Uno sguardo dal picco

Non per fare la beppegrillo della situazione, ma questo commento al post precedente merita un post per conto suo. Mario ha 15 anni. Chi risponde alla sua domanda? Ha davvero senso, questa domanda? Da un po' mi pongo quesiti sull'importanza del "buon esempio", se anziché fare sacrifici forse inutili per mera coerenza non sia invece più importante essere semplicemente preparati e consapevoli. Poi leggo Mario, questo moderno Lot, e credo che forse sì, in un tale deserto il buon esempio conta. Anche verso genitori che hanno tanto bisogno di venir educati da una ribellione adolescenziale piuttosto insolita.
Io sono un ragazzo di 15 anni e molti miei amici non si rendono conto che alcuni comportamenti sono nocivi ma altri desiderano la distruzione delle foreste e la morte degli animali. L'altro giorno ero in pizzeria e c'era un mio quasi "amico" che ha preso 20 fazzoletti e li ha messi insieme agli scarti della pizza. Io ho protestato abbastanza forte e lui (oltre a continuare per farmi dispetto) ha detto testualmente: "Evviva la distruzione delle foreste,voglio vedere le foreste spoglie, noi tra 100 anni non ci saremo più, non me ne frega niente del pianeta."
Questo a me dispiace molto perchè anche se a volte riconosco di sprecare troppa elettricità o altre cose sto cercando di migliorare e ci sto riuscendo con vari comportamenti! Ma quando vedo queste persone mi viene da pensare: Chi cazzo me lo fa fare??? Chi cazzo me lo fa fare il sabato sera a prendere i fazzoletti, metterli in tasca e portarli a casa per salvare qualche albero che qualcun altro distruggerà con il suo comportamento??? Chi me lo fa fare a non comprarmi piu una coca cola da 1 anno o a non comprarmi bottiglie di plastica??? Chi me lo fa fare a farmi la doccia fredda per non sprecare energia per riscaldarla e soprattutto per non trastullarmi mezz' ora sotto l'acqua calda (qualcun'altro lo farà)??? O a mangiarmi il pane vecchio perchè i miei genitori comprano un chilo al giorno di pane e quello che avanza lo butterebbero se non ci fossi io che me lo mangio (una volta ero talmente arrabbiato che me lo sono mangiato anche se c'era la muffa sopra davanti ai loro occhi). Sono incazzato nero!!!!!
Vi prego di ricordare che ha solo 15 anni, siate gentili.
ma che mi servono???sprecare un fazzoletto per ogni pranzo non ci penso proprio.mica so un bambino che mi sporco e anche se ciò le labbra un po sporche di sugo me le lecco o al massimo col braccio;sono un tipo semplice :D
Oddio, come fai a non usare i tovaglioli ??? Avrai almeno un tovagliolo di stoffa, quello lo lavi e lo riutilizzi quanto ti pare.
Marcello grazie per il sostegno.I tovaglioli io non li uso proprio hahahahahhahahahaha
Caro Mario, ti capisco appieno.
E' giusto e normale che tu ti incazzi. Anche io lo farei, al tuo posto!
Solo che io ho 51 anni, e ho deciso che faccio le cose perchè ci credo, non perchè avranno un risultato!
Altrimenti, caro Mario, ti verrebb e la tentazione di evadere il fisco (lo fanno tutti, e quando li scoprono c'è il governo che li protegge), e di fare tante altre cose sbagliate ma "comuni".
Io ho deciso che farlo per potermi guardare allo specchio la mattina senza avere la tentazione di sputarmi addosso sia l'unica motivazione che può "tenere" nel tempo.
Anche io ODIO gettare il cibo (e quando "mi tocca" farlo mi arrabbio con me stesso per la cattiva gestione) e sprecare qualsiasi cosa, fosse anche solo un tovagliolino di carta.
Ti faccio comunque i miei complimenti per la grande coscienza che hai, e tutta la mia stima: rimani così, ti prego!
@ 56
Sei colpevole come e quanto tutti gli altri.
Rilassati o suicidati.
Io ho 26 anni ed è qualche anno che non riesco piu a vivere e a divertirmi. è una vita d'inferno.
ogni volta che vedo una semplice cartina di caramella a terra immagino che giro abbia fatto per arrivare lì, l'inchiostro chi l'ha prodotto, con quali risorse prodotte chissà dove etc etc. e vedo i camion della logistica fare giri assurdi per permettere di produrla e di farla giungere fin lì. dobbiamo capire quanto vale ogni cosa prodotta e il suo costo non solo economico. mi ha "rovinato" Georgescu Roegene e la sua "Bioeconomia". dobbiamo renderci conto di cosa ci vuole per prodursi qualcosa in modo socialmente ed ambientalmente meno impattante.
mi sento bloccato da tutto ciò che faccio, vorrei fare e non dovrei.
è una vita d'inferno. io credo che a breve farò il salto definitivo. soprattutto perchè vivo in modo diverso da ciò che penso dovrebbe essere lo stile di vita di tutti.
o trovo un giusto compromesso e mi dò all'agricoltura biologica, o vado in un ecovillaggio o passo a diventare il nuovo Unabomber (americano..).
tu pensa a goderti l'adolescenza che tanto un bello scossone verrà da sè, a breve. oppure se credi di avere capacità per "conquistare" il mondo e poi cambiarlo fai di tutto per studiare e puntare a ruoli rilevanti e di potere.
ciao
ma la doccia fredda non è un grande sacrificio,mi fortifica!
Troppe docce fredde dovresti farti per contraltare la pazzia della Cina o degli Stati Uniti, dove la benzina costa meno dell'acqua.
mario se esisti, grazie di esistere;-)
Chi te lo fa fare, Mario(95)?
Sei tu che te lo fai fare.
Perché? Perché evidentemente pensi che sia meglio così: per te, per il tuo amico, per i tuoi genitori e per tutti gli altri, compresi quelli che verranno.
Mi unisco a chi ti invita a non esagerare con l'ascetismo: non è necessario fare la doccia fredda, basta stare attenti a non sprecare l'acqua calda.
Prendo spunto dal commento di Gianni, qui sopra, per una breve parentesi: in campo informatico, per trovare gli "sprechi" all'interno di un software, si utilizza una tecnica nota come profiling. In pratica si va a vedere quali sono le operazioni eseguite, quanto tempo ci vuole ad eseguirle e quante volte vengono ripetute.
Grazie alle informazioni raccolte, è possibile valutare dove conviene intervenire (cioè dove il risparmio è veramente e non apparentemente maggiore): se si ha un'operazione A che viene eseguita una sola volta e ci mette 10 secondi ed un'operazione B che impiega solo 2 secondi, ma viene eseguita 50 volte (per un totale di 2*50 secondi), è evidente che conviene agire su B.
Oppure, per fare un esempio caro alla "padrona di casa" del blog: è inutile comprare un'auto Euro 4 che inquina lo 0.1% di meno, se la si cambia dopo due anni, perché il risparmio ottenuto in 2 anni non controbilancia la perdita dovuta alla creazione di un'auto ex-novo.
Ho 51 anni, non 15, ma mi ritrovo in cose che dice Mario. Certi atteggiamenti mi sembrano solamente idioti, e se ci sono idioti nel mondo non ho voglia di essere tra di loro.
