Uno sguardo dal picco

Finalmente ho capito perché il nucleare viene spacciato per un'energia che "costa poco", e perché nessuno si prende mai la briga di calcolare i costi di dismissione.
Perché NON si possono quantificare.
Bellona, la preziosa associazione norvegese-russa che tiene sotto controllo il buco nero del nucleare post-sovietico rivela che testimoni assicurano che lo scorso 5 ottobre la centrale nucleare di Ignalina, in Lituania, ha sversato fanghi radioattivi.
L'incidente è avvenuto durante i lavori di decommissioning del sito che utilizzava reattori nucleari Rbmk, dello stesso tipo di quelli di Chernobyl e ha provocato l'esposizione alle radiazioni del personale e una grave contaminazione delle strutture.
Quando si dismette una centrale nucleare può succedere di tutto, non c'è solo il problema noto delle scorie. E quel che succede, anche un piccolo incidente, è comunque irreparabile. Quanto costa questo rischio? Meglio non pensarci e far finta di niente. Intanto la dismissione di questa bella centrale lituana, tanto per informazione, la stiamo pagando noi, cioè l'Unione Europea con i nostri soldi. Oltre a dover pagare le nostre costruende, paghiamo anche quelle altrui dismissende. Che lungimiranza.
xx
Dai che le norme di sicurezza ci sono e le applicano =)
Disastro nucleare in Niger, il silenzio dell'Occidente
@34 Mattia
Mhm anche l'eolico.. quello non inquina, ma distrugge l'ambiente, cose da non credere! :-o A questo punto suppongo che perfino la geotermia crei delle perturbazioni nocive su talpe e lombrichi.. 8-|
Immagino che un estenuante sostenitore del nucleare come fonte di energia pulita non possa non avere un'auto elettrica, giusto? O vuoi che siano solo gli altri a non sporcare il tuo mondo? :-/
@32
L'eolico ha un impatto devastante sul microclima , informati, riguardo al solare ho già dato le mie spiegazioni ...
@31 Mattia
Lo sanno tutti che inquina molto produrre i pannelli solari così come li si fabbricano oggi, ma questo non vuol dire che (con un'adeguata ricerca) non si possano inventare pannelli solari più semplici e meno inquinanti da produrre, concordi o sei limitato all'idea?
E per curiosità, per fare due semplici palette che girano col vento quanto si inquina? :-D
Hey ma qui c'è gente preparatissima in fatto di numeri e ricche di spiegazioni ed esempi :-o
Presupposto che è meglio cercare di risparmiare risorse, ovviamente qualsiasi tipo di produzione di energia inquina, ovvio. Peccato che l'inquinamento prodotto dai normali processi industriali sia schifoso ma limitato nel tempo, mentre l'inquinamento prodotto da una centrale nucleare sia per sempre, come un diamante.
Poi non capisco perché cercate di convincermi che il nucleare è bello, tanto il nano adesso lo riesuma anche qui in italia, che senso ha convincermi di una cosa che succederà? E poi sinceramente è relativa la cosa per me, nel mio lavoro di automazione basta che ci sia qualche valvola da aprire o chiudere, poi se è di una centrare idroelettrica, nucleare o per bagnare l'orto non mi cambia nulla, mangio lo stesso ;-) Mi sembra che avete il dente particolarmente avvelenato, avete magari fatto degli studi legati al nucleare e che poi si sono rivelati inutili in ambito lavorativo? Capita, quando si ha la vista corta..
Sul fatto di votare parliamo di tempi che furono.. Gli idioti (come li chiami tu Surak) ci sono in entrambi gli schieramenti e quindi non cambia niente, ne' col governo di uno, ne' col governo dell'altro, questo l'ho ampliamente capito. Anche i verdi mi ripugnano non preoccuparti, sono TUTTI uguali. Ma d'altra parte lo potrebbe capire anche l'idiota stesso che va a votare: se qualcuno spende dei soldi per entrare in politica è o un benefattore dell'umanità, oppure è uno che pensa poi di recuperare quei soldi e magari anche di aumentarli. E quanti saranno i benefattori?
forse a qualcuno sfugge il costo delle energie rinnovabili ...
