Uno sguardo dal picco

E' una delle più clamorose conclusioni raggiunte dall'IEA World Energy Outlook 2010: la domanda di petrolio nei Paesi OCSE ha già raggiunto e superato il suo picco. Il consumo di greggio è destinato ad un declino permanente, a cominciare da... ora. (Ma non solo: il WEO parla anche esplicitamente di picco della produzione, che secondo la loro analisi è probabilmente già alle nostre spalle.)
Si tratta solo di uno dei tanti scenari che la IEA periodicamente ci offre, accompagnato magari da altre opzioni più gradevoli ed ottimiste? Stavolta no, comunicano gli esperti di TOD. Non esistono altre opzioni se non questa: se vivi in un Paese OCSE, tu, gentile lettore, l'anno prossimo userai meno petrolio, e l'anno successivo ancora meno e così via calando ad oltranza.
Vivere con meno petrolio domani non è più un'idea di frange catastrofiste - l'Agenzia Internazionale dell'Energia oggi dice che è la realtà per la maggior parte del mondo industrializzato. Passate parola.
Forse è davvero il caso di passare parola, e non per imitare Grillo. I nostri governanti, ricordano ancora su TOD, sono incoscientemente alle prese con progetti per nuove strade, nuovi aeroporti e altre infrastrutture che consumano petrolio e ne richiedono sempre di più. Forse dovremmo cercare di informarli, magari il report dell'Agenzia Internazionale dell'Energia non hanno avuto il tempo di leggerlo, i loro "consulenti esperti" sono stati ultimamente un po' distratti. O forse non gliene frega niente, dato che dalle infrastrutture arrivano golosi guadagni e amen se resteranno cattedrali nel deserto.
xx
@33/35
più che la metropolitana bisognerebbe puntare sul sistema tramviario integrato con le ferrovie.
Sul blog di ASPO si può trovare un analisi abbastanza dettagliata di questa proposta fatta da Terenzio Longobardi, e uan
http://aspoitalia.blogspot.com/2008/08/ferro-o-gomma-questo-il-problema.html
e ciù
http://aspoitalia.blogspot.com/2008/09/la-rivoluzione-francese.html
Il tram in superficie è sicuramente meno dispendioso della metropolitana, inquina meno e dura più di un autobus
Mi sembra di ricordare, controllero' se avro' tempo, che il rapporto Iea 2009 ipotizzava il possibile picco al 2030 con circa 105 mb/g e attribuiva addiritura al settore trasporti il 90 % dell' incremento dal consumo attuale . E' vero che bisogna cercare di essere precisi e documentati nelle discussioni ma che il settore trasporti sia l' anello debole della questione energetica mi sembra evidente anche senza avere conoscenze particolari. Ed e' questa organizzazione del sistema trasporti ad essere particolarmente senza alcun futuro non il sistema trasporti in generale. Non e' un problema di facile soluzione ne' esiste una soluzione definitiva, i trasporti assorbiranno sempre moltissima energia ma le fonti energetiche usate possono essere diverse, almeno nelle proporzioni, da quelle attuali. Il trasporto basato sull' auto privata e sull' eccesso nell' uso dell' aereo ha alternative. In questo rapporto 2010 l' Iea parla delle sovvenzioni alle fonti fossili,da eliminare, senza entrare troppo nel dettaglio ma credo che una buona parte di queste in molti paesi siano indirizzate a calmierare il costo dei carburanti. In India qualche mese fa ci fu uno sciopero generale nazionale per protestare contro i tagli alle sovvenzioni per la benzina. Ma se la direzione sara' questa,cioe' lasciare alti i costi dei carburanti per diminuirne i consumi, l' industria dell' auto, gia' in crisi grave, subira' un altro durissimo colpo. Insomma mi sembra evidente che il settore trasporti sia l' anello debole e nel settore trasporti l' anello debole sia l' utilizzo dell' auto privata, ma nonostante l' evidenza quando si parla di auto elettrica si attribuisce questa scelta solo al problema emissioni.
@ 37 Mario95
Per quanto riguarda la presunta "crescita economica" (sbandierata a volte dai TG) è solo fittizia, viaggiamo in riserva e presto resteremo a piedi.
@ 37 Mario 95
Se la domanda di petrolio non viene soddisfatta (per la scarsa offerta) allora è costretta a calare e a trovare altre (provvisorie) soluzioni alternative.
