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Il Kitegen non è più un... disegno!

Sabato 27 Novembre 2010, 15:28 in Energia, Italia di

Finalmente, finalmente. Il Kitegen, l'eolico di alta quota della Sequoia Automation, non è più solo un disegno su carta. Non è più una realtà virtuale, come tanti altri progetti di cui abbiamo sentito parlare e sono poi scomparsi.

Quella che vedete è la prima suggestiva fotografia del Kitegen, che si sta montando in quel di Sommariva vicino Torino. In Italia, per fortuna: non si è dovuti andare all'estero come è sembrato per un momento. Non avete idea del lavoro e della pazzesca determinazione che c'è dietro questa fotografia, questo tramutare un progetto in realtà.

(Mi voglio rovinare: prometto che al collaudo rinuncerò alle mie abitudini da hikikomori e andrò a fare un bel reportage).

 

xx

17
17 commenti
17
01 Apr 2011
alle 04:14

dduck

Un auguro sincero di riuscita, anche se ci crodo poco. 

E' più facile sposare una figlia/o di Berlusconi.

 

 

16
06 Dic 2010
alle 18:51

GaeGro

Spero non ci siano problemi per l'allacciamento alla rete?

15
01 Dic 2010
alle 17:32

Mario

Lo Stem kitegen è un ottimo punto di partenza , ma , come ho fatto osservare a M. Ippolito, per ogni impianto serve avere una "NO FLY ZONE". Uno Stem si prevede abbia una potenza di 4 MegaW, se si facessero in Italia 200 impianti di Stem, sarebbero necessario ottenere 200 certificazioni di "NO fly zone", la qual cosa per la navigazione negli spazi aerei creerebbe dei seri problemi (ricordiamo la tragedia della funivia del Cermis), quindi al più presto bisognerebbe passare ai CAROSELLI della potenza GW.

 

14
01 Dic 2010
alle 16:57

Giuliano Lepri

Surak, ....nome di nano o di troll, non si scappa; ma ti prego, vai a trolleggiare da altre parti!

13
30 Nov 2010
alle 16:10

Surak 2.0

@12 Mario

Essì, eggià! Pieno così, in Italia, di gente con le orecchie a punta! ;-)

 

12
29 Nov 2010
alle 16:56

Mario

@surak

Anche a me par di conoscerti: un archetipo molto diffuso in Italia.

11
28 Nov 2010
alle 21:06

Surak 2.0

@10 max bertoni

Personalmente sono pienamente d'accordo con te ma solo se anche le ricadute positive si fanno a livello generale.
In fondo l'energia è una questione di sistema e di sistema bisogna fare i calcoli

 

 

10
28 Nov 2010
alle 17:47

Max Bertoni

Nei costi dell'energia derivante da fonti fossili andrebbero messi anche quelli sanitari derivati dalle malattie che gli impianti di produzione causano. Allora forse la classifica si ribalterebbe.....

9
28 Nov 2010
alle 16:57

Surak 2.0

@7 Mario M

"Mario M  (consigliere di  www.wow.pe)"

Scusa, neh! Ma sembri "oste, com'è il vino?" "Booooono!"

 

 

8
28 Nov 2010
alle 16:15

Karagounis

Io non credo molto nel kytegen. preferisco una buona pala eolica, magari ad asse verticale. Qui ci sono troppi organi meccanici in movimento e quindi molta manutenzione, controllo costante, variabili dipendenti dal vento, etc. A questo punto meglio un bell'impinato fotovoltaico su una superficie bella estesa e non se ne parla più.

7
28 Nov 2010
alle 10:25

Mario M

@davide. L'atteggiamento attendista (non credo se non vedo) è un ovvio criterio. Ma se si è interessati alla tecnologia e all'energia occorre fare un passo in più.

@leodileo. La grande industria si è interessata al progetto, ovviamente coi criteri della grande industria: controllo e gestione del progetto. Piuttosto, a destare scandalo sono le istituzioni che non hanno sostenuto il progetto, pure a fronte di indubbie e positive valutazioni.

@medo e fab. Io ho sempre ritenuto che un buon metodo per valutare il costo dell'energia prodotta sia quello di confrontare il peso degli impianti. Ad esempio, una torre eolica tradizionale di potenza paragonabile, solo di acciaio, senza contare il cemento per le fondamenta, pesa all'incirca 400 tonnellate; mentre un KiteGen versione stem pesa 20-30 tonnellate, e può essere installato senza fare uso di cemento e gru, come è avvenuto a Berzano.

Per il kitegen , più che i dati da farmacista sul costo dell'energia che produrrebbe (sono convinto che oggi l'energia costi troppo poco, per questo la sciupiamo in modo così dissennato), forse occorrerebbe anche valutare l'eleganza e la genialità del progetto.

Mario M (consigliere di www.wow.pe )

 

6
27 Nov 2010
alle 18:40

Fab

#1 medo

Stavo facendo le stesse considerazioni di #5 stefano. Se interpreto correttamente i tuoi dati i valori indicano il costo dell'energia per BTU di varie fonti. Ma non dell'energia elettrica producibile bensì dell'energia termica (kWh(termici) invece che kWh(elettrici)). Vale a dire che il confronto varrebbe solo se ipotizzassimo la possibilità di riscaldarci con una stufa a petrolio o con una stufa elettrica alimentata dall'energiia elettrica proveniente da Kitegen! Che sarebbe un uso abbastanza cattivo di quest'energia!

Se con quelle fonti voremmo produrre energia elettrica i valori per kWh(elettrici) aumenterebbero sensibilmente.

Cercando un dato di confronto ho preso il prezzo dell'energia elettrica della bolletta di casa, prezzo che (escuse imposte, iva e iva sulle imposte) è di circa 10 €cent/kWh. E anche considerando che questo valore cmprende anche il trasporto dell'energia, la gestione e chissà quante altre voci, confrontato con i 5 €cent/kWh, il Kitegen sembrerebbe molto competitivo!

Piuttosto sarei curioso di capire se quel 5 €cent/kWh risulterà poi realisticamente raggiungibile.

5
27 Nov 2010
alle 17:50

stefano

@medo: non è molto corretto confrontare una fonte elettrica con una termica senza considerare il fattore di efficienza di conversione. In altre parole il Kitegen produce direttamente energia elettrica mentre il carbone per es. produce energia termica che poi va trasformata in elettrica in una centrale con delle perdite. Più interessante e corretto sarebbe confrontare il costo del kwh da kitegen con quello idroelettrico, nucleare, fotovoltaico, eolico tradizionale, ciclo combinato, carbone etc. 

4
27 Nov 2010
alle 17:21

leodileo

Sicuramente le alternative al petrolio ci sono.

Mi convinco sempre di più che la vera soluzione sia una somma di soluzioni che sicurmente avranno qualche impatto ecologico (come qualsiasi attività umana) l'unica cosa che mi sconcerta è che nessuna industria ai piani alti fiuti l'affare derivante dal progressivo abbandono del petrolio come fonte primaria.

Anche i governi dovrebbero sviluppare sistemi altrenativi ai Fossil Fuel se non altro per un principio macchiavellico del lo faccio perchè è conveniente e cosi conservo il potere.

Credo che una legge che obblighi tutti a costruire case isolanti fresche d'estate e calde d'inverno porti a un risparmio eccezionale di energia

unito alla differernziata per i rifiuti al kitgen all'eolico alle pompe a scambio di calore al solare a tutto cio' che e oggi esistente e implementabie

mantenedo petrolio e gas come energie ponte ma che sostengono il progressivo cambio energetico secondo me ce la possiamo fare benissimo o per lo meno ci si prova

sconcerta che un industriale ai piani alti non si pone minimanente il problema, se vendo hod dog e so che si stanno estinguendo i maiali devo cambiare perchè le forze in gioco me lo impongono 

anche guardando al mero profitto una green economy ben gestita porta a un sacco di posti di lavoro e a un necessario e quanto mai utile cambio di paradigma

 

3
27 Nov 2010
alle 16:17

medo

#2 

I numeri ci sono. Non è una questione di crederci o meno. O di ideologia, che rimane sempre un discorso di "fede". Qui si tratta di quanto costra costruirlo, quanto è efficace, quanto costa la manutenzione, in quanto si ammortizza, quanto impatta sull'ambiente, quanti anni di vita puo' avere e quale è il costo di decommissioning di un impianto. In tutto questo il crederci, l'ideologico pro o contro non solo non c'entrano ma è assolutamente d'obbligo stanarli ed annientarli affinchè una buona idea ed una buona tecnologia possano vedere la luce e ridurre il nostro problema elettrico di disponibilità pro-capite che è già grave ed in caduta libera.

2
27 Nov 2010
alle 16:09

Davide

Non ci credo finche' non comincia a immettere Kwh in rete ... e non perche' non creda in questa tecnologia....

1
27 Nov 2010
alle 16:05

medo

 

Facendo due conti, per il costruttore il Kitegen promette un costo di 0,05 €/kWh, ovvero 14,64 € per 1 mln BTU, tradotto in dollari sono attuali 19,38 $ per 1 mln BTU.

Guardiamone la competività attuale paragonandola al mercato energetico americano (non ho dati sull'Europa, da noi il Kitegen dovrebbe essere molto più competitivo, essendo i nostri costi energetici più alti, ma il grosso della cosa è il fattore IMPOSTA che puo' uccidere o far volare il Kitegen...) :

Energy Prices per Million BTU (British Termal Unit)

Coal - $2.08

Natural gas - $5.69

Ethanol tax credit - $5.92

Propane - $13.28

Petroleum - $13.43

Heating oil - $14.74

Jet fuel - $15.48

Diesel - $15.59

Wood pellets - $17.33

Gasoline - $17.81

KITEGEN - $19.38

Corn ethanol - $23.46

Cellulosic ethanol from corn cobs9 - $30.92


Robert Papier, gennaio 2010,

dati EIA


http://www.consumerenergyreport.com

 

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