1) Produzione del silicio metallurgico dalla silice
2) Purificazione del silicio metallurgico a silicio elettronico (processo Siemens)
3) Conversione del silicio elettronico a silicio monocristallino (processo Czochralski)
4) Affettamento in wafer
5) Decappaggio chimico
6) Formazione della giunzione p-n
7) Realizzazione e incollaggio della griglia metallica frontale di raccolta delle cariche elettriche
8) ulteriore affettamento in lingotti
9) Levigatura
10) Realizzazione del contatto elettrico posteriore, per elettrodeposizione o per serigrafia.
11) Trattamento antiriflesso
12) Assemblaggio in serie/parallelo delle celle
13) Laminazione delle celle
14) Produzione della cornice in alluminio
15) Montaggio della cornice
16) Produzione dei componenti della giunzione
17) Montaggio della scatola di giunzione
1) richiede una fornace elettrica a temperatura di circa 2000°C, il carbonio riduce la silice in silicio secondo l'equazione chimica SiO2 + C → Si + CO2.
Conoscendo l’energia di quarta ionizzazione del Si (4355,5 kJ/mol) e la sua MMR (28,01) ne segue che per 1 kg di Si metallurgico ci vorranno almeno 155553 kJ.
2) Nel processo Siemens, sbarre di silicio ultrapuro sono esposte al triclorosilano a 1150°C; il gas di triclorosilano si decompone e deposita dell'altro silicio sulla sbarra, allargandola secondo la reazione chimica 2 HSiCl3 → Si + 2 HCl + SiCl4.Anche qui c’è un passaggio intermedio dove il Si deve essere libero fino alla quarta ionizzazione, quindi l’energia che ci vuole per 1 kg è almeno 155553 kJ.
3) Il processo Czochralski è l’accrescimento di un cristallo di silicio in maniera molto ordinata attorno ad un nucleo, qui a regime bisogna mantenere il Si poco sopra la temperatura di fusione (quindi almeno a 1415 °C), pertanto ci vogliono 1900 kJ/kg.
6) Si devono creare due facce di Si adiacenti delle quali una con impurità di P, l’altra di B, questo viene fatto tenendo il Si (ovviamente fuso) a 1560 °C per circa 60 ore e drogandolo prima con il B, poi con il P – a regime ci vogliono circa 240000 kJ/kg
7) La riduzione elettrolitica dell’alluminio dalla bauxite fusa e miscelata con criolite costa 50400 kJ/kg di Alluminio puro, considerando le dovute proporzioni in alluminio per kg di Si si hanno circa 25000 kJ/kg
14) La riduzione elettrolitica dell’alluminio dalla bauxite fusa e miscelata con criolite costa 50400 kJ/kg di Alluminio puro, considerando le dovute proporzioni in alluminio per kg di Si si hanno circa 80000 kJ/kg.
16) La tecnologia descritta è la stessa che per i wafer, ma il dispendio energetico è circa 1/1000.
I calcoli erano fatti al kg di Si perché con ottima approssimazione è la quantità di Si elettronico che alla fine del processo si usa per ogni cella (0.35 mm x 12,5 cm x 12,5 cm x 72 celle a pannello x 2,23 kg/dm3).
Il consumo negli altri punti può essere stimato in tutto il processo in circa 180000 kJ (circa 50 kW di macchinari che lavorano per un'ora cadauno).
Mettendoci anche la quantità di vetro necessaria alla lastra dalla sabbia alla cella ci vogliono circa 900000 kJ/pannello.
Poiché 1 W = 1 J/s allora 1 Wh = 3600 J, ma bisogna vedere quale è la forma di energia in cui viene trasformata l’energia elettrica e da qui estrapolare un rendimento.