UNIONE PETROLIFERA ITALIANA
Roma, 11 novembre 2010 – I consumi petroliferi italiani nel mese di ottobre 2010 sono ammontati a circa 6,2 milioni di tonnellate, con un calo del 4,9% (-323.000 tonnellate rispetto allo stesso mese del 2009).
I prodotti autotrazione, con un giorno di consegna in meno, hanno rilevato le seguenti dinamiche: la benzina nel complesso ha mostrato un calo dell’8,4% (-75.000 tonnellate) rispetto ad ottobre 2009, e il gasolio autotrazione del 3,9% (-89.000 tonnellate).
La domanda totale di carburanti (benzina + gasolio) nel mese di ottobre è così risultata pari a circa 3 milioni di tonnellate, con un decremento del 5,2% (-164.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2009.
Il Gpl autotrazione sempre in ottobre ha mostrato un aumento dell’1%, mentre i lubrificanti hanno fatto segnare un meno 10,5%.
Nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono diminuite del 28,8% con quelle diesel che hanno rappresentato il 51% del totale (era il 39%
nell’ottobre 2009).
I volumi immessi al consumo nel mese di ottobre sono stati pari a 0,8 milioni di tonnellate (benzina auto), 2,2 milioni di tonnellate (gasolio auto) e 0,2 milioni di tonnellate (oli combustibili).
Nei primi dieci mesi 2010 i consumi sono stati pari a circa 60,8 milioni di tonnellate, con una diminuzione del 3,1% (-1.967.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2009.
La benzina nel periodo considerato ha mostrato una flessione del 6,3% (-559.000 tonnellate) e il gasolio dello 0,8% (-174.000 tonnellate). Nei primi dieci mesi del 2010 la somma dei soli carburanti (benzina + gasolio) evidenzia una flessione del 2,4% (-733.000 tonnellate).
Nello stesso periodo le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in calo del 7%, con quelle diesel a coprire il 45,1% del totale (era il 42,4% nel gennaioottobre 2009).
@33 Leonardo M,
Alleluia! Uno che ragiona (o almeno sembra).
Fai onore al tuo nome!
P.S. Non avevo letto prima il tuo messaggio visto che mi hai preceduto di pochi secondi ed ero intento a scrivere il mio.
@35/36 Mario 95
Andrebbe chiesto a chi ha fatto quelle valutazioni, però non è più da un pezzo che ad una crescita economica corrispondano solo fumanti industrie che ingurgitano materie prime.
E' la finanza, baby! ;-)
Non capisco perchè la domanda nei paesi Ocse cala.
Crisi apparte ma se in questi paesi(credo) c'è crescita economica,allora perchè diminuisce la domanda di petrolio?
Che diminuisce l'offerta è un fatto fisico,ma perchè anche la domanda??Non riesco a capirlo
Però non ho capito una cosa
Apparte la crisi che ha ridotto i consumi,ma in una regione dove c'è la crescita economica come (credo) i paesi Ocse,allora perchè la domanda cala???Una cosa è se cala la produzione,ma la domanda non capisco perchè
#33
Forse ti piacerebbe sapere che la rete di trasporto parigina è sovvenzionata, perchè è fallita da anni, e sta fallendo nonostante gli aiuti con costi di manutenzione alle stelle (ne parla oggi proprio Le Monde : ...//www.lemonde.fr/economie/article/2010/11/17/la-cour-des-comptes-epingle-la-gestion-des-transports-parisiens_1441055_3234.html). Tutto è assolutamente in perdita: la rete è satura sia metropolitana, che tram, che bus, che treno urbano, che circolare in auto. Questo nella metropoli che ha speso e progettato meglio al mondo per il trasporto urbano.
Che i costi del biglietto di treno in Francia aumentano in media di tre volte rispetto alla inflazione. E che il TGV dal 2007 deve svendere i posti con tariffe incomprensibili e tutta l'alta velocità è in perdita totale.
Ma si', al mondo, soprattutto in Italia, c"è ancora bisogno di metropolitane. Certo. Con i tre bus che ci sono che non riescono ad essere in orario.