Ma rispetto a quando avevo 15 anni ho imparato ad essere un po' flessibile. Oddio, i miei figli mi pigliano in giro perché non spreco nulla, ma di fatto a 18-22 anni sanno il significato di "sprecare", e stanno molto attenti a non farlo. Senza paternali o divieti, non ce n'è mai stato particolare bisogno.
Quindi, tornando a me, la doccia con l'acqua fredda non me la faccio, ma consumo forse 20 litri di acqua calda per doccia, mi bagno, spengo, mi insapono e risciacquo. Alla fine dell'anno ho speso 300 euro di gas, riscaldamento incluso, quindi posso permettermi certi lussi.
Ecco, impara quanto stai sprecando nelle cose grosse, sicuramente buttare un chilo di pane fa arrabbiare, e imparare a non farlo fa bene, anche perche' come dicevano piu' in alto se hai pochi soldi non puoi permetterti di buttarlo. Ma se mi focalizzo su quel pane e non vedo qualcos'altro che sto facendo, rischio di sprecare di piu'.
Cerca di non fare grossi sacrifici, ma di trovare alternative divertenti ai comportamenti a pecorone.Andare in giro in bici e' divertente, vedi le cose da un punto di vista diverso e fai ginnastica senza spendere in palestra. Non spendendo in vestiti sempre nuovi, ma prendendo ogni tanto vestiti BUONI non di moda, che restano, non andando fuori in pizzeria troppo spesso (ecco, hai presente il pane che si spreca in una pizzeria?) ti accorgi che ti restano soldi, che puoi usare in modo divertente. Trova amici che si divertano anche senza uscire in un locale, mio figlio fa infinite partite a D&D e soldi per uscire me li chiede davvero di rado. E cosi' ogni tanto si compera quei manuali di regole assurde, che pero' a lui piacciono tanto.
Con i soldi che non spendevo col canone della TV mi sono fatto una bella discoteca, e con i soldi che non spendevo in una TV mi sono comperato lo stereo. Col tempo guadagnato a non guardare la TV chiacchieravo con i figli, facevo passeggiate. Poi è arrivato il PC, Internet e il forum di Debora e ci ha fregati tutti :-)
Insomma non ci sono regole, ma
- cerca di informarti, di capire e poi regolati di conseguenza
- a nessuno servono eroi. Soprattutto a nessuno servono eroi morti
- Cerca di divertirti. Di fare le cose in allegria. Di trovare amici che la pensano come te, è più facile fare cose divertenti in compagnia.
- Le cose le fai per te. Ora, perché non c'e' niente di più divertente che divertirsi sapendo di fare qualcosa di utile,e perché se ti riesci a divertire con poco puoi fare altre cose con quello che non hai sprecato, e in futuro perché quello che hai imparato ti servirà a continuare a divertirti quando un chilo di pane non sarà proprio il caso di sprecarlo.
grazie per il sostegno,il futuro è davvero una scommessa e non è roseo
Mario...in risposta alla tua domanda: "chi te lo fa fare?"
Ti voglio bene. E di anni ne ho quasi 35.
Il futuro, oggi più che mai, è davvero una scommessa.
ciao
E molti degli idioti non sono 15 enni, ma gente parecchio più grande...
purtroppo gli il rapporto non è di 10 a 1 ma molto più alto.
Ciao Mario, non sei il solo. Purtroppo per ognuno di noi ci sono almeno dieci idioti come il tuo "amico". Resisti... o vai a vivere dal Trentino in su. :)
Se posso aggiungere ai saggi commenti n. 22, 25, 27 è secondo me una semplice questione di principio. Se io risparmio mezzo chilo di pane o qualche minuto di doccia alla fine risparmio veramente pochi euro ma evito uno spreco che oltre a costare è inutile.
Poi, a partire dalle piccole cose come comprare la giusta quantità di pane e non buttare quello del giorno prima, si arriva via via a quelle più grandi ed importanti che fanno davvero la differenza.
Ps anch'io sconsiglio di mangiare il pane ammuffito, nn lo mangiano neanche le mie galline che sono le bestie più onnivore sulla faccia della terra
Io risponderei fuor di retorica con la famosa frase di Ghandi: " sii il cambiamento che vuoi provocare nel mondo". Per un "amico" che vuole vedere la foresta distrutta ci devono essere 10 Mariodiquindicianni a dire di no e a FARE cose che evitino gli sprechi di risorse, e se tu non ci sei, siamo in 9 e se tutti diciamo chi ce lo fa fare, non siamo in nessuno e allora lasciamo il mondo in mano ai matti irresponsabili. Non è vero che siamo tutti uguali, NOI siamo meglio di LORO, senza presunzione, è un fatto ed un enorme responsabilità, la consapevolezza che abbiamo dei problemi del mondo deve spingerci ad un agire conspevole e a dare l'esempio perché LORO diventino come NOI, perché non c'è ragione per cui LORO non si possano rendere conto della situazione e cambiare il proprio comportamento di conseguenza.
Spero proprio che alla fine ci sarà un specie di provvidenza come detto da @22.
Ma non vi soffermate su cose inutili: ripeto che il gesto del pane è provocazione,io non vado mica in giro a mangiare merda!!!!
E poi non ci sto male,di certo non mi fa contento però non ci muoio.Solo per dire che non voglio compassione!
"Evviva la distruzione delle foreste,voglio vedere le foreste spoglie, noi tra 100 anni non ci saremo più, non me ne frega niente del pianeta."
Beh! Caro Mario95 mi sembra che il tuo "amico" sia proprio uno che ha nascosta dentro moltissima rabbia e questo comportamento sia solo un modo infantile di sfogarsi. Il mondo andrebbe meglio se tutti pensassero che il senso della vita è lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato.
A proposito della "rabbia in corpo" ti lascio il seguente video che di certo fa riflettere:
http://www.youtube.com/watch?v=vGsHwGvgBek
Il pane ammuffito non fa certo bene, lo puoi dare alle piante sotterrandolo, così fa da concime organico. Se è secco e indurito (ed è meglio metterlo in una bustina di carta con dentro un paio di mele - sic!), ci fai la panzanella.
Comunque, il tuo amico ha detto una cavolata. Le conseguenze negative non le vedremo fra 100 anni ma, appunto, come detto in un post precedente, fra 10, forse anche fra 5 anni, quando i paesi emergenti pretenderanno di consumare come noi, inoltre dimentica tutto l'inquinamento generato negli ultimi 180 anni. Inquinamento che ha regalato a tutti, lui compreso, una quantità di sostanze xenobiotiche che, tanto per dirne una, ci stanno rendendo sterili (i PCB e tutte le sostanze che mimano l'azione degli ormoni). Non credo che questo ragazzo di cui parli sia molto contento di sapere che i suoi avi gli hanno regalato nel sangue e nelle cellule una quantità tale di sostanze che sono cancerogene.
Si crede invulnerabile ???
Inoltre, se lui ha l'età tua, vuol dire che i soldi glieli passano i genitori, quindi o lui non si rende conto del valore del denaro o i genitori sono straricchi. Quando saremo tutti con le pezze al culo, voglio proprio vedere se adotterà lo stesso comportamento.
