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South Stream continua la sua corsa...

Martedì 19 Ottobre 2010, 18:28 in Gas di

Dopo gli accordi di massima con la Romania, Gazprom festeggia la costituzione di una nuova società bulgaro-russa per South Stream.

Sembra vada avanti a grandi passi, la fastidiosissima tubatura...

 

45891459_oil_pipelines_nabucco_nord_south_stream.gif

(Grazie a Bud per la segnalazione.)

 

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24
24 commenti
24
22 Ott 2010
alle 01:33

Vil

Acquistare: 4x paia calze microfibra 4x magliette a manica lunga in microfibbra 2x scarpe indistruttibili tipo "la scarpa", 2x sacchi a pelo -15 Piles e giacche da snow corrispondenti. ed il riscaldamento potete spegnerlo. consiglio un cappello in pelliccia, la capa va tenuta calda.

23
21 Ott 2010
alle 10:56

Paolo B.

@22

Povero disinformato ed anche contento di esserlo...

22
21 Ott 2010
alle 02:14

poldom alias marco

L'arma definitiva degli stati uniti per sbaragliare i russi nel campo energetico stà funzionando già molto bene, con il prezzo del gas in caduta libera da anni. L'America ha gas infinito, riesce a produrlo con iniezioni di qualcosa che lo hgenerano dagli scisti, ovvero dalle rocce. Appena saranno in grado di liquefarlo e di esportarlo-regalarlo a tutto il mondo la russia è fritta. Mangerete hanburger e patatine e polllo fritto per anni ed anni, brutti debosciati che manco paris hilton vi appassiona...

21
20 Ott 2010
alle 23:24

fabio1979

@20

SPERIAMO

20
20 Ott 2010
alle 21:07

Gianluca Urbanelli

Anche io spero che la Francia, col suo popolo combattivo, vinca questa guerra contro i tagli e le manovre del governo.
Chissà che non dia esempio a noi italiani, addormentati nel sonno dell'ignoranza.

19
20 Ott 2010
alle 15:24

medo

@18

Paolo B. centra in pieno la questione di chi comanda, almeno sul piano finanziario. Vedasi la Grecia, non solo governata da un greco-americano di fatto, ma ormai desautorata da ogni autonomia economica e finanziaria (semmai ne aveva una quando basava l'85% dell'economia sul fret marittimo e sul trasporto aereo di turisti, quindi sui costi del kerosene). Ogni volta che il primo ministro greco fa un comunicato inizia quasi sempre con "La UE ci dice che..." oppure "Il Fondo Monetario Internazionale rileva che..." oppure "La Banca Centrale Europea ha approvato...".

Un totale disastro in un paese fallito, bloccato, fermo (36% di disoccupazione per i meno di 35 anni). 

Ed il Portogallo, nessuno ne parla, ma questi signori si erano allineati con i parametri di Maastricht, a lacrime e sangue. Sborsando 1 milardo di € per salvare l'industria negli ultimi due anni (che è Renault ed Opel, roba moooolto portoghese), per salvare le banche sotto la pressione della UE e BCE ed ora si ritrovano con un governo senza maggioranza che deve approvare tagli a tutto per evitare un fallimento provocato da politiche comunitarie o peggio estere. Colati a picco sul mercato obbligazionario e senza nessuan sovranità monetaria e di politica economica.

L'Italia sarà la prossima vittima? O la Francia, da carnefice di altri staterelli, esploderà dall'interno?

Mah.................

18
20 Ott 2010
alle 14:56

Paolo B.

@13

andreaX, difficile che gli Italiani copino i Francesi, il lassismo é praticamente nel nostro DNA(anche se la manifestazione della Fiom a Roma é stata una gran bella cosa), però é anche vero che se la ribellione francese contro il governo dovesse riuscire a bloccare il decreto che innalza l'età pensionabile, o meglio, provocare la caduta della maggioranza di quel maggiordomo(delle lobby) di Sarkozy o gravi ripercussioni politiche al suo interno, ciò sarebbe un esempio da imitare per altri popoli europei ed un duro colpo per le lobby della finanza angloamericana (l'FMI il loro braccio armato) le vere responsabili di questo attacco senza precedenti verso i diritti dei lavoratori e dei cittadini occidentali.

Tifo vivamente per il popolo francese e per i suoi sindacati decisamente molto più validi di quelli italiani ormai collusi col potere(UIL e CISL in primis), perché siamo sull'orlo di una dittatura finanziaria totale che schiaccerebbe l'Europa dei popoli e dei diritti...

