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Fratturiamo l'Europa?

Martedì 30 Novembre 2010, 23:58 in Gas di

fracking-protestors.jpg

Verrebbe da dire, ci mancava solo questa. Avrete senz'altro sentito parlare di shale gas, ovvero gas di scisti. Finora si trattava di una tecnologia sviluppata unicamente negli USA, mentre in Europa si è rinunciato a causa dei costi troppo alti.

Come per tutto il resto, anche qui le cose cambiano: i prezzi più alti di petrolio e gas rendono convenienti tecniche dapprima scartate. Così, eccoci pronti a "fratturare" anche l'Europa. Il sistema per estrarre dalle rocce sedimentarie quell'1% di gas che custodiscono si chiama infatti "fracking" (hydraulic fracturing), e in pratica si tratta di indurre le rocce che si trovano intorno al pozzo a spaccarsi e a rilasciare il gas. Il problema è che per il fracking si usano quantità inenarrabili di acqua, più volte, quantitativi pari a laghi di acqua che poi tornerà fuori inquinata. E non solo, insieme all'acqua si pompano sabbia e sostanze chimiche. Il risultato è un disastro ambientale di notevoli proporzioni, anche per le emissioni e la perdita e il consumo dei terreni, oltre che per contaminazione dei suoli e delle falde. Proteste e rivolte dei cittadini sono all'ordine del giorno, nelle zone coinvolte.

Riporta The Ecologist che anche la nostra ora è già suonata. La Halliburton ha effettuato il primo fracking europeo in un pozzo in Polonia, Chevron, Exxon e Shell sono già avanti nell'esplorazione di shale gas in altre zone europee, come Inghilterra, Svezia, Germania, mentre già si candidano l'Olanda, la Spagna e la Danimarca. Ma non è detto: pare che secondo le ultime ricerche geologiche, il nostro gas di scisti sia ancora più difficile e costoso da estrarre di quello americano. Speriamo che cambino idea, allora.

 

xx


14
14 commenti
14
02 Dic 2010
alle 11:26

Paolo B.

Se cade la Spagna cade l'euro e i capoccioni europei lo sanno benissimo...

13
02 Dic 2010
alle 09:40

Karagounis

@8

Non ci vedo nulla da ridere. Certo sono una scommessa rischiosa perché estrarli non è facile, ma non è certo non affrontando i rischi che andremo lontano. Se sono l'unica fonte per il futuro ci si ingegnerà per sfruttarli.

12
02 Dic 2010
alle 07:35

Cataldo

@ medo #6

Ognuno ha gli oracoli che si merita ;)

Comunque le  parole della Clinton su B. che hanno seguito la sparata di F. sull 11/9 aiutano a decrittare.

in effetti Portogallo e Spagna, come scritto sul post sul southstream di ieri, al momento devono pagare cambiali più pesanti delle nostre agli esattori imperiali.

11
01 Dic 2010
alle 19:20

Surak 2.0

@10 medo

Veramente dopo l'Irlanda c'era il Portogallo e solo perchè poche ore prima che quest'ultimo mettesse i suoi bond la commissione europea (mi pare) ha detto "secondo noi il Portogallo ha bisogno d'aiuto" quindi gli interessi sono schizzati in alto, appena chiusa questa costosa operazione  il fondo monetario internazionale ha detto che non è vero. Quindi hanno fatto perdere al Portogallo una marea di soldi.In questa maniera qualcuno ha guadagnato miliardi nella speculazione e costringe il Portogallo a fare le riforme (cioè tagliare al popolo per dare alla finanza). Questo è un continuo (prima inGrecia, poi in Irlanda, ora in Portogallo).
Comunque l'Italia è molto più grossa e gli effetti di queste manovre sono minori (certo sonn sempre soldi, ma non c'è alcun rischio di fallimento...come non c'era in Portogallo). Infine prima dell'Italia c'è la Spagna.

@Ot

Al Gore finalmente si dichiara il cialtrone che sembra.
Ieri per i voti, oggi per vendere libri e fare conferenze, ma sempre stupidaggini dice.

@Ot 2

Si costruisce troppo poco ;-)

 

 

 

 

10
01 Dic 2010
alle 16:16

medo

ot: per la stampa francese, dopo l'Irlanda tocca all'Italia

...://www.lemonde.fr/economie/article/2010/12/01/l-italie-troisieme-economie-de-la-zone-euro-et-prochaine-cible-des-marches_1447022_3234.html

9
01 Dic 2010
alle 15:40

Mario

Questa gente che protesta e' ridicola. I soliti ecologisti ciccioni e con il serbatoio pieno.