La questione tempo è già stata risolta; non abbiamo 100 anni, forse sono 10, molto più probabilmente 5-6 al massimo. Dopo andrà tutto a scatafascio, se l'Italia non fa qualcosa per cambiare sistema, sociale, economico e politico, finiremo tutti per terra in mutande. Ripeto, quando accadrà alla sua famiglia e parallelamente a lui la fine di essere col sedere a terra, perchè i politici si saranno magnati tutto (impuniti e spariti con l'elicottero alle Seychelles), vogli proprio vedere se rimetterà i 10 o 20 fazzoletti sopra la pizza.
Quei 10 o 20 fazzoletti non costeranno più qualche euro ma almeno una ventina, allorchè l'esaurimento delle risorse o comunque il cambiare delle condizioni socio-economiche mondiali sposteranno il baricentro dei consumi sul centro-Asia e noi saremo relegati alla periferia dell'impero morente.
Chiedersi "ma chi me lo fa fare?" non ha quindi senso. O incominciamo a cambiare per scelta adottando sobrietà nei consumi o la necessità, quando si imporrà in tutta la sua forza, ci costringerà a farlo. Sarà così, è la fisica e la chimica delle cose che ci porterà a questo secondo esito, se non cambiamo noi, non c'è via di scampo. Possiamo chiudere gli occhi, come fa il tuo amico, ma ad un certo punto o sarà un cinese a farceli aprire tutti e due (comprandosi tutte le risorse che vuole, col credito che potrà vantare e riducendo noi come i cinesi di 40 anni fa) o le regole della chimica e della fisica, che non si piegano a nessun compromesso e sono implacabili. Le scelte che stiamo prendendo adesso, in tema di ambiente, ci stanno portando verso un punto di biforcazione dove le scelte saranno ridotte a due soltanto: o il cambiamento o la morte.
La mia risposta a Mario, quindicenne o ottant'enne che sia, è la risposta che sto cercando anche per me stesso:
http://www.lafeltrinelli.it/products/2120004731521/Equita_nella_Sosteniblita/Cresto_Miseroglio_Christian.html?srch=0&cat1=1&cat2=1101&cat3=20131&page=1
Ok, è una promozione ma è anche una risposta articolata ricca di spunti. La mia risposta.
Seguo questo blog dai suoi esordi ed è stato anch'esso utile a non pensare "chi me lo fa fare?" ma a stimolare l'accrescimento della mia consapevolezza.
Sapere ti fa incazzare abbastanza da provar a far qualcosa per migliorare... ognuno nel suo piccolo o grande potere di influenza...
Saluti.
Antonio, ti ricordo sempre che Mario ha 15 anni. Io alla sua eta' non sapevo nemmeno dove stava l'Amazzonia, e soprattutto pensavo che nel 2000 avremmo avuto le basi su Marte.
Forse sarebbe il caso di capire quanto puo' essere scoraggiante, sapersi giovani, ma rivolti verso un futuro cupo come la pece.
Quello che fa piu' male, e' scoprire che stanno uccidendo la speranza del futuro, sotto una montagna di pattume inquinato.
E a quindici anni, e' facile incazzarsi, anzi assolutamente naturale. Altri ingoiano l'incazzatura e la trasformano in malumore e anche depressione.
L'incazzatura e' sana. L'incazzatura e' energia che viene fuori, anche se dissipata.
Poi si arriva ai 18 anni, e con quello sperabilmente anche un progetto dove incanalare le proprie energie. Ma diamogli tempo.
Purtroppo le nuove generazioni avranno pochissimo tempo da perdere in cazzeggio, come invece ha fatto la mia generazione e le due o tre successive.
Scusatei termini forti, ma qui ci vogliono. Tornero' "polite" nei prossimi post.
Saluti
Phitio
Complimenti ad Ernesto Brando, nel commento qui sopra. Da incorniciare.
Finalmente uno che ragiona senza dover ricorrere a infantili stereotipi dei cavalieri senza macchia e senza paura che combattono i cattivi di cui pullula il mondo (o erano i mulini a vento?)
La mia prima sensazione che ho avuto a leggere il messaggio è quella di una persona che ha deciso di flagellarsi in nome dell'ambiente.
il mangiare pane secco (o rancido), il farsi la doccia fredda: non hanno senso.
Lo scopo della riscoperta della "decrescita" è quello di accrescere la "felicità".
Il pane secco non dà felicità. una ricetta che lo utilizza recuperandolo, magari si.
Se ti fa piacere il freddo dell'acqua non riscaldata della doccia va bene, ma se un poco di tepore in più può generare rilassamento è giusto che tu alzi la temperatura di qualche grado.
La sensibilità ambientale deve portare a consapevolezza dei comportamenti, un valore positivo, e non una mortificazione del sè, valore negativo.
Per la cronaca, il tovagliolino nella pizza potrebbe essere utile nel compostaggio, e quindi l'operazione vandalica del tuo amico è pure senza senso. Il dubbio di un tale comportamento non risiede forse nella tua eccessiva rigidità di comportamenti?
Fai benissimo (ed è cosa nobile) essere attento all'ambiente. Ma non eccedere dall'attenzione alla maniacalità, che non produce neanche proselitismo ma, come vedi, reazioni opposte.
PS: metti il pane in ammollo nel latte. strizzalo benissimo. metti a bollire degli spinaci per il doppio del peso di pane. strizzali benissimo.
unisci e sminuzza il tutto. aggiungi farina finchè non ricavi dei panetti "gommosi" e ricavane degli gnocchi. Sono buonissimi e possono unire la famiglia (o un gruppo di amici) per la realizzazione. ah.... consiglio il condimento burro e salvia o, meglio ancora con gorgonzola (piccante).
Ciao Mario, volevo solo dirti che il tuo commento mi ha fatto venire le lacrime agli occhi. Non avrei mai creduto che esistessero ancora persone, specialmente ragazzini come te, che avessero ancora voglia di lottare per un mondo migliore. Il tuo esempio mi fa sperare che ne valga ancora la pena. Dobbiamo credere che sia davvero possibile cambiare le cose!
(Mi pare che siate tutti molto colpiti da quella volta che Mario incazzato mangiò il pane muffo. Vi ricordo che spesso le ribellioni adolescenziali autolesioniste si concretizzano nel prendersi le pasticche, correre in macchina, impennare coi motorini, e persino lanciare sassi dai cavalcavia o buttarsi dai balconi nelle piscine. Scommetto che il pane muffo di Mario vi sembra adesso molto meno "pericoloso" e molto più intelligente... :P)
Mamma mia, quanto filosofica la fate questa storia della decrescita!
Ma avete bisogno di così tante motivazioni psicologiche "pro autostima" solo per condurre una vita più sostenibile?
Questo dimostra che siete ancora psicologicamente vittime del consumismo, tanto da trasformare in "eroismo" una cosa normalissima.
Ciao Mario95,
scrivo poco, ma sono ormai 3 anni che leggo quotidianamente questo blog e mi rivedo perfettamente nella tua storia, in quanto, anche io, sono arrivato "da solo" a queste conclusioni ( e questi dubbi).
Ho 24 anni, non ho ricevuto un'educazione ecologista, sia con i miei genitori che i miei amici non si parla praticamente mai del tema "peak oil" e le loro opinioni sono quelle della maggior parte delle persone "comuni" ("c'è ancora tempo", "la tecnologia ci permetterà di consumarne di meno", ecc...).