17
20 Ott 2010
alle 14:17

andrea carancini

debora, mi piace la tua attenzione per questi temi di cui in italia non parla quasi mai nessuno (e di cui sono in pochissimi ad essere informati).

un caro saluto,

a.c.

16
20 Ott 2010
alle 14:15

medo

ot FRANCIA : AEROPORTI AL COLLASSO

Causa blocco a Marsiglia, da stanotte fine delle consegne di kerosene agli aeroporti di Nizza, Marsiglia e Lione, che rappresentano la metà del traffico aereo francese. L'autonomia degli aeroporti è stimata in alcune ore.

Sempre più difficile l'accesso ai maggiori aeroporti, tra cui la situazione più tesa è a Nantes, Parigi (scontri in atto attorno agli aeroporti, tra anti-sommossa e circa 1000 manifestanti) e Lione dove ricordo che nel centro storico elicotteri e squadre speciali stanno effettuando una operazione di contro-guerriglia in piena regola.

Vi sto solo facendo un riassunto, non riesco più a starci dietro. Pare che al momento su 12000 stazioni di servizio nazionali 1500 siano totalmente a secco da ieri e oltre 4000 in attesa di rifornimenti; situazione sempre più nera nell'Ovest, in Bretagna, attorno a Tolosa, Bordeaux e periferia di Parigi. Per la prima volta da anni, oggi nessuna "coda" per traffico intenso segnalata sul sito "autoroutes.fr" che splende di autostrade colorate di verde (semi-vuote). 

Flusso in francese :

...www.lemonde.fr/societe/article/2010/10/20/suivez-en-direct-les-manifestations-du-20-octobre_1428497_3224.html#ens_id=1305816

15
20 Ott 2010
alle 14:04

medo

@13

Aspettano il morto, a mio parere. La "rivolta" francese è in prima pagina esteri ovunque tranne in Italia... Di questo passo, il morto potrebbe scapparci già da oggi. Ci sono almeno 750mila persone impegnate tra manifestazioni e blocchi, è già un numero critico rispetto agli effettivi di polizia se non viene attivato un protocollo di stato di assedio... Con coprifuoco nei quartieri "sensibili", fatto che causerebbe un altro tipo di rivolta, permanente.

14
20 Ott 2010
alle 13:58

medo

ot FRANCIA :

Il centro di Lione a ferro e fuoco, tutte le vie di accesso al centro storico bloccate per un'operazione di polizia "via per via"; metropolitana ferma in periferia, soppressi 4 treni su 5. Autostrada bloccata, bloccato il deposito della Banque de France e impossibile approvvigionare i bancomat della città da questa mattina. A Marsiglia bloccato permanentemente il più grande deposito di kerosene del paese. Il 50% delle stazioni di servizio di Parigi è in attesa di rifornimenti; un altro 20% è chiuso in permanenza da ieri. Totale di 1400 arresti in due giorni per atti di vandalismo, il ministero dell'interno dichiara che "le celle dei commissariati sono già piene".

Quando i serbatoi si svuotano, le prigioni debordano.

Flusso LeMonde :

...www.lemonde.fr/societe/article/2010/10/20/suivez-en-direct-les-manifestations-du-20-octobre_1428497_3224.html#ens_id=1305816

13
20 Ott 2010
alle 13:47

andreaX

@9

tu riesci a spiegare il motivo di tanto apparente disinteresse per quello che succede oltralpe?, hanno forse paura che noi poi ricopiamo i francesi?.

12
20 Ott 2010
alle 13:46

Paolo B.

@11

Il problema non é il "se" ma il "quando".

Il crollo degli USA é una certezza nel breve/medio termine, se non altro il loro paradigma economico/culturale che ha appestato il mondo. E quando crollerà questo paradigma non ci saranno più garanzie di tenuta nazionale per i nostri padroni d'oltreoceano, nè di mantenimento delle loro "colonie" d'oltremare...

11
20 Ott 2010
alle 13:24

karagounis78

Se crollano gli USA noi le seguiamo a ruota e così anche parte del resto del mondo. La loro economia è troppo trainante.

Per il gas occorre andare da chi può garantire la fornitura più regolare. L'area caucasica è sempre instabile e si ha a che fare con tanti piccoli regimi ognuno in lotta con l'altro. Meglio la Grande Madre Russia.

10
20 Ott 2010
alle 11:43

Paolo B.

