blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Scioperi e benzina.

Venerdì 22 Ottobre 2010, 16:32 in Current Affairs di

Lo sciopero francese che coinvolge tutte le raffinerie del Paese fa riflettere. Finché le proteste si limitano a scuole, università e fabbriche non interessa nulla a nessuno, ma quando si estendono ai settori "vitali" meritano la prima pagina e soprattutto il solito manganello. E' forse la prima volta in Europa che uno sciopero generale blocca le raffinerie per giorni e lascia a piedi una buona parte della popolazione, che peraltro pare appoggiare almeno al 70% la protesta. I francesi si stanno accorgendo, come effetto collaterale della riforma delle pensioni, di quanto sia fondamentale il petrolio anche solo per tre giorni.

Intanto c'è chi ci guadagna, come sempre: le raffinerie del resto del continente vedono i loro profitti infrangere il record degli ultimi due anni, mentre cercano di sopperire alla domanda francese.

In questo video, i lavoratori della mega raffineria Total in Normandia spiegano i motivi dello sciopero ai cittadini in fila al distributore, i quali ascoltano interessati e offrono appoggio morale. Immaginiamo come sarebbero stati accolti in Italia... (ahò, io devo annà a lavorà, mica come vvoi!)

 

franciaraff.jpg

 

 

.

40
40 commenti
40
25 Ott 2010
alle 13:56

Phitio

tutto il mondo e' paese. Ci sono bellissime strisce di Lupo Alberto degli anni 70 in cui il Nostro insieme ad Enrico la talpa si ritrovano in citta' dive testimoniano curiosi siparietti di tipi vestiti in grigio-verde cambiarsi in cabine del telefono e uscirne con passamontagna e spranghe.

Niente di nuovo, solo il passato che ritorna a fare rima.

La cosa piu' curiosa, e' che anche la Francia e' perseguitata da un Nano :D

 

Saluti

Phitio

39
25 Ott 2010
alle 12:55

medo

la legge deve ancora tornare mercoledi in aula e domani è gia previsto un altro mega-sciopero ed un altro sciopero giovedi e venerdi; in ogni caso, anche la legge "cpe" che mise a ferro e fuoco le città francesi qualche anno fa fu votata ma fu ritirata a seguito di scioperi e manifestazioni continue... quindi il "voto" puo significare poco e comunque dall'inizio delle manifestazioni il governo ha cambiato il testo "alleggerendolo" almeno tre volte

38
25 Ott 2010
alle 10:20

andreaX

medo oggi hai qualche informazione da darci?, il governo francese è stato furbo: ha approvato la legge venerdi, così poi sabato e domenica essendo weekend stavano tutti buoni, ed intanto si prendeva tempo.

37
25 Ott 2010
alle 09:39

thomas

medo, ma il programma degli scioperi in Francia come prosegue o proseguirà? hanno intenzione di continuare o stà volgendo al termine?

36
24 Ott 2010
alle 22:55

Karagounis

OT

Perché ogni tanto i commenti vengono passati al vaglio del blogger e puntaulamente non mi vengono pubblicati? Altre volte invece il sistema li pubblica direttamente. Non riesco a capire.

35
24 Ott 2010
alle 18:57

medo

@31

Hm... Sul lato strettamente automobilistico, Frequentando ambiente giovani (22-35 anni), non noto nessuna preoccupazione particolare, nessuno di coloro che conosco in Francia dipende direttamente dall'automobile. Tranne coloro che abitano tra Marsiglia e Nizza, nessuna delle mie altre conoscenze si reca al lavoro in auto ad esempio (se penso all'Italia, la cosa è esattamente ribaltata) e molti non sono proprietari di auto, usano un'auto di funzione se sono quadri superiori o se privati hanno o un contratto di car sharing (ce ne sono ormai a soli 15 € mensili), o ancora noleggiano se ne han bisogno (2-3 volte all'anno), molto diffuso è il car pooling.