Non passa giorno in cui anch'io non mi pongo il tuo stesso dubbio: chi me lo fa fare di mettere in atto comportamenti "virtuosi"?
Anzi ti dirò di più. Spesso nella mia mente si mette in moto un meccanismo per certi versi ancora più "perverso". Vi spiego:
A me piace moltissimo viaggiare, specialmente all'estero, cosa che peraltro faccio anche abitualmente per lavoro. Il mio piccolo "sogno" sarebbe quello di visitare 100 Paesi prima di morire.
Un "sogno" innocente, che all'apparenza è ben distante dal comportamento menefreghista dell'amico di Mario95.
Eppure so che tra non molti decenni, o forse addirittura anni, la mobilità sarà per forza di cose ridotta. Perciò penso che se volessi realizzare il mio "sogno", a costi accessibili, dovrei assolutamente "sfruttare" i prossimi anni a venire per metterlo in pratica.
Tuttavia questo è un circolo vizioso. Più viaggio, più velocemente contribuisco all'esaurimento di risorse. Se non viaggio, magari mi sentirò in pace con me stesso, ma non realizzerò il mio sogno, e sarò sempre e comunque costretto ad affrontare i sacrifici del "post peak". In pratica un doppio sacrificio.
In conclusione, più mi facevo la tua domanda e più mi sono convinto che la risposta al tuo quesito (chi ca**o me lo fa fare?) sia: la consapevolezza.
L'essere consapevoli che le proprie azioni, per quanto all'apparenza "innocenti" e non certo guidate dall'odio o dal disinteresse nei confronti della natura, implichino sempre e comunque lo sfruttamento e l'impoverimento delle risorse naturali.
Anche la semplice "esistenza" implica un contributo all'esaurimento delle risorse.
Dobbiamo suicidarci tutti? Assolutamente no.
Dobbiamo cessare di fare figli? Non credo.
Dobbiamo essere semplicemente consapevoli che le nostre azioni hanno delle conseguenze, e che più azioni virtuose riusciamo a mettere in pratica, più saremo pronti (dal punto di vista pratico, ma anche psicologico) al futuro "post-peak".
Già l'essere pienamente consapevoli che nulla ci è dovuto, che il rifornimento alla pompa di benzina non è un diritto e via dicendo, per me è un grandissimo traguardo.
Ciao e mi raccomando: sii consapevole delle tue azioni, ma non per questo farti turbare e vivere male l'età bellissima che hai.
Marco
Agire in direzione ostinata e contraria è tipico dei giovani, ma per perseverare ad un certo punto bisogna aver scoperto non "se stesso", bensì prudenza, giustizia, fortezza e temperanza, le quattro virtù che fanno l'uomo maturo perché lo confrontano con la realtà.
Guardarsi attorno per bene, dare a ciascuno il suo, essere forti nei propri propositi e sapersi dominare, anche nel linguaggio. Altrimenti è solo emotività superficiale che fa star male per un pugno di tovaglioli, ma non si accorge di ben altro che passa sotto il naso.
@Mario95.
Ciao Mario. Mi spiace che tu abbia già ingoiato la pastiglia rossa, avresti meritato un altro paio d'anni di beata incoscienza. Ti dirò quello che avrei detto al figlio che non ho.
Ho la risposta alla tua domanda (ma chi cazzo me lo fa fare?): TE STESSO!
Fallo per te stesso.Anche in futuro per altre cose.
Perchè questo ti fa e ti farà sentire un uomo migliore.
In bocca al lupo.
Ciao.
PS: c'è un limite all'antispreco, il pane amuffito non fa poi male, il cibo avariato si, e alcuni cibi più degli altri, fai attenzione a ciò che metti in bocca!
La tua natura, Mario, sembra essere quella dell'inscalfibile diamante, il più duro dei minerali esistenti. Ma non dimenticarti che uno dei più teneri è la grafite, ed entrambi sono due forme del poliedrico carbonio, l'elemento senza il quale la vita, così come la conosciamo, sarebbe forse impossibile.
La devastazione ambientale, che ormai ha assunto proporzioni catastrofiche e per certi versi irreversibili, è intrinsecamente legata alla nostra natura umana, cioè di esseri viventi che non accettano per principio limiti di qualunque genere.
La famosa descrizione biblica della cacciata dal giardino dell'Eden, non potrebbe esemplificare meglio la nostra inettitudine ad accettare impedimenti se non dopo averne dolorosamente compreso la ragione.
Quello che è iniziato al termine dell'ultima guerra mondiale,è forse il primo conflitto universale tra l'umano e il non umano.
Se così stanno le cose, allora una parte dell'umanità non potrà sopravvivere perchè non è capace e non vuole o entrambe le cose, trovare il migliore compromesso possibile con tutto ciò che vive rispettando, anche se perlopiù inconsapevolmente, limiti di ogni genere.
Leggiti "La creazione", pubblicato da Adelphi, di Edward O. Wilson,un entomologo e biologo evoluzionista ottuagenario che molto più di tanti sedicenti ecologisti, sa dare una speranza a chi vuole partecipare consapevolmente alla transizione in un mondo che potrebbe essere definito
"Il ritorno dei giardinieri pentiti".
Marco.sclarandis@tiscali.it
(Anch'io ero e sono della tua stessa natura, ma ho dovuto imparare ad intenerirmi o ad indurirmi secondo le circostanze, altrimenti non sarei letteralmente sopravvissuto.)
A Mario, se non ce l'ha già, consiglierei di procurarsi una (buona) bicicletta e cominciare a girare "il mondo". Alla sua età macinare 100km è "acqua fresca", quando si ha un minimo di allenamento... ti darà autonomia e sicurezza di te e ti farà render conto dell'inutilità (e della estrema pericolosità) delle automobili.
mario, non appena diventerò RE ti farò ministro del buonsenso!
buona continuazione
Io ho una motivazione molto terra-terra, egoistica, molto poco lodevole, ma è la mia motivazione: l'alta qualità di vita che questo stile di vita (uguale al tuo) mi permette.
Chi te lo fa fare? Sembra di no, ma uno stile di vita del genere ti permette di risparmiare così tanti soldi che neanche te lo immagini. Grazie a questo stile di vita sono riuscita a comprarmi un appartamento già quando avevo 25 anni, mentre i miei coetanei vivono ancora con i genitori, o pagano mutui assurdi perchè hanno preso a prestito troppi soldi.
Grazie a questo stile di vita, riesco a risparmiare abbastanza per potermi permettere di usufruire di tutti i permessi parentali disponibili a stipendio zero, mentre altri genitori spreconi devono fare gli straordinari per arrivare a fine mese.
Grazie a questo stile di vita risparmiamo talmente tanto da poterci permettere 2 mesi di vacanza in estate in camper, mentre i nostri coetanei sono costretti a rimanere a casa, e comunque non avrebbero i soldi per un camper nuovo.
Fai tu... ecco chi te lo fa fare..
Sai che soddisfazione vedere tutti i tuoi coetanei imbecilli spreconi vivere con i genitori....
P.S. il pane vecchio è ottimo per fare gli gnocchi di pane, o knederli, non serve fustigarsi a mangiare robe che fanno schifo. Basta usare la testa in fase di reciclo.