Se io organizzassi una manifestazione simile, per essere ammessi, si dovrebbe certificare che il tuo consumo di gas, petrolio e altre amenita' imparentate sia pari a zero, e che in passato sia andato a piedi a Port Harcourt a fare la guerriglia.

L'ultima clausola e' per tagliare fuori la tribu' dei Sentinelesi, aborigeni e altri ominidi.

8
01 Dic 2010
alle 15:10

medo

#7

"idrati di metano... secoli di riserve"

 

modalità troll off: ahahahah aaahaha

modalità troll on: con gli idrati produrremmo già ora facilmente carburanti e per almeno 798 anni per l'esattezza ad un ritmo di +10% annuo, ma i comunist-ecolo-biologi-picchisti, professionisti del "no", ci boicottano. 

7
01 Dic 2010
alle 14:39

Karagounis

NOn conosco i dettagli di cotale tecnologia, ne andrò ad approfondirli per ora. Detta così sembra però un po' uno spreco di risorse e materie prime.

Personalmente sarei più d'accordo se si investissero maggiori risorse per estrarre gli idrati di metano dai fondali oceanici, che potrebbero garantire secoli di riserve.

6
01 Dic 2010
alle 14:09

medo

#5
C'è un traduttore di sintassi per favore? 

5
01 Dic 2010
alle 13:21

Cataldo

OT Frattini o delle fratture e degli anatemi.

Le vacanze del nostro al tempo della guerra di Ossezia assumono contorni più nitidi, alla luce delle precisazioni dei dispacci leaked di spogli, e siamo alla fine dei giochi di parole; una non inedita diplomazia dell'assenza. Purtroppo non ha completato il lavoro dopo sui giudizi della UE*  evidentemente qui serviva la presenza.

Pochi hanno invece analizzato l'ultima esternazione del Nostro frangetta degli esteri, su Assange e le sue rivelazioni, definite testualmente  come l'11/9 dell'informazione.

Mi pare che sia una dichiariazione di sapore vagamente Cossighiano,  in nuce ha anche una minaccia potente, a ben vedere.

Devo dire che mi ha molto sorpreso, con questa precisa indicazione mediatica. Diciamo che al gioco duro F. vuole recuperare punti,  e riecheggia la dialettica oltreoceano .

*www.alla-fonte.it/joomla/mondo/georgia-vs-russia-2008-il-rapporto-della-ue.html

4
01 Dic 2010
alle 11:46

Paolo B.

@1

medo, decisamente sei meglio in modalità "informatore" :-)...

Relativamente al post, è automatico che la gente faccia casino per i pasticci ambientali nel proprio orticello.

Mica fanno tutti la stessacosa per l'inferno ambientale nel delta del Niger, o nel golfo del Messico, o per qualunque altra zona ecologicamente disastrata di questo parassitato(dall'uomo) pianeta.

L'importante è avere il serbatoio pieno e riscaldare la casa per poter stare in maniche corte, o mangiare alimenti prodotti a migliaia di km da casa propria, o riempirsi di ciarpame elettronico del tutto superfluo...

3
01 Dic 2010
alle 11:22

L.

...le proteste dei cittadini sono poco credibili quando questi stessi cittadini non rinuncerebbero mai alla macchina, al riscaldamento e alla corrente; purchè però si fratturi e trivelli altrove, che a pagare siano gli altri.

dove erano questi bravi cittadini finchè a crepare vicino ai pozzi erano solo gli africani, i texani o i lucani?

2
01 Dic 2010
alle 10:51

andreaX

Gira che ti rigira a noi sempre la stessa cosa ci fraturano...

1
01 Dic 2010
alle 10:35

medo

[modalità troll : on]

Sempre a contestare le tecnologie che possono salvare il nostro stile di vita! Inquinare l'acqua di cinque o sei villaggi per riscaldare un grande quartiere di Berlino o Madrid è un grande sviluppo tecnologico che voi eco-comu-catastrofisti non capirete mai. 

Comunque tra 100 anni, grazie alle centrali nucleari al torio da decenni esistenti, i nostri nipoti passeranno 24 ore al giorno in aere wi-fi, a gestire riunioni per lo sviluppo delle monoculture di soia b-ht546 multivitamina delle nuove colonie su Plutone (sul quale avremo creato un clima simile a quello della Terra, che in tanto avremo imparato a regolare come ci pare e piace).

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