Uno sguardo dal picco

Un bel post tempestivo di Maria mi richiama alla mente una notiziola ascoltata distrattamente al TG di ieri. Sembra che a Napoli la Jervolino stia provando a chiudere la stalla quando i buoi se ne sono già scappati per tutta la Campania.
Arriva finalmente il provvedimento che dà una bella stretta alla produzione di rifiuti, obbliga al riciclaggio, tenta di frenare le tonnellate di monnezza in strada. Ora dico io se un provvedimento simile deve essere preso in mezzo ad una catastrofe, quando da anni si va predicando nel deserto a tutti i Comuni d'Italia, restando sempre inascoltati. Mi auguro che gli altri Comuni italiani non aspettino la monnezza in strada (perché ci arriveremo, cari miei, ci arriveremo dovunque: le discariche hanno la curiosa proprietà fisica di arrivare a riempimento) per darsi una svegliata.
Cosa prevede il provvedimento, nel dettaglio? Anzitutto, non è chiaro chi debba passare all'azione. Sembra da quel che viene riportato, che "l'atto deliberativo impegna l'Asia, l'azienda municipalizzata per la gestione della raccolta dei rifiuti, a redigere misure strutturali". Insomma si è fatto l'atto, l'ASIA si impegna, e le solite misure strutturali arriveranno... quando? Non si sa. Comunque, le decisioni sono serie: obbligo dei detersivi alla spina, messa al bando dei sacchetti di plastica, vuoto a rendere, riduzione volumetrica del cartone. E poi l'obbligo alla vendita di verdura defogliata (unica decisione di cui si parla nei TG, forse perché insolita o perché le altre sono piuttosto "scomode" per molti inserzionisti). Questa mi ha incuriosito in particolare: il defogliamento ad opera del fruttivendolo o del supermercato, dove va a finire? Perché come sappiamo la monnezza non scompare semplicemente togliendola alla vista... ci sono impianti di compostaggio ben funzionanti, nella zona? Gli scarti ortofrutticoli vanno a finire lì? Oppure il decreto serve solo a toglierli dalle case e quindi dalle strade, mandandoli di soppiatto in qualche discarica? Non è dato sapere.
xx
"le discariche hanno la curiosa proprietà fisica di arrivare a riempimento"
Già, strano fenomeno questo.
"il defogliamento ad opera del fruttivendolo o del supermercato, dove va a finire?"
Ottima cosa, basta spargere gli scarti del defogliamento per campi, fanno ottimo humus marcendo nel giro di pochi giorni. Poi se triturati è ancora meglio.
Ci saranno già i camorristi che esclamano: "No, il defogliamento NOOOOOOOO!!"... non so se la Jervolino riuscirà a far applicare questa legge...
@ Cataldo
Quale sarebbe la situazione delle fogne napoletane?
In una famiglia normale lo scarto alimentare è di ben poca roba e non è che la gente faccia 2 kg di pasta e ne mangi un'etto.
Giornalmente è un quantitativo irrisorio e non influisce più di tanto in quanto ci finisce normalmente.
Il guaio di quella roba è solo che puzza dopo un po' che sta chiusa ed attira insetti vari.
Quanto a quella che tu chiami resistenza a me sembra che sia solo balordaggine (non si può chiamare altrimenti il dare fuoco ai compattatori)
...In effetti è più un post da "crisis" che da "petrolio". Non è grave, ma rimanere sul pezzo non sarebbe male, sono settimane di grandissime novità petrolifere, su Theoildrum hanno dovuto aprire nuovi threads di discussione perchè non ci stavano più dentro.
Solo in Asia, tra penuria di carburanti, guerre con sullo sfondo i giacimenti del Mar della cina, nuove pipe-line che manderanno all'aria equilibri politici e metteranno gli europei sul lastrico per continuare ad avere gas a buon prezzo... Cioè: in poche settimane ci stiamo giocando il prossimo triennio, che moltissimi indicano essere quello della caduta della produzione petrolifera mondiale e della forte caduta della disponibilità pro-capite (già iniziata, ma in accelerazione rapida).
I rifiuti c'entrano con il petrolio. Le plastiche derivano dal petrolio, gli alimenti e gli imballaggi che li contengono vengono prodotti consumando anche petrolio.
Per il resto, la riduzione dei rifiuti alla fonte, pur se necessaria, non è sufficiente, perchè il 30% in peso è costituito da sostanza organica che purtroppo non si può ridurre alla fonte. Quindi bisogna fare le raccolte differenziate domiciliari.
Ha ragione Debora, la gestione della Iervolino dell'emergenza rifiuti è stata quantomeno deplorevole. Quando i partiti si decideranno a scegliere i candidati sindaco sulla base delle capacità amministrative? Guardate cosa sta facendo De Luca a Salerno.
@Leodileo (parente della pornostar Lea di Leo? o grande fan?) comunque fai il piacere di astenerti se non hai nulla da dire. Il blog è dell'autore che come tale lo gestisce come meglio crede (parlo per esperienza).
Sul tema, la proposta Iervolino è sicuramente di livello, perché finalmente si dà una linea forte da parte dell'amministrazione pubblica. Però mi chiedo se ciò non vada contro le regole dell'antitrust, perché, se entrasse in vigore, a napoli le compagnie di detersivi si vedrebbero costrette a non vendere. Certo lo stimolo è di dotare i punti vendita di distributori, ma intravedo azioni legali.
@Debora la no global sinistroide
mi sai che è nato un sentimento forte nei tuoi confronti...
:D
@ Surak
Se analizzi la situazione di Napoli città il consiglio di tritare l'organico è lanciarlo nei tubi è controproducente, stante i problemi della rete.
Per il resto non mi esprimo sui comportamenti privati in atto in città, non avendo informazioni dirette, ci sono resoconti di vari tentativi di resistenza in atto.
Quando si parla di violenza del potere non è solo una manganellata alla nuca, nella vicenda rifiuti si coagula un sopruso insopportabile.
@ leodileo
Se si occupa di petrolio è conseguente che si occupi di "rifiuti", dato che è uno dei principali attori nelle equazioni energetiche che li incorpora e determina.
La situazione campana è arrivata ad un limite fisiologico, manca ancora una completa consapevolezza perchè troppo forti i poteri costituiti alla difesa dello scempio;
Solo dal basso potrà iniziare una soluzione, non saranno i vertici a fornirle, impegnati a fare muro contro le poche forze consapevoli, per conservare i loro immani privilegi.
L'azione teratogena di queste politiche ancora non è chiara ai napoletani o fanno finta di non vederla, ma colpira le generazioni future e ci sono avvisaglie serie.
E perchè chi esprime un idea diversa dalla tua è per forza un troll ?? sei come Berlusconni che se si va contro la linea comune del blog o forum ( che premesso non vuole dire nulla perchè esso sia blog forum o anche un libro o un film se il titololo dice cicciolina epoi tratta di un documentario sui pinguini in antartide un dubbio sulla pertitnenza dei temi trattati io me lo pongo) e sono libero di porlo essendo in democrazia non offenderti e non contrattaccare cosi' io ho espresso il mio parere e se si chiama petrlio non mi va che si parli di rifiuti altrimenti il blog chiamalo ecologia e dintorni poi fa un po come vuoi perchè la democrazia ammette la differenza di opinioni però permetti anche che vi sia qualcuno che non è daccordo.
Sei bravissima e pure carina però un po sinistroide e facile all'ira. ciò non toglie che cosi perchè mi sei simpatica una paio di birrette con te le berreri volentieri dopo tutto la no global su di me esercitano un certo fascino
Ma quale forum????
(Mi fanno sbellicare quelli che non capiscono na mazza di Internet e vanno anche in giro a cazziare il prossimo...)
- Compitino per domani: studiare la differenza tra "blog" e "forum" ed approfondire il concetto di "OT". Ah, e anche studiare "niubbo" e "troll", già che ci siamo!
:D
Chi si occupa del forum è pregado di scriveri argomenti pertinenti al tema per cui il forum è stato creato ovvero :petrolio altrimenti prego cambiare il nome in petrolio&ecologia&finanza&tuttiiproblemidelmondo.blogsfere.it
ok ??? Grazie mille
..Meglio tardi che mai...Magari napoli è destinata alla guerra civile, per questo ed altri infiniti motivi, ma provvedimenti come la messa al bando dei sacchetti di plastica e obbligo detersivi alla spina mi sembrano sensati e da riprendere in tutta italia : ovviamente però produrranno nell'immediato nuova disccupazione : PIL e demografia cozzano con la carrying capacity di Gaia..
PS: Per informazioni familiari dirette, volevo aggiungere che la regione Marche si è rifiutata di accogliere il principale prodotto di esportazione di Neapolis perchè ancora ci devono pagare quella di 5 anni fà...Cornuti sì, mazziati no.
Coraggio il meglio è passato... L'italia affonderà prima o poi negli inghippi delle viscere infrastrutturali a cui ora è cotanto affezzionata che, tuttavia, le permette finchè va bene di fare mangiare tutti.
Prendi questa faccenda ad esempio: con queste normative infrastrutturali ci smeneranno i produttori (anzi inproduttori) di sacchetti, sacchettini, pacchettini confezionatori, disegnatori, colori, impaginatori, stampatori e packagingatori ecc... dovessero farlo in tutta italia... e se ne vanno non sò quanti posti di lavoro!! siamo vittime del nostro successo!
mi sa che i prossimi sarete voi di Roma a meno che il fascio Alemanno non decida di far diventare Malagrotta alta come il Cervino
Tutte robe che richiedono tempo e riorganizzazione massiccia. L'unica fattibile invece è proprio il defogliamento direttamente in zona agricola (chiamare lo scarto vegetale o alimentare "rifiuto" è da indottrinato, neh!) anche se dovranno ricalibrare il settore e probabilmente pure i prezzi.
Tra l'altro riguarda ben poca roba.
Piuttosto dicano ai napoletani di prendere gli scarti alimentari, tritarli se occorre e buttarli nel gabinetto.
Rimarrebbero solo eventuali ossa e noccioli, ma quelli non puzzano molto ed occupano poco spazio.
alle 07:16
Cataldo
@ Surak
Guarda che per resistenza non intendevo chi brucia i compattatori, ma chi organizza dal basso la differenziata e la riduzione degli scarti e cerca di ripulire i quartieri. E comunque prima di dare del balordo a chi sfida lo stato violento delle discariche bisognerebbe analizzare la suituazione sul terreno.