@ Dr.Tenebre, Giovanni: Se si forma la muffa è perchè lo tieni in un sacchetto di nylon. Basta metterlo in uno di carta. Mangiare pane vecchio secco non fa male alla salute.
Bravo, lodevole Mario, però.
Mangiare muffa fa male alla salute, in futuro ti consiglio di evitare certi estremismi.
Certo la posta in gioco è alta, ma è molto triste che una società sia così cieca da crare un conflitto generazionale sull'uso (o sullo spreco) delle risorse esasperato a questo punto.
Secondo me tutte queste paternali che leggo fanno un po ridere.. ma non potremmo spiegare le cose in maniera piu semplice:del tipo ,se risparmi su una cosa (tipo doccia o quello che ti pare)puoi investire da un altra parte.Insomma i bei propositi durano poco e purtroppo siamo tra persone normo dotate e quindi mi sembra piu lucido e conciliante con la logica che ci è stata inculcata fin da piccoli( parlo delle ultime generazioni) basata sul capitalismo.Se vuoi fare 2 cose forse è piu conveniente risparmiare (lo so,questa parlo vi crea ansia,quindi diremo sospendere) una per poterne fare un altra.Non immaginatemi come un vecchio spilorcio ma è da quando fanno pagare le buste al supermercato 0,5cent che mi porto la busta da casa.Ora calcolando 2 spese al supermercato alla settimana per 12mesi x 0.05e fanno la bellezza di 5e che possono essere considerati una guadagno gratis.Io con 5 euro pago un mese d connessione internet .Lo so è niente.Ma vuoi mettere la soddisfazione di avere 1 mese gratis ad un costo zero con l aggiunta che passi pure per ecologista...
A questo punto vi faccio 2 domanda:
E' piu facile guadagnare o risparmiare 1000e?
e
E' piu facile guadagnare 10e o risparmiare 10e?
Non mi sono fumato l ultimo neurone ma tutte le volte che faccio questa 2 domande ottengo risposte diverse a seconda dell ammontare,ovvero "..è piu facile risparmiare 10 ed è piu facile guadagnare 1000e..".
Secondo me è piu facile risparmiare in entrambi i casi (è chiaro che non consideriamo i bisogni primari).
Io trovo piu conveniente trovare un auto usata o ingegnarmi per consumare meno acqua piuttosto che dover lavorare ( e quindi metterci un minimo di rischio,per non parlare della competizione che si instaura con gli altri individui per accaparrarsi quell' unita di lavoro e quindi guadagno).
PS:sembro un guru della decrescita felice ma a parlarne sono più i "più" che i "meno"..
Comunque per chi volesse approfondire l argomento,magari scambiandoci delle idee per " risparmiare invece di lavorare" mi trova su Skype grandehermann
R commento 19 : il punto è proprio questo : i comportamenti virtuosi individuali servono a niente, perchè ci sarà sempre qualcuno accanto a chiedere più risorse anche non per beni voluttuari ma semplicemente perchè ha problemi cronici di salute o ha fatto 4 figli e vorrebbe che ognuno avesse la sua bella casetta e il suo bel lavoro che gli consenta di lasciare la sua impronta ecologica : io suggerirei a
Mario, il 15 enne, di incazzarsi perchè stiamo lasciando impoverire i suoli di molte parti d' Italia per pagare gli stipendi a certi statali inutili, o perchè lui, da vecchio, potrebbe esser curato peggio di suo nonno mentre sua nonna attuale cià la badante, o perchè potrebbe esser spinto a fare una università che non premia i meritevoli perchè c'è da dare lo stipendio a certi baroni 60enni...E così via : in tempo di peak everything non credo si possano indicare dei comportamenti o dei lavori dannosi senza dannegiare frontalmente chi di quella nicchi più o meno grnade campa da tot anni .
E' semplice Mario, si fanno certe cose perché le si sente nel cuore.
Poco importa quel che fanno gli altri, tu non salverai il mondo, non avere queste pretese, nemmeno i comportamenti virtuosi saranno di esempio, sono tutte ipocrisie, l'egoismo e' comunque prevalente. Non solo, e' vero, sono pare del nostro mondo iper ricco, che ci fa sentire meglio se adottiamo comportamenti che altrove sono comunque un lusso. Continua comunque così, forse arriverà il giorno che i bambini nati oggi, come mia figlia, faranno la vera rivoluzione e ci impiccheranno a testa in giù nella pubblica piazza per aver distrutto il pianeta, lo meriteremo.
I tuoi comportamenti sono virtuosi, ma purtroppo non sposteranno l'ago della bilancia, tutti quelli che stanno studiando problematiche complesse come il picco delle risorse o le crisi socio-economiche convergono sulla necessita' di un cambio di paradigma e ciò può avvenire con una vera rivoluzione, nessuno abbandonerà i propri privilegi, me compreso.... Un giorno ti toccherà scegliere da che parte stare sperando che ti accettino... In bocca al lupo.
Mi ricorda tanto la lotta tra menscevichi e bolscevichi... Il tentativo folle di venire a Patti con il progresso, con un approccio morbido... Tutto inutile
Se può essere d'aiuto vorrei umilmente consigliare quanto segue:
Mario, rilassati, non puoi salvare il mondo intero, e nessuno te lo chiede. Verranno tempi molto duri, ed i primi a risentirne non saranno i poveri d'Africa o dell'Asia, che con una brocca d'acqua fresca ed un tozzo di pane tirano avanti una settimana; i primi a risentirne saremo proprio NOI (intendo, gente del mondo industrializzato), ad iniziare da coloro che già adesso vivono al di sopra delle proprie possibilità.
Non farti la doccia fredda, che poi da vecchio sei pieno di reumatismi, e con l'inverno che avanza ti becchi un raffreddore dietro l'altro. Tutt'al più evita di dilungarti sotto l'acqua calda solo per sfizio; lavati, profumati, mangia adeguatamente, e cerca di riguardarti.
Sìi pure coerente con le tue idee, ma non mangiare il pane ammuffito, non serve. Non litigare con il tuo "amico" per i fazzoletti, mantieni un profilo basso e cerca di legare con le persone con cui senti affiatamento, anche in merito queste questioni.
Sappi che, in condizioni di indigenza, il tuo "amico" potrebbe diventare una persona abbastanza pericolosa, o molesta. Molti potrebbero iniziare a delinquere pur di mantenere le vecchie abitudini di vita (status quo).
Sappi che le tribolazioni non sono ancora finite, e molte persone ti dovranno ancora snobbare od umiliare per la tua condotta responsabile, ma non disperare: a momento debito costoro avranno la loro parte, e sicuramente NON gli piacerà.
Ad ogni modo, NON dobbiamo pretendere di salvare l'intera umanità, ma dobbiamo fare il possibile per salvare quella che serve. Quale che sia "l'umanità che serve", è il destino che ce lo dirà... ed anche il nostro cuore.
@ Noel
Non capisco questo astio nei miei confronti.
Motiva le cose che dici.
Le mie tesi sono sbagliate ? Spiega perche'.
Io sarei uno sfigato ? Scrivi anche il motivo.