In generale l'aria che tira è di vacanza: chi non manifesta o è in sciopero, è in vacanza per la settimana dell'Ognissanti (per questo il tasso di chiusura di stazioni di servizio a Parigi oggi si aggirava quasi attorno al 50%, essendo tutti partiti a Sud e avendo fatto rifornimento nelle ultime ore).

Dal lato manifestazioni, segnalo manifestazioni di estrema destra a Lione (ultras della squadra di Lione, tanto per dire il livello umano di questi personaggi) che hanno spaccato le vetrine e picchiato poliziotti, facendosi poi massacrare, perchè volevano manifestare contro i "negri" della periferia che due giorni fa hanno a loro volta spaccato vetrine... Lo slogan di questo neo-nazionalisti è "Non toccare la mia città!". 

34
24 Ott 2010
alle 14:08

Gnurant

One in four petrol stations in France is now without fuel.

Qui

33
24 Ott 2010
alle 14:06

Gnurant

Medo, su Euronews parlano di un 22% di stazioni fuori servizio e di un 40% circa (compreso il primo 22%) di stazioni con carburante ridotto.

Un francese su Zerohedge parlava di 2000 stazioni circa senza carburante.

32
24 Ott 2010
alle 12:50

thomas

intanto sui media italiani ancora niente, e io aggiorno i miei amici su facebook delle notizie da medo......ma non frega una cippa a nessuno.....

31
24 Ott 2010
alle 12:42

thomas

medo, com'è la situazione generale oltre la chiusura dei distributori? in parole povere che aria tira?

30
24 Ott 2010
alle 12:23

medo

ot FRANCIA : situazione stazioni di servizio

Aggiorno l'evoluzione; da lunedi ad oggi alla stessa ora, le pompe di benzina dichiarate fuori-servizio (sul totale di 12311) per mancanza di carburanti sono :

lunedi h 12 : 1750 (tasso di fuori-servizio : 14,2%)

martedi h 12 : 2200 (17,8%)

mercoledi h 12 : 2750 (22,3%)

gio 21-10, h 12 : 3300 (26,8%)

ven 22-10, h 12 : 3700 (30,0%)

dom 24-10, h 12 : 4300 (34,7%)

 

29
24 Ott 2010
alle 10:26

michele

Con il declino graduale della produzione petrolifera è possibile uno stravolgimento di paradigma vigente la moneta non varrà più e gli stati falliranno al punto da poter compromettere la loro unione, e come dice Chris Martenson la crisi verrà guidata dalla percezione che l'opinione pubblica avrà sulla situazione ad es. (Francia) le sommosse popolari saranno la regola del giorno in tutta l'europa.

Ciò che più mi fà specie è che purtroppo l'opinione pubblica non avrà la percezione che è propio il petrolio lo scatenante di tutto, se non frà molti decenni.

Ai primi razionamenti si protesterà pensando che ce lo stiano negando, allora quando la benzina manca tutti in piazza a protestare ma nel frattempo la disoccupazione è ai massimi di sempre, le industrie scompaiono totalmente ed i primi black out cominciano a farsi sentire soprattutto al sud.

Ed è solo l'inizio...

28
24 Ott 2010
alle 10:11

Gnurant

"Se sei stato fortunato che hai trovato un buon lavoro con una buona paga non ti credere più intelligente di tanti altri, la vita è un insime di occasioni e scelte azzeccate."

Indubbiamente. Diciamo che piú una persona é disposta ad allontanarsi da casa piú occasioni ha di trovare un lavoro che lo appaghi. Bisogna solo aggiungere che in parecchi paesi il livello delle retribuzioni é piú alto dell'Italia (a paritá di costi da sostenere).

Non sono daccordo con Mario sugli slogan uguali da parte di politici di Stati diversi: i politici italiani mi ricordano il Sindaco Quimby dei Simpson...