Poiché si tratta al 75% (in termini di energia) di processi termici e al 25% di processi meccanici posso affermare che un buon fattore di rendimento sarà 0,8 (tutta l’energia elettrica che si usa in un processo termico viene trasformata o comunque dissipata come energia termica, mentre quella che riesco a trasformare in energia meccanica è una percentuale che raramente supera il 30%).
Considerando oltre al montaggio anche i test e il trasporto, aumento l'energia necessaria per un pannello di una % variabile fra il 20% e l'80%.
Questo alla fine vuol dire che per fare un pannello FV del tipo sopracitato ci vuole una quantità di energia comparabile a 470 kWh elettrici.
Da quanto detto esce che l’EROEI di un pannello FV è 11,22 il suo EPBT (Energy Pay Back Time) è 2 anni, 3 mesi e 1 settimana.Una meraviglia!
Cosa è stato spazzato sotto il tappeto.
Non si sono calcolati i costi energetici di costruzione della fabbrica e suddivisi per numero di pannelli producibili per il life cycle della stessa, per cuia) non si sono calcolati i costi energetici dei laterizi per fare la fabbrica (in termodinamica non è valido il sofisma "la fabbrica c'era già"... per costruirla è stata usata energia e questa energia va calcolata quanto pagata al sistema termodinamico del pianeta);b) non si sono calcolati i costi energetici delle altre materie prime immesse nel processo (per esempio l'alluminio da bauxite che arriva via mare dall'australia, perlomeno il 70% dell'alluminio mondiale arriva da lì);c) non si sono calcolati i costi di scavo dei metalli per fare la fabbrica, fornace compresa;d) delle drogature;e) non s'è preso in considerazione che per uscire dal ciclo delle fonti non rinnovabili il pannello deve produrre un'energia pari a quella totale che serve per fabbricarlo replicandosi;f) non s'è preso in considerazione che un impianto FV necessita di inverter quando connesso direttamene a rete elettrica o inverter e accumulatori nel caso di stazione isolata, non si sono levati i relativi costi di resistenza elettrica di questo impianto;g) non si sono calcolati i costi dei trasporti;h) della manutenzione;i) dello smaltimento dell'impianto a fine vita (che non può essere riciclato interamente e neanche essere messo in discarica)l) non si sono calcolati i costi energetici degli impianti della fabbrica;m) non si sono calcolati i costi energetici degli uffici amministrativi della fabbrica;m) etc. (la lista non si sono calcolati dura ancora tanto per cui la faccio breve qui con un ... varie ed eventuali).E così, se abbiamo un EROEI pari a 2 è un miracolo di San Gennaro.
Vogliamo essere ottimisti?
Facciamo 30 anni per pannello, EROEI a valore 3.
Ma sì, tanto è una simulazione e c'è chi direbbe che 2 non è giusto perchè 25 anni sono poochi, in 5 anni in + non passiamo a 3 come EROEI ma dai, sono tecnottimista per una volta.
Mi sorge un dubbio ... .
Ma non abbiamo spazzato ancora qualcosa sotto il tappeto?
Certo che sì!
Per fare questi pannelli abbiamo sfasciato un bel pochetto l'ambiente inquinandolo ulteriormente e per disinquinarlo quell'EROEI pari a 3 non basta neppure per spazzarci uno zerbino.
Pare che (è un "pare che" politically correctly che si può levare tranquillamente) la fisica ci dice che disinquinare inquina di più anche se hai l'energia per fare un disinquinamento localizzato, delocalizzando l'inquinamento che produci disinquinando, perchè l'unica energia che non inquina è quella non prodotta.
@29 deneb
Non pensavi che valesse così poco il voto? In senso di tempo? Bah...forse perchè hai fatto le scuole quando ormai non esisteva più educazione civica.
Comunque è noto che pure le camere si sciolgono al massimo dopo 5 anni, proprio perchè il voto non è per sempre. Perchè mai l'esito di un referendum ad orologeria dovrebbe esserlo?