Io scrivo cose condivisibili o meno ma interessanti, che aprono a dibattiti, almeno cosi' mi sembra dalle reazioni. Invece non ho mai visto nessuno che risponde a un tuo commento, figurarci instaurare una discussione. Da questo potrei desumere che il vero sfigato in cerca di attenzione sei te. Scrivi concetti tuoi, non attaccarti a quelli degli altri.
Carissimo Mario. Innanzitutto GRAZIE DI ESISTERE, qualsiasi sia la tua età!!
Poi, in seconda battuta, continua così sulla tua strada. Chi te lo fa fare? Beh, se ti puo' aiutare me la pongo pure io questa domanda, ogni giorno, quando porto mio figlio alla scuola dell'infanzia con la bici piuttosto che con l'auto, quando vado a prendere il treno con la bici (ancora) pieghevole, quando voglio evitare ( e faccio certe discussioni con la mia metà!!!) di comprare il detersivo per lavastoviglie in pastiglie perchè si buttano gli involucri, quando cerco di resistere ai formaggi confezionati col "sotto" di polistirolo, quando dico NO all'alluminio per avvolgere un pollo cotto quando te lo mettono già in sacchetto di carta e ti guardano come uno uscito da un manicomio.
UNA risposta potrebbe essere che i problemi che CONSTRINGERANNO a non sprecare NON ARRIVERANNO TRA CENTO ANNI, come dice il tuo quasi-amico, arriveranno entro DIECI ANNI per cui ce li beccheremo tu, io, ma anche lui. Ed uno così, rispetto a te che almeno cerchi di prepararti, ne avrà di difficoltà, eccome. Per cominciare non ne troverà molti di fazzoletti da sprecare!!! Tu intanto vai per la tua strada, usa la rete per trovare e frequentare ragazzi che la pensano come te. E vedrai che anche questo ti motiverà.
Buon viaggio
Phitio, il cavaliere verde è voluto eccome!
ganzetti, fai una bella cosa: stacca un assegno e noi scriviamo degli argomenti che vuoi tu. Blogger on demand, prima o poi ci arriveremo.
Fino a quel momento, noi scriviamo di quel che ci pare e tu ci leggi a scrocco come hai fatto finora, o sei libero di andare altrove.
non te lo fa fare nessuno
è questo il bello, è una cosa che si sceglie di farlo, dopo averci pensato.
a 15 anni o 38 non cambia assolutamente nulla, dobbiamo sempre confrontarci con la superficialità ad ogni età (e il primo ostacolo è interiore).
Il Mario 15enne ha surclassato il Mario troll e parecchio sfigato...
Caro Mario, la figura del Post, sebbene non voluta, parla di un Cavaliere Verde. Questo cavaliere è l'incarnazione del Dovere. Quella cosa che si fa, perchè è giusta. Quello che fai lo fai perchè lo senti giusto, e questo deve essere il tuo conforto. Non rovinarti il fegato per i decerebrati che sprecano. Tutti sprechiamo, in mille modi, per il semplice fatto di vivere nella nostra società, dove accendendo un computer bruciamo corrente e usiamo un prodotto super-energivoro per cotruzione, fatto con materiali sottratti a popolazioni schiavizzate proprio per questo, per farci avere cellulari e tv al plasma.
Il fatto che tu capti l'ingiustizia e la follia di certe cose, è quello che ti rende diverso e che sperabilmente ti porterà ad agire fattivamente, nel limite delle tue possiblità ad operare dei cambiamenti intorno a te.
Ma siccome ora hai 15 anni, ti incazzi, come accade ai quindicenni ;)
Se hai tempo, leggiti la storia della prossima presidentessa del Brasile, per capire per quali vie è passata prima di arrivare a fare le scelte DAVVERO in grado di cambiare le cose.
Saluti
Phitio
Roberto se rispondi rispondi domani che io adesso vado a dormire
Roberto,
non ho capito benissimo il tuo discorso,cioè anche se tutti pensano che bisogna distruggere le foreste io vado anche contro l'interesse della maggioranza per salvaguardare le foreste.Quindi non credo che debbo fare il giusto per la maggior parte.Comunque forse è meglio che me lo rispieghi con altre parole.Ti assicuro comunque che ho 15 anni
Caro Mario, io sono sempre molto diffidente e penso che tu non abbia 15 anni, ma poco importa anche se ne avessi 80 le tue idee sono valide e migliorano in primis la tua vita.
Pensa solo a questo: se tu non fai quello che ritieni giusto per te chi pensi lo possa fare per te? Nessuno!
Ma si potrebbe obiettare, Ma tutti fanno quello che ritengono giusto per loro! Giusto, la differenza sta nel riconoscere ciò che è giusto.
Lo si può riconoscere con facilità è giusto tutto cio che non crea danni a ciò che ti circonda e se allarghi la visione di ciò che ti circonda sbagli meno.
@6 forse adesso non mi rendo molto conto che non dovrei tartassare i miei genitori perchè hanno già troppi problemi,però credo che questi problemi siano dovuti ai beni materiali.60 anni fa mio nonno non era molto ricco ma non era triste,oggi siamo più ricchi e tristi.Questo significa che troppi beni materiali fanno male all'uomo.E cercherò di liberarmi delle cose inutili che ho e di non comprare le cose che non servono davvero. Il problema è che 50 anni fa era indispensabile solo il cibo e le medicine;oggi invece sono indispensabili il computer e la macchina ed anche se facciamo sforzi per non comprare cose superflue se ogni abitante del mondo avrebbe una macchina ed un computer sarebbe una cosa insostenibile.
Tommy,mi salverò queste mie parole e me le rileggerò a 30 anni e credo anch'io che alcune cose le vedrò da un altro punto di vista,però su alcune cose sono sicuro che non farò passi indietro.Le cose che dico le ho lette sicuramente però le ho interpretate io,non è che ho letto una cosa che gia voleva esprimere un pensiero,ho solo letto dei dati e ho dedotto delle conseguenze
Il trionfo della celebrazione di se' stessi e dell'ovvio
Mario, io sono un imprenditore con 25 dipendenti che paga le tasse (incredibile, ma vero) di una azienda "vecchia" di 15 anni. Ora, tutte le volte che penserò chi me lo fa fare a non fare come gli altri, penserò a te che mangi la muffa o io pulisco il piatto anche quando quel che c'è dentro è così così. Fidati: chi manda avanti il mondo è l'1% delle persone, il 99% purtroppo sono degli idioti senza speranza, che se bisognasse usare il cervello per mantenersi in vita sarebbero già morti e sepolti. Benvenuto nell'1%!
grande Mario, non mollare. Quelli sono solo degli stronzi piccoli piccoli, tu sei uno che ha deciso di camminare sulla via di Confucio, di Cristo, di tutti i grandi profeti e maestri di vita. C'e' molta piu gioia nel contemplare il mondo, che nel consumarlo.
Mario, ripeto, sei troppo giovane e devi fare la tua strada e non ti sto giudicando (sempre che tu non sia un fake, che in internet non si sa mai :-)).
Ora parli ripetendo cose che hai sentito e che ti sembrano giuste. Non le hai sentite dai tuoi genitori, chiaro, ma da qualche parte le hai sentite. Sarai mica nato scienziato?
Comunque ti do una dritta: il pianeta non genera niente e la natura non offre i suoi frutti spontaneamente. Le risorse che usiamo ci sono perché le creiamo e le trasformiamo, senza lavoro col cavolo che la camperemmo.