Ma non mi aspetto neanche io rivolte catastrofiche in situazioni tutto sommato ancora normali. In Francia finirá in un niente di fatto; la maggior parte della gente ancora non crede nel picco, anzi crede di stare andando incontro ad una ripresa economica. Niente di diverso quindi da tanti altri scioperi autunnali.

 

27
24 Ott 2010
alle 09:54

nickvandeerpeers

Allora la pensione minima quella da 500 euro x 8 = 4000 € mese, significa che lavorando dovresti portare a casa almeno 6000 euro al mese; diciamo un buon stipendio da medico ospedaliero; strano ma qui non li vedo tutti girare con l'HUMMER.

Punti di vista? Su che cosa? Non capisco cosa ci stai a fare su questo blog visto che hai ormai cittadinanza straniera, che consideri gli italiani un popolo allo sbando per colpa loro; certo come massa ma non puoi colpevolizare i singoli.

Certo è divertente andare in giro per il mondo e sentirsi classificati con PIZZA MAFIA MANDOLINO o roba del genere.

Le tua idea di italia è quella degli anni 70'-80' dove si vivea "bene" con uno che lavora, quello che descrivi è quello che accade ancora oggi al SUD.

Non so di dove sei di origine ma le cose qui al nord non vanno come dici tu.

Il 90% delle persone che emigano trovano "L'AMERICA" a parole, poi bisogna vedere, dati alla mano.

Se sei stato fortunato che hai trovato un buon lavoro con una buona paga non ti credere più intelligente di tanti altri, la vita è un insime di occasioni e scelte azzeccate.

Doamanda: se a te va cosi' bene come mai stai sul blog, non hai tutto quello che ti serve?

Buona domenica

26
23 Ott 2010
alle 22:32

Mario

@ nickvandeerpeers

Mi sa che abbiamo opinioni molto diverse.

Prima di tutto, mi devi spiegare per quale motivo dovrei pagare i contributi in Italia quando gia' li verso in un altro paese di cui sono cittadino, con finanze infinitamente piu' solide, in cui (ad oggi, in futuro non si sa) la pensione media e' quattro volte quella italiana, quasi otto volte se consideri la minima che prende mia nonna.

Non so quanti anni hai, probabilmente sei anche piu' vecchio di me, ma i contributi che versi in Italia rischi seriamente di non rivederli mai piu', o di rivederne pochi.

In secondo luogo, io credo che il problema dell'Italia siano proprio gli italiani. Ogni paese ha il governo che merita. Io non credo alle soluzioni stile Grillo, avanti i giovani, facciamo piazza pulita di tutti i politici, tanto sono tutti uguali.

Finche' stai a casa sembrano cose plausibili, ma dopo aver girato un po' ed aver sentito gli stessi slogan in tutti i paesi che visiti, dai piu' disastrati ai piu' perfetti, capisci che sono cazzate. Questo non significa che non ci siano problemi, ovviamente.

E non prevedo neanche rivolte catastrofiche nel prossimo futuro, dal momento che in Italia la maggior parte della gente non vive affatto male. Basta avere la casa, almeno uno in famiglia che lavora, preferibilmente un vecchio con la pensione. La maggioranza rientra in questi parametri.

25
23 Ott 2010
alle 21:24

nickvandeerpeers

@ Mario, ma allora ti sei fregato da solo :) Parli da italiano all'estero, eh no! Cosi' è troppo facile! Dai almeno raccontaci oltre a girare con l'HUMMER come la utilizzi la tua enorme intelligenza che qui in Italia sarebbe stata sprecata?

No perchè se ti avanza qualche euro mandaci un carico di armi e vediamo cosa riusciamo fare in questa italietta allo sfascio.

Io alla pensione manco ci ho mai pensato tanto che non ho mai riscattato gli anni di scuola, tu che lavori all'estero non pensare di beccare la pensione se non paghi i contributi in italia, al massimo avrai un fondo pensione sempre se nel frattempo non si sia volatilizzato con i dirigenti della Goldman.