Una maggioranza eletta (o rieletta) può benissimo mettere mano a tutto ciò che è stato fatto prima (nei limiti costituzionali).
Fai bene a non andare a votare...almeno finchè non impari la logica della democrazia e qualunque altra.
Purtroppo, in effetti, le lobby petrolifere manovrando quegli utili idioti dei Verdi riuscirono a far passare il referendum nonostante se uno guarda i numeri i nuclearisti e la gente di buonsenso poteva farlo fallire per mancato quorum. Purtroppo però a quel tempo la stampa era più rigida e dipendente solo ai soldi e la gente di buonsenso scarseggiava.
Non solo poi i petrolieri riuscirono a far pasare quei referedum (referenda..se vogliamo essere corretti) ma avendo nel libro paga buona parte dei politici e sapendo di poter contare su utili idioti, ottenero anche più di quanto i quesiti permettevano (la chiusura delle centrali).
"bruciano il verde per fare corrente.."?
Finalmente qualcuno ha trovato un modo per rendere utile Pecorario Scanio
@28 Surak 2.0
Ah interessante questa cosa sulla scadenza dei referendum. Non pensavo che valesse davvero così poco il voto, è proprio vero che la democrazia è la forma di governo degli allocchi. Bene, la prossima volta non perderò tempo ad andare a votare, anzi forse ero uno dei pochi a non saperlo, vista la continua sempre minore affluenza alle urne, in particolare per i referendum.
Comunque scusa per il ritardo nella mia risposta, sono stato per un'assistenza tutta la settimana in un impianto di termovalorizzazione, bruciano il verde per fare corrente..
@ 26 deneb
Emh! Spiacente ma la retorica della non scadenza dell'esito di un referendum non funziona sia perchè il suo risultato viene considerato valido per la durata della legislatura che non ha attuato tale cambio per conto suo ma poi gli stessi Verdi hanno fatto due referendum sulla caccia per abrogare il diritto di passare nei terreni altrui ai cacciatori (quindi esattamente lo stesso, manco solo dello stesso argomento) nel giugno 90 e nel giugno 97
praticamente dopo solo 7 anni.
Direi che non regge i due pesi e le due misure
@Surak 2.0
Scusate il messaggio di prima non la risposta per Gaetano, ma per Surak 2.0..
@Gaetano
Ah giusto, bravo, il referendum anti-nucleare. Che senso ha andare a votare quando poi il nano e i suoi compari un giorno decidono che i sudditi, ah scusa i cittadini, sono stupidi e sbagliano nelle scelte? Facci caso, adesso nessuno non ne parla più. Forse i vari grandi fratello e paperissima hanno funzionato facendo marcire completamente il cervello della maggior parte degli italiani?
Poveri noi che paese.. chissà dove finiremo, altro che nucleare sì, nucleare no..
@23 Gaetano
"Anche l'alcool puro è più conveniente del vino..."
Boh, io sono astemio ma tu sembri un esperto quindi la prenderò per buona
@deneb
L'hanno fatte chiudere tramite referendum (e pressioni dei petrolieri) chi vuoi che si prenda il costo di dismetterle? Purtroppo non i soli cialtroni che hanno indetto quel referendum, quindi tocca pagare pure a chi se fosse stato per lui quelle centrali sarebbero ancora accesse e produttive (con qualche restauro ed a meno d'impossibilità reali tecniche)
Il nuscleare fa schifo a livello ambientale. E' come un bambino che gioca col fuoco, gli piace perché luccica, ma poi quando si scotta le mani si spaventa e sta attento, non sapendo ancora che può far bruciare tutto il quartiere.
Ho preso parte ad un lavoro di un impiantino realizzato ad hoc per il decomissioning di Caorso, quindi non parlo a vanvera. Sicuramente quando la centrale nucleare funziona produce soldi (che restano al privato). Peccato che quando sia da smaltire i soldi (probabilmente molto più di quelli che ha prodotto nella sua vita) siano dei cittadini dello stato. Sono stato anche al sito di stoccaggio dei combustibili esauriti di Saluggia. Una banca al confronto fa ridere i polli per i sistemi di sicurezza.