Riguardo al pane ammuffito, non ho detto che lo fai per divertimento. Ho scritto che alla tua età è normale credere di fare una cosa utilissima, ma mi auguravo per il tuo bene di smettere, perché è pericoloso e stupido.
Comunque fai così: segna tutte queste cose che fai, poi il giorno del tuo 30esimo compleanno prova a rileggerti, vedrai che effetto farà :-)
Fra le altre notizie del giorno che ho letto con preoccupazione ci sono le alluvioni in Liguria (= servirebbe tagliare i colletti bianchi pubblici e pagare qualche forestale in più oltre a quelli della Calabria ), oppure i medici dell'ospedale di Ancona che minacciano lo sciopero fiscale sull' intra moenia perchè da qualche giorno non riescono più a dedicarvisi per il nuovo sistema informatico di prenotazione unico regionale. ( Servirebbero sanzioni amministrative automatiche : perchè protestano sempre i medici a tempo indeterminato mentre invece i medici precari stanno zitti ?!)...Solo per dare altri spunti che non siano borsette o quant'altro che non tocchi la distribuzione delle risorse : peak significa ridistribuire le risorse in maniera produttiva e sostenibile, cioè riallocare la spesa pubblica in primis, altro che dare consigli a 15enni su buttare o non buttare via fazzoletti di carta : picchisti per hobby ?
@ mario 15 anni
Vedi Mario, quello che facciamo in termini di risparmio lo facciamo per noi, ci dà piacere. Deve essere un piacere il non trangugiare coca cola o il non divorare le schifezze che ci vengono propinate. Ricordati Mario che i consumatori sono schiavi dei loro desideri infantili e non trovano mai appagamento nelle loro folli abitudini. Non dobbiamo consumare poco per la terra, il tuo amico in questo ha ragione. La terra è forte e ci sopravviverà. No Mario, noi dobbiamo consumare poco perchè è nel poco che troviamo il massimo appagamento. Mentre sappiamo che chi agisce diversamente lo fa perchè attraverso il consumo cerca di gratificarsi, perchè così è stato educato, il dolcetto al bambino che piange. Ma il bambino adulto "piange" perchè lavora tutto il giorno, passa le ore nel traffico, odia tutti (giustamente), viene massacrato da tasse autovelox riunioni bollette mutui mogli tu non te lo puoi neanche immaginare, Mario, che mazzo tanto gli fanno al ceto medio, lo sfondano tanto che se potesse incendierebbe il mondo. Non denigriamolo troppo Mario, però facciamolo sentire un pò in colpa, questo si.
Mario, mia figlia ha solo quattro anni più di te. Perdonerai una predica :) Evviva i Mario, sono la nostra speranza nel futuro.
Nel post precedente Debora spiegava di suo figlio, che sguazza lungamente sotto la doccia calda ma ha imparato che non è scontata. Mia figlia, più o meno uguale: fa docce più morigerate ma sguazza altrove, cose tipo libri e violini e comodità della vita quotidiana, però SA che non sono scontate.
Mia figlia è stata ampiamente flagellata da una genitrice ecologica che... Ti lascio immaginare: il suo sogno proibito è il bucato col Coccolino. Tu, da come scrivi, no. Chi ca**o te lo fa fare? Te stesso, la tua intelligenza, la tua sensibilità maggiore di quella di tanti tuoi coetanei.
Il tempo è galantuomo: e ti ripagherà. Per intanto, ti dico grazie io
Grazie Hambardo ,
c'ho messo un po per leggere il commento ma c'è l'ho fatta!=)
comunque è logico che alcuni gesti sono fatti solo per attirare l'attenzione;alcuni gesti sono solo provocatori,ma almeno con questi gesti si attira l'attenzione.
Per quanto riguarda Tommy, ste cose non me l'ha insegnate nessuno,ci so arrivato da solo,perchè se avessi avuto l'influenza dei miei genitori di certo non sarei arrivato a questa conclusioni. Poi il gesto del pane è provocazione,ma credi davvero che lo faccio per divertimento?? e per quanto riguarda quella minoranza che spreca,vorrei ricordarti che è sempre in espansione quella minoranza e poi anche se sono relativamente pochi questi pochi fanno si che il pianeta non riesca a rigenerare tutte le risorse consumate in breve periodo.La bio-capacità della terra se non sbaglio dovrebbe essere di 2,1 ettari a persona.Il mondo in media consuma 2,8 ettari a persona nonostante ci sono i negretti che si muoiono di fame.Voglio vedere cosa facciamo quando la Cina aumenterà ulteriormente i suoi consumi e tra un pò di tempo diventerà sprecona come noi!
Ovviamente non ce l'ho con Marioquindicianni, perché è troppo giovane e ha un sacco di strada da fare, ma con chi gli ha insegnato certe cose.
[A parte che vorrei capire che senso ha buttare i fazzoletti sopra la pizza. Quale meccanismo malato si innesta nel cervello?]
Quello che spero Marioquindicianni col tempo capirà è che tutte queste cose sono problemi di persone ricche, che hanno soldi da buttare per usare l'elettricità a caso e comprare pane senza motivo.
Appena avrai l'età, prova a trovare lavoro normale e vivere di quello. Vedrai che magicamente non starai sotto la doccia due ore non per scelta, ma per necessità, che userai la macchina molto di meno, perché altrimenti non arrivi a fine mese, e che il pane lo comprerai nelle giuste quantità, altrimenti non ti ci compri le cose da mangiarci assieme.
E quando crescerai, spero che imparerai a non confondere i comportamenti di una minoranza che se li può permettere con la rovina del mondo.
E soprattutto, mi auguro che prima di diventare adulto del tutto ti renderai conto che mangiare il pane con la muffa, oltre a essere pericoloso, è anche abbastanza stupido :-)
Scusami Debora se posto nuovamente il mio commento, ma hai scritto quest'ultimo post mentre scrivevo e non mi ero accorto della sua pubblicazione.
@ Mario del commento nº12
Non ti fare ingannare: i comportamenti virtuosi che tu e gli allievi di Maurizio (vedi commenti al post precedente) cercano di adottare quotidianamente non sono affatto inutili, ma così devono essere assolutamente visti e sistematicamente osteggiati e demoliti da coloro che sono alla disperata ricerca di una giustificazione al fatto che non hanno la voglia o la capacitá di indagarne le ragioni fondanti e quindi eventualmente di assumerli a loro volta, o peggio ancora da coloro che hanno un'enorme paura del cambiamento, paura ben più diffusa negli adulti "incrostati" al sistema, che nei giovani.
I comportamenti della minoranza non sono intili di per sé, perché appunto adottati da una minoranza; occorre infatti valutare quale ritmo di espansione hanno, quale feedback postivo esercita il loro diffondersi. Esistono molti esempi al riguardo, incentrati non solo sull'evitare gli sprechi, ma anche e soprattutto sul modificare i consumi, cosa alquanto importante dal momento, che per natura, siamo obbligati a utilizzare delle risorse. Tanto per mostrare come l'iniziale agire di pochi possa avere risultati significativi nel modo reale, basta prendere in considerazione il processo di nascita ed espansione del mercato dei prodotti biologici, sebbene anch'esso non indenne da molte critiche. Esso è stato inizialmente voluto da chi usufruisce dei prodotti, certo non da chi produce. Il comportamento prima ostinatamente adottato da pochi, arrecando modifiche ritenute positive e sostanziando le sue ragioni fondanti, ha raggiunto un pubblico sempre piú vasto e ha riscontrato adesioni sempre maggiori, ottenendo risultati significativi nella realtà ambientale, economica e quindi politica.
Per riprendere e obbiettare a un commento di "Mario del comento 13" ((vedi commenti al post precedente), ciò che tu decidi di non sprecare non viene sprecato da un'altro. Se tu rinunci in un mese a un certo numero di bottiglie di Coca Cola, gli altri "Mario del comento 13" che popolano il mondo non ne bevono di più approfittando di quella che vedono come una tua "scelta idiota". Se scegli di spostarri a piedi, la tua scelta non produce il risultato che un altro di macchine se ne compra due. Il regalo che fai non è per il tuo "nemico", ma per te stesso (in termini di salute, ambientali, di sostegno a un certo tipo di modello economico), e per la comunità umana che condivide questo pianeta, anche se questa, per la maggior parte si comporta come dice il tuo omonimo ("Gli uomini, non come singoli ma come popolazione, arraffano tutto quello che possono"). La conclusione a cui arriva Mario ("e non c'è verso di cambiare") è però errata e soprattutto impossibile da digerire da un giovane, che ancora conserva la sua capacità di sognare e di avviare cambiamenti, anche se piccoli.
Tali cambiamenti verranno definiti inutili o insignificanti solo da coloro che hanno perso tali capacità, magari a loro volta a causa delle amare esperienze che hanno avuto nel corso della loro vita. Alcuni fortunati però riescono a mantenere tali capacità negli anni, ed è grazie a loro che i cambiamenti positivi (mirati al benessere del maggior numero possibile di persone) avvengono. Grande conforto procura attingere al loro pensiero e prendere ad esempio le loro azioni. Le persone temono o non apprezzano ciò che non conoscono e con cui quindi non riescono a percepure alcuna empatia. La maniera piú efficace per ottenere la loro attenzione è cercare l'escamotage più adatto per avvicinarli, puntando su quello che ti sembra essere un lato scoperto del loro carattere. Una volta ottenta l'attenzione comincia l'ardua impresa di mostrare e far valere le ragioni che hai fatto tue proprie in un modo che sia comprensibile a qualcuno che non ha il tuo stesso cervello, il tuo bagaglio di vita.
Qui mi fermo, per non annoiare troppo te e i frequentatori del blog che hanno avuto la paziena di seguire il mio discorso fino a questo punto. Vista la tua giovane età, mi sento e mi permetto solo di darti un consiglio, basato sulla mia esperienza. Ho 33 anni, quindi di esperienza forse non ne ho molta, ma li ho trascorsi in buona parte studiando ma soprattutto osservando realtà diverse, in paesi diversi e relazionandomi con persone di ogni tipo.
Rinnova le tue convinzioni e amplia le tue prospettive condividendo pensieri e soprattutto azioni concrete con persone che la pensano come te. Anche se non sembra, sono molte e negli anni il loro numero, la loro coscienza e conoscenza e anche la loro importanza (nel mondo reale, economico, politico, lavorativo) sono aumentati sempre di più. Proprio questo successo li rende ancora più pericolosi agli occhi di coloro che amano lo status quo e che si trovano costretti a inventare metodi sempre nuovi per screditarli e deviare anche le loro iniziative a proprio interesse (es. del falso ambientalismo teso solo a creare nuove opportunità di vendita o di tassazione).
Col supporto della vitalità e dell'intraprendenza giovanile, e con la tua radicata e rinnovata convinzione troverai poi la forza di spiegare e mostrare con atti concreti agli altri le tue motivazioni. Molto spesso le persone si comporteranno come quel tuo quasi "amico", altre volte invece incontrerai delle menti disposte al dialogo, a mettere la realtà in discussione. Non ti far deludere troppo dalle prime e non ti far scoraggiare, ma trova soddisfazione nel rapporto costruttivo con quei pochi altri, che poi sono quelli realmente importanti. Le prime hanno bisogno ancora di tempo per riflettere, magari solo dopo aver visto concretizzarsi sulla pelle loro e dei loro cari gli effetti delle conseguenze dirette e indirette del loro modo di vivere.
Esenziale non è convincere delle proprie idee, ma semplicemente spingere a considerare le conseguenze a breve, medio e lungo termine di certi comportamenti o paradigmi e suggerire la possibilitá che esistano delle alternative con "conseguenze migliori", alternative che ognuo poi elaborerá in maniera del tutto personale. Naturalmente è importante che tali convinzioni non si impadroniscano di te impedendoti di mantenere una mente aperta e critica. Occorre sempre essere disposti ad ascoltare e a valutare in modo per quanto possibile oggettivo le loro idee, ad accettare i loro inviti a considerare le loro alternative, e alle volte ad ammetterne la validità, altrimenti incorreremmo nello stesso errore delle persone che critichiamo.
Sono molte le frasi di grandi pensatori e di persone che molto hanno realizzato partendo da iniziative che tutti gli altri additavano come insignificanti o inutili. Qua volgio citare alcune frasi di Mahatma Gandhi, di cui credo non si possa dire che non é riuscito a ottenre dei cambiamenti sostanziali.
"Il traguardo si allontana sempre da noi.Quanto più progrediamo tanto più conosciamo la nostra indegnità. La soddisfazione sta nello sforzo,non nel conseguimento. Lo sforzo totale è vittoria totale."
"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo."
"Quello che puoi fare potrà sembrarti terribilmente insignificante ma, in realtà, è terribilmente indispensabile che tu lo faccia."
Cordiali saluti
Caro Mario, la Natura, che e' l'unica cosa che ci sostiene e ci protegge (anche se spesso non sembra), sapra' ricompensare i tuoi sforzi nel momento opportuno. Perche' Lei NON DIMENTICA le nostre buone azioni. E a dire il vero... non dimentica neanche quelle cattive.
alle 03:21
Mrxxxxx
Il rigore è ciò che distingue le persone vincenti....se tu hai una via da seguire ti aiuterà ad avere rigore per te stesso e per gli altri che sarai di esempio.... a 15 anni ti è permesso di sbagliare ma tieni conto che quando i soldi sprecati dipenderanno dal tuo rigore allora capirai che se l'educazione che hai attuato fin da piccolo è stata giusta equa allora ti farà fare meno sbagli in età adulta.... non è il fazzoletto non riciclato il problema ma una serie di comportamenti inappropriati che ti depistano.... e quando arriveranno le scosse perchè arriveranno tu sarai preparato perchè hai avuto rigore.
Se tu ci credi in quel che fai non ti domandi neanche chi me lo fa fare. Devi essere tu giudice di te stesso....sto facendo giusto e gli altri sbagliano e allora do l'esempio o viceversa?
Sta a te decidere da quale parte stare nel giusto o nello sbagliato. poi riguardo le ingiustizie ci sono e tante ma comunque la giustizia la fanno le persone quindi se tutti si comportano bene si sta tutti bene ma viceversa si sta tutti male. E non penso che comportandosi male ci siano ancora 100 anni da scialacqquare.......