Il problema dell'italia non sono gli italiani, sono chi mangia sulle spalle degli italiani, cioè chi ci governa. Non esiste destra o sinistra, lega o comunisti (anche se forse sono i meno coinvolti opinione personale); bisogna riazzerare lo stato, mandare a casa tutti, mettere un qualsiasi disoccupato al governo a 1500 euro al mese e farebbe di certo meglio dei farabutti che ci mangiano il sangue.

Quando la gente si sarà scazzata per davvero allora altrochè manifestazioni alla francese....

24
23 Ott 2010
alle 18:14

Mario

@ 18

In generale concordo. Anche io sono andato via, anche se non posso dire di essermene andato per necessita'. Di quelli che lasciano l'Italia, nessuno se ne va per necessita', almeno per come intendo io, nel senso che emigri per non morire di fame o essere ammazzato. Dal Burundi si emigra per necessita', non dall'Italia.

Io sono andato via perche' non volevo sprecare la mia notevole intelligenza, come la maggior parte di quelli che emigrano, non a caso si parla di fuga dei cervelli. Mica i gommoni a Lampedusa portano cervelli.

Il discorso che ci sono lavori che nessun italiano fa piu', sembra scontato, ma e' vero. Negli ultimi decenni la gente ha vissuto un benessere difficilmente ripetibile, ed e' risaputo che tornare ai tempi peggiori non e' mai facile. Credo e spero che i loro figli tornino a fare i lavori che oggi sono appaltati agli stranieri e ai napoletani.

23
23 Ott 2010
alle 17:51

Nicola

c'è pure il problema che molti lavori o non si vogliono piu fare o i genitori stessi dicono che sono troppo umili e non conformi alla nostra alta istruzione.

22
23 Ott 2010
alle 17:30

fabio1979

@20

CONCORDO AL 100%

Se i genitori non vanno in pensione i giovani restano senza lavoro. I lavori sono quelli che sono, non si creano molti posti di lavoro durante una crisi da sovrapproduzione anzi si perdono

21
23 Ott 2010
alle 16:46

fabio1979

@14

GRANDE NICKVANDEERPEERS

e' proprio lui

20
23 Ott 2010
alle 16:14

fausto

@9 Karagounis

"...Io mi chiedo perché mai dei giovani delle superiori debbano manifestare contro le pensioni...."

Perchè se i loro padri non vanno in pensione, per loro alla fine della scuola non ci sarà il lavoro. Il riequilibrio del sistema pensionistico ottenuto impedendo i pensionamenti è un delirio, che dilazione ed aggrava il problema.

Per raddrizzare le pensioni basta schiacciare i testicoli ai "donatori di lavoro nero" e dare una sforbiciata alle pensioni più elevate. Ma figurarsi, in italia piuttosto che risolvere un problema ci gettiamo tutti nel baratro: è così trendy involarsi tutti insieme dalla rupe....

19
23 Ott 2010
alle 15:41

Karagounis

@17

Semplice, non parteciperò. Mi presenterò in ufficio come tutti i giorni e farò il mio dovere.

@11

Abbiamo seguito lo stesso indirizzo, Francesco. Il classico è sicuramente molto nozionistico ma io non lo trovo un aspetto del tutto negativo. Come collegare i differenti aspetti dovrebbe spettare in ultima istanza al singolo. In realtà poi ho avuto una professoressa di filosofia che puntava molto sulla comprensione del pensiero di un autore ed il paragone con quello degli altri. Io per esempio ho fatto tantissimo Kant e poco di Hegel e Nieztche. Mi spiace molto aver quasi trascurato Bertrand Russel invece.

Credo che il problema del'insegnamento e dei suoi programmi non sia banale. Non esiste uno schema migliore perchè alla fine qualcosa, per mancanza di tempo fisico, si deve fare velocemente o non fare. Un solo esempio, la storia. Che ne sappiamo noi della Cina? Nei testi compare con Marco Polo, poi scompare e riappare come cenno durante il colonialismo e se ne parla per la rivoluzione di Mao. Guardiamo solo all'orticello europeo e mediterraneo e questo ci condiziona per tutta la vita.