Per non parlare poi della gente pagata due soldi che scava nelle miniere di uranio.
Schifosi.
@Leonardo M.
Mi piacerebbe conoscere la fonte da cui hai preso i dati sulle centrali nucleari....
@Surak 2.0
Anche l'alcool puro è più conveniente del vino...
Surak, l'essere additato come troll e' il peso della non-banalita'. Siamo colleghi.
Comunque, per rispondere, l'associazione Bellona e' gente con le palle abbastanza fumanti, diciamo che si fanno valere. Giusto l'altro ieri hanno denunciato alla polizia la Statoil per non aver rapportato alle autorita' dei quasi blowout su Gullfaks C e per aver taciuto sulle precedenti ispezioni su diversi pozzi di Gullfaks A e C che avevano rivelato tubi corrosi e storti.
Per quanto mi dispiaccia ammetterlo, stavolta hanno ragione, nel senso che alla Statoil hanno giocato col fuoco e gli e' andata bene, cioe' non hanno combinato un disastro ambientale, per un pelo.
Inoltre si oppongono a qualsiasi attivita' legata ai giganti giacimenti di torio della Norvegia. Che sarebbero al momento attuale estrazione e vendita all'estero.
Comunque non rifiutano tutti i benefici che possono arraffare, tutti o quasi risultato dell'attivita' petrolifera nel Mare del Nord. Insomma sono i soliti ambientalisti con la pancia piena (il capo infatti e' un ciccione).
Cmq, la dismissione di Ignalina l'abbiamo voluta noi (voi, tu, debora), quindi è stragiusto che la paghi anche.
Chi scrive di queste cose dovrebbe avere la memoria un po' piu' lunga, e ricordarsi che la dismissione di Ignalina era conditio sine qua non per accettare la lituania in Europa; perchè a furia di aver la memoria breve, magari poi ci si riscopre nuclearisti, come Cicchino Testa.
Invece è un po' meno giusto che la paghi anche io, ma tant'e' siamo in democrazia; di sicuro, gli abitanti della zona sono contenti, gliene costruiamo una 'aggratis'. PS. parlo per sentito dire, me lo han proprio detto l'estate scorsa quando ci son passato.
@18 medo
D'ora in avanti puoi fare quel che ti pare come prima, ma resta il fatto che se anche io fossi un troll sarei sempre messo meglio di te, se tu credi a quel che scrivi.
Prima butti lì numeri a casaccio dandoli per buoni come i 40 anni per ripagare una centrale nucleare ed addirittura 400 considerando la manutenzione.
E chiedi a me di dimostrare la convenienza del nucleare?
Tra l'altro convenienza rispetto a cosa?
Che i tempi non siano quelli che citi, lo dimostra il semplice fatto che la Merkel aveva proposto di tassarei profitti dell'industria nucleare tedesca di 5 miliardi in cambio dell'allungamento della vita delle centrali nucleari. Figurati se metteva quella tassa se erano in perdita.
Mai detto, poi, che costi meno del produrre energia dal carbone, dal petrolio o dal gas (anche se alcuni dicono che è pari).
Che convenga rispetto al fv o a buona parte delle presunte alternative (trannè in quei pochi casi favorevoli) lo dimostra il fatto che il fv necessita di incentivi di 3/4 per rendere mentre come sta il nucleare lo vedi dallo schema riportato da Paolo2.
Il nucleare va in pareggio con il petrolio un po' altino cioè, più o meno, come ora.
Se poi qui si propugna la tesi del rapisdo calo della produzione petrolifera (e non solo) allora va da se che il vantaggio del nucleare non è solo una questione di conti in una situazione così prospera.
Se questo per è trollare, fatti rispiegare il concetto
Quando Debora ha voglia di far salire i commenti sul blog, fa un bel post sul nucleare e i troll abboccano come polli... :D
D'ora in avanti considero tipici del troll gli interventi di Surak.
