Uno sguardo dal picco
Ecco il grafico del prezzo del barile aggiornato al 30 Settembre 2010, a partire dallo stesso mese del 2001. Cliccate per ingrandire.
@9 nono è da escludere il fotovoltaico, anzi
il "problema" è che sensa i fossili la nostra torna a essere una società di tipo malthusiano
vedasi primo articolo del blog aspo
8@
Perchè dovremmo escludere a priori la prospettiva dell'energia fotovoltaica? Certo che dovremo diminuire drasticamente i consumi, ma se usiamo quel po' di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, per usi davvero importanti, non credo che sia poi così male. In fondo quel che conta, è creare un sistema in cui non si consumi più di quello che la natura concede. All'interno di questi parametri è possibile costruire un paradigma efficiente e sostenibile.
il 90% dei pannelli fotovoltaici prodotti al mondo sono prodotti in Cina, pure quelli che installano in Germania
quindi ancora una volta si passa da una dipendenza ad un'altra ed il futuro rimane nero
inoltre l'elettricità da fotovoltaico è veramente poca cosa, nonostante qualche progresso tecnologico nell'ultimo biennio, dovuto all'impennata del prezzo del petrolio ed all'aumento investimenti nelle "alternative"
non contiamo su questa scemata del fotovoltaico, ma investiamo nella vita SENZA energia elettrica e del come gestire la "ricchezza" avendo a disposizione sempre meno kW per abitante
se è per questo proprio ora vedo il banner all'inizio della pagina web che recita
"Il trading sul petrolio non è mai stato così facile, fai trading direttamente dai grafici"
:)
@5: :) :)
a me firefox blocca tutte le pubblicita :)
W firefox
Per vedere il post a partire dall'rss parte la pubblicità di un bel suv...ironia della sorte...
in questi giorni il petrolio (come altri asset e le stesse borse) è salito un po' grazie alla svalutazione del dollaro. ci vorrebbe un grafico in euro.
Intanto i miei complimenti a Debora per il nuovo traguardo ultrabimilionario.
Veniamo all'appuntamento del grafico dopo un settembre nero come pochi, tranne che per gli adepti al sabba borsistico. Torniamo al solito discorso della ragione di scambio, questa volta con l'ausilio finalmente di una esposizione ben fatta qui
L'analisi di questo rapporto è sempre stata foriera di buoni risultati.
Lo stesso autore riporta che ormai il rapporto tra petrolio e gas, WTI su Henry Hub Spot Price è stabilmente destinato ad oscillare tra 15 e 20, ben oltre la media del lustro precedente, e questo durerà per molto tempo. Un barile di petrolio termicamente equivale a circa 5,8 mmBTU, ma ne compra al momento più di 15 di gas.
OT
Continua l'esproprio dello stock di capitale dei ceti produttivi USA, declinato finanziariamente nel rosario continuo di fallimenti di banche locali, con l'inevitabile concentrazione nelle mani dei "grandi". the biggest are getting bigger: Bank of America, J.P. Morgan Chase & Co. and wells fargo hold 33% of all U.S. deposits, up from 21% in 2006, according to SNL Financial
Qui un aspetto più prosaico, dedicato alla scena politica italiana degli ultimi giorni
//market-ticker.org/akcs-www?post=166763
Più alto è - ma non troppo - aiuta lo sviluppo delle rinnovabili.
In una forchetta tra 80$ e 100$ gli investimenti in FV risultano molto convenienti; gli incentivi sono la mossa intelligente di un politico e di un governante che permette di spingere un business altrimenti immobile.
Nella zona industriale del mio paese ci sono due aziende i cui capannoni sono stati completamente ricoperti di pannelli FV. Dubito che l'imprenditore l'abbia fatto perché spinto da motivazioni green - magari doveva solo scaricare un po' di nero - però sono delle distese di silicio che a me parlano di speranza.
...Leggere i grafici è un' altra capacità che nella scuola pubblica italiana trascurano a favore di un pò di vecchia retorica risorgimentale o di letteratura italiota. ( Assieme alla storica mancanza di valutazione oggettiva degli studenti e scissione dell'insegnate che insegna da quello che valuta)
Se mi avete perdonato questo inciso, continuo dicendo che il grafico a mazza di hockey è la più importante espressione d'arte moderna.
Per quello che riguarda strettamente il grafico sul prezzo del petrolio, credo che l'unica cosa che possa augurare è che possa rimanere su questi prezzi per altri 10 anni, visto che più sù non ce lo possiamo permettere per periodi di tempo significativi, e più giù significherebbe solo un collasso in gende stile del sistema industriale e dei consumi ( Altro che 4-5 % come negli ultimi 2 anni) : parallelamente mi augurerei che pur mantenendosi stabile il prezzo,e questo per iniziative tutt'altro che democratiche presi dai vari governi, una parte significativa della risorsa sia impiegata come energia di start up per guidare, a passo militare, la transizione alle rinnovabili. Quindi non mi cmq non mi auguro che il prezzo sia bbasi nei prossimi anni...
alle 08:40
Hunter76Lima
Intanto nel Golfo Persico pensano già al nucleare civile
http://it.finance.yahoo.com/notizie/bahrein-punta-tutto-sul-nucleare-civile-italoggi-0fbfc6347b89.html?x=0
Dichiarazione implicita di peak-oil (e peak-gas)
In merito al prezzo del petrolio, ormai da un anno compresso nella fascia 70-80, stiamo assistendo nel breve ad un piccolo rally che ha fatto superare quota 80 inviolata ormai da qualche mese.
Il quantitative easing 2 della FED (solo preventivato per ora) accenderà la miccia per una fiammata di breve termine per l'oro nero? Propendo per il sì, ma solo nel breve.
La quotazione sarà subito ridimensionata dalla demand destruction conseguente alla rientro in recessione (e magari ci sarà qualche sforbiciata di debiti sovrani, i piccoli per ora, ovvero Irlanda e Portogallo, Spagna e Italia arriveranno dopo,gli anglosassoni (Uk e USA) per ultimi a dare la mazzata finale alla turbo-economia)