18
23 Ott 2010
alle 15:29

Gnurant

@Mario

Non so esattamente le motivazioni degli studenti francesi, ma conosco abbastanza bene i motivi dei malumori italiani.

L'etá pensionabile in Italia, di per sé, non é un motivo di scontro, anzi: Mario Adinolfi (che in generale mi sta sulle balle) portó avanti in occasione delle primarie del PD la regola del 100, 60anni+40contributi o 65+35 per cercare appunto di bilanciare i costi delle pensioni.

Il problema peró é molto piú ampio: in Italia ora é possibile ottenere un contratto a tempo indeterminato tanto facilmente quanto vincere al superenalotto. Io per trovare un buon contratto sono venuto in Germania. E non mi si venga a parlare di flessibilitá: in Italia si chiama precarietá, la flessibilitá viene determinata dalle garanzie di non precarietá tra un lavoro e un altro.

Il problema dei contratti si inserisce in un sistema che pone ai giovani limiti molto difficili da sorpassare, a cui aggiungi un sistema scolastico che non prepara per il mondo del lavoro (scuole che non preparano, studenti che non si informano sugli sbocchi lavorativi, ma soprattutto un sistema scolastico slegato dal tessuto produttivo).

Tornando agli scontri: si parla molto di austeritá, di tagli, ma guardando i bilanci degli Stati riusciamo a vedere dei risparmi? No, perché servono soldi da spalmare in quei settori che morirebbero senza aiuti statali (regolari o informali che siano). Austeritá é quando TUTTO il sistema passa in modalitá risparmio, non quando vengono sacrificati dei settori o delle classi ben precise. Su questo i giovani, comunque con le loro colpe, hanno tutto il diritto di protestare.

17
23 Ott 2010
alle 15:14

Socialismo o barbarie

Io dico solo una cosa, diretta a tutti voi commentatori: quando lo fanno in Francia diventa tutto bellissimo, quando in Italia le cose iniziano a muoversi si trova sempre un qualche pretesto per non partecipare. Le cose dal giorno della manifestazione della Fiom stanno iniziando a muoversi, e noi studenti stiamo cercando di contribuire. Voi che farete quando (Camusso della Cgil permettendo...) si riuscirà ad indire uno sciopero generale serio sullo stile francese?

16
23 Ott 2010
alle 11:49

Mario

@ nickvandeerpeers

Io non mi preoccupo. E' molto probabile che, tornando al mio caro paesino una volta pensionato, con l'Italia che probabilmente sara' in fallimento o in condizioni da terzo mondo, mi possa per davvero comprare mezza provincia. Ma mancano ancora svariati decenni, anche se ho piu' volte pensato di mollare tutto e fare il baby pensionato.

Ma volendo parlare seriamente, in generale, credo che anche tu in fondo capisca che lo stato sociale europeo non e' sostenibile sul lungo termine. Basta saper fare un po' di conto.

E' questo che mi pare assurdo, tutti lo sanno ma nessuno ne tiene conto. I giovani protestano perche' alzano l'eta' pensionabile, quando dovrebbero protestare perche' questa e' ancora oscenamente bassa.

15
23 Ott 2010
alle 11:16

gio_bass

Medo, mi pare strano che l'aspettativa di vita della classe operaia in francia sia di soli 59 anni.

Sei sicuro?

14
23 Ott 2010
alle 10:28

nickvandeerpeers

Mario ma non eri quello che girava con l'hummer tu? E ti preoccupi della pensione?

Ma fammi il piacere!

13
23 Ott 2010
alle 02:04

Surak 2.0

@12 Mario

"Dove vivo io", dove?