Restare sotto il giogo di Washington ormai non é più di alcuna convenienza per noi e per l'UE, invece amoreggiare con Putin per il gas al momento sarebbe la cosa più logica da fare(come sta facendo lo psiconano ovviamente, facendo incazzare i nostri padroni a stelle e strisce).

Saranno tutte quelle basi militari yankee nel nostro territorio a costringerci a rimanere sul Titanic USA? Molto probabile.

Però il gas dalla Russia continuiamo a comprarlo, così come fa qualche altro stato europeo.

Formalmente nella Nato ma energeticamente con Putin.

Beh, io sto tifando per il crollo politico/economico degli USA alla maniera dell'URSS, a mio avviso l'unico evento in grado di liberarci economicamente e finanziariamente dal nostro padrone d'oltreoceano.

Anche se sarebbero comunque dolori...

9
20 Ott 2010
alle 11:31

medo

ot PENURIA CARBURANTI FRANCIA

70% delle stazioni di servizio a secco; situazione più critica, nell'ordine, per benzina all'etanolo, gas auto ed infine gasolio. Parigi e l'Ovest sono tra i luoghi più colpiti, razionamento ordinato dai prefetti in Bretagna; medie città come Vannes, Cahors, Nantes, Toulouse, Limoges hanno qualche ora di distribuzione, poi partirà il conto alla rovescia per vedere le strade vuote.

Il governo ha ordinato l'intervento delle forze di polizia su tutti i depositi bloccati, previsto in 72 h il 100% dell'assenza di carburante alla pompa qualora i depositi fossero ri-occupati (ed è il caso di alcuni depositi riaperti nella giornata di ieri). Nel caso le forze di polizia non fossero sufficienti, la moblitazione di esercito e riservisti non è per nulla rapida ed avrebbe conseguenze permanenti dovendosi difatto dichiarare lo stato di assedio e tutti i risvolti legati alla sospensione dello stato di diritto, del regime repubblicano etc etc. Sarebbe una miccia per l'intera Europa.

Flusso news:

...//www.google.fr/search?q=p%C3%A9nurie%20carburants&um=1&ie=UTF-8&tbo=u&tbs=nws:1&source=og&sa=N&hl=fr&tab=wn

8
20 Ott 2010
alle 09:49

paolo p.

Intanto anche bloomberg parla di questo comportamento da "battitore libero" dell'Italia in campo energetico...

 

http://noir.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&sid=aUGtzckm9J3Y&pos=14

7
20 Ott 2010
alle 09:12

andreaX

Un oleodotto che attraversa tutto il mar nero come sicurezza non è che sia proprio il massimo...

6
20 Ott 2010
alle 07:15

hackatao

Che mi dite del Trieste-Ingolstadt, l'oleodotto Transalpino che attraversa il Friuli, la Carnia, una delle zone a pericolo sismico più alto d'Italia. L'Oleodotto è del '65 e sembra non essere messo proprio benissimo. Potreste indagare sulla cosa? Non vorrei che fosse un altro disastro ambientale annunciato.

5
20 Ott 2010
alle 02:54

Alby

Dal Nabucco possiamo omprare gas che proviene da zone non contgrollate da Putin, dal South Stream compriamo solo gas russo.

Con il primo possiamo mettere in competizione la Russia con le repubbliche caucasiche, con il secondo regaliamo il monopolio del gas che proviene dall'est al donatore insano di letti a baldacchino

4
19 Ott 2010
alle 22:25

Debora/Petrolio

Il male è l'Impero del Male e il suo tremendissimissimo dittatore che corrompe regalando letti.

Chi altri se no?

:D

3
19 Ott 2010
alle 22:22

eco1

da quel che vedo il south stream ci da ancora gas russo come il north stream mentre il nabucco ci (europei) manda gas dalle zone della turchia

io non capisco la diatriba, si possono fare entrambi e pace, sono certo che ammortizzano tutti comunque gli investimenti e si tenta di fare un po' di concorrenza

2
19 Ott 2010
alle 20:53

Karagounis

A vedere il tracciato mi sembra molto più furbo quello del South stream che quello di Nabucco.

Essendomi perso le puntate precedenti, mi dite dove sta il male dell'operazione e dove la magagna?

1
19 Ott 2010
alle 20:46

tap

Per quel che ci riguarda, se verrà portata a termine improvvisamente i rumeni diverranno per i media immigrati cattivi cattivi, mentre i bulgari che magari arriveranno saranno amiconi

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