DIOMIO
@21 Hunter76Lima
Intanto, se vogliamo essere precisini, quello di Alice non è "il magico mondo" ma casomai "il meraviglioso mondo", ma poi non dirlo a me... io non sto nè con i venditori di fumo di una certa parte degli pseudo ecologisti* nè con i liberisti ottusi**. Loro invece, sovente, stanno dalla stessa parte.
Quanto al perchè oggi ci sono certi problemi è un discorso lungo e dico solo che ritenerlo un problema di carenza di petrolio è abbastanza assurdo.
Io sostengo che vadano cambiati certi atteggiamenti e certe idee proprio per poter continuare a usufruire del vantaggio di altre cose ben più utili.
*che si dividono in catastrofisti apocalistici e neoluddisti salvatori
**Praticamente quelli di questa economia selvaggia e demenziale
@30 Hambardo
La mia opinione è una frase che mi tocca dire spesso: "tanti son bravi a vedere il problema, pochi a vedere le soluzioni (valide)".
Quello che dici non è una novità, ma tu che proponi?
Ci sono milioni di libri e pagine web piene di tiritere di cambiare stili di vita, di spegnere le lampadine, etc... tutte però non sono altro che "cani da pastore" visto che non propongono vere soluzioni efficaci.
Quanto al discorso (dico anche ad altri) i lavori inutili sono il 90% insieme al 90% dei lavoratori degli altri...non è solo una questione di "passa scartoffie pubblici".
Beh, lasciando stare la politica e ritornando al tema del blog, il grafico suggerisce per l'Europa una riduzione in 25 anni di circa il 20%, cioè 0,8%/anno. Le centrali a petrolio sono state oramai già sostituite con quelle a gas. Il trasporto è lo zoccolo duro. E' prevedibile un aumento di efficienza dei mezzi per rinnovo del parco auto e riduzione del peso e dimensione delle auto. L'altro grosso contributo potrebbe arrivare da queste benedette "autostrade del mare". In Francia, stanno sperimentando un trasporto camion sul treno ad alta velocità (180km/h) dal nord al sud e viceversa, che sta riscontrando un buon successo perchè la velocità di trasporto ed il costo è conveniente rispetto ad andare su autostrada. Cioè si tratta di proporre alternative vantaggiose e non penalizzanto. Presto questi treni saranno alimentati col nucleare ed il petrolio o gas risparmiato sarà ancora maggiore. Nelle città italiane bisogna investire nelle metropolitane. Siamo molto indietro per ottusità, ma anche perchè le dimensioni dei nostri centri non sono così elevate come le metropoli di Francia e UK. Usare di più lo scooter ed i mezzi pubblici lasciano l'auto a casa solo per i grandi tragitti permette un notevole risparmio di tempo (per gli scooter) e di energia.
#31
I "passascartoffie" sono là per un certo tipo di politica attuata nel nostro paese negli anni '50 e '60. Ovvero: tu mi voti, ti trovo un posto. Anzi, noi ci organizziamo con uno da votare, che ci darà un lavoro qualsiasi in cità, guarda casa si sta organizzando il cugino per costruire una palazzina per i dipendenti ed i futuri pensionati dell'ente per il quale lavoreremo, costruita a 5 volte il prezzo di mercato (vedi fratelli Berlusconi, Edilnord a Milano), poi si crea un partitone che gestisce tutto per 40 anni, con collusione di magistrati, alti funzionari di polizia, prelati, etc. Quindi lo spreco è stato scientificamente creato. Ovviamente a spese di coloro che restavano autonomi, "locali", "piccoli", non-urbani.
@30
Concordo con l'analisi di Hambardo. E' stato dimostrato che l'inefficienza è il motore della crescita economica. Un mondo perfettamente efficiente darebbe molto meno lavoro. Pensate solo ai passascartofie del settore pubblico; in un sistema efficiente il cittadino potrebbe fare tutto da solo comodamente dal pc di casa, e addio a decine di migliaia di posti di lavoro.
Lo spreco è quindi endemico e vitale per la nostra attuale società.
Cari signori, purtroppo mi piacerebbe credere che molti problemi (tra i quali, primo fra tutti quello energetico) si possano risolvere con l'aumento dell'efficienza. Questo sicuramente è fattibile e realizzabile in una societá che mira al benessere. Purtroppo peró sappiamo benissimo di vivere in una societá che mira esclusivamente a un incremento della crescita, indipendentemente dalla qualitá dei risultati e soprattutto della capacitá di futuro che tale incremento produce. Lo spreco è quindi non solo istituzionalizzato, ma incentivato, in quanto primaria fonte di ulteriore incremento di consumi che sono giá di per sé incompatibili col mantenimento del sistema pianeta. Per fare un esempio qualunque: tutti sappiamo che la quantitá di cibo ancora perfettamente commestibile che solo in Italia viene gettata via à pari al 3% del PIL annuo, ma nessuno si sogna di progettare e realizzare una efficace campagna educativa e politica per aumentare l'efficienza in questo campo, perché poi chi lo facesse dovrebbe fare i conti con le decine di migliaia di persone e aziende che perderebbero il posto a causa di tale diminuzione nelle vendite e dovrebbe impegnarsi a risolvere gli squilibri nei conti pubblici dovuti a una riduzione del PIL di ben 3 punti percentuali, un'enormitá di questi tempi. Lo stesso ragionamento si puó applicare a quasi ogni ambito economico (compreso quello delle organizzazioni malavitose) della nostra vita e in particollare a quello energetico. Inutile dire poi come tutti questi ragionamenti di efficienza si sposano con la politica ottusamente espansionisica del nostro attuale sistema economico nonché con il sempre incentivato incremento demografico.
Mi piacerebbe consocere le vostre opinioni al riguardo. Buona giornata.
Hambardo
#28
"In altri settori [nei paesi OCSE] gia' molto consumo di petrolio si puo' sostituire."
Quali settori? Tutti tranne il trasporto mi pare di capire dal tuo commento.
E con cosa sostituiresti? Intendi compreso il gas naturale o escluso?
Mi sembran sempre commenti appesi per aria... Alla fine è come se, una volta caduto il settore trasporti, il resto possa andare avanti. Ma la nostra economia è basata sul trasporto da 3000 anni. I primi carri merci sono attestati in area caucasica millenni fa. E la nascita di una moneta "federale" di tribù anche. Senza il trasporto del sovrappiù, senza la moneta, non esiste economia di mercato, ma solo di sussistenza. Che adoro... E che pratico sempre più, da tempo. E non sono il solo.
Questa Italia non c'è, si è suicidata; si è specchiata troppo. Si è specchiata ella tele, pensando fosse il mare, e si è ammalata. Ed io dovrei aver paura? Dovrei avere paura, ma sono uno ragazzo morto e niente mi fa paura.
Tre Allegri Ragazzi Morti, "Bella Italia"
Secondo me la previsione che i paesi Ocse consumeranno meno petrolio in futuro puo' anche dire che:- Si puo' consumare meno petrolio e mantenere lo stesso livello di benessere,cioe' maggiore efficienza energetica.
In fondo l' aumento di consumo di petrolio verra' soprattutto dal settore trasporti e nei paesi Ocse questo settore non aumentera' ancora molto, anzi.In altri settori gia' molto consumo di petrolio si puo' sostituire.
Effettivamente le rogne per le economie emergenti cominciano a diventare serie in un mondo globalizzato ed interconnesso e soggetto al picco delle risorse http://www.ilgrandebluff.info/2010/11/non-ce-tre-senza-quattro-shangai-192.html#links
Mi chiedo come li costruiranno tutti i pannelli fotovoltaici che le aziende europee costruiscono laggiù... E tutti quei metalli rari, che scavano con i caterpillar, non è che si scavano coi serbatoi vuoti. O col gasolio a 1000 Yuan al litro.
Ah poveri noi, poveri quelli che c'hanno creduto. Erano stati avvertiti, ma loro sono andati, come formiche rosse o nere. Anzi come cicale.
La "casa passiva" per tutti, resterà un sogno sulla carta (igienica).
@24
Ottima notizia medo, almeno in questo blog si toglie la maschera ad una Cina non troppo economia in crescita, anzi...
ot CINA : GRAVE PENURIA E RAZIONAMENTO GASOLIO
Migliaia di kilometri di coda in tutto il paese perchè di gasolio, nonostante il costante aumento dei prezzi, da settimane non ce n'è abbastanza per tutti. E siamo solo nel 2010... Mi verrebbe da ridere, se solo non pensassi a tutti quei contadini deportati nelle città a vivere in 30 per appartamento ed assemblare giochini tossici, che presto dovranno rientrare scalzi nelle loro case di campagna. Sempre che il governo non le abbia abbattute per farci una autostrada, forse già tristemente semi-vuota.
Rifornimenti limitati anche a soli 100 yuan in certe province. Si costruiscono nuove raffinerie a ritmo forsennato, ma bisogna rifornirle con del greggio che ne' la produzione interna ne' quella di importazione riescono più a supplire.
Il secolo della Cina non è durato manco diec'anni.
Applausi!
...://english.peopledaily.com.cn/90001/90778/90862/7201142.html
Hunter76Lima ci riporta ad una questione. Che quel 25% in meno in 25 anni, si verificherà essere molto più basso.
Ricordiamo che l'Arabia Saudita à al collasso produttivo totale e alle prese con un aumento esponenziale del consumo interno (in parte dovuto all'aumentato bisogno energetico del settore industriale, che fino a pochi anni fa non esisteva, e dello parco auto smodato). Il caso saudita lo si è studiato in lungo ed in largo negli ultimi 5-6 anni, solo lui si porterà via dal 3 al 12% annuo di calo produttivo mondiale; è cosa provata ormai da tutti i grafici. E' corretto, ora, dire che le previsioni IEA sono politicizzate e troppo ottimiste.
Surak
non sarà Mad Max ma neppure il magico mondo di Alice.
Riduzione del consumo pro-capite di petrolio del 25% in 25 anni previsto da un ente IEA solitamente molto moderato è un bel paio di maniche, significa riduzione dell'1% all'anno.
E in un contesto economico dove solo la crescita è ammessa (addirittura un +1% annuo è considerata una crescita anemica, vedi stato attuale), l'effetto di questa decrescita determina ciò che già è sotto gli occhi di tutti: stati stra-pieni di debiti e con conti sbracati, tagli e austerity, riduzione dell'assistenza sociale e sanitaria.
Aggiungici poi che quel -25% politically correct diventerà probabilmente un -50% reale e poi facci i tuoi ragionamenti.
@19 gio_bass
"Il tempo è galantuomo, mad max ci sarà ma non è possibile pronosticarlo (o auspicarlo) a breve."
Ok, non ti dispiace vero se aspetto seduto comodo, visto che sembra che l'attesa sarà lunga, eh?
"Succhiate il midollo della vostra vita anche tu Surak ed anche tu, Medo.
In fondo, è tutto ciò che abbiamo...."
Bah, per la serie *parla per te!*
Ciao!
Guarda. Lascio che a succhiare sia Surak.
:P
"Ma non doveva finire ieri e trovarsi nel 2011 a vivere alla Mad Max?"
Il tempo è galantuomo, mad max ci sarà ma non è possibile pronosticarlo (o auspicarlo) a breve.
Succhiate il midollo della vostra vita anche tu Surak ed anche tu, Medo.
In fondo, è tutto ciò che abbiamo....
ot POVERTA' NEGLI USA
Ho appena letto il nuovo dato USA sui food stamps. Ad oggi 47 000 000 di americani (su 310 mln) mangiano con i buoni pasto dei poveri. Equivalente a poco più dell'intera popolazione della Spagna. Un intera nazione con la mano tesa a mendicare due spicci per comprare, per altro, cibo di pessima qualità nutrizionale e gustativa e fare una vita sempre più schifosa.
@16
Buona parte Europa era settimane che insisteva nel voler aiutare la Grecia, perchè avevano capito pure loro (per quanto ormai i politici ovunque siano delle caricature) che l'unico modo per scacciare gli sciacalli dalla Grecia e quindi dell'euro e euro-zona era quello di creare un fondo (e metterci fondi), ma la Merkel insisteva a portare avanti l'ideologia liberista-ottusa creata negli Usa ed esportata pienamente in Germania. Quindi prima di fare qualuqnue cosa chiedeva tagli di miliardi quando in borsa ne bruciavano a centinaia per colpa sua (della Merkel).
Tanto è vero che dovette telefonargli pure Obama per dirgli "cosa cavolo fai, emerita....?"
Qui ti ho trovato uno di vari articoli del periodo in cui, a quanto pare, tu eri in coma o sperduto su qualche isola deserta
#15
Ufficialmente la Grecia è stata salvata dalla Germania, ops volevo dire dalla UE. E nell'arco di poco tempo dall'apertura della crisi ufficiale dei suoi conti.
Quindi... Dove starebbe il mio problema di informazione?
@13 medo
Uno che dice: "Prendiamo il caso della Grecia: l'Europa è andata a soccorrerli subito"... è molto più "di fantasia" di un vulcaniano oppure è semplicemente disinformato
Ma se il consumo pro-capite mondiale nel 2035 come si evince dal grafico restera stabile, tra 25 anni con un 20% minimo di crescita demografica significa che dagli attuali 88 mbg si passerà ai 110? Dico bene? Pensate sia possibile? Se si quei 22 mbg supplementari chi sarà in grado di produrli?
#11 e #12
...AHAH HA HAH Haha hah HAh ah! Ma voi che fate nella vita? Dove vivete, chi vi stipendia? Ma siete veri?
Cioè forse gli alieni esistono, siete voi e non è divertente.
Un motivo in più per investire sul nucleare.
Qua dentro sembra vi sia una gara* per conquistare il Razzie Awards come peggiore interpretazione (delle informazioni/dati/notizie).
Limitandomi a commentare e far osservare quel grafico in senso non catastrofista (stile penitenziatige, copiando da Wikipedia) e prendendolo sul serio in pratica dice che sì, calcolano un minor consumo procapite di petrolio, però da un...che sarà... 0,45 ad un 0,35 toe? Il tutto tra 25 anni. Ma non doveva finire ieri e trovarsi nel 2011 a vivere alla Mad Max? Senza contare che da decenni ci dicono che consumiamo troppo per nulla...forse magari quel taglio è dell'inutile senza contare che tra 25 anni avremo altre fonti di energia.
Insomma, quella notizia è una buona notizia e va contro i menagramo..se fosse attendibile (le previsioni, nel bene e nel male fanno ridere oltre la settimana)
Mah!! Che ci azzecca il grafico postato con le conclusioni a cui giunge la curatrice???
#8
"soccorrere i paesi in difficoltà"
Prendiamo il caso della Grecia: l'Europa è andata a soccorrerli subito, il risultato è che la disoccupazione giovanile sta superando il 50%, i licenziamenti nel privato sono ad ondate di migliaia a settimana, l'inflazione è tornata a livelli anni '80, i barboni e gli accampamenti di disperati non si contano più, chiudono centinaia di attività economiche al giorno e le istituzioni locali hanno visto il loro budget annullato da un giorno all'altro con amministrativi, politici e scopini con paghe decurtate e razionate.
Queste cose in Grecia, con questa rapidità distruttiva almeno, non sarebbero mai accadute senza l'entrata-truffa nell'Euro... Ci vuol ben qualcuno che lo ricordi ai lettori.
E adesso che sono a rischio default irlanda, portogallo e grecia come la mettiamo?.
Chi sarà il prossimo?, entro quali limiti l'unione europea può intervenire per soccorrere i paesi in difficoltà?, uno, due... ma quando cominciano ad essere troppi poi che succede?.
#6
"nuove linee ferroviare "
Davvero?
Non si è mai riusciti a manutenere nemmeno l'esistente, abbiamo da 30 anni, non da due mesi, una soppressione continua di servizi e sempre meno treni circolanti e qua c'è ancora qualcuno che la pensa come te?
In Italia esistono 16800 km di linea ferroviaria, calcolando "un tasso di binarizzazione" rispetto alla superficie del paese, alla sua orografia difficilissima ed al numero degli abitanti, solo la Germania fa di più (ma a che prezzi? Il treno è usato molto ma molto meno che in Italia).
Siamo i secondi al mondo dunque per "capacità ferroviaria". Le infrastrutture ci sono, le stazioni anche, la domanda c'è eccome.
Non va costruito il nuovo, ma va manutenuto e ripristinato e rimesso in valore l'esistente. Va corretta una gestione finanziaria, economica e politica da suicidio totale che porta ad investimenti al sicuro fallimento come l'alta velocità.
Le infrastrutture ad un paese come l'Italia servono molto. Magari non nuove autostrade, ma sicuramente nuove linee ferroviare servono eccome.
Scusate ma che cavolo dite?
Costruire strade, ponti ed aeroporti mica serve ad usarli. Cioè se nel passato si è costruito e si è usato, è solo un caso fortunato per i passeggeri.
Tutto quanto sopra, ad oggi, serve a far lavorare i soliti noti, soprattutto a spese del popolo bue. Poi se l'infrastruttura non si usa, chissenefrega. Ancora state qui a credere che c'è la repubblica, la democrazia, la legalità?
Stiamo freschi!
In realtà sta succedendo questo. Non è il prezzo della benzina di per se a creare crisi in Europa. Sono talmente tante le tasse che quando il petrolio è arrivato a 150$, ce ne accorgevamo, ma non era un dramma. Però questo, insieme ad altri fenomeni (dumping valutario Cina, mutui subprime, euro alle stelle) hanno innescato una recessione, con conseguente deindustrializzazione della EU e US che ha impoverito tutti. Ed il prezzo della benzina di ora, che non è diverso da quello di 3 anni fa, comincia a pesare, eccome se pesa. La crescita dei paesi del terzo mondo sta aggiungendo fuoco alla benzina, in termini di posti di lavoro e quindi ricchezza ed in termini di consumo aggiuntivo di petrolio.
La IEA non si smentisce mai, sempre balle o mezze verità, mai la verità!
Ma come c...o fa ad affermare(dal grafico) che le economie emergenti del 2009 ed il medioriente consumeranno nel 2035 tanto petrolio in più? Da dove lo estrarranno, da Titano?
Per come oggi sono messe le cose, l'economia globale del 2035 consumerà ancora petrolio in quantità significativa rispetto ad oggi? Non credo proprio...
"tu, gentile lettore, l'anno prossimo userai meno petrolio, e l'anno successivo ancora meno e così via calando ad oltranza."
Alleluja! Non vedo l'ora!!!
"O forse non gliene frega niente, dato che dalle infrastrutture arrivano golosi guadagni e amen se resteranno cattedrali nel deserto".
Ecco descritta la sintesi perfetta della lungimiranza dei governi di tutto il mondo.
alle 08:57
Cataldo
Il fatto che vi sia una potente salita dei prezzi alimentari in Cina non sorprende nessuno, le dinamiche monetarie sono solo un esaltatore di visibilità, come il glutammato nel brodo, in quanto abbiamo più volte evidenziato nei mesi passati i problemi strutturali del settore primario, sul fronte delle scorte e della produzione, anticipando una proiezione sui prezzi nel tipico ciclo di trasmissione.
La corsa cinese agli acquisti, risultante anche dalla revisione delle scorte operata nel 2009, ha prodotto un aumento dello zoccolo dei costi, che si riflette nei prezzi al consumo oggi, per fortuna la situazione della siccità al nord sembra migliorata, dicono.
La percezione della Cina che viene fuori da alcuni post è molto limitante, rispetto il topic. Intanto il secolo cinese è di la da iniziare, stante la minorità strategica della tecnodittatura capitalistica cinese al cospetto della superpotenza unica.
La Cina è alle prese con una potente inversione di rotta, mirata a stabilire un decoupling effettivo dai destini USA attraverso l'espansione del mercato interno, con lo scopo di arrivare ad una vasta espansione della base fiscale dello stato*.
Semmai dalle ultime notizie viene dimostrata la capacità di intervento nella politica economica attraverso il controllo dei parametri finanziari nel sistema. Il limite della politica cinese sui mercati è dato dalla penetrazione angloamericana in alcuni settori delicati, legati alla esplosione immobiliare e borsistica, ma ci sono segnali che il decoupling è iniziato anche su questo fronte.
Non si coglie poi l'imponente trasformazione qualitativa delle produzioni cinesi, la penetrazione nel settore della proprietà intellettuale, la consapevolezza strategica che è stata data alla produzione di prodotti e semilavorati che incorporano le "terre rare", l'affrancamento nei cicli produttivi dai colli di bottiglia tecnologici nella meccanica e nell'elettronica. Tutti fattori che ormai sono parte del gioco, altro che giocattoli a basso prezzo.
Nel futuro a medio termine la loro capacità di garantirsi il petrolio necessario ad alimentare il processo sarà tendenzialmente maggiore degli altri, sarà molto difficile continuare in una politica di contenimento di questa capacità, cosi come è attualmente configurata porterà ad uno scontro aperto, di cui le manovre per il dumping del dollaro sono un prodromo.
*Questa espansione si accompagna con una grande ristrutturazione e potenziamento dell'apparato militare