 

12
22 Ott 2010
alle 22:50

Mario

Ma la gente in sud europa e' drogata, oppure mi sfugge qualcosa. Dove vivo io si va in pensione a 67 anni, e sono tutti contenti. Come si fa a non capire che il sistema attuale e' folle, il suicidio dello stato e/o del futuro dei loro figli ?

Spero che gli stati mediterranei vadano tutti in fallimento, almeno capiranno che non si puo' fare debito all'infinito.

 

 

11
22 Ott 2010
alle 21:35

Francesco Ganz

Io ho 35 anni ; gli studenti italiani sono tenuti in coma da un sistema scolastico con programmi inutili ed autorefernziali, ( Al classico siamo stati 3 anni su Dante e 3 minuti su Musil, 3 mesi su hegel e 3 giorni su Nietsche, anche seio nel frattempo me ne ero letto l'oper completa da solo, abbiamo tradotto versioni su versioni ma mai nessuno che ci avesse stimolatyo ad un confronto serio fra i valori morali dell'antichità e quelli del collasso della civiltà dei diritti da light crude; abbiamo fatto per 6 mesi le reazioni di ossido riduzioni ma forse abbiamo dedicato 6 minuti alla seconda legge della termodinamica ), scuola che poi non valuta oggettivamente e quindi spero nell' INVALSI, e che in buona sostanza serve soprattutto a chi ci lavora per prendere los tipendio ed alle case editrici che stampano libri, quando ormai tutto dovrebbe esser digitale : i giovani sono i pupazzetti dei baby boomer, e quando protesteranno davvero lotteranno per parificare i diritti dei più anziani a choi invece non ha avuto possibilità.

10
22 Ott 2010
alle 20:27

pilotaDD

e' comunque interessante osservare come andra' a finire da loro la questione carburanti, se la protesta continuasse.

Tempo fa sono stato in Serbia per lavoro e ho sentito diversi racconti sulla caccia frenetica alla bottiglia [non bidone... ] di benzina che si scateno' durnate la guerra e embargo con la NATO.  Tutti erano pronti a pagare qualunque somma...

La nostra civilta' moderna ha un rapporto con petrolio e derivati che mi ricorda quello di tutti noi con l'aria... qualche attimo si resiste trattenendo il respiro ma se l'attimo si prolunga...

 

 

 

 

9
22 Ott 2010
alle 20:14

Karagounis

Io mi chiedo perché mai dei giovani delle superiori debbano manifestare contro le pensioni. Per me sono solo scansafatiche. Poi ribadisco che l'uso della forza non è quasi mai accettabile, da ambo le parti.

Spero in Italia non si arrivi a tanto. Di sicuro non sarò tra gli scioperanti, piuttosto vado al lavoro in bicicletta. In effetti da noi non si è fatto gran baccano per l'aumento dell'età pensionabile, che è un'azione di governo giustissima dato che lo stato sociale non può reggersi ancora per molto. I giovani, nella misura in cui volessero protestare contro il sistema pensionistico, dovrebbero opporsi non al'aumento dell'età ma al contributo previdenziale stesso. Con i soldi che lascio all'INPS ogni mese forse potrei pagarmici una pensione "integrativa" privata.

I diritti acquisiti saranno anche una bella cosa, ma ci hanno viziato parecchio. Io ringrazio per la mensa, le ferie, i vari optional contrattuali, ma qusto sistema non può applicarsi a tutta la popolazione, dovreste insegnarmelo voi che site esperti di decrescita. Occorre maggiore flessibilità (non precarietà occhio).

8
22 Ott 2010
alle 20:00

medo

Volevo comunque rettificare il post di Debora, non è solo lo sciopero totale di tutte le raffinerie (che per altro è la quarta volta che accade durante l'anno e dura da 25 giorni per alcune), quindi non si parla di 3000 dipendenti in totale che bloccano. E non protestano solo per la riforma pensioni, ma perchè del nano megalomane con i tic ed i vizietti, avvocato delle banche d'affari ne han pieni i coglioni tutti, anche coloro che l'han votato ed anche i suoi collaboratori (non per niente è già prevista una crisi di governo con cambio di premier e ministri tra un paio di settimane).

Sciopera tutto il personale portuale, addetti di ogni ordine e grado a carico e scarico merci, compresi materie energetiche; tutti gli spazzini e personale di discariche; personale di azienda del gas e dell'elettricità; autotrasportatori; personale di depositi di carburante; personale delle ferrovie, dei tram, dei bus; funzionari pubblici di vario grado, dai quadri superiori e direttori fino ai semplici impiegati; la quasi totalità della manodopera operaia. A proposito, la "classe" operaia per quel poco che esiste rispetto al passato, ha aspettativa di vita in Francia di 59 anni, capite bene che a parità di salario, anzi con straordinari non pagati e ricorso sempre più massiccio alla cassaintegrazione nei periodi di crisi (petrolifera, finanziaria, economica, sociale,...), sentirsi obbligati ad andare in pensione a 62 anni, suona male... L'ultimo sondaggio attendibile dà la popolarità delle manifestazioni, al 67% e la popolarità specifica del metodo dei blocchi di raffinerie, autobotti e stazioni di servizio è al 46%.

Nessun paese in Europa al momento ha una tale capacità di protesta in termini di rapidità dell'azione, visibilità, efficacia (teorica), tranne forse la Germania.

Reputo sempre interessante invece vedere cosa accade Oltralpe per regolarsi su effetti più o meno rapidi della depletion petrolifera e quella energetica in generale, che ha già cominciato a colpire tutti da tempo (tutte queste riforme e tagli, chissà da dove verranno...). Ovvero: all'ammanco di carburante scatta immediata la violenza e lo stato di polizia ed improvvisamente tutti si riscoprono poveri, impotenti, lontani dalla possibilità del cibo, sempre più esposti al pericolo del buio e del freddo.

Richard Duncan diceva anni a che l'umanità è solo destinata al passaggio "dalle caverne alla Luna e di nuovo alle caverne". Beh, eccoci qua a fare le prove di futuro.

7
22 Ott 2010
alle 19:05

Gnurant

"Prima tocca agli zingari, poi ai negri irregolari, poi ai figli dei negri "regolari", poi ai comunisti o valsusini o anti-inceneritore o ai professionisti del no, poi ai giovani in generale"

 

Consiglio di lettura per chi sá l'inglese:

Letter from Islamophobistan
By Pepe Escobar

6
22 Ott 2010
alle 19:02

Gnurant

Michele, forse i giovani italiani (se proprio vogliamo generalizzare) sono quelli che cercano di informarsi. Il problema sono quelli che sentono di avere diritti acquisiti che proprio se ne fregano. E per un motivo ben preciso: se si rendessero conto che quello che vedono in tv é una presa in giro, dovrebbero prendere atto di essere stati presi in giro per una vita intera. E sarebbe una scoperta traumatica.

Parli di tv, quindi dó per scontato che internet sia l'alternativa per un'informazione un pó meno manipolata. Ma chi usa internet in italia se non i giovani?

E anche sul fatto che ci sia piú informazione all'estero: certo, informazione come in italia é impensabile oltre le alpi, ma quello che succede in francia non é solo una questione di informazione; é la conferma che se si vuole essere quantomeno notati (non ascoltati eh, notati) bisogna alzare la voce tutti insieme. In italia non si riesce a mettere daccordo due vicini di casa...

4
22 Ott 2010
alle 18:54

Gnurant

foto di lyon:

w.flickr.com/search/?q=Bellecour&s=rec

3
22 Ott 2010
alle 18:47

michele

La strategia di bloccare il paese con i carburanti in italia non funziona, l'italiano medio affetto dalla sindrome genetica calciofila non che complice della disinformazione di tutti i media nazionali che dirigono le attenzioni del pubblico verso misteri di persone scomparse e tragedie familiari in diretta, uccidono la capacità di pensare con criticità nei confronti della politica e della situazione economica attuale.

In italia abbiamo già buttato giù il boccone amaro dell'aumento dell'età pensionabile ma ahimè non è successo niente, a parte qualche protestina che è stata sedata subito , d'altro canto cosa vuoi aspettarti da un paese vecchio dove i pochi giovani si annichiliscono davanti a Italia1, il grande fratello, amici, uomini e donne ecc...

I veri nemici qui in Italia sono i media(non tutti) e la TV, è contro di loro che dovremmo insorgere,loro e sopprattutto chi sta dietro al joystick.

2
22 Ott 2010
alle 18:11

medo

ot REPRESSIONE FRANCIA
La più grande piazza di Lione giovedi è diventata una prigione a cielo aperto. (...://rebellyon.info/Temoignages-sur-la-prison.html )

All'interno si trovavano 300 studenti delle scuole superiori ed alcuni universitari, quando è stata chiusa da 800 agenti anti-sommossa per 5 ore. Gli agenti, alcuni dei quali travestiti da sindacalisti e da "casseurs" hanno compiuto prima dei raid a casaccio nella folla e poi perquisito uno per uno TUTTI i ragazzi, separato inserendoli in alcuni androni di palazzo quelli che consideravano "casseurs" (in breve, quelli più scuri di pelle a detta del 100% delle testimonianze) i quali sono stati arrestati.

Il bilancio della giornata è di una ventina di studentesse colte da attacchi di panico e finite all'ospedale, vari arrestati di cui non si conosce il numero preciso. Questo perchè il giorno prima un gruppetto di "casseurs" (tra cui verosimilmente dei poliziotti, visti i precedenti di pochi giorni fa ...www.lepost.fr/article/2010/10/19/2272063_vrais-ou-faux-casseurs-place-de-la-nation-samedi-16-octobre.html) ha preso di mira UN negozio del centro di Lione rubando qualche scatola di video-game in vetrina, per altro vuota.

Come al G8 di Genova, il poliziotto camuffato spacca tutto, segue repressione a casaccio con arresto del massimo numero di esponenti dei ceti popolari o della classe "capro espiatorio" di turno.

Il nano amico delle banche era al punto più basso dei sondaggi dieci giorni fa e doveva giocarsi il tutto per tutto, sulla pelle finora di 1600 giovani arrestati in tutto il paese con nessuna prova a carico.

Prima tocca agli zingari, poi ai negri irregolari, poi ai figli dei negri "regolari", poi ai comunisti o valsusini o anti-inceneritore o ai professionisti del no, poi ai giovani in generale, ... Quando finiscono le categorie, sappiatelo, verranno a prendere uno per uno tutti voi se non siete in casa, chiusi a crepare di fame e di paura. Germania, Francia, Italia, non importa, uno dopo l'altro toccherà a tutti. Resterà qualche vecchio ricco che dall'alto in elicottero guarderà i roghi mangiarsi il mondo.

1
22 Ott 2010
alle 17:26

andreaX

Oh finalmente hai voluto affrontare l'argomento, ovviamente il blog è tuo e quindi tu hai diritto ad affrontare gli argomenti che ti pare.

Però è un dato di fatto che io riesco a trovare informazioni solo tramite medo, è incredibile come tutti gli organi di informazione ignorino la notizia, oggi su repubblica e sul corriere nemmeno un accenno, come se all'improvviso tutto fosse tornato a posto mentre invece non è così affatto.

E' anche vero che qui in italia ci sono state le vicende di terzigno e di sarah scazzi che hanno catturato l'attenzione degli italiani, mettendo quindi un po in ombra le notizie dall'estero, però almeno su internet mi sarei aspettato una maggiore partecipazione, ed invece no, nulla.

Hanno forse paura che questa strategia di prendere di mira i carburanti venga poi imitata?

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere