà anche un bell'aumento del parco macchine mondiale da 800 milioni a 2 miliardi di autovetture...... ma che problemi ci stiamo ponendo........... andiamo tutti a riva del garda alla conferenza dell'Aci.lo ro sì che han capito come gira il mondo!!!
L'unico modo per consumare di meno è decrescere e rilocalizzare la produzione industriale riabilitandola alla produzione per il mercato locale.
Produzione di cibo locale con metodi biodinamici e solo questo è non poco perchè significa ricostruire una filiera di posti di lavoro e mano d'opera legata al territorio con usi e costumi locali e soppratutto resiliente (un riavvicinamento alla terra sarà comunque necessario in futuro)
Questo è quello che penso ma ahimè è fantascenza pensare solo di cominciare ora in quel senso.
Dove immagino un campo coltivato con metodi naturali e o biodinamici c'è un pezzo di terreno inerte dove non si potrebbe coltivare se non a sostanze chimiche, là dove desidero vedere un orto sinergico c'è un industria metalmeccanica chiusa.
Capisco che oggi dove la meccanizzazzione regna, domani ci saranno macchine ferme, dove è coltivato a combustibili fossili, domani ci saranno terre incolte dove non sarà possibile coltivare se non tra decenni.
A questo punto strico non si può più tornare indietro ma solo proseguire verso il collasso.
@ 12
Ciao e benvenuto, intanto per favore cambia nick perche' questo e' gia' occupato :)
Passando alla tua domanda, non te lo fa fare nessuno, l'unico limite potrebbe essere quello imposto da gravi ristrettezze economiche, non mi sembra il tuo caso. Infatti io ritengo che tutti quei comportamenti che tu giudichi virtuosi siano inutili e insensati.
Gli uomini, non come singoli ma come popolazione, arraffano tutto quello che possono e non c'e' verso di cambiare. Quello che tu risparmi, lo prende un altro. Un uso parco dell'acqua da parte tua significa spreco ad opera di qualche altro stronzo come i tuoi amichetti.
Chi come te si sente il salvatore del mondo perche' usa un fazzoletto in meno, in realta' non cambia niente e finisce per favorire gente come me che arraffa tutto. Per me, correggimi se sbaglio, uno che si priva di qualcosa per regalarla ad un suo nemico e' un coglione.
Poi foruna che ci sono eroi del ridicolo come Maurizio e suoi studenti che portano i genitori sulla retta via del comportamento virtuoso. Poi si lamenta anche che non lo capiamo. Forse non siamo giunti al nirvana della sostenibilita' che il profeta Maurizio vuole trasmettere ai suoi adepti.
Quindi, Maurizio, te lo dico chiaramente. I virtuosismi ambientalisti tuoi e dei tuoi ragazzi non contano un cazzo.
Per usare una metafora inflazionata, tu guardi il dito (i risparmi) e fingi di non vedere la Luna (i consumi).
Posa le biciclette e comprati pure un Hummer. Tanto con il posto fisso statale il finanziamento te lo concedono.
E i figli, piuttosto che educarli, sarebbe meglio non farli proprio. Soprattutto in alcune zone del pianeta.
Io imposterei il problema in un altro modo :da una parte credo che la gente non si renda conto che avere certi comportamenti,sprecare risorse e quant'altro possa essere nocivo per il pianeta ,però da un altro punto di vista vedo come la gente lo faccia apposta.Io sono un ragazzo di 15 anni e molti miei amici non si rendono conto che alcuni comportamenti sono nocivi ma altri desiderano la distruzione delle foreste e la morte degli animali.L'altro giorno ero in pizzeria e c'era un mio quasi "amico" che ha preso 20 fazzoletti e li ha messi insieme agli scarti della pizza. Io ho protestato abbastanza forte e lui(oltre a continuare per farmi dispetto) ha detto testualmente : Evviva la distruzione delle foreste,voglio vedere le foreste spoglie,noi tra 100 anni non ci saremo più,non me ne frega niente del pianeta. Questo a me dispiace molto perchè anche se a volte riconosco di sprecare troppa elettricità o altre cose sto cercando di migliorare e ci sto riuscendo con vari comportamenti ! Ma quando vedo queste persone mi viene da pensare: Chi cazzo me lo fa fare???Chi cazzo me lo fa fare il sabato sera a prendere i fazzoletti,metterli in tasca e portarli a casa per salvare qualche albero che qualcun altro distruggerà con il suo comportamento???chi me lo fa fare a non comprarmi piu una coca cola da 1 anno o a non comprarmi bottiglie di plastica??? Chi me lo fa fare a farmi la doccia fredda per non sprecare energia per riscaldarla e soprattutto per non trastullarmi mezz' ora sotto l'acqua calda(qualcun'altro lo farà) ??? O a mangiarmi il pane vecchio perchè i miei genitori comprano un chilo al giorno di pane e quello che avanza lo butterebbero se non ci fossi io che me lo mangio(una volta ero talmente arrabbiato che me lo sono mangiato anche se c'era la muffa sopra davanti ai loro occhi)Sono incazzato nero!!!!!
@ Maurizio T.
guarda che la mia è un opinione che vale tanto quanto la tua. O tu sei SICURO al 100% che se i tuoi quattro studenti vengono in bici tutte le mattine risolverai a breve il problema del picco??? O del GW?
Non raccontiamoci storielle, io non giustifico lo spreco di risorse, ma NON faccio certo una vita morigerata.
Inoltre mi risulta che il tanto amato freno alla sviluppo , comporterebbe anche minori entrate per lo stato e quindi minori servizi a discapito propio delle fascie più deboli.
Quali soluzioni tu e i tuoi studenti proponete per coniugare minore sviluppo ma uno stato sociale degno di questo nome???
@ wolfie
concordo con te. Il problema non è berlusconi o tremonti e non e nemmeno chi è catastrofista o meno; il problema vero sono I COGLIONI COME TE CHE LI VOTANO.
TU E TUTTI QUELLI COME TE SIETE IL MIGLIOR POPOLO CHE BERLUSCA POTESSE TROVARE.
Dai su accendi la tv che iniziano i programmini con i culi e le tette come piacciano a te...
Ma che ne vengano a frotte di gente cosi' a leggere questo blog e simili ... e che facciano pure commenti tipo @7. Almeno danno agli altri il polso della situazione. Se sul blog ci fossero solo persone che son sempre daccordo su tutti i temi che scopo ci sarebbe ? (a parte il fatto che saremmo 4 gatti)
Ringraziando Medo per il commento positivo a quanto ho postato, mi chiedo: i poveretti come fabrizio73 e wolfie, che o credono che tutto va bene e siamo noi i catastrofisti, oppure ritengono non ci sia più nulla da fare e tanto vale affondare con la nave senza opporre resistenza, perché continuano a frequentare questo blog di sfigatissimi profeti di sventura ? E' forse il masochismo che li spinge a inserire commenti sempre negativi, qualsiasi iniziativa anche solo lontamente propositiva venga avanzata, o sono le seghe mentali che distruggon loro i neuroni ?
Debora, io certa gente non solo non la capisco, ma non la reggo proprio più
Debora (e Medo): se volete posso chiedere ai ragazzi di metter giù il loro pensiero sui limiti dello svilippo e ve lo passo; se lo ritenete interessante lo potete pubblicare sul blog
boh, sarà che nella mia famiglia non si sono mai abbandonati i comportamenti virtuosi tipici degli anni '50, o forse perchè qui in centroeuropa (estremo est italiano) respiriamo un'aria più austera ed equilibrata, o forse i geni Istriani hanno fatto la loro parte da "braccino corto", ma io attorno a me non vedo le manifestazioni esagerate di consumismo che leggo nei commenti e nei post in giro su internet....
Certo c'è una continua tendenza al peggioramento, ma siamo nettamente indietro rispetto alle esagerazioni che vedo quando giro in Italia (quelle rare volte).
i soliti catastrofisti hubbertiani da quattro soldi; c'è pure chi insegna al liceo per carità santissima Dio ce ne scansi. sono mesi che non bivacco su questo blog e devo ammettere che mi aspettavo toni meno da soylent green e discorsi più da famiglia mulino bianco invece cazzi acidi e fine della storia (Fukuyama perdonami!!!).
siete il miglior popolo che il Cavaliere potesse desiderare.
quali sarebbero i comportamenti virtuosi che i nostri figli, o i ragazzi di oggi dovrebbero intraprendere per avere un futuro migliore?
Mangiare meno carne? Andare in bici piuttosto che in scooter e/o macchina? Fare meno docce???
Purtroppo il discorso è già stato affrontato tante volte, ma l'unica verità è che finche avremo qualcosa da consumare lo consumeremo senza proccuparci delle generazioni future.
Questo è quello che è sempre stato, e la natura dell'uomo non si cambia.
" La coerenza non fa parte del loro mondo e sono belli per questo. La nostra speranza, come in tutte le cose, è che qualche piccolo seme resterà."
Mia figlia ha quattro anni, per quasi il 50%, passati in camper, non in campeggio, ma con sosta libera.
Ci sono 80 litri di acqua che devono bastare per almeno 3 giorni in 3 persone, bisogna fare attenzione con la luce per non consumare la batteria e vestirsi bene per non finire la bombola del riscaldamento e si mangia quello che c'è.
Ti posso assicurare che anche un bambino, già a 2 anni, afferra subito questi concetti ed resta mooolto coerente.
Interessantissimo il commento #2 di Maurizio. Sarebbe interessante che Debora potesse farci sapere un giorno "cosa ne pensano i giovani", intesi quelli appunto alla fine del ciclo scolastico obbligatorio. Cosa ne pensano della discesa energetica, del declino obbligato, del ritorno forzato alla produzione locale, innanzitutto di cibo...
Quei pochi adolescenti e post-adolescenti che conosco io, sanno che il mondo che vola di qua e di là in aereo e che trasporta di qua e di là le merci, non puo' durare, ma purtroppo tifano "rivolta", tifano morte e rivoluzioni sanguinose. Boh. Saranno i video games violenti che inducono questa visione extra-nera del futuro. Sarà che l'adolescente non sa se ama la vita, piuttosto tifa morte (in quanto gli mancano esperienza, conoscenza del mondo e carattere e quindi si trovano più facilmente a tifare per il collasso globale che per la riuscita di singoli e piccoli gruppi?).
Quel po' di esperienza degli ultimi anni nella classi quarte e quinte del liceo dove insegno, nella quali propongo quasi quortidianamente esempi relativi al disgregamento degli stili di vita che noi - intendo la mia generazione - abbiamo confezionato loro, conferma l'idea che le nuove generazioni capiscono perfettamente la questione. Se accanto ai problemi che ci si parano davanti si forniscono spunti per possibili soluzioni, seppur parziali, l'adesione al "nuovo paradigma" è pressoché totale. Certo che poi devono fare i conti con genitori, amici, conoscenti che dicon loro che tutto va ben, madama la marchesa, ma quelli/e dotati/e di maggior carattere riescono persino a prendere metaforicamente i genitori per il bavero, inducendoli a comportamenti energeticamente virtuosi d'ogni tipo. Purtroppo i cosiddetti adulti sono molto meno aperti a una visione diversa del mondo, dato che in realtà son loro i bambini della situazione
...Più che educare i bambini, sarebbe il caso di educare gli adulti, visto che saranno i 50 enni di oggi a prendere le decisioni fondamentali, o instillare il seme della rivolta generazionale fra i 20-30 enni di oggi contro i 50-60 enni, visto che cmq fra 20 anni saremo in deep post peek e le decisioni critiche, come le tensioni più grandi, ci aspettano da oggi ai prossimi 10-15 anni.
alle 20:38
riccardo (con la minuscola)
davvero un blog in grande spolvero, non c'è che dire... altro che acciacchi dell'età!
:)