Un tipo pro-nucleare come lui (si chiami Mario Rossi o Franco Battaglia, chissene!), ostinato contro le evidenze industriali, economiche, matematiche stesse del nucleare vecchio o nuovo, puo' solo essere o appunto un troll fissato oppure qualcuno che è sub-appaltante del nucleare o simile.
Molla l'osso sul nucleare: non ce n'è uno che ci creda al mondo, certo tranne coloro che ne sono primariamente implicati lavorativamente, qualche obnubilato sarkozysta e qualche berlusconiano e coloro che sono vinti dalla disinformazione decennale sull'argomento.
L'energia elettrica fornita dal sistema nucleare è la più grande truffa del 20esimo secolo e non si presenta bene per il 21esimo è costata un botto e non ha fornito che l'infima parte del fabbisogno (creando il maggiore disastro naturale della storia, la più ingestibile grana sui rifiuti ed un buco finanziario incommensurabile; certo ha dato da mangiare a qualche ditta qua e là, soprattutto a qualche banca), che ne vedrà la sua messa in soffitta definitiva, senza reali sviluppi industriali.
La Francia ha dovuto spendere follie per militarizzare il Ciad ed il Niger per ottenere quattro sassi da centrifugare e tenerci accese le luci dei negozi di Parigi di notte... Non cambia che davanti a quei negozi i giovani figli di immigrati nord-africani non la finiscono di dar fuoco alle auto (dei loro stessi vicini).
E' questo il mondo che vuoi?
Risolviamo i problemi e finiamo di crearne, grazie. E' l'ultima volta che mi rivolgo a pro-nuclearisti di tal guisa, in questo blog. Altrimenti tirate fuori studi, tesi e numeri che dimostrano disinteressatamente che abbiamo oggi la tecnologia per produrre, manutenere, smaltire e che non è in perdita totale. Avanti.
@13 zio tibia
Sì, mi hai scoperto...sono Franco Battaglia-
Cambia qualcosa in quel che ho detto? No
@14 Paolo2
Non vedo dove sia il problema quando ci fosse una reale volontà.
Già un sindaco si è fatto avanti per avere una centrale nucleare, se magari non è adatto ad un impianto attivo, può darsi che possa fornire lo spazio per un deposito delle scorie, ma altre soluzionis i possono facilmente trovare. Anzi, se chi ci governa non fosse così mediocre (come il resto della classe politica) potrebbe fare un impianto decente e farsi pagare per metterci pure le scorie altrui, visto che non navighiamo nell'oro.
@15 Karagounis
Veramente la Lituania sta chiudendo la vecchia centrale ma sta progettando di aprirne una nuova (ed accusa la Russia di creargli problemi in modo da dipendere dal suo gas*)
*tanto per dire da che parte stanno i petrolieri e simili
Ma perchè se io accelero oltre la velocità della luce che succede?Mi fanno la multa?
@5
Pikoil, non so perché parli di spazio e astronavi, dato che non riesco a leggere i post precedenti. Ma caspita L5=quinto punto lagrangiano! 5 volte la velocità della luce è se non impossibile almeno al di fuori di ogni concetto di teoria relativistica.
Se non ricordo male le centrali Lituane in smantellamento le paghiamo noi perché ci fanno venire la cacarella e preferiamo pagare piuttosto che lasciare che i lituani continuino ad usarle. Così anche loro diventano schiavi del petrolio. Perché non ci ritroviamo tra 20/30 anni e discutiamo delle montagna di pannelli fotovoltaici che si saranno accumulati in qualche angolo del pianeta? Certo non sarà sotto casa nostra ma tant'è.
Sui costi c'è da dire che le rinnovabili pagano solo perché sono drogate dagli aiuti di stato. Anche il nucleare è in parte statale, ma ci si specula meno, perché è solo uno che costruisce, si concentra tutto.
@Surak
Be', per il "nucleare italiano" il problema non si pone: probabilmente non vedremo mai una centrale operativa. Il banco di prova sarà la creazione del deposito scorie entro il 2015, come imposto dall'Unione Europea:
http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/nucleare/2010/11/23/visualizza_new.html_1697557214.html
E per allora, il bluff sarà evidente...
@medo
massimo rispetto per la zia ortolana.
@Surak 2.0
dì la verità, sei franco battaglia in incognito
@10 medo
"Non offenderti, ma mia zia ortolana conosce l'economia meglio di te."
Ecco, bravo...allora fai intervenire tua zia perchè te spari cifre a casaccio tali che pure queli di Aspoitalia si vergognerebbero (e ce ne vuole)
@11 Paolo2
Intanto il fotovoltaico non c'è perchè non entrava nella schermata in quella scala ed il fattoc he non abbiano ridotto le dimensioni per farcelo entrare
(costa 6 volte più del petrolio ai prezzi recenti, quindi facciamo che va in pareggio con il petrolio a 300 dollari, chiaramente non è solo un dato indicativo).
Per ilr esto cosa resta?
Petrolio e carbone? Ma non stavano finendo?
Biocombustili? A parte che si usano per le auto, mica per la corrente e poi per ora toglie cibo agli affamati
Energia eolica _su terra ferma_? Ha un potenziale reale ridotto
Il nucleare invece è già conveniente con il petrolio sotto i 90 dollari, l'eolico off-shore a 115, quindi anche senza contare il fv stai dicendo una cavolata.
Sbaglio o manca il metano?
@ Leonardo M
Ottimo, solo che qua più che marxisti sono catastrofisti. Tifano per la catastrofe per poter dire "l'avevo detto io"
Il nucleare sembra decisamente l'energia più cara:
http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2010/11/24/quanto-costa-veramente-lenergia/
"In Asia ci sono 58 reattori in costruzione, altri 150 già approvati e oltre 300 in sviluppo. Che tutti i governi seguano le teorie marxiste di chi commenta su questo sito? Mahh! Dopo l'Uranio c'è il torio."
Volevo commentare che quanto sopra non si commenta. Cosa c'entrano le teorie marxiste poi?
Per ripagare il Golden Gate, solo la costruzione, ci son voluti 40 anni, per la sua manutenzione siamo ad una emissione di titoli debitori pari a 140 anni, quando il ponte ne ha una ottantina. Un reattore nucleare, non una centrale, ha un pareggio nei costi di produzione attorno ai 40 anni, ma aggiungendo la manutenzione e lo smaltimento rifiuti si raggiungono orizzonti pari a 500-600 anni... La sui quali non è possibile fare previsioni perchè l'inflazione si stabilirebbe al 90000% circa. Quindi il nucleare per definizione è in perdita, giustamente rimane solo lo stato più popoloso e più PIL-aumentante al mondo che puo' permettersi di costruire, ma non tanto per usare ma perchè è costruire che fa crescere l'economia.
Leonardo, ma sei nato ieri o l'altro ieri? Non offenderti, ma mia zia ortolana conosce l'economia meglio di te.
@6
Allora non avrai nulla in contrario alla costruzione di una centrale nucleare sotto casa tua, no?
Vabbè che l'Italia è circondata da questi mostri radioattivi, ma averla sotto casa fa comunque una brutta impressione, no?
Comunque l'uranio di fatto è già in depletion ed estrarlo dal mare comporta costi proibitivi e tecnologie futuristiche e le applicazioni del torio ancora allo studio. Per la fusione poi i tempi sono ancora nel campo delle ipotesi.
Le rinnovabili sono già una realtà, la fissione nucleare dell'uranio di fatto è già morta...
Ah, dimenticavo una notizia "interessante".
I costi delle bioplastiche dovrebbero scendere (a detta degli scopritori) e mi auguro pure che le rendano più resistenti, perchè ok...biodegradabili, ma almeno il tempo di arrivare dalla cassa alla macchina dovrebbero garantirlo
Cos'è questa "Bellona"? L'ennesimo gruppo di fabnatici pseudo-ecologisti? In tal caso..."Bellina, 'sta bellona, sì!".
Quanto all'impossibilità di conteggiare i costi di dismissione, è una storiella a cui credono solo gli antinuclearisti perchè di calcoli ne sono stati fatti e tanti (a livelli di prudenza ben maggiori di qualunque altra attività umana) .
Tra l'altro di questo incidente sui giornali non vi è traccia (secondo Google.news) quindi non è manco valutabile la gravità.
Volete invece farvi due conti facili facili, ecco qua ed è proprio il caso di dire "bellini, sì a San Bellino".
P.S. attenzione, tutto quello che direte potrà essere usato contro di voi!
State ingigantendo problemi più che risolvibili. In Asia ci sono 58 reattori in costruzione, altri 150 già approvati e oltre 300 in sviluppo. Che tutti i governi seguano le teorie marxiste di chi commenta su questo sito? Mahh! Dopo l'Uranio c'è il torio. Anche dal mare si può estrarre uranio. Prima o poi anche la fusione diventerà una realtà. Insomma tutto è meglio del petrolio, del carbone e del gas. Nucleare e alternative sono le energie del futuro. Occorre passare alla elettrificazione della domanda.
Il rischio zero non esiste,semmai è da teppisti mandare tonnellate di schifezze non segnalate nello spazio dove navigano navi interstellari anche a L5( 5 volte la velocità della luce).
@1
Se il nucleare nel mondo dovesse aumentare l'uranio finirebbe ben prima di 80 anni. Si potrebbe sostituire l'uranio con il torio, molto più abbondante e dalle scorie molto meno radioattive, ma le ricerche sono ancora in corso. Sparare le scorie radioattive nello spazio non è una buona idea, primo perchè avrebbe dei costi altissimi, secondo perchè se il lancio fallisce le scorie ricadono a terra.
e chi glielo dice all'esimio professor veronesi ? montezemolo?
Quando andavo a ripetizione di fisica da un ingegnere nucleare ai tempi del liceo, mi diceva che facevano degli esempi di bilancio economico ogni tanto "come esercizio di algebra". Nel senso che l'unica cosa che si verificava in ogni ipotesi era che ogni tipo di conto risultava in perdita. Ridendo, mi faceva notare che solo una disponibilità infinita di energia trasformava il segno negativo economico in positivo, ma per assurdo non aveva senso instaurare un sistema economico nel caso di almeno una fonte di energia inesauribile, perchè la cosa in se stessa rendeva inutile la misura del fatto economico. Insieme ragionavamo che ha senso misurare la ricchezza solo se si basa sulla scarsità e la limitatezza, nel caso nucleare a carburante infinito si sarebbe dovuta "varare" una economia a-monetaria in cui il capitale non è ne' il centro ne' il motore della vita sociale...
Infine: si è costruito e prodotto il nucleare anche per dirottare denaro in modo più rapido all'industria e alle grandi banche d'affari, proprio perchè era un'industria con una scadenza certa e vicina nel tempo, con grande ritorno finanziaro nell'immediato. Ora tocca a tutti i cittadini ripagare il resto, visto che il sistema restituisce il responso : "ripagare non è possibile", il nucleare sarà parte delle cause del fallimento certo dei paesi in cui esso esiste. E concausa del progresso distruttivo finanziario mondiale, in corso ed in accelerazione.
Il problema del nucleare non sono le scorie,ma l'uranio.Se avessimo a disposizione quantità illimitate di uranio ,nulla vieta di sparare le scorie nello spazio.Purtroppo limitandosi a mantenere il parco centrali attuale (cioè solamente sostituendo le centrali obsolete con nuove) rimane uranio per soli 80 anni.
alle 04:08
dduck
fanti, de
il carbone, no, il petrolio, no, il nucleare no.
allora come facciamo andare le nostre fabbriche ?